Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.757 - Champagne, nuovi equilibri tra mercato, clima e territorio. Intervista a Vania Valentini - Parte seconda.
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- 0:00Speaker 2: Champagne, nuovi equilibri tra mercato, clima e territorio. Intervista a
- 0:05Speaker 2: Vania Valentini, parte seconda. A tre anni dalla nostra precedente
- 0:09Speaker 2: intervista siamo tornati a confrontarci con Vania Valentini, master sommelier Alma,
- 0:15Speaker 2: degustatrice ufficiale AIS e tra le voci italiane più autorevoli
- 0:19Speaker 2: nella conoscenza e nel racconto dello champagne, per capire come
- 0:23Speaker 2: siano cambiati nel frattempo mercato. Produzione e prospettive della denominazione.
- 0:28Speaker 2: Nella prima parte abbiamo affrontato soprattutto gli equilibri economici, la
- 0:32Speaker 2: gestione delle riserve e le conseguenze sempre più evidenti del
- 0:36Speaker 2: cambiamento climatico. In questa seconda parte lo sguardo si sposta
- 0:40Speaker 2: invece all'interno del territorio, dove stanno emergendo nuove geografie, vitigni riscoperti,
- 0:46Speaker 2: generazioni di vigneron più libere nell'interpretazione e un rapporto con
- 0:50Speaker 2: i consumatori che richiede linguaggi e modalità di racconto differenti.
- 0:54Speaker 2: È da qui che ripartiamo, per capire come stiano cambiando identità,
- 0:58Speaker 2: stili e percezione della champagne contemporanea. Vania negli ultimi anni
- 1:03Speaker 2: continua a crescere l'interesse verso aree e varietà che per
- 1:06Speaker 2: lungo tempo sono rimaste in secondo piano, dall'Aube al Meunier.
- 1:10Speaker 2: Questa tendenza si è consolidata? E quali territori o vitigni
- 1:14Speaker 2: stanno oggi contribuendo maggiormente a ridefinire l'immagine della champagne? Direi
- 1:18Speaker 2: di sì, almeno nel mondo degli appassionati. L'Aube. e in
- 1:22Speaker 2: particolare la Côte d'Esbar, ha ormai un'identità riconoscibile, grazie a
- 1:27Speaker 2: Vigneron e Vini che hanno contribuito ad ampiare la nostra
- 1:30Speaker 2: idea di champagne. Penso soprattutto all'attenzione di tanti produttori per
- 1:35Speaker 2: il biologico e la biodinamica e alla loro capacità di
- 1:38Speaker 2: proporre vini personali, saporiti, profondamente legati ai luoghi. Anche il
- 1:42Speaker 2: Meunier sta ricevendo un'attenzione più consapevole. La piacevolezza immediata è
- 1:47Speaker 2: una delle sue qualità, ma può esprimere anche struttura, complessità
- 1:51Speaker 2: e capacità di evoluzione. Il lavoro dei produttori ne rivela
- 1:55Speaker 2: sempre meglio le diverse sfumature territoriali, dalla Vallée de la
- 1:59Speaker 2: Marne all'Apetit Montagne de Reims e alle Valli dell'Ardre e
- 2:02Speaker 2: della Vesle. Guarderei anche al Val du Petit Morin, al
- 2:06Speaker 2: Cézanne Aïs, al Vitriat e al Massif de Saint- Thierry, dove
- 2:09Speaker 2: produttori di talento stanno facendo conoscere luoghi rimasti a lungo
- 2:13Speaker 2: ai margini dell'attenzione. È questo il cambiamento che trovo più interessante,
- 2:18Speaker 2: conoscere la champagne attraverso una geografia sempre più precisa, nella
- 2:23Speaker 2: quale anche i territori meno celebri acquistano un'identità riconoscibile nel bicchiere.
- 2:28Speaker 2: A questo si affianca una nuova attenzione verso il patrimonio
- 2:31Speaker 2: ampelografico storico e verso varietà meno diffuse. Ti sembra che
- 2:35Speaker 2: la champagne stia vivendo una fase di maggiore libertà interpretativa oppure,
- 2:40Speaker 2: al di là delle sperimentazioni, Resta una denominazione molto più
- 2:44Speaker 2: conservatrice di quanto possa apparire? Vedo una maggiore libertà interpretativa,
- 2:49Speaker 2: pur all'interno di una denominazione molto regolata. La champagne custodisce
- 2:54Speaker 2: una forte identità collettiva, ma oggi avverto più curiosità, più
- 2:58Speaker 2: disponibilità a sperimentare e a rimettere in discussione abitudini consolidate.
