Latest / Festival Nazionale Economia Civile / Il (nuovo) ruolo per l’Europa in un nuovo campo da gioco
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- 0:01Speaker 2: Buongiorno a tutte e buongiorno a tutti. A nome di
- 0:20Speaker 2: tutti voi porgo un sentito benvenuto con un applauso al
- 0:26Speaker 2: Vice Commissario europeo Raffaele Fitto che in giro vorticoso di
- 0:34Speaker 2: appuntamenti internazionali è riuscito a ritagliarsi un tempo da dedicare
- 0:41Speaker 2: a questo Festival dell'Economia. Noi abbiamo voluto la presenza di
- 0:47Speaker 2: Raffaele Fitto a questo Festival, non solo perché lo stimiamo,
- 0:54Speaker 2: perché è un amico, perché è un politico di vaglia
- 0:58Speaker 2: e di grande esperienza, ma perché lui ha una delega
- 1:02Speaker 2: importantissima anche per il futuro stesso dell'Europa, perché la delega
- 1:08Speaker 2: che ha come vice commissario europeo è quella alla coesione
- 1:13Speaker 2: e quella per le riforme. Sono temi che ci sono cari,
- 1:18Speaker 2: lo diceva prima anche Maurizio Gardini, che fanno parte come
- 1:23Speaker 2: devo dire, del futuro della Unione Europea e della stessa
- 1:27Speaker 2: coesione nazionale. Noi siamo, come devo dire, gli strumenti essenziali,
- 1:34Speaker 2: direi basilari, per poter affrontare il tema della coesione, perché
- 1:40Speaker 2: non c'è nulla di più capace a generare della coesione
- 1:46Speaker 2: di un sistema imprenditoriale di tipo cooperativo ma soprattutto direi
- 1:52Speaker 2: cooperativo di tipo bancario perché l'economia si muove dove c'è
- 1:58Speaker 2: il risparmio dove il risparmio viene prodotto e soprattutto quando
- 2:03Speaker 2: il risparmio invece di volare via magari anche verso destinazioni
- 2:09Speaker 2: oltre atlantico resta nei territori e io ricordo a me
- 2:14Speaker 2: stesso che le banche di credito cooperativo reimpiegano sostanzialmente il
- 2:19Speaker 2: 100% del risparmio raccolto nei loro territori. Quindi è un
- 2:25Speaker 2: fatto di coesione. E io so bene che al commissario
- 2:31Speaker 2: Fitto uno dei temi che gli sono più cari è
- 2:34Speaker 2: quello del diritto a restare. Perché non possiamo pretendere che
- 2:39Speaker 2: i giovani restino solo perché viene rivolto loro diciamo un
- 2:45Speaker 2: accorato appello ma è necessario che i giovani siano indotti
- 2:49Speaker 2: a restare perché noi che abbiamo la possibilità di farlo
- 2:54Speaker 2: dobbiamo essere capaci di creare le condizioni perché loro restino
- 2:59Speaker 2: ed ecco che per fare questo abbiamo bisogno e io
- 3:03Speaker 2: so che l'onorevole Fitto è perfettamente d'accordo di creare anche
- 3:09Speaker 2: le condizioni strutturali e normative che possano favorire questi passaggi.
- 3:15Speaker 2: Uno dei temi che c'è molto caro è quello della
- 3:20Speaker 2: proporzionalità strutturale. Che cosa significa proporzionalità strutturale? È una locuzione
- 3:27Speaker 2: che usiamo infinite volte e come accade per le cose
- 3:30Speaker 2: che si ripetono sembrano talvolta diventare luogo comune. La proporzionalità
- 3:35Speaker 2: strutturale è l'aspettativa che ha il regolato affinché il regolatore
- 3:42Speaker 2: qualsiasi esso sia produca delle norme che siano funzionali all'interesse
- 3:49Speaker 2: del regolato per fare in modo che il destinatario delle
- 3:52Speaker 2: norme possa esercitare la propria impresa con successo. In questi
- 3:59Speaker 2: ultimi anni nella legislazione precedente invece abbiamo avuto la netta
- 4:03Speaker 2: sensazione che ci fosse un regolatore europeo che volesse indirizzare
- 4:10Speaker 2: il regolato verso obiettivi diversi da quelli che gli erano propri.
- 4:14Speaker 2: Questo ha creato delle forzature, ha creato delle difficoltà, ha
- 4:17Speaker 2: creato delle dispersioni, soprattutto nel sistema bancario. Capiamo che quel
- 4:23Speaker 2: legislatore era motivato dalla paura, dalla preoccupazione per quello che
- 4:29Speaker 2: era avvenuto negli anni 2008, 2009, 2010 quando abbiamo visto
- 4:35Speaker 2: l'ispio cosiddetto sovrano manifestarsi. Caro Raffaele, quei tempi sono trascorsi,
- 4:42Speaker 2: vediamo che voi avete la consapevolezza di questi tempi cambiati
- 4:47Speaker 2: e quindi ci aspettiamo che da queste forti enunciazioni si
- 4:52Speaker 2: possa passare a norme vere, a norme concrete. Ci sono
- 4:58Speaker 2: state dichiarazioni importanti, ci sono programmi importanti, noi li stiamo
- 5:03Speaker 2: seguendo Come tu sai ci sono stati degli interventi anche
- 5:08Speaker 2: verso il sistema bancario cooperativo italiano del quale non ci
- 5:13Speaker 2: stanchiamo mai di ripetere la unicità e la originalità in
- 5:18Speaker 2: campo europeo. Non esiste in Europa un modello identico a
- 5:23Speaker 2: quello italiano che è quello della mutualità a carattere prevalente.
- 5:27Speaker 2: Ieri abbiamo parlato in un bellissimo spettacolo delle donne che
- 5:32Speaker 2: hanno partecipato all'assemblea costituente. In quell'assemblea costituente si incastonò il
- 5:40Speaker 2: concetto di cooperativa a mutualità prevalente che guida e distingue
- 5:46Speaker 2: il sistema cooperativo italiano. Noi vogliamo essere riconosciuti come cooperative
- 5:51Speaker 2: in generale e come cooperative bancarie in specie da questa
- 5:55Speaker 2: Europa con gesti normativi di carattere concreto che ci aiutino
- 5:59Speaker 2: solo a fare quello che tu ti proponi di fare
- 6:02Speaker 2: e cioè a far crescere la coesione intereuropea e la
- 6:06Speaker 2: coesione dei territori. Grazie per la tua presenza, grazie per
- 6:09Speaker 2: il lavoro che fai. Auguri.
