Latest / Le favole dell'unicorno / Il Gigante che soffriva il solletico
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- 0:08Speaker 3: il gigante che soffriva il solletico sulla cima del monte
- 0:12Speaker 3: pennacchio viveva un gigante di nome gelsomino era alto quanto
- 0:16Speaker 3: sette abeti aveva una soffice barba color castagna e pantaloni
- 0:21Speaker 3: con tasche tanto grandi da ospitare un'intera famiglia di tassi
- 0:25Speaker 3: nonostante la mole era gentile Salutava le aquile, rimetteva nei
- 0:29Speaker 3: nidi gli uccellini caduti e liberava i sentieri dai massi.
- 0:33Speaker 3: Aveva però un problema ingombrante. Soffriva terribilmente il solletico. Bastavano
- 0:39Speaker 3: una foglia sul collo o un filo d'erba alla caviglia
- 0:42Speaker 3: per farlo ridere senza controllo. E quando un gigante ride,
- 0:46Speaker 3: agita le braccia, pesta i piedi e fa tremare la
- 0:49Speaker 3: montagna fino alle radici. Una mattina Gelsomino stava preparando la
- 0:54Speaker 3: colazione davanti alla grotta. Latte, miele e duecento biscotti. Una
- 0:59Speaker 3: piuma bianca, trasportata dal vento, gli si posò sul naso.
- 1:03Speaker 3: Il gigante spalancò gli occhi. Oh no, ti prego, resta ferma.
- 1:09Speaker 3: Ma la piuma scivolò sulla guancia, passò sotto il mento
- 1:12Speaker 3: e si infilò nel colletto. Che solletico! Gelsomino si contorse,
- 1:19Speaker 3: rovesciò la scodella e batte un piede. La montagna sobbalzò.
- 1:23Speaker 3: I biscotti rotolarono a valle, le capre persero l'equilibrio e
- 1:27Speaker 3: tutte le campane del paese suonarono senza che nessuno tirasse
- 1:30Speaker 3: le corde. Gli abitanti conoscevano bene quelle scosse. Quando le
- 1:34Speaker 3: finestre tintinnavano, correvano in piazza gridando« Gelsomino ha di nuovo
- 1:38Speaker 3: il solletico!». Sapevano che non voleva fare danni, ma ogni
- 1:42Speaker 3: risata causava guai. Una volta aveva fatto cadere le mele
- 1:46Speaker 3: ancora acerbe. Un'altra aveva agitato il lago tanto forte che
- 1:50Speaker 3: le anatre erano finite sul campanile. Lui cercava sempre di rimediare,
- 1:54Speaker 3: raccogliendo tegole e ripiantando fiori. Tuttavia, più temeva di ridere,
- 1:59Speaker 3: più diventava rigido. Non passeggiava nei boschi per paura delle felci,
- 2:03Speaker 3: evitava le pecore perché la lana gli faceva il solletico
- 2:06Speaker 3: e perfino le nuvole basse lo preoccupavano. Sono troppo grosso
- 2:10Speaker 3: per perdere il controllo. Forse dovrei restare solo. Tra le
- 2:15Speaker 3: radici di una quercia sorgeva il villaggio dei Folletti del
- 2:18Speaker 3: Prato Basso. Erano alti quanto funghi. ma conoscevano ogni sasso
- 2:23Speaker 3: e soffio di vento. Le scosse avevano rovesciato le loro
- 2:26Speaker 3: tazze e fatto cadere i cappelli dagli attaccapanni. Così il
- 2:30Speaker 3: capo Mirtillo convocò un'assemblea. Qualcuno propose ombrelli contro le piume,
- 2:35Speaker 3: altri una coperta per avvolgere il gigante. La giovane Lilla,
- 2:39Speaker 3: che osservava sempre prima di parlare, alzò una mano.« Gelsomino
- 2:43Speaker 3: non deve essere impacchettato. Deve capire cosa gli accade prima
- 2:47Speaker 3: che la risata diventi una valanga. Andiamo da lui». Il
- 2:50Speaker 3: giorno seguente, sette folletti partirono verso la cima. Per loro
- 2:54Speaker 3: ogni radice era un ponte e ogni gradina nella roccia
- 2:57Speaker 3: una parete. Arrivarono nel pomeriggio e trovarono Gelsomino seduto davanti
- 3:02Speaker 3: alla grotta, con le braccia strette alle ginocchia. Si era
- 3:06Speaker 3: rasato la barba, aveva tolto tutte le foglie dal piazzale
- 3:09Speaker 3: e indossava un cappotto pesante nonostante il caldo.« Siamo i
- 3:13Speaker 3: folletti del Prato Basso», disse Mirtillo.« Vogliamo aiutarti». Gelsomino scosse
- 3:18Speaker 3: il capo. Quando comincio a ridere, il mio corpo fa
- 3:21Speaker 3: ciò che vuole. Lilla salì su un sasso. Forse il
- 3:24Speaker 3: tuo corpo cerca di avvertirti. Possiamo insegnarti ad ascoltarlo. Gelsomino
- 3:29Speaker 3: accettò di provare. Lilla prese una foglia di trifoglio e
- 3:33Speaker 3: si avvicinò alla sua mano. Non resistere. Osserva. Gli sfiorò
- 3:37Speaker 3: un dito enorme. Il gigante serrò la mascella. Sento un pizzicore.
