Latest / Giorno per giorno / Che cos’è una comunità: «Radio Italians», Beppe Severgnini risponde ai vostri vocali
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- 0:01Speaker 2: Bentornati su Radio Italians, è domenica 24 di maggio e questa
- 0:05Speaker 2: data per la mia generazione ricorda la canzone del Piave.
- 0:09Speaker 2: Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi
- 0:13Speaker 2: fanti il 24 maggio. Chi di voi ha meno di 40 anni
- 0:16Speaker 2: dice Beppe è impazzito, no Beppe è anziano, è diverso.
- 0:20Speaker 2: Perché penso ce la insegnassero agli elementari ed era l'inizio
- 0:23Speaker 2: della prima guerra mondiale. Io quando poi la parola inizio
- 0:27Speaker 2: guerra mi mette l'ansia solo a dirla, però quello fu
- 0:30Speaker 2: un momento molto particolare della storia italiana. E passiamo a
- 0:34Speaker 2: un altro momento della storia italiana per dirvi rubo un
- 0:38Speaker 2: titolo a un Beppe più bravo di me, Beppe Fenoglio.
- 0:42Speaker 2: Oggi Radio Italia sarà una questione privata. non mia, c'è
- 0:46Speaker 2: un vocale alla fine che riguarda una vicenda mia, ma
- 0:49Speaker 2: il resto sono vicende private vostre, quindi non Trump, non
- 0:53Speaker 2: il Medio Oriente, non l'Iran, non Israele, di cui abbiamo
- 0:57Speaker 2: parlato giustamente molto, ma io seguo voi, quindi i messaggi
- 1:01Speaker 2: sono su questioni private. Pensate che partiamo da un ferro
- 1:05Speaker 2: da stiro, una di voi ha fatto un ragionamento molto
- 1:08Speaker 2: intelligente partendo dal ferro da stiro come indicatore di generazioni.
- 1:13Speaker 2: Poi parliamo dell'importanza della letteratura, se ci sarà ancora o
- 1:17Speaker 2: se i libri importanti alla fine perderanno peso nella vita
- 1:21Speaker 2: delle persone. Poi parliamo di un prof intelligente a Napoli
- 1:25Speaker 2: che ha cambiato la vita di uno di voi. Poi
- 1:27Speaker 2: parliamo delle gite scolastiche, diversi vocali sul tema e gli
- 1:32Speaker 2: insegnanti hanno confermato che la responsabilità è loro e sono
- 1:36Speaker 2: piuttosto forti. irritati dalla faccenda e dall'impianto delle gite scolastiche
- 1:42Speaker 2: parliamo di chirurgia estetica e adolescenti una mamma è preoccupata
- 1:46Speaker 2: e me lo dice poi parliamo di Venezia qualcuno di
- 1:49Speaker 2: voi ha provato andare a Venezia e ha scoperto delle
- 1:52Speaker 2: cose interessanti sul pedaggio d'accesso a Venezia e poi chiudiamo
- 1:57Speaker 2: uno di voi mi chiede mi fa una domanda precisa
- 2:00Speaker 2: sulla voce La voce sono 1994, quando molti di noi lasciarono
- 2:06Speaker 2: il giornale per seguire Montanelli e la voce. Ma la
- 2:09Speaker 2: domanda è, diciamo, non solo generazionale, ma proprio fino a
- 2:13Speaker 2: quando si segue un capo? Guardate che è una bella domanda. Pronti?
- 2:18Speaker 2: Via
- 2:20Speaker 3: Radio Italians, i vostri vocali della settimana, commentati da Beppe
- 2:24Speaker 3: Severnini per il Corriere della Sera.
- 2:31Speaker 4: Ciao Beppe, l'altro giorno mio figlio di tre anni ha
- 2:35Speaker 4: stupito sua nonna, mia mamma, perché le ha chiesto cos'è
- 2:38Speaker 4: il ferro da stiro che ha visto in casa sua.
- 2:41Speaker 4: E in effetti noi non abbiamo né ferro né asse
- 2:45Speaker 4: da stiro, né ovviamente telefono fisso, la stampante, la scopa, cd, dvd.
