Latest / Paolo Bersani Psicologo / Ep. 19 | Lavoro e Neurodivergenze: l'esperienza di Luna
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- 0:01Speaker 2: Ben ritrovate e ben ritrovati, sono davvero molto felice oggi
- 0:05Speaker 2: di essere qua a Neurodivergenze spiegate da uno psicologo. Oggi
- 0:09Speaker 2: una puntata davvero speciale, avremo con noi un'altra intervista. L'intervista
- 0:14Speaker 2: riguarderà una donna di nome Luna che ha deciso di
- 0:18Speaker 2: condividere la sua esperienza come donna neurodivergente all'interno del mondo
- 0:23Speaker 2: del lavoro. Davvero non vedo l'ora di iniziare, io come
- 0:26Speaker 2: sempre sono Paolo Bersani e sono uno psicologo. E qui
- 0:30Speaker 2: siamo a Neurodivergenze spiegate da uno psicologo, il tuo podcast
- 0:33Speaker 2: che ti aiuta a comprendere al meglio le neurodivergenze. Iniziamo!
- 0:37Speaker 2: Neurodivergenze Eccoci qua con Luna. Luna, grazie davvero a nome
- 1:12Speaker 2: di tutti gli ascoltatori di aver accettato il mio invito
- 1:14Speaker 2: a partecipare all'interno della nostra intervista a Neurodivergenza spiegata da
- 1:20Speaker 2: uno psicologo. Grazie
- 1:21Speaker 3: grazie a te Paolo e buonasera
- 1:24Speaker 2: Luna, vuoi raccontare ai nostri ascoltatori come ci siamo conosciuti
- 1:27Speaker 2: io e te?
- 1:29Speaker 3: Sì, allora ho ricevuto la crisi soltanto anni fa, quindi
- 1:36Speaker 3: nella ricerca di capire come funzionasse il mio cervello, ho
- 1:38Speaker 3: iniziato a cercare materiale, spinta da una sete molto forte
- 1:43Speaker 3: di conoscenza. Quindi ho iniziato a cercare in internet, fino
- 1:47Speaker 3: ad arrivare poi a podcast e video su YouTube. Cercando
- 1:51Speaker 3: i podcast mi sono resa conto che il materiale è
- 1:53Speaker 3: immenso per quello che riguarda la sfera dell'infanzia e dell'adolescenza.
- 1:58Speaker 3: Per quello che riguarda il mondo degli adulti, il campo
- 2:01Speaker 3: è più ristretto. Però cercando e cercando sono arrivata anche
- 2:05Speaker 3: al tuo podcast e quindi ascoltando... tutti gli interventi e
- 2:09Speaker 3: le interviste, intanto è stato bellissimo non sentirsi soli, sentirsi
- 2:14Speaker 3: capiti e visti, soprattutto da figure professionali, quindi sentirsi visti
- 2:20Speaker 3: nella propria diversità e quindi poi ho deciso di rispondere,
- 2:24Speaker 3: è venuto molto naturale andare a contribuire un pochino raccontando
- 2:28Speaker 3: quella che è l'esperienza di una persona adulta appunto perché
- 2:30Speaker 3: è ho pensato che potesse essere bello per me e
- 2:34Speaker 3: magari anche per chi leggeva, per andare un pochino a
- 2:36Speaker 3: sentirsi meno soli, magari anche all'inizio del proprio percorso di scoperta.
- 2:42Speaker 2: Bellissima questa cosa che citi ed è proprio un po'
- 2:45Speaker 2: il mio obiettivo davvero Luna, di poter creare una comunità
- 2:49Speaker 2: anche di persone neurodivergenti che appunto non si sentano sole.
- 2:53Speaker 2: e si sentano comprese nel loro funzionamento, e proprio questo,
- 2:57Speaker 2: quindi è stato proprio bello ricevere il tuo messaggio, che
- 2:59Speaker 2: ho pubblicato con grande piacere, e davvero essere qua stasera
- 3:03Speaker 2: è la testimonianza, un po' che la rete, l'equip e
- 3:07Speaker 2: le connessioni non sono mai sbagliate, ma anzi creano ulteriore conoscenza.
- 3:12Speaker 3: Sì, decisamente sì, è proprio importante il confronto e scoprire
- 3:15Speaker 3: che quello che magari per noi è un problema, qualcosa
- 3:16Speaker 3: che se lo conosco non è così, ha un nome,
- 3:23Speaker 3: ha appunto qualcosa che ci permette di sentirci bene, di
- 3:27Speaker 3: sentirci bene con noi stessi e poi anche con gli
- 3:29Speaker 3: altri andando ovviamente a lavorarci.
