Latest / Backdoor Podcast / Gianmaria Vacirca: "La sostenibilità costa"
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- 0:00Speaker 2: Siamo con Gianmaria Vacirca qui a Dertona, nuovissimo palazzetto, nuovissima struttura,
- 0:05Speaker 2: partiamo da quello, un gioiellino possiamo definirlo, soprattutto considerando la
- 0:11Speaker 2: qualità italiana.
- 0:12Speaker 3: Assolutamente, è qualcosa che i giocatori che arrivano e le
- 0:19Speaker 3: persone che vengono a lavorare qua trovano veramente bello. straordinario
- 0:28Speaker 3: per quello che sono poi tante anche esperienze passate quindi
- 0:32Speaker 3: quando tu voglio dire hai proprio la fortuna di lavorare
- 0:40Speaker 3: in un posto così hai qualcosa in più dentro che
- 0:44Speaker 3: ti muove sempre a fare le cose bene con educazione
- 0:48Speaker 3: con impegno con responsabilità ed è una cosa che accomuna
- 0:52Speaker 3: un po' tutti i giocatori e tutti quelli che lavorano
- 0:54Speaker 3: qua
- 0:55Speaker 2: basket diciamo basket come professionismo, ma intorno c'è anche dell'altro, campetti, padel,
- 1:01Speaker 2: proprio tutto un complesso
- 1:03Speaker 3: Sì, un grande centro sportivo, infatti la cosa che impatta
- 1:08Speaker 3: molto è chi arriva qui non trova il classico, uno
- 1:13Speaker 3: arriva in un palazzetto nuovo, c'è il palazzetto, invece qua
- 1:16Speaker 3: veramente impatta proprio quello che è lo scenario che trova,
- 1:20Speaker 3: il visual, quando arrivi, quindi... le strutture, tutta quella che
- 1:28Speaker 3: è l'enorme potenzialità di questo posto ma anche semplicemente la
- 1:31Speaker 3: cura del verde quindi per farvi un esempio questa struttura
- 1:37Speaker 3: si potrà definire completa quando gli alberi che hanno piantato
- 1:41Speaker 3: e sono centinaia avranno completato il loro corso e ci
- 1:47Speaker 3: faranno ancora dieci anni quindi immaginate tutto quello che è
- 1:50Speaker 3: che poi diventerà quindi poi il palazzetto sarà quasi interamente
- 1:53Speaker 3: coperto da una natura qualcosa che poi chi ci sarà
- 1:57Speaker 3: vedrà e ne godrà
- 2:00Speaker 2: parliamo della tua carriera partiamo dagli inizi partiamo da Castelletto
- 2:05Speaker 2: Ticino una avete fatto un'impresa due imprese ma una in
- 2:09Speaker 2: particolare con Meo Sacchetti anche che cosa ti ricordi di
- 2:14Speaker 2: quel periodo e che cosa ti ha insegnato per il
- 2:16Speaker 2: resto della tua carriera
- 2:19Speaker 3: Di quel periodo credo che sia stata la base per
- 2:25Speaker 3: tante altre esperienze future che hanno avuto per me come
- 2:28Speaker 3: fiorusi piccoli centri. E quindi lì assaporavi quello che era
- 2:35Speaker 3: una squadra in un piccolo centro con un nuovo palazzetto,
- 2:39Speaker 3: il Palamico. quello che era il senso dell'impresa di un
- 2:44Speaker 3: presidente che era Marco Verdina che al basket ha immolato
- 2:48Speaker 3: tutto quindi facendo cose irreali due anni di B1 vinte
- 2:55Speaker 3: consecutivamente con sacchetti in panchina quindi per me è stata
- 3:00Speaker 3: un'esperienza che poi voglio dire ho ritrovato in altri quattro
- 3:05Speaker 3: piccoli centri e questa cosa qua mi ha dato gli
- 3:09Speaker 3: strumenti per capire tante dinamiche, tante culture. Poi io che
- 3:15Speaker 3: arrivo da un'esperienza di vita fatta un mix tra grande
- 3:20Speaker 3: città e piccoli centri, è stato per me comunque trovarmi
- 3:25Speaker 3: in un contesto e dei contesti nei quali mi sono
- 3:27Speaker 3: sempre sentito a mio agio
- 3:29Speaker 2: Parlando di Mersacchetti... Poi la sua carriera ha parlato per lui,
- 3:33Speaker 2: c'è sempre stato questo rettaggio del sì bel gioco, zemaniano,
- 3:37Speaker 2: sì bel gioco ma non si vince, poi ha vinto
- 3:40Speaker 2: e ha legittimato un percorso che è stato notevole, ma
- 3:43Speaker 2: cosa non si vede del Sacchetti allenatore e persona che
- 3:47Speaker 2: l'ha portato a essere quello che è stato un grandissimo allenatore?