- 6:18Speaker 3: Allora, do anch'io il mio benvenuto e le dico a
- 6:21Speaker 3: cominciare dalla parola che ha ascoltato che in questa platea
- 6:24Speaker 3: e non solo in questa platea ma questo che Questa
- 6:27Speaker 3: platea rappresenta, si aspettano molto da lei e dall'Europa. Si
- 6:31Speaker 3: aspettano molto. E comincio da questo. La coesione è una
- 6:37Speaker 3: parola rilevante, non solo da un punto di vista economico,
- 6:42Speaker 3: di economia civile, ma anche da un punto di vista politico,
- 6:45Speaker 3: in una fase come questa. Aver deciso di riorganizzare, lei
- 6:50Speaker 3: ha detto, io sono il responsabile non solo della coesione,
- 6:53Speaker 3: ma anche delle riforme, perché è necessario renderla rendere tutto
- 6:57Speaker 3: questo più efficiente in modo che gli stati e tutti
- 7:00Speaker 3: i livelli amministrativi, le regioni, ma anche la compartecipazione delle cooperative,
- 7:05Speaker 3: consentano di ottenere con risorse via via decrescenti maggiori risultati.
- 7:11Speaker 3: È così
- 7:13Speaker 4: Buongiorno a tutti e un ringraziamento e un saluto al
- 7:17Speaker 4: Presidente dell'ERBA, al Presidente Gardini, a tutti gli organizzatori di
- 7:20Speaker 4: questo festival che rappresenta un'ottima opportunità per discutere di temi
- 7:26Speaker 4: che sono strettamente collegati alle priorità che oggi abbiamo a
- 7:30Speaker 4: livello nazionale ed europeo e che sono sostanzialmente la descrizione
- 7:36Speaker 4: di buona parte delle mie competenze all'interno della Commissione europea.
- 7:41Speaker 4: Ecco perché ho accettato con molto piacere di essere qui
- 7:44Speaker 4: e perché ritengo che questa discussione sia giusto averla con
- 7:48Speaker 4: questo confronto anche e soprattutto in questo momento perché come
- 7:52Speaker 4: appunto lei ricordava Siamo in un momento cruciale. La politica
- 7:57Speaker 4: di coesione ha rappresentato e rappresenta un terzo del bilancio
- 8:01Speaker 4: dell'Unione Europea. È un obiettivo previsto all'interno dei trattati. Ha
- 8:07Speaker 4: come obiettivo la riduzione delle disparità territoriali e quindi rappresenta
- 8:12Speaker 4: certamente la chiave di volta rispetto a molte delle questioni
- 8:15Speaker 4: che noi abbiamo aperto. Però è anche il momento, e
- 8:18Speaker 4: quindi la seconda considerazione collegata alle riforme, di sottolineare il
- 8:22Speaker 4: fatto che in un mondo che cambia e che cambia
- 8:26Speaker 4: molto rapidamente bisogna avere la capacità di saper leggere quello
- 8:31Speaker 4: che è lo scenario che ci si presenta di fronte
- 8:34Speaker 4: e soprattutto essere in grado anche di poter individuare le
- 8:37Speaker 4: soluzioni adeguate e questo è un tema importante che se
- 8:41Speaker 4: in generale ha una sua rilevanza in particolare a livello
- 8:45Speaker 4: europeo è fondamentale lo vorrei declinare facendo alcuni esempi concreti
- 8:51Speaker 4: rispetto al lavoro che noi stiamo facendo se Se guardiamo
- 8:55Speaker 4: ai programmi della politica di coesione e li guardiamo nella
- 8:59Speaker 4: loro ascansione temporale, possiamo dire che gli attuali programmi sono
- 9:05Speaker 4: stati valutati e predisposti sulla base dei dati economici del 2019-2020,
- 9:13Speaker 4: sulla base di un confronto tra gli Stati membri, le
- 9:15Speaker 4: Regioni e la Commissione europea nel 2020, 2020-2021 e sono
- 9:20Speaker 4: stati sottoscritti, cioè contenuti, nel 2022 per avere un'idea prima
- 9:25Speaker 4: dell'invasione dell'Ucraina. Per una serie di ragioni, un po' perché
- 9:29Speaker 4: questi programmi partono più lentamente, un po' perché abbiamo avuto
- 9:34Speaker 4: la grande esperienza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
- 9:38Speaker 4: che si è sovrapposto con delle scadenze diverse che quindi
- 9:42Speaker 4: ha un po' preso il sopravvento sulla pubblica amministrazione, questi
- 9:46Speaker 4: programmi hanno avuto una partenza molto più lenta e si
- 9:49Speaker 4: è iniziato a spendere risorse nel 2024-2025. Da qui nasce
- 9:56Speaker 4: il percorso di modernizzazione della politica di coesione. Io so
- 10:00Speaker 4: che c'è una discussione in molti Stati membri rispetto a
- 10:05Speaker 4: questa prospettiva, perché c'è chi ritiene che la politica di
- 10:08Speaker 4: coesione sia intoccabile nella sua organizzazione tradizionale e chi immagina
- 10:14Speaker 4: che possa essere facilmente superabile. Io penso che ci sia
- 10:18Speaker 4: una via di mezzo di buonsenso di quella che stiamo praticando,
- 10:21Speaker 4: cioè una modernizzazione della politica di coesione. Abbiamo iniziato con
- 10:26Speaker 4: una revisione degli attuali programmi, magari ne parleremo, cambiando le
- 10:30Speaker 4: priorità e individuando le soluzioni giuste rispetto a quelle che
- 10:34Speaker 4: sono le nuove esigenze di fronte alle quali ci troviamo
- 10:37Speaker 4: e abbiamo messo in campo una proposta dal mio punto
- 10:41Speaker 4: di vista fondamentale molto innovativa per il bilancio 2028-2034, cioè
- 10:46Speaker 4: per il futuro bilancio dell'Unione Europea, utilizzando due parole chiave
- 10:51Speaker 4: che magari avremo la possibilità poi nelle domande successive di
- 10:55Speaker 4: poter approfondire maggiormente, che sono la flessibilità e la semplificazione.
