Latest / AI CONFINI - di Massimo Polidoro / Tartaria: un mondo perduto?
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- 0:00Speaker 2: Nel 1893 una città spettacolare appare quasi dal nulla a
- 0:06Speaker 2: Chicago per l'esposizione universale. Palazzi neoclassici, colonne, cupole, illuminati di
- 0:13Speaker 2: notte dall'elettricità. La chiamano la città bianca. Sei mesi dopo
- 0:17Speaker 2: viene rasa al suolo. Ma perché costruire una meraviglia simile
- 0:22Speaker 2: per poi distruggerla? Secondo una teoria ormai virale online, la
- 0:26Speaker 2: risposta è semplice, perché quella città non l'avevano costruita gli
- 0:30Speaker 2: americani dell'Ottocento, l'avevano trovata già lì, bella e pronta, e
- 0:35Speaker 2: poi l'avevano eliminata per nascondere da dove veniva davvero. Ma
- 0:39Speaker 2: come stanno realmente le cose? Beh, è quello che cercheremo
- 0:42Speaker 2: di scoprire oggi insieme a Strane Storie. Benvenuti, sono Massimo
- 0:54Speaker 2: Polidoro e state ascoltando Ai Confini, il mio podcast in
- 0:58Speaker 2: cui raccolgo storie ai confini della scienza, ai confini della storia,
- 1:03Speaker 2: ai confini della realtà. Fenomeni misteriosi, clamorose bufale, gialli del passato,
- 1:09Speaker 2: vicende rimaste senza spiegazione. Sono argomenti di cui mi occupo
- 1:14Speaker 2: da tanti anni, nei miei libri, negli articoli, nelle conferenze,
- 1:18Speaker 2: in televisione e da un po' di tempo anche sui social.
- 1:22Speaker 2: Qui troverete l'audio dei tantissimi video che ho realizzato per
- 1:25Speaker 2: il mio canale YouTube. Se desiderate venire dietro le quinte
- 1:29Speaker 2: del mio lavoro e in questo modo sostenere tutti i
- 1:32Speaker 2: progetti che condivido gratuitamente come questo podcast, potete aderire alla
- 1:36Speaker 2: mia pagina Patreon. E ora incominciamo. Buon ascolto! Nel 1893,
- 1:51Speaker 2: 27 milioni di persone, più di un quarto della popolazione
- 1:54Speaker 2: degli Stati Uniti dell'epoca, si mettono in viaggio verso Chicago
- 1:58Speaker 2: per visitare l'Esposizione Universale Colombiana, organizzata per celebrare i 400
- 2:03Speaker 2: anni dalla scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo. E
- 2:08Speaker 2: ad accoglierli c'è una città temporanea di un candore abbagliante.
- 2:13Speaker 2: Palazzi neoclassici con le colonne, le cupole, i timpani, che
- 2:16Speaker 2: di notte poi vengono appunto illuminati da una invenzione nuovissima
- 2:20Speaker 2: e sorprendente, l'elettricità. E la chiamano White City, cioè la
- 2:25Speaker 2: città bianca. È una delle esperienze più straordinarie che un
- 2:28Speaker 2: americano dell'epoca possa fare. Molti di quei 27 milioni non
- 2:34Speaker 2: avevano mai visto l'illuminazione elettrica. Molti non avevano mai visto
- 2:38Speaker 2: nulla di simile, nemmeno un'altra città, in tutta la loro vita.
- 2:42Speaker 2: Sei mesi dopo l'esposizione chiude i battenti. Nel giro di
- 2:46Speaker 2: poco tempo quella città da sogno viene interamente demolita. Gran
- 2:50Speaker 2: parte di quello che non viene smontato a mano viene
- 2:53Speaker 2: distrutto da un incendio nella notte tra l'8 e il
- 2:56Speaker 2: 9 luglio del 1894. Ma perché mai qualcuno dovrebbe costruire
- 3:01Speaker 2: con un investimento colossale di tempo, di denaro, una meraviglia simile,
- 3:06Speaker 2: per poi raderla al suolo nel giro di pochi mesi.
- 3:09Speaker 2: Secondo una teoria sempre più popolare online, la risposta è
- 3:13Speaker 2: molto semplice, perché quella città non era stata costruita dagli
- 3:16Speaker 2: americani dell'Ottocento. Loro l'avevano trovata già così, già lì che
- 3:21Speaker 2: le aspettava. L'avevano ristrutturata, l'avevano usata e poi l'avevano distrutta
- 3:26Speaker 2: per nascondere da dove veniva per davvero. Era stata lasciata
- 3:30Speaker 2: da chi allora? Beh, da una civiltà molto antica, assai
- 3:35Speaker 2: più avanzata della nostra. Una civiltà che oggi nei libri
- 3:38Speaker 2: di storia non esiste da nessuna parte, non è citata
- 3:41Speaker 2: in nessun modo. ma le cui tracce, dicono i sostenitori
- 3:45Speaker 2: di questa teoria, si troverebbero ovunque. E come si chiama
- 3:49Speaker 2: questa civiltà, questa città? Tartaria. E negli ultimi anni è
- 3:53Speaker 2: diventata una delle teorie del complotto più virali del web,
- 3:57Speaker 2: così diffusa da guadagnarsi un nomignolo tanto scherzoso quanto incontro. efficace,
- 4:02Speaker 2: il QAnon dell'architettura. Ma che cosa racconta esattamente questa storia?
