Latest / Come un balcone / LA NOSTRA DIAGNOSI da adulti tra AUTISMO e ADHD: come lo abbiamo scoperto e cosa cambia? | Ep. 5
Transcript
- 0:00Speaker 2: Ciao a tutti e benvenuti sul nostro canale! Io sono
- 0:03Speaker 2: Margherita e io sono Filipp, lei è autistica e lui
- 0:06Speaker 2: è ADHD e in questo podcast parleremo di amore, neurodivergenze
- 0:10Speaker 2: e coppia
- 0:11Speaker 3: e relazioni
- 0:13Speaker 2: In
- 0:14Speaker 3: questo episodio parleremo del nostro percorso di diagnosi, il mio
- 0:17Speaker 3: per l'autismo
- 0:18Speaker 2: e il mio per l'ADHD
- 0:19Speaker 3: che abbiamo scoperto da adulti ed eravamo già una coppia
- 0:23Speaker 3: da diversi anni quindi vedrete com'è stato prima, com'è stato
- 0:26Speaker 3: il durante e com'è stato il dopo
- 0:28Speaker 2: e e anche un po' come le abbiamo prese. Quindi, sigla!
- 0:32Speaker 2: Come un balcone! Come un balcone! Come un balcone!
- 0:35Speaker 4: Come un balcone! SIGLA!
- 0:44Speaker 3: benissimo questa è una puntata molto interessante come tutte le
- 0:48Speaker 3: altre noi stiamo insieme da otto anni
- 0:51Speaker 2: comunque percepito sono circa 95 anni
- 0:54Speaker 3: sì perché stiamo sempre insieme gli anni dei cani dicevi
- 0:57Speaker 2: tantissimi anni di cani perché
- 0:58Speaker 3: siamo dei cani
- 1:00Speaker 2: Bau, bau, bau, bau, bau
- 1:02Speaker 3: Ma quando ci siamo conosciuti nessuno dei due aveva la
- 1:05Speaker 3: diagnosi
- 1:06Speaker 2: Però a un certo punto è arrivata per entrambi Sì
- 1:09Speaker 2: Chi per primo?
- 1:10Speaker 3: Io!
- 1:11Speaker 2: Eccola!
- 1:12Speaker 3: Nel mio caso era il 2021, avevo 31 anni Erano
- 1:17Speaker 3: un po' di anni che io studiavo l'autismo Avevo iniziato
- 1:20Speaker 3: perché mio fratello maggiore è autistico con disabilità intellettiva Quindi
- 1:25Speaker 3: ho letto diversi manuali per capire meglio lui e per
- 1:28Speaker 3: capire anche come aiutarlo E a un certo punto mentre
- 1:31Speaker 3: sfogliavo questi manuali Uno in particolare che si intitola Guida
- 1:35Speaker 3: completa alla sindrome di Asperger
- 1:37Speaker 2: Che è un mattone alto tipo una ventina di centimetri
- 1:41Speaker 2: Una roba enorme E lei se l'ha letto tutto Proprio
- 1:44Speaker 2: ci si è tuffata di testa È
- 1:45Speaker 5: un
- 1:45Speaker 2: modo di dire Se ci si tuffa di testa dentro
- 1:48Speaker 2: un libro Anche a seconda dell'altezza che si prende Ci
- 1:51Speaker 2: si fa molto male Sì
- 1:52Speaker 3: e poi non è acqua Cioè un libro è un
- 1:53Speaker 3: libro Quindi letteralmente non puoi tuffartici dentro In ogni caso
- 1:57Speaker 3: è di Tony Atwood questo libro, mentre lo sfogliavo sì,
- 2:02Speaker 3: riconoscevo delle caratteristiche di mio fratello ma anche tante cose mie.
- 2:06Speaker 2: Alcune cose da piccola le hai trovate perché c'era un
- 2:08Speaker 2: capitolo che parlava appunto del modo in cui appaiono da
- 2:13Speaker 2: piccoli ma anche tendono a cercare di somigliare a ciò
- 2:16Speaker 2: che li circonda.
- 2:17Speaker 3: Sì, diciamo che c'erano varie caratteristiche, ma alcune per me
- 2:21Speaker 3: totalmente inaspettate, che non avrei mai ricollegato all'autismo. Ad esempio,
- 2:26Speaker 3: ce n'era una in cui diceva che molte persone autistiche
- 2:28Speaker 3: si trovano meglio all'estero e si appassionano anche alle lingue. Perché?
- 2:33Speaker 3: Perché ad esempio quando tu parli un'altra lingua con gli altri,
- 2:37Speaker 3: se fai degli errori, se sembri goffo, loro pensano che
- 2:40Speaker 3: non sia dovuto alla tua personalità, ma che sia dovuto
- 2:42Speaker 3: alla lingua. Ma perché non studi abbastanza? Eh
- 2:44Speaker 3: esatto alle difficoltà di comprensione in quel senso ci si
- 2:48Speaker 3: sente un po' più a proprio agio più giustificati
- 2:50Speaker 2: si scappa un po' da quei vincoli sociali
- 2:53Speaker 3: e quella era una caratteristica che ho detto cosa c'è
- 2:56Speaker 3: ma figurati e in quel periodo frequentavo anche a Rimini
- 3:01Speaker 3: il gruppo dei fratelli perché ci sono i siblings che
- 3:04Speaker 3: sono queste figure mitologiche che sono fratelli e sorelle di
- 3:07Speaker 3: persone con disabilità
- 3:08Speaker 2: Che nessuno considera. No, e sei stato educato. Sono sempre presenti.
- 3:12Speaker 2: Stavo per dire un'altra cosa con la C, che nessuno si...
- 3:15Speaker 2: Si ploffa. Eh brava, si ploffa. Spieghiamo il ploffa.
- 3:18Speaker 5: Vuoi spiegare il ploffa?
- 3:19Speaker 2: È un rumore tipico che si può sentire all'interno di
- 3:23Speaker 2: alcuni ambienti sanitari, e sanitari nel senso non medici, dove
- 3:28Speaker 2: con il rimbombo e molti schizzi si può sentire una caduta.
- 3:32Speaker 2: Per gravità?
- 3:33Speaker 3: Ma veramente così nel dettaglio devi andare
- 3:35Speaker 2: Di elementi organici di scarto.
- 3:37Speaker 3: Grazie Alberto Ongero, va bene.
- 3:39Speaker 2: Vabbè ma perché stavamo parlando del fatto che nessuno si
- 3:42Speaker 2: ploffa i sibling. I
- 3:43Speaker 3: proveri fratelli, subito qualcuno mi dirà
- 3:45Speaker 2: in
- 3:45Speaker 3: inglese vuol dire solo fratelli. Sì, ma in italiano nell'ambito
- 3:49Speaker 3: della psicologia indica fratelli e sorelle di persone con disabilità.
- 3:53Speaker 3: Perché i fratelli non se li considera nessuno? Perché chiaramente
- 3:57Speaker 3: in una famiglia in cui c'è un figlio che ha
- 3:59Speaker 3: una disabilità, quell'altro vabbè dici vabbè dai se la cava.