- 2:52Speaker 4: Soprattutto sulla questione del ferro da stiro, io e sua
- 2:55Speaker 4: nonna abbiamo discusso sul fatto che secondo me la mia
- 3:00Speaker 4: generazione io ho 33 anni sta semplicemente vivendo un po' più
- 3:03Speaker 4: serenamente dando meno importanza alle apparenze e va bene così
- 3:08Speaker 4: secondo mia mamma invece la mia generazione sta un po'
- 3:11Speaker 4: uccidendo l'eleganza di cui sarebbe simbolo la mancanza del ferro
- 3:15Speaker 4: da stiro visto che questo è il parere anche del
- 3:18Speaker 4: mio cognato che ha pochi anni più di me ti
- 3:20Speaker 4: chiedo la tua opinione sono curiosa grazie ciao
- 3:24Speaker 2: Cara Diletta, apro con te perché sei stata brava, hai
- 3:28Speaker 2: preso un particolare, il ferro da stiro, non è l'oggetto
- 3:32Speaker 2: più evocativo del mondo, e hai capito che nascondeva qualcosa,
- 3:36Speaker 2: quindi brava. È vero, per la mia generazione, di nuovo,
- 3:39Speaker 2: il ferro da stiro è un oggetto indispensabile in una casa.
- 3:43Speaker 2: Io non è che ci tenga molto, ma mia moglie
- 3:45Speaker 2: ogni tanto mi sgrida, guarda, hai la camicia stropicciata, eccetera, eccetera. Io,
- 3:49Speaker 2: devo dire, ho fatto qualche esperimento su cui, diciamo... non
- 3:53Speaker 2: vorrei indugiare con i ferri da stiro. Però è vero,
- 3:57Speaker 2: e veniamo al punto, che la generazione vostra, tu hai
- 4:00Speaker 2: esattamente l'età di mio figlio Antonio, hai 33 anni, e la
- 4:03Speaker 2: vostra generazione è secondo me una generazione che ha deciso
- 4:08Speaker 2: di voler vivere comoda, e non è una parolaccia, di
- 4:12Speaker 2: voler evitare complicazioni inutili anche all'interno delle case, lo si
- 4:17Speaker 2: vede non soltanto dall'assenza del ferro da stiro, ma anche
- 4:20Speaker 2: dal tipo di elettrodomestici dall'importanza della cucina, dalla ridotta importanza
- 4:26Speaker 2: del mobilio che per noi le generazioni prima era proprio
- 4:30Speaker 2: la chiave della casa, la casa sembrava un museo di mobili.
- 4:34Speaker 2: e non più quindi tutto questo è interessante basta e
- 4:37Speaker 2: mi permetto di fare un po' il papà visto che
- 4:39Speaker 2: è all'età di mio figlio basta che la comodità non
- 4:43Speaker 2: diventi una religione perché il rischio c'è cioè che per
- 4:46Speaker 2: la comodità siamo disposti a sacrificare tutto questo sarebbe un
- 4:50Speaker 2: problema ma siete persone intelligenti e non accadrà ciao Beppe
- 4:54Speaker 2: sono Marta da Bergamo ti mando questo messaggio perché vorrei
- 4:55Speaker 5: condividere una riflessione sulla letteratura che per me è uno
- 5:04Speaker 5: strumento fondamentale per la crescita di una persona, ma anche
- 5:07Speaker 5: di una società. Ecco, io sin da adolescente mi sono
- 5:10Speaker 5: innamorata e continuo ad essere dei grandi autori. Ti parlo
- 5:13Speaker 5: per esempio di Hemingway, Dostoevsky, Marquez, Morante, solo per citarne alcuni.
- 5:18Speaker 5: E cerco di tenermi aggiornata, per esempio anche grazie all'inserto
- 5:21Speaker 5: domenicale del Corriere della Sera, la lettura, che trovo sempre
- 5:24Speaker 5: molto interessante. Oggi però ho un timore, ovvero che la
- 5:28Speaker 5: grande letteratura nel lunghissimo periodo possa scomparire. Le nuove generazioni
- 5:34Speaker 5: all'interno di questa società dominata per lo più da immagini,
- 5:37Speaker 5: video e immediatezza mi sembrano poco interessate alla lettura. Dall'altra
- 5:41Speaker 5: parte il contesto generale in cui viviamo... dove il cervello
- 5:45Speaker 5: umano si sta forse un po' impigrendo, non mi sembra
- 5:48Speaker 5: che possa favorire lo sviluppo di menti brillanti o comunque
- 5:52Speaker 5: capaci di provare dei sentimenti, creare dei pensieri profondi e
- 5:57Speaker 5: poi trasmetterli in forma scritta tra l'altro anche al grande pubblico.