- 3:32Speaker 2: Assolutamente, benissimo. Lula vuoi dirci intanto se tu hai ricevuto
- 3:36Speaker 2: una diagnosi di neurodivergenza, quando l'hai ricevuta e che tipo
- 3:40Speaker 2: di diagnosi si tratta?
- 3:42Speaker 3: Dunque io ho 44 anni, la diagnosi l'ho ricevuta due anni fa,
- 3:47Speaker 3: si tratta di autismo, quindi tratto da autismo che era
- 3:51Speaker 3: qualcosa che sentivo negli ultimi 3 o 4 anni sentivo sostanzialmente di
- 3:57Speaker 3: essere troppo diversa, qualcosa che in realtà c'è da quando
- 4:01Speaker 3: sono bambina in tutti i contesti, che fosse chiaramente la
- 4:05Speaker 3: scuola che è il primo ambiente le gite, qualsiasi tipo
- 4:09Speaker 3: di contesto, la socializzazione soprattutto poi nell'adolescenza fino però ad
- 4:13Speaker 3: arrivare poi appunto nel lavoro. Io ho iniziato a lavorare
- 4:16Speaker 3: a 22 anni e anche lì comunque riscontravo delle mie difficoltà
- 4:21Speaker 3: e diversità. Questo percorso poi si è interrotto, non ho
- 4:25Speaker 3: più cercato, non mi sono più interrogata, fino a che
- 4:28Speaker 3: negli ultimi due anni ho sentito questa esigenza veramente tanto forte,
- 4:32Speaker 3: perché sentivo che non poteva essere soltanto un problema di
- 4:36Speaker 3: non stima verso me stessa, Quindi cercando ho iniziato a
- 4:40Speaker 3: mettere insieme tutte le caratteristiche del mio comportamento e da
- 4:44Speaker 3: lì poi ho trovato la persona alla quale mi sono
- 4:47Speaker 3: rivolta nella mia città, sempre tramite un podcast tra l'altro,
- 4:52Speaker 3: quindi ho chiesto di poter fare tutto il percorso per
- 4:55Speaker 3: ottenere la diagnosi, non è stato un percorso assolutamente difficile
- 4:59Speaker 3: né complicato né lungo e ha cambiato tanto, per me
- 5:03Speaker 3: è stato un grande cambiamento ricevere comunque un nome per
- 5:07Speaker 3: questa cosa.
- 5:08Speaker 2: Benissimo, benissimo, quindi anche tu sponsorizzi la positività anche della diagnosi,
- 5:14Speaker 2: di dare un nome alle caratteristiche.
- 5:18Speaker 3: Per me sì, perché non è intanto un'etichetta, un marchio,
- 5:22Speaker 3: uno stigma, è proprio però il sentire dentro di sé
- 5:27Speaker 3: il fatto di non essere sbagliati, ma
- 5:29Speaker 2: di
- 5:29Speaker 3: dire io sono nato con gli occhi verdi e tu
- 5:32Speaker 3: con gli occhi marroni, è soltanto questo. in più però
- 5:35Speaker 3: avendo questa consapevolezza si possono poi applicare tanti strumenti per
- 5:40Speaker 3: vivere meglio, dove invece prima era un brancolare completamente nel
- 5:44Speaker 3: buio e continuare a nutrire disistima verso se stessi, perché
- 5:50Speaker 3: ogni volta era ma perché gli altri riescono così facilmente,
- 5:53Speaker 3: perché io non riesco, perché mi succede questo, così invece
- 5:56Speaker 3: è tutto più chiaro.