- 4:07Speaker 2: Da dove viene? Da dove arriva? E soprattutto cosa dicono
- 4:11Speaker 2: gli storici, gli architetti di fronte alle cosiddette prove che
- 4:15Speaker 2: vengono portate a sostenerla? Bentrovati naviganti del mistero e dell'insolito,
- 4:28Speaker 2: io sono Massimo Polidoro e vi do il bentornato a
- 4:30Speaker 2: Strane Storie, la nostra serie che ogni venerdì ci porta
- 4:33Speaker 2: a indagare enigmi e misteri ai confini del reale con
- 4:37Speaker 2: gli strumenti della scienza e della razionalità. Iscrivetevi al canale
- 4:41Speaker 2: e abbonatevi se vi va per vedere gli episodi in
- 4:44Speaker 2: anteprima e anche per guardare i backstage e i contenuti extra.
- 4:47Speaker 2: E poi ho una bella notizia per voi. Il 10
- 4:51Speaker 2: novembre uscirà Breve Storie della Conoscenza. dal fuoco all'intelligenza artificiale,
- 4:57Speaker 2: come l'uomo ha imparato a cambiare il mondo. È il
- 5:00Speaker 2: mio nuovo libro, arriva appunto il 10 novembre, ma potete
- 5:04Speaker 2: già preordinarlo. Ne parleremo molto presto. E poi vi invito
- 5:08Speaker 2: anche a scoprire Lucrezio, la meraviglia del sapere, all'indirizzo lucrezio. eu,
- 5:13Speaker 2: la nostra nuova rivista online dove trovate tantissimi contenuti straordinari, gratuiti,
- 5:19Speaker 2: tutti i giorni. Ma ora... Torniamo a Tartaglia e chiediamoci
- 5:24Speaker 2: che cosa ci racconta esattamente questa teoria e da dove arriva. Allora,
- 5:34Speaker 2: a volte ci si riferisce a questa storia come Tartaria,
- 5:37Speaker 2: a volte come Grande Tartaria, a volte come l'Impero Tartaro.
- 5:42Speaker 2: La storia che racconta, bisogna ammetterlo, è davvero affascinante nella
- 5:45Speaker 2: sua grandiosità. Secondo i suoi sostenitori, fino a due o
- 5:49Speaker 2: tre secoli fa sarebbe esistita una civiltà globale, tecnologicamente avanzatissima,
- 5:55Speaker 2: un impero autentico, che avrebbe raggiunto una pace mondiale, sviluppato
- 6:00Speaker 2: tecniche ormai perdute, in particolare una fantomatica energia libera, wireless
- 6:05Speaker 2: diremmo oggi, a cui le sperimentazioni di Nikola Tesla si
- 6:09Speaker 2: sarebbero ispirate. E soprattutto capace di un'architettura che nessuno oggi
- 6:15Speaker 2: sarebbe in grado di replicare. Avrebbero costruito non soltanto la
- 6:19Speaker 2: città bianca di Chicago, ma anche la grande muraglia cinese,
- 6:23Speaker 2: il Taj Mahal, il Campidoglio di Washington, tutto insomma. però
- 6:27Speaker 2: tutto sarebbe crollato in un cataclisma globale. Una serie di
- 6:32Speaker 2: alluvioni di fango, le cosiddette mud floods, avrebbe sepolto le
- 6:37Speaker 2: città tartare sotto metri e metri e metri di sedimenti,
- 6:41Speaker 2: sterminando tutta la popolazione. Forse per cause naturali, forse, e
- 6:45Speaker 2: questa è e ovviamente alla versione più popolare online, innescate
- 6:49Speaker 2: deliberatamente da una elite oscura di potenti che voleva cancellare
- 6:55Speaker 2: ogni traccia di quell'impero. A questo punto sarebbe iniziato quello
- 6:58Speaker 2: che i sostenitori della teoria chiamano il grande reset, cioè
- 7:02Speaker 2: gli edifici sopravvissuti sarebbero stati recuperati, ridipinti, attribuiti a epoche
- 7:08Speaker 2: e culture del tutto inventate di sana pianta, Mentre nei
- 7:11Speaker 2: libri di storia veniva raccontata una cronologia completamente falsa. In
- 7:16Speaker 2: alcune varianti persino la prima e la seconda guerra mondiale
- 7:20Speaker 2: sarebbero state orchestrate per distruggere a suon di bombe gli
- 7:24Speaker 2: ultimi resti della civiltà tartarica. Ma le prove di tutto
- 7:29Speaker 2: questo dove sarebbero? Ovunque, dicono i teorici, basta saperle guardare.
- 7:34Speaker 2: Le finestre, prendiamo, di molti edifici ottocenteschi che oggi si
- 7:38Speaker 2: trovano sotto il livello del marciapiede, un tempo erano pieni terra,
- 7:43Speaker 2: adesso sono sepolti dal fango. I cosiddetti forti a stella,
- 7:47Speaker 2: le fortificazioni geometriche a più punte che sarebbero stati in
- 7:50Speaker 2: realtà degli antichi generatori di energia, le guglie, i pinnacoli
- 7:55Speaker 2: degli edifici storici interpretati come antenne per raccogliere quella stessa
- 8:00Speaker 2: energia libera. E poi le esposizioni universali come quella di Chicago,
- 8:04Speaker 2: troppo grandiose e costruite troppo rapidamente per essere davvero opera
- 8:09Speaker 2: di esseri umani dell'Ottocento. e demolite troppo in fretta per
- 8:13Speaker 2: non sembrare sospette. Un esempio molto citato online è quello
- 8:17Speaker 2: della vecchia Penn Station di New York, abbattuta nel 1963
- 8:22Speaker 2: per fare posto al Madison Square Garden. Le sue colonne monumentali,
- 8:26Speaker 2: secondo i teorici, non sarebbero state costruite dagli architetti americani
- 8:30Speaker 2: a inizio novecento, sarebbero state riscoperte e poi fatte sparire
- 8:35Speaker 2: una seconda volta quando la stazione fu demolita. È un
- 8:38Speaker 2: sistema narrativo... elegante diciamo, riconosciamo insomma, ogni edificio bello e
- 8:44Speaker 2: antico ecco che diventa una prova di questa teoria, ogni
- 8:48Speaker 2: demolizione diventa una cancellazione delle prove, delle evidenze, ogni dettaglio
- 8:53Speaker 2: architettonico incompreso diventa un indizio di qualcosa di più grande.