- 5:59Speaker 5: Quindi ecco, in breve mi pare realistico pensare che possa
- 6:03Speaker 5: nascere un altro capolavoro come delitto e castigo o che
- 6:07Speaker 5: qualcuno possa mettersi a scrivere come scriveva Hemingway. Ora, sono
- 6:11Speaker 5: quasi certa che tu mi dirai che i tempi cambiano,
- 6:14Speaker 5: che sono sempre cambiati e continueranno a cambiare, ci saranno
- 6:16Speaker 5: altri modi di pensare, di scrivere, ma io resto molto dubbiosa.
- 6:20Speaker 5: Tengo a precisare che sono per natura una persona ottimista,
- 6:24Speaker 5: ma in questo frangente non riesco proprio a immaginare un
- 6:26Speaker 5: futuro fertile e ovviamente spero di sbagliarmi. Tu cosa ne pensi?
- 6:30Speaker 5: Grazie
- 6:32Speaker 2: No, io credo che i libri importanti, i romanzi importanti,
- 6:35Speaker 2: i saggi importanti Le poesie importanti, importanti lo decidiamo noi,
- 6:40Speaker 2: cos'è importante nella nostra vita. Anche la poesia, avete visto
- 6:45Speaker 2: che l'ho citata. Ho ritrovato dopo tanti anni un grande
- 6:48Speaker 2: autore inglese, Ian McEwan, che è stato premiato con il
- 6:52Speaker 2: premio per il miglior libro 2025 dalla lettura. Io l'ho incontrato
- 6:56Speaker 2: molti anni fa e sono andato a salutarlo. E poi
- 7:01Speaker 2: sul palco, con Sandro Veronesi, Ian McEwan ha detto... che
- 7:05Speaker 2: lui si considera un letterato di serie B perché i
- 7:07Speaker 2: veri grandi letterati sono i poeti. È un paradosso, Ian
- 7:12Speaker 2: McQueen è un numero uno assoluto, però capivo cosa voleva dire,
- 7:16Speaker 2: la poesia è precisa, la poesia non perdona un errore
- 7:20Speaker 2: neanche di mezza parola e io, forse ve l'ho già detto,
- 7:23Speaker 2: io capisco se un saggista legge poesia, capisco se un
- 7:28Speaker 2: giornalista legge poesia. perché ha un uso delle parole anche
- 7:33Speaker 2: una musica nelle parole diversa anche se scrive un commento
- 7:37Speaker 2: politico o un articolo di cronaca quindi vedi i libri
- 7:41Speaker 2: sono andato al mio mestiere ma vale per tutti insegnano
- 7:44Speaker 2: a ragionare insegnano una lettura del mondo suggeriscono alternative letture
- 7:51Speaker 2: del mondo quando Jeff Bezos tanti anni fa 25 anni fa
- 7:56Speaker 2: a Seattle io ero stupito ma perché Amazon si butta
- 7:59Speaker 2: sui libri vendere i libri E poi siamo finiti a
- 8:02Speaker 2: parlare dei libri e lui mi ha detto che i
- 8:04Speaker 2: libri sono un grandissimo elemento mentale perché obbligano la sintesi
- 8:08Speaker 2: a capire qual è il succo emotivo di un romanzo,
- 8:11Speaker 2: il senso di un saggio e quindi io credo che
- 8:14Speaker 2: i libri siano sempre importanti. E il fatto che alcuni
- 8:17Speaker 2: ci abbiano rinunciato, perché richiede certamente uno sforzo, diciamo un
- 8:21Speaker 2: fiato mentale che non si esaurisce dopo pochi minuti come
- 8:25Speaker 2: un post su Instagram... È un po' preoccupante, però vedrai,
- 8:29Speaker 2: i libri buoni resistono e secondo me non sono limitati
- 8:33Speaker 2: ai grandi classici. Ci sono libri ottimi anche che escono
- 8:36Speaker 2: tutti i giorni. No, forse tutti i giorni no, ma
- 8:39Speaker 2: i libri ottimi ci sono. Poi ci sono anche gli altri,
- 8:42Speaker 2: ma ne parliamo la prossima volta.
- 8:46Speaker 6: Dottor Severgnini, buongiorno. Sono Simone De Napoli e in merito
- 8:51Speaker 6: alla proposta del ministro Valditara di studiare i Promessi Sposi
- 8:55Speaker 6: al Viennio, delle superiori, vorrei condividere con lei la mia
- 8:59Speaker 6: esperienza di studente, di studio tecnico negli anni 90, nei ridenti anni 90.