- 3:51Speaker 3: Ma guarda intanto oggi giocano quasi tutti così, quindi era
- 3:56Speaker 3: una cosa che lui faceva vent'anni fa, La faceva vent'anni
- 3:59Speaker 3: fa perché arrivava da un percorso a Torino con Dido
- 4:04Speaker 3: Guerrieri e quindi la pallacanestro era un po' quella. Quindi
- 4:11Speaker 3: Sacchetti ha visto delle cose in anticipo, ha vinto tutti
- 4:17Speaker 3: i campionati che ha fatto, quindi ha vinto in tutte
- 4:20Speaker 3: le categorie. Io credo che ci siano pochissimi allenatori che
- 4:25Speaker 3: abbiano vinto in tutte le categorie. campione d'Europa, ha conosciuto
- 4:31Speaker 3: la gavetta perché ha cominciato ad allenare da assistente in
- 4:33Speaker 3: Serie B. Passami la forzatura, la cosa che non si
- 4:44Speaker 3: guarda abbastanza nei sacchetti è il palmarès, che è molto invidiabile.
- 4:48Speaker 3: In altre nazioni un ritiro con quello dei sacchetti sarebbe
- 4:51Speaker 3: stato celebrato Il modello Hall of Fame qui passa un
- 4:58Speaker 3: po' in sordina e questo denota secondo me quelle che
- 5:01Speaker 3: sono poi le mancanze culturali del nostro ambiente.
- 5:05Speaker 2: Altro diciamo piccolo centro, Montegranaro, anche lì imprese sportive notevoli,
- 5:12Speaker 2: sono passati giocatori di altissimo livello, che non era scontato
- 5:16Speaker 2: passassero da un centro come Montegranaro, avete fatto playoff, avete
- 5:19Speaker 2: fatto molto bene. Tralasciando un attimo il campo, tu avevi
- 5:23Speaker 2: visto avanti nel provare a coinvolgere gli investitori locali, gli imprenditori,
- 5:30Speaker 2: cercando di raccogliere le famose 300 quote da 1000 euro.
- 5:34Speaker 2: Era stato qualcosa di così avanzato? Per oggi servirebbe forse
- 5:39Speaker 2: un pochino per tutte le nostre realtà. Beh, è
- 5:40Speaker 3: stato... Da lì hanno preso spunto tante società. Esatto. C'è
- 5:46Speaker 3: da dire che questa cosa fu possibile perché... Montegranaro e
- 5:52Speaker 3: il distretto fermano maceratese vivevano gli ultimi anni di uno
- 5:56Speaker 3: splendore durato 30 anni. Da tempo la situazione è cambiata
- 6:00Speaker 3: e quello che poi è successo alla squadra è stata
- 6:03Speaker 3: la spia di quello che poi è accaduto nel mondo
- 6:07Speaker 3: dell'imprenditoria e del lavoro. Io ricordo i giornalini che si
- 6:11Speaker 3: facevano nel 2008 e la maggior parte delle aziende che
- 6:17Speaker 3: erano su quel giornalino oggi non ci sono più. E
- 6:20Speaker 3: questo non è un problema chiaramente solamente legato a cosa
- 6:25Speaker 3: potrà tornare a essere il basket, ma è legato alla socialità,
- 6:30Speaker 3: è legato alle famiglie, è legato ai figli, è legato
- 6:32Speaker 3: al futuro dei bambini. Quindi io poi, mia moglie di
- 6:37Speaker 3: Monte Granaro, la mia casa è lì e quindi io
- 6:39Speaker 3: poi mi auguro un domani per mia figlia che possa
- 6:44Speaker 3: trovare un contesto più simile a quello che io incontrai
- 6:47Speaker 3: tanti anni fa piuttosto che quello che c'è adesso. quello
- 6:54Speaker 3: fu diciamo l'ultimo momento di un grande splendore poi purtroppo
- 7:00Speaker 3: tante realtà cestistiche di provincia legate ai distretti sono andate
- 7:09Speaker 3: in recessione come i distretti stessi quindi se pensi alle
- 7:12Speaker 3: marche tutti i distretti hanno avuto dei problemi ma questo
- 7:16Speaker 3: è un ragionamento che possiamo allargare purtroppo al a tutta
- 7:19Speaker 3: Italia quella che è la storia dell'impresa familiare italiana, che
- 7:22Speaker 3: era stato un modello nel dopoguerra, gli inglesi ce l'hanno
- 7:25Speaker 3: copiata negli anni 60, oggi in crisi del nostro paese.