- 3:42Speaker 3: E poi? La pancia si stringe, le spalle vogliono salire
- 3:45Speaker 3: e le dita si chiudono. Mirtillo annui.« Sono segnali. Se
- 3:49Speaker 3: li riconosci, hai un piccolo momento per scegliere cosa fare».
- 3:53Speaker 3: Gelsomino rimase stupito. Non aveva mai immaginato che tra il
- 3:57Speaker 3: solletico e la risata esistesse un momento, per quanto breve.
- 4:01Speaker 3: Cominciarono dalla respirazione. Mirtillo si sdraiò sulla pancia del gigante,
- 4:06Speaker 3: larga come una piazza, e vi appoggiò una ghianda. Inspira lentamente,
- 4:10Speaker 3: facendola salire. Poi manda fuori l'aria come per raffreddare una minestra.
- 4:15Speaker 3: Al primo tentativo la ghianda schizzò via. Al secondo, Gelsomino
- 4:19Speaker 3: espirò come una tempesta e fece rotolare i folletti fino
- 4:23Speaker 3: alla grotta.« Più piano!» disse Lilla, rimettendosi il cappello.« Non
- 4:27Speaker 3: spingere il respiro. Accompagnalo!» La volta successiva, la ghianda salì
- 4:32Speaker 3: e ridiscese senza cadere. Gelsomino sorrise. Era la prima cosa
- 4:37Speaker 3: delicata che riusciva a fare da molti giorni. I folletti
- 4:40Speaker 3: gli insegnarono una sequenza. Al primo pizzicore doveva fermare i piedi.
- 4:45Speaker 3: posare le mani sulle ginocchia e compiere tre respiri lenti.
- 4:49Speaker 3: Poi poteva ridere, cercando di lasciare la risata nella pancia,
- 4:53Speaker 3: invece di lanciarla nelle braccia e nelle gambe. All'inizio non funzionò.
- 4:57Speaker 3: Una farfalla gli passò accanto all'orecchio e lui finì in
- 4:59Speaker 3: un cespuglio. Un soffione gli sfiorò il gomito e una
- 5:02Speaker 3: sua scarpa volò oltre il fiume.« Non imparerò mai!» Ma
- 5:06Speaker 3: Lilla gli ricordò i progressi. Oggi hai battuto il piede
- 5:10Speaker 3: una volta. Ieri erano sei. Non devi riuscirci tutto insieme.
- 5:14Speaker 3: Gelsomino continuò con pazienza. I folletti lo avvertivano prima di sfiorarlo.
- 5:19Speaker 3: Usavano una foglia, un filo di lana e infine una piumetta.
- 5:23Speaker 3: Lui imparò a nominare ciò che sentiva. Pizzicore al collo.