- 9:04Speaker 6: Al biennio delle superiori dell'ITIS incontrai un professore, quello che
- 9:09Speaker 6: probabilmente è il miglior professore che abbia mai avuto, il
- 9:11Speaker 6: professore italiano Nicola Valentino, il quale non ci fece studiare
- 9:15Speaker 6: i promessi sposi al biennio, ma ci fece studiare se
- 9:18Speaker 6: questo è un uomo al primo anno e la tregua
- 9:21Speaker 6: al secondo. facendoci continuamente commentare, contestualizzare, integrare quello che leggevamo
- 9:28Speaker 6: con anche altre materie o altra letteratura, come ad esempio, ricordo,
- 9:34Speaker 6: la domanda su un eventuale parallelismo tra la scritta all'ingresso
- 9:38Speaker 6: di Auschwitz e quella posta all'ingresso dell'Inferno di Dante. Era severissimo,
- 9:43Speaker 6: era un professore molto severo, andò in pensione appena finito
- 9:46Speaker 6: il biennio, però accese una fiamma in me e mi
- 9:50Speaker 6: trasmise una passione, una voglia di divorare i libri. In
- 9:54Speaker 6: un modo veramente, ne avevo bisogno come una droga, come
- 9:57Speaker 6: una dipendenza. E quindi affiancavo a libri che ci assegnava
- 10:01Speaker 6: la docente altrettanto valida, l'italiano del triennio come Fontamara o
- 10:05Speaker 6: il resto di niente, affiancavo libri che io leggevo con
- 10:09Speaker 6: fame vorace. Questo per dire cosa? Che la scuola, più
- 10:14Speaker 6: che il cosa leggere, dovrebbe insegnare a leggere. dovrebbe insegnare
- 10:18Speaker 6: a comprendere, ad analizzare quello che si legge, a contestualizzare
- 10:22Speaker 6: ciò che si legge e a mantenere viva una fiamma,
- 10:25Speaker 6: accendere e mantenere viva una fiamma e farle fare i
- 10:28Speaker 6: muscoli a questa fiamma, così che non si spenga poi
- 10:31Speaker 6: nel tempo e non perdiamo questa capacità di leggere e
- 10:37Speaker 6: comprendere ciò che leggiamo. Spero di non essermi dilungato troppo,
- 10:41Speaker 6: le auguro una buona giornata.
- 10:45Speaker 2: bravo anche a ricordare per nome per cognome il professore
- 10:49Speaker 2: che ti ha lasciato un segno in te quello è
- 10:51Speaker 2: il mestiere dell'insegnante in segno deve lasciare un segno negli
- 10:56Speaker 2: allievi negli alunni e in te l'ha lasciato quel segno
- 11:01Speaker 2: e il professore aveva ragione secondo me Alessandro Manzoni, Promessi Sposi,
- 11:05Speaker 2: non è una lettura per adolescenti, è una lettura importante, significativa,
- 11:10Speaker 2: anzi fondamentale per la cultura italiana, ma per adulti. Io
- 11:15Speaker 2: lo leggerei all'ultimo anno del liceo, non una lettura da
- 11:19Speaker 2: Medie o Primo Biennio. I titoli di Primo Levi che
- 11:23Speaker 2: hai citato sono invece molto adatti a ragazzi giovani, perché
- 11:27Speaker 2: parlano di cose fondamentali come la libertà, la vita, la morte,
- 11:31Speaker 2: la dignità. E quindi bravo il professore, bravo tu a
- 11:37Speaker 2: essertene ricordato
- 11:39Speaker 7: Beppe, hai detto bene, siamo alla follia. Pensate che è
- 11:42Speaker 7: vero che un docente in gitta non solo deve controllare
- 11:46Speaker 7: l'andamento e che nessuno si faccia male, quindi prevenire i rischi,
- 11:50Speaker 7: ma anche controllare che la ditta dei trasporti sia in regola,
- 11:54Speaker 7: che l'autista sia a posto, che deve accertarsi che l'albergo
- 11:58Speaker 7: scelto rispetti gli standard di sicurezza. le uscite di emergenza,
- 12:03Speaker 7: le donità della struttura, se un cavo è fuori posto,
- 12:07Speaker 7: dovrebbe dirlo, ma tu capisci che è impossibile una roba
- 12:10Speaker 7: del genere. Inoltre un docente non è pagato e non
- 12:14Speaker 7: può neanche recuperare le ore che fa in più, oltre
- 12:17Speaker 7: al suo orario scolastico naturalmente, perché nessuno pretende chissà quali ore.