- 8:58Speaker 2: Come nasce questa storia? Da dove arriva? Chi l'ha inventata?
- 9:07Speaker 2: Contrariamente a quanto si potrebbe pensare guardando la sua diffusione
- 9:11Speaker 2: attuale su TikTok, su YouTube, su Reddit, la teoria di
- 9:15Speaker 2: Tartaglia non nasce come fenomeno americano. Le sue radici affondano
- 9:20Speaker 2: negli ambienti nazionalisti russi e in particolare in un'opera bizzarra
- 9:25Speaker 2: e ambiziosa, la cosiddetta Nuova Cronologia, elaborata a partire dagli
- 9:30Speaker 2: anni 70 da Anatoly Fomenko. Fomenko non era uno storico,
- 9:34Speaker 2: era un matematico che un matematico di valore pregiunta con
- 9:38Speaker 2: dei contributi seri nel campo della topologia, ma a un
- 9:41Speaker 2: certo punto della sua carriera decise di applicare dei metodi
- 9:44Speaker 2: statistici alla storia e arrivò a una conclusione tanto audace
- 9:49Speaker 2: quanto indimostrabile. La cronologia storica accettata da tutti gli storici
- 9:54Speaker 2: del mondo sarebbe sostanzialmente falsa. Nella sua versione la storia
- 9:59Speaker 2: dell'umanità è è molto più breve di quanto crediamo, con
- 10:02Speaker 2: oltre mille anni in meno e civiltà, come quell'Egizia, quella romana,
- 10:07Speaker 2: sarebbero state compresse nel Medioevo, sovrapposte e confuse tra loro,
- 10:12Speaker 2: per farla breve. Gran parte della storia antica e medievale
- 10:15Speaker 2: sarebbe stata inventata a tavolino, secoli dopo i fatti, da
- 10:19Speaker 2: falsari al servizio del potere, per dare un'idea concreta dell'assurdità. Allora,
- 10:25Speaker 2: nella nuova cronologia di Fomenco, Giulio Cesare e Carlo Magno
- 10:29Speaker 2: sarebbero quasi contemporanei. La guerra di Troia sarebbe avvenuta nel
- 10:32Speaker 2: Medioevo e Gesù sarebbe vissuto nel XII secolo. Prendete questa
- 10:37Speaker 2: idea di una storia riscritta dai potenti e unitela a
- 10:42Speaker 2: un'osservazione geografica reale. In molte mappe medievali e della prima
- 10:47Speaker 2: età moderna, le regioni dell'Asia settentrionale vengono indicate come Tartaria
- 10:51Speaker 2: o Grande Tartaria, un nome che si trova sulle carte
- 10:55Speaker 2: geografiche fino almeno al Settecento. a designare quei territori vastissimi,
- 11:00Speaker 2: dagli Urali alla Siberia, dall'Asia centrale alla Manciuria alla Mongolia,
- 11:04Speaker 2: segni di un antico impero estesissimo, di una civiltà ormai
- 11:09Speaker 2: cancellata dalla storia ufficiale? A partire dagli anni 90 questa
- 11:13Speaker 2: idea prende piede negli ambienti nazionalisti russi per poi diffondersi
- 11:18Speaker 2: nei forum, nei blog dedicati alla cosiddetta storia alternativa. È
- 11:22Speaker 2: proprio lì che nasce la grande tartaria la teoria ovviamente
- 11:26Speaker 2: come la conosciamo oggi, cioè una civiltà perduta che regnava
- 11:30Speaker 2: sulle immense steppe eurasiatiche tecnologicamente superiore, pacifica, cancellata da un
- 11:37Speaker 2: complotto globale. Uno dei suoi sostenitori più entusiasti è l'occultista
- 11:41Speaker 2: e guaritore Nikolai Levashov, finito al centro di gravi polemiche
- 11:48Speaker 2: per avere convinto delle persone malate di cancro ad abbandonare
- 11:53Speaker 2: le cure mediche a favore di improbabili terapie alternative. È
- 11:57Speaker 2: Levashov a rendere popolare l'idea che Tartaria fosse il vero
- 12:01Speaker 2: e glorioso nome della Russia, cancellato dagli storici occidentali. Ed
- 12:06Speaker 2: è sempre lui a diffondere la versione più romantica della storia.
