Latest / Maschi del Futuro / Maschi che fanno la loro parte: Claudio Nader
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- 0:00Speaker 2: Una cosa che mi è successa molte volte nella vita
- 0:03Speaker 2: è questa, incontrare in una serata così una ragazza che
- 0:07Speaker 2: mi piaceva,
- 0:08Speaker 3: mi
- 0:08Speaker 2: attraeva, e in automatico pensare di provarci. Un tot di
- 0:13Speaker 2: volte nella mia vita mi è capitato di trovarmi con
- 0:16Speaker 2: date andati bene, quindi poi ci siamo trovati magari a letto,
- 0:20Speaker 2: in intimità, eccetera. Io mi trovavo lì e capivo che
- 0:25Speaker 2: non volevo essere lì. Cioè io in realtà, ma mi
- 0:27Speaker 2: è successo moltissime volte, che mi fraintendevo. Cioè io andavo
- 0:31Speaker 2: in automatico verso quella cosa del sì, agli uomini piacciono
- 0:36Speaker 2: tutte le donne, piace chiunque, no? In realtà la cosa
- 0:39Speaker 2: che stavo facendo era confermare il bisogno di vedere che
- 0:43Speaker 2: ci riuscivo a fare quella cosa lì.
- 0:49Speaker 6: Il mio colore
- 0:56Speaker 7: Che cosa sono i gruppi di autocoscienza maschile? Quando sentiamo
- 1:01Speaker 7: parlare di gruppi di autocoscienza maschile non abbiamo in molti
- 1:05Speaker 7: casi un'idea di che cosa si tratti. Per questa ragione
- 1:09Speaker 7: oggi ho deciso di invitare agli Undercat Studios con me
- 1:13Speaker 7: Claudio Nader, che è il fondatore di Osservatorio Maschile, che
- 1:18Speaker 7: gestisce diversi gruppi sia in contesti universitari, sia in contesti
- 1:24Speaker 7: di aziende, sia in contesti più destrutturati e con il
- 1:29Speaker 7: quale faremo una chiacchierata per capire quali possono essere i
- 1:33Speaker 7: benefici di parlarsi in gruppo tra maschi sia i benefici
- 1:39Speaker 7: per gli individui che partecipano che magari per la società
- 1:43Speaker 7: E poi mi farebbe piacere entrare con lui anche un
- 1:48Speaker 7: po' nel merito delle questioni di come sta cambiando forse
- 1:52Speaker 7: il mondo della diversity, equity e inclusion all'interno delle aziende.
- 1:56Speaker 7: Claudio è un mio caro amico. Prima di fondare l'Osservatorio
- 2:01Speaker 7: Maschile lavorava soprattutto come consulente strategico per diverse aziende sulla
- 2:09Speaker 7: comunicazione e sul marketing. ma ha anche un passato come
- 2:13Speaker 7: artista visivo all'interno del mondo del fumetto è una persona
- 2:21Speaker 7: con tanti interessi, tante curiosità e un pezzetto sicuramente della
- 2:25Speaker 7: discussione sarà anche relativo a che cosa di queste sue
- 2:29Speaker 7: varie avventure lo ha portato a fondare l'Osservatorio Maschile Benvenuto
- 2:35Speaker 7: Claudio
- 2:35Speaker 2: Grazie mille per l'invito Sono molto emozionato.
- 2:38Speaker 7: Sentite che bella voce radiofonica che ha Claudio, mi sta
- 2:41Speaker 7: dando un sacco di soddisfazione in questi studios. Visto che
- 2:46Speaker 7: tu ti occupi di riunire dei maschi in gruppo per
- 2:50Speaker 7: parlare non sappiamo ancora bene di cosa, poi ce lo dirai,
- 2:53Speaker 7: io vorrei partire da una domanda perché voglio capire se
- 2:56Speaker 7: di te ci possiamo fidare.
- 2:58Speaker 2: Bellissimo inizio.
- 3:00Speaker 7: Che rapporto hai tu con le donne?
- 3:03Speaker 2: Che rapporto ho con le donne? Inizio col dire che
- 3:06Speaker 2: ho tantissimo rapporto con le donne, nel senso che ho
- 3:09Speaker 2: moltissime amiche donne, quindi frequento moltissimo il mondo femminile, quindi
- 3:16Speaker 2: ho un direi un ottimo rapporto con le donne, risposta breve,
- 3:20Speaker 2: ottimo rapporto con le donne.
- 3:23Speaker 7: Dunque, dicevo nell'introduzione che tu hai un passato, hai fatto
- 3:29Speaker 7: tante cose nella tua vita, sei stato più un artista,
- 3:33Speaker 7: hai frequentato molto anche il mondo del teatro, al quale
- 3:36Speaker 7: forse presto ritornerai. Mi interessa capire che cosa ti ha portato,
- 3:43Speaker 7: sia da un punto di vista di cose che hai
- 3:46Speaker 7: osservato nel tuo lavoro... sia di cose che hai osservato
- 3:49Speaker 7: nella tua vita personale come uomo, cosa ti ha portato
- 3:53Speaker 7: a fondare Osservatorio Maschile e che cos'è Osservatorio Maschile
- 3:58Speaker 2: Allora, in effetti le cose principali che mi hanno portato
- 4:03Speaker 2: a fondare Osservatorio Maschile sono sul piano personale, non sono
- 4:06Speaker 2: sul piano lavorativo. Cioè, cos'è successo? Qualche anno fa, a
- 4:13Speaker 2: un certo punto della mia vita, diciamo, si sono... sommate
- 4:18Speaker 2: una serie di frustrazioni che si sono accumulate negli anni
- 4:22Speaker 2: in ambito lavorativo in ambito relazionale in ambito familiare in
- 4:25Speaker 2: ambito intimo eccetera e piano piano è come se tanti
- 4:29Speaker 2: nodi fossero arrivati al pettine tutti insieme nello stesso momento
- 4:33Speaker 2: e c'è stato un momento in in cui mi sono
- 4:35Speaker 2: licenziato da un lavoro che avevo, tra l'altro è finita
- 4:39Speaker 2: una storia importante che stavo vivendo, e mi sono trovato
- 4:42Speaker 2: a prendermi come un anno sabbatico, diciamo, in cui ho
- 4:45Speaker 2: avuto proprio la sensazione in quel momento della mia vita
- 4:49Speaker 2: che avrei dovuto risolvere alcuni nodi giganteschi di me, legati
- 4:55Speaker 2: alla mia identità e al mio modo di stare al mondo,
- 4:59Speaker 2: e la sensazione era che non avrei voluto fare nessun
- 5:03Speaker 2: altro passo da lì in avanti prima di risolvere queste cose,
- 5:07Speaker 2: prima di sciogliere questi nodi. Quindi ho fermato tutto e
- 5:11Speaker 2: ho bruciato tutti i miei risparmi stando un anno a
- 5:14Speaker 2: non lavorare, proprio bruciati completamente, e ho cominciato a cercare
- 5:20Speaker 2: di capire quali cose avevo da risolvere e ovviamente avevo
- 5:26Speaker 2: già degli indizi nel senso che sono arrivato a quel
- 5:28Speaker 2: momento con una serie di cose legate anche all'intuizione che
- 5:32Speaker 2: ci fosse qualcosa da capire rispetto alle aspettative sul maschile,
- 5:36Speaker 2: alle aspettative su di me come uomo che sentivo da
- 5:39Speaker 2: fuori e che sentivo da dentro e alcune cose di
- 5:43Speaker 2: carattere biografico legate a mio padre, ad altre cose proprio
- 5:48Speaker 2: anche che si annidano nella mia infanzia eccetera E quindi
- 5:52Speaker 2: ho avuto proprio questo momento in cui ho fermato tutto
- 5:55Speaker 2: e ho cominciato a ragionare molto su questa cosa del
- 5:58Speaker 2: maschile che in quel momento non sapevo bene neanche dire,
- 6:02Speaker 2: non sapevo che parole usare, non sapevo neanche bene se
- 6:04Speaker 2: esistesse o no questo tema. E quindi ho fatto proprio
- 6:08Speaker 2: tutto un percorso, ho cominciato a leggere, a cercare di
- 6:11Speaker 2: vedere se c'erano dei libri, a cercare di ragionare su
- 6:14Speaker 2: tutto questo, eccetera. Come hai cercato i libri?
- 6:15Speaker 7: Cioè, raccontami un po' proprio in concreto da dove sei
- 6:21Speaker 7: partito
- 6:21Speaker 2: Allora, in realtà mi ricordo una volta in cui sono andato,
- 6:24Speaker 2: la prima volta che mi è venuto il dubbio che
- 6:26Speaker 2: potessero esistere dei libri su tutto questo, sono andato in
- 6:29Speaker 2: una libreria a Bologna, io sto a Bologna, e ho chiesto,
- 6:33Speaker 2: c'era la commessa della libreria, vado e le chiedo. Ciao, scusa,
- 6:38Speaker 2: potrebbe esserci qualche libro sugli uomini? Qualcosa del genere, non
- 6:44Speaker 2: sapevo bene dire questa cosa. E lei risponde, ma spero
- 6:48Speaker 2: bene di no. Però ci guardiamo. E il fatto sta
- 6:52Speaker 2: che ci guardiamo e in effetti salta fuori un libro
- 6:55Speaker 2: sugli uomini che quindi compro e comincio a leggere e
- 7:00Speaker 2: scopro i Men's Studies, che sono questo... Questa disciplina accademica
- 7:07Speaker 2: che studia il modo in cui gli uomini vivono la vita, fondamentalmente.
- 7:11Speaker 2: Prima della violenza, della parità e tutto, proprio sugli uomini.
- 7:15Speaker 2: E ho scoperto i Men's Studies e ho scoperto quindi
- 7:18Speaker 2: un mondo di libri, di tante cose. E lì mi
- 7:21Speaker 2: si è scoperchiato un po' un universo.
- 7:24Speaker 7: E che libro era, te lo ricordi?