- 4:03Speaker 3: e quindi tendenzialmente le attenzioni vanno di più su quello
- 4:06Speaker 3: che ha
- 4:07Speaker 2: più bisogni
- 4:08Speaker 3: esatto e l'altro fratello per carità non che venga sempre
- 4:12Speaker 3: trascurato però
- 4:12Speaker 2: non se lo ploffa nessuno non
- 4:14Speaker 3: se lo ploffa nessuno e quindi a Rimini c'era questo
- 4:18Speaker 3: gruppo dell'ASL in cui la psicologa incontrava i vari fratelli
- 4:22Speaker 3: e ci si parlava si raccontavano le proprie esperienze è
- 4:26Speaker 3: emerso che Insomma diversi potevano essere anche neurodivergenti perché è
- 4:31Speaker 3: una cosa che soprattutto col tempo sappiamo può essere anche familiare, genetica,
- 4:36Speaker 3: quindi è comune che ci siano più persone neurodivergenti in famiglia.
- 4:40Speaker 3: E allora le ho chiesto ma se... approfondissi perché lei
- 4:45Speaker 3: era anche una specialista che faceva proprio diagnosi e tra
- 4:48Speaker 3: l'altro da poco aveva fatto un corso di aggiornamento sull'autismo
- 4:53Speaker 3: femminile allora mi ha detto va bene abbiamo preso appuntamento
- 4:57Speaker 3: e ho iniziato il percorso diagnostico che è durato qualche
- 5:00Speaker 3: mese avevamo fatto 5-6 incontri
- 5:03Speaker 2: Era cinque incontri e poi un ultimo di restituzione.
- 5:05Speaker 3: Sì, non ricordo benissimo le tempistiche, però, essendo nel pubblico,
- 5:10Speaker 3: gli appuntamenti erano a distanza di un mese e mezzo,
- 5:13Speaker 3: due mesi l'uno dall'altro, quindi
- 5:14Speaker 2: è
- 5:14Speaker 3: stata lunga.
- 5:15Speaker 2: In tutti questi incontri che hai fatto con la psicologa,
- 5:19Speaker 2: c'è qualcosa che ti ha colpita in particolar modo, che
- 5:21Speaker 2: ti ricordi?
- 5:22Speaker 3: Scusa, quando hai detto c'è qualcosa che ti ha colpita,
- 5:25Speaker 3: mi sono immaginata una cosa che mi ha fatto malissimo
- 5:27Speaker 3: in faccia.
- 5:28Speaker 2: No, no, qui lo intendo. Qualcuno ti ha lanciato qualcosa addosso?
- 5:30Speaker 2: No
- 5:30Speaker 3: no.
- 5:31Speaker 2: Per fortuna. E invece qualcosa... È stato un
- 5:32Speaker 3: violento. un percorso non
- 5:33Speaker 2: violento e invece qualcosa che ti è rimasto impresso non
- 5:38Speaker 2: perché te l'abbiano
- 5:39Speaker 3: impresso
- 5:40Speaker 2: addosso ma nella memoria nella memoria brava nella
- 5:43Speaker 3: memoria beh sì c'erano alcuni esercizi ad esempio ce n'era
- 5:47Speaker 3: uno in cui mi ha fatto vedere vari oggetti tipo
- 5:50Speaker 3: una borraccia delle chiavi e mi ha detto raccontami una
- 5:55Speaker 3: storia mettendo in relazione questi oggetti tra di loro cioè
- 5:58Speaker 3: non che ci fosse una relazione tra di loro
- 6:00Speaker 2: non ancora magari non si conoscevano ancora
- 6:02Speaker 3: Cioè, oddio, forse avrei potuto inventare anche quello. In ogni caso,
- 6:05Speaker 3: ho inventato questa storia molto fantasiosa in cui una persona
- 6:09Speaker 3: si sveglia, prende le chiavi per uscire di casa, prende
- 6:12Speaker 3: la borraccia, gli altri oggetti, non so, non avevano molto senso,
- 6:15Speaker 3: c'erano anche altri oggetti, boh, forse se li mette in tasca,
- 6:18Speaker 3: non so, e se ne va, fine della storia. Molto realistica,
- 6:21Speaker 3: molto attaccata alla realtà. A quanto pare stava valutando invece
- 6:25Speaker 3: la capacità, non so, di astrazione, di riuscire a staccarsi,
- 6:29Speaker 3: quindi
- 6:29Speaker 2: Quindi Margherita e l'astrazione sono sotto. Esatto.
- 6:33Speaker 3: Io mi faccio ogni tanto, cioè mi sforzo, mi sforzo
- 6:35Speaker 3: di immaginare. Le metafore le creo, le uso, le creo.
- 6:39Speaker 2: Le crei? Accosta, le creo. Fammi una metafora al volo.
- 6:44Speaker 5: Hai detto al volo. No, questo è letterale, scusa. Vedi, vedi?
- 6:50Speaker 2: Margherita e l'astrazione zero. Ho appena mosso le mani come
- 6:53Speaker 2: un gabbiano. Non
- 6:54Speaker 5: so fare, non so fare. Dimmi una cosa e ti
- 6:58Speaker 5: astrango sopra.
- 6:59Speaker 2: Va bene, allora cerca di svicolare da questa situazione. Svicolare?
- 7:02Speaker 2: C'è un vicolo? C'è per favore, usa parole. Ma fammi
- 7:05Speaker 2: finire la frase.
- 7:07Speaker 3: Cerca di svicolare, io mi immagino che sei nei vicoli
- 7:10Speaker 5: e devi fare evitando i vicoli.
- 7:12Speaker 2: No, nei vicoli dove sento ci sono vecchi muri.
- 7:15Speaker 5: Sbatti contro il muro, sì.
- 7:17Speaker 2: insomma Margherita nell'astrazione fa schifo non con
- 7:19Speaker 3: l'Oculus perché se hai l'Oculus che è il visore per
- 7:22Speaker 3: giocare con la realtà virtuale i muri li attraversi quindi
- 7:25Speaker 3: in quel caso puoi svicolare senza farti male però ti
- 7:28Speaker 3: toglie punti vita
- 7:28Speaker 2: sono d'accordo ma non ho capito qual è il nesso
- 7:31Speaker 3: cos'è che
- 7:31Speaker 5: dovevo fare?
- 7:32Speaker 2: hai fatto la diagnosi con l'Oculus? svicolare
- 7:36Speaker 2: Mi sto confondendo, quello che stavo per dire era semplicemente
- 7:39Speaker 2: magari fammi un esempio di qualcosa come se tu dovessi
- 7:44Speaker 2: svicolare da questo argomento come un polpo in mezzo a
- 7:46Speaker 2: uno scoglio insomma.
- 7:47Speaker 3: Come un polpo non è una metafora ma
- 7:51Speaker 2: è
- 7:52Speaker 3: una similitudine.
- 7:54Speaker 2: Esatto, perché è realistico.
- 7:56Speaker 3: No, è perché c'è la parola come. come una
- 7:58Speaker 2: la metafora
- 7:59Speaker 3: è direttamente
- 8:00Speaker 2: il concetto è chiaro no?
- 8:03Speaker 5: sì
- 8:04Speaker 2: bene fa piacere non
- 8:05Speaker 5: ti ho
- 8:05Speaker 2: più ascoltato ho
- 8:06Speaker 5: immaginato i polpi nei vicoli cioè per favore non ho
- 8:09Speaker 5: ben capito
- 8:10Speaker 2: ma che sbattano contro i muri o passano nei vicoli
- 8:12Speaker 3: Non lo so, cioè comunque loro preferiscono stare in acqua
- 8:15Speaker 3: secondo me.
