Latest / Siamo Fatti di Storia / 16 settembre 1976 - La notte delle matite spezzate
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- 0:03Speaker 2: Benvenuti nei podcast di C- Reattiva. Ogni giorno è una pagina
- 0:13del tempo, un evento, una scelta, un errore, una scoperta,
- 0:17qualcosa che ha cambiato il mondo. Io sono Michele Battistella
- 0:21e questo è Siamo Fatti di Storia, il podcast che
- 0:24racconta cosa è successo proprio oggi. Perché il passato non
- 0:30è lontano. 16 settembre 1976. La notte scende sulla Plata,
- 0:38una città vicino a Buenos Aires, ma non è una
- 0:40notte come le altre. Quella notte camion e auto senza
- 0:43targa si muovono silenziosamente tra le strade della città. I
- 0:45militari e la polizia segreta... Sanno esattamente dove andare, entrano
- 0:49nelle case di ragazzi giovanissimi, li portano via senza spiegazioni,
- 0:52sono studenti delle scuole superiori colpevoli di aver chiesto una
- 0:55cosa semplice, il diritto a una tessera per i mezzi pubblici. Nell'Argentina,
- 0:59sotto la dittatura militare, anche chiedere un biglietto dell'autobus può
- 1:02essere considerato sovversivo. Quella notte nasce la leggenda della Noce
- 1:07de los Lapices, la notte delle matite speziate. 16-17 anni,
- 1:11questa è l'età delle vittime. Gli studenti vengono sequestrati, torturati
- 1:16e fatti sparire. La dittatura argentina li considera una minaccia
- 1:20solo perché lottano per i loro diritti. Ma perché il
- 1:22regime militare? Perché è seguita degli studenti? E quali sono
- 1:26le radici della repressione in Argentina? E che cosa significa
- 1:29oggi ricordare la notte delle matite spezzate? Il 16 settembre
- 1:341976 è il giorno in cui il potere decise che
- 1:36anche le matite potevano essere pericolose. Ma partiamo da capire
- 1:39il contesto della dittatura argentina. Per capire la notte delle
- 1:43matite spezzate bisogna partire dal contesto in cui avviene. L'Argentina
- 1:47degli anni 70 è un paese in crisi, segnato da
- 1:49violenze politiche e instabilità economica. Il governo democratico di Isabel Perón,
- 1:54vedova del leader populista Juan Domingo Perón, è debole e impopolare.
- 1:58E mentre i gruppi guerriglieri di sinistra aumentano i loro attacchi,
- 2:00l'esercito e l'ultradestra rispondono con una violenza ancora più spietata.
- 2:04Il 24 marzo del 76 un colpo di stato militare
- 2:07rovesce il governo e instaura una dittatura. Il generale Jorge
- 2:11Rafael Videla diventa presidente. Inizia la cosiddetta Guerra Fusia, la
- 2:15guerra sporca, una campagna di repressione contro dissidenti, studenti, sindacalisti
- 2:19e intellettuali. Ma chi erano i nemici del regime? Chiunque
- 2:23potesse rappresentare una minaccia e in questa logica anche i
- 2:25giovani studenti diventano un bersaglio. I militari vedono in ogni
- 2:28forma di attivismo una minaccia comunista. Ogni protesta viene repressa
- 2:32nel sangue. Chi viene arrestato rischia di sparire per sempre.
- 2:35Si stima che i desaparecidos siano tra i 10 e
- 2:38i 30.000. Per un regime dittatoriale il problema non è
- 2:41cosa scrivi, è il fatto che tu sappia scrivere, punto.
- 2:44E allora arriviamo alla notte del 16 settembre del 76.
- 2:47I ragazzi che vengono presi di Mila la notte del
- 2:4816 settembre sono studenti delle scuole superiori. Sono giovani attivisti
- 2:52che hanno partecipato a proteste per il diritto al trasporto
- 2:55pubblico gratuito per gli studenti. Nulla di rivoluzionario, niente di violento.