- 7:25Speaker 2: Quel libro era uno dei primi libri di Lorenzo Gasparrini,
- 7:29Speaker 2: Diventare uomini. Poi c'è stato, in realtà dopo ho letto
- 7:34Speaker 2: tutta una serie di cose e c'è stato un libro
- 7:36Speaker 2: in particolare che poi a un certo punto mi ha oggettivamente, diciamo,
- 7:39Speaker 2: cambiato la vita e cambiato anche l'anno sabbatico, che è
- 7:43Speaker 2: il libro di Stefano Ciccone che si chiama Essere maschi,
- 7:47Speaker 2: che mi ha proprio cambiato completamente. Anche perché dentro questo
- 7:50Speaker 2: libro c'era un paragrafo, un capitolo intero sull'esperienza del corpo
- 7:55Speaker 2: al maschile. che è stato proprio sai quei classici momenti
- 7:59Speaker 2: in cui leggi una cosa che descrive te descrivo una
- 8:04Speaker 2: cosa di te che non avevi mai messo a fuoco
- 8:05Speaker 2: per tutto il resto della tua vita quindi quel libro
- 8:09Speaker 2: lì mi ricordo precisamente la pagina in cui c'erano quelle
- 8:14Speaker 2: frasi che mi hanno abbastanza sconvolto dove ero in quel
- 8:18Speaker 2: momento proprio la fotografia stampata sono quei momenti in cui
- 8:21Speaker 2: capisci che stai vivendo un momento che poi avrà un
- 8:23Speaker 2: impatto su tutto il resto della tua vita E quindi
- 8:26Speaker 2: quella cosa di me ha cambiato molto, per cui c'è stato...
- 8:29Speaker 7: Scusami, la lettura di questi libri, sia quello di Stefano
- 8:32Speaker 7: che quello di Lorenzo, sono avvenute durante l'anno sabbatico oppure
- 8:37Speaker 2: prima? Quello di Lorenzo prima, avevo già trovato quello prima
- 8:41Speaker 2: e anche altri, mentre quello di Stefano durante l'anno sabbatico,
- 8:44Speaker 2: che è stato il momento in cui avevo anche proprio
- 8:46Speaker 2: i pori della pelle aperti per accogliere tutto questo in
- 8:50Speaker 2: maniera inesorabile, nel senso che avevo fermato tutto, ero lì
- 8:52Speaker 2: per dire io qua devo sciogliere dei no.
- 8:54Speaker 7: Nella storia del femminismo i gruppi di autocoscienza sono un
- 9:00Speaker 7: pezzo fondamentale. hanno significato che questi gruppi di donne si
- 9:07Speaker 7: riunivano tra donne per parlare della propria esperienza del femminile,
- 9:12Speaker 7: dell'oppressione maschile, della violenza e questo ha permesso alle donne
- 9:18Speaker 7: di raggiungere un livello di consapevolezza che si è poi
- 9:21Speaker 7: riversato in tante delle battaglie che abbiamo visto per i
- 9:24Speaker 7: diritti delle donne nel corso degli ultimi decenni. Oggi si
- 9:31Speaker 7: inizia a sentire parlare anche di gruppi di autocoscienza maschile
- 9:36Speaker 7: allora io ho due domande per te uno è una
- 9:40Speaker 7: cosa nuova? cioè i gruppi di autocoscienza maschile sono una
- 9:44Speaker 7: cosa nuova? e poi vorrei che tu ci spiegassi a
- 9:48Speaker 7: che cosa servono
- 9:49Speaker 2: allora non sono una cosa nuova i gruppi di autocoscienza
- 9:53Speaker 2: maschile ma sono quel tipo di sono come quel tipo
- 9:57Speaker 2: di cose che vanno avanti silenziosamente, per anni, e tutte
- 10:02Speaker 2: le volte che qualcuno l'incontra pensa è appena nata questa cosa.
- 10:06Speaker 2: Cioè è un tipo di pratica che continua a non
- 10:10Speaker 2: bucare lo schermo pubblico. Da decenni, nel senso che ad
- 10:14Speaker 2: esempio in Italia, già negli anni 90, maschile plurale, che è
- 10:18Speaker 2: una delle prime realtà che ha cominciato a occuparsi di
- 10:20Speaker 2: tutto questo, organizzava l'autocoscienza maschile. e addirittura in quegli anni
- 10:25Speaker 2: si organizzavano anche autocoscienze miste già con il dialogo tra
- 10:28Speaker 2: generi e tutto e la cosa interessante oggi è che
- 10:33Speaker 2: dico proprio questa la dico da osservatore maschile la cosa
- 10:36Speaker 2: interessante è che in realtà in giro per l'Italia esistono
- 10:39Speaker 2: oggi tantissimi gruppi di uomini che si incontrano per fare
- 10:43Speaker 2: chiacchiere tra uomini autocoscienza eccetera in tantissime città in tutte
- 10:48Speaker 2: le regioni d'Italia e non lo sa nessuno non lo
- 10:52Speaker 2: sa nessuno anche perché la maggior parte di questi uomini
- 10:55Speaker 2: non lo dice a nessuno che è una cosa interessante
- 10:59Speaker 2: cioè proprio tantissimi si incontrano tra amici anche ogni settimana
- 11:03Speaker 2: a fare questa cosa però è una cosa che tengono
- 11:07Speaker 2: separata un po' dal resto della vita e addirittura una
- 11:12Speaker 2: volta uno è venuto da me e mi ha detto
- 11:14Speaker 2: guarda io e dei miei amici ci incontriamo settimanalmente e
- 11:18Speaker 2: io dico alla mia ragazza che vado al calcetto Ok,
- 11:24Speaker 2: per non dire faccio autocoscienza maschile.
- 11:27Speaker 7: Quindi questi gruppi del calcetto sono in realtà gruppi di autocoscienza,
- 11:30Speaker 7: mi stai dicendo? Quindi
- 11:32Speaker 2: alla fine i gruppi Telegram sono tutti gruppi di autocoscienza? No,
- 11:36Speaker 2: purtroppo no.
- 11:37Speaker 7: No, purtroppo no. Però a fare questa, allora tu hai
- 11:41Speaker 7: detto prima... si incontrano per fare questa cosa e nessuno
- 11:45Speaker 7: lo sa, ma questa cosa cos'è esattamente?
- 11:49Speaker 2: Questa cosa è, potremmo riassumerla così, di fatto gli uomini
- 11:55Speaker 2: sono un po' abituati come genere, generalizziamo un po' appunto,
- 11:58Speaker 2: come genere gli uomini sono abituati a parlare di tantissime
- 12:02Speaker 2: cose del mondo, di tutto quello che succede nel mondo,
- 12:05Speaker 2: anche delle cose per cui non sono molto competenti, no?
- 12:08Speaker 2: C'è questa abitudine. Gli uomini sono abituati a parlare di
- 12:10Speaker 2: tutto tranne che di se stessi. E quindi è più
- 12:15Speaker 2: facile parlare di quello che avviene fuori rispetto a quello
- 12:17Speaker 2: che avviene dentro di sé. I gruppi di autocoscienza sono
- 12:21Speaker 2: il momento in cui gli uomini si incontrano per parlare
- 12:23Speaker 2: di quello che succede dentro e non di quello che
- 12:25Speaker 2: succede fuori. Di quello che succede dentro di sé e
- 12:28Speaker 2: di quello che succede dentro al genere maschile, cioè tra uomini.
- 12:32Speaker 2: Perché poi, come dicevi tu prima, la pratica dell'autocoscienza è
- 12:38Speaker 2: super preziosa e fertile per un motivo molto preciso. Perché
- 12:43Speaker 2: è un tipo di pratica, di momento, che ti permette
- 12:47Speaker 2: di scoprire che un tot di questioni tue, problemi tuoi,
- 12:52Speaker 2: pensieri tuoi, desideri anche positivi tuoi, non li hai solo tu.
- 12:57Speaker 2: Cioè che a un tot di altre persone che appartengono
- 13:00Speaker 2: a una categoria a cui appartieni anche tu, hanno gli
- 13:03Speaker 2: stessi problemi. E quindi questa pratica è quella cosa che
- 13:08Speaker 2: permette agli uomini di fare il passaggio da sono un
- 13:13Speaker 2: uomo a faccio parte di un genere che è il
- 13:16Speaker 2: genere maschile. Quindi è una cosa che permette di sviluppare
- 13:20Speaker 2: una coscienza di genere che ha delle implicazioni meravigliose interne
- 13:25Speaker 2: al genere maschile e anche per ogni singolo uomo che
- 13:28Speaker 2: lo fa, e può avere delle implicazioni ottime verso l'esterno
- 13:34Speaker 2: perché tanti dei ragionamenti che si fanno sulle questioni di
- 13:38Speaker 2: genere molto spesso per gli uomini sono difficili da toccare
- 13:43Speaker 2: proprio perché manca l'idea di far parte di un genere
- 13:46Speaker 8: questo
- 13:47Speaker 2: discorso è lungo magari poi ci torniamo però è interessante
- 13:51Speaker 2: perché hai presente quando qualcuno dice eh ma tutte queste
- 13:55Speaker 2: cose sono esagerate non esistono siamo tutte persone basta parlare
- 13:59Speaker 2: di uomini, donne, eccetera. 9 su 10 sono uomini a dire
- 14:05Speaker 2: questa cosa. E non perché noi siamo brutti e cattivi, punto.
- 14:09Speaker 2: Ma perché è più difficile capire che le questioni di
- 14:12Speaker 2: genere hanno un impatto sulla nostra vita. E quindi se
- 14:15Speaker 2: non ce l'hanno sulla nostra non ce l'avranno neanche sulla
- 14:17Speaker 2: degli altri. Cioè è una dinamica che non conosci e
- 14:20Speaker 2: quindi non riconosci fondamentalmente.
- 14:22Speaker 7: Sì, devo dire che io sono molto d'accordo con te
- 14:26Speaker 7: su questo. Quando eravamo tra l'altro insieme... qualche mese fa
- 14:32Speaker 7: e abbiamo presentato i risultati della ricerca di Fondazione Libellula
- 14:37Speaker 7: sugli stereotipi di genere all'Università Cattolica a Milano, non so
- 14:42Speaker 7: se ti ricordi che una delle domande che avevano fatto
- 14:46Speaker 7: a questo campione di uomini e avevano poi paragonato alla
- 14:51Speaker 7: stessa domanda fatta a un campione di donne era il
- 14:54Speaker 7: tuo genere ha influenzato il lavoro che fai? E la
- 14:58Speaker 7: maggior parte delle donne avevano risposto sì e la maggior
- 15:02Speaker 7: parte degli uomini aveva risposto no. Esatto. E questa cosa
- 15:07Speaker 7: mi ha colpito perché il fatto di essere un uomo
- 15:12Speaker 7: senz'altro determina che tipo di lavoro tu pensi di poter fare.
