Latest / Le favole dell'unicorno / La grande notte dell’Unicorno di Halloween
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- 0:08Speaker 3: La grande notte dell'unicorno di Halloween. Nel bosco della luna storta,
- 0:13Speaker 3: la notte di Halloween era attesa per 11 mesi, 30
- 0:16Speaker 3: giorni e almeno 7 minuti. Quell'anno la festa prometteva meraviglie.
- 0:22Speaker 3: Wanda e la sua famiglia avevano teso ragnatele d'argento tra
- 0:25Speaker 3: i rami. Teodoro aveva portato 7 zucche parlanti. Bruno il
- 0:30Speaker 3: Corvo aveva decorato il grande faggio con bottoni lucenti. Tito
- 0:34Speaker 3: il Pipistrello controllava le lanterne, mentre Olivia la Civetta leggeva
- 0:38Speaker 3: il programma. Alle otto, parata. Alle nove, concerto. Alle dieci,
- 0:43Speaker 3: racconto spaventoso, ma non troppo. Alle undici, apparizione dell'unicorno di Halloween.
- 0:49Speaker 3: Secondo la leggenda, quell'essere misterioso compariva soltanto durante una festa perfetta,
- 0:55Speaker 3: lasciando in cielo una scia color rame. perciò tutti cercavano
- 0:59Speaker 3: di non commettere errori. Oscar il riccio contava le mele caramellate,
- 1:03Speaker 3: Gaspare il corvo postino consegnava gli inviti e Tessa la
- 1:07Speaker 3: tarantola dirigeva le prove dell'orchestra. Arturo, il lupo mannaro più
- 1:11Speaker 3: educato del bosco, ripassava il suo ululato sottovoce. Serafino il
- 1:16Speaker 3: serpente preparava una storia paurosa, senza mostri a 14 teste.
- 1:21Speaker 3: Mimì la volpe cambiava maschera ogni minuto, Gelsomina la rana
- 1:25Speaker 3: si allenava a saltare senza pozioni E perfino Nerino, il
- 1:28Speaker 3: gatto nero un tempo accusato di portare sfortuna, camminava con prudenza.
- 1:33Speaker 3: Quando una ghianda cadde nella crema di zucca, tutti si
- 1:36Speaker 3: voltarono verso di lui. Non sono stato io! Dal ramo
- 1:39Speaker 3: più alto, uno scoiattolo sonnambulo borbottò« Scusate» e continuò a dormire.
- 1:45Speaker 3: Al tramonto, Olivia vide una nube viola avanzare oltre le colline,
- 1:49Speaker 3: larga come una coperta e gonfia come il broncio di
- 1:52Speaker 3: un gigante. Consultò tre libri, annusò il vento e dichiarò
- 1:57Speaker 3: Forse passerà lontano. Proprio allora una raffica le strappò la pergamena,
- 2:02Speaker 3: avvolgendola attorno alla testa di Teodoro. Le zucche gridarono tutte insieme.
- 2:07Speaker 3: Legate i tavoli! Coprite i dolci! Salvate prima me! Sono
- 2:11Speaker 3: la più elegante! Il vento invase il bosco, fece turbinare
- 2:14Speaker 3: le foglie e piegò gli alberi. Poi arrivò una pioggia grossa,
- 2:19Speaker 3: fredda e obliqua. Tito corse alle lanterne, ma le fiammelle
- 2:22Speaker 3: si spensero una dopo l'altra. In pochi istanti il bosco
- 2:26Speaker 3: precipitò nel buio. I bottoni di Bruno volarono nei cespugli,
- 2:31Speaker 3: le ragnatele si afflosciarono e le maschere di Mimì galleggiarono
- 2:34Speaker 3: nelle pozzanghere. Il tavolo dei dolci atterrò sopra Oscar, lasciandogli
- 2:39Speaker 3: una mela su ogni aculeo. Il tamburo rotolò lungo il sentiero,
- 2:43Speaker 3: inseguito da tre grilli e da Gensomina. Le zucche si
- 2:46Speaker 3: riempirono d'acqua e cominciarono a sputarsela addosso.« Contegno!» protestò Teodoro,
- 2:52Speaker 3: prima di ricevere un getto sul muso. Quando tutti raggiunsero
- 2:56Speaker 3: il vecchio mulino, erano fradici e infangati. La pioggia martellava
- 3:00Speaker 3: il tetto. Solo i lampi illuminavano i loro musi sconsolati.«