- 5:58Speaker 2: Sì, veramente molto bella questa cosa che dici ed è
- 6:01Speaker 2: su quello che voglio un po' concentrarmi oggi nell'intervista che
- 6:04Speaker 2: faccio a te appunto sulla tematica del mondo del lavoro
- 6:07Speaker 2: perché sappiamo quanto le neurodivergenze non ci sono solo in
- 6:11Speaker 2: età evolutiva ma ovviamente i ragazzi crescono e si arrivano
- 6:15Speaker 2: anche nell'età adulta e quindi poi adulti neurodivergenti devono affacciarsi
- 6:20Speaker 2: al mondo del lavoro con una serie chiaramente di difficoltà
- 6:23Speaker 2: perché se la scuola ancora oggi è poco pronta magari
- 6:26Speaker 2: abbiamo visto nelle passate interviste ad accogliere completamente la neurodivergenza
- 6:30Speaker 2: figuriamoci il mondo del lavoro Com'è stata la tua esperienza
- 6:33Speaker 2: all'interno del mondo del lavoro? Se vuoi citarci qualche esperienza
- 6:37Speaker 2: che è passata e di qualche tua difficoltà magari, Luna
- 6:41Speaker 3: Dunque, per quanto riguarda le difficoltà le ho sempre riscontrate
- 6:44Speaker 3: con me stessa. Purtroppo a volte siamo i peggiori nemici
- 6:47Speaker 3: di noi stessi. Il fatto di avere poca stima nella
- 6:51Speaker 3: propria capacità di interagire, di integrarsi, per quanto mi riguarda
- 6:55Speaker 3: soprattutto di affrontare gli imprevisti grandi o piccoli e i cambiamenti.
- 7:00Speaker 3: Questo è sempre stato... forte scossone una forte fonte di
- 7:06Speaker 3: disagio per me e nell'ambiente del lavoro invece assolutamente normale
- 7:10Speaker 3: e plausibile che ci siano degli imprevisti da saper affrontare
- 7:13Speaker 3: qualsiasi cambiamento nella routine per me invece è sempre stato
- 7:16Speaker 3: tanto difficile da affrontare e quindi anche in quello io
- 7:19Speaker 3: non capivo come gli altri riuscissero così facilmente a entrare
- 7:24Speaker 3: in una riunione modificare l'attività modificare l'orario di qualche attività
- 7:28Speaker 3: da presentare per me invece era sempre tanto pesante Questa
- 7:31Speaker 3: era una difficoltà quindi tutta mia, perché poi comunque con
- 7:35Speaker 3: grande impegno e grande sforzo le attività le ho sempre
- 7:38Speaker 3: portate a conclusione, però era un impegno faticosissimo che chiaramente
- 7:43Speaker 3: drenava un sacco di energia. A livello di rapporti con
- 7:48Speaker 3: i colleghi la difficoltà era soprattutto nelle cosiddette small talks
- 7:52Speaker 3: anche se quella comunque devo dire che permane, ci si
- 7:55Speaker 3: lavora però diciamo che per cercare di non snaturarsi del
- 7:59Speaker 3: tutto un pochino rimane.
- 8:00Speaker 2: Vuoi dirci, scusami, che cosa sono le small talks per
- 8:03Speaker 2: chi ci ascolta
- 8:05Speaker 3: Si tratta sostanzialmente di quelle conversazioni più leggere, più tranquille,
- 8:10Speaker 3: che si possono magari svolgere davanti alla macchinetta del caffè
- 8:13Speaker 3: oppure in ascensore per interrompere magari dei tempi morti, quindi
- 8:16Speaker 3: non si tratta di fare conversazioni profonde o personali, però
- 8:20Speaker 3: di intrattenersi un pochino e quindi di instaurare un po'
- 8:23Speaker 3: di legami. Ecco, quello è un punto,
- 8:25Speaker 2: devo dire,
- 8:26Speaker 3: ancora molto
- 8:27Speaker 2: dolente. Esatto, quello che nel linguaggio più clinico si chiama
- 8:29Speaker 2: un po' chiacchiera di cortesia, no? C'è la capacità di
- 8:32Speaker 2: fare quelle chiacchere senza un argomento pregnante, ma di intrattenimento, ecco.
- 8:39Speaker 3: Sì, sono molto difficoltose, però il fatto di averne parlato
- 8:43Speaker 3: con i miei colleghi a me ha tolto un peso.
- 8:45Speaker 4: Certo.
- 8:46Speaker 3: Perché il fatto di parlare con loro in maniera molto
- 8:48Speaker 3: spontanea e di dire... prima di aver intrapreso il percorso
- 8:52Speaker 3: e poi di aver ricevuto la diagnosi, mi ha proprio
- 8:55Speaker 3: dato la libertà di spiegare e quindi di dire se
- 8:58Speaker 3: io a volte non sento il desiderio di condividere un
- 9:02Speaker 3: caffè non è per voi, ma è perché magari in
- 9:05Speaker 3: quel momento io proprio non me la sento, preferisco magari
- 9:08Speaker 3: rimanere un pochino da sola, fare magari qualche minuto di
- 9:12Speaker 3: camminata o bere un caffè ma da sola per andare
- 9:15Speaker 3: a ricaricarmi. Poi è stato importante il fatto di parlarne
- 9:19Speaker 3: in totale libertà perché sul posto di lavoro io utilizzo
- 9:22Speaker 3: tanto degli oggetti da tenere nelle mani.