- 5:27Speaker 3: Pancia stretta. Voglia di agitare il braccio. Dare un nome
- 5:31Speaker 3: alle sensazioni le rendeva meno misteriose. Piedi fermi. Mani sulle ginocchia,
- 5:37Speaker 3: respiro dentro, respiro fuori. A volte rideva comunque, ma teneva
- 5:42Speaker 3: i gomiti piegati e i piedi piantati a terra. La
- 5:45Speaker 3: montagna borbottava appena, come un temporale lontano. Gli animali tornarono
- 5:50Speaker 3: ad avvicinarsi e le pecore ripresero a pascolare accanto alla grotta.
- 5:54Speaker 3: Un pomeriggio arrivò una notizia. La domenica seguente si sarebbe
- 5:58Speaker 3: celebrata la festa delle piume. Gli abitanti avrebbero lanciato cuscini
- 6:02Speaker 3: colorati per salutare l'estate. Gelsomino sbiancò.« Centinaia di piume avrebbero
- 6:08Speaker 3: danzato nel vento, infilandosi nel naso, nelle maniche e nei calzini.
- 6:12Speaker 3: Resterò nella grotta». Ma i bambini salirono a trovarlo con
- 6:16Speaker 3: una corona di carta grande quanto una barca e gli
- 6:18Speaker 3: chiesero di aprire la sfilata.« Senza di te la festa
- 6:21Speaker 3: non sarà completa». Gelsomino guardò i folletti. Mirtillo non promise
- 6:26Speaker 3: che sarebbe stato facile.« Puoi avere paura e partecipare lo stesso.
- 6:30Speaker 3: Noi saremo con te». La domenica il paese era pieno
- 6:34Speaker 3: di nastri, bandierine e focacce. Gelsomino scese con i folletti
- 6:38Speaker 3: sulla falda del cappello. Quando entrò nella piazza tutti applaudirono,
- 6:42Speaker 3: ma lui vide soprattutto i cuscini ammucchiati vicino alla fontana.
- 6:46Speaker 3: Le spalle si rigidirono. Pancia stretta, respiro corto. Hai riconosciuto
- 6:51Speaker 3: i segnali, disse Lilla. Ora ferma i piedi. Gelsomino posò
- 6:56Speaker 3: le mani sulle ginocchia e respirò. Lentamente il nodo nella
- 7:00Speaker 3: pancia si sciolse. salutò i bambini e indossò la loro
- 7:03Speaker 3: corona la sfilata cominciò senza incidenti gelsomino portava uno stendardo
- 7:08Speaker 3: e avanzava a piccoli passi seguito dai musicisti poi una
- 7:12Speaker 3: folata sollevò un cuscino la stoffa si aprì e una
- 7:16Speaker 3: nuvola di piume invase la piazza una piuma gialla si
- 7:19Speaker 3: posò sul naso del gigante una verde entrò nel colletto
- 7:23Speaker 3: e tre azzurre gli danzarono attorno alle orecchie il pizzicore
- 7:27Speaker 3: corse dalla testa ai piedi non ce la faccio sto
- 7:30Speaker 3: per esplodere Le ginocchia tremarono e gli abitanti si allontanarono,
- 7:34Speaker 3: proteggendo torte e sedie. I folletti non fuggirono.« Non combattere
- 7:39Speaker 3: la risata!» gridò Mirtillo.« Riconoscila e scegli come muoverti!» Gelsomino
- 7:44Speaker 3: piantò i piedi nella strada e appoggiò le mani sulle ginocchia.
- 7:48Speaker 3: Inspirò una volta, poi una seconda. Alla terza non riuscì
- 7:52Speaker 3: più a trattenersi. La risata riempì la piazza e fece
- 7:57Speaker 3: svolazzare le bandierine, ma le braccia rimasero piegate e i
- 8:01Speaker 3: piedi immobili. La pancia sobbalzava come un budino gigantesco, mentre
- 8:05Speaker 3: piume colorate spuntavano dalla barba corta. Tutti aspettarono la scossa,
- 8:10Speaker 3: ma la montagna non si mosse. Le finestre non tintinnarono
- 8:14Speaker 3: e le torte restarono sui tavoli. Gelsomino rise fino alle lacrime.
- 8:19Speaker 3: poi espirò.« Ho riso, ma non ho distrutto niente!» La
- 8:23Speaker 3: piazza esplose in un applauso. Proprio allora il vento aumentò
- 8:27Speaker 3: e spinse i cuscini rimasti verso il ponte sul torrente.