- 12:21Speaker 7: E comunque è un peccato che i docenti per questa
- 12:25Speaker 7: cosa qui, per questo grave carico di responsabilità civile e
- 12:28Speaker 7: penale che potrebbero cadergli addosso, ci vadano di mezzo i
- 12:32Speaker 7: viaggi di istruzione che sono una bellissima opportunità per i ragazzi,
- 12:36Speaker 7: quindi si potrebbe fare in una giornata senza star lì
- 12:40Speaker 7: a diventare matti e a poi vietare di qua, vietare
- 12:44Speaker 7: di là, perché veramente la responsabilità è grandissima, io tutte
- 12:47Speaker 7: le volte prima di andare in gita, la notte prima
- 12:49Speaker 7: io non riesco a dormire perché sono molto agitata.
- 12:54Speaker 2: Ho scelto questo vocale, ce n'erano anche altri e tutti
- 12:57Speaker 2: mi dicevano la stessa cosa, sì che i docenti che
- 13:01Speaker 2: accompagnano i ragazzi in gita hanno questo tipo di responsabilità
- 13:05Speaker 2: molto estesa e quindi adesso capisco perché molti docenti non
- 13:09Speaker 2: vogliono più portare i ragazzi in gita e a me
- 13:12Speaker 2: sembra veramente un peccato, le gite di un giorno che
- 13:16Speaker 2: tu suggerisci, ma anche no, perché la gita di un
- 13:19Speaker 2: giorno sei più stanco che altro, è tutto il rituale
- 13:22Speaker 2: magari stare due giorni, due notti, le prime volte che
- 13:25Speaker 2: si esce tutti insieme. Io credo che la scuola italiana
- 13:28Speaker 2: debba introdurre una norma, prendono l'ufficio legale del Ministero dell'Istruzione,
- 13:34Speaker 2: chiedono a Liberatoria per gli insegnanti che, salvo casi di
- 13:38Speaker 2: colpa grave, non parliamo d'olo, non sono responsabili dell'attrezzatura dell'albergo
- 13:45Speaker 2: o delle ringhiere dei balconi o del comportamento dell'autista siamo
- 13:49Speaker 2: alla follia quindi secondo me un ufficio legale di un
- 13:52Speaker 2: ministero che sa fare il suo mestiere prepara e distribuisce
- 13:55Speaker 2: alle scuole italiane i genitori firmano e dicono noi sappiamo
- 13:59Speaker 2: che gli insegnanti staranno attenti Sappiamo che sono stati fatti
- 14:04Speaker 2: i controlli e richieste agli alberghi, ma non possiamo chiedere
- 14:07Speaker 2: agli insegnanti di fare i poliziotti e essere responsabili di tutto.
- 14:11Speaker 2: Però deve muoversi il ministero, non può farlo una singola scuola.
- 14:16Speaker 2: E poi se i genitori non vogliono firmare, niente, quei
- 14:18Speaker 2: ragazzi purtroppo non andranno in gita.
- 14:20Speaker 8: Ciao Beppe, sono Michela. Sono mamma di due figli adolescenti
- 14:26Speaker 8: che mi riferiscono che sempre più spesso nel giro delle
- 14:29Speaker 8: loro amicizie tante ragazze ricorrono alla chirurgia plastica, estetica, filler, botulino, rinoplastica,
- 14:36Speaker 8: ancora prima dei 18 anni. Io penso che questo fenomeno sia
- 14:39Speaker 8: in crescita, ma soprattutto è preoccupante perché deve interrogare noi
- 14:44Speaker 8: adulti sulla qualità della sicurezza che abbiamo trasmesso loro, di
- 14:49Speaker 8: tutte queste ansie, queste paure. Soprattutto credo che sono... in
- 14:53Speaker 8: gran parte dovuti ai modelli che ci trasmettono i social.
- 14:57Speaker 8: Tu cosa ne pensi? Io mi affido ovviamente come sempre
- 15:00Speaker 8: alle tue opinioni
- 15:01Speaker 2: e
- 15:02Speaker 8: alle tue argomentazioni, ma soprattutto le vorrei sfoderare con i
- 15:05Speaker 8: miei figli che anche loro mi chiedono di ricorrere a
- 15:08Speaker 8: tali mezzi. Un grosso abbraccio, ti seguo sempre, Michela da Napoli. Michela,
- 15:11Speaker 8: sai che io temevo l'arrivo di un vocale come questo,
- 15:13Speaker 8: perché davvero
- 15:19Speaker 2: Temevo che là fuori accadesse quello che tu hai descritto
- 15:22Speaker 2: molto bene, che preadolescenti o adolescenti chiedano l'intervento della chirurgia
- 15:28Speaker 2: estetica è veramente preoccupante. Io spero, io non ho una
- 15:32Speaker 2: nipotina a quattro anni quindi c'è tempo, però io sono
- 15:36Speaker 2: abbastanza certo che Benedetta e Antonio le direbbero ma tu
- 15:39Speaker 2: te lo scordi. E io credo che occorrano norme per
- 15:43Speaker 2: cui i minorenni, una ragazzina di 14 anni, non possa da
- 15:47Speaker 2: sola farsi rifare il seno, le labbra o chissà cosa.