- 11:01Speaker 4: La flessibilità per affrontare la possibilità di rimodulare le risorse
- 11:06Speaker 4: in funzione dei nuovi scenari, delle nuove esigenze. è la
- 11:11Speaker 4: semplificazione per superare un dato che io riscontro da sempre
- 11:18Speaker 4: in qualsiasi momento di incontro con qualsiasi interlocutore. L'idea è
- 11:22Speaker 4: che gli oneri burocratici vanifichino spesso l'utilizzo delle risorse. Quindi
- 11:30Speaker 4: questi due temi, flessibilità e semplificazione, sono, dal mio punto
- 11:35Speaker 4: di vista, alle condizioni attuali, nell'attuale assetto istituzionale europeo, dove
- 11:40Speaker 4: potremmo anche discutere a lungo della necessità di riforme istituzionali,
- 11:46Speaker 4: molto complesse e con tempi molto lunghi, evidentemente sono due
- 11:50Speaker 4: aspetti che rendono le attuali politiche molto più efficaci ed
- 11:55Speaker 4: in grado di produrre degli effetti immediati.
- 11:58Speaker 3: Intanto l'Europa che in tutti questi anni è stata sempre
- 12:01Speaker 3: fortemente criticata, sta lì grazie all'impegno di persone come lei,
- 12:06Speaker 3: e in un mondo così complicato rappresentano, nonostante tutto, uno scudo. Dicevo,
- 12:11Speaker 3: a proposito dell'economia civile, l'Europa si fonda sostanzialmente sull'economia civile,
- 12:15Speaker 3: perché se uno pensa all'articolo sulla coesione, c'è l'idea dell'occuparsi
- 12:20Speaker 3: degli altri, e negli altri sistemi non è così. Però
- 12:23Speaker 3: colgo la sua venatura del ragionamento. Da un lato si
- 12:30Speaker 3: chiede semplificazione, si chiede flessibilità, Dall'altro però, quando poi questo
- 12:36Speaker 3: percorso viene avviato, si ha paura del cambiamento. Allora provo
- 12:40Speaker 3: con lei a fare un gioco? Sì, perché lei ha
- 12:44Speaker 3: fatto tanti mestieri. È stato presidente di regione, è stato
- 12:48Speaker 3: in consiglio comunale, è stato ministro. Quindi tutti i pezzi
- 12:52Speaker 3: dell'amministrazione che sono coinvolti in questa trasformazione c'è stato dentro.
- 12:57Speaker 3: Se si dovesse mettere nei panni di un sindaco, anche
- 13:00Speaker 3: di un centro non particolarmente grande, che dice guarda adesso
- 13:03Speaker 3: le regole del gioco stanno cambiando e tu avrai qualche vantaggio,
- 13:09Speaker 3: a partire dalle priorità che state individuando.
- 13:12Speaker 4: Allora è chiaro che noi oggi siamo in un momento,
- 13:15Speaker 4: come dicevo, complesso e faccio una premessa, noi possiamo discutere
- 13:21Speaker 4: di come cambiare, adeguare, modernizzare l'Europa, ma non penso che
- 13:28Speaker 4: possa essere nel contesto geopolitico che viviamo in discussione l'idea
- 13:32Speaker 4: di un'Europa più forte che possa svolgere un ruolo determinante
- 13:35Speaker 4: a livello geopolitico non solamente per la sua dimensione, per
- 13:40Speaker 4: le sue caratteristiche ma anche e soprattutto per i valori
- 13:43Speaker 4: che rappresentano e che sicuramente sono un esercizio in questa
- 13:48Speaker 4: stagione non semplice da spiegare ma che io rivendico a
- 13:52Speaker 4: tutto tondo e che secondo me va sottolineato in tutti
- 13:55Speaker 4: i suoi aspetti, perché i valori...
- 13:57Speaker 3: La interrompo perché in questi anni si è parlato sempre
- 14:00Speaker 3: dell'Europa come potenza economica, 450 milioni di abitanti, e troppo
- 14:05Speaker 3: poco dei valori che esprime, e che sono quelli, probabilmente,
- 14:08Speaker 3: quella parola coesione in un tema così frammentato.
- 14:12Speaker 4: Quei valori sono la base del progetto europeo e i
- 14:16Speaker 4: 450 milioni di cittadini europei nel contesto internazionale rappresentano la
- 14:22Speaker 4: grande forza di questo progetto che deve essere sviluppata su
- 14:26Speaker 4: tre livelli in modo particolare. Il primo è quello della capacità,
- 14:30Speaker 4: alla luce anche degli eventi degli ultimi anni, che l'Europa
- 14:33Speaker 4: si doti di una sua autonomia strategica e quindi sia
- 14:36Speaker 4: in grado di poter avere, a partire da una sicurezza
- 14:40Speaker 4: dalla quale si determina la politica della difesa, dell'energia e
- 14:44Speaker 4: di tutto ciò che ne compete di conseguenza, che possa
- 14:48Speaker 4: garantire questo patrimonio raggiunto fino ad oggi. Il secondo aspetto
- 14:52Speaker 4: è quello della dimensione esterna dell'Europa. Questa commissione ha sottoscritto
- 14:58Speaker 4: per esempio degli accordi commerciali a livello internazionale molto importanti
- 15:02Speaker 4: che saranno e stanno già diventando un beneficio per tanti
- 15:06Speaker 4: paesi a partire dall'Italia, di quei paesi che sull'export e
- 15:11Speaker 4: sulla capacità e la qualità dei propri prodotti giocano una
- 15:14Speaker 4: partita molto importante. Cito l'accordo del Mercosur con i paesi
- 15:18Speaker 4: del Sud America ma potrei dire richiamare quello che è
- 15:21Speaker 4: stato fatto con il CETA, con il Canada, l'accordo con
- 15:24Speaker 4: le Filippine, l'accordo con l'India e non è un caso
- 15:27Speaker 4: che tutti questi accordi si sviluppano con democrazie, anche questo
- 15:32Speaker 4: è un concetto che ritorna e che ci fa collegare
- 15:35Speaker 4: il tema ai valori e il terzo aspetto è quello
- 15:38Speaker 4: della capacità del rafforzamento del mercato interno dove il superamento
- 15:43Speaker 4: delle barriere interne può dare una grande spinta e una
- 15:46Speaker 4: grande boccata d'ossigeno all'economia europea perché oggi noi abbiamo questo
- 15:50Speaker 4: grande potenziale che non è ancora fortemente espresso perché abbiamo
- 15:54Speaker 4: dei limiti e delle barriere all'interno del contesto europeo e