- 15:17Speaker 7: Molto banalmente io non credo che per esempio così pochi
- 15:23Speaker 7: uomini scelgano di fare gli insegnanti perché soprattutto gli insegnanti
- 15:29Speaker 7: magari della scuola primaria eccetera, perché non gli piace insegnare assolutamente,
- 15:34Speaker 7: non gli piacciono i bambini, ma tendenzialmente c'è una diffidenza
- 15:41Speaker 7: anche molto grande relativa agli uomini che stanno intorno ai bambini.
- 15:47Speaker 7: Un uomo che sta intorno ai bambini tendenzialmente è abbastanza sospetto.
- 15:51Speaker 2: Sì, fa un po' paura in tanti casi.
- 15:54Speaker 7: Io mi sono ritrovata con questi miei due amici che
- 15:57Speaker 7: sono una coppia di papà gay e mi stavano raccontando
- 16:02Speaker 7: che qualche giorno fa hanno detto alla loro... loro hanno
- 16:08Speaker 7: due bambini a una bambina a una dei due che
- 16:12Speaker 7: ha quattro anni se ti dovessi perdere dal papà vai
- 16:18Speaker 7: avvicinati alla prima mamma che vedi con un bambino. E poi...
- 16:24Speaker 7: Questo mio amico l'ha detto senza pensare, no? Ma poi
- 16:27Speaker 7: si è fermato a riflettere che perfino lui, che è
- 16:30Speaker 7: in una coppia di papà, stava insegnando alla bambina che
- 16:34Speaker 7: se ti trovi che ti sei persa dai tuoi genitori,
- 16:38Speaker 7: è molto più sicuro che tu ti avvicini a una
- 16:40Speaker 7: donna e non a un uomo. Quindi questo è soltanto
- 16:45Speaker 7: un esempio, no? Che però è abbastanza lampante, credo che
- 16:48Speaker 7: per tutti sia comprensibile. Però... Noi molto spesso, anche per
- 16:56Speaker 7: questa scarsa consapevolezza del modo in cui il maschile influenza
- 17:02Speaker 7: la vita degli uomini e l'idea culturale che noi abbiamo
- 17:05Speaker 7: di maschile influenza la vita degli uomini, gli uomini non
- 17:07Speaker 7: sono abituati a pensarci e non si rendono conto di
- 17:09Speaker 7: quante cose fanno in automatico per rispondere a questa aspettativa, diciamo.
- 17:15Speaker 7: Mi incuriosisce molto il fatto che in un momento di crisi,
- 17:22Speaker 7: perché raccontavi che è coinciso con la fine di una relazione,
- 17:26Speaker 7: tu abbia fatto una scelta che non è minimamente in
- 17:28Speaker 7: linea con il rispondere alle aspettative maschili, che è quella
- 17:32Speaker 7: di prendersi un anno sabbatico, che è una cosa anche
- 17:35Speaker 7: rispetto alla quale c'è un'enorme diffidenza. Un uomo che sceglie
- 17:39Speaker 7: di non lavorare per un anno e di consumare tutti
- 17:43Speaker 7: i suoi risparmi per fare cosa? Per cercare se stesso?
- 17:48Speaker 7: Sembra quasi una battuta di un film. Qual è stata
- 17:54Speaker 7: l'interlocuzione che tu hai avuto con te stesso per darti
- 17:57Speaker 7: il permesso di fare questa cosa?
- 17:59Speaker 2: Una cosa, io ho questa abitudine col calendario del telefono
- 18:05Speaker 2: e ogni tanto mi capita, io ho un buon dialogo
- 18:08Speaker 2: con me stesso in linea generale, da sempre, anche da
- 18:11Speaker 2: prima di tutto questo. Ho questa abitudine di ogni tanto
- 18:15Speaker 2: volermi dare dei messaggi per cercare di capire delle cose
- 18:19Speaker 2: che credo di dover capire di me e non mi
- 18:21Speaker 2: sta venendo. E praticamente a volte mi capita magari una
- 18:24Speaker 2: cosa che vorrei dirmi, me la scrivo in calendario che
- 18:29Speaker 2: deve comparire tra tre mesi, tipo. E poi gli dico,
- 18:33Speaker 2: deve comparire ogni mese. Perché ho bisogno, sai quando ti
- 18:37Speaker 2: capita di cogliere una cosa, una sfumatura di te, un giorno,
- 18:42Speaker 2: poi il giorno dopo ti sembra che non abbia più
- 18:43Speaker 2: nessun senso, no? Ecco, mi sembra che un tot di
- 18:46Speaker 2: volte nella mia vita sia capitato che alcune cose da
- 18:51Speaker 2: capire le ho capite dopo un tot di volte che
- 18:55Speaker 2: le ho rincontrate di nuovo. Quindi a volte mi lascio
- 18:58Speaker 2: per anni dei messaggi in calendario che compaiono regolarmente con l'intento...
- 19:06Speaker 2: E con la speranza che un tot di quelle volte
- 19:08Speaker 2: saranno le volte giuste in cui avrò la predisposizione giusta
- 19:11Speaker 2: per capire quello che sto cercando di dirmi.
- 19:15Speaker 7: Puoi fare un esempio?
- 19:16Speaker 2: Sì, faccio un esempio su questo, guarda. Nei tre anni
- 19:20Speaker 2: precedenti all'anno sabbatico mi ero scritto, devi riprogrammarti completamente. che
- 19:29Speaker 2: era una sensazione che avevo, ma non capivo bene che
- 19:31Speaker 2: cosa voleva dire, però avevo la sensazione che molte cose
- 19:35Speaker 2: della mia vita si stessero tutte incastrando male, del mio
- 19:39Speaker 2: modo di vivere la mia vita, anche un tot di
- 19:42Speaker 2: questioni che vivevo male, eccetera, sentimentalmente, sessualmente, lavorativamente, eccetera. Mi
- 19:49Speaker 2: sembrava di non avere strumenti per disattivarle, ma non mi
- 19:53Speaker 2: sembrava che non esistessero, mi sembrava che io non li avessi.
- 19:58Speaker 2: e avevo l'impressione di dover proprio ribaltare tantissime cose della
- 20:02Speaker 2: mia vita un po' tutto l'approccio e quindi in realtà
- 20:05Speaker 2: è stata una preparazione lenta che piano piano mentre il
- 20:09Speaker 2: mio calendario mi diceva regolarmente devi riprogrammarti completamente piano piano
- 20:14Speaker 2: ho recuperato non so sono andato a chiamare mio padre
- 20:18Speaker 2: che non vedevo da 30 anni dopo tutta una roba successa
- 20:21Speaker 2: quando ero piccolo è finita una storia molto importante mi
- 20:25Speaker 2: sono licenziato perché non riuscivo più a stare dentro quel
- 20:27Speaker 2: box lavorativo in cui ero e quindi è stata una
- 20:30Speaker 2: cosa a cui mi sono portato mi sono accompagnato lì
- 20:34Speaker 2: però in realtà non sapevo bene qual era l'alternativa ma
- 20:38Speaker 2: era chiarissimo che ci fossero altre strade per me e
- 20:43Speaker 2: quindi mi fidavo molto di questa sensazione che appunto frequentavo
- 20:48Speaker 2: da anni senza riuscire a capire la risposta E di
- 20:52Speaker 2: fatto poi rispetto a una serie di aspettativi, di problemi,
- 20:57Speaker 2: di automatismi, di cose che facevo in automatico nella mia vita,
- 21:01Speaker 2: di cose in cui stavo scomodo, di fatto la chiave
- 21:05Speaker 2: di lettura del maschile è stata una cosa super interessante
- 21:11Speaker 2: perché è stata la prima volta in cui ho avuto
- 21:14Speaker 2: l'impressione che un tot di problemi che avevo potessero essere
- 21:17Speaker 2: modificabili grazie a questa chiave di lettura. Mentre prima mi
- 21:22Speaker 2: sembravano sempre questioni mie che non avrei mai potuto modificare,
- 21:26Speaker 2: me le sarei dovuto tenere fino alla morte.
- 21:29Speaker 7: Quindi, se ho capito bene, tu sei partito dalle questioni
- 21:35Speaker 7: e poi hai scoperto che il maschile poteva essere una
- 21:38Speaker 7: chiave che ti sbloccava tutta una serie di cassetti che
- 21:41Speaker 7: sentivi che erano... imballati, diciamo.
- 21:44Speaker 2: Esatto. Io in quegli anni le chiamavo crepe.
- 21:46Speaker 7: Ah
- 21:46Speaker 2: ok. Trameme. Cioè, erano le crepe che mi hanno fatto
- 21:50Speaker 2: poi arrivare sottoterra, diciamo. E sottoterra ho trovato questa chiave
- 21:54Speaker 2: di lettura. Sottoterra mia ho trovato questa chiave di lettura.
- 21:57Speaker 2: E questo passaggio mi ha completamente cambiato la vita. Cioè,
- 22:01Speaker 2: nella mia vita c'è un prima e un dopo rispetto
- 22:03Speaker 2: a quel periodo. C'è una vita di prima. La vita
- 22:06Speaker 2: che sto vivendo adesso per me è un secondo pezzo
- 22:10Speaker 2: di vita completamente diverso. Perché... non riesco più a non
- 22:15Speaker 2: vedere un casino di cose che facevo in automatico ho
- 22:18Speaker 2: capito così tante cose di me grazie a questo fatto
- 22:22Speaker 2: grazie a questa lente per leggere me che non riesco
- 22:27Speaker 2: più a fregarmi
- 22:28Speaker 7: diciamo puoi fare un esempio di una situazione magari che
- 22:35Speaker 7: il Claudio di ora affronta in un modo e il
- 22:38Speaker 7: Claudio di prima avrebbe affrontato in un modo diverso
- 22:41Speaker 2: Faccio un esempio sulle relazioni sentimentali. Io sono etero, quindi
- 22:45Speaker 2: parlo di donne. Anche sul dating, anzi. Una cosa che
- 22:50Speaker 2: mi è successa molte volte nella vita è questa. Incontrare
- 22:54Speaker 2: in una serata una ragazza che mi piaceva,
- 22:57Speaker 3: mi
- 22:57Speaker 2: attraeva, e in automatico pensare di provarci. Un tot di
- 23:03Speaker 2: volte nella mia vita mi è capitato di trovarmi con, diciamo,
- 23:08Speaker 2: date andati bene, quindi poi ci siamo trovati magari a letto,
- 23:13Speaker 2: in intimità, eccetera, io mi trovavo lì e capivo che
- 23:18Speaker 2: non volevo essere lì. Cioè io in realtà, ma mi
- 23:20Speaker 2: è successo moltissime volte, che mi fraintendevo. Cioè io andavo
- 23:24Speaker 2: in automatico verso quella cosa del sì, agli uomini piacciono
- 23:29Speaker 2: tutte le donne, piace chiunque, no? In realtà la cosa
- 23:32Speaker 2: che stavo facendo era confermare il bisogno di vedere che
- 23:36Speaker 2: ci riuscivo a fare quella cosa lì. Poi quando mi
- 23:41Speaker 2: trovavo lì scoprivo che non volevo essere lì e quindi
- 23:44Speaker 2: mille volte non riuscivo proprio, non mi interessava, non volevo
- 23:47Speaker 2: essere lì. Quindi quell'appuntamento poi finiva in niente, in frustrazioni,
- 23:54Speaker 2: in vergogna, insomma non è mai bellissimo quando poi è.