- 8:16Speaker 2: Abbiamo appena capito che Margherita ha messo di fronte a
- 8:19Speaker 2: una cosa simile di astrazione, panico totale, balbetta e non
- 8:22Speaker 2: tira fuori niente. No, ci
- 8:23Speaker 3: riesco, ci riesco a trovare le metafore, non in questo momento.
- 8:27Speaker 2: Va bene, faremo una puntata in cui Margherita tutta un trotto,
- 8:30Speaker 2: cambiando argomento, dirà metafore.
- 8:32Speaker 3: Senti, è che poi dopo le persone mi vedono dal vivo,
- 8:35Speaker 3: vedono che riesco a farle ogni tanto, o che nel
- 8:37Speaker 3: discorso ne tiro fuori una e dicono, ah, non sei autistica!
- 8:40Speaker 3: E invece no, cioè, magari non mi vengono subito, però
- 8:43Speaker 3: a volte le faccio, come a volte capisco i modi
- 8:45Speaker 3: di dire. Non fraintendiamo, autismo non è essere solo in
- 8:50Speaker 3: un modo, ci possono essere delle... cioè, si può anche imparare, capito?
- 8:55Speaker 2: Ma infatti tu sei molto margheritosa, quindi ti ha fatto
- 8:59Speaker 2: fare degli esercizi durante questi... Incontri. Incontri. Brava.
- 9:03Speaker 5: Sapevo
- 9:04Speaker 2: cosa
- 9:04Speaker 5: volevi dire.
- 9:04Speaker 2: Tu sei bravissimo a anticipare quello che dico
- 9:08Speaker 2: Andiamo avanti. Hai notato come quando facciamo bene muoviamo il collo? Bene.
- 9:17Speaker 2: Possiamo andare avanti.
- 9:18Speaker 8: La manina. Muove la manina.
- 9:24Speaker 3: Allora, passano le settimane, anzi passano i mesi, arrivo al
- 9:28Speaker 3: colloquio finale con la psicologa e scrive... Questo è il computer.
- 9:35Speaker 3: Ma
- 9:35Speaker 2: è il computer che fa questo rumore
- 9:37Speaker 3: Allora, ora voglio sentire come tu realisticamente riesci a fare
- 9:40Speaker 3: il suono della tastiera.
- 9:44Speaker 8: Non lo so. Ah, se fosse quella con le paperelle...
- 9:48Speaker 8: C'è un rumore più...
- 9:50Speaker 5: Non riuscirò mai a arrivare alla diagnosi. Oggi sta ADHDando troppo.
- 9:57Speaker 2: Ce la faremo andare avanti, eh. Siamo fermi da un
- 9:59Speaker 2: po' per colpa di Margherita che non vuole andare avanti.
- 10:02Speaker 2: Sguardo
- 10:03Speaker 3: assassino. 2021, 31 anni. La psicologa l'ha incontrofata. E mi
- 10:09Speaker 3: dà questo foglio stampato in cui c'è scritto sindrome di Asperger.
- 10:14Speaker 2: E?
- 10:15Speaker 3: E io. Eh
- 10:18Speaker 3: Eh. Eh
- 10:18Speaker 2: Oh. E cos'è successo da quel momento? Cioè tu già
- 10:22Speaker 2: sapevi cos'era la sindrome di Asperger?
- 10:23Speaker 3: La sindrome di Asperger è autismo di livello 1. E
- 10:26Speaker 3: allora ho fatto ah alla psicologa e poi col foglio
- 10:30Speaker 3: sono uscita dalla porta facendo ah. E poi sono salita
- 10:33Speaker 3: in macchina, ho aperto la portiera facendo ah.
- 10:36Speaker 2: Domanda, dopo tutti questi eh eh eh, no anzi prima
- 10:39Speaker 2: ancora di questi eh eh eh, tu te lo aspettavi
- 10:42Speaker 2: o ti accolto impreparata?
- 10:44Speaker 3: Io ero indecisa perché nel frattempo avevo fatto tutte le
- 10:48Speaker 3: mie riflessioni, cioè i mesi passavano e quindi da un
- 10:51Speaker 3: lato pensavo no, no, cioè no è impossibile, sto esagerando,
- 10:57Speaker 3: non può essere. Dall'altro mi dicevo beh certo che se
- 11:00Speaker 3: lo fosse avrebbero senso... diverse cose, sia di come sono,
- 11:06Speaker 3: sia di come sono stata. Quindi, cioè, non lo sapevo.
- 11:10Speaker 3: Da un lato ci speravo. Pensavo che sarei riuscita a
- 11:14Speaker 3: capire molte più cose di me
- 11:15Speaker 2: così... Ti avrebbe dato più risposte.
- 11:17Speaker 3: Diciamo che se... la risposta fosse stata no non sei
- 11:21Speaker 3: autistica e no non sei nient'altro perché magari poteva dire
- 11:25Speaker 3: che so a volte ci sono diagnosi sbagliate un disturbo
- 11:28Speaker 3: bipolare o qualcos'altro essendo che non mi sentivo del tutto
- 11:31Speaker 3: proprio quadrata ecco che è un modo di dire
- 11:34Speaker 2: è una metafora anche perché essere quadrati è molto difficile
- 11:38Speaker 2: Quegli angoli sono difficili da fare
- 11:40Speaker 3: Insomma, se non fosse emerso niente, mi sarei colpevolizzata ancora
- 11:44Speaker 3: di più, avrei continuato a colpevolizzarmi, perché comunque è una
- 11:48Speaker 3: cosa che poi piano piano ho elaborato, perché sono a
- 11:51Speaker 3: lenta elaborazione, lunga riflessione, quindi in mezzo ai miei... Ho
- 11:57Speaker 3: iniziato a pensare e quindi piano piano ho ricostruito tutto
- 12:00Speaker 3: il mio passato, tutte le situazioni in cui non avevo
- 12:03Speaker 3: capito delle cose, in cui avevo avuto dei comportamenti magari
- 12:07Speaker 3: fuori luogo rispetto al contesto in cui mi trovavo. Cioè
- 12:10Speaker 3: piano piano ho iniziato a capire del perché di tante
- 12:14Speaker 3: cose e se non ci fosse stata la diagnosi avrei
- 12:17Speaker 3: continuato a pensare, certo che... Sono proprio cretina, sono proprio stupida.
- 12:22Speaker 3: Che ne so, quando tu mi fai le battute o
- 12:25Speaker 3: adesso ci divertiamo tra di noi e io non capisco
- 12:28Speaker 3: l'ironia o la capisco male. Sì,
- 12:30Speaker 6: spesso.
- 12:31Speaker 3: Fraintendo delle cose che magari per gli altri sono chiare.
- 12:35Speaker 6: Spesso.
- 12:35Speaker 3: Io adesso, cioè, dico... ah vabbè per quello ah beh
- 12:40Speaker 3: sai sono autistica e poi cerco di capire la cosa
- 12:43Speaker 3: che mi hai detto.
- 12:43Speaker 2: Quello è il meccanismo che ti porta a non comprendere.