- 12:11Speaker 2: Un impero pacifico in cui le conoscenze sull'energia libera erano
- 12:14Speaker 2: messe a disposizione di tutti gratuitamente, in cui le malattie
- 12:18Speaker 2: venivano curate con delle tecniche poi soppresse dalla medicina ufficiale. Insomma,
- 12:23Speaker 2: un'antica età dell'oro, come conosciamo e come abbiamo sentito mille volte,
- 12:29Speaker 2: perduta per colpa dei soliti potenti malvagi. Verso il 2016-2017
- 12:34Speaker 2: questa storia comincia a migrare verso le piattaforme in lingua
- 12:39Speaker 2: inglese e nel passaggio perde quei connotati nazionalisti originali. La
- 12:45Speaker 2: nuova Tartaria diventa un impero ancora più esteso che abbraccia
- 12:49Speaker 2: anche l'Europa e le Americhe, cancellato da questo grande e
- 12:53Speaker 2: oscuro reset Nascono dei thread su Reddit, su canali YouTube,
- 12:59Speaker 2: gli account TikTok. Il fenomeno esplode, complice la natura straordinariamente
- 13:04Speaker 2: fotogenica dell'argomento. Grandi porte monumentali, colonne sovradimensionate, cupole di edifici
- 13:11Speaker 2: grandiosi che si prestano perfettamente a un video di 30
- 13:14Speaker 2: secondi che promette rivelazioni proibite. Cosa dicono invece gli storici
- 13:18Speaker 2: e gli architetti di fronte a queste... prove tra virgolette
- 13:22Speaker 2: e allora cominciamo dall'inizio dalla città bianca di chicago Ed
- 13:30Speaker 2: ora torniamo a quella White City, la città bianca, Chicago,
- 13:34Speaker 2: il nostro punto di partenza di tutta questa storia. La
- 13:37Speaker 2: sua vicenda in realtà è documentata nei minimi dettagli. L'esposizione
- 13:43Speaker 2: fu progettata da un gruppo di architetti guidati da Daniel
- 13:46Speaker 2: Burnham con il celebre Frederick Law Olmsted, cioè lo stesso Olmsted.
- 13:50Speaker 2: paesaggista di Central Park a New York, non uno sconosciuto,
- 13:54Speaker 2: incaricato del verde. Decine di migliaia di lavoratori per anni
- 13:59Speaker 2: hanno costruito quello che i visitatori avrebbero poi visto. Nei
- 14:02Speaker 2: thread dedicati a Tartaria si legge spesso che tutto questo
- 14:05Speaker 2: sarebbe stato impossibile, quegli edifici erano troppo elaborati, troppo grandiosi,
- 14:10Speaker 2: costruiti in troppo poco tempo per essere davvero opera dell'uomo ottocentesco.
- 14:16Speaker 2: Ma questa idea nasce da un fraintendimento fondamentale sulla natura
- 14:21Speaker 2: stessa di quegli edifici. Non erano costruiti in pietra, erano
- 14:25Speaker 2: fatti di un materiale chiamato staff, una miscela di gesso,
- 14:28Speaker 2: cemento e fibra di iuta colata su degli scheletri di
- 14:32Speaker 2: legno e di metallo. Erano costruzioni pensate fin dall'inizio per
- 14:36Speaker 2: essere economiche, leggere, veloci da modellare e soprattutto temporanee. Ecco
- 14:42Speaker 2: perché furono demolite. Era esattamente quello che si era programmato
- 14:46Speaker 2: di fare fino al primo giorno. L'unico edificio concepito per
- 14:50Speaker 2: durare il Palazzo delle Belle Arti è l'unico sopravvissuto. Fu
- 14:54Speaker 2: ricostruito in materiali permanenti negli anni Trenti e oggi ospita
- 14:58Speaker 2: il Museo della Scienza e dell'Industria di Chicago. Potete andarlo
- 15:01Speaker 2: a vedere. La stessa cosa vale per un'altra grande esposizione
- 15:05Speaker 2: citata dai teorici di Tartaria, quella di San Francisco del 1915,
- 15:10Speaker 2: i cui edifici in gesso e legno erano stati progettati
- 15:14Speaker 2: esplicitamente per un rapido smontaggio, come confermano le cronache dei
- 15:19Speaker 2: giornali del tempo. Ma si chiedono i pensosi teorici come
- 15:24Speaker 2: poteva l'Ottocento produrre un'architettura tanto elaborata quasi dal nulla. Colonne, capitelli, fregi,
- 15:30Speaker 2: cornici pieni di svolazzi. Come era possibile senza le tecnologie
- 15:34Speaker 2: di oggi? Anche qui chi conosce la storia dell'architettura può
- 15:37Speaker 2: rispondere senza nessuna difficoltà. Proprio nel corso dell'Ottocento si diffondono
- 15:42Speaker 2: su larga scala le tecniche di produzione in serie di
- 15:46Speaker 2: elementi decorativi, colonne, capitelli, cornici, realizzati con degli stampi in gesso,
- 15:51Speaker 2: in ghisa, dettagli complessi ed elaborati replicabili a costi relativamente contenuti.
- 15:58Speaker 2: E a questo si aggiunge la mano d'opera specializzata dell'epoca. Scalpellini, stuccatori, fonditori,
- 16:04Speaker 2: sono dei mestieri che oggi sono quasi scomparsi, ma allora
- 16:07Speaker 2: erano diffusissimi, non c'è niente di misterioso, insomma. Solo storia dell'architettura.
- 16:15Speaker 2: E allora gli edifici permanenti, il Campidoglio americano, Notre Dame,
- 16:19Speaker 2: il Taj Mahal, non sono certo fatti di gesso, no?
- 16:22Speaker 2: Perché sono così enormi? Perché le porte del Pantheon a
- 16:24Speaker 2: Roma sono alte oltre 7 metri e mezzo? Perché la
- 16:28Speaker 2: porta monumentale di Bulandarvasa in India arriva a 40 metri?
