Latest / Le favole dell'unicorno / Il solaio delle estati dimenticate
Transcript
- 0:07Il solaio delle stati dimenticate. La freccia
- 0:12formata dai due simboli non lasciava molti dubbi.
- 0:16Puntava verso l 'alto, oltre il secondo piano,
- 0:19oltre le aule, oltre il corridoio dove gli studenti
- 0:22normalmente si fermavano. Sopra di loro c 'era
- 0:26il vecchio solaio della scuola, un posto di cui
- 0:30tutti avevano sentito parlare ma che quasi nessuno
- 0:33aveva mai visto davvero. Capì? passo il resto
- 0:37della mattinata a immaginare cosa potesse esserci
- 0:40lassù. Scatole impolverate, oggetti dimenticati,
- 0:45vecchie fotografie, forse perfino quaderni appartenuti
- 0:48a bambini che ora erano diventati adulti. Più
- 0:52ci pensava, più il messaggio trovato sul retro
- 0:55del secondo simbolo gli sembrava importante,
- 0:58ciò che cerchi riposa dove le stati vengono dimenticate.
- 1:02Non parlava semplicemente di un luogo pieno di
- 1:05roba vecchia. Sembrava parlare di ricordi, di
- 1:09cose lasciate indietro senza volerlo, di oggetti
- 1:12che un tempo erano stati importanti e poi erano
- 1:16finiti dentro una scatola. Alla fine delle lezioni,
- 1:20Capi, Lulù, Tito, Mina, Poldo e Nina si ritrovarono
- 1:25davanti alla scala che portava il solaio. C 'era
- 1:28una porta di legno scuro con una maniglia di
- 1:31ottone e un cartello che invitava gli studenti
- 1:34a non entrare. Naturalmente, quello rese il posto
- 1:39ancora più interessante. Capì? Provò la chiave
- 1:42dorata, ma non entrava nella serratura. Tito
- 1:46provò a guardare attraverso il buco della chiave,
- 1:49Mina cercò una seconda porta e Lulu cominciò
- 1:53già a suggerire modi decisamente poco discreti
- 1:55per aprirla. Poldo invece osservò la scala e
- 2:00fece notare che qualunque cosa avessero deciso
- 2:02di fare, Preferiva saperlo in anticipo, perché
- 2:06per salire tutti quei gradini aveva bisogno di
- 2:08prepararsi psicologicamente. Proprio mentre stavano
- 2:12ancora discutendo, alle loro spalle comparve
- 2:16la maestra. Capì, si rigidì. Per un attimo pensò
- 2:20che il mistero fosse finito lì. La maestra guardò
- 2:24la porta. Poi guardò i due simboli nelle mani
- 2:28di capi, quello dell 'orecchio e quello della
- 2:31matita spezzata. e il suo viso cambiò appena.
- 2:36Non sembrava sorpresa. Disse soltanto che il
- 2:39solaio era pieno di oggetti vecchi e che avrebbero
- 2:42dovuto fare molta attenzione. Nessuno ebbe il
- 2:46tempo di chiederle se quello significasse davvero
- 2:49che potevano entrare, perché la maestra prese
- 2:52una piccola chiave dal suo mazzo, aprì la porta
- 2:55e si allontanò lungo il corridoio senza aggiungere
- 2:58altro. aspettò che fosse abbastanza lontana e
- 3:03poi osservò capi con un 'espressione che diceva
- 3:06tutto. A quel punto era difficile continuare
- 3:10a credere che la maestra non sapesse nulla dell
- 3:13'Aula Zero. La porta si aprì con un lungo scricchiolio
- 3:18e una scala stretta saliva verso il buio. Lulu
- 3:22fu la prima a partire, seguita da Tito e Mina.
- 3:26Capi aiutò Nina a spostare una scatola che bloccava
- 3:29il passaggio. Poldo arrivò per ultimo, molto
- 3:33lentamente, ma con una dignità tale da far sembrare
- 3:37ogni gradino parte di una grande spedizione.