- 12:46Speaker 3: Sì e ci lavoro sopra quindi non è una giustificazione
- 12:49Speaker 3: per dire ah sono autistica quindi sono fatta così lascio
- 12:52Speaker 3: no cioè io a prescindere dall'autismo voglio sempre migliorarmi imparare
- 12:56Speaker 3: però prima avrei pensato cavolo ho Ad oggi 36 anni
- 13:02Speaker 3: e continuo a non capire queste cose, cioè sono stupida,
- 13:05Speaker 3: sono stupida, sono una deficiente e è brutto da dire
- 13:09Speaker 3: però effettivamente...
- 13:10Speaker 2: È brutto da dirsi.
- 13:11Speaker 3: Sì, però è un problema di tante persone autistiche e
- 13:15Speaker 3: anche a DHD... Che
- 13:16Speaker 2: si colpevolizzano.
- 13:17Speaker 3: Sì, ma soprattutto hanno una scarsa autostima, perché tu non
- 13:21Speaker 3: capisci da cosa venga il tuo sentirti sbagliato, il tuo
- 13:25Speaker 3: sentirti fuori luogo rispetto ai contesti
- 13:29Speaker 3: E quindi come fai a credere in te stesso se
- 13:33Speaker 3: non capisci tante cose?
- 13:35Speaker 2: In effetti guardare un po' dentro di sé, provare a
- 13:37Speaker 2: darsi risposte aiuta anche a smettere di colpevolizzarsi.
- 13:41Speaker 3: Mi hai chiesto se me l'aspettavo, non lo so, però
- 13:44Speaker 3: so che alla fine sono molto contenta di sapere che
- 13:50Speaker 3: è sindrome di Asperger o autismo, insomma. Poi le cose
- 13:53Speaker 3: sono cambiate tantissimo, perché ho continuato a studiarlo, a approfondirlo,
- 13:57Speaker 3: a capire tutti i meccanismi, a capire l'autismo femminile, che
- 14:00Speaker 3: è diverso da quello maschile, che è diverso da quello
- 14:02Speaker 3: di mio fratello. Insomma, ho capito tante cose e secondo
- 14:05Speaker 3: me è migliorato tutto.
- 14:07Speaker 7: E' stata la prima persona che mi ha detto...
- 14:09Speaker 3: Ma tu ti ricordi se te l'ho detto al telefono
- 14:11Speaker 3: o se sono arrivata a casa direttamente?
- 14:13Speaker 2: No, mi sa che sei arrivata a casa, ma mi
- 14:15Speaker 2: avevi detto oggi ho il colloquio di istituzione, mi vedo
- 14:17Speaker 2: con la psicologa.
- 14:18Speaker 3: Cioè secondo me ero ancora un po' sconvolta.
- 14:20Speaker 2: Sì, sì, sì, ovvio. Eri un po' in questo modo.
- 14:25Speaker 2: A
- 14:25Speaker 3: lui
- 14:26Speaker 5: l'ho detta come prima cosa. Asperi! Tu
- 14:28Speaker 7: come
- 14:28Speaker 5: l'hai presa? Sospettavi già
- 14:29Speaker 7: qualcosa?
- 14:32Speaker 2: Allora, in quel periodo parlavamo tanto di autismo. Damiano era
- 14:35Speaker 2: al centro della narrazione dell'autismo e un po', diciamo come
- 14:39Speaker 2: ho scoperto dopo, tu in quanto sibling non ti eri
- 14:42Speaker 2: minimamente posta La questione, perché era Damiano il centro di tutto,
- 14:47Speaker 2: soprattutto nella tua famiglia, però in quel periodo quando ti
- 14:49Speaker 2: informavi e leggevi il manuale completo della sindrome di Asperger
- 14:53Speaker 2: e ti ritrovavi in molti punti, tu eri la prima
- 14:56Speaker 2: a dire, e anche io concordavo, che comunque sarebbe servito
- 14:59Speaker 2: un percorso diagnostico per arrivare a una conclusione. Piano piano
- 15:03Speaker 2: però me ne hai parlato per talmente tanto tempo che
- 15:05Speaker 2: mi sono abituato all'idea che tu potessi esserlo. Anche perché
- 15:10Speaker 2: più me ne parlavi e più effettivamente anche io vedevo
- 15:13Speaker 2: una coerenza con ciò che c'era scritto. Quando sei venuta
- 15:16Speaker 2: da me dicendo ho ricevuto la diagnosi ufficialmente e lo
- 15:20Speaker 2: sai che a me alla fine non è cambiato niente.
- 15:23Speaker 2: Mi ero già un po' abituato e quindi tu eri
- 15:25Speaker 2: Margherita prima e hai continuato ad essere Margherita dopo. Anche
- 15:29Speaker 2: perché essere autistici in generale... non cambia chi siamo semplicemente
- 15:34Speaker 2: quella persona a quel punto ha una conoscenza più approfondita
- 15:38Speaker 2: di sé è semplicemente una caratteristica come essere biondo e
- 15:41Speaker 2: avere gli occhi azzurri
- 15:42Speaker 3: è per me un po' come quando io ho saputo
- 15:45Speaker 3: della diagnosi di mio fratello Magari da fuori può sembrare
- 15:48Speaker 3: strana come cosa da capire, però lui ha ricevuto la
- 15:52Speaker 3: diagnosi che aveva 23 anni, io avevo vissuto tutta la
- 15:55Speaker 3: mia vita con lui che era in quel modo, quindi
- 15:57Speaker 3: che suo modo di essere si chiamasse autismo, franco, sindrome
- 16:02Speaker 3: della pianta... Fucsia per me era così era sempre stato
- 16:07Speaker 3: così e vabbè ok autistico la differenza sta che una
- 16:13Speaker 3: volta che sai che cos'è puoi iniziare ad agire su
- 16:18Speaker 3: determinati aspetti perché capisci come funzioni mentre prima magari attribuisci
- 16:23Speaker 3: colpe o dici ma dai ma perché fa così lo
- 16:26Speaker 3: fa apposta eccetera invece capisci che è proprio un modo
- 16:29Speaker 3: diverso di funzionare.
- 16:30Speaker 7: Fili. poi ti ha aiutata in qualche modo dopo che
- 16:34Speaker 7: tu hai ricevuto la diagnosi
- 16:39Speaker 3: Era facile. Un modo in cui mi hai aiutato, secondo me,
- 16:43Speaker 3: neanche troppo volontariamente, è a livello emotivo. Perché io, purtroppo,
- 16:48Speaker 3: sia per lui che per me stessa, ho degli sbalzi
- 16:52Speaker 3: di umore incredibili
- 16:55Speaker 2: Sono delle montagne russe umane.
- 16:57Speaker 3: E invece tu hai questa cosa incredibile per cui negli
- 17:00Speaker 3: anni non hai mai alimentato né le mie ansie, eppure
- 17:04Speaker 3: noi viviamo tantissime situazioni in cui... tutti e due ci
- 17:08Speaker 3: troviamo allo stesso punto quindi tu avresti lo stesso diritto
- 17:13Speaker 3: diciamo di me di sentirti molto in ansia o molto
- 17:16Speaker 3: arrabbiato perché alla fine viviamo insieme lavoriamo insieme subiamo insieme
- 17:20Speaker 3: delle cose
- 17:21Speaker 2: tanto
- 17:22Speaker 3: E invece lui è sempre stato un regolatore.