- 3:04Speaker 3: La festa è rovinata», sospirò Tessa. Gli strumenti erano bagnati,
- 3:09Speaker 3: le decorazioni distrutte e le lanterne spente. Olivia fissò la
- 3:14Speaker 3: pergamena ridotta a una palla molliccia. Avevano preparato ogni cosa
- 3:18Speaker 3: per attirare l'unicorno di Halloween, ma ora restava soltanto una
- 3:21Speaker 3: stanza piena di animali gocciolanti. Nerino si sedette vicino alla porta,
- 3:26Speaker 3: temendo che qualcuno tornasse a parlare di sfortuna. Tito gli
- 3:29Speaker 3: si avvicinò.« Tu non c'entri. Le tempeste non chiedono il
- 3:33Speaker 3: permesso ai gatti neri». Nerino sorrise appena. Quel gesto non
- 3:37Speaker 3: fermò la pioggia, ma rese il buio meno pesante. All'improvviso,
- 3:42Speaker 3: dal fondo del mulino giunse una risatina. Lilla, la topolina
- 3:45Speaker 3: che viveva sotto il vecchio cimitero, la riconobbe. Da una
- 3:49Speaker 3: fessura comparvero decine di lucciole, rifugiate lì per sfuggire al temporale.
- 3:54Speaker 3: Non abbiamo più lanterne, disse Tito, ma abbiamo delle luci.
- 3:58Speaker 3: Le lucciole accettarono di aiutare, purché nessuno le chiudesse nei barattoli.
- 4:02Speaker 3: Wanda tese fili asciutti tra le travi e le piccole
- 4:05Speaker 3: ospiti vi si posarono, formando ghirlande vive. La loro luce
- 4:09Speaker 3: dorata trasformò le pale del mulino in grandi ali e
- 4:12Speaker 3: fece brillare ogni goccia. Ada il pipistrello conosceva bene quel luogo.
- 4:17Speaker 3: Ci sono corde, assi e sacchi vuoti. Possiamo costruire un riparo.
- 4:21Speaker 3: Wanda osservò le proprie ragnatele rovinate. In passato avrebbe tentato
- 4:25Speaker 3: di rifarle da sola. Stavolta chiamò la famiglia. I ragni
- 4:29Speaker 3: unirono i fili recuperati a spaghi, erba, nastri e persino
- 4:33Speaker 3: alla vecchia sciarpa di Arturo. Nacque una tenda irregolare, piena
- 4:37Speaker 3: di nodi e rattoppi, abbastanza grande da proteggere tutti.« È storta!»
- 4:42Speaker 3: disse Wanda.« Stortissima!» confermò Teodoro. Quando una lucciola si posò
- 4:47Speaker 3: su ogni nodo, però, la tenda sembrò un cielo stellato.
- 4:51Speaker 3: Oscar si liberò dal tavolo e raccolse le mele ammaccate.
- 4:54Speaker 3: Stava per nasconderle nella dispensa, nel caso la tempesta durasse
- 4:58Speaker 3: tre giorni, sei ore e dodici minuti, quando vide i
- 5:01Speaker 3: gufetti infreddoliti, i grilli affamati e Gelsomina fissare una mela
- 5:05Speaker 3: con occhi enormi. Ricordò la notte in cui gli amici
- 5:08Speaker 3: avevano salvato le sue provviste dall'alluvione.« Non bastano per tutti,
- 5:12Speaker 3: ma possiamo dividerle!» Teodoro portò la polpa delle zucche. Bianca,
- 5:17Speaker 3: la falena trovò cannella e miele e Nerino mescolò tutto
- 5:20Speaker 3: in un paiolo. Serafino assaggiò la zuppa e annunciò che
- 5:23Speaker 3: avrebbe fatto crescere tre code. Vedendo le facce spaventate, rise. Scherzavo,
- 5:29Speaker 3: è soltanto buonissima. Restava la musica. Le corde non vibravano,
- 5:34Speaker 3: i tamburi suonavano come cuscini e nel flauto era incastrata
- 5:38Speaker 3: una foglia. Tessa alzò le otto zampe. Grilli, quattro frin frin, rane,
- 5:43Speaker 3: un cra, gufi, aspettate il mio cenno, Arturo, piano! Il
- 5:48Speaker 3: risultato fu un pasticcio. Tessa agitò le zampe sempre più
- 5:52Speaker 3: in fretta, finché rimase annodata nel filo da direttrice. Dopo
- 5:56Speaker 3: un istante di silenzio, tutti risero, compresa lei. Forse non
- 6:00Speaker 3: devo decidere ogni suono. Fatemi ascoltare ciò che sapete fare.