- 23:58Speaker 2: E quindi succedeva molto questa cosa. Una cosa che è
- 24:02Speaker 2: completamente cambiata è che a un certo punto ho capito
- 24:05Speaker 2: che sembra una cosa ingenua, mi rendo conto, ma è
- 24:08Speaker 2: nel cuore della questione. ho capito che ho delle preferenze.
- 24:12Speaker 2: Che non è così una cavolata come sembra, perché di
- 24:17Speaker 2: base io davvero credevo che mi piacesse ogni donna. Questa
- 24:21Speaker 2: era la mia vita. Quindi è stato super interessante scoprire
- 24:26Speaker 2: questa cosa. Oggi assolutamente, se anche mi capita a volte
- 24:32Speaker 2: di incontrare una ragazza che è attraente per me ma
- 24:35Speaker 2: non mi interessa, riesco a non fare niente ok a
- 24:38Speaker 2: non provarci e niente non mi fraintendo e questa cosa
- 24:45Speaker 2: è un esempio scemo leggero insomma su una cosa proprio
- 24:48Speaker 2: quotidiana ma è un te lo racconto proprio per dire
- 24:54Speaker 2: quanto mi fraintendevo su questa cosa e tantissime altre questa
- 24:58Speaker 2: è una cosa leggera ma anche su cose molto meno
- 25:01Speaker 2: leggere molto più profonde mi fraintendevo tantissimo E invece capendo
- 25:06Speaker 2: che un tot di cose le facevo per aderire a
- 25:08Speaker 2: un certo tipo di modello maschile che mi permetteva proprio
- 25:12Speaker 2: di sentirmi appartenere al mio genere in un certo modo,
- 25:15Speaker 2: con una certa comodità, in realtà facevo un casino di
- 25:22Speaker 2: cose che non mi riguardavano fondamentalmente. Quindi ora invece tantissime
- 25:27Speaker 2: cose non le faccio più dentro gli script. che magari
- 25:30Speaker 2: ho ereditato e quindi devo spiegare molte più cose, devo
- 25:36Speaker 2: rispondere a delle reazioni disorientate o piccate, eccetera, perché un
- 25:41Speaker 2: tot di cose non le faccio più in maniera così stereotipata.
- 25:45Speaker 2: Quindi come non ero pronto io, molte volte non sono
- 25:47Speaker 2: pronte le altre persone. Oggi, intendi.
- 25:52Speaker 7: È molto interessante perché... mi ricorda questo bambino di cui
- 25:57Speaker 7: raccontavo in qualche episodio fa della newsletter che ho incontrato
- 26:00Speaker 7: a Galatina che è un bambino di nove anni che
- 26:04Speaker 7: mi diceva io a me tutte le bambine mi dicono
- 26:07Speaker 7: di no tutte le bambine mi dicono di no allora
- 26:09Speaker 7: io gli ho chiesto ma scusa ma tu quanti anni hai?
- 26:11Speaker 7: nove e a quante bambine hai chiesto di fidanzarsi con te?
- 26:15Speaker 7: e lui mi ha detto otto nove e io gli
- 26:17Speaker 7: ho detto e quando ti dicono di sì che cosa fai?
- 26:19Speaker 7: che succede? e lui mi ha detto me ne vado
- 26:23Speaker 7: e dico come te ne vai? E lui diceva che...
- 26:27Speaker 7: Ho detto, ma quindi a te interessa che dicano di sì?
- 26:31Speaker 7: Lui mi ha detto sì.
- 26:33Speaker 2: Ed è
- 26:33Speaker 7: quella cosa lì. Io
- 26:34Speaker 2: e quel bambino siamo uguali
- 26:38Speaker 7: Lì lui chiaramente non aveva contezza, perché era un bambino
- 26:42Speaker 7: di nove anni, però si vedeva che aveva iniziato a
- 26:44Speaker 7: introiettare esattamente il modello che tu stai descrivendo, che chiaramente
- 26:48Speaker 7: poi quando uno diventa un uomo adulto si è solidificato
- 26:53Speaker 7: in un modo tale... che è facile magari non rendersene
- 26:56Speaker 7: conto mai
- 26:58Speaker 2: sì perché poi sai sono anche quelle cose come dicevamo
- 27:00Speaker 2: alcune cose sono dentro alcune cose sono fuori sono anche
- 27:03Speaker 2: quelle cose per cui tu sei a una festa e
- 27:06Speaker 2: c'è una ragazza che ti punta e le tue amiche
- 27:08Speaker 2: e i tuoi amici ti dicono oh guarda che ti
- 27:10Speaker 2: ha puntato fai qualcosa cioè a questo punto tu ci
- 27:13Speaker 2: devi stare perché non è che ti perdi l'occasione se
- 27:17Speaker 2: una donna ti ha considerato E quindi vieni spinto a
- 27:21Speaker 2: dire ok, devo cogliere ogni opportunità. Perché sembra strano rifiutare
- 27:27Speaker 2: l'attenzione di una donna se sei un uomo etero. Questo
- 27:29Speaker 2: tipo di meccanismo, no? E quindi un po' ce l'hai dentro,
- 27:32Speaker 2: un po' ti viene continuamente ricordato da fuori e alla
- 27:35Speaker 2: fine ci credi.
- 27:38Speaker 7: E i gruppi di autocoscienza servono a rendersi conto esattamente
- 27:45Speaker 7: della dinamica che tu hai appena descritto e per... Credo
- 27:49Speaker 7: aiutare chi partecipa a fraintendersi meno e a intendersi di più, probabilmente, questo.
- 27:58Speaker 2: Assolutamente, assolutamente.
- 27:59Speaker 7: Perché è importante parlarne tra uomini?
- 28:07Speaker 2: Prima di tutto perché di solito non si fa e
- 28:09Speaker 2: quindi è un'esperienza che non hai e e quindi è
- 28:15Speaker 2: difficile specchiarti cioè questi tipi di cose tu le vedi
- 28:18Speaker 2: allo specchio anche le vedi perché altri te le rimandano
- 28:23Speaker 2: ti ci riconosci nelle cose che ti appartengono se sono
- 28:27Speaker 2: cose che appartengono a tutta una tua categoria ti ci
- 28:30Speaker 2: riconosci in questo modo è più difficile da solo vedere
- 28:33Speaker 2: queste cose poi anche qui ci sono differenze tra riconoscere
- 28:39Speaker 2: le aspettative di genere, se sei donna o se sei
- 28:42Speaker 2: uomo ad esempio, nel senso che tutte le ragazze, le
- 28:46Speaker 2: donne che conosco, riconoscono molto chiaramente un tot di aspettative
- 28:50Speaker 2: di genere che ci sono su di loro. Tutti i
- 28:53Speaker 2: ragazzi che conosco non riconoscono nessuna aspettativa di genere, quindi
- 28:57Speaker 2: in realtà proprio per com'è costruito il maschile, che è
- 29:02Speaker 2: una cosa che è impalpabile, magari poi ci entriamo, però
- 29:05Speaker 2: il maschile... è un po' meno netto è un po'
- 29:08Speaker 2: meno separato dal resto del mondo essendo anche una dimensione
- 29:13Speaker 2: che coincide con la normalità di tante cose il maschile
- 29:17Speaker 2: funziona un po' come funziona la normalità cioè funziona per
- 29:21Speaker 2: sottrazione non sei quello e quindi sei nella norma non
- 29:25Speaker 2: sei quello e sei nella norma se non sei una
- 29:28Speaker 2: femmina non fai la femmina sei un uomo se non
- 29:31Speaker 2: fai quello sei un uomo hanno delle similitudini il maschile
- 29:35Speaker 2: e la normalità E quindi è un po' difficile, perché
- 29:41Speaker 2: diventa più facile sentire la tua stessa cosa detta da
- 29:44Speaker 2: un'altra persona e dire, ma cavolo, quindi questa cosa non
- 29:49Speaker 2: è solo dentro di me, esiste anche in altre esperienze.
- 29:52Speaker 2: Poi scopri che esiste in tantissime esperienze maschili, allora vedi
- 29:55Speaker 2: dei pattern e a quel punto puoi cominciare a fare
- 29:59Speaker 2: dei ragionamenti, a riconoscere cose. Comunque molto spesso gli uomini
- 30:06Speaker 2: che intravedono qualcosa da approfondire in più sulla propria identità
- 30:10Speaker 2: al maschile o lo fanno perché appunto hanno questo tipo
- 30:14Speaker 2: di esperienza cioè di potersi specchiare in altri uomini o
- 30:17Speaker 2: lo fanno perché capita una crepa a me sono capitate
- 30:22Speaker 2: anche altre cose che mi hanno anche di coppia eccetera
- 30:26Speaker 2: che mi hanno proprio si è creata crepata una superficie
- 30:32Speaker 2: per cui non sono più riuscito a non vedere alcune
- 30:34Speaker 2: cose molto spesso tanti uomini che cominciano a fare ragionamenti
- 30:40Speaker 2: su di sé in questo modo li fanno perché si
- 30:42Speaker 2: è inceppato qualcosa non perché naturalmente tu vuoi evolvere o
- 30:47Speaker 2: vuoi stare meglio perché è una cosa che non c'è
- 30:49Speaker 2: molto nel maschile di default c'è poca prevenzione nel maschile
- 30:53Speaker 2: anche parlando di salute fisica e mentale C'è poca prevenzione,
- 30:57Speaker 2: le cose si risolvono quando si inceppa una funzionalità, diciamo.