- 16:33Speaker 2: Dovevano forse passarci dei giganti? Anche per tutto questo la
- 16:36Speaker 2: risposta esiste ed è molto semplice. La grande maggioranza delle
- 16:40Speaker 2: opere citate dai teorici della Tartaria Erano degli edifici pubblici,
- 16:45Speaker 2: palazzi di governo, templi, moschee, cattedrali, e in quasi tutte
- 16:50Speaker 2: le culture umane l'architettura pubblica non aveva solo una funzione pratica,
- 16:55Speaker 2: era un simbolo di potere. E più monumentale era l'ingresso
- 17:00Speaker 2: e più imponente era il palazzo, più importante doveva essere
- 17:05Speaker 2: chi l'aveva fatto costruire. Le proporzioni colossali non servivano agli
- 17:09Speaker 2: esseri umani che ci passavano dentro, servivano a impressionare, a intimidire,
- 17:14Speaker 2: a suscitare meraviglia. Non è poi tanto diverso oggi se
- 17:18Speaker 2: ci pensiamo. I grattacieli delle grandi banche, delle multinazionali, non
- 17:22Speaker 2: sono alti perché serve più spazio, sono alti perché l'altezza
- 17:26Speaker 2: comunica potere. I soffitti alti negli appartamenti di pregio non
- 17:30Speaker 2: sono più efficienti, anzi sono un incubo dal punto di
- 17:33Speaker 2: vista energetico. però li amiamo lo stesso perché li percepiamo
- 17:36Speaker 2: come belli, come un segno di distinzione. Poi c'è una
- 17:40Speaker 2: ragione pratica ulteriore. Prima dell'elettricità grandi porte e grandi finestre
- 17:45Speaker 2: erano l'unico modo per arieggiare e illuminare gli ambienti. Oggi
- 17:51Speaker 2: vadiamo all'efficienza, all'isolamento termico, all'organizzazione razionale degli spazi. È un
- 17:56Speaker 2: modo diverso di concepire l'architettura, meno simbolico, certo, meno orientato
- 18:01Speaker 2: a stupire. Ed è anche per questo che certi edifici
- 18:04Speaker 2: antichi ci sembrano sproporzionati, perché è cambiato il nostro modo
- 18:08Speaker 2: di guardare, non è cambiata la capacità di chi li
- 18:11Speaker 2: ha costruiti. Però rimane una delle prove fotografiche più condivise online,
- 18:16Speaker 2: cioè quelle finestre che sembrano aprirsi a filo della strada,
- 18:20Speaker 2: addirittura al di sotto. Eh, se non è il fango
- 18:23Speaker 2: di tartari ad averle sepolte, che cos'è? Veniamo dunque a
- 18:32Speaker 2: una delle prove fotografiche più condivise online, cioè le finestre
- 18:36Speaker 2: di alcuni edifici ottocenteschi che oggi si trovano sotto il
- 18:40Speaker 2: livello del marciapiede, presentati come dei pianoterra sepolti dal fango
- 18:44Speaker 2: delle misteriose alluvioni tartariche. Anche qui. La storia vera è
- 18:49Speaker 2: documentata nei dettagli e Chicago ancora una volta ci offre
- 18:53Speaker 2: un esempio perfetto. La città fu fondata su un terreno paludoso,
- 18:57Speaker 2: appena sopra il livello del lago Michigan, e soffriva di
- 19:01Speaker 2: un drenaggio delle acque reflue invernali. disastroso. Nel XIX secolo
- 19:06Speaker 2: il ristagno portava regolarmente a epidemie di colera, una delle
- 19:10Speaker 2: malattie più temute dell'epoca, che poteva uccidere in poche ore.
- 19:15Speaker 2: È qualcosa che bisognava fare. Nel 1856 l'ingegnere Ellis Chesbrough
- 19:20Speaker 2: propose una soluzione radicale. Costruiamo un nuovo sistema fognario sopra
- 19:26Speaker 2: il livello stradale esistente e poi rialziamo l'intera città, strade, marciapiedi, edifici,
- 19:32Speaker 2: fino a farla combaciare con le nuove fognature. Quello che
- 19:35Speaker 2: seguì è una delle imprese di ingegneria civile più straordinarie
- 19:40Speaker 2: del XIX secolo. Nel giro di pochi anni, infatti, centinaia
- 19:44Speaker 2: di edifici in mattoni furono letteralmente sollevati, a volte anche
- 19:50Speaker 2: di 4 metri, mentre la vita proseguiva normalmente. I negozi
- 19:54Speaker 2: restavano aperti, i clienti entravano e uscivano, gli uffici funzionavano.
- 19:58Speaker 2: Un solo edificio in mattoni di 70 metri di lunghezza
- 20:01Speaker 2: fu alzato nel gennaio del 1858 usando 200 martinetti in contemporanea,
- 20:10Speaker 2: azionati da un esercito di operai che giravano le vite
- 20:14Speaker 2: all'unisono al comando di un capocantiere. Il risultato di questa
- 20:18Speaker 2: colossale operazione, nota come il Sollevamento di Chicago, è esattamente
- 20:23Speaker 2: quello che i teorici di Tartaria scambiano per le tracce
- 20:26Speaker 2: di un'alluvione misteriosa. Edifici, il cui piano terra originario si
- 20:30Speaker 2: trova oggi qualche gradino sotto il livello della strada. Non
- 20:34Speaker 2: era colpa del fango cosmico, era ingegneria civile dell'Ottocento. Ma
- 20:39Speaker 2: Chicago non è l'unico caso. Un altro esempio molto citato
- 20:44Speaker 2: è quello di Seattle e del suo Seattle Underground, cioè
- 20:47Speaker 2: una rete di passaggi sotterranei ex marciapiedi scantinati che oggi
- 20:52Speaker 2: si trovano sotto i marciapiedi attuali, in particolare nel quartiere
- 20:56Speaker 2: di Pioneer Square. Anche qui l'opportunità è arrivata da una catastrofe,
- 21:01Speaker 2: il grande incendio del 1889, che rese necessario ricostruire buona
- 21:06Speaker 2: parte della città. Si approfittò di quell'occasione per risolvere alcuni
- 21:10Speaker 2: gravi problemi di allagamento e di riflusso delle fognature, innalzandosi
- 21:15Speaker 2: atto di diversi metri. Ancora oggi si possono visitare le
- 21:19Speaker 2: strutture che sono sopravvissute all'incendio e sono finite interrate sotto
- 21:24Speaker 2: il livello dei marciapiedi moderni. Esiste persino un tour turistico,
- 21:28Speaker 2: l'Underground Tour, che porta i visitatori a esplorare quei sotterranei.