- 3:03Speaker 2: Molto di questo fermento viene dai giovani. Molti hanno studiato
- 3:07Speaker 2: e lavorato in altre regioni e in altri paesi, vivendo
- 3:10Speaker 2: esperienze che per i loro padri e nonni erano meno comuni.
- 3:13Speaker 2: Sono tornati con nuove competenze, altre prospettive e una ventata
- 3:17Speaker 2: di energia ed entusiasmo. Lo si vede nella conduzione delle vigne,
- 3:22Speaker 2: ma anche nelle vinificazioni, contenitori diversi, fermentazioni spontanee, affinamenti più
- 3:28Speaker 2: articolati e un'attenzione crescente alle singole parcelle. Le scelte di
- 3:32Speaker 2: cantina diventano così parte di una ricerca personale, legata alle
- 3:36Speaker 2: caratteristiche delle uve e al vino che si vuole ottenere.
- 3:40Speaker 2: Anche il recupero di Arbane, Petit Meslier, Pinot Blanc e
- 3:43Speaker 2: Pinot Gris si inserisce in questo movimento. Restituisce attenzione a
- 3:47Speaker 2: un patrimonio storico e amplia le possibilità espressive. Il ritorno
- 3:51Speaker 2: del Chardonnay Rose nel disciplinare, nel 2025, aggiunge un altro
- 3:56Speaker 2: elemento a questa riscoperta della diversità della regione. Naturalmente, la
- 4:01Speaker 2: rarità di un vitigno o l'originalità di una vinificazione non
- 4:04Speaker 2: garantiscono da sole la qualità. È il risultato nel bicchiere
- 4:08Speaker 2: a dare senso alla sperimentazione. Ma trovo che questa generazione
- 4:12Speaker 2: abbia portato una fiducia nuova nella possibilità di interpretare la champagne,
- 4:17Speaker 2: mantenendo il legame con i luoghi e trovando una propria voce.
- 4:20Speaker 2: Sul fronte dei consumi, invece, resta aperta la questione del
- 4:24Speaker 2: rapporto con le nuove generazioni. Negli ultimi anni si è
- 4:28Speaker 2: parlato molto della distanza dei giovani dal vino, ma lo
- 4:31Speaker 2: champagne sembra conservare una capacità particolare di intercettare linguaggi, rituali
- 4:37Speaker 2: e occasioni di consumo differenti. È ancora così? E cosa
- 4:41Speaker 2: sta cambiando nel modo in cui i più giovani si
- 4:43Speaker 2: avvicinano alle bollicine? Lo champagne conserva un fascino enorme. ma
- 4:48Speaker 2: dobbiamo dare ai giovani la possibilità di sentirlo vicino. Una
- 4:51Speaker 2: cuve storica, costosa e introvabile può essere un riferimento per
- 4:55Speaker 2: noi appassionati. Chi si avvicina al vino, invece, può percepirla
- 5:00Speaker 2: come qualcosa che appartiene a un mondo distante. Non credo
- 5:03Speaker 2: che il loro rapporto con il vino si possa liquidare
- 5:06Speaker 2: dicendo che bevono meno. È cambiato il modo in cui scoprono.
- 5:10Speaker 2: Scegliono e si appassionano. Spesso non hanno la voglia o
- 5:13Speaker 2: il tempo di approfondire come facevamo noi. Oggi la comunicazione
- 5:17Speaker 2: è più immediata e veloce, basta guardare i social. Bisogna
- 5:21Speaker 2: saper accendere la curiosità anche in questo modo, lasciando poi
- 5:24Speaker 2: spazio all'approfondimento. Credo molto nella capacità dei giovani vigneron di
- 5:29Speaker 2: creare un legame diverso. Hanno storie, sensibilità ed esperienze nelle
- 5:33Speaker 2: quali un nuovo pubblico può riconoscersi. Penso anche alle etichette
- 5:37Speaker 2: più fresche e personali, alle informazioni in retroetichetta che raccontano
- 5:42Speaker 2: in poche righe l'origine del vino e le scelte del produttore.
