Latest / Paradosso / La morte è davvero la fine o stiamo sbagliando tutto?
Transcript
- 0:00Speaker 2: Ciao a tutti, qui è Buck e vi do il
- 0:01Speaker 2: benvenuto a una nuova puntata del podcast Paradosso. Oggi affrontiamo
- 0:05Speaker 2: un argomento che farebbe tremare le gambe anche al più
- 0:07Speaker 2: incallito degli scettici, o quantomeno gli farebbe sollevare un sopracciglio
- 0:11Speaker 2: in preda a un crampo nervoso. Avete presente la morte? No, tranquilli.
- 0:16Speaker 2: non spegnete Spotify e non toccate ferro non siamo qui
- 0:19Speaker 2: per fare i deprimenti ma per smontare con un bel
- 0:22Speaker 2: grimaldello ironico una certezza che tutti ci portiamo dietro dalla
- 0:25Speaker 2: nascita ovvero l'idea rassicurante e lineare che la morte sia
- 0:29Speaker 2: un evento strettamente privato una faccenda esclusiva tra chi sta
- 0:33Speaker 2: salutando la compagnia e il suo eventuale elettroencefalogramma piatto crediamo
- 0:37Speaker 2: tutti che chi se ne va lo faccia da solo
- 0:39Speaker 2: e che chi resta possa solo guardare un monitor piangere
- 0:43Speaker 2: o litigare per l'eredità vi convince? sembra logico vero? È
- 0:47Speaker 2: una di quelle cose che diamo per scontate, perché ci
- 0:49Speaker 2: fa comodo pensare che i confini tra vita e morte
- 0:52Speaker 2: siano netti come una linea tracciata con il pennarello indelebile. Ebbene,
- 0:56Speaker 2: vi spiazzo subito. La scienza medica e le testimonianze sul
- 0:59Speaker 2: campo ci dicono che questa è una clamorosa illusione. La
- 1:03Speaker 2: realtà è immensamente più strana, paradossale e decisamente meno solitaria
- 1:07Speaker 2: di quanto la cultura occidentale provi a raccontarci da un
- 1:10Speaker 2: paio di secoli. Prendete il caso di un medico rianimatore,
- 1:14Speaker 2: uno di quelli che passa le giornate tra camici verdi,
- 1:16Speaker 2: puzza di disinfettante e macchinari che fanno BEP. Questo dottore
- 1:21Speaker 2: sta camminando nei corridoi di un reparto di terapia intensiva,
- 1:24Speaker 2: un martedì qualunque, sommerso dalle sue pratiche burocratiche. A un
- 1:28Speaker 2: certo punto, passando davanti a una stanza a cui non
- 1:31Speaker 2: era nemmeno assegnato, viene letteralmente travolto da una sensazione fisica,
- 1:35Speaker 2: una sorta di forza o richiamo magnetico irresistibile. entra nella
- 1:40Speaker 2: stanza e la scena è da manuale della medicina d'urgenza
- 1:43Speaker 2: un uomo steso sul letto sta andando in arresto cardiaco
- 1:46Speaker 2: con l'equip che tenta disperatamente di rianimarlo ma la vera
- 1:50Speaker 2: follia accade un metro più in alto il medico alza
- 1:53Speaker 2: lo sguardo verso il soffitto e vede la sagoma distinta,
- 1:56Speaker 2: trasparente e cosciente di una donna che fluttua a mezz'aria
- 2:00Speaker 2: la figura lo guarda con un'espressione di supplica indicando l'uomo
- 2:04Speaker 2: nel letto la donna non è la paziente è un'entità
- 2:07Speaker 2: estranea che fluttua nella stanza mentre l'uomo sul lettino sta
- 2:10Speaker 2: attirando le cuoia. Dopo pochi minuti di manovre disperate, l'uomo muore.
- 2:15Speaker 2: Il medico, sconvolto, torna al suo studio e scopre poco
- 2:18Speaker 2: dopo che, esattamente nello stesso istante, la moglie di quell'uomo
- 2:23Speaker 2: era deceduta in un altro ospedale, a 10 chilometri di distanza.