- 7:30Speaker 2: Poi arriva l'esperienza a Milano, ma prima di arrivare a
- 7:32Speaker 2: quello vorrei chiederti qualcosa sullo scouting, che è sempre stato
- 7:37Speaker 2: un tuo punto forte, sei sempre stato abbastanza avanti nei
- 7:41Speaker 2: tempi rispetto a quella che era l'attualità, con Milano hai
- 7:45Speaker 2: dato un esempio, ad esempio con Harmony Brooks, però ti
- 7:48Speaker 2: chiedo un pochino più generalmente, considerata anche la situazione e
- 7:52Speaker 2: il mercato di quest'estate che ha portato tanti volti nuovi
- 7:56Speaker 2: possiamo dire che lo scouting vista magari anche la penuria
- 7:59Speaker 2: un pochino di giocatori stia tornando e debba essere qualcosa
- 8:02Speaker 2: di fondamentale a qualsiasi livello
- 8:06Speaker 3: ma guarda lo scouting è una cosa che ha maggior
- 8:13Speaker 3: ragione per quelle che sono le dinamiche del mercato che
- 8:16Speaker 3: dovrebbe essere sviluppato ad ampio raggio da tutte le società
- 8:22Speaker 3: però quel
- 8:23Speaker 2: dovrebbe
- 8:23Speaker 3: essere come quando si parla di sostenibilità costa la sostenibilità
- 8:32Speaker 3: costa lo scouting costa credo che noi quest'anno sullo scouting
- 8:36Speaker 3: abbiamo messo tanto sia in termini di persone fisiche quindi
- 8:42Speaker 3: con Michele Talamazzi sia per tutto quello che è un
- 8:45Speaker 3: mondo di tecnologie e piattaforme a supporto nostro quindi c'è
- 8:54Speaker 3: L'errore che si compie è spesso pensare che quello che
- 8:59Speaker 3: vedi in campo sia il solo risultato dello scouting. Non
- 9:03Speaker 3: è così perché scouting significa andare a creare proprio un
- 9:10Speaker 3: lavoro sistemico su tante cose, su n profili e poi
- 9:15Speaker 3: tante volte quelli che tu vedi non sono frutto di
- 9:19Speaker 3: quel lavoro lì. magari sono frutto di un altro tipo
- 9:22Speaker 3: di lavoro però oggi da tempo è una parte proprio
- 9:31Speaker 3: prioritaria da un punto di vista metodologico ed è la
- 9:35Speaker 3: cosa che mi ha aiutato quando poi io rientrai in
- 9:37Speaker 3: pista a Cremona che era il 2019 2018 dopo anni
- 9:42Speaker 3: in cui ero fuori però l'aver continuato ad aggiornarmi a
- 9:47Speaker 3: seguire a riprendere i miei archivi, mi aiutò poi a
- 9:55Speaker 3: dare una mano alla costruzione di quelle due squadre, quindi
- 9:59Speaker 3: lì poi si tratta di avere un proprio archivio e
- 10:03Speaker 3: nei club in cui vai di lasciare qualcosa. L'anno prossimo,
- 10:10Speaker 3: dal primo di luglio, abbiamo anche a supporto una piattaforma,
- 10:15Speaker 3: una start- up di intelligenza artificiale francese questa cosa qua è
- 10:19Speaker 3: una cosa devo dire molto interessante perché io poi comincio
- 10:25Speaker 3: ad avere una certezza che mi diverte molto quindi io
- 10:28Speaker 3: ho i miei giorni dedicati ai numeri e se pensi
- 10:30Speaker 3: che io sono partito proprio con quello che era la
- 10:34Speaker 3: sensibilità sul campo e sono diventato uno che ha cominciato
- 10:38Speaker 3: a fare ordine in tutte le cose quindi il metodo
- 10:44Speaker 3: è una cosa è una cosa che mi ha aiutato
- 10:45Speaker 3: a evolvere anche come persone come professionista quindi oggi la
- 10:49Speaker 3: parte della sensibilità è una parte però c'è tutto poi
- 10:52Speaker 3: un mondo di banalizzo di file di Excel