- 15:59Speaker 4: per tornare al sindaco del quale non mi sono dimenticato
- 16:01Speaker 4: in ragione di del fatto appunto di essere stato consigliere
- 16:05Speaker 4: comunale in passato, per tornare al sindaco del piccolo comune
- 16:09Speaker 4: posso dire che questo processo e questo progetto non potrà
- 16:13Speaker 4: mai realizzarsi escludendo parte dei territori o milioni di cittadini
- 16:19Speaker 4: europei e quindi per tornare al tema centrale di questo
- 16:22Speaker 4: festival Noi abbiamo bisogno, nella dimensione internazionale, nel contesto geopolitico,
- 16:28Speaker 4: nelle scelte strategiche, di guardare a tutti quei territori che
- 16:32Speaker 4: oggi non solo riscano lo spopolamento, ma che possono costituire
- 16:35Speaker 4: un elemento di debolezza nel processo di maggiore competitività a
- 16:39Speaker 4: livello europeo. Ed è il tema collegato a quello che
- 16:42Speaker 4: dicevamo prima, cioè alla modernizzazione europea. della politica di coesione
- 16:47Speaker 4: a come rendere questa politica che è una politica tradizionale
- 16:52Speaker 4: attuale rispetto agli scenari nuovi a come far sì che
- 16:56Speaker 4: questa politica di coesione possa proseguire nella sua funzione perché
- 17:01Speaker 4: non è che Tutte queste nuove emergenze ci possono far
- 17:06Speaker 4: perdere di vista o ci possono consigliare di superare le
- 17:10Speaker 4: criticità che noi abbiamo nelle dimensioni territoriali che si sviluppano
- 17:15Speaker 4: e si possono declinare su più fronti perché abbiamo il
- 17:19Speaker 4: tema delle aree interne, delle zone rurali, delle isole. Abbiamo
- 17:22Speaker 4: il tema anche di alcune specificità delle regioni di frontiera,
- 17:27Speaker 4: in particolare nel fronte est che rappresentano il confine europeo
- 17:32Speaker 4: non nazionale di quei paesi. Abbiamo il tema da dover
- 17:36Speaker 4: affrontare anche di come poter declinare tutti questi aspetti per
- 17:40Speaker 4: rafforzare il progetto complessivo a livello europeo e in questo
- 17:44Speaker 4: contesto Il modello che con il nuovo bilancio la Commissione
- 17:47Speaker 4: europea sta mettendo in campo è un modello che punta
- 17:50Speaker 4: ad una grande capacità di semplificazione, ma che però punta
- 17:56Speaker 4: anche ad un miglioramento della qualità della spesa pubblica. Dobbiamo
- 18:00Speaker 4: anche fare i conti con il fatto che andiamo incontro
- 18:04Speaker 4: ad un periodo nel quale dobbiamo utilizzare al meglio le
- 18:08Speaker 4: risorse perché noi siamo reduci da una stagione nella quale
- 18:11Speaker 4: abbiamo avuto da una parte il piano nazionale di ripresa
- 18:13Speaker 4: e resilienza e dall'altra la politica tradizionale della coesione dell'agricoltura.
- 18:19Speaker 4: Coesione e agricoltura sono due terzi del bilancio europeo quindi
- 18:22Speaker 4: dal 2021 ad oggi noi abbiamo avuto il piano nazionale
- 18:24Speaker 4: di ripresa e resilienza, le risorse del bilancio ordinario assegnato
- 18:27Speaker 4: dagli stati membri quindi una Dimensione finanziaria molto importante, io
- 18:31Speaker 4: so che questo tema spesso viene criticato come impatto del
- 18:36Speaker 4: piano nazionale di ripresa e resilienza, però giusto per fare
- 18:39Speaker 4: un riferimento ai giorni scorsi l'Ocse ha aumentato la prospettiva
- 18:44Speaker 4: di crescita dallo 0,5% allo 0,9% dell'Italia. evidenziando in modo
- 18:49Speaker 4: molto chiaro il grande impatto del PNRR e questo lo
- 18:53Speaker 4: cito non per una somma delle risorse della coesione del
- 18:58Speaker 4: PNRR non per un tema di quantità ma per un
- 19:02Speaker 4: tema di qualità e si inserisce il processo di nuova
- 19:06Speaker 4: governance inserito col PNRR e anche della nuova struttura del
- 19:11Speaker 4: bilancio europeo dal 2028 al 2034. Ecco,
- 19:14Speaker 3: a proposito di nuova governance, la dico in maniera apparentemente semplificata.
- 19:19Speaker 3: Il PNRR per un paese come l'Italia ha significato un'inversione
- 19:23Speaker 3: di tendenza rispetto ad anni nei quali le istituzioni erano
- 19:27Speaker 3: allenate a tagliare. A un certo punto hanno dovuto riprendere
- 19:31Speaker 3: la spesa. si è scoperto che le strutture erano non
- 19:36Speaker 3: fortissime in questa capacità. Poi hanno fatto quello che sono
- 19:40Speaker 3: riusciti a fare. In questa nuova stagione ragionare proprio sulla governance,
- 19:45Speaker 3: su come tutti i pezzi delle amministrazioni che può essere...
- 19:50Speaker 3: la regione, il comune, ci sono comuni che hanno strutture
- 19:53Speaker 3: tecniche più fragili, la vera partita si giocherà su questo
- 19:57Speaker 3: anche nella riforma della coesione, cioè come concentrare quelle scelte,
- 20:01Speaker 3: fare in modo che arrivino a terra, perché io penso
- 20:05Speaker 3: a un comune delle aree interne. che ha quell'emergenza che
- 20:09Speaker 3: può essere lo spopolamento, l'idea di attrarre. Tanti si stanno inventando,
- 20:13Speaker 3: inventando nel senso positivo, di trovare delle soluzioni. Come si
- 20:17Speaker 3: può aiutare dal basso oltre che dall'altissimo di Bruxelles
- 20:23Speaker 4: Partiamo da un dato. Il Piano Nazionale di Ripresa e
- 20:25Speaker 4: Resilienza è un tema che conosco, essendo stato prima il
- 20:29Speaker 3: Presidente... Esatto, io perciò glielo ho chiesto, perché ha fatto
- 20:31Speaker 3: i due mestieri
- 20:31Speaker 4: e oggi in commissione insieme al collega Don Broskis... Abbiamo
- 20:35Speaker 4: la responsabilità dei 27 piani nazionali di ripresa e resilienza,
- 20:38Speaker 4: quindi è un tema che abbiamo avuto modo di seguire.