- 31:01Speaker 2: Quindi se ti compare una crepa, allora ok. Oppure un
- 31:05Speaker 2: altro modo, che però è sempre una crepa, che è
- 31:07Speaker 2: un altro punto d'entrata, sviluppatissimo, diffusissimo per gli uomini, per
- 31:13Speaker 2: cominciare a capire che le questioni di genere esistono, è
- 31:17Speaker 2: diventare padri. Questo è uno dei momenti, delle epifanie di
- 31:25Speaker 2: tantissimi uomini. Tantissimi uomini che hanno sempre pensato che tutta
- 31:29Speaker 2: questa roba non esiste, appena si sentono responsabili di un'altra
- 31:35Speaker 2: persona e non di sé, allora pensano, aspetta, quali forze
- 31:40Speaker 2: ci sono in campo? Aspetta, qui c'è anche una questione
- 31:42Speaker 2: di genere. Lui cosa può fare? Lei cosa può fare?
- 31:45Speaker 2: Chi può subire cosa? Eccetera. A quel punto cominciano ad
- 31:49Speaker 2: accorgersi del genere. perché è più difficile accorgersene su di
- 31:53Speaker 2: sé come uomini, è più facile accorgertene quando lo fai fuori,
- 31:58Speaker 2: quando hai bisogno di avere uno sguardo sull'esterno, che è
- 32:01Speaker 2: quello a cui siamo allenati, educati.
- 32:04Speaker 7: Ieri ho fatto un evento a Reggio Emilia e c'era
- 32:07Speaker 7: questa mamma che mi diceva che lei e il marito
- 32:10Speaker 7: stanno provando a crescere il loro figlio maschio, che adesso
- 32:14Speaker 7: ha tre anni, con una maggiore libertà rispetto all'idea del maschile,
- 32:18Speaker 7: per cui anche suo marito... diciamo ha voluto comprargli i
- 32:24Speaker 7: giocattoli diciamo in un modo più libero rispetto a quello
- 32:27Speaker 7: a cui siamo abituati ma entrambi sono affranti perché a
- 32:32Speaker 7: tre anni il bambino è iniziato ad andare nella scuola
- 32:35Speaker 7: dell'infanzia e ha iniziato a tornare a casa a dire
- 32:39Speaker 7: io con questo cavallo con la sella rosa posso giocare
- 32:43Speaker 7: soltanto a casa ma a scuola non lo posso portare
- 32:48Speaker 7: Io non posso giocare più con questa bambola, devo giocare
- 32:51Speaker 7: per forza con Batman, devo portare per forza a scuola
- 32:55Speaker 7: questo e quell'altro. E quindi rispetto al discorso che facevi
- 33:02Speaker 7: tu sul diventare padri, oggi effettivamente avere un bambino e
- 33:07Speaker 7: iniziare a confrontarsi... Che faccio? Gli dico, gli do il permesso,
- 33:12Speaker 7: tra virgolette, di portare a scuola la borraccia rosa o
- 33:17Speaker 7: di andare con lo zaino di quel personaggio oppure no?
- 33:20Speaker 7: Si creano dei dialoghi che effettivamente, da quello che mi
- 33:24Speaker 7: dicono tanti genitori, non è che ci siano stati tra
- 33:28Speaker 7: queste coppie prima di ritrovarsi davanti a un bambino che
- 33:32Speaker 7: sta attraversando la costruzione, diciamo, della propria identità da zero, no?
- 33:38Speaker 6: Esatto.
- 33:38Speaker 7: E questo per tanti padri, diciamo, da una parte fa
- 33:42Speaker 7: un po' da trigger di alcuni traumi che hanno subito
- 33:48Speaker 7: quando erano piccoli. E quindi in alcuni casi alcune madri
- 33:53Speaker 7: mi descrivono questi uomini che vanno un po' nel panico
- 33:57Speaker 7: e che dicono assolutamente il bambino non può andare a
- 33:59Speaker 7: scuola con lo zaino di Frozen, per esempio. Assolutamente il
- 34:04Speaker 7: bambino non si può mettere quella maglietta, non si può
- 34:06Speaker 7: mettere quelle scarpe perché... entrano in questa modalità di protezione
- 34:11Speaker 7: e non vogliono che il bambino vada incontro a delle
- 34:14Speaker 7: ferite che in molti casi sono ferite che loro stessi
- 34:17Speaker 7: si portano dentro. E però ci sono anche alcuni padri
- 34:21Speaker 7: che invece si incuriosiscono, cioè non sentono meno il trigger
- 34:27Speaker 7: perché gli è ben presente, probabilmente io credo molto di
- 34:31Speaker 7: più che alle donne, gli è ben presente il tipo
- 34:35Speaker 7: di dinamica al quale il bambino viene esposto. però si
- 34:39Speaker 7: interrogano su quello che succede dentro di sé quando vedono
- 34:43Speaker 7: il proprio figlio in una qualche misura forzare alcuni dei
- 34:47Speaker 7: confini che loro stessi si sono addestrati a non attraversare.
- 34:51Speaker 7: Allora quella diventa effettivamente una dinamica molto interessante. Ma secondo
- 34:56Speaker 7: te di che cosa hanno paura gli uomini quando gli
- 35:01Speaker 7: si parla di gruppi di autocoscienza maschile? Cioè quelli che
- 35:06Speaker 7: non li hanno mai fatti, che non ci sono mai
- 35:08Speaker 7: andati davanti a questa proposta e si sentono intimoriti oppure
- 35:14Speaker 7: magari addirittura ostili. Che cos'è che genera un rifiuto di quella?
- 35:20Speaker 7: È la parola autocoscienza? È il fatto di non sapere
- 35:23Speaker 7: cosa aspettarsi?
- 35:25Speaker 2: Allora secondo me nella maggior parte dei casi non è
- 35:29Speaker 2: un rifiuto ma è un non capire assolutamente di cosa
- 35:32Speaker 2: si sta parlando. e poi c'è un tot di casi
- 35:34Speaker 2: che sono un rifiuto per timori come anche quello che
- 35:38Speaker 2: dicevo che dice vado al calcetto anche se lo fai
- 35:40Speaker 2: non lo dici però secondo me molte volte è proprio
- 35:43Speaker 2: che non sai di cosa parli posso raccontare un aneddoto?
- 35:47Speaker 2: le prime volte in cui mi è capitato prima di
- 35:50Speaker 2: fondare l'osservatore maschile mi è capitato di invitare uomini per
- 35:54Speaker 2: fare questa cosa non la chiamavo neanche autocoscienza dicevo ci vediamo,
- 35:58Speaker 2: chiacchieriamo ecc mi ricordo che avevo invitato alcuni uomini che
- 36:03Speaker 2: peraltro erano dei conoscenti, non proprio degli amici, perché anche
- 36:07Speaker 2: io volevo arrivarci con calma, ok? E mandavo questi messaggi
- 36:11Speaker 2: vocali in cui dicevo ti va se ci vediamo giovedì
- 36:15Speaker 2: prossimo ai giardini e parliamo del fatto che siamo uomini,
- 36:21Speaker 2: qualcosa del genere, io porto delle birre, delle patatine, chiacchieriamo,
- 36:24Speaker 2: porto delle domande e vediamo cosa succede. Tutti mi dicevano
- 36:30Speaker 2: non ho la più pallida idea di che cosa tu
- 36:32Speaker 2: stia parlando, ma se porti la birra io vengo, ok?
- 36:37Speaker 2: E quindi dicevo sì, la birra c'è, anche perché anch'io
- 36:40Speaker 2: non ero sicuro che ci fosse qualcosa da dirsi, capito?
- 36:42Speaker 2: Quindi ho detto male che vada ci beviamo delle birre.
- 36:45Speaker 2: Poi cosa succedeva? Tutti dicevano vengo ma non avrò niente
- 36:47Speaker 2: da dire, non dirò niente e basta perché non so
- 36:49Speaker 2: che cosa c'è da dire. E poi veniva fuori che
- 36:52Speaker 2: dopo tre ore nessuno se ne voleva più andare e
- 36:56Speaker 2: tutti dicevano ma io... Ho detto un botto di cose
- 37:00Speaker 2: che non sapevo neanche di avere da dire, oppure ho
- 37:02Speaker 2: detto un casino di cose che non avevo mai detto
- 37:04Speaker 2: a nessuno, ma lo rifacciamo tutti i mesi, ci vediamo ancora,
- 37:07Speaker 2: ci diamo dei temi, cioè proponevano come andare avanti, ci
- 37:09Speaker 2: diamo dei temi ogni mese, andiamo avanti, eccetera. Perché proprio
- 37:13Speaker 2: la prima cosa è che tu non sai che c'è
- 37:15Speaker 2: qualcos'altro da dire su di te,
- 37:17Speaker 8: che
- 37:18Speaker 2: lo sguardo che tu hai è sempre rivolto verso l'esterno,
- 37:20Speaker 2: non è mai rivolto verso l'interno. a meno che non
- 37:24Speaker 2: ci siano appunto non sono già capitati i problemi traumi
- 37:28Speaker 2: cose per cui sei stato tra virgolette sanzionato socialmente no
- 37:33Speaker 2: perché non hai rispettato certi script e tutto però è
- 37:37Speaker 2: interessante perché in tantissimi casi proprio uno non capisce di
- 37:41Speaker 2: cosa stai parlando però molte volte noi immaginati facciamo in
- 37:46Speaker 2: un festival, in un'azienda, appunto come dicevi tu, in tanti contesti,
- 37:50Speaker 2: i gruppi, tendenzialmente il titolo è una cosa tipo uomini
- 37:54Speaker 2: che parlano di uomini, ok? Quindi si può capire qualcosa,
- 37:59Speaker 2: qualcosa sì, qualcosa no. Tanti vengono e la prima domanda
- 38:01Speaker 2: è sempre che cosa ci fate qua? Perché siete qua?