- 21:32Speaker 2: Non è un segreto occulto. è un'attrazione ormai. E quindi sì,
- 21:37Speaker 2: in alcune città americane esistono davvero sotterranee, strade che sono
- 21:41Speaker 2: finite e sepolte, finestre e decorazioni che un tempo erano
- 21:45Speaker 2: visibili a tutti. Ma lo si deve a scelte architettoniche
- 21:48Speaker 2: e ingegneristiche molto precise e documentate. e non a gigantesche
- 21:53Speaker 2: inondazioni di fango che avrebbero coinvolto tutto il mondo contemporaneamente.
- 21:58Speaker 2: Aggiungiamo solo una cosa a proposito di alcune delle foto
- 22:01Speaker 2: più condivise online, che mostrano finestre aperte a filo della strada. Ecco,
- 22:06Speaker 2: quelle finestre erano state costruite così deliberatamente. Servivano ad arieggiare
- 22:12Speaker 2: e illuminare gli scantinati, che spesso erano usati come abitazioni
- 22:16Speaker 2: nei periodi della prima industrializzazione, quando migliaia di immigrati arrivavano
- 22:22Speaker 2: in città in cerca di lavoro e qualunque spazio abitabile
- 22:25Speaker 2: diventava utile. E allora quei forti a forma di stella,
- 22:29Speaker 2: le misteriose fortificazioni a forma di stella che secondo la
- 22:33Speaker 2: teoria sarebbero degli antichi generatori di energia, cosa possiamo dire
- 22:37Speaker 2: di questi? Anche la loro origine è perfettamente documentata, non
- 22:41Speaker 2: arriva dal nulla, ma nasce qui da noi in Italia
- 22:44Speaker 2: durante il Rinascimento. Erano la risposta ingegneristica a una invenzione
- 22:49Speaker 2: tecnologica molto particolare, cioè l'artiglieria. Le mura verticali dei castelli
- 22:55Speaker 2: medievali erano bersagli molto facili per i cannoni e quindi
- 22:59Speaker 2: furono progressivamente sostituite da bastioni più bassi, molto spessi e angolate,
- 23:06Speaker 2: capaci cioè di deflettere i colpi, di eliminare gli angoli
- 23:09Speaker 2: morti in cui gli assalitori potevano ripararsi senza essere colpiti.
- 23:13Speaker 2: Da qui arriva questa forma a stella, non è un
- 23:16Speaker 2: simbolo magico esoterico, non è un'antenna cosmica, È una soluzione
- 23:20Speaker 2: tecnica precisa a un problema militare preciso. Persino Leonardo da
- 23:25Speaker 2: Vinci li studia, ci sono i suoi disegni. La tecnica
- 23:28Speaker 2: si diffuse rapidamente in tutta Europa e nelle parti del
- 23:32Speaker 2: mondo soggette al dominio coloniale, seguendo l'evoluzione stessa delle armi
- 23:36Speaker 2: da fuoco. Secoli di manuali militari, corrispondenze tra ingegneri, progetti
- 23:41Speaker 2: conservati negli archivi documentano tutto questo senza ombra di dubbi.
- 23:46Speaker 2: Quanto alle guglie, ai pennacoli, alle cupole, le presunte antenne
- 23:50Speaker 2: per quella energia libera, avevano delle funzioni molto più prosaiche.
- 23:54Speaker 2: Erano elementi decorativi, erano simboli religiosi, erano sistemi di drenaggio
- 24:00Speaker 2: dell'acqua piovana. o semplicemente il modo in cui l'architettura dell'epoca
- 24:04Speaker 2: esprimeva la propria idea di bellezza e di verticalità. L'energia
- 24:09Speaker 2: libera purtroppo non è ancora stata trovata, nemmeno nelle cupole
- 24:13Speaker 2: più elaborate. Però rimane una domanda a cui non abbiamo
- 24:17Speaker 2: ancora risposto. Perché per secoli le mappe hanno davvero chiamato
- 24:21Speaker 2: Tartaria una vastissima regione dell'Asia? Esisteva per caso in qualche
- 24:26Speaker 2: forma un autentico impero tartaro? Il termine Tartaglia si trova,
- 24:36Speaker 2: come dicevamo, per davvero su molte mappe europee a partire
- 24:39Speaker 2: dal Medioevo e fino al Settecento circa. Quindi non è
- 24:43Speaker 2: un'invenzione questa dei teorici del complotto, è proprio un dato
- 24:46Speaker 2: storico reale e per questo merita una spiegazione un pochino
- 24:49Speaker 2: più seria. Il guaio è che di quelle zone dell'Asia
- 24:52Speaker 2: i cartografi europei sapevano poco o nulla, era un'area inutile. sterminata, stepposa,
- 25:00Speaker 2: abitata da popolazioni nomadi che nessuno in Occidente aveva mai
- 25:04Speaker 2: studiato sistematicamente e che erano difficilissime da distinguere l'una dall'altra.
- 25:09Speaker 2: Le uniche vie di collegamento conosciute erano quelle commerciali, le
- 25:13Speaker 2: celebre vie della seta che conosciamo tutti, ma per il
- 25:16Speaker 2: resto quella era in gran parte terra incognita, come si diceva.
- 25:20Speaker 2: Cioè territorio sconosciuto davvero nel senso più letterale del termine.