- 20:43Speaker 4: Qui c'è un primo elemento molto importante che è il
- 20:45Speaker 4: tema della flessibilità. Voi ricorderete una discussione iniziale sulla necessità
- 20:51Speaker 4: di cambiare il piano, si diceva che era impossibile cambiarlo.
- 20:56Speaker 4: Invece noi abbiamo inserito degli elementi di flessibilità che sono
- 20:58Speaker 4: stati decisivi nel raggiungimento degli obiettivi. La seconda considerazione è
- 21:03Speaker 4: quella collegata al metodo di lavoro, che ha visto un
- 21:07Speaker 4: doppio elemento positivo. Il primo, targets e milestones, cioè entro
- 21:12Speaker 4: quel momento e quella data bisogna raggiungere quel risultato. Questo
- 21:17Speaker 4: ha inserito un elemento di novità assoluta, la responsabilizzazione della
- 21:21Speaker 4: pubblica amministrazione a tutti i livelli. e non c'è nulla
- 21:25Speaker 4: di più forte sul fronte della responsabilizzazione del dato reputazionale,
- 21:32Speaker 4: cioè di un amministratore che deve raggiungere quel risultato e
- 21:35Speaker 4: se non lo raggiunge avendo preso quell'impegno si trova di
- 21:38Speaker 4: fronte alla propria opinione pubblica, al proprio elettorato in una
- 21:41Speaker 4: condizione di difficoltà. Questo ha messo in moto un meccanismo
- 21:44Speaker 4: veramente di miglioramento della qualità amministrativa e che ha comportato
- 21:49Speaker 4: anche un altro importante elemento che poi è nei numeri
- 21:53Speaker 4: che secondo me impatteranno ancora di più nei prossimi mesi
- 21:56Speaker 4: anche quando il PNRR finirà perché c'è un tema che
- 21:59Speaker 4: non è collegato alla realizzazione del singolo progetto ma è
- 22:03Speaker 4: un tema collegato ad un binomio molto importante riforme ed
- 22:08Speaker 4: investimenti non più investimenti dati in modo generico ma investimenti
- 22:13Speaker 4: collegati ad un processo di riforma che ha avuto modo
- 22:16Speaker 4: i diversi settori a partire dalla pubblica amministrazione per passare
- 22:20Speaker 4: alla giustizia, per passare all'intelligenza artificiale, alla digitalizzazione di mettere
- 22:25Speaker 4: in campo un processo di cambiamento che oggi ancora non
- 22:28Speaker 4: vediamo nella sua dimensione completa ma che ha iniziato a
- 22:32Speaker 4: svolgere i propri effetti. Ora si tratta di proseguire questo
- 22:36Speaker 4: percorso nell'ambito della nuova struttura del bilancio e del nuovo
- 22:40Speaker 4: percorso che appunto vede in una forte semplificazione il passaggio
- 22:46Speaker 4: dagli attuali, giusto per dare due numeri, oltre 500 programmi
- 22:51Speaker 4: di intervento a 27 piani nazionali e regionali di partenariato.
- 22:56Speaker 4: E questo è un tema che sicuramente pone la questione
- 23:00Speaker 4: della governance nel rapporto tra i diversi livelli istituzionali, ma
- 23:04Speaker 4: a partire dal titolo del piano, piano nazionale e regionale
- 23:08Speaker 4: di partenariato, si apre molto chiaramente la modalità con la
- 23:13Speaker 4: quale realizzare questo piano, che non può e non deve
- 23:15Speaker 4: essere un processo di centralizzazione, perché sarebbe sbagliatissimo, ma che
- 23:20Speaker 4: deve essere invece un'occasione per avere degli obiettivi di carattere generale,
- 23:24Speaker 4: una governance che continua a perseguire da una parte il
- 23:28Speaker 4: tema della semplificazione e dall'altra parte della flessibilità, ma che
- 23:32Speaker 4: insieme possa avere la capacità di rappresentare le diverse esigenze
- 23:38Speaker 4: territoriali di fronte alle quali noi ci troviamo. Penso a
- 23:43Speaker 4: due in modo particolare. Noi siamo adesso in questo momento
- 23:46Speaker 4: in Europa sotto la cappa di una gravissima crisi demografica.
- 23:51Speaker 4: Questo è un tema col quale dobbiamo fare i conti.
- 23:54Speaker 4: E come si traduce questa crisi demografica? con una risposta
- 23:58Speaker 4: che è quella del sovrappopolamento delle città e delle aree urbane,
- 24:03Speaker 4: perché i giovani vanno verso le città, verso le aree urbane.
- 24:07Speaker 4: E cosa comporta questo sovrappopolamento? Comporta il problema della casa,
- 24:12Speaker 4: per esempio, quindi della difficoltà a trovare case a prezzi accessibili,
- 24:16Speaker 4: della mobilità, dei trasporti, quindi di un nuovo modello di
- 24:20Speaker 4: città che va ridisegnato in questo contesto, ma al tempo stesso,
- 24:24Speaker 4: in modo uguale e contrario, pone un'altra questione che è
- 24:28Speaker 4: la grande questione dello spopolamento delle aree interne
- 24:32Speaker 3: ecco proprio questo lei ha individuato il grande come possiamo
- 24:36Speaker 3: dire paradosso succede un po' come con i capitali tutti
- 24:40Speaker 3: i capitali vanno a Wall Street ma le scelte è
- 24:43Speaker 3: necessario farle in Europa l'Europa manda via 300 miliardi ogni
- 24:46Speaker 3: anno in quei 300 miliardi dentro ci sono le persone
- 24:49Speaker 3: che lasciano i loro luoghi quella formula diritto di restare
- 24:54Speaker 3: che si sta riempiendo di contenuti, perché le aree interne
- 24:58Speaker 3: stanno pur in un contesto molto complicato, ci sono sindaci, sindache,
- 25:02Speaker 3: battagliere che cercano di trattenere le persone. Lei ha visto
- 25:06Speaker 3: qualche esperienza che funziona, che potrebbe essere copiata, primo. E secondo,
- 25:13Speaker 3: lei ha usato un'altra parola, parnerariato, che è una parola
- 25:17Speaker 3: che sta entrando nel vocabolario del rapporto non solo tra
- 25:21Speaker 3: le istituzioni, ma tra le istituzioni e le imprese. che
- 25:24Speaker 3: sono l'altro soggetto, prima si è parlato delle cooperative, che
- 25:28Speaker 3: sono una forma di impresa, ci sono le spa, allora
- 25:33Speaker 3: forse la sfida in tempi di risorse via via discendenti
- 25:38Speaker 3: è trovare quella governance che combini territorio, imprese, istituzioni e persone.