- 17:26Speaker 2: Sì, mi piace cercare di non agitarmi nelle situazioni, però
- 17:30Speaker 2: è una cosa quasi involontaria da me. Mi capita spesso
- 17:33Speaker 2: questa cosa di sentirmi quasi apatico e soprattutto laddove una
- 17:37Speaker 2: persona mi viene a dire che ansia, come si fa,
- 17:40Speaker 2: come si fa, io... provo il nulla. Cioè, io l'ansia
- 17:43Speaker 2: non la provo.
- 17:43Speaker 3: E questa cosa, tra l'altro, è interessante all'interno di una relazione,
- 17:47Speaker 3: perché probabilmente alcuni direbbero, eh no, se io sto male,
- 17:51Speaker 3: tu mi devi dare corda, mi devi sostenere, devi empatizzare. Invece,
- 17:55Speaker 3: a me...
- 17:57Speaker 8: Io no
- 17:57Speaker 3: Allora, da un lato chiaramente se io sono depressa e
- 17:59Speaker 3: tu mi stai a fianco a ridere ininterrottamente, a un
- 18:02Speaker 3: certo punto dico, oh, ma te sei accorto, te sei accorto, ok? Però,
- 18:06Speaker 3: se no, mi fa piacere che non ti ci metta
- 18:09Speaker 3: anche tu, perché se unisco la mia emozione alla tua emozione, cioè,
- 18:13Speaker 3: diventa l'inferno. Invece questa cosa che alla fine tu sei tranquillo,
- 18:18Speaker 3: mi aiuta a questo tuo modo di essere.
- 18:20Speaker 2: Come direbbero i genzisti, sto nel chill.
- 18:22Speaker 3: Stai nel chill.
- 18:23Speaker 2: Esatto. Però...
- 18:24Speaker 3: Ho visto online che ci sono delle persone, succede anche nell'autismo,
- 18:28Speaker 3: che vivono questa alessitimia. Vorrei vedere la definizione, ce l'abbiamo
- 18:33Speaker 3: un telefono
- 18:34Speaker 2: per vedere
- 18:35Speaker 3: Dice Google.
- 18:36Speaker 2: Disse Google.
- 18:37Speaker 3: L'alessitimia è una caratteristica psicologica definita come mancanza di parole
- 18:41Speaker 3: per le emozioni. Essa comporta una marcata difficoltà a riconoscere,
- 18:46Speaker 3: comprendere ed esprimere sia i propri stati emotivi sia quelli
- 18:51Speaker 3: delle altre persone. è una cosa che secondo me un
- 18:54Speaker 3: pochino ti riguarda perché da come ti racconti sicuramente non
- 18:59Speaker 3: provi le emozioni quanto me però a volte mi dici
- 19:01Speaker 3: anche che ti sembra di avere una sorta di mancanza
- 19:03Speaker 3: di empatia
- 19:04Speaker 2: cioè io non capisco le emozioni delle altre persone o
- 19:07Speaker 2: comunque non riesco a provare l'empatia come ci si aspetta
- 19:11Speaker 2: che si dovrebbe provare È strano, non riesco a spiegarlo,
- 19:14Speaker 2: è quello. Oppure anche di me non riesco a sentire
- 19:17Speaker 2: quale emozione sto provando, cioè non riesco a dargli un nome.
- 19:20Speaker 2: A volte io riesco ad essere felice o arrabbiato, ma
- 19:24Speaker 2: agli estremi. Cioè io lo sento quando sono molto felice
- 19:28Speaker 2: o molto irritato e arrabbiato. Nel mezzo è apatia totale.
- 19:33Speaker 5: Cioè
- 19:35Speaker 2: non senti niente? No!
- 19:35Speaker 5: Cioè non senti proprio niente? Sei tipo neutro? Sì,
- 19:39Speaker 2: totalmente neutro. Il punto è che non so nemmeno spiegartelo
- 19:43Speaker 2: perché io non riesco a immaginare le altre persone come
- 19:46Speaker 2: provino le emozioni, io ho solo la mia percezione e
- 19:49Speaker 2: mi sento... in difetto, mi sembra quasi socialmente di sbagliare.
- 19:53Speaker 3: Ragazzi vi prego, cioè fatemi sapere nei commenti o dove volete...
- 19:58Speaker 3: Voi come siete perché ad esempio per me questa cosa
- 20:01Speaker 3: è incomprensibile nonostante io l'abbia sentita raccontare da te e
- 20:05Speaker 3: anche da un'altra persona.
- 20:07Speaker 7: Ma questo divaria sulla gestione delle emozioni come ve la gestite?
- 20:11Speaker 3: Secondo me come abbiamo detto all'inizio che è partito da
- 20:15Speaker 3: lì il discorso tra di noi funziona questa conversazione. cosa
- 20:18Speaker 3: proprio perché lui fa da regolatore perché se lui fosse
- 20:21Speaker 3: emotivo quanto me sarebbe un disastro a parte che litigheremmo
- 20:25Speaker 3: sempre secondo me perché se io mi arrabbio lui si
- 20:27Speaker 3: arrabbia io mi arrabbio ancora di più e se tu
- 20:29Speaker 3: fossi come me ti arrabbieresti ancora di più e sarebbe
- 20:31Speaker 3: infinito è proprio una cosa fantastica e a me appunto
- 20:34Speaker 3: aiuta tantissimo perché fa sì
- 20:36Speaker 2: che
- 20:36Speaker 3: anche io possa trovare un po' di pace
- 20:38Speaker 2: nella nostra relazione mi vede un po' come un ancora
- 20:40Speaker 2: e tu ti muovi tutto intorno all'ancora io sono la
- 20:44Speaker 5: barca sopra a
- 20:45Speaker 2: Esatto, che è in mezzo alla tempesta che salta, viene
- 20:47Speaker 2: ribaltata a destra e a sinistra così. E
- 20:49Speaker 5: tu sotto così.
- 20:50Speaker 2: E io sotto che mi sento un po' tirare a
- 20:53Speaker 2: destra e a sinistra ma rimango lì. A
- 20:55Speaker 3: un certo punto arriva il 2024. Sono passati tre anni
- 21:01Speaker 3: dalla mia diagnosi, la nostra vita è andata avanti e
- 21:04Speaker 3: tu mi guardi così del tipo cosa sto dicendo questa.
- 21:08Speaker 2: Io non ho memoria di tutti questi anni.
- 21:10Speaker 3: Stiamo arrivando.
- 21:11Speaker 2: Un buco nero.
- 21:12Speaker 3: Alla tua diagnosi Noi continuiamo a studiare l'autismo E sempre
- 21:16Speaker 3: di più emerge la DHD Quindi scopro che persone autistiche
- 21:20Speaker 3: hanno tratti a DHD E inizio ad approfondire chiaramente anche
- 21:24Speaker 3: questo argomento
- 21:25Speaker 2: Anche perché fa parte delle neurodivergenze in genere E quindi
- 21:29Speaker 2: noi trattavamo quello
- 21:30Speaker 3: Sì, esatto E cosa succede? Che mi vengono fuori ste
- 21:33Speaker 3: cose e dico, ah guarda questo qui fa come Philip,
- 21:35Speaker 3: questa cosa qui mi ricorda Philip. Allora a un certo
- 21:38Speaker 3: punto dico, aspetta però ci sono 75 caratteristiche dell'ADHD che
- 21:42Speaker 3: mi ricordano Philip. Aspetta un attimo che vado a fargli
- 21:45Speaker 3: due domande. Gli ho detto, oh ma guarda questo video,
- 21:48Speaker 3: oh ma guarda che anche tu fai così,
- 21:49Speaker 2: oh ma sai che anche tu fai così? Mi facevano ridere.