- 9:26Speaker 2: Sì, steaming toys tipo. Per
- 9:29Speaker 3: me sono tanto utili, mi permettono proprio di manipolare, di
- 9:33Speaker 3: scaricare comunque l'energia, di sentirmi presente nel momento. Però anche
- 9:38Speaker 3: in quel caso all'inizio ero un pochino imbarazzata, perché mi
- 9:41Speaker 3: rendo conto che vedere una persona adulta che magari in
- 9:44Speaker 3: mano ha un giochino, un ciondolo, qualcosa, comunque dà un
- 9:47Speaker 3: pochino nell'occhio. invece poi parlandone tranquillamente mi sono resa conto
- 9:51Speaker 3: che in realtà è come quando qualcun altro utilizza un
- 9:54Speaker 3: antistress quindi
- 9:56Speaker 2: in
- 9:56Speaker 3: realtà non è che ci sia questa differenza così grande
- 10:00Speaker 3: un altro punto importante nel condividerlo è stato anche poter
- 10:04Speaker 3: indossare delle cuffie per attutire un pochino i rumori perché
- 10:08Speaker 3: in quell'ambito devo comunque dire in maniera abbastanza sincera che
- 10:13Speaker 3: la difficoltà c'è perché i rumori, le luci, le voci
- 10:17Speaker 3: gli odori in generale tutto insieme a me sovraccarica tanto
- 10:21Speaker 3: è proprio un aspetto che anche ad oggi anche lavorando
- 10:25Speaker 3: tanto con una terapia mirata comunque su di me ancora
- 10:29Speaker 3: fa un certo effetto mi sento però tanto fortunata perché
- 10:32Speaker 3: io lavoro tanto con lo smart working quindi per me
- 10:36Speaker 3: è molto importante perché lavorando da casa posso assolutamente gestire
- 10:40Speaker 3: io tutta questa serie di aspetti andando poi a modulare
- 10:43Speaker 3: l'energia
- 10:45Speaker 2: diversamente
- 10:45Speaker 3: non mi piacerebbe dover comunque cercare di prevaricare, di dire
- 10:50Speaker 3: eh no però parlate piano, però bastiamo le luci, non
- 10:52Speaker 3: è una cosa che mi piacerebbe, quindi capisco che magari
- 10:55Speaker 3: per chi non riesce a fare tanto smart working possa
- 10:58Speaker 3: essere un po' più complicato
- 11:00Speaker 2: in effetti. Quindi l'importanza comunque della flessibilità che anche l'azienda
- 11:04Speaker 2: adotta nei confronti delle persone neurodivergenti è fondamentale, ci dici
- 11:09Speaker 2: no tu lo smart working è magari anche la possibilità
- 11:12Speaker 2: di inserire dei benefit per aziendali che vengono dati ai
- 11:15Speaker 2: dipendenti da davvero poter alleviare quello stress sensoriale, psicosociale che
- 11:21Speaker 2: le neurodivergenze solitamente ha come caratteristica proprio
- 11:26Speaker 3: stessa. Posso ritenermi veramente tanto fortunata perché quando ne ho
- 11:30Speaker 3: parlato sono stata accolta con totale tranquillità e anzi inizia
- 11:34Speaker 3: ad essere un tema dove se ne parla proprio tra
- 11:36Speaker 3: colleghi che hanno da tutte le altre neurodivergenze che sono
- 11:40Speaker 3: ad oggi conosciute e si parla proprio tranquillamente e secondo
- 11:44Speaker 3: me è tanto importante proprio perché un domani quando poi
- 11:47Speaker 3: arriveranno a lavorare i figli dei figli strada è spianata
- 11:52Speaker 3: diversamente se non si parla nemmeno in un posto che
- 11:55Speaker 3: è comunque tutelante che accoglie diventa più difficile è
- 11:58Speaker 2: vero
- 11:59Speaker 3: quindi nel momento in cui c'è la possibilità di farlo
- 12:02Speaker 3: secondo me si può fare proprio in tranquillità non c'è
- 12:05Speaker 3: nulla assolutamente di cui vergognarsi Anzi, devo dire che è
- 12:09Speaker 3: purtroppo un altro aspetto negativo sul quale devo tanto lavorare,
- 12:14Speaker 3: il fatto di esagerare nell'attività, nel senso che io mi
- 12:17Speaker 3: devo impostare delle sveglie perché altrimenti non bevo, non pranzo,
- 12:22Speaker 3: quindi devo proprio cercare di moderarmi perché quando poi entro
- 12:25Speaker 3: nella modalità immersiva, io vado avanti sette, otto ore …
- 12:30Speaker 3: e quindi dico, caspita, forse dovrei bere un bicchiere d'acqua.