- 3:41Quando finalmente raggiunsero il solaio, tutti
- 3:44rimasero immobili. Era molto più grande di quanto
- 3:48avessero immaginato. Le travi del tetto, attraversavano
- 3:52la stanza come giganteschi rami di legno e la
- 3:55luce entrava da piccole finestre rotonde, illuminando
- 3:59nuvole di polvere sospese nell 'aria. Ovunque
- 4:04c 'erano scatoloni, vecchi banchi, mappamondi,
- 4:07giocattoli, cornici, libri, palloni, acquiloni
- 4:10e oggetti di cui nessuno riusciva più a capire
- 4:13l 'utilità. Ogni scatola aveva un 'etichetta.
- 4:18Festa di fine anno, oggetti smarriti, materiale
- 4:21scolastico, gite, estate, ricordi. Lulu aprì
- 4:26una scatola e trovò una collezione di cappelli,
- 4:29occhiali da sole e braccialetti. Tito scoprì
- 4:33un vecchio pallone sgonfio. Mina trovò una macchina
- 4:37fotografica che probabilmente non funzionava
- 4:39da anni. Nina si fermò davanti a una fila di
- 4:43quaderni pieni di firme, disegni e frasi lasciate
- 4:46da bambini che ormai dovevano essere cresciuti.
- 4:49Capi invece notò una scatola con un 'etichetta
- 4:53molto più recente, oggetti dimenticati, classe
- 4:56di capi. La tirò verso di sé e la aprì. In cima
- 5:00c 'era un piccolo braccialetto intrecciato con
- 5:03fili blu e verdi. Capi lo riconobbe immediatamente.
- 5:08Poldo glielo aveva regalato l 'ultimo giorno
- 5:11di scuola prima delle vacanze. Quel giorno avevano
- 5:15anche promesso di costruire insieme una zattera
- 5:17sul fiume. Ricordò perfettamente quanto fosse
- 5:22stato entusiasta. Poi era arrivata l 'estate.
- 5:26Gite, giornate al lago, visite ai parenti, pomeriggi
- 5:30interminabili con altri amici. Le settimane erano
- 5:34passate e lui non aveva più pensato alla zattera.
- 5:38Peggio ancora, non aveva quasi mai scritto a
- 5:41poldo. Capi prese il braccialetto e abbassò lo
- 5:44sguardo. Poldo lo riconobbe subito. Per un momento
- 5:49nessuno parlò. Capi si sentì in colpa. Aveva
- 5:53passato i primi giorni di scuola a pensare a
- 5:56quanto gli mancassero le vacanze, ma non aveva
- 5:59mai pensato a tutte le cose che durante l 'estate
- 6:02aveva lasciato scivolare via, non per cattiveria,
- 6:06semplicemente perché aveva sempre creduto che
- 6:08ci sarebbe stato tempo. Capi disse a Polo che
- 6:12gli dispiaceva. Polo Lo guardò con il solito
- 6:16sorriso tranquillo e gli fece capire che potevano
- 6:19ancora costruire la zattera. Capì rimase interdetto
- 6:23per un istante, perché l 'estate era finita,
- 6:27ma Poldo gli ricordò una cosa molto semplice.
- 6:30Il fiume era ancora lì. Capì sorrise e quella
- 6:35frase gli rimase dentro. Forse la fine dell 'estate
- 6:39non significava che tutto ciò che apparteneva
- 6:42all 'estate dovesse essere chiuso in una scatola.
- 6:46Alcune cose potevano continuare. Ripresero a
- 6:49cercare. Più avanzavano tra gli scatoloni, più
- 6:52il solaio sembrava raccontare centinaia di storie.