- 25:25Speaker 2: E quando i cartografi non sanno cosa c'è in un post, beh,
- 25:28Speaker 2: ci mettono un nome generico. Tartaria nacque probabilmente come corruzione
- 25:33Speaker 2: di Tatari, cioè il nome di una popolazione di origine
- 25:36Speaker 2: turca che poi si è spostata verso la Russia. Ed
- 25:39Speaker 2: è diventata un'etichetta ombrello con cui gli europei indicavano tutto
- 25:43Speaker 2: quello che stava a est degli Urali e che non
- 25:46Speaker 2: sapevano come chiamare altrimenti. La situazione rimase questa per secoli
- 25:52Speaker 2: e poi nel Settecento le grandi spedizioni geografiche russe, promosse
- 25:56Speaker 2: dai riformatori come Pietro il Grande, Caterina II, cominciarono a
- 26:00Speaker 2: esplorare sistematicamente tutte quelle regioni e riportarne discrezioni precise. Sulle
- 26:06Speaker 2: mappe si cominciò allora a distinguere una tartaria russia nell'odierna
- 26:10Speaker 2: siberia una piccola tartaria nel canato di crimea una tartaria
- 26:16Speaker 2: cinese nella manciuria una tartaria indipendente in asia centrale col
- 26:21Speaker 2: progredire delle scoperte geografiche il nome ha lasciato gradualmente il
- 26:26Speaker 2: posto a denominazioni più precise quelle delle regioni e delle
- 26:29Speaker 2: popolazioni che le abitavano e così il Tartaria è scomparsa
- 26:33Speaker 2: dalle mappe. Questo già da solo basta a chiarire una
- 26:36Speaker 2: cosa fondamentale. Non esisteva una Tartaria come stato unitario e indipendente.
- 26:41Speaker 2: Era solo il nome che l'ignoranza degli europei dava a
- 26:45Speaker 2: queste terre che non conoscevano. Non era la traccia di
- 26:47Speaker 2: un impero perduto. Questo non significa però che in quelle
- 26:50Speaker 2: regioni non ci siano stati dei grandi imperi. Gengis Khan,
- 26:54Speaker 2: nel 200, unificò le tribù mongole e turche dando vita
- 26:58Speaker 2: all'impero mongolo, uno degli imperi più estesi nella storia umana,
- 27:02Speaker 2: che arrivò a controllare territori dalla Cina alla Polonia. Tamerlano,
- 27:06Speaker 2: che si presentava come erede di Gengis Khan, fondò l'impero
- 27:10Speaker 2: Timuride tra il 1370 e il 1405, con capitale la
- 27:12Speaker 2: splendente Samarkandah. Erano civiltà reali, complesse, straordinarie, ma non sono
- 27:23Speaker 2: la tartaria delle leggende. Hanno dei nomi propri, delle storie documentate,
- 27:28Speaker 2: degli archivi che vengono studiati dagli storici. Ecco, conviene fermarsi
- 27:32Speaker 2: un momento su un dettaglio che io trovo sempre interessante. illuminante.
- 27:35Speaker 2: Quando si parla di teorie come questa, i sostenitori di Tartaria,
- 27:38Speaker 2: per esempio, sostengono che un'elite globale abbia riscritto tutta la
- 27:43Speaker 2: storia cancellando ogni traccia di questo immenso impero. Un'impresa colossale
- 27:48Speaker 2: che avrebbe richiesto la complicità di migliaia, centinaia di migliaia
- 27:53Speaker 2: di storici, cartografi, archeologi, in qualunque parte del mondo Per secoli. Eppure,
- 27:59Speaker 2: quella stessa élite avrebbe trascurato di togliere il nome Tartarga
- 28:04Speaker 2: dalle mappe. Avrebbe lasciato in circolazione per secoli centinaia di
- 28:08Speaker 2: carte geografiche che riportano esplicitamente quel nome nelle biblioteche, nei musei,
- 28:13Speaker 2: nelle collezioni private di Mezzomondo. Scrivere la storia va bene dunque,
- 28:16Speaker 2: ma la geografia, le vecchie pergamene, i planisferi conservati negli
- 28:21Speaker 2: archivi vaticani, eh no. quelli no, quelli li hanno lasciati stare. Ecco,
- 28:25Speaker 2: onestamente ditemi voi quanto è credibile tutta questa storia? E
- 28:34Speaker 2: allora è arrivato il momento di tirare un po' di fila, no?
- 28:37Speaker 2: La teoria di Tartaria è stata smontata pezzo per pezzo
- 28:42Speaker 2: dagli storici, dagli architetti, dagli archeologi. La stessa società geografica
- 28:46Speaker 2: russa si è spesa pubblicamente per contrastarla. questo senza nemmeno
- 28:50Speaker 2: considerare i dati oggettivi che rendono tutta l'impalcatura impossibile da sostenere.
- 28:56Speaker 2: Il metodo del carbonio 14 che ci permette oggi di
- 28:59Speaker 2: datare i reperti organici del passato con una precisione che
- 29:03Speaker 2: nessun falsario potrebbe aggirare. le cronache astronomiche che hanno registrato
- 29:08Speaker 2: eclissi ed eventi celesti di cui possiamo calcolare la data
- 29:12Speaker 2: con assoluta certezza. Riscrivere la cronologia dell'umanità di oltre mille
- 29:16Speaker 2: anni non è uno scherzo, ci sono cose che non
- 29:19Speaker 2: si possono falsificare. Eppure, anche di fronte a spiegazioni ben documentate,
- 29:25Speaker 2: la teoria di Tartaria continua ad attirare un pubblico vasto,
- 29:29Speaker 2: addirittura in crescita. Perché? Perché una parte della risposta la
- 29:33Speaker 2: troviamo nella sua componente estetica. no questo devo dire l'aspetto
- 29:36Speaker 2: che trovo anche più interessante come ha osservato l'esperto di
- 29:40Speaker 2: architettura zac mortis chi si avvicina a tartari e spesso
- 29:44Speaker 2: lo fa a partire da un disagio molto concreto nei
- 29:47Speaker 2: confronti dell'architettura moderna che è fredda spersonalizzata e priva di
- 29:52Speaker 2: ornamenti contrapposta alla ricchezza visiva di tanti edifici storici. In
- 29:57Speaker 2: questo senso Tartaglia funziona anche come una critica estetica molto
- 30:02Speaker 2: semplificata e non del tutto infondata nel suo punto di partenza.