- 12:33Speaker 3: Quella purtroppo è una caratteristica sempre avuta nel lavoro ancora
- 12:37Speaker 3: di più e lì bisogna lavorarci, bisogna aiutarsi con le sveglie,
- 12:40Speaker 3: con il promemoria, però è importante.
- 12:43Speaker 2: Certo, certo, quella che tu dici è un po' l'hyperfocus,
- 12:46Speaker 2: quindi quando entri completamente nell'attività, poi è difficile anche sentire
- 12:51Speaker 2: quasi bisogni fisiologici, e quindi giustamente hai tirato fuori un
- 12:55Speaker 2: tema interessantissimo appunto anche degli strumenti che ci aiutano, che
- 12:59Speaker 2: aiutano le persone a ritornare nel qui ed ora e
- 13:02Speaker 2: quindi a sentire anche cosa il corpo chiede e quindi
- 13:05Speaker 2: di conseguenza ad ascoltarsi maggiormente, quindi questo è un tema importante.
- 13:10Speaker 2: Com'è il tema importante? È quello del cambio generazionale che
- 13:13Speaker 2: tu citavi, costruire sempre di più ambienti inclusivi e neurodivergenti
- 13:17Speaker 2: anche per il futuro, bellissima questa cosa.
- 13:21Speaker 3: sì perché penso veramente a chi un domani lavorerà in
- 13:25Speaker 3: qualsiasi ambito nel momento in cui qualcosa è appunto assolutamente
- 13:30Speaker 3: normale se ne parla senza nessun tipo di pregiudizio non
- 13:33Speaker 3: c'è nessun imbarazzo è chiaro che invece dovendolo fare per
- 13:36Speaker 3: primi è già difficile per se stessi magari dirsi ok
- 13:40Speaker 3: c'è questa mia caratteristica sulla quale devo lavorare se poi
- 13:43Speaker 3: è difficile anche parlarne con persone con le quali poi
- 13:46Speaker 3: condividiamo tantissime ore al giorno diventa veramente complicato così visto
- 13:51Speaker 3: che in ufficio stiamo insieme almeno otto ore è chiaro
- 13:55Speaker 3: che diventa più facile
- 13:57Speaker 2: può anche
- 13:57Speaker 3: diventare un momento anche veramente scherzoso perché per me a
- 14:00Speaker 3: volte lo è il poter dire guarda scusa ho cambiato
- 14:03Speaker 3: il carattere di quel documento era più forte di me
- 14:07Speaker 3: volevo vederlo in un certo modo volevo vederlo bello preciso
- 14:09Speaker 3: inquadrato perché per me è fondamentale diventa anche una maniera
- 14:13Speaker 3: un pochino più giocosa non dicendo niente è chiaro che
- 14:16Speaker 3: dall'altra parte magari si manda anche un messaggio spiacevole o
- 14:19Speaker 3: sbagliato di dire ma perché questa cosa per te è
- 14:22Speaker 3: così importante, se invece le altre persone lo sanno e
- 14:26Speaker 3: ne vengono messe a
- 14:27Speaker 2: conoscenza non c'è nessun problema. Esatto, bellissimo anche questo aspetto
- 14:30Speaker 2: perché effettivamente c'è una parte nostra di esposizione, perché poi
- 14:35Speaker 2: quando lo diciamo, immaginiamo nel mondo del lavoro abbiamo sempre
- 14:39Speaker 2: dei colleghi, ma sicuramente abbiamo anche dei responsabili, abbiamo delle
- 14:42Speaker 2: persone magari con un potere gerarchico maggiore del nostro, quindi
- 14:45Speaker 2: abbiamo sempre paura nel farlo. Nella tua azienda specifica ci
- 14:49Speaker 2: sono stati problemi su questo tema, cioè anche sull'esporlo a
- 14:55Speaker 2: superiori gerarchici o a dirigenti o responsabili?
- 15:00Speaker 3: Dunque, io nel momento in cui ho deciso di condividerlo
- 15:02Speaker 3: proprio con i responsabili, quindi con figure di dirigenti, ho
- 15:06Speaker 3: trovato un interesse e un'accoglienza che mi hanno quasi commossa.