- 21:52Speaker 2: E
- 21:52Speaker 3: allora gli ho detto, ma senti secondo me tu hai
- 21:55Speaker 3: qualche trattino ADHD, guardati online che cos'è
- 21:58Speaker 2: E io ho detto, ah fammi vedere. Allora sono andato
- 22:01Speaker 2: a guardare, ho cercato un po' a giro, ho trovato
- 22:03Speaker 2: tipo una lista di caratteristiche, soprattutto nella DHD, quando lo
- 22:07Speaker 2: si va a ricercare negli adulti, perché comunque nel tempo
- 22:10Speaker 2: tende un po' a cambiare gli aspetti, perché la gente
- 22:14Speaker 2: si adatta. Poi a un certo punto ho letto, tipo,
- 22:16Speaker 2: spesso ci si dimentica di pagare le bollette. Le bollette!
- 22:20Speaker 2: Sono uscito dalla schermata, sono andato a pagare le bollette,
- 22:22Speaker 2: che erano già scadute da tipo una settimana. Insomma, dopo
- 22:24Speaker 2: aver pagato le bollette... bravo me pat pat sulla spalla
- 22:29Speaker 2: non sono più tornato a guardare la lista mi sono
- 22:30Speaker 2: rimesso a lavorare e fare tutt'altro e ti sei
- 22:33Speaker 5: dimenticato della dhd in
- 22:34Speaker 2: generale e tutt'oggi ancora non ho letto quella lista dopo
- 22:37Speaker 2: anni
- 22:38Speaker 5: insomma questa è stata la sua ricerca
- 22:40Speaker 3: sulla
- 22:40Speaker 2: dhd approfonditissima
- 22:42Speaker 3: anche se lui si è dimenticato io ho continuato ad
- 22:45Speaker 3: osservarlo Ed è emersa una cosa soprattutto con le tazze.
- 22:49Speaker 2: Mi sento un po' un animale in un safari.
- 22:50Speaker 3: Perché noi nel nostro appartamento di prima avevamo in tutto
- 22:54Speaker 3: due tazze
- 22:55Speaker 2: che
- 22:55Speaker 3: usavamo per il caffè americano.
- 22:57Speaker 2: Così sei costretto a lavarle oppure lasciarle lì a far
- 22:59Speaker 2: crescere la muffa.
- 23:00Speaker 3: A un certo punto una delle due scompare e lui
- 23:03Speaker 3: mi dice dove hai messo la tazza? Dove hai messo
- 23:04Speaker 3: la tazza? Perché
- 23:06Speaker 2: io
- 23:06Speaker 3: lascio sempre le cose in giro. Quindi mi diceva che
- 23:09Speaker 3: dove hai lasciato sta tazza, era colpa mia, insomma scomparsa
- 23:12Speaker 3: sta tazza, ma passa più di una settimana, dieci giorni
- 23:14Speaker 3: e non troviamo sta tazza da nessuna parte. Un giorno
- 23:17Speaker 3: lui si fa il caffè americano, lo appoggia alla scrivania,
- 23:21Speaker 3: se lo dimentica si accorge che il caffè è freddo
- 23:24Speaker 3: e quindi prende la tazza e fa per metterla nel
- 23:26Speaker 3: microonde per scaldarla. Cosa trova nel microonde?
- 23:30Speaker 2: La mia tazza con un caffè fossile, che era lì
- 23:34Speaker 2: che mi ha detto...
- 23:35Speaker 5: Sei tornato, padre! Perché lui, che aveva già fatto la
- 23:41Speaker 5: stessa
- 23:42Speaker 3: cosa, si era fatto il caffè, si era dimenticato, si
- 23:44Speaker 3: era raffreddato, l'aveva messo nel microonde per scaldarlo, l'aveva dimenticato
- 23:47Speaker 3: nel
- 23:48Speaker 5: microonde. Quindi c'è questa tazza nel microonde da due settimane...
- 23:52Speaker 5: che aspettava che tu ti ricordassi
- 23:54Speaker 2: di lei che nel frattempo eravamo anche partiti e siamo
- 23:57Speaker 2: stati via tipo un tot di giorni è sempre stata
- 24:00Speaker 2: lì in quel microonde E io che mi lamentavo, dov'è
- 24:02Speaker 2: questa tazza, dov'è questa tazza, perché mi hai fatto sparire
- 24:05Speaker 2: la tazza. È sempre stata il microonde. È assurdo perché
- 24:08Speaker 2: non abbiamo usato il microonde in quei giorni.
- 24:10Speaker 3: Eh, vedi cosa succede
- 24:11Speaker 2: Pensa un po'.
- 24:12Speaker 3: Che te la sei dimenticata, vabbè.
- 24:13Speaker 2: Eh sì, però nel frattempo avevo preso una nuova tazza.
- 24:15Speaker 2: Sì
- 24:15Speaker 3: torniamo a te. A un certo punto dico, ma perché
- 24:18Speaker 3: non fai il percorso di diagnosi? E così inizia il
- 24:21Speaker 3: suo percorso con una persona specializzata
- 24:24Speaker 2: in ADHD. Esatto, quindi mi sono trovato appunto con questa psicologa,
- 24:28Speaker 2: ho fatto questo incontro conoscitivo e praticamente quello che è
- 24:31Speaker 2: successo è che mi ha chiesto perché volessi fare questo
- 24:35Speaker 2: percorso di diagnosi. L'ho detto per riuscire a capire perché
- 24:39Speaker 2: io mi comportassi in determinati modi, perché tendevo un po'
- 24:42Speaker 2: a colpevolizzarmi soprattutto sul lavoro, considerando anche che lavoriamo tipo
- 24:47Speaker 2: 20 ore al giorno. non riuscissi molto spesso a concludere
- 24:50Speaker 2: determinati compiti. Anzi, li lasciavo in sospeso, ne iniziavo altri,
- 24:54Speaker 2: a meno che non avessi tu come un avvoltoio sulla
- 24:57Speaker 2: spalla che mi dicevi, eh, devi finire questo. Sì
- 25:00Speaker 3: cioè io ti do le priorità, noi facciamo l'elenco delle
- 25:03Speaker 3: cose da fare e gli dico, ma prima questo, poi questo,
- 25:06Speaker 3: poi questo. Il problema
- 25:08Speaker 2: è che... È che mi perdo. Quindi volevo capire, cioè
- 25:11Speaker 2: se il problema era che mi potevo definire stupido... perché
- 25:15Speaker 2: non riuscivo a fare queste cose colpevolizzandomi, oppure se c'era
- 25:19Speaker 2: un motivo un po' più intrinseco. E quindi a quel
- 25:22Speaker 2: punto l'unica cosa che rimane da fare è trovare soluzioni,
- 25:26Speaker 2: non colpevolizzarsi. Da quel momento allora la dottoressa mi ha detto, ok,
- 25:29Speaker 2: va bene, perfetto, siamo andati avanti e abbiamo iniziato questo percorso.