- 15:51Speaker 2: È una vera follia. La domanda perché accade, la risposta
- 15:54Speaker 2: la sappiamo tutti. Perché i social oggi funzionano come uno specchio.
- 15:59Speaker 2: Noi nello specchio ci vediamo al mattino in bagno, poi
- 16:02Speaker 2: forse se c'era lo specchio nel bagno a scuola e
- 16:05Speaker 2: poi più. I social sono un continuo specchio e quindi...
- 16:09Speaker 2: Vedersi sempre lì in una società che sembra dare un'importanza spropositata,
- 16:15Speaker 2: non solo alla bellezza, ma anche alla capacità di seduzione,
- 16:19Speaker 2: anche di seduzione astuta. Ecco, tu capisci che la mente
- 16:23Speaker 2: di una ragazza molto giovane sono prese d'assalto e quindi,
- 16:29Speaker 2: mi raccomando, io credo che occorrano norme per fermare i
- 16:33Speaker 2: chirurghi estetici, non devono intervenire su ragazzini di questa età
- 16:37Speaker 2: e poi bisognerebbe tutti fare un esame di coscienza. A
- 16:40Speaker 2: scuola queste cose andrebbero affrontate con serenità e con calma,
- 16:45Speaker 2: però se tu guardi l'aspetto, la boccuccia, l'espressione, anche l'abbigliamento
- 16:51Speaker 2: e tutto l'insieme di una adolescente, se scorri i social
- 16:55Speaker 2: tu capisci che c'è un problema grande, grande come una casa,
- 16:58Speaker 2: è una casa proprio grossa.
- 17:02Speaker 9: Ciao Beppe, sono signora da Ravenna e ti faccio questo
- 17:05Speaker 9: audio perché ieri è successa una cosa che mi ha
- 17:07Speaker 9: lasciata alquanto perplessa. Mi sono recata con la mia famiglia
- 17:10Speaker 9: a Venezia per una gita di una giornata e abbiamo
- 17:12Speaker 9: compagato il contributo d'accesso alla città. Come giusto che sia,
- 17:16Speaker 9: premetto che io sono completamente favorevole al pagamento di questo
- 17:18Speaker 9: contributo perché Venezia è una città comunque molto fragile e delicata,
- 17:21Speaker 9: ha bisogno di essere protetta o comunque ha bisogno che
- 17:23Speaker 9: ci sia una regolamentazione dell'over-tourism. Tuttavia, una volta arrivati nel
- 17:29Speaker 9: punto in cui ci dovrebbe essere il controllo di questi italiani,
- 17:33Speaker 9: abbiamo notato una cosa molto strana, nel senso non ci
- 17:35Speaker 9: aspettavamo che ci fossero dei tornelli o comunque una sorta
- 17:38Speaker 9: di barriera fisica come nelle stazioni, invece no, c'è una
- 17:41Speaker 9: catena umana di volontari che controllano questi italiani, tuttavia per
- 17:45Speaker 9: ogni persona che viene controllata ci sono 5, 6, 10, ma anche di
- 17:49Speaker 9: più che passano di lato tra i volontari senza essere controllati,
- 17:53Speaker 9: quindi noi che avevamo pagato ci siamo sentiti delle mosche
- 17:57Speaker 9: bianche e penso anche tutti gli altri che avevano pagato
- 17:59Speaker 9: come noi, è stata una cosa molto brutta perché un
- 18:02Speaker 9: cittadino per bene che comunque sostiene queste politiche di protezione
- 18:08Speaker 9: e di regolamentazione passa alla fine per un fesso, scusami
- 18:12Speaker 9: il termine, rispetto agli altri 10, 20, 30 che passavano nel frattempo. Mi
- 18:18Speaker 9: sono sentita veramente presa in giro e spero che la
- 18:20Speaker 9: Regione Veneto e il Comune di Venezia possano attuare delle
- 18:23Speaker 9: politiche un po' più stringenti da questo punto di vista.
- 18:27Speaker 9: Siamo d'accordo per il contributo d'accesso, ma purché ci siano
- 18:30Speaker 9: dei controlli veri e reali e non sia pagato solo
- 18:33Speaker 9: dai poveri cittadini onesti. Grazie, ciao!