- 38:05Speaker 2: Cosa avete pensato quando avete visto questa cosa? Perché siete venuti?
- 38:09Speaker 2: E la 90% la risposta è perché non ci avevo
- 38:13Speaker 2: mai pensato che potevamo parlare di noi. Non mi era
- 38:17Speaker 2: mai venuto in mente, semplicemente. E quindi ho detto, cacchio,
- 38:20Speaker 2: ma è interessante sta roba. E quindi che cacchio ci diciamo?
- 38:23Speaker 2: E quindi sono venuto per vedere di cosa parliamo. Quindi
- 38:27Speaker 2: tante volte è questo. Però poi tanti fanno fatica ad
- 38:32Speaker 2: andare fuori dal gruppo e dire, sai che ho fatto
- 38:34Speaker 2: sta cosa? Perché in realtà è strano, perché siccome il
- 38:38Speaker 2: mandato principale, il mandato di genere... è di occuparti di
- 38:42Speaker 2: tutto il mondo tranne che di te stesso, fare questa
- 38:46Speaker 2: cosa è tipo dirompente da un punto di vista filosofico, sociale, umano, identitario.
- 38:52Speaker 2: È una roba, è una cavolata, vai bevi della birra
- 38:55Speaker 2: e chiacchieri, ma in realtà è il contrario di tutto
- 39:00Speaker 2: quello che ti viene chiesto di fare durante la tua
- 39:03Speaker 2: vita da uomo. Quindi è una roba che rischia di
- 39:06Speaker 2: farti sentire non più appartenente alla categoria dei maschi. Per
- 39:13Speaker 2: cui può essere un po' spaventoso, perché comunque esci da
- 39:19Speaker 2: un tracciato, esci da una cosa che ti permette di
- 39:21Speaker 2: essere riconosciuto in quel modo. Mentre sappiamo che appunto sono
- 39:28Speaker 2: tanti gli sforzi che si fanno, strani, poco palpabili, poco netti,
- 39:33Speaker 2: gli sforzi che si fanno da uomini per continuare a
- 39:36Speaker 2: essere percepiti uomini. e quindi questo tipo di cosa è
- 39:41Speaker 2: una roba che in un istante può farti crollare un
- 39:44Speaker 2: tot di posizionamento maschile potenzialmente
- 39:47Speaker 7: la cosa che mi incuriosisce nel sentirti descrivere questa esperienza
- 39:52Speaker 7: è che un po' diciamo mi viene in mente che
- 39:56Speaker 7: possa essere anche una riflessione che magari alcune delle donne
- 39:59Speaker 7: che ascoltano maschi del futuro possono pensare ma come noi
- 40:03Speaker 7: abbiamo sempre avuto l'impressione che i maschi parlino solo di
- 40:05Speaker 7: se stessi E tu adesso ci stai dicendo che non
- 40:09Speaker 7: parlano di sé?
- 40:11Speaker 2: Nella nostra società, in quasi tutte le società che conosciamo,
- 40:15Speaker 2: il genere maschile è il genere onnipresente. Ha tantissimi ambiti,
- 40:21Speaker 2: è onnipresente anche nella lingua, cioè in tantissime cose, nell'area
- 40:25Speaker 2: che respiriamo. Ma questo non significa che i singoli uomini
- 40:32Speaker 2: siano approfonditi ed esplorati. Cioè, quello che noi consideriamo il
- 40:37Speaker 2: maschile sovresteso, il maschile neutro, il maschile che è onnipresente
- 40:41Speaker 2: nella società, che sono tutti uomini a fare tutte le cose,
- 40:45Speaker 2: è tutto vero. E contemporaneamente contiene un paradosso. Cioè, è
- 40:53Speaker 2: un tipo di modello, di template, di modello maschile che
- 40:57Speaker 2: è quello onnipresente. Ma tutte le sfumature identitarie che ogni
- 41:04Speaker 2: uomo ha, ogni persona ha, che si spostano dal template,
- 41:10Speaker 2: dal modello preciso, sono tutte cose che non vengono approfondite.
- 41:15Speaker 2: Che non vengono approfondite né da dentro né da fuori.
- 41:17Speaker 2: In realtà quello che ci aspettiamo dagli uomini spesso è
- 41:21Speaker 2: proprio lo script maschile. Quindi poi tantissima presenza maschile in
- 41:29Speaker 2: tantissime dimensioni della società.
- 41:31Speaker 7: Quindi riempimento anche, cioè forse tantissima presenza, ma più che
- 41:38Speaker 7: presenza potremmo parlare di modalità di riempimento di uno spazio.
- 41:44Speaker 7: È
- 41:44Speaker 2: un ingombro, sì, è un ingombro maschile. Come il fatto
- 41:49Speaker 2: che è proprio un ingombro dello spazio. Ma non una presenza.
- 41:54Speaker 2: Ma non una presenza intima, consapevole di sé. È una
- 41:58Speaker 2: presenza di, come dire, tu sei lì a fare l'uomo. Ok.
- 42:06Speaker 2: Poi ci sono un tot di cose di te che
- 42:08Speaker 2: magari non esprimi, non ascolti, perché comunque sono un po'
- 42:13Speaker 2: fuori dallo scritto. e questa cosa qui crea un paradosso
- 42:18Speaker 2: cioè il paradosso del fatto che gli uomini sono onnipresenti
- 42:22Speaker 2: e inesplorati contemporaneamente perché sono onnipresenti come genere ma poi
- 42:29Speaker 2: ai singoli uomini non vengono chieste tantissime cose private, personali,
- 42:33Speaker 2: identitarie e noi non ce le chiediamo
- 42:38Speaker 7: una delle domande che ti volevo fare è rispetto a
- 42:41Speaker 7: questo ingombro degli uomini questi uomini che ingombrano una conversazione
- 42:46Speaker 7: uno spazio un'azienda una riunione tu da sempre anche da
- 42:53Speaker 7: prima di fondare osservatorio maschile hai sempre lavorato con tante
- 42:57Speaker 7: aziende quindi mi interessa conoscere il tuo punto di vista
- 43:02Speaker 7: su come sta cambiando secondo te il mondo della diversity
- 43:08Speaker 7: equity inclusion nelle aziende
- 43:10Speaker 2: eh Da quando esiste osservatorio e quindi da quando è dicibile,
- 43:15Speaker 2: si sa che esiste una cosa che può permetterti di
- 43:18Speaker 2: occuparti anche di uomini, tantissime aziende istantaneamente hanno cominciato a
- 43:25Speaker 2: dire cavolo ma non ci avevamo pensato, anche lì con
- 43:28Speaker 2: la stessa cosa che succede agli uomini quando incontrano un
- 43:30Speaker 2: gruppo di autocoscienza, cioè un grande cambiamento è che mi
- 43:35Speaker 2: sembra ci si sta un anzi, la dico di genere,
- 43:39Speaker 2: vi state stancando di trovarvi tra donne a parlare di
- 43:43Speaker 2: queste cose senza avere poi l'altro pezzo di popolazione che,
- 43:47Speaker 2: se non si sblocca, un tot di passaggi non si
- 43:49Speaker 2: riescono a fare. Quindi questa cosa sicuramente sta cambiando molto.
- 43:53Speaker 2: La cosa che ci viene chiesta di più in assoluto
- 43:56Speaker 2: dalle aziende è ma se venite a fare una cosa
- 44:00Speaker 2: in azienda, riuscite a fare in modo che gli uomini partecipino, vengano,
- 44:04Speaker 2: ci siano, esistano? perché tendenzialmente noi facciamo tantissime cose super interessanti,
- 44:10Speaker 2: ma poi non ci sono mai gli uomini e quindi
- 44:12Speaker 2: per forza di cose, un tot di cose le puoi sbloccare,
- 44:15Speaker 2: di problemi le puoi risolvere, ma alcune cose se non
- 44:18Speaker 2: siamo tutti attorno al tavolo non le sblocchiamo. Quindi questa
- 44:22Speaker 2: cosa qui sta cambiando molto e contemporaneamente credo, mi sembra
- 44:30Speaker 2: che la D & I, quindi proprio la diversity e
- 44:32Speaker 2: quindi inclusion, sta diventando meno cosmetica. Nel senso che sicuramente
- 44:39Speaker 2: è stato ed è anche un po' un trend sociale
- 44:41Speaker 2: parlare di questi temi. Quindi assolutamente mi sembra che qualche
- 44:46Speaker 2: anno fa ci fosse più la corsa ad avere il
- 44:49Speaker 2: webinar interessante, il talk figo, l'ospite figo eccetera eccetera. Mentre
- 44:55Speaker 2: sempre più aziende chiedono dei percorsi. con delle dinamiche di
- 44:59Speaker 2: coinvolgimento degli uomini magari a diversi livelli di gerarchia che
- 45:04Speaker 2: è un punto interessantissimo del mondo aziendale delle ricerche interne
- 45:09Speaker 2: dell'emersione di cose e quindi sta proprio cambiando anche perché
- 45:15Speaker 2: con un po' di diffidenza che si è sviluppata verso
- 45:18Speaker 2: tutte queste tematiche Chi forse non voleva proprio farle, le
- 45:22Speaker 2: faceva solo per trend, ha trovato il modo di uscirne.
- 45:26Speaker 2: Tanti ne stanno uscendo. Tante realtà che vanno avanti e
- 45:29Speaker 2: vogliono farle invece contengono un vero desiderio di sbloccare delle cose.
- 45:35Speaker 2: E quindi non chiedono più solo un momento in cui
- 45:38Speaker 2: fai quella cosa, ma spesso chiedono delle strade, delle prospettive
- 45:43Speaker 2: di sviluppo. E spesso, dal mio osservatorio vedo questo, spesso
- 45:49Speaker 2: c'è sicuramente la leva del vogliamo anche gli uomini che
- 45:53Speaker 2: partecipano a delle cose, perché se no non andiamo, non
- 45:55Speaker 2: sblocchiamo un tot di questioni. Peraltro quando parliamo di potere maschile,
- 46:01Speaker 2: di potere sociale, politico, economico, di potere maschile, molto potere
- 46:05Speaker 2: maschile è nelle aziende, è nei board delle aziende, è
- 46:09Speaker 2: lì che c'è tanto potere maschile. Per cui se non
- 46:12Speaker 2: lavoriamo sul maschile in azienda è difficile.