- 25:33Speaker 2: Ho rivissuto praticamente molti aspetti della mia infanzia, a uno
- 25:36Speaker 2: ha partecipato anche mamma,
- 25:38Speaker 3: Sì, perché spesso nei percorsi di diagnosi, sia autismo che ADHD,
- 25:43Speaker 3: chiedono a un familiare o a una persona che ci
- 25:46Speaker 3: conosceva quando eravamo piccoli di raccontare un po' appunto come
- 25:50Speaker 3: si era da bambini, perché ognuno ha un ricordo di
- 25:53Speaker 3: sé che è diverso rispetto al punto di vista esterno.
- 25:56Speaker 2: È vero, infatti lei si ricordava che non stavo mai fermo,
- 25:59Speaker 2: che mi mettevo sempre in pericolo. costantemente a quanto pare
- 26:02Speaker 3: tra l'altro io visto che l'hai fatto in versione online
- 26:06Speaker 3: tutto questo percorso ho rigliato alcune cose e quello che
- 26:11Speaker 3: mi viene da dire ho l'impressione che tu avessi quasi
- 26:15Speaker 3: più caratteristiche tipiche della dhd quando eri bambino rispetto ad
- 26:21Speaker 3: oggi che è una cosa poco comune perché molti adulti
- 26:24Speaker 3: non diagnosticati arrivano alla diagnosi per le difficoltà che hanno
- 26:29Speaker 3: oggi oppure alcuni che non sono ADHD tendono molto a
- 26:33Speaker 3: distrarsi o avere delle caratteristiche simili e quindi pensano di
- 26:36Speaker 3: esserlo ma in realtà non c'è riscontro nella loro infanzia
- 26:39Speaker 3: mi ricordo anche cosa ha detto tua mamma su come
- 26:42Speaker 3: andavi a scuola che lasciavi sempre lo zaino a casa
- 26:45Speaker 3: che ti doveva sempre portare le cose e quindi avevi
- 26:48Speaker 3: tante caratteristiche che neanche si può dire venissero dalla tua
- 26:52Speaker 3: famiglia perché io ho conosciuto la sua famiglia
- 26:56Speaker 2: E
- 26:56Speaker 3: i suoi genitori sono due persone tranquille, sono adorabili, sono fantastici.
- 27:02Speaker 2: È vero che molte caratteristiche erano più forti e accentuate
- 27:06Speaker 2: che quando ero piccolo rispetto a quando sono cresciuto. Perché
- 27:10Speaker 2: negli anni mi sono reso conto, durante l'adolescenza soprattutto, fai
- 27:14Speaker 2: tante figure di me. Cioè, se sei abbastanza furbo impari
- 27:17Speaker 2: a evitare a farle e cerchi di capire perché l'ho fatta,
- 27:21Speaker 2: perché agli occhi degli altri questa cosa è una figuraccia.
- 27:24Speaker 2: E piano piano ho cercato di creare tutta una strategia
- 27:27Speaker 2: di adattamento, tanto che in realtà poi io osservavo anche
- 27:30Speaker 2: alcuni miei compagni, alcuni miei amici, e mi rendevo conto
- 27:33Speaker 2: che laddove avevano una comicità che funzionava per un determinato aspetto,
- 27:37Speaker 2: io provavo un po' a copiarla. E quindi ho creato
- 27:40Speaker 2: un po' la mia personalità per... anche la comicità sulla
- 27:43Speaker 2: base di una copia in colla però riadattavo ciò che
- 27:47Speaker 2: notavo che funzionava nella comunicazione di quelle persone la riadattavo
- 27:52Speaker 3: proprio per gli autistici è un masking
- 27:54Speaker 2: finché a un certo punto poi nel periodo dell'università mi
- 27:57Speaker 2: sono proprio calmato tantissimo perché anche avevo un obiettivo tra
- 28:01Speaker 2: lo studio e tutto che a me appassionava tantissimo allora
- 28:05Speaker 2: lì ho iniziato a concentrarmi più su determinate cose e
- 28:08Speaker 2: ho iniziato a calmarmi ma anche a definire un carattere
- 28:12Speaker 2: Ma perché l'ambiente universitario mi piaceva. Cioè,
- 28:14Speaker 3: ti eri adattato a quell'ambiente lì, dici
- 28:16Speaker 2: Esatto.
- 28:16Speaker 3: Ma anche perché, Filippa, quest'altra cosa che non vi racconta, ovvero,
- 28:21Speaker 5: Filippa ha un QI molto elevato. Dicono.
- 28:24Speaker 3: Dicono, beh, avevi fatto i test,
- 28:29Speaker 2: quindi quanto hai di 90? 153 ai tempi. Sì
- 28:32Speaker 3: Perché è frequente che le persone con un alto quoziente
- 28:35Speaker 3: intellettivo siano anche neurodivergenti, quindi capita di trovarlo associato ad autismo,
- 28:41Speaker 3: a DHD o altre condizioni. È anche una cosa che
- 28:45Speaker 3: nella vita di tutti i giorni crea degli squilibri a volte,
- 28:48Speaker 3: perché persone molto intelligenti possono avere delle difficoltà.
- 28:51Speaker 2: Sì, a volte possono avere delle difficoltà sociali anche, soprattutto sociali.
- 28:55Speaker 3: ma nel tuo caso riescono a compensare, perché quella difficoltà
- 29:00Speaker 3: data dalla DHD viene razionalizzata e detto ok, se io
- 29:04Speaker 3: non riesco a fare una cosa, compenso in questo modo.
- 29:07Speaker 3: Oppure anche in casa, in realtà tra noi due, credo
- 29:10Speaker 3: per questo motivo, Philip è quello più ordinato.
- 29:13Speaker 2: Perché questa è una strategia di adattamento mia. Siccome io
- 29:17Speaker 2: tendo a perderle le cose molto facilmente, mi sono detto
- 29:21Speaker 2: basta mi sono stufato di non trovare mai le cose
- 29:24Speaker 2: e quindi so che per determinati oggetti esistono solo massimo
- 29:29Speaker 2: tipo due luoghi in cui si possono trovare e se
- 29:32Speaker 2: io arrivo ad appoggiarli in un altro posto me lo
- 29:36Speaker 2: ricordo e dico no non è questo il suo posto
- 29:38Speaker 2: devo metterlo di qua perché è no, ciaone, non la
- 29:41Speaker 2: becco più.
- 29:42Speaker 3: Quindi tu hai fatto il percorso di diagnosi e arriva
- 29:47Speaker 3: l'ultimo colloquio.
- 29:48Speaker 2: Anzi, ti arriva
- 29:49Speaker 3: oltre al colloquio, una mail con tutta la restituzione, tipo
- 29:53Speaker 3: 4-5 pagine. No, 14 pagine di
- 29:54Speaker 2: restituzioni. c'era tutto riportato tutti i test che ho fatto
- 30:02Speaker 2: tutti i risultati e poi alla fine la diagnosi io
- 30:05Speaker 2: ovviamente ho aperto la mail ho fatto porca miseria che
- 30:08Speaker 2: popò di file uno allora noi andiamo in fondo ho
- 30:14Speaker 2: diagnosi Ok, ADHD.