- 25:44Speaker 4: Partiamo da un dato, la nuova organizzazione della Commissione europea,
- 25:47Speaker 4: di questa Commissione, perché già questo è un segnale importante. Io,
- 25:51Speaker 4: come ha ricordato il ruolo di vicepresidente esecutivo, sono uno
- 25:56Speaker 4: dei vicepresidenti esecutivi che, oltre alle materie di propria competenza,
- 26:00Speaker 4: Ogni vicepresidente ha il ruolo di coordinare alcuni commissari per
- 26:03Speaker 4: materie omogenee, per poter rafforzare il processo da mettere in
- 26:09Speaker 4: campo su questi ambiti. Nell'ambito della vicepresidenza esecutiva, dove io
- 26:14Speaker 4: ho la responsabilità della politica di coesione delle riforme, ho
- 26:17Speaker 4: il ruolo di coordinare i commissari dell'agricoltura, del turismo e
- 26:21Speaker 4: dei trasporti, della pesca e della blue economy. E questo
- 26:24Speaker 4: è un primo segnale già chiaro, perché l'obiettivo è quello
- 26:26Speaker 4: di avere un approccio integrato. Se noi guardiamo alle aree interne,
- 26:31Speaker 4: se noi guardiamo ai problemi dello spopolamento, non sono un
- 26:34Speaker 4: problema da declinare in modo generico, sono un problema collegato
- 26:37Speaker 4: non a questioni di carattere verticale, ma ad una necessità
- 26:41Speaker 4: di mettere in campo una politica orizzontale che tenga insieme
- 26:44Speaker 4: la possibilità di uno sviluppo rurale adeguato, di un potenziamento
- 26:48Speaker 4: del settore del turismo. di un investimento sulle infrastrutture, di
- 26:51Speaker 4: un rafforzamento della connettività, perché se non abbiamo insieme tutti
- 26:55Speaker 4: questi ambiti diventa difficile poter immaginare una vera strategia per
- 26:58Speaker 4: questi territori. La seconda questione è sempre di carattere di impostazione.
- 27:04Speaker 4: Nelle dichiarazioni programmatiche della Presidente von der Leyen noi abbiamo
- 27:07Speaker 4: questo tema come uno dei temi centrali. Nella lettera di
- 27:11Speaker 4: missione con la quale io ho ricevuto il mio incarico
- 27:13Speaker 4: dalla Presidente von der Leyen vi è specificatamente citato il
- 27:17Speaker 4: tema del right to stay. cioè del diritto di rimanere.
- 27:20Speaker 4: E voglio anche ricordare, perché è una cosa a cui
- 27:22Speaker 4: tengo molto, che nella mia precedente esperienza da Ministro degli
- 27:26Speaker 4: Affari Europei, che è nel Re Requisione, ho molto ben lavorato,
- 27:30Speaker 4: e lo voglio sottolineare, con Enrico Letta alla predisposizione del
- 27:34Speaker 4: suo rapporto sulla competitività sul mercato interno. Perché? Perché il
- 27:39Speaker 4: suo rapporto ha previsto un capitolo al quale abbiamo lavorato
- 27:43Speaker 4: tutti insieme, che è quello appunto del Freedom to State.
- 27:46Speaker 4: Oggi questo tema ritorna dal punto di vista programmatorio, della
- 27:50Speaker 4: integrazione delle politiche e della necessità di dare delle risposte concrete.
- 27:55Speaker 4: Le buone pratiche. Le mie precedenti esperienze mi hanno insegnato
- 28:00Speaker 4: che non si può governare nessun ruolo dal chiuso del
- 28:05Speaker 4: proprio ufficio, ma bisogna andare sui territori. Io sto girando molto,
- 28:09Speaker 4: sono stato in tutti i paesi questi primi due anni,
- 28:12Speaker 4: ho visitato tutti i 27 paesi dell'Unione Europea Non solamente
- 28:16Speaker 4: le capitali, sto andando molto nelle aree interne perché per
- 28:19Speaker 4: capire l'Europa, le sue diversità, le sue problematiche, le sue necessità,
- 28:24Speaker 4: ma anche le sue potenzialità, bisogna conoscere le differenze perché
- 28:29Speaker 4: i temi delle aree interne non sono uguali. E il
- 28:32Speaker 4: piccolo comune del sud Italia o il piccolo comune della
- 28:36Speaker 4: montagna italiana non è che abbia lo stesso obiettivo da
- 28:41Speaker 4: realizzare sul territorio. tema del rafforzamento del territorio, ma è
- 28:45Speaker 4: diverso dalle regioni di confine dell'est europeo, cioè dalle regioni
- 28:49Speaker 4: della Finlandia, dell'Estonia, della Lituania, del confine con la Russia,
- 28:53Speaker 4: con la Bielorussia, o è molto diverso da quello, per esempio,
- 28:57Speaker 4: delle regioni ultraperiferiche, che sembra una cosa che non ci interessa,
- 29:02Speaker 4: ma l'Europa ha da trattati nove regioni, sei francesi, due
- 29:08Speaker 4: portoghesi e una spagnola, nel Mar dei Caraibi, nell'Oceano Indiano
- 29:11Speaker 4: e nell'Oceano Atlantico. Per fare un esempio concreto di come
- 29:15Speaker 4: poter mettere insieme il locale con la dimensione internazionale, dal
- 29:20Speaker 4: punto di vista geopolitico queste nuove regioni possono rappresentare un
- 29:24Speaker 4: grande potenziale dal punto di vista della difesa dello spazio
- 29:28Speaker 4: e questo riguarda anche i territori del sud Europa, del
- 29:31Speaker 4: contesto del Mediterraneo per esempio e anche rispetto ai temi
- 29:34Speaker 4: dell'allargamento dell'Unione Europea nei confronti dei Balcani. Quindi se noi