- 10:56Speaker 2: che in
- 10:56Speaker 3: qualche maniera ti aiutano ad andare a riprendere le cose
- 10:59Speaker 3: di 7, 8, 10, 15 anni prima
- 11:03Speaker 2: hai parlato di sostenibilità e la sostenibilità costa è una
- 11:07Speaker 2: frase bella che cosa possiamo fare per rendere il nostro
- 11:11Speaker 2: prodotto basket, palla canestro sostenibile se ne parla è un
- 11:14Speaker 2: termine stra abusato ma poi stringi stringi c'è poco concretamente
- 11:20Speaker 2: ma
- 11:20Speaker 3: concretamente credo almeno quello che voglio dire si sta provando
- 11:29Speaker 3: a fare qua è innanzitutto il dialogo con i territori
- 11:32Speaker 3: quindi il dialogo con il territorio è fondamentale perché è
- 11:37Speaker 3: nei territori che tu voglio dire crei il seguito e
- 11:41Speaker 3: crei voglio dire quella somma di cose per cui tu
- 11:47Speaker 3: diventi un player di riferimento. Però da questo punto di
- 11:52Speaker 3: vista bisognerebbe ribaltare un po' i vecchi discorsi. Io 15
- 11:56Speaker 3: anni fa a Montegranaro chiedevo aiuto al territorio. Dicevo ma
- 12:02Speaker 3: il territorio ci deve aiutare perché 20 anni dopo ritengo
- 12:12Speaker 3: per tutta una serie di specificità che il Dertona Basket
- 12:18Speaker 3: debba essere una piattaforma a disposizione del territorio e che
- 12:25Speaker 3: debba dialogare con tutti gli attori del territorio ma non
- 12:31Speaker 3: chiedendo aiuto, ma dando un contributo e quindi in un
- 12:36Speaker 3: interscambio sia valoriale che un interscambio che possa generare reale valore.
- 12:44Speaker 3: Quindi questa è la prima cosa. Poi c'è l'annoso tema
- 12:51Speaker 3: delle società sostenibili e quindi l'annoso tema dei costi, del
- 12:54Speaker 3: settore giovanile, quanto costa la squadra, questo è un argomento importante.
- 13:00Speaker 3: sul quale oggi è inutile girarci attorno fatti salvi esempi
- 13:05Speaker 3: molto virtuosi si fa molta fatica quello che possiamo dire
- 13:11Speaker 3: noi senza metterci alcun tipo di medaglia perché quando hai
- 13:17Speaker 3: questa proprietà alle spalle e un progetto di questo tipo
- 13:20Speaker 3: noi voglio dire dai numeri che abbiamo in qualche maniera
- 13:23Speaker 3: messo a terra un anno fa siamo riusciti a stare
- 13:26Speaker 3: abbondantemente sotto questi numeri quindi con una gestione che è
- 13:30Speaker 3: stata molto oculata e molto attenta a tutte le voci
- 13:37Speaker 3: di costo e quindi questo ci ha permesso di fare
- 13:41Speaker 3: un anno per certi versi sostenibile.
- 13:44Speaker 2: Parliamo della tua esperienza a Milano, quindi qualcosa che si
- 13:48Speaker 2: discosti per grandezza della realtà rispetto a quella che abbiamo
- 13:51Speaker 2: parlato finora, che cosa ti porti dentro o magari anche
- 13:56Speaker 2: che ti sei portato anche qui come esperienze in quei
- 13:59Speaker 2: due anni, cosa hai imparato, che cosa hai dovuto magari
- 14:03Speaker 2: modificare nella tua logica e un ricordo diciamo generale.
- 14:09Speaker 3: Ma guarda, la mia esperienza a Milano ha, intanto devo
- 14:16Speaker 3: dire che per tutta una serie di congiunzioni e di
- 14:24Speaker 3: magari fattori in parte voluti, in parte no, ha fatto
- 14:28Speaker 3: sì che nei due anni che ho fatto lì vi
- 14:32Speaker 3: fosse per me un ruolo che sembra quasi tailor made.
