Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.717 - Più assaggi, meno alcol il minicocktail come nuova strategia di vendita
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- 0:00Speaker 2: Più assaggi, meno alcol, il mini cocktail come nuova strategia
- 0:04Speaker 2: di vendita. In Europa, tra i primi a intuire le
- 0:07Speaker 2: potenzialità dei cocktail in formato ridotto c'è stato Simone Caporale,
- 0:12Speaker 2: cofondatore con Marc Alvarez del Sips di Barcellona, terzo migliore
- 0:17Speaker 2: bar 2025 del mondo e 2026 d'Europa. La classifica globale 2026 sarà svelata
- 0:19Speaker 2: a Milano il 7 ottobre. In Italia, tra i pionieri, Frog,
- 0:28Speaker 2: alias Enrico Contro, a Milano ed Alex Frezza a Napoli.
- 0:32Speaker 2: E se nelle ultime stagioni gli half- crank si sono moltiplicati,
- 0:35Speaker 2: solo oggi possiamo parlare di fenomeno. Il boom dei mini- drink.
- 0:40Speaker 2: Il trend è emerso con particolare evidenza anche ad Amsterdam,
- 0:44Speaker 2: dove sono stata in occasione della prima edizione di Europe's 50
- 0:47Speaker 2: Best Bars. Nei cocktail bar d'hotel e nei locali di
- 0:51Speaker 2: ricerca della città, È un tripudio del formato mini che
- 0:54Speaker 2: viene utilizzato per avvicinare ai classici, costruire degustazioni, rendere più
- 1:00Speaker 2: accessibili ricette complesse e permettere agli ospiti di provare più
- 1:04Speaker 2: proposte senza ordinare ogni volta un cocktail completo. Anche negli
- 1:08Speaker 2: Stati Uniti i cosiddetti tiny cocktails sono oggi onnipresenti o
- 1:12Speaker 2: quasi nei menù di locali di New York, Nashville, Atlanta
- 1:15Speaker 2: e Charleston. A favorirne la diffusione sono la maggiore attenzione
- 1:19Speaker 2: al consumo di alcol, l'aumento dei prezzi e il desiderio
- 1:23Speaker 2: di sperimentare più drink durante la stessa occasione, spiega Simone Caporale,
- 1:28Speaker 2: dedicato ai barman. Dal punto di vista gestionale, attenzione a
- 1:32Speaker 2: non considerare il mini- drink come la semplice metà di un
- 1:35Speaker 2: cocktail tradizionale. Il formato ridotto deve essere progettato come un
- 1:40Speaker 2: prodotto autonomo, con una propria identità, una vetreria dedicata e
- 1:44Speaker 2: una precisa funzione all'interno della carta. Quanto al costo, è
- 1:48Speaker 2: vero che la quantità di distillato diminuisce, ma molti costi
- 1:52Speaker 2: operativi rimangono sostanzialmente invariati. Il tempo necessario per raccogliere l'ordine
- 1:57Speaker 2: La preparazione del bartender, il servizio al tavolo, il lavaggio
- 2:02Speaker 2: del bicchiere, il garnish e la gestione della postazione, osserva
- 2:06Speaker 2: Giovanni Cinotti del Fitz S Bar di Amsterdam. Dentro il
- 2:10Speaker 2: Pillows Hotel. Ecco perché il prezzo non può essere calcolato
- 2:13Speaker 2: dividendo automaticamente per due quello del drink standard. Se un
- 2:17Speaker 2: cocktail viene venduto a 15 euro, una versione mini potrebbe essere
- 2:22Speaker 2: proposta a 9-10 euro, in funzione della ricetta e del
- 2:26Speaker 2: modello di servizio. In ogni caso, il pricing deve essere
- 2:29Speaker 2: costruito con attenzione. Non basta calcolare il costo dei millilitri serviti.
- 2:34Speaker 2: Occorre considerare il tempo del bartender, il lavaggio, la vetreria,
- 2:39Speaker 2: la garnish e il servizio al tavolo. È proprio questa
- 2:42Speaker 2: componente operativa a spiegare perché il prezzo di un mini
- 2:45Speaker 2: cocktail non possa essere automaticamente pari alla metà di quello standard.
- 2:50Speaker 2: Puntualizza Fabio Moncino del Bar Detailer di Amsterdam. Più libertà
- 2:54Speaker 2: per il cliente, più occasioni di vendita per il bar.
- 2:58Speaker 2: Il principale vantaggio commerciale consiste nella possibilità di ampliare le
- 3:02Speaker 2: occasioni di ordine durante la stessa permanenza. Un cliente che
- 3:06Speaker 2: difficilmente berrebbe due cocktail completi potrebbe scegliere due mini drink
- 3:10Speaker 2: oppure un percorso composto da tre assaggi. Il formato ridotto
- 3:14Speaker 2: diminuisce il rischio percepito davanti a una ricetta sconosciuta e
- 3:18Speaker 2: rende più semplice sperimentare ingredienti, tecniche e distillati poco familiari.