- 6:04Speaker 3: I grilli iniziarono un ritmo leggero, le rane aggiunsero note
- 6:08Speaker 3: profonde I gufi risposero dalle travi e la pioggia entrò
- 6:12Speaker 3: nella melodia. Arturo, tuttavia, continuava a sussurrare, temendo che il
- 6:17Speaker 3: suo ululato fosse troppo forte. Olivia gli si posò accanto.
- 6:21Speaker 3: Una voce non disturba quando aiuta gli altri a ritrovarsi. Fuori,
- 6:25Speaker 3: alcuni animali non osavano attraversare il bosco buio. Tito uscì
- 6:29Speaker 3: sotto la tenda e ascoltò il ruscello, le querce e
- 6:32Speaker 3: i richiami notturni, come aveva imparato quando usava una lanterna
- 6:35Speaker 3: troppo luminosa. Poi Arturo sollevò il muso. Il suo ululato
- 6:40Speaker 3: attraversò la pioggia, limpido e lungo, indicando la strada. Arrivarono talpe, lepri,
- 6:46Speaker 3: ghiri e scoiattoli, accolti al riparo con una ciotola calda
- 6:50Speaker 3: tra le zampe. Quando il mulino fu pieno, Gaspare si
- 6:53Speaker 3: accorse che mancava la signora della nebbia. Le avevo consegnato l'invito,
- 6:57Speaker 3: potrebbe essersi persa. Stava per partire da solo quando vide
- 7:01Speaker 3: una chiocciola vicino alla porta, la stessa che un tempo
- 7:04Speaker 3: lo aveva guidato nella nebbia. Gaspare le domandò consiglio, e
- 7:08Speaker 3: lei indicò una striscia chiara tra gli alberi. Bianca spiegò
- 7:12Speaker 3: le ali. Senza polveri o travestimenti, il loro bianco naturale
- 7:16Speaker 3: riflette la luce delle lucciole. Seguendo quel chiarore, Gaspare e
- 7:20Speaker 3: Tito trovarono la signora della nebbia impigliata in un cespuglio.
- 7:23Speaker 3: La liberarono senza strappare il suo mantello vaporoso e la
- 7:27Speaker 3: accompagnarono al mulino. Per ringraziarli, lei distese sulla tenda un
- 7:31Speaker 3: velo di nebbia impermeabile.« Nessuno parlava più di festa rovinata!»
- 7:36Speaker 3: Mimi distribuì le maschere deformate dalla pioggia. Una volpe ricevette
- 7:40Speaker 3: un muso da lumaca, un rospo orecchie da pipistrello e
- 7:43Speaker 3: Bruno una faccia da gallina. Perla la gazza recuperò uno
- 7:47Speaker 3: specchio e lo inclinò verso un'apertura nel tetto. Le nuvole
- 7:50Speaker 3: si separarono e la luna apparve nel riflesso. Questa volta
- 7:54Speaker 3: non la rubo, promise Perla. I tre gufetti appesero tredici
- 7:58Speaker 3: tazze a una corda. Quando il vento le fece tintinnare,
- 8:01Speaker 3: controllarono gli ingranaggi prima di accusare i fantasmi. Trovarono soltanto
- 8:06Speaker 3: lo scoiattolo sonnambulo, addormentato con un cucchiaio. Lo posarono su
- 8:10Speaker 3: un cuscino e contarono insieme i rintocchi. Poco prima delle undici,
- 8:14Speaker 3: Olivia recuperò il programma.« Manca l'unicorno di Halloween!» Nel mulino
- 8:19Speaker 3: calò un silenzio incerto. La festa era allegra e generosa,
- 8:23Speaker 3: ma non perfetta. C'erano fango, decorazioni annodate e pezzi di
- 8:27Speaker 3: zucca persino sulle ali di Bruno.« Forse non verrà», mormorò Lilla.