- 14:36Speaker 3: nel senso che tutta questa responsabilità che mi è stata
- 14:42Speaker 3: affidata è legata a tutto il coordinamento dell'area degli uffici,
- 14:47Speaker 3: quindi del mondo corporate, essere l'interlocutore per la parte della
- 14:50Speaker 3: finanza e in qualche maniera occuparmi anche di aiutare le
- 14:57Speaker 3: altre componenti della società a un controllo di gestione che
- 15:00Speaker 3: fosse in qualche maniera compatibile con quelle che erano le
- 15:03Speaker 3: esigenze mi ha molto aiutato perché mi ha messo nelle
- 15:10Speaker 3: condizioni di poter in qualche maniera da un lato fare
- 15:15Speaker 3: un lavoro che avevo nelle corde per esperienze diciamo in
- 15:18Speaker 3: realtà strutturate ai precedenti come quella della Fabia SPA e
- 15:24Speaker 3: dall'altro lato mi ha permesso di avere un upgrade personale
- 15:29Speaker 3: su quello che era diciamo un benchmark di riferimento senza
- 15:33Speaker 3: nulla togliere alle esperienze precedenti. Poi c'era una parte di
- 15:38Speaker 3: campo nella quale vi era questa necessità che io in
- 15:41Speaker 3: qualche modo coordinassi gli scout che erano già in forza
- 15:45Speaker 3: della società e quindi questa cosa qua ci ha aiutato
- 15:52Speaker 3: a dare anche semplicemente un lavoro sistemico. quindi un metodo
- 15:56Speaker 3: e questo mi ha dato la possibilità in qualche modo
- 16:00Speaker 3: di come dire di anche semplicemente di lasciare qualcosa non
- 16:06Speaker 3: solamente le persone che sono lì ma anche voglio dire
- 16:11Speaker 3: del lavoro che è rimasto quindi questa cosa qua a
- 16:15Speaker 3: me è piaciuto molto l'impegno è stato molto molto consistente
- 16:19Speaker 3: perché comunque ha comportato per me un radicale cambio di
- 16:23Speaker 3: vita per me e la mia famiglia sono arrivato a
- 16:25Speaker 3: Milano con una figlia di sette mesi e di fatto
- 16:29Speaker 3: mancavo dalla mia città che erano dieci anni quindi poi
- 16:36Speaker 3: tra l'altro negli ultimi anni ero andato a vivere fuori
- 16:38Speaker 3: Milano quindi mi sono dovuto riabituare a quello che era
- 16:43Speaker 3: la dinamica poi casualmente sono andato a vivere in una
- 16:46Speaker 3: zona che conosco molto bene non lontano dai miei familiari
- 16:48Speaker 3: questa cosa mi ha un po' aiutato da un altro
- 16:50Speaker 3: verso l'impegno dell'Eurolega è un impegno che è sottovalutato per
- 16:56Speaker 3: chi sta attorno ai giocatori, nel senso che tutte le
- 17:01Speaker 3: persone che lavorano per un club di Eurolega sono, voglio dire,
- 17:05Speaker 3: quindi io ti parlo dei dirigenti, i fisioterapisti, lo staff medico,
- 17:09Speaker 3: gli allenatori, gli assistenti allenatori, gli assistenti di assistenti, c'è
- 17:13Speaker 3: un mondo, chi sta in ufficio, un mondo che fa,
- 17:17Speaker 3: voglio dire, grandi sacrifici, che toglie alla propria vita tantissimo
- 17:24Speaker 3: figurati oggi dell'anno scorso che aumentano anche il numero di
- 17:26Speaker 3: partite e quindi questa cosa qua deve in qualche maniera
- 17:30Speaker 3: essere gestita ci sono delle persone all'Olimpia che fanno un
- 17:34Speaker 3: lavoro incredibile da anni che sono magari dietro le quinte
- 17:38Speaker 3: chi in prima linea come ad esempio Filippo Leoni che
- 17:42Speaker 3: fa una vita incredibile per quello che è il suo
- 17:44Speaker 3: impegno io penso Alessandro Barenghi che è responsabile diciamo degli
- 17:52Speaker 3: delle uniforme da un sacco di anni che fa una
- 17:55Speaker 3: vita pazzesca e sono tante persone che tu magari vedi
- 18:01Speaker 3: meno ma che immolano proprio la propria vita privata questo
- 18:08Speaker 3: tipo di cosa qua sul campo è chiaro che ti
- 18:12Speaker 3: rimangono poi le cose belle e quelle meno belle io
- 18:14Speaker 3: mai avrei immaginato da antico tifoso dell'Olimpia di vincere uno
