Latest / Studenti.it / «Mi aspetterei un po’ più di coraggio, perché se una cosa abbiamo capito che fa male, non si fa»: Crepet su giovani e cellulari
Transcript
- 0:00Speaker 2: Paolo Crepè, psichiatra e scrittore, interviene sul tema dell'uso eccessivo
- 0:04Speaker 2: degli smartphone tra i giovani, chiedendo più coraggio da parte
- 0:08Speaker 2: degli adulti. Secondo lui, dopo anni di discussioni, è chiaro
- 0:13Speaker 2: che l'uso continuo dei cellulari può avere effetti negativi su attenzione,
- 0:18Speaker 2: relazioni e crescita dei ragazzi. Questo problema non si limita
- 0:23Speaker 2: solo alle ore scolastiche, ma si estende a tutta la giornata.
- 0:27Speaker 2: rischiando di ridurre il tempo per ascoltare, concentrarsi e vivere
- 0:31Speaker 2: rapporti diretti. Crepe riconosce che non ogni utilizzo dello smartphone
- 0:36Speaker 2: è dannoso. Tuttavia, sottolinea che sono la frequenza, la durata
- 0:41Speaker 2: e il contesto a fare la differenza, insieme all'impatto reale
- 0:44Speaker 2: sulla vita dei giovani. In Italia sono state introdotte regole
- 0:49Speaker 2: più restrittive sull'uso del cellulare a scuola, ma per Crepe
- 0:53Speaker 2: non basta. Se qualcosa è riconosciuta come dannosa, servono scelte
- 0:57Speaker 2: più nette e limiti chiari. Parlando di demenza digitale, Crepe
- 1:03Speaker 2: ribadisce che non ci si può affidare solo alle soluzioni
- 1:06Speaker 2: delle grandi aziende tecnologiche. Famiglie, scuole e istituzioni dovrebbero assumersi
- 1:12Speaker 2: maggiori responsabilità, stabilendo limiti precisi e aiutando i ragazzi a
- 1:17Speaker 2: usare la tecnologia in modo più consapevole.