- 8:31Speaker 3: Alcuni bambini li inseguirono, senza vedere che un'asse del ponte
- 8:35Speaker 3: si era staccata. Gelsomino li notò e sentì paura, agitazione
- 8:39Speaker 3: e solletico arrivare insieme. Un tempo sarebbe scattato, rischiando di
- 8:44Speaker 3: travolgere tutto. Questa volta riconobbe i segnali.« Cuore veloce!» Spalle dure,
- 8:50Speaker 3: voglia di correre. Respirò, scelse dove posare i piedi e
- 8:54Speaker 3: allungò lentamente una mano. Raccolse i bambini prima che raggiungessero l'asserotta,
- 8:59Speaker 3: li depose al sicuro e riparò il ponte con una
- 9:02Speaker 3: tavola robusta. Ogni movimento fu calmo, preciso e gentile. Quando
- 9:07Speaker 3: la festa riprese, gli abitanti invitarono Gelsomino a lanciare l'ultimo cuscino.
- 9:12Speaker 3: Lui lo sollevò con due dita e lo aprì sopra
- 9:15Speaker 3: la piazza. Migliaia di piume scesero come neve colorata. Alcune
- 9:19Speaker 3: gli finirono nelle maniche e una perfino in un orecchio.
- 9:23Speaker 3: Gensomino rise ancora, trasformando però la voglia di agitarsi in
- 9:27Speaker 3: una danza. Alzava un piede alla volta, muoveva piano le
- 9:30Speaker 3: spalle e teneva le braccia vicine al corpo. I folletti
- 9:34Speaker 3: ballavano sul cappello, i bambini imitavano i suoi passi e
- 9:37Speaker 3: persino il serissimo sindaco cominciò a girare con una piuma
- 9:41Speaker 3: sul naso. Fu la festa delle piume più allegra che
- 9:44Speaker 3: il paese ricordasse. Quella sera Gelsomino ringraziò i folletti. Credevo
- 9:49Speaker 3: che controllarmi significasse non ridere più. Invece posso ascoltare ciò
- 9:53Speaker 3: che provo e decidere come comportarmi. Lilla annui. Le sensazioni
- 9:59Speaker 3: non sono nemiche. Il gigante costruì per i suoi amici
- 9:50Speaker 3: una scala fino alla grotta e preparò una stanza con
- 9:52Speaker 3: mobili grandi quanto noci. Continuarono ad allenarsi insieme. Non sempre
- 9:56Speaker 3: tutto andava alla perfezione. Qualche volta Gensomino rovesciava un secchio
- 10:20Speaker 3: o faceva saltare una pigna, ma non si arrabbiava più
- 10:22Speaker 3: con se stesso. Si fermava, respirava, riparava il guaio e riprovava.
- 10:28Speaker 3: Con il tempo, sulla montagna tornò la tranquillità. Gensomino ricominciò
- 10:33Speaker 3: a passeggiare nei boschi, giocare con le pecore e sdraiarsi
- 10:36Speaker 3: nei prati pieni di soffioni. Le piume gli facevano ancora
- 10:39Speaker 3: il solletico e la sua risata arrivava fino al paese,
- 10:43Speaker 3: ma non spaventava più nessuno. Sembrava un tuono che avesse
- 10:46Speaker 3: deciso di raccontare una barzelletta. Quando sentiva il pizzicore, Gelsomino
- 10:51Speaker 3: nominava ciò che provava, fermava i piedi e respirava. Poi
- 10:55Speaker 3: rideva con tutto il cuore, senza scuotere le montagne. E
- 10:59Speaker 3: se un bambino si lasciava trascinare dalla rabbia, dalla paura
- 11:02Speaker 3: o dall'agitazione, il gigante si chinava e diceva« ascolta il
- 11:07Speaker 3: tuo corpo». c'è sempre un piccolo momento in cui puoi
- 11:10Speaker 3: scegliere il passo successivo.
- 11:12Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 11:16Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:20Speaker 2: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 11:24Speaker 2: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 11:28Speaker 2: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie e
- 11:32Speaker 2: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 11:39Speaker 2: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 11:46Speaker 2: Grazie a tutti.