- 15:11Speaker 3: è stato difficile chiaramente sempre perché nelle varie caratteristiche preferisco
- 15:16Speaker 3: la telefonata e non la chiacchierata di persona in modo
- 15:19Speaker 3: da non dover sempre mantenere il contatto visivo o cercare
- 15:23Speaker 3: di stare ferma o un pochino più controllata ho preferito
- 15:27Speaker 3: una telefonata però è stato veramente commovente il modo in
- 15:32Speaker 3: cui mi sono state poste un sacco di domande ma
- 15:35Speaker 3: per curiosità e conoscenza non per interrogatorio posto che È
- 15:41Speaker 3: stato bello il fatto di ricevere anche dei feedback positivi
- 15:44Speaker 3: dove invece di solito si tende ad essere persone che
- 15:47Speaker 3: hanno anche poca stima perché ci si sente divertire dagli
- 15:50Speaker 3: altri e ci si sente peggiori.
- 15:53Speaker 4: Sì, sì
- 15:53Speaker 3: sì. Invece sentirsi dire no, ma cosa stai dicendo? Ovviamente
- 15:57Speaker 3: magari c'è la frase del non è possibile perché ovviamente
- 15:59Speaker 3: abbiamo tutti poi delle... aspettative diverse rispetto a quello che
- 16:04Speaker 3: può essere l'arcobaleno vastissimo delle neurodivergenze, però poterne parlare anche
- 16:09Speaker 3: in quel caso molto serenamente dicendo non cambierà nulla, anzi
- 16:14Speaker 3: lavoriamo in modo da poter collaborare sempre meglio, per me
- 16:17Speaker 3: è stato... veramente rinfrancante del stato proprio lenitivo perché quello
- 16:21Speaker 3: mi spaventava un pochino e
- 16:23Speaker 2: ci credo è stato bello questa cosa di apertura
- 16:28Speaker 3: infatti per quello che nel momento in cui secondo me
- 16:31Speaker 3: si sa di essere in un ambiente protetto e tutelato
- 16:34Speaker 3: e tutelante bisogna farlo certo appunto devo assolutamente ammettere di
- 16:39Speaker 3: essere totalmente fortunata in questo perché magari non dappertutto è
- 16:43Speaker 3: così però secondo me chi può lo deve fare
- 16:46Speaker 2: Certo, ecco, quindi infatti è la domanda che volevo farti adesso,
- 16:49Speaker 2: cioè quindi tu sponsorizzi proprio la diffusione, un po' l'esposizione
- 16:53Speaker 2: nel mondo del lavoro se l'ambiente è tutelante e non giudicante,
- 16:57Speaker 2: chiaramente della tematica della neurodivergenza comunque ha dei pro, dirlo,
- 17:02Speaker 2: nella tua esperienza.
- 17:02Speaker 3: Sì, secondo me permette proprio di farsi conoscere e di
- 17:07Speaker 3: sentirsi anche un pochino più parte del gruppo, quindi magari
- 17:09Speaker 3: anche andare a compensare quegli aspetti dove non si riesce
- 17:12Speaker 3: più di tanto, oppure può anche diventare un tema di
- 17:15Speaker 3: confronto e dire guarda se magari quella riunione io non
- 17:19Speaker 3: devo farla, visto che a me può provocare un attimo
- 17:21Speaker 3: più di sovraccarico tutto l'insieme, svolgo un'altra attività per esempio.
- 17:26Speaker 3: anche questo può essere interessante invece che dire semplicemente no
- 17:29Speaker 3: io quell'attività non la voglio fare diventa molto più difficile
- 17:32Speaker 3: così e non è neanche piacevole o comunque educato porla
- 17:36Speaker 3: in quel modo spiegando che invece va a creare magari
- 17:39Speaker 3: un sistema un pochino più di sovraccarico e più facile
- 17:42Speaker 3: anche dall'altra parte andare poi incontro alle necessità
- 17:45Speaker 2: certo certo bellissima questa cosa Effettivamente l'inclusività all'interno del mondo
- 17:51Speaker 2: lavorativo inizia sempre da un piccolo passo e se sempre
- 17:55Speaker 2: più lavoratori come te hanno la possibilità di condividere il
- 17:59Speaker 2: loro funzionamento e ripetiamo funzionamento psicologico non disturbo, questo è
- 18:04Speaker 2: fondamentale perché le persone sono davvero più vere e ammettono
- 18:09Speaker 2: se stessa con le proprie caratteristiche e che a volte
- 18:12Speaker 2: proprio quelle caratteristiche determinano una marcia in più anche della
- 18:16Speaker 2: persona neurodivergente a volte.