- 18:36Speaker 2: Simona D'Aravenna che è appena tornata da Venezia, devo dire
- 18:40Speaker 2: non mi hai stupito, temevo accadesse qualcosa del genere perché
- 18:44Speaker 2: noi siamo bravi a fare le norme, poi i controlli parliamone,
- 18:48Speaker 2: lo vediamo con tutte le norme legate ai monopattine, ai caschi,
- 18:52Speaker 2: guardate quello che sta succedendo in giro, ma torniamo a Venezia,
- 18:56Speaker 2: è un peccato ed è offensivo per le persone, sono
- 18:59Speaker 2: certe che sono molte che vogliono Pagare il biglietto poi
- 19:02Speaker 2: non è una gran cifra, per andare a Venezia cercare
- 19:04Speaker 2: di controllare e dare anche più risorse a Venezia che
- 19:08Speaker 2: è presa letteralmente d'assalto, io parlo del comune di Venezia.
- 19:11Speaker 2: Ma così non può essere e quindi io mi auguro
- 19:14Speaker 2: che questo vocale venga ascoltato e che il Comune di Venezia,
- 19:17Speaker 2: è vero che adesso ci sono elezioni in arrivo e
- 19:20Speaker 2: quindi hanno la testa in tanti posti, però questa è
- 19:23Speaker 2: una questione di dignità cittadina. Venezia non può stabilire una
- 19:28Speaker 2: norma e poi accogliere i visitatori e gli ammiratori in
- 19:32Speaker 2: questo modo. È una prova veramente di grande sciatteria.
- 19:38Speaker 10: Buongiorno Beppe, sono Domenico da Milano. uscendo un po' dalle
- 19:42Speaker 10: tematiche di cui si parla tutti i giorni, volevo invece
- 19:45Speaker 10: chiederti un ricordo della tua esperienza alla voce di Montanelli,
- 19:51Speaker 10: in realtà della fase in cui siete usciti dal giornale
- 19:55Speaker 10: per i motivi che sappiamo e che eventualmente vorrai ricordare
- 19:59Speaker 10: tu e poi è stata offerta questa occasione a Indro
- 20:03Speaker 10: che ormai aveva già una bella età di fondare il
- 20:07Speaker 10: suo nuovo giornale. Cosa ha spinto voi, giornalisti, collaboratori, redattori,
- 20:13Speaker 10: a unirvi a un ultra ottantenne, ultra ottoagenario, se ricordo bene,
- 20:20Speaker 10: in un'avventura come quella che poi purtroppo è durata quel
- 20:23Speaker 10: che è durata? Cioè è solo il carisma della persona,
- 20:26Speaker 10: la bravura, cos'altro? Cioè eravate giovani di belle speranze e
- 20:31Speaker 10: basta o c'era qualcos'altro? Così, una curiosità personale ma che
- 20:36Speaker 10: forse può interessare anche qualcun altro. Grazie, ciao.
- 20:52Speaker 2: Hai fatto una domanda precisa, ti rispondo. Allora, nel 1994, gennaio 1994,
- 20:58Speaker 2: quando ce ne siamo andati via, io avevo appena compiuto 38
- 21:04Speaker 2: anni e Montanelli aveva 83 anni. Allora, perché io e altri
- 21:10Speaker 2: della mia età o appena più vecchi o appena più giovani?
- 21:14Speaker 2: Perché abbiamo seguito i 40 o 50 a cui Montanelli ha chiesto
- 21:18Speaker 2: di seguirlo? hanno accettato senza dubbio e senza esitazione. Per
- 21:24Speaker 2: riconoscenza anche una persona come me, e non sono l'unico,
- 21:28Speaker 2: io a Montanelli devo l'inizio di questa professione, se non
- 21:32Speaker 2: ci fosse stato lui a mettermi sulla strada e darmi
- 21:35Speaker 2: anche il veicolo per correre, io non sarei qui a
- 21:39Speaker 2: parlare a Radio Italians del Corriere della Sera, non avrei
- 21:42Speaker 2: fatto una carriera che ormai ha 45 anni perché ho cominciato
- 21:46Speaker 2: con lui al giornale nel 1981. Allora, ma la riconoscenza non basta,
- 21:51Speaker 2: certamente per me e penso di parlare anche per molti
- 21:54Speaker 2: altri che come erano al giornale sono passati alla voce,
- 21:58Speaker 2: c'era anche una questione diciamo ideale o di principio se
- 22:02Speaker 2: volete o politica, Cioè Berlusconi è il nostro editore, vuole
- 22:06Speaker 2: fondare un partito. È evidente che a quel punto il
- 22:10Speaker 2: giornale diventa un giornale di partito. Tutto qua è di
- 22:13Speaker 2: una semplicità assoluta. Puoi girare alla frittata come vuoi, ma
- 22:17Speaker 2: la verità è questa. E io per un giornale di
- 22:19Speaker 2: partito non volevo e non vorrei mai lavorare. Qualcuno ha
- 22:24Speaker 2: fatto scelte diverse, non sto biasimando nessuno. Dico che io
- 22:27Speaker 2: e tanti miei colleghi la pensavamo così. Vuoi fare un partito?