- 18:21Speaker 3: scudetto con un ruolo nella società quindi per me non
- 18:24Speaker 3: vale la regola che lo scudetto è stato un sollievo
- 18:28Speaker 3: perché è la cosa che mi ha accomunato per esempio
- 18:30Speaker 3: da tifoso della Juventus all'Olimpia che si dice che vince
- 18:33Speaker 3: un sollievo per me assolutamente non lo è stato per
- 18:35Speaker 3: me è stata una grande gioia e quindi perché comunque
- 18:39Speaker 3: credo che se le vittorie debbano essere vissute così cioè
- 18:44Speaker 3: non possono essere essere alla manleva è un dolore, ha
- 18:47Speaker 3: un senso di stare male, perché... Contestualmente le due sconfitte
- 18:54Speaker 3: di Coppa Italia sono due sconfitte di finale che ancora
- 18:57Speaker 3: oggi mi danno tormento, quindi poi avendone giocate tante, giocate,
- 19:03Speaker 3: i giocatori giocano, però avendone vissute tante la dirigente di finale,
- 19:06Speaker 3: avendone perse tante, e avendone vinta solamente una, tra l'altro
- 19:10Speaker 3: con Cremona, quindi vai a capire anche i destini, e
- 19:14Speaker 3: quindi questa cosa qua delle sconfitte nella finale di Coppa
- 19:17Speaker 3: Italia mi sono rimasto e poi quest'anno hanno battuto noi
- 19:19Speaker 3: e sono tornato qua e abbiamo perso di nuovo quindi
- 19:24Speaker 3: è andata così però è stata un'esperienza per me molto
- 19:28Speaker 3: forte e che la rifarei Tornando un attimino allo scouting
- 19:32Speaker 2: l'avevo accennato prima hai scovato Armani Brooks che poi è
- 19:40Speaker 2: esploso diciamo nella seconda metà della scorsa stagione in maniera
- 19:44Speaker 2: fragorosa però per lui è stato un processo uno come
- 19:48Speaker 2: lo hai trovato passami il termine e due ti aspettavi
- 19:52Speaker 2: questo tipo di crescita così verticale fino ad oggi?
- 19:55Speaker 3: Allora intanto Brooks come altri giocatori è stato il frutto
- 19:59Speaker 3: di un lavoro di gruppo cioè lavorava con me Alberto
- 20:04Speaker 3: Rossini che è stato un grande dirigente dell'Olimpia per oltre
- 20:08Speaker 3: dieci anni è uno di quelli che ha voglio dire
- 20:13Speaker 3: cambiato anche ruolo negli anni e che ha sempre dato
- 20:18Speaker 3: tutto se stesso alla società poi c'era Ismail Segnol che
- 20:22Speaker 3: successivamente all'Olimpia avrebbe avuto un'esperienza di un anno e mezzo
- 20:27Speaker 3: all'Efes come post director era lui quando sono arrivato da
- 20:30Speaker 3: anni lo scout della società poi si è passato attraverso
- 20:34Speaker 3: gli assistenti allenatori quindi c'era poi tutto un lavoro di
- 20:39Speaker 3: di filtro fatto dal gruppo di lavoro e poi si
- 20:42Speaker 3: andava agli assistenti, gli assistenti hanno costruito quell'anno lì un
- 20:45Speaker 3: enorme lavoro di clip sui giocatori selezionati, quindi lì tutto
- 20:49Speaker 3: coordinato da Mario Fioretti che è il maestro internazionale delle
- 20:53Speaker 3: clip e quindi è stata una scelta arrivata così, fu
- 20:58Speaker 3: un giocatore preso molto presto dove noi cercavamo di prenderlo
- 21:01Speaker 3: prima ancora dei playoff dell'anno precedente lui aveva la moglie
- 21:08Speaker 3: incinta del terzo figlio, quindi è un'operazione fatta molto in anticipo,
- 21:15Speaker 3: quindi andava con convinzione con un contratto di due anni,
- 21:18Speaker 3: quindi un giocatore al quale io ricordo scritto un'email a
- 21:23Speaker 3: fine anno nel salutarlo dicendo guarda che secondo me sarà
- 21:26Speaker 3: il MVP dell'anno dopo e quindi ancora oggi che ci
- 21:31Speaker 3: siamo sentiti a Valencia ogni tanto viene fuori questa cosa
- 21:34Speaker 3: qua che ci fu quella famosa email che
- 21:38Speaker 2: non mi
- 21:39Speaker 3: sarei mai aspettato, voglio dire il triplo MVP, penso che
- 21:43Speaker 3: sia un record per il campionato italiano, la regular season,
- 21:47Speaker 3: playoff e Coppa Italia, però è stato bravo insomma.