- 2:27Speaker 2: A questo punto la vostra mente razionale sta probabilmente cercando
- 2:30Speaker 2: un'uscita di sicurezza. Direte, ecco, la solida allucinazione da stress,
- 2:34Speaker 2: bac ti sei bevuto il cervello, oppure il dottore aveva
- 2:37Speaker 2: abusato di troppi caffè della macchinetta del reparto. È la
- 2:41Speaker 2: reazione classica di chiunque provi a infilare un fatto inspiegabile
- 2:44Speaker 2: dentro le caselle rassicuranti delle proprie convinzioni. Ma qui casca
- 2:48Speaker 2: l'asino e il paradosso si fa ancora più intrigante. Se
- 2:51Speaker 2: si trattasse di una semplice suggestione individuale o di un
- 2:54Speaker 2: cortocircuito psicologico di chi sta per morire, com'è possibile che
- 2:58Speaker 2: le persone perfettamente sane, sveglie e lucide presenti nella stanza
- 3:03Speaker 2: provino esattamente le stesse sensazioni nel medesimo istante? Negli ultimi anni,
- 3:08Speaker 2: ricercatori e medici hanno catalogato oltre 800 casi documentati, di
- 3:12Speaker 2: quelle che in gergo tecnico vengono chiamate« esperienze di morte condivisa».
- 3:17Speaker 2: Non stiamo parlando delle classiche« near- death experiences», cioè le esperienze
- 3:21Speaker 2: di premorte di chi era clinicamente morto e poi è
- 3:24Speaker 2: tornato indietro a raccontare del tunnel e della luce in fondo.
- 3:28Speaker 2: Qui parliamo di persone vive e veggete, parenti, infermieri, medici
- 3:32Speaker 2: o semplici passanti, che non hanno alcun trauma cerebrale, non
- 3:36Speaker 2: sono sotto l'effetto di anestetici e non stanno affrontando un
- 3:39Speaker 2: arresto cardiaco. Eppure, nel momento preciso in cui il paziente espira,
- 3:44Speaker 2: queste persone sane sperimentano esattamente lo stesso fenomeno. Vedono luci
- 3:48Speaker 2: improvvise avvolgere la stanza, percepiscono una densità fisica dell'aria del
- 3:53Speaker 2: tutto anomala vedono nebbie luminescenti staccarsi dal corpo del defunto
- 3:58Speaker 2: e nei casi più estremi sentono la propria coscienza venire
- 4:01Speaker 2: trascinata fuori dal corpo per fare un pezzo di strada
- 4:05Speaker 2: insieme a chi se ne sta andando immaginate la scena
- 4:08Speaker 2: siede al capezzale di uno zio che non vedete dal
- 4:10Speaker 2: natale del 2018 vi aspettate il solito triste finale piatto
- 4:15Speaker 2: e all'improvviso la stanza dell'ospedale sembra dissolversi in una geometria
- 4:19Speaker 2: di luce abbagliante, mentre vi ritrovate a fluttuare vicino al
- 4:22Speaker 2: lampadario a ripercorrere i momenti chiave della vostra vita insieme
- 4:26Speaker 2: a lui. Non è la trama di un film di
- 4:28Speaker 2: fantascienza di serie B, ma la descrizione coincidente fatta da
- 4:32Speaker 2: centinaia di testimoni che non si conoscono tra loro, sparsi
- 4:35Speaker 2: in ogni angolo del pianeta. E la cosa più divertente
- 4:38Speaker 2: è che tra questi testimoni ci sono medici scettici, matematici,
- 4:42Speaker 2: atei convinti e persone che, prima di quel momento, consideravano
- 4:46Speaker 2: la metafisica la stregua dell'oroscopo del martedì. Ma andiamo ancora
- 4:51Speaker 2: più a fondo nel paradosso, perché il bello deve ancora venire.
- 4:55Speaker 2: Come reagisce la nostra mente istruita di fronte a tutto questo?
- 4:58Speaker 2: Di solito con il diniego. Ci diciamo che deve esserci
- 5:02Speaker 2: per forza una spiegazione neurologica rassicurante, magari una carenza di
- 5:06Speaker 2: ossigeno o un rilascio improvviso di endorfine. Ma riflettiamoci un
- 5:10Speaker 2: secondo con logica spicciola. Se il cervello di chi sta
- 5:13Speaker 2: morendo rilascia sostanze chimiche perché è in sofferenza, per quale
- 5:17Speaker 2: legge della fisica quantistica o della biologia il cervello dell'infermiera accanto,
- 5:22Speaker 2: che ha appena fatto colazione ed è perfettamente ossigenato, dovrebbe
- 5:25Speaker 2: produrre la medesima identica allucinazione visiva e sensoriale nello stesso
- 5:30Speaker 2: preciso secondo? È qui che il castello delle nostre certezze
- 5:35Speaker 2: crolla miseramente. La verità è che abbiamo un terrore folle
- 5:39Speaker 2: di ammettere che la nostra comprensione della coscienza sia tristemente incompleta.