- 46:16Speaker 7: Noi veniamo dal rapporto Istat che restituisce una fotografia veramente
- 46:25Speaker 7: triste della parità di genere nel mondo del lavoro in Italia.
- 46:30Speaker 7: Nel senso che sembra che veramente siamo il fanalino di
- 46:35Speaker 7: coda dell'Europa per quanto riguarda la partecipazione delle donne al
- 46:39Speaker 7: mercato del lavoro, la parità salariale, la presenza di donne
- 46:44Speaker 7: nei ruoli di leadership. davanti a questa diciamo carenza di
- 46:52Speaker 7: offerta per le donne di opportunità per le donne di
- 46:56Speaker 7: questo paese che è uno dei fattori a mio avviso
- 47:00Speaker 7: uno dei maggiori fattori della stagnazione economica del nostro paese
- 47:04Speaker 7: prima che essere un problema etico e un problema morale
- 47:06Speaker 7: questo è un enorme problema economico a volte noi ci
- 47:12Speaker 7: siamo trovati diciamo Insieme, diciamo, dalla stessa parte di questa critica,
- 47:18Speaker 7: uno dice a fronte di una situazione così tragica, ma
- 47:21Speaker 7: cosa state a parlare di maschi nelle aziende? Allora, volevo capire,
- 47:28Speaker 7: tu ti senti parte con il lavoro che fai con
- 47:33Speaker 7: Osservatorio Maschile del lavoro per la parità di genere? E
- 47:37Speaker 7: in che modo pensi che parlare di maschile... se lo pensi,
- 47:43Speaker 7: possa aiutare a rompere, ad aprire una crepa in questo senso,
- 47:51Speaker 7: in questa situazione di stagnazione, di soffocamento del talento femminile
- 47:54Speaker 7: in questo paese?
- 47:56Speaker 2: Allora, sì, lo penso. Farei due parole su che cos'è
- 48:03Speaker 2: la parità di genere, cioè su come intendiamo la parità
- 48:05Speaker 2: di genere. che è un concetto non nato oggi, un
- 48:09Speaker 2: concetto nato decenni fa, quindi in un mondo leggermente diverso
- 48:13Speaker 2: da quello di oggi. Secondo me noi intendiamo la parità
- 48:16Speaker 2: di genere in questo modo. La riassumo tantissimo. Noi pensiamo
- 48:23Speaker 2: che le cose più auspicabili da fare nella società siano
- 48:29Speaker 2: le cose che fanno i maschi. E quindi vogliamo far
- 48:33Speaker 2: sì che tutte le altre persone possano fare le cose
- 48:36Speaker 2: che fanno i maschi. Quindi parità di genere vuol dire
- 48:42Speaker 2: far sì che anche le altre persone abbiano la stessa opportunità,
- 48:45Speaker 2: quindi diventino pari ai maschi. Perché veniva da una società
- 48:51Speaker 2: un po' diversa. In realtà però facendo così... Quindi noi
- 48:58Speaker 2: vogliamo che anche le donne... Sai quando si parla di
- 49:00Speaker 2: leadership al femminile, ad esempio? Di tantissime cose. Noi cerchiamo
- 49:03Speaker 2: di portare... Ci sono tanti progetti che cercano di portare
- 49:06Speaker 2: il mondo femminile, le donne, a fare quello che possono
- 49:09Speaker 2: fare anche i maschi. In realtà la cosa interessante è
- 49:14Speaker 2: che mentre facciamo questa cosa non ci stiamo chiedendo se
- 49:18Speaker 2: i maschi stanno comodi in quello che fanno e non stiamo...
- 49:25Speaker 2: come dire, decostruendo quei ruoli a cui crediamo tutti di
- 49:29Speaker 2: dover aspirare. Noi andiamo per scontato, perché il maschile è scontato.
- 49:35Speaker 2: Quindi è talmente neutro, è talmente il default che non
- 49:38Speaker 2: ci pensiamo. Noi non abbiamo, quando si parla di parità
- 49:41Speaker 2: di genere, molte volte non decostruiamo il modello generale maschile
- 49:46Speaker 2: su cui si basa tanto lavoro, tanta roba, ma cerchiamo
- 49:49Speaker 2: di far sì che le altre persone possano accedere a
- 49:51Speaker 2: quel modello. Quindi riuscire... ad aumentare la consapevolezza sul modello generale,
- 49:58Speaker 2: sul maschile, può permettere di fare un tot di cose
- 50:02Speaker 2: in ottica di parità. Intanto può permetterci di scoprire che
- 50:06Speaker 2: non tutti gli uomini vogliono fare quella cosa. Quel tipo
- 50:08Speaker 2: di modello vogliono essere leader in quel modo o vogliono
- 50:11Speaker 2: essere leader e basta. Tantissimi uomini vorrebbero poter prendere i
- 50:15Speaker 2: congedi di paternità, stare a casa nove mesi e interrompere
- 50:19Speaker 2: la propria carriera. Ci sono tante cose diverse, perché l'idea
- 50:24Speaker 2: che abbiamo del maschile appunto è quella un po' monolitica, generale,
- 50:27Speaker 2: e poi l'altra cosa di cui non ci rendiamo conto,
- 50:30Speaker 2: a cui pensiamo poco, è che anche tante cose che
- 50:32Speaker 2: gli uomini non fanno potrebbero essere auspicabili. Faccio un esempio
- 50:36Speaker 2: che mi capita sempre di fare, che è abbastanza chiaro.
- 50:39Speaker 2: Hai presente che ci sono tantissimi progetti, bandi, investimenti, eccetera,
- 50:44Speaker 2: per portare le donne nel mondo STEM? quindi ingegnere, eccetera, eccetera.
- 50:51Speaker 2: Tutte quelle cose lì, no? Cioè riuscire a far fare
- 50:54Speaker 2: anche alle donne quelle cose che di solito fanno solo
- 50:56Speaker 2: gli uomini. Ecco, però non esiste nessun progetto per portare
- 51:01Speaker 2: gli uomini a fare gli educatori, gli insegnanti, a fare
- 51:04Speaker 2: le cose che tipicamente fanno gli infermieri. Noi stiamo cercando
- 51:08Speaker 2: di aiutare le donne a fare quello che fanno gli uomini.
- 51:12Speaker 2: Ma non stiamo facendo il contrario. Cioè gli uomini non
- 51:15Speaker 2: li stiamo ancora toccando. il maschile non lo stiamo ancora
- 51:20Speaker 2: toccando e quindi in realtà se riuscissimo ad aumentare la
- 51:23Speaker 2: consapevolezza su come funzionano i modelli che abbiamo sul maschile
- 51:27Speaker 2: probabilmente potremmo costruire tantissima comodità in più per gli uomini
- 51:31Speaker 2: tantissima pluralità in più maschile e anche capire che molte
- 51:38Speaker 2: cose a cui stiamo cercando di tendere forse vanno proprio
- 51:41Speaker 2: distrutte non ci interessano più Potremmo sbloccare un tot di cose,
- 51:45Speaker 2: sicuramente riuscire a capire meglio come funziona ad esempio la
- 51:49Speaker 2: leadership al maschile, oltre a capire che tipi di alternative
- 51:53Speaker 2: al femminile, mille volte riuscire a sbloccare della leadership maschile
- 51:58Speaker 2: potrebbe permettere proprio di far saltare il banco totalmente e
- 52:04Speaker 2: liberare un po' più di... le persone anche tantissimi uomini
- 52:08Speaker 2: da quella pressione che avevo io stesso negli appuntamenti del
- 52:12Speaker 2: dover fare una cosa in automatico perché pensi tu di
- 52:15Speaker 2: aspettarti quello e che il resto del mondo si aspetti
- 52:17Speaker 2: quello il tuo capo si aspetta quello i tuoi colleghi
- 52:20Speaker 2: si aspettano quello tu sai che quello funziona perché tutti
- 52:24Speaker 2: si aspettano quello fai quello però in realtà moltissime cose
- 52:28Speaker 2: si potrebbero sbloccare faccio un altro esempio solo proprio sulla
- 52:33Speaker 2: genitorialità perché parliamo di aziende ed è sempre un tema
- 52:35Speaker 2: mega Mega centrale. Visto che noi ancora in Italia, tu
- 52:40Speaker 2: parlavi di fanalino di coda, abbiamo un congedo di paternità
- 52:44Speaker 2: ufficiale di dieci giorni, che già è cresciuto, prima era
- 52:47Speaker 2: tre giorni, che ovviamente dieci giorni non sono un tempo
- 52:50Speaker 2: con cui cresce una persona, ovviamente. Noi stiamo lavorando tantissimo
- 52:56Speaker 2: per cercare di far sì che la maternità riesca a
- 53:01Speaker 2: non impattare e inficiare la vita lavorativa e la carriera
- 53:05Speaker 2: di una donna. Giustissimo. Ma se noi mettessimo dell'impegno nel
- 53:10Speaker 2: far fare i padri ai padri, sbloccheremmo in automatico tantissimo
- 53:15Speaker 2: tempo anche per le donne. Perché se noi continuiamo a
- 53:19Speaker 2: far sì che tutto quel lavoro di cura debba farlo
- 53:21Speaker 2: sempre una donna, possiamo mettere incentivi, cose, parità di stipendio,
- 53:27Speaker 2: tantissime cose, ma il tempo rimane bloccato lì.