- 18:18Speaker 3: devo dire che in determinati lavori sì il mio ad
- 18:20Speaker 3: esempio è un lavoro puramente con i numeri quindi essere
- 18:24Speaker 3: tanto precisa inquadrata rigida diciamolo pure il fatto di essere
- 18:29Speaker 3: molto rigida nella modalità lavorativa a me piace quindi va
- 18:34Speaker 3: proprio ad allinearsi anche con queste caratteristiche e non è
- 18:37Speaker 3: stato un problema infatti negli anni l'attività non è mai
- 18:40Speaker 3: stato un problema era proprio il modo in cui io
- 18:43Speaker 3: percepivo di dovermi impegnare
- 18:46Speaker 2: no no veramente molto molto bello Ti chiedo questa cosa, Luna,
- 18:50Speaker 2: se dovesse esserci una persona che sta ascoltando questo podcast
- 18:54Speaker 2: e ha un problema a lavoro, quale consiglio gli sentiresti
- 18:58Speaker 2: di darle? Secondo te qual è la prima cosa che
- 19:01Speaker 2: potrebbe fare questa persona se si accorge che la propria
- 19:04Speaker 2: neurodivergenza può avere un impatto sul lavoro che sta svolgendo?
- 19:08Speaker 2: Potrebbe essere utile cercare di capire se intorno c'è almeno
- 19:10Speaker 2: una
- 19:10Speaker 3: persona con la quale c'è un pochino più di contatto.
- 19:17Speaker 3: e provare a dirlo vorrei condividere con te questo pensiero
- 19:22Speaker 3: quindi non magari partire direttamente in quarta con ok condivido
- 19:25Speaker 3: con l'ufficio del personale che magari sentiamo molto meno durante
- 19:29Speaker 3: l'anno durante l'arco della nostra vita lavorativa però se c'è
- 19:31Speaker 3: un gancio di una persona che sentiamo un pochino più
- 19:33Speaker 3: vicina provare a condividere oppure come nel caso della mia
- 19:38Speaker 3: azienda vedere se già esiste comunque una qualche connessione relativa
- 19:44Speaker 3: a questo argomento Quindi proprio una community che è già
- 19:47Speaker 3: stata creata in tal senso e provare magari ad iscriversi
- 19:50Speaker 3: perché si tratta poi di veri e propri gruppi tematici
- 19:53Speaker 3: e vedere se ci si può iscrivere. Se non c'è
- 19:55Speaker 3: però cercare proprio solo il contatto con qualcuno che sentiamo
- 19:58Speaker 3: un po' più vicino e provare a dire sento queste cose,
- 20:02Speaker 3: cosa ne pensi se provo a tirarla fuori e vedere
- 20:07Speaker 3: come reagisce la prima persona. Però secondo me è un'altra cosa.
- 20:16Speaker 3: quindi è proprio anche un modo di avvicinarsi per quello
- 20:20Speaker 2: certo bellissima questa cosa che tra l'altro mi hai fatto
- 20:22Speaker 2: venire in mente una collega psicologa americana che in una
- 20:28Speaker 2: sua teoria cita quella che viene chiamata la common humanity
- 20:32Speaker 2: cioè l'umanità condivisa e la comunità umana ed è proprio
- 20:36Speaker 2: bello questa cosa che dici cioè appunto cercare all'interno della
- 20:40Speaker 2: comunità una spalla un supporto nella diffusione del proprio funzionamento
- 20:48Speaker 2: questo è veramente un bellissimo suggerimento grazie Luna per avercelo
- 20:52Speaker 2: raccontato e l'ultima cosa che ti chiedo e davvero grazie
- 20:55Speaker 2: per tutti i contributi che stai portando all'interno di questo
- 20:58Speaker 2: podcast citando la tua esperienza di persona neurodivergente al lavoro
- 21:03Speaker 2: Ti volevo chiedere invece se una persona ha il sospetto
- 21:06Speaker 2: di essere una persona neurodivergente che sta ascoltando sempre questo podcast,
- 21:10Speaker 2: tu che cosa le consiglieresti
- 21:13Speaker 3: Allora, online ci sono tanti siti che permettono di avere
- 21:17Speaker 3: proprio un quadro di quelle che sono le neurodivergenze, a
- 21:20Speaker 3: partire dalle pagine anche di voi professionisti che trattate i temi,
- 21:24Speaker 3: dove appunto già comunque spiegate come possono funzionare e poi
- 21:29Speaker 3: se c'è la possibilità anche chiedere subito una consulenza. piuttosto
- 21:34Speaker 3: che pensarci tanto si chiede subito un colloquio ed è
- 21:38Speaker 3: proprio la via più veloce e più semplice, anche in
- 21:41Speaker 3: quel caso i professionisti ce ne sono tantissimi ed è
- 21:44Speaker 3: l'unico modo per dissipare qualunque dubbio, perché siamo talmente tanto
- 21:48Speaker 3: tutti diversi che magari qualcuno può dire però quella caratteristica
- 21:52Speaker 3: non ce l'ho, allora no e continuare magari ad arrovellarsi
- 21:55Speaker 3: in un pensiero, in quel caso invece chiedere subito una
- 21:57Speaker 3: consulenza in modo da avere un pochino più di luce
- 22:00Speaker 3: e poi fare tutti quanti quei piccoli passi che portano
- 22:04Speaker 3: a una diagnosi che poi possa essere un sì o
- 22:06Speaker 3: un no, però proprio per conoscere se stessi. Davvero è
- 22:10Speaker 3: importante perché comunque crea tanta consapevolezza di sé.