- 2:59Solo ragazzi che vogliono andare a scuola senza dover pagare
- 3:02cifre esorbitanti. Ma il regime non li vede così, li
- 3:04vede come potenziali sovversivi. E allora tra il 16 e
- 3:08il 17 di settembre vengono rapiti almeno 10 studenti tra
- 3:1116 e 18 anni. Vengono portati nei centri di detenzione
- 3:15dei clandestini della dittatura, subiscono torture interrogatorie e spariscono nel nulla.
- 3:19Ma chi erano questi ragazzi? I nomi sono importanti perché
- 3:23la memoria è resistenza. E allora Claudio Deaccia, 17 anni,
- 3:28Maria Claudia Falcone, 16 anni, Francisco Lopez Montaner, 16 anni,
- 3:34Horacio Ungaro, 17 anni, Daniel Raceros, 18 anni, Maria Clara Ciocchini,
- 3:3818 anni e Pablo Dias, l'unico sopravvissuto che riuscirà a
- 3:42raccontare tutto. Per giorni, settimane, mesi, le famiglie cercano i
- 3:46loro figli, ma la risposta è sempre la stessa, non
- 3:48ne sappiamo nulla, nessuno di loro verrà mai poi ritrovato.
- 3:51Un biglietto dell'autobus non è mai costato così tanto. E allora?
- 3:55La dittatura argentina continua a perseguitare e a far sparire
- 3:58persone fino al 1983, quando finalmente cede sotto il peso
- 4:01delle sue stesse contraddizioni ma la notte delle mattette spezzate
- 4:05rimane un simbolo potentissimo della repressione contro i giovani. Dopo
- 4:08la dittatura, la storia degli studenti scomparsi diventa emblematica. Ogni anno,
- 4:13il 16 settembre, in Argentina si celebra il Días de
- 4:16los Derechos de los Estudiantes Secundarios. Film, libri e canzoni
- 4:20mantengono viva la memoria. E oggi? Oggi ricordare la notte
- 4:24delle matite spezzate significa ricordare che la violenza contro i
- 4:28giovani non è un capitolo chiuso della storia. Ogni volta
- 4:30che un governo reprime il dissenso, ogni volta che una
- 4:33protesta studentesca viene criminalizzata, ogni volta che qualcuno dice che
- 4:36i giovani non capiscono nulla, la storia si ripete. La
- 4:39memoria storica è fondamentale per evitare che la storia si ripeta.
- 4:42Il diritto alla protesta e all'istruzione non può mai essere
- 4:46messo in discussione. I giovani non sono il futuro, sono
- 4:48il presente e per questo fanno paura ai regimi. Le
- 4:51matite spezzate non scrivono più. ma la loro storia continua
- 4:54a essere raccontata e allora impariamo che le dittature temono
- 4:58i giovani perché sono il cambiamento perché fanno domande perché
- 5:01non accettano le ingiustizie e la memoria è una forma
- 5:04di resistenza perché ricordare gli studenti della plata significa impedire
- 5:08che la loro storia venga dimenticata e la lotta per
- 5:11i diritti non è mai finita ogni generazione ha la
- 5:13sua battaglia e spesso inizia con un gesto semplice come
- 5:16chiedere un biglietto dell'autobus e allora oggi quali matite si
- 5:20stanno ancora cercando di spezzare? Noi intanto ci sentiamo domani
- 5:24per un'altra puntata di Siamo Fatti di Storia. Siamo Fatti
- 5:27di Storia, un podcast scritto, diretto, narrato da me, che
- 5:31sono Michele Battistella, prodotto da Cireattiva e lo potete trovare
- 5:35su tutte le principali piattaforme. Quindi mettete un segui, mettete
- 5:38un campanellino, di modo che a ogni nuovo episodio vi
- 5:41trovate già la notifica pronta. A presto! Grazie a tutti.