- 3:23Speaker 2: Chiarisce Diego Cabrera, titolare del Sam & Guru di Madrid.
- 3:27Speaker 2: Non significa necessariamente che lo scontrino medio dei locali aumenti sempre.
- 3:32Speaker 2: Il potenziale, però, è evidente. Il mini cocktail crea possibilità
- 3:37Speaker 2: di vendita che con il solo formato standard potrebbero non esistere.
- 3:41Speaker 2: Il cliente può ordinare un assaggio prima di cena, provare
- 3:44Speaker 2: un secondo drink senza eccedere o aggiungere un mini cocktail
- 3:48Speaker 2: a una birra, a un calice di vino o a
- 3:50Speaker 2: una proposta food. Il modello del cocktail flight. Una delle
- 3:54Speaker 2: applicazioni più efficaci è il Cocktail Flight, una degustazione composta
- 3:59Speaker 2: da due o tre ricette in formato ridotto. La formula
- 4:02Speaker 2: riprende un modello già diffuso nel vino, nella birra e
- 4:05Speaker 2: nei distillati e lo trasferisce al cocktail bar. Il cliente
- 4:09Speaker 2: non acquista soltanto tre piccoli drink, ma un percorso comparativo
- 4:13Speaker 2: costruito intorno a un ingrediente, a un territorio, a una
- 4:17Speaker 2: tecnica oppure alle differenti interpretazioni di un classico. Per il locale,
- 4:22Speaker 2: il flight può diventare uno strumento di menu engineering e
- 4:25Speaker 2: di racconto. Può avvicinare il pubblico a distillati meno conosciuti,
- 4:30Speaker 2: valorizzare referenze premium e mettere in evidenza preparazioni che, in
- 4:34Speaker 2: formato intero, richiederebbero un investimento economico e alcolico maggiore. La
- 4:40Speaker 2: degustazione deve però avere una logica precisa. Utilizzare il flight
- 4:44Speaker 2: soltanto per far ruotare bottiglie ferme in magazzino rischia di
- 4:48Speaker 2: generare una proposta poco coerente e scarsamente leggibile. I vantaggi
- 4:52Speaker 2: qualitativi Il formato ridotto può incidere positivamente anche sulla qualità
- 4:57Speaker 2: percepita del drink. Un cocktail consumato in meno tempo mantiene
- 5:01Speaker 2: più facilmente la temperatura di servizio, la carbonazione e il
- 5:05Speaker 2: corretto equilibrio tra struttura e diluizione. Il vantaggio è particolarmente
- 5:09Speaker 2: evidente nei martini, nei cocktail serviti senza ghiaccio e, più
- 5:14Speaker 2: in generale, nelle preparazioni che tendono a perdere rapidamente precisione
- 5:18Speaker 2: aromatica con il progressivo riscaldamento del bicchiere, osserva Salvatore Calabrese,
- 5:23Speaker 2: alias De Maestro. Le criticità operative. Più piccolo, però, non
- 5:28Speaker 2: significa necessariamente più veloce. Un flight composto da tre mini
- 5:33Speaker 2: cocktail richiede tre bicchieri, tre preparazioni, altrettanti garnish e più
- 5:38Speaker 2: passaggi di servizio. Se il locale non dispone di ricette standardizzate,
- 5:43Speaker 2: qui Bachen è una postazione organizzata in funzione dei volumi.
- 5:47Speaker 2: Il rischio è rallentare il banco e aumentare l'incidenza del
- 5:50Speaker 2: costo del lavoro, chiarisce Alex Marinov. Prima di inserire stabilmente
- 5:54Speaker 2: il formato in carta. Il bar manager deve quindi valutare
- 5:58Speaker 2: la disponibilità e la rotazione dei bicchieri, i tempi medi
- 6:01Speaker 2: di preparazione, il grado di complessità delle guarnizioni, la formazione
- 6:06Speaker 2: del personale e la capacità produttiva nei momenti di maggiore affluenza.
- 6:10Speaker 2: Il mini cocktail non garantisce automaticamente margini più elevati e
- 6:14Speaker 2: non rappresenta una soluzione adatta a ogni tipologia di locale.
- 6:18Speaker 2: Può però diventare una leva efficace quando viene progettato come
- 6:22Speaker 2: un prodotto autonomo, con ricette pensate per il formato. Prezzi sostenibili,
- 6:27Speaker 2: un assortimento di bicchieri coerente e una narrazione immediatamente comprensibile.
- 6:32Speaker 2: La mezza porzione non riduce il cocktail. Ne moltiplica le
- 6:36Speaker 2: occasioni di consumo.