- 8:32Speaker 3: Tutti guardarono la porta. finché Nerino scosse la coda. Abbiamo
- 8:36Speaker 3: già ciò che ci serve. Tito annui. Luce. Wanda indicò
- 8:41Speaker 3: la tenda. Riparo. Oscar mostrò il paiolo vuoto. Cibo condiviso.
- 8:46Speaker 3: Arturo sorrise. E musica. Olivia mise ad asciugare la pergamena.
- 8:51Speaker 3: Per la prima volta, non sapere che cosa sarebbe accaduto
- 8:54Speaker 3: non la preoccupava. La tempesta si indebolì mentre l'orchestra iniziava
- 8:58Speaker 3: una nuova melodia. Tessa non comandava più ogni nota. Ascoltava.
- 9:03Speaker 3: Suggeriva e lasciava spazio. I grilli suonavano vicino alle travi,
- 9:08Speaker 3: le rane rispondevano dal davanzale e Arturo intrecciava l'ululato ai
- 9:12Speaker 3: richiami dei gufi. Le luciole danzavano tra le ragnatele. La
- 9:16Speaker 3: signora della nebbia modellava fantasmi buffi. Teodoro ballava con una
- 9:20Speaker 3: zucca che gli correggeva i passi. Gelsomina saltava senza scorciatoie,
- 9:25Speaker 3: atterrando ogni volta con una risata. Serafino raccontò la verità
- 9:29Speaker 3: sugli occhi misteriosi della palude. appartenevano a due ranocchi col singhiozzo.
- 9:34Speaker 3: Fece ridere tutti senza aggiungere neppure una testa. Anche la
- 9:38Speaker 3: pioggia teneva il ritmo, ormai lieve come dita sul vetro.
- 9:42Speaker 3: Poi Bianca alzò lo sguardo. Tra le ultime nuvole una
- 9:45Speaker 3: scia color rame attraversò il cielo. Tutti corsero fuori. Sulla
- 9:50Speaker 3: collina apparve una figura chiara, con una lunga criniera nel
- 9:53Speaker 3: vento e un corno che rifletteva la luna. Rimase immobile
- 9:57Speaker 3: per un respiro, forse due. Nessuno capì se fosse davvero
- 10:01Speaker 3: un unicorno o un gioco di luce tra nebbia e rami.
- 10:04Speaker 3: La figura chinò il capo verso il mulino e la
- 10:06Speaker 3: scia ramata si divise in venti scintille. Ognuna si posò
- 10:10Speaker 3: su una decorazione storta, una maschera rovinata o una ciotola sbeccata,
- 10:15Speaker 3: facendola brillare. Olivia cercò una spiegazione nei libri, poi li richiuse.
- 10:20Speaker 3: Alcuni misteri potevano aspettare il mattino. Quando la figura scomparve,
- 10:24Speaker 3: gli animali rimasero vicini sotto la tenda rattoppata. Avevano desiderato
- 10:29Speaker 3: una notte senza errori e avevano ricevuto vento, pioggia, buio
- 10:33Speaker 3: e confusione. Eppure nessuno avrebbe scambiato quella festa con una perfetta.
- 10:39Speaker 3: Tito aveva offerto il suo ascolto, Wanda i fili, Oscar
- 10:43Speaker 3: le provviste e Arturo la voce. Le lucciole avevano donato
- 10:47Speaker 3: luce senza essere rinchiuse. La nebbia aveva protetto il riparo
- 10:51Speaker 3: e ogni animale aveva trasformato un guaio in qualcosa da condividere.
- 10:56Speaker 3: Nerino osservò le scintille riflesse nelle pozzanghere. Forse una notte
- 11:00Speaker 3: storta non deve essere raddrizzata. Olivia sorrise. Forse bisogna soltanto
- 11:06Speaker 3: camminarci dentro insieme. E mentre il bosco della luna storta
- 11:09Speaker 3: festeggiava fino all'alba, tutti compresero che una festa non vive
- 11:13Speaker 3: nelle lanterne accese o nei programmi rispettati. ma nella cura
- 11:17Speaker 3: con cui nessuno viene lasciato solo al buio.
- 11:20Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 11:23Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:28Speaker 2: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 11:31Speaker 2: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 11:36Speaker 2: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie e
- 11:40Speaker 2: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 11:47Speaker 2: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 11:53Speaker 2: Grazie a tutti.