- 22:31Speaker 2: Forza Italia, vuoi lanciare e poi... non sapevamo ancora che
- 22:35Speaker 2: avrebbe avuto il successo che poi ha avuto ma non
- 22:37Speaker 2: fa niente io in un giornale di partito non lavoro
- 22:40Speaker 2: punto e fine aggiungo già che ci siamo la voce
- 22:44Speaker 2: è durata poco per due motivi uno perché Berlusconi era
- 22:49Speaker 2: l'astro nascente e diciamo che gli imprenditori italiani non erano
- 22:52Speaker 2: proprio smaniosi di investire e fare investimenti pubblicitari sul giornale
- 22:58Speaker 2: dell'avversario più visibile di Berlusconi quindi di Indro Montanelli questo
- 23:03Speaker 2: è così per qualcuno è tutto qui ne ho parlato
- 23:07Speaker 2: anche con Marco Travaglio questo è il motivo di gran
- 23:11Speaker 2: lunga fondamentale per la breve vita della voce io ne
- 23:15Speaker 2: aggiungo un altro Secondo me noi ci siamo persi i
- 23:17Speaker 2: nostri lettori. Avevamo dei lettori liberali, conservatori, brillanti anche alcuni,
- 23:23Speaker 2: però erano dei moderati liberali e abbiamo fatto un giornale
- 23:27Speaker 2: estremamente radicale, sia nella grafica che nei testi, che nei toni,
- 23:31Speaker 2: che nei titoli. C'erano giorni in cui scavalcavamo il manifesto
- 23:35Speaker 2: a sinistra e secondo me la nostra comunità di lettori
- 23:39Speaker 2: si è spaventata e li abbiamo perduti. Siamo partiti da oltre 500.000
- 23:42Speaker 2: copie E alla fine erano ridotte a poche decine di migliaia,
- 23:47Speaker 2: che oggi sembrerebbero molte, ma nel 95 non lo erano. Quindi
- 23:51Speaker 2: è stata un po' anche colpa nostra, una lezione che
- 23:54Speaker 2: spero di aver imparato. Sono convinto che le comunità dei lettori, ascoltatori,
- 24:00Speaker 2: ora spettatori per i video... Siano fondamentali senza di voi
- 24:04Speaker 2: se non esistesse una comunità legata al Corriere della Sera
- 24:08Speaker 2: di persone che con tutti amano quello e non amano
- 24:10Speaker 2: quell'altro discutono hanno perplessità ci sono cose che non amano
- 24:15Speaker 2: ma in qualche modo ci seguono ci vogliono bene si
- 24:19Speaker 2: considerano parte di una famiglia. In questo modo i giornali resistono.
- 24:24Speaker 2: Se i giornali perdono questa comunità, i giornali sono nei guai.
- 24:28Speaker 2: Molte di grandi difficoltà di alcune testate italiane, non voglio
- 24:31Speaker 2: fare i nomi ma potete immaginarle, sono dovute anche a questo.
- 24:35Speaker 2: Non hanno più una comunità di lettori. Omari l'avevano e
- 24:39Speaker 2: l'hanno persa per strada. A noi, alla voce, è accaduto così.
- 24:43Speaker 2: Mi fermo e vi saluto tutti e ci sentiamo domenica prossima.
- 24:48Speaker 3: Radio Italians, i vostri vocali della settimana, commentati da Beppe
- 24:53Speaker 3: Severnini per il Corriere della Sera. Mandate un messaggio, possibilmente breve,
- 24:58Speaker 3: al 345-6125-226 e riascoltatevi nei prossimi episodi. Radio Italians è
- 25:07Speaker 3: l'appuntamento domenicale di Giorno per Giorno, il podcast quotidiano del
- 25:11Speaker 3: Corriere della Sera a cura di Francesco Giambertone, coordinamento di
- 25:16Speaker 3: Tommaso Pellizzari, produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi, Federico
- 25:22Speaker 3: Caruso e Giorgia Venturi.