- 5:45Speaker 2: e spesso propongono champagne originali, saporiti, immediati nel piacere, ma
- 5:50Speaker 2: capaci anche di accompagnare una conoscenza più approfondita del territorio.
- 5:55Speaker 2: L'effervescenza rimane una grande forza, contribuisce alla sensazione di freschezza
- 6:00Speaker 2: e a un piacere che può inserirsi in occasioni molto diverse.
- 6:04Speaker 2: Anche una bottiglia condivisa a tavola, con una pizza o
- 6:07Speaker 2: una cucina informale, può essere l'inizio di una passione. Il
- 6:11Speaker 2: tema dei consumi si lega inevitabilmente anche a quello del prezzo.
- 6:15Speaker 2: La champagne ha continuato a rafforzare il proprio posizionamento premium,
- 6:19Speaker 2: ma oggi si confronta con un mercato più selettivo e
- 6:22Speaker 2: con una maggiore attenzione alla spesa. Questa strategia continua a funzionare?
- 6:27Speaker 2: Il rischio è quello di restringere progressivamente la platea dei
- 6:30Speaker 2: consumatori oppure il valore simbolico dello champagne resta abbastanza forte
- 6:35Speaker 2: da sostenerne il posizionamento? Può funzionare finché il prezzo rimane
- 6:39Speaker 2: credibile rispetto a ciò che la bottiglia offre? Lo champagne
- 6:43Speaker 2: ha costi reali, tempi lunghi e competenze straordinarie, che meritano
- 6:47Speaker 2: di essere riconosciuti. Ma gli aumenti degli ultimi anni, spesso
- 6:51Speaker 2: difficili da giustificare, hanno reso il consumatore più prudente, se
- 6:56Speaker 2: non diffidente. Me ne accorgo molto concretamente a tavola. Ho
- 7:00Speaker 2: anche notato quanto spesso la scelta ricada sui soliti nomi.
- 7:03Speaker 2: Lo capisco, chi non sa orientarsi, di fronte a una
- 7:07Speaker 2: spesa importante, cerca una sicurezza e non vuole rischiare di sbagliare.
- 7:11Speaker 2: Poi basta far conoscere la cuvée di un vigneron talentuoso
- 7:15Speaker 2: per vedere quella stessa persona entusiasmarsi, chiedere il nome, voler
- 7:19Speaker 2: ritrovare la bottiglia. Mi è successo più volte, ed è
- 7:22Speaker 2: un'esperienza che mi fa riflettere. Il prezzo, quindi, incide anche
- 7:27Speaker 2: sulla disponibilità a scoprire. Per questo chi propone il vino
- 7:31Speaker 2: ha una responsabilità importante, ascoltare, spiegare e aiutare a scegliere
- 7:35Speaker 2: con fiducia. Quando dico che lo champagne dovrebbe essere accessibile
- 7:39Speaker 2: a tutti, penso anche a questo. Devono esistere buone possibilità
- 7:43Speaker 2: di avvicinarsi alla denominazione, economicamente e culturalmente. Mi colpisce sempre
- 7:49Speaker 2: di più la distanza tra la ricchezza della champagne e
- 7:52Speaker 2: la porzione molto piccola che arriva davvero al consumatore. Quest'estate,
- 7:56Speaker 2: a tavola con tante persone nuove e diverse, mi ha
- 7:59Speaker 2: sorpresa rendermi conto di quanto poco di questa ricchezza arrivi
- 8:03Speaker 2: a chi beve vino per piacere, senza averne fatto una
- 8:06Speaker 2: passione o un lavoro. Quanti conoscono la bontà degli champagne
- 8:09Speaker 2: di Tristan Hyast? La piacevolezza di quelli di Murray Cotton,
- 8:13Speaker 2: la vibrazione e la poesia dei vini di Florian Laval,
- 8:17Speaker 2: sono esempi di una champagne capace di emozionare, con bottiglie che,
- 8:21Speaker 2: nelle rispettive gambe, mantengono prezzi ancora ragionevoli e si fanno ricordare.