- 30:18Speaker 3: Io chiaramente avrei fatto il contrario, avrei letto tutto nel dettaglio,
- 30:21Speaker 3: ciò che era emerso. No, tu
- 30:23Speaker 2: giustamente hai
- 30:24Speaker 3: ADHDato e sei andato direttamente sul finale
- 30:28Speaker 2: Ma perché io volevo l'informazione?
- 30:30Speaker 3: Senti, ma quindi, quando hai scoperto di esserlo ufficialmente, cosa
- 30:34Speaker 3: hai pensato, cosa hai provato?
- 30:36Speaker 2: Diciamo che da un lato ho provato soddisfazione perché mi
- 30:40Speaker 2: aiutava a darmi quelle risposte che mi ero tenuto da parte.
- 30:43Speaker 2: Quindi nel momento in cui mi è arrivata questa diagnosi
- 30:46Speaker 2: ho detto queste risposte rispostiamo dal forse al è certo
- 30:50Speaker 2: e ho smesso di darmi delle colpe.
- 30:52Speaker 3: Quindi cos'è cambiato
- 30:56Speaker 2: per te? Quanto ti ci sei fermato a riflettere? Zero.
- 30:58Speaker 2: Era una variabile che cambiava un po' le equazioni però
- 31:01Speaker 2: alla fine questo è una variabile. Io sono tutto il sistema.
- 31:05Speaker 3: È interessante vedere anche la differenza di come hai reagito
- 31:08Speaker 3: tu alla tua diagnosi e come io ho reagito alla mia.
- 31:12Speaker 3: entrambi in comune abbiamo smesso di colpevolizzarci ci siamo capiti
- 31:16Speaker 3: di più entrambi abbiamo smesso di sentirci stupidi in certi
- 31:20Speaker 3: contesti io poi ci ho riflettuto
- 31:23Speaker 5: all'infinito mille volte
- 31:24Speaker 3: di più ho dovuto analizzare tutto continuo a studiarlo a
- 31:28Speaker 3: parte che è un mio interesse assorbente è diventato l'autismo
- 31:32Speaker 3: forse anche perché per te la dhd è meno impattante
- 31:36Speaker 3: nella tua vita quotidiana e forse è stato meno impattante
- 31:39Speaker 3: nel tuo percorso che per me l'autismo
- 31:41Speaker 2: Penso di sì, ma più che altro per come sei tu,
- 31:44Speaker 2: perché tu sei una...
- 31:45Speaker 3: Perché
- 31:46Speaker 2: me la vivi malissimo. Tu tutto ti vivi male, tu
- 31:48Speaker 2: praticamente rimugini su ogni aspetto della tua vita, su ogni
- 31:51Speaker 2: cosa che ti accade ogni minuto, ed è una cosa...
- 31:53Speaker 2: Però ho ridotto
- 31:54Speaker 3: tantissimo,
- 31:55Speaker 2: eh. Secondo me, parere mio, eri talmente concentrata su questo
- 31:59Speaker 2: rimuginare che era invalidante. Sì,
- 32:02Speaker 3: abbastanza. Ho ancora difficoltà... con tante cose, con gli stimoli, con...
- 32:08Speaker 3: faccio un sacco di masking, eccetera, perché...
- 32:10Speaker 2: Quello sì, ma lo vedo anche quando ti sforzi.
- 32:14Speaker 3: Combatto molto col mio essere per non sembrare,
- 32:17Speaker 2: anche
- 32:18Speaker 3: se è sbagliato, però... E infatti è bello che noi
- 32:21Speaker 3: non frequentiamo più nessuno, così io non ho più nessuno stimolo.
- 32:24Speaker 2: che detta così è orribile in realtà no no non
- 32:25Speaker 2: è vero la tua reaction
- 32:27Speaker 7: invece alla diagnosi di ADHD di Philip
- 32:33Speaker 3: allora cioè da un lato me l'aspettavo non mi sono
- 32:36Speaker 3: stupita e ho pensato wow allora siamo in E allora
- 32:42Speaker 3: ho capito perché siamo una coppia. Una cosa che ho
- 32:46Speaker 3: scoperto poi nel tempo è che le persone neurodivergenti tendono
- 32:50Speaker 3: a frequentarsi, quindi è normale avere relazioni o anche nel
- 32:56Speaker 3: gruppo di amici frequentazioni con altri neurodivergenti. che siano consapevoli
- 33:01Speaker 3: o no di esserlo o che tu lo sappia o
- 33:03Speaker 3: no ed è normale questa cosa perché ti capisci di
- 33:06Speaker 3: più con funzionamenti simili al tuo che non vuol dire
- 33:09Speaker 3: che non ci si possa frequentare tra gruppi però è
- 33:12Speaker 3: più comune come cosa
- 33:13Speaker 7: no?
- 33:18Speaker 3: lo diciamo in coro? Chi
- 33:19Speaker 4: si
- 33:19Speaker 3: somiglia
- 33:20Speaker 4: si piglia
- 33:21Speaker 3: Noi vi abbiamo parlato del nostro percorso di diagnosi, autismo
- 33:25Speaker 3: e ADHD. Avendolo vissuto in prima persona e in età adulta,
- 33:30Speaker 3: sappiamo quali sono le difficoltà che si possono incontrare e
- 33:34Speaker 3: purtroppo anche quelle burocratiche, il pubblico, il privato, eccetera, eccetera.
- 33:38Speaker 3: Se vi interessa, noi abbiamo creato un corso online che
- 33:42Speaker 3: si intitola Sospetti autismo ADHD, il percorso di diagnosi, che
- 33:47Speaker 3: nessuno ti ha mai spiegato. Mmm
- 33:48Speaker 3: Davvero e vi mettiamo il link in descrizione perché non
- 33:52Speaker 3: è una diagnosi perché per quella servono degli specialisti.
- 33:56Speaker 2: Ma per avere una comprensione un po' più ampia di
- 33:58Speaker 2: tutto ciò che ci gira intorno del prima il durante
- 34:00Speaker 2: il dopo.
- 34:01Speaker 3: Spieghiamo tutti i passaggi quindi differenze tra pubblico e privato
- 34:05Speaker 3: come arrivarci come fare un po' di chiarezza perché sappiamo che.
- 34:08Speaker 3: ci sono tutte le questioni di cui abbiamo parlato prima
- 34:11Speaker 3: a livello di emozioni anche è veramente molto utile soprattutto
- 34:15Speaker 3: per chi ha bisogno di orientarsi quindi vi lasciamo il
- 34:18Speaker 3: link e se volete approfondire andate a vedere nella home
- 34:22Speaker 3: page trovate anche tutti i dettagli di quello che c'è
- 34:25Speaker 3: nei vari moduli Allora, se vi è piaciuto questo contenuto,
- 34:29Speaker 2: mettete un pollicione!
- 34:30Speaker 3: Iscrivetevi al canale, aiutateci a farlo girare, lasciate commenti, fate
- 34:34Speaker 3: tante domande!
- 34:35Speaker 2: Noi ci vediamo, o ci sentiamo, in un nuovo episodio,
- 34:38Speaker 2: quindi alla prossima! Ciao!