- 6:56In una scatola trovarono fotografie di vecchie
- 6:59recite. In un 'altra c 'erano conchiglie raccolte
- 7:03durante una gita al mare. In fondo a una cassa
- 7:06c 'era un acquilone rotto con una dedica scritta
- 7:09sul bordo. Ogni oggetto era stato importantissimo
- 7:14per qualcuno, almeno per un po', e adesso riposava
- 7:18lì, aspettando che qualcuno si ricordasse di
- 7:21lui. Nina trovò una scatola con la scritta estati
- 7:25passate. Dentro c 'erano cartoline, biglietti,
- 7:29fotografie e piccoli souvenir. Capì? prese una
- 7:32foto che mostrava una spiaggia al tramonto. Non
- 7:35conosceva nessuna delle persone ritratte. Eppure,
- 7:39riusciva quasi a sentire quanto fosse stato importante
- 7:42quel momento per loro. Pensò alla sua estate,
- 7:46al fiume, al cocomero, alle giornate lunghe,
- 7:49ai pomeriggi, in cui non guardava mai l 'orologio.
- 7:53Fino a quel momento aveva provato nostalgia,
- 7:56perché quelle cose erano finite. Ma lì... circondato
- 8:00da ricordi di estati appartenute ad altri bambini,
- 8:03capì qualcosa di diverso. Se sentiva nostalgia,
- 8:08significava che aveva vissuto qualcosa di bello.
- 8:11Non era una perdita completa, era qualcosa che
- 8:14si portava dentro. Fu allora che una piccola
- 8:17luce dorata comparve in fondo alla stanza. Tutti
- 8:21la videro nello stesso momento. Proveniva da
- 8:25una vecchia scatola di legno coperta di polvere.
- 8:28Capì, si avvicinò lentamente e sollevò il coperchio.
- 8:32Dentro c 'era un piccolo disco dorato, il terzo
- 8:36simbolo. Raffigurava un sole che tramontava dietro
- 8:40una montagna. Appena lo prese, comparve una frase.
- 8:45Essere felici per ciò che è stato ti aiuta a
- 8:48essere curioso per ciò che sarà. Capì, rimase
- 8:51a fissarla e poi guardò il braccialetto di poldo.
- 8:55Quasi senza pensarci disse grazie all 'estate.
- 9:00Lulu lo guardò come se avesse appena iniziato
- 9:03una conversazione con una stagione. Tito rise.
- 9:07Mina disse che in fondo non era una cattiva idea
- 9:09e Nina sorrise. Capi però era serio. Per la prima
- 9:14volta, da quando erano ricominciate le lezioni,
- 9:17non desiderava tornare indietro. Era contento
- 9:20che l 'estate fosse esistita. ma cominciava anche
- 9:23a essere curioso di vedere cosa sarebbe successo
- 9:25adesso. In quel momento, Mina, che nel frattempo
- 9:29continuava a rovistare nella scatola, trovò qualcosa
- 9:33e il suo sorriso scomparve. Era una fotografia,
- 9:37molto più vecchia delle altre. Mostrava cinque
- 9:40bambini davanti a una porta. Sopra la porta c
- 9:44'era scritto Aula 0. Capi sentì il cuore accelerare,
- 9:49girò la fotografia e sul retro trovò cinque nomi.
- 9:53Li lesse uno dopo l 'altro. I primi quattro non
- 9:57gli dicevano nulla. Il quinto invece lo conosceva
- 10:00molto bene. Era il nome della loro maestra. Per
- 10:05alcuni secondi nessuno parlò. Tito guardò capi,
- 10:09capi guardò nina. Lulu si avvicinò ancora di
- 10:12più alla fotografia e perfino Poldo sembrò improvvisamente
- 10:16meno lento del solito. La maestra Non conosceva
- 10:20soltanto il mistero dell 'Aula Zero. Era già
- 10:23stata lì molti anni prima. E qualunque cosa stesse
- 10:27nascondendo, il momento di scoprirla era appena
- 10:31arrivato.