- 8:26Speaker 2: Eppure tante persone che potrebbero apprezzarle non hanno mai avuto
- 8:30Speaker 2: occasione di incontrarle. La comunicazione esiste, ma ho la sensazione
- 8:35Speaker 2: che rimanga troppo spesso fra noi, ci ritroviamo. Assaggiamo e
- 8:38Speaker 2: raccontiamo vini a persone che sono già interessate. Eventi riservati
- 8:42Speaker 2: alla stampa e comunicati possono avere una funzione, ma da
- 8:46Speaker 2: soli mi sembrano insufficienti per raggiungere un pubblico nuovo. Soprattutto
- 8:50Speaker 2: quando la visibilità continua a concentrarsi su chi ne ha
- 8:53Speaker 2: già molta. Credo ci sia bisogno di far conoscere tutta
- 8:57Speaker 2: la champagne, nella sua diversità. Portarla maggiormente nei ristoranti, nelle
- 9:02Speaker 2: proposte al calice, nelle occasioni di incontro aperte anche a
- 9:05Speaker 2: chi parte da zero. L'esperienza a tavola mi ha insegnato
- 9:09Speaker 2: che la curiosità c'è, spesso manca qualcuno che sappia accompagnarla.
- 9:13Speaker 2: È su questo che, secondo me, dovremmo lavorare molto di più.
- 9:17Speaker 2: Guardando invece a ciò che sta accadendo oggi, c'è un
- 9:20Speaker 2: fenomeno che consideri particolarmente significativo e che tre anni fa
- 9:24Speaker 2: non era ancora così evidente? Più che un fenomeno del
- 9:27Speaker 2: tutto nuovo, vedo consolidarsi i percorsi già avviati. I coteaux
- 9:31Speaker 2: champenoise e il ratafia sono sempre più presenti nelle degustazioni,
- 9:35Speaker 2: ma ciò che trovo davvero significativo è la ricerca dei vigneron,
- 9:39Speaker 2: a partire dalle scelte in vigna. Abbandono degli erbicidi, riduzione
- 9:43Speaker 2: dei prodotti di sintesi, pratiche biologiche e biodinamiche, attenzione alla
- 9:48Speaker 2: biodiversità e alla rigenerazione dei suoli. Un lavoro che punta
- 9:52Speaker 2: a rendere il vigneto più sano e vitale nel tempo.
- 9:55Speaker 2: In cantina questa sensibilità si traduce spesso in fermentazioni spontaneamente,
- 10:00Speaker 2: con lieviti indigeni, uso più misurato dei solfiti, minori chiarifiche
- 10:05Speaker 2: e filtrazioni, interventi ridotti all'essenziale. Mi colpisce quanto alcuni di
- 10:10Speaker 2: questi champagne siano oggi sorprendenti per eleganza e finezza, con
- 10:14Speaker 2: una precisione esecutiva impeccabile. Anche il loro comportamento a contatto
- 10:19Speaker 2: con l'ossigeno è notevole. Nel calice si aprono e acquistano profondità,
- 10:23Speaker 2: conservando freschezza, definizione ed equilibrio. Ridurre gli interventi richiede competenza
- 10:29Speaker 2: e attenzione, e nei risultati migliori questo lavoro si riconosce chiaramente.
- 10:34Speaker 2: La maggiore trasparenza delle retroetichette è un altro segnale positivo.
- 10:39Speaker 2: Conoscere l'origine delle uve. Le annate dell'assemblaggio e le scelte
- 10:43Speaker 2: di vinificazione rende più comprensibile il lavoro del produttore e
- 10:46Speaker 2: contribuisce a conquistare la fiducia del consumatore. Sono segnali che
- 10:51Speaker 2: mi rendono fiduciosa. Vedo una champagne viva, giovane ma consapevole
- 10:55Speaker 2: e legata alle proprie radici, animata da persone che sperimentano,
- 10:59Speaker 2: si confrontano e si assumono la responsabilità di cambiare. È
- 11:03Speaker 2: in questo lavoro quotidiano, fatto di ricerca e condivisione, che
- 11:07Speaker 2: vedo costruirsi il suo futuro. Se hai gradito questa notizia,
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