- 22:14Speaker 2: Bellissimo, grazie davvero Luna perché effettivamente, come hai detto tu,
- 22:19Speaker 2: per fare chiarezza nelle tenebre a volte che una persona rappresenta,
- 22:25Speaker 2: anche le difficoltà che ha e che sente, forse affidarsi
- 22:28Speaker 2: a un aiuto professionale può essere davvero una principale cosa
- 22:33Speaker 2: che si può fare. Davvero grazie per tutte queste informazioni
- 22:37Speaker 2: che ci hai trasmesso, la tua testimonianza è davvero molto
- 22:40Speaker 2: preziosa e io ti ringrazio a nome di Neurodivergenze Spiegate
- 22:44Speaker 2: da uno psicologo per aver diffuso davvero le tematiche fondanti
- 22:49Speaker 2: anche nel mondo del lavoro che sempre di più dovrà
- 22:52Speaker 2: accogliere persone neurodivergenti e che sempre di più dovrà trattare
- 22:58Speaker 2: il tema dell'inclusività all'interno del mondo del lavoro
- 23:01Speaker 3: grazie Luna grazie perché è veramente importante e bellissimo trovare
- 23:07Speaker 3: degli spazi come il tuo che parlano appunto di questo
- 23:10Speaker 3: argomento perché per gli adulti è veramente difficile avere appunto
- 23:15Speaker 3: qualcuno che ci ascolta, che capisce e che è interessato
- 23:18Speaker 3: veramente e che crea poi una rete proprio perché c'è
- 23:21Speaker 3: anche la professionalità trovo che sia veramente un alleggerire qualcosa
- 23:25Speaker 3: che nella testa è pesante, perché a volte una delle
- 23:29Speaker 3: frasi che mi risuona spesso è difficile essere nel mio cervello,
- 23:32Speaker 2: quindi
- 23:33Speaker 3: avere qualcuno che invece ci ascolta e che non giudica
- 23:36Speaker 3: è bellissimo, quindi grazie.
- 23:38Speaker 2: Grazie a te Luna e grazie davvero a nome di
- 23:41Speaker 2: Neurodivergenze spiegate da uno psicologo. A presto, ciao.
- 23:45Speaker 3: Grazie, ciao
- 23:47Speaker 2: Una bellissima testimonianza, quella appena conclusa con Luna che ci
- 23:52Speaker 2: ha portato... la sua esperienza come persona neurodivergente all'interno del
- 23:56Speaker 2: mondo del lavoro. Grazie a te che hai ascoltato questa puntata,
- 24:01Speaker 2: grazie davvero per il supporto e l'enorme vicinanza che mi
- 24:05Speaker 2: state trasmettendo in queste settimane, in questi mesi di quando
- 24:09Speaker 2: abbiamo aperto Neurodivergenze spiegate da uno psicologo. Se ti è
- 24:12Speaker 2: piaciuta la puntata, ovviamente iscriviti clicca su segui e attiva
- 24:17Speaker 2: le notifiche per non perderti più nessun'altra puntata di neurodivergenze
- 24:22Speaker 2: spiegate da uno psicologo perché capire è il primo passo
- 24:26Speaker 2: per includere ti aspetto ciao