- 21:51Speaker 2: Hai anche un blog di cucina, diciamo enogastronomia, adesso io
- 21:56Speaker 2: ti dico dei nomi e tu li accosti a un piatto,
- 21:59Speaker 2: un vino, quello che vuoi. Mio Sacchetti.
- 22:03Speaker 3: Risotto alla birra. è la sua specialità ah come cuoco
- 22:08Speaker 2: Drake Dinner
- 22:10Speaker 3: Drake Dinner è un pesce di lago Randy Childress Randy
- 22:17Speaker 3: Childress a Monte Granaro in Vinci's Graspi Luca Vitali Luca
- 22:22Speaker 3: Vitali devi sapere che è il mio compagno di cena
- 22:25Speaker 3: estive quindi non dico niente di male se insomma Le
- 22:34Speaker 3: nostre cene sono molto lunghe, si mangia molto e si
- 22:37Speaker 3: aprono tante bottiglie. Ci sta. Ettore Messina? Ettore Messina al fresco,
- 22:42Speaker 3: via Savona. Armoni Brooks? Armoni Brooks sul cibo, voglio dire,
- 22:52Speaker 3: è un vino che è invecchiato bene, come una barrique.
- 22:56Speaker 2: Mario Fioretti?
- 22:57Speaker 3: E' a Stemio, quindi Mario Fioretti è una torta sacchera.
- 23:01Speaker 3: Prentis Abbe? Trenti sub non disdegna e quindi un barolo.
- 23:08Speaker 3: E
- 23:09Speaker 2: Gianmaria Vacirca
- 23:11Speaker 3: Gianmaria Vacirca adesso è più complicato perché rispetto a prima
- 23:18Speaker 3: si beve molto molto molto meno quindi una volta alla
- 23:22Speaker 3: settimana non di più quindi dobbiamo andare sul cibo e
- 23:26Speaker 3: sul cibo il gelato io non posso stare senza il
- 23:29Speaker 3: gelato quindi Se posso mangio un gelato al giorno e
- 23:37Speaker 3: quindi per me un gelato del mio amico Paolo Brunelli
- 23:39Speaker 3: è il top
- 23:42Speaker 2: Ultima cosa, il tuo quintetto di giocatori che hai avuto
- 23:47Speaker 2: nelle tue società sottovalutati, nel senso che magari non godono
- 23:53Speaker 2: della fama, della narrativa, che però sono stati le chiavi
- 23:57Speaker 2: delle tue squadre. Un quintetto ideale più o meno per ruolo?
- 24:02Speaker 3: questa non è facile allora il centro è sicuramente Metiang
- 24:11Speaker 3: un giocatore un ragazzo straordinario che dopo l'anno con Cremona
- 24:14Speaker 3: purtroppo ha avuto la carriera pesantemente condizionata dagli infortuni e
- 24:21Speaker 3: quindi lui poteva realmente diventare un giocatore di livello Eurolega
- 24:27Speaker 3: ma quello che gli è successo non gliel'ha permesso quindi
- 24:31Speaker 3: lui sta continuando a giocare chiaramente non ai livelli che
- 24:37Speaker 3: si meritava quindi il centro è sicuramente Metieng l'ala lì
- 24:44Speaker 3: è difficile perché comunque nell'ala si sono avuti tanti bravi
- 24:49Speaker 3: giocatori quindi sull'ala io ti direi che potremmo mettere, ti
- 25:01Speaker 3: faccio un nome fuori dal mazzo, Damian Filloi. Oh, bello.