- 29:38Speaker 4: volessimo declinare il potenziale delle aree interne avremmo bisogno di
- 29:43Speaker 4: due elementi sui quali stiamo lavorando. Il primo è la
- 29:46Speaker 4: strategia sul Right to Stay che presenterò nei primi mesi
- 29:50Speaker 4: del prossimo anno in Commissione Europea e che insieme all'agenda
- 29:54Speaker 4: europea per le città che abbiamo già approvato lo scorso
- 29:56Speaker 4: anno saranno due degli strumenti fondamentali da utilizzare nella predisposizione
- 30:02Speaker 4: dei piani nazionali e regionali di partenariato. degli strumenti di
- 30:08Speaker 4: programmazione di carattere generale che si colleghino agli strumenti finanziari
- 30:13Speaker 4: e che si inseriscano in quel principio che citavo prima,
- 30:18Speaker 4: cioè di come riuscire a rendere concrete le politiche di
- 30:22Speaker 4: intervento in un contesto che cambia. Vorrei fare un piccolo
- 30:26Speaker 4: esempio che secondo me dà un po' la cifra di
- 30:29Speaker 4: questo ragionamento. Abbiamo parlato prima degli attuali programmi della politica
- 30:34Speaker 4: di coesione, dell'attuale bilancio. Bene, lo scorso anno ho presentato
- 30:38Speaker 4: come mia competenza, dopo averlo confrontato e condiviso con i
- 30:43Speaker 4: 27 ministri, con il Parlamento europeo, con il Comitato delle
- 30:47Speaker 4: Regioni d'Europa e con numerosi incontri con sindaci e presidenti
- 30:51Speaker 4: delle regioni, la revisione dell'attuale programma di coesione. Parliamo, come dicevo,
- 30:56Speaker 4: di un terzo del bilancio. E parliamo del rischio che
- 30:59Speaker 4: queste risorse si iniziano a spendere o si iniziavano a
- 31:02Speaker 4: spendere a partire dalla fine dello scorso anno sulla base
- 31:05Speaker 4: di una programmazione fatta prima
- 31:07Speaker 3: di un
- 31:08Speaker 4: periodo quindi in un altro mondo io lo voglio fotografare
- 31:12Speaker 4: in questo modo prima dell'invasione dell'Ucraina in
- 31:16Speaker 3: quel maledetto febbraio del
- 31:18Speaker 4: 22 in un altro contesto noi abbiamo scelto 5 nuove
- 31:22Speaker 4: priorità da utilizzare per rimodulare i programmi sono la casa l'acqua,
- 31:29Speaker 4: la competitività, l'energia e la difesa. E queste cinque priorità
- 31:34Speaker 4: non le abbiamo imposte, le abbiamo condivise e le abbiamo
- 31:38Speaker 4: lasciate come facoltative, perché c'è la base volontaria. Ogni Regione
- 31:44Speaker 4: e ogni Stato membro ha deciso se e in che
- 31:47Speaker 4: direzione rimodulare i propri programmi. Il risultato finale è stato
- 31:51Speaker 4: che abbiamo rimodulato 35 miliardi di euro Su diverse finalità,
- 31:57Speaker 4: l'Italia li ha rimodulati sette, per esempio, privilegiando i temi
- 32:01Speaker 4: della competitività, della casa dell'acqua, ma, dico un tema un
- 32:05Speaker 4: po' ostico, le regioni e le nazioni del confine est dell'Europa,
- 32:12Speaker 4: la Finlandia, la Lituania, l'Estonia, li hanno rimodulate utilizzando di
- 32:17Speaker 4: più la difesa. Quindi non si tratta di usare banalmente
- 32:21Speaker 4: i soldi della coesione per la difesa, ma si tratta
- 32:23Speaker 4: di capire come in quei territori dal punto di vista
- 32:26Speaker 4: della preparazione agli eventi, dal punto di vista del rischio
- 32:29Speaker 4: di spopolamento, degli effetti, degli impatti con l'invasione dell'Ucraina, come
- 32:34Speaker 4: si possa affrontare questo? E questo comporta degli elementi di
- 32:38Speaker 4: grande novità. Penso all'uso duale delle risorse dal punto di
- 32:42Speaker 4: vista civile e militare, perché una infrastruttura al confine non
- 32:46Speaker 4: è necessariamente un intervento sul fronte della difesa, ma un
- 32:49Speaker 4: intervento civile. Penso al tema dei droni che adesso abbiamo
- 32:53Speaker 4: iniziato a conoscere come uno strumento di guerra, ma che
- 32:56Speaker 4: prima non lo erano. Vi sono tanti investimenti che possono
- 33:00Speaker 4: sviluppare sui territori delle opportunità che in alcune parti d'Europa
- 33:04Speaker 4: rappresentano un elemento
- 33:06Speaker 3: importante e innovativo. Abbiamo ancora due minuti. Vedo che in
- 33:12Speaker 3: platea ci sono un sacco di giovani. Non me ne
- 33:14Speaker 3: vogliano le persone che non sono più giovani, almeno anagraficamente,
- 33:20Speaker 3: perché lei con le sue parole... ci ha fatto tifare
- 33:23Speaker 3: per l'Europa che in questi anni, lo ripeto, non ha
- 33:27Speaker 3: goduto di buona stampa. Lei che adesso c'è stato dentro
- 33:32Speaker 3: come europarlamentare, adesso come uno dei principali responsabili delle scelte
- 33:37Speaker 3: di un'istituzione complessa, se dovesse dire a un giovane quanto
- 33:44Speaker 3: può contare su quest'Europa, che cosa gli direbbe? Perché questi
- 33:49Speaker 3: giovani vedono un sacco di cose che gli dicono... L'euro
- 33:52Speaker 3: non ci serve, l'Europa non ci serve, sono incapaci, le
- 33:55Speaker 3: strutture sono troppo complicate.