- 53:30Speaker 7: Sì banalmente anche se non dai a una coppia immaginiamo
- 53:34Speaker 7: la situazione di una coppia che porta a casa un
- 53:38Speaker 7: bambino il suo primo bambino la sua prima bambina genitori
- 53:43Speaker 7: si diventa quindi si impara a cambiare i pannolini nessuno
- 53:48Speaker 7: nasce con il chip le donne non nascono con il
- 53:51Speaker 7: chip di saper fare una serie di cose che imparano
- 53:54Speaker 7: a fare. molto banalmente imparano tendenzialmente a farle di più
- 54:00Speaker 7: dei propri mariti, dei propri compagni, perché hanno più tempo
- 54:08Speaker 7: che passano in casa a fare i genitori con i
- 54:14Speaker 7: propri figli e quindi chiaramente questa è la situazione, ci
- 54:18Speaker 7: sono tutte le aspettative sociali eccetera, che hanno generato il
- 54:22Speaker 7: fatto che siano le donne a stare a casa, e
- 54:23Speaker 7: quindi è un gatto, diciamo, che si morde la coda,
- 54:26Speaker 7: un cane, un gatto,
- 54:27Speaker 2: un coccodrillo
- 54:30Speaker 7: un animale di qualsiasi tipo che si morde la coda,
- 54:33Speaker 7: però il congetto di paternità consente agli uomini di avere
- 54:39Speaker 7: il tempo di imparare a stare dentro quel ruolo. Perché
- 54:43Speaker 7: se tu non hai il tempo di imparare come si
- 54:45Speaker 7: fa quella cosa, poi... è possibile che la tua compagna
- 54:49Speaker 7: ti dica no, lo faccio io perché io ho imparato
- 54:52Speaker 7: a farlo e nel delirio di quando si diventa genitori,
- 54:57Speaker 7: a un certo punto poi le cose tendono a organizzarsi
- 55:00Speaker 7: in questo modo che sembra naturale perché in realtà il
- 55:02Speaker 7: tempo è distribuito in quella maniera lì e genera determinate
- 55:05Speaker 7: curve di apprendimento e non ne genera altre, diciamo. Quindi
- 55:10Speaker 7: è molto interessante il discorso, la cosa che dicevi, e
- 55:16Speaker 7: la vorrei riportare anche al tema dell'ingombro nel senso che
- 55:19Speaker 7: se io ti rendo consapevole della necessità dell'automatismo al quale
- 55:29Speaker 7: tu stai rispondendo quando ingombri una stanza lì in realtà
- 55:36Speaker 7: a quel punto non ti devo più insegnare che non
- 55:39Speaker 7: si interrompe una donna che sta parlando perché se tu
- 55:44Speaker 7: smetti di rispondere all'automatismo di devo essere presente in ogni
- 55:48Speaker 7: secondo perché altrimenti scompaio, non ti devo più insegnare il risultato,
- 55:52Speaker 7: perché il tuo processo ti porterà da un'altra parte, magari
- 55:55Speaker 7: a un minore ingombro e una maggiore presenza a quella riunione,
- 56:02Speaker 7: a quell'incontro, insomma. Sì,
- 56:04Speaker 2: quindi sicuramente una consapevolezza diversa di te in quella situazione,
- 56:07Speaker 2: poi questo ti potrebbe promettere di decidere come comportarti. magari
- 56:13Speaker 2: ti comporti poi... Comunque da stronzo. Da stronzo, cioè non
- 56:16Speaker 2: è che gli stronzi esistono, cioè assolutamente, però un conto
- 56:19Speaker 2: è essere uno stronzo in automatico, perché non capisci alcune cose,
- 56:23Speaker 2: non le vedi, e se le vedessi poi smetteresti. Un
- 56:26Speaker 2: conto è che sei proprio stronzo, e quello è un
- 56:28Speaker 2: altro discorso, cioè le persone, siamo tanti, siamo diversi, però
- 56:32Speaker 2: è come quando ogni tanto qualcuno... ci chiede ma bisognerebbe
- 56:38Speaker 2: fare tutte queste cose con i bimbi con i ragazzi
- 56:41Speaker 2: perché ormai gli adulti noi siamo formati non possiamo cambiare
- 56:44Speaker 2: niente eccetera ecco io non sono per niente d'accordo Secondo
- 56:48Speaker 2: me c'è tantissimo lavoro da fare con i bambini e
- 56:50Speaker 2: con i ragazzi, ma in realtà moltissime cose che noi
- 56:54Speaker 2: da adulti facciamo non sono idee molto radicate profondamente, ma
- 57:01Speaker 2: sono automatismi spensierati. Quindi moltissime cose noi, anche da adulti,
- 57:06Speaker 2: le possiamo sbloccare e cambiare senza dover cambiare profondamente la
- 57:11Speaker 2: nostra identità, come sembra che ognuno di questi lavori sia.
- 57:14Speaker 2: Ma non è così, noi mille cose le facciamo a caso.
- 57:17Speaker 2: Quindi mille cose, se domani le capisci, poi magari non
- 57:23Speaker 2: le fai più. Basta, senza bisogno di cambiare la tua
- 57:26Speaker 2: identità profondamente. Quindi non c'è neanche bisogno di dirci, ah no,
- 57:30Speaker 2: ma gli adulti ormai siamo andati. Non siamo andati. A
- 57:33Speaker 2: parte che io ho superato i 40 anni, ma insomma ne
- 57:37Speaker 2: ho ancora tantissimi di anni per fare dei danni nel mondo.
- 57:39Speaker 2: Quindi è meglio continuare a lavorare su di me. Io
- 57:41Speaker 7: sto facendo le corna.
- 57:45Speaker 2: però ecco aumentare la consapevolezza su di sé ti può
- 57:49Speaker 2: permettere di cambiare e sciogliere tantissimi nodi in automatico come
- 57:53Speaker 2: dici tu senza che uno ti debba spiegare questa cosa
- 57:56Speaker 2: non va fatta va fatta questa questa parola non va
- 57:59Speaker 2: usata va usata l'altra cioè se non senti più il
- 58:02Speaker 2: bisogno di usarla quella parola non la usi più
- 58:06Speaker 7: sì diciamo ci sono tanti sicuramente tanti anni davanti per
- 58:10Speaker 7: fare dei danni ma anche per vivere la propria vita diciamo,
- 58:17Speaker 7: in un dialogo con se stessi che ci permette di
- 58:23Speaker 7: trovare un significato, no? Un significato magari più profondo delle
- 58:26Speaker 7: cose che facciamo, del modo in cui scegliamo di lavorare,
- 58:30Speaker 7: nel modo in cui scegliamo di essere partner, nel modo
- 58:32Speaker 7: in cui scegliamo di essere genitori. E quindi quello è
- 58:35Speaker 7: anche la sensazione di non buttare la propria vita magari
- 58:41Speaker 7: andando alla ricerca dell'approvazione non sappiamo neanche spesso bene di
- 58:46Speaker 7: chi o di che cosa che poi ci fa sentire
- 58:49Speaker 7: un po' diseredati dalla nostra capacità di influenzare la nostra
- 58:54Speaker 7: vita quotidiana allora io ti farei un'ultima domanda anzi una
- 59:01Speaker 7: penultima domanda te la faccio sul fatto che osservatorio maschile
- 59:05Speaker 7: e magari arrivati a questo punto dici due parole su
- 59:08Speaker 7: che cos'è e una delle caratteristiche di Osservatorio Maschile è
- 59:13Speaker 7: che è un progetto che ha una scadenza a 30 anni,
- 59:15Speaker 7: visto che hai appena parlato dei danni che vuoi fare
- 59:17Speaker 7: nei prossimi decenni. Quindi, che cos'è Osservatorio Maschile? So che
- 59:24Speaker 7: è un progetto che ha un termine a 30 anni, e
- 59:27Speaker 7: quindi cosa ti auguri che succeda in 30 anni di Osservatorio Maschile?
- 59:35Speaker 2: Allora, Osservatorio Maschile è appunto una... una realtà di produzione
- 59:39Speaker 2: culturale principalmente, quindi tra ricerca e produzione culturale. L'idea è
- 59:44Speaker 2: di fare molti eventi, festival, ma anche lavorare sul teatro,
- 59:48Speaker 2: le serie tv, i film, i libri, cioè contribuire a
- 59:51Speaker 2: uno sviluppo culturale. È una realtà meno di attivismo e
- 59:56Speaker 2: più di sviluppo culturale, di produzione culturale. E in linea
- 1:00:00Speaker 2: generale Osservatorio è nato nel 2023, chiuderà nel 2053. Febbraio 23, febbraio 53. l'idea
- 1:00:09Speaker 2: è che di fatto osservatore maschile è nato in un
- 1:00:13Speaker 2: momento in cui mi sono accorto che il cambiamento di
- 1:00:18Speaker 2: cui io avrei avuto bisogno come uomo non sarebbe stato
- 1:00:22Speaker 2: possibile se ci avessi lavorato solo io ok quindi l'idea
- 1:00:26Speaker 2: è stata ok ci ho messo un po' di anni
- 1:00:29Speaker 2: ho messo le mani su sta cosa ho capito io
- 1:00:31Speaker 2: posso fare tanto su di me però poi esiste il
- 1:00:34Speaker 2: mondo Quindi c'è bisogno che un cambiamento di genere lo
- 1:00:39Speaker 2: faccia un genere. Per cui è una chiamata, diciamo, un
- 1:00:44Speaker 2: osservatore maschile. Per me è, siccome io di base mi
- 1:00:48Speaker 2: occupo di progettazione strategica, osservatore maschile per me è la
- 1:00:54Speaker 2: strategia che ho pensato per migliorare la mia vita, per
- 1:00:58Speaker 2: vivere meglio come uomo fondamentalmente. Ovvio che 30 anni non sono tanti.
- 1:01:03Speaker 2: Però un tot di cose si possono fare, se pensiamo
- 1:01:05Speaker 2: a quante cose i femminismi hanno fatto negli ultimi trent'anni. Certo,
- 1:01:09Speaker 7: certo.
- 1:01:09Speaker 2: Incredibili. Ma poi
- 1:01:11Speaker 7: pare che con l'intelligenza artificiale nei prossimi dieci anni avremo
- 1:01:14Speaker 7: lo stesso sviluppo che abbiamo avuto negli scorsi cinquecento. Quindi
- 1:01:18Speaker 2: figurati
- 1:01:20Speaker 7: Senti, come sono per te i maschi del futuro?
- 1:01:24Speaker 2: Idealmente sono... tanti, diversi e molto più plurali di come
- 1:01:32Speaker 2: sono oggi quindi tendenzialmente mi verrebbe a dire che dovrei
- 1:01:37Speaker 2: non sapere rispondere a questa domanda secondo me i maschi
- 1:01:40Speaker 2: del futuro dovrebbero stupirci con una pluralità di identità che
- 1:01:44Speaker 2: oggi fatichiamo a pensare
- 1:01:54Speaker 7: grazie mille a Claudio Nader è stato un piacere avere
- 1:01:59Speaker 7: lui e Osservatorio Maschile ospite a Maschi del Futuro da
- 1:02:05Speaker 7: gli Undercast Studios di Roma è tutto io vi saluto
- 1:02:09Speaker 7: e ci sentiamo la prossima volta
- 1:02:21Speaker 12: Musica