- 5:44Speaker 2: La scienza medica ci ha insegnato a trattare il corpo
- 5:46Speaker 2: umano come una macchina a combustione interna, e la mente
- 5:49Speaker 2: come un semplice sottoprodotto dei neuroni, una specie di software
- 5:53Speaker 2: che si spegne per sempre quando stacchi la spina alla batteria.
- 5:57Speaker 2: Ma la fenomenologia della morte condivisa suggerisce un modello completamente diverso,
- 6:02Speaker 2: e se la coscienza non fosse prodotta dal cervello, ma
- 6:05Speaker 2: fosse semplicemente trasmessa attraverso di esso, Se il cervello fosse
- 6:09Speaker 2: solo una radio e la morte non fosse la fine
- 6:12Speaker 2: della trasmissione, ma solo la rottura dell'apparecchio ricevente. Pensateci bene,
- 6:17Speaker 2: quando la vostra radio si rompe e smette di suonare,
- 6:20Speaker 2: la musica che viaggiava nell'aria non smette di esistere. Semplicemente
- 6:24Speaker 2: quella scatola di plastica e chip non riesce più a captarla.
- 6:28Speaker 2: E se al momento dello spegnimento finale si verificasse una
- 6:31Speaker 2: sorta di interferenza di segnale, un'apertura temporanea del campo che
- 6:35Speaker 2: permette a chi è vicino di sintonizzarsi per un secondo
- 6:39Speaker 2: sulla stessa frequenza dell'universo. Questo ribalta del tutto il nostro
- 6:43Speaker 2: modo di concepire la vita quotidiana, la solitudine e le
- 6:46Speaker 2: nostre piccole ansie da prestazioni sociali. Passiamo la vita a
- 6:50Speaker 2: sentirci isolati, racchiusi dentro il nostro guscio di pelle e ossa,
- 6:54Speaker 2: convinti che i nostri pensieri e le nostre emozioni siano
- 6:57Speaker 2: recintati dentro la scatola cranica. E poi scopriamo che al
- 7:01Speaker 2: varco finale la membrana che separa me da te diventa
- 7:04Speaker 2: sottile come un foglio di carta velina. fino a dissolversi
- 7:07Speaker 2: del tutto. Ed è proprio qui che arriviamo al punto
- 7:11Speaker 2: di svolta, al vero colpo di scena che ribalta l'intero paradigma.
- 7:15Speaker 2: Siete pronti? Tenetevi forti. Se la morte non è un
- 7:18Speaker 2: evento isolato e la coscienza non è confinata nel nostro cervello,
- 7:22Speaker 2: allora significa che la separazione tra gli esseri umani che
- 7:25Speaker 2: percepiamo ogni singolo giorno è solo un'incredibile, gigantesca illusione ottica.
- 7:31Speaker 2: Non siamo individui separati che lottano disperatamente l'uno contro l'altro
- 7:34Speaker 2: e in un universo ostile e vuoto. Siamo letteralmente parte
- 7:39Speaker 2: di un unico grande campo di consapevolezza che gioca a
- 7:42Speaker 2: fare finta di essere diviso in miliardi di pezzettini. La
- 7:46Speaker 2: vera bomba atomica concettuale non è scoprire cosa c'è dopo
- 7:49Speaker 2: la morte, ma capire cosa c'è adesso, proprio in questo momento.
- 7:54Speaker 2: L'isolamento in cui crediamo di vivere ogni giorno è una
- 7:56Speaker 2: bugia che ci raccontiamo da soli per paura di scoprire
- 7:59Speaker 2: quanto siamo spaventosamente e meravigliosamente interconnessi. La morte non viene
- 8:05Speaker 2: a chiudere una porta, viene a smantellare la parete che
- 8:08Speaker 2: ci siamo costruiti per proteggerci dall'infinito. Che vi avevo detto?
- 8:13Speaker 2: Un finale che fa saltare per aria ogni certezza da bar.
- 8:17Speaker 2: Se questo viaggio tra paradossi, coscienza e confini invisibili vi
- 8:21Speaker 2: ha fatto fumare il cervello o anche solo riaccendere la curiosità,
- 8:24Speaker 2: sapete già cosa dovete fare. Non siate egoisti con la
- 8:28Speaker 2: vostra coscienza. Mettete un bel segui al podcast Paradosso, attivate
- 8:32Speaker 2: la campanella delle notifiche e condividete questa puntata con la
- 8:36Speaker 2: persona più scettica che conoscete. Ci vediamo alla prossima puntata
- 8:40Speaker 2: per continuare a smontare la realtà pezzo per pezzo.