- 33:58Speaker 4: Ma gli direi innanzitutto che loro oggi hanno questa possibilità
- 34:02Speaker 4: di vivere in questo modo grazie all'Europa e a quello
- 34:05Speaker 4: che è stato il processo di integrazione europea, che è
- 34:08Speaker 4: stato uno degli elementi fondamentali nei decenni passati. Lo dico
- 34:12Speaker 4: non a caso sottolineando anche il fatto che l'Italia non
- 34:17Speaker 4: solo è stato uno dei paesi fondatori ma l'Italia ha
- 34:20Speaker 4: avuto dei padri fondatori, a me piace sempre, per una
- 34:23Speaker 4: questione anche di affinità e di sensibilità, citare uno dei
- 34:28Speaker 4: padri fondatori europei, che è Alcine De Gasperi, che sicuramente
- 34:31Speaker 4: rappresenta e ha sempre rappresentato un punto di riferimento fondamentale
- 34:34Speaker 4: in un processo che nei decenni precedenti ha consentito ai
- 34:38Speaker 4: giovani di oggi di poter vivere in questo modo, perché
- 34:41Speaker 4: tutto il tema... dopo la guerra, tutto il tema collegato
- 34:45Speaker 4: alla ricostruzione del nostro paese, delle alleanze internazionali, la definizione
- 34:49Speaker 4: di questo percorso, penso che sia un dato di fatto oggettivo.
- 34:53Speaker 4: E penso di poter dire che oggi noi abbiamo una
- 34:55Speaker 4: prospettiva europea che è quella che sicuramente ha bisogno di cambiamenti,
- 35:01Speaker 4: perché io lo ricordava, lei ha avuto... La grande opportunità
- 35:07Speaker 4: e grande onore di essere nelle tre diverse istituzioni principali
- 35:11Speaker 4: a livello europeo perché oggi sono in commissione ma sono
- 35:14Speaker 4: stato per alcune legislature in Parlamento europeo e da ministro
- 35:18Speaker 4: ho partecipato nelle mie due esperienze ai consigli quindi diciamo
- 35:22Speaker 4: che ho avuto l'opportunità di vedere dalle diverse angolazioni il
- 35:26Speaker 4: processo europeo. Certamente non è semplice. Certamente noi vorremmo delle
- 35:31Speaker 4: decisioni più rapide, ma certamente non dobbiamo invidiare chi assume
- 35:36Speaker 4: decisioni troppo rapidamente. La democrazia ha sicuramente i suoi passaggi,
- 35:46Speaker 4: ha sicuramente le sue difficoltà, ma non possiamo in alcun
- 35:49Speaker 4: modo non tener conto del valore di questa parola, dei
- 35:53Speaker 4: suoi processi. e del rispetto di questi valori. Quindi l'Europa
- 35:57Speaker 4: oggi può rappresentare una grande prospettiva, a condizione che questo
- 36:00Speaker 4: sicuramente cambi molti degli aspetti decisionali. Lo sforzo che nella
- 36:05Speaker 4: proposta di bilancio la Commissione europea ha fatto in questa
- 36:09Speaker 4: circostanza per i prossimi anni va in questa direzione. Ora
- 36:12Speaker 4: è chiaro che il Parlamento e il Consiglio europeo nelle
- 36:14Speaker 4: prossime settimane entreranno nel medio a partire dalla dimensione finanziaria
- 36:19Speaker 4: del bilancio non è un dettaglio in questo contesto però
- 36:22Speaker 4: sicuramente oggi noi non abbiamo un'alternativa alla dimensione da rafforzare
- 36:29Speaker 4: a livello europeo e soprattutto non possiamo non considerare il
- 36:33Speaker 4: potenziale che oggi l'Europa rappresenta sia dal punto di vista
- 36:36Speaker 4: dei suoi numeri dal punto di vista anche dei suoi
- 36:39Speaker 4: valori della sua storia e delle sue tradizioni per proiettarlo
- 36:42Speaker 4: nel futuro c'è bisogno inevitabilmente di adeguarsi agli escenari nuovi
- 36:47Speaker 4: e di essere in grado di compiere dei passi decisivi
- 36:49Speaker 4: che possano rafforzarne, a partire come dicevo prima dalla propria
- 36:53Speaker 4: autonomia strategica, la prospettiva. Ma questo non vuol dire non
- 36:59Speaker 4: guidare un processo all'interno del quale ogni Stato membro possa
- 37:03Speaker 4: rappresentare bene e al meglio le sue peculiarità, perché gli
- 37:07Speaker 4: Stati membri non sono uguali. ma bisogna arrivare ad avere
- 37:10Speaker 4: un approccio che non è quello della contrapposizione tra gli
- 37:13Speaker 4: stati membri rispetto alle proprie priorità, ma della integrazione per
- 37:16Speaker 4: capire quale differenze possano rappresentare un elemento di forza in
- 37:20Speaker 4: questo progetto. Io personalmente ne sono profondamente convinto e mi
- 37:25Speaker 4: sembra che si stia lavorando molto positivamente in questa direzione.
- 37:29Speaker 4: Questo festival e gli interlocutori e i partecipanti sono un
- 37:33Speaker 4: pezzo fondamentale della costruzione di questo percorso perché è inimmaginabile
- 37:39Speaker 4: poter raggiungere quegli obiettivi, come dicevo prima, senza riuscire a
- 37:44Speaker 4: rafforzare la dimensione territoriale, senza recuperare queste potenzialità e senza
- 37:50Speaker 4: lanciare un messaggio forte sul quale stiamo lavorando, che è
- 37:53Speaker 4: quello appunto della prospettiva che sia in grado di ridurre
- 37:57Speaker 4: queste disparità territoriali. Non lo possiamo esaurire, lo dico al
- 38:01Speaker 4: Presidente dell'Erba, al Presidente Gardini, in mezz'ora di chiacchierata, siamo
- 38:06Speaker 4: sempre in contatto, anche nel lavoro che stiamo predisponendo per
- 38:10Speaker 4: La strategia che presenteremo sul Right to Stay a me
- 38:13Speaker 4: fa molto piacere sottolineare un elemento centrale. Dobbiamo continuare a
- 38:18Speaker 4: dialogare perché il contributo che voi potete portare a questo
- 38:22Speaker 4: processo è un contributo decisivo e uno degli elementi che
- 38:26Speaker 4: io dico sempre nella mia esperienza l'Europa può e deve
- 38:29Speaker 4: correggere e quello che talvolta magari alcune proposte rischino di
- 38:33Speaker 4: essere un po' troppo autoreferenziali, invece devono essere aperte al dialogo,
- 38:38Speaker 4: al coinvolgimento, perché se questo avviene siamo nelle condizioni di
- 38:41Speaker 4: costruire realmente un processo di rafforzamento della prospettiva europea.
- 38:48Speaker 5: Grazie. Grazie, grazie del suo impegno e buon lavoro perché
- 38:51Speaker 5: deve rientrare velocemente a Roma.