- 30:06Speaker 2: Il mondo era più bello una volta, poi qualcuno ce
- 30:08Speaker 2: l'ha portato via. Ecco, Poi c'è la componente politica che
- 30:12Speaker 2: Tartaria condivide con molte altre teorie del complotto contemporaneo, cioè
- 30:17Speaker 2: la sfiducia verso le istituzioni che custodiscono il sapere ufficiale,
- 30:22Speaker 2: gli accademici, gli storici, i governi, la convinzione che la
- 30:26Speaker 2: realtà ufficiale appunto sia per definizione una costruzione a favore
- 30:31Speaker 2: di pochi e che la verità autentica si scopra sempre
- 30:34Speaker 2: da soli o al massimo con altri personaggi. illuminati fuori
- 30:38Speaker 2: dai canali istituzionali. Infine c'è una caratteristica strutturale che Tartaria
- 30:43Speaker 2: condivide con QAnon. È un sistema narrativo decentralizzato, senza un
- 30:48Speaker 2: canone ufficiale, cioè chiunque può aggiungere un tassellino, no? Legarla
- 30:53Speaker 2: alla propria cospirazione preferita. e l'energia libera, e le cure soppresse, Atlantide,
- 30:59Speaker 2: le stirpi dei giganti, gli alieni costruttori, quello che volete.
- 31:02Speaker 2: La teoria si espande, si adatta, incorpora tutto quanto. È
- 31:06Speaker 2: proprio però questa flessibilità infinita che la rende così difficile
- 31:10Speaker 2: da smentire. Non ha un centro che si possa spiegare,
- 31:15Speaker 2: che si possa colpire. Però c'è qualcosa che alla fine
- 31:18Speaker 2: credo valga la pena sottolineare. Tartaria nasce dall'amore per un'architettura
- 31:23Speaker 2: che a tanti sembra straordinariamente bella, perché lo è. Quella
- 31:27Speaker 2: bellezza è reale, non è un'illusione, non è una truffa.
- 31:30Speaker 2: Il Taj Mahal è davvero magnifico. Notre Dame è davvero imponente.
- 31:35Speaker 2: La città bianca di Chicago era davvero uno spettacolo che
- 31:38Speaker 2: poteva lasciare senza fiato. Ma forse è più facile, più romantico,
- 31:42Speaker 2: immaginare una civiltà perduta e cancellata dalla storia anziché accettare
- 31:47Speaker 2: la spiegazione più semplice e in un certo senso ancora
- 31:49Speaker 2: più straordinaria, cioè che i nostri antenati, senza alcuna tecnologia nascosta, soppressa,
- 31:56Speaker 2: senza avere energia libera, senza segreti cosmici, sapevano semplicemente costruire
- 32:02Speaker 2: un mondo splendido, basandosi sulle loro idee di armonia, di simbolo,
- 32:07Speaker 2: di bellezza. Ecco, forse allora il vero mistero non è
- 32:10Speaker 2: chi ha costruito quegli edifici, È come abbiamo fatto a
- 32:14Speaker 2: dimenticare che eravamo capaci di tanto. Io vi ringrazio per
- 32:30Speaker 2: essere stati con me, vi ricordo Breve Storia della Conoscenza,
- 32:34Speaker 2: il mio nuovo libro in uscita il 10 novembre, ma
- 32:37Speaker 2: sin da ora disponibile per essere preordinato sugli store online
- 32:41Speaker 2: e in libreria. Trovate i link anche qui sotto in descrizione.
- 32:44Speaker 2: E poi vi invito a scoprire Lucrezio, la meraviglia del sapere.
- 32:47Speaker 2: Andate al sito lucrezio. eu e scoprite tantissimi approfondimenti sugli argomenti
- 32:53Speaker 2: più affascinanti. Ringrazio poi tutti i naviganti che rendono possibile
- 32:57Speaker 2: Strane Storie e tutte le altre serie del canale. Lo
- 33:00Speaker 2: fanno sostenendo il nostro lavoro, abbonandosi a questo canale oppure
- 33:04Speaker 2: arrivando sulla pagina Patreon, l'isola del mistero. Se vi unite
- 33:08Speaker 2: anche voi avrete accesso a centinaia di contenuti esclusivi, i bloopers,
- 33:13Speaker 2: le anticipazioni del mio lavoro, i dietro le quinte. Soprattutto
- 33:16Speaker 2: entrerete nella chat Telegram riservata ai naviganti, dove ci sono
- 33:20Speaker 2: anch'io ogni giorno. e il vostro nome potrebbe apparire nei
- 33:23Speaker 2: titoli di coda di questo video. Se volete potete anche
- 33:27Speaker 2: abbonarvi a questo canale YouTube, vedrete gli episodi in anteprima,
- 33:31Speaker 2: avrete accesso a contenuti esclusivi. Ecco, noi per ora ci
- 33:36Speaker 2: fermiamo qui, ma ci rivediamo venerdì prossimo con un nuovo
- 33:39Speaker 2: misterioso episodio di Strane Storie. A presto!