- 25:05Speaker 3: Ti faccio Damian Filloi e ti spiego perché. Perché il
- 25:08Speaker 3: secondo anno di Montegranaro, cosa accade? Accade che andavamo con
- 25:16Speaker 3: questa ala bulgara Dejan Ivanov, un bravissimo giocatore. Damian Filloi
- 25:21Speaker 3: era un po' ai margini e in più era un
- 25:24Speaker 3: giocatore che aveva avuto... anche lui ha avuto una carriera
- 25:29Speaker 3: condizionata di infortuni nel momento più alto della sua carriera
- 25:31Speaker 3: ha avuto un gravissimo infortunio che lo ha un po'
- 25:34Speaker 3: bloccato in precampionato Elena Frates e Damian Filloi era l'uomo
- 25:39Speaker 3: che ha sistemato la squadra col suo gioco, le spaziatura
- 25:44Speaker 3: che creava e quindi di quella stagione lì di 10
- 25:47Speaker 3: vittorie consecutive Filloi è stato un giocatore un po' nascosto
- 25:53Speaker 3: che però è stato... incredibilmente efficace ti do questa cosa
- 26:04Speaker 3: il playmaker vado molto indietro e quindi sul playmaker Stefano
- 26:13Speaker 3: Leva dico Stefano Leva perché Stefano Leva era la bandiera
- 26:17Speaker 3: del Castelletto Ticino che è stata la mia prima squadra
- 26:22Speaker 3: Stefano Leva era il classico giocatore che poi è uscito
- 26:25Speaker 3: dal Saronno con un fisico voglio dire normale quindi Stefano
- 26:33Speaker 3: Leva ancora oggi è magro come un chiodo voglio dire
- 26:38Speaker 3: che in ogni categoria si diceva ma Leva il prossimo
- 26:41Speaker 3: anno non ce la fa e invece Stefano Leva è
- 26:44Speaker 3: riuscito a giocare anche in A2 da capitano della squadra
- 26:49Speaker 3: e quindi ti dico che andandola questa cosa qua mi
- 26:59Speaker 3: ha mi dà questo link ho cominciato lì e Stefano
- 27:02Speaker 3: Leva era il capitano di quella squadra la guardia credo
- 27:08Speaker 3: che voglio dire anche se è un giocatore che poi
- 27:11Speaker 3: ha fatto tutto questa me l'aspettavo il giorno che si
- 27:18Speaker 3: è ritirato tra l'altro a Cremona mi ha telefonato per
- 27:23Speaker 3: incontrarmi a Milano e donarmi le scarpe del suo ritiro.
- 27:27Speaker 3: Quindi questa cosa qua, voglio dire, ti fa, in qualche maniera,
- 27:32Speaker 3: ti dà questo tipo di legame che è abbastanza unico.
- 27:40Speaker 3: Sull'ala sono un po' in difficoltà, perché è comunque, voglio dire,
- 27:46Speaker 3: un ruolo nel quale ho avuto... dei bravi giocatori quindi
- 27:55Speaker 3: ci sono stati dei bravi giocatori per scegliertene uno che
- 28:00Speaker 3: sia un po' fuori mazzo è un po' più difficile
- 28:05Speaker 3: possiamo mettere metto Schiltz metto Schiltz che era il capitano
- 28:12Speaker 3: di Milano metto lui perché io su Schiltz un po'
- 28:18Speaker 3: il rimorso per tutta una serie di cose di non
- 28:22Speaker 3: aver avuto diciamo di non aver esplorato ulteriormente il nostro
- 28:29Speaker 3: rapporto quindi è una cosa che in qualche modo mi
- 28:34Speaker 3: è rimasta e quindi Schiltz è un ragazzo che secondo
- 28:39Speaker 3: me ha veramente a parte un carattere voglio dire molto
- 28:48Speaker 3: molto particolare quindi una persona molto legata alla famiglia una
- 28:54Speaker 3: persona che è molto legata alla società quindi Schiltz era
- 28:58Speaker 3: veramente per Milano un giocatore che veramente si sentiva e
- 29:06Speaker 3: ricordo una cosa che mi ha detto che mi ha
- 29:08Speaker 3: detto un giorno che noi ci siamo parlati a lungo
- 29:11Speaker 3: che lui voglio dire era un po' il survivor
- 29:16Speaker 2: da
- 29:16Speaker 3: quando era arrivato si sentiva lui c'era da Tome c'era
- 29:20Speaker 3: c'era Ainz, c'era Melly, c'era Devon Hall che era nato via,
- 29:23Speaker 3: quindi lui mi raccontava questa sua sensazione di essere, voglio dire,
- 29:27Speaker 3: questa sensazione di essere the last to die. E quindi
- 29:32Speaker 3: devo dire che, mi metto Schiedsberg per il grande rispetto
- 29:37Speaker 3: a lui come giocatore e augurandogli proprio il massimo nel
- 29:43Speaker 3: Fenerbahce perché se lo merita
- 29:45Speaker 2: grazie mille grazie
- 29:47Speaker 3: a te