Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.729 - Champagne: un modello sotto pressione tra clima, mercato e sostenibilità
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- 0:00Speaker 2: Champagne, un modello sotto pressione tra clima, mercato e sostenibilità.
- 0:05Speaker 2: Per la Champagne il 2026 rischia di passare alla storia come
- 0:09Speaker 2: una delle vendemmie più difficili degli ultimi decenni. Le stime
- 0:13Speaker 2: parlano del secondo raccolto più basso del secolo e il
- 0:16Speaker 2: Comité Champagne ha già fissato la resa commerciale a 8.800 kg
- 0:19Speaker 2: per ettaro. 200 chili in meno rispetto allo scorso anno
- 0:24Speaker 2: e seconda soglia più bassa dal 2000, dopo gli 8.400 chili per
- 0:28Speaker 2: ettaro del 2020. Dietro questo dato, tuttavia, non c'è soltanto una
- 0:33Speaker 2: stagione meteorologica sfavorevole. La riduzione della produzione si inserisce in
- 0:38Speaker 2: un contesto in cui il cambiamento climatico, il rallentamento della
- 0:42Speaker 2: domanda e le tensioni economiche stanno mettendo sotto pressione il
- 0:46Speaker 2: modello stesso della denominazione. La resa commerciale, in champagne, rappresenta
- 0:51Speaker 2: la quantità di uva che può essere raccolta, trasformata e
- 0:55Speaker 2: immessa sul mercato. Ogni anno viene definita dal Comité Champagne
- 0:59Speaker 2: sulla base dell'andamento delle vendite, delle previsioni di mercato e
- 1:03Speaker 2: del livello delle scorte. Accanto a questa esiste la cosiddetta
- 1:07Speaker 2: reserve individuelle. il sistema di riserva che consente ai viticoltori
- 1:11Speaker 2: di conservare parte della produzione delle annate più abbondanti per
- 1:15Speaker 2: compensare quelle meno produttive. Quest'anno, però, la realtà dei vigneti
- 1:20Speaker 2: è ancora più severa della resa autorizzata. La produzione effettiva
- 1:24Speaker 2: viene stimata tra i 7.000 e gli 8.000 kg per ettaro, rendendo
- 1:28Speaker 2: probabile il ricorso alle riserve anziché il loro incremento. Le
- 1:32Speaker 2: ragioni sono esclusivamente agronomiche. Le gelate primaverili hanno compromesso fin
- 1:37Speaker 2: dall'inizio della stagione una parte consistente del potenziale produttivo. Successivamente,
- 1:43Speaker 2: le oscillazioni termiche tra fine maggio e inizio giugno hanno
- 1:46Speaker 2: causato una fioritura irregolare, mentre la siccità delle ultime settimane
- 1:50Speaker 2: ha rallentato la maturazione delle uve. Secondo Meteo France, nel
- 1:55Speaker 2: Dipartimento della Marna, dove si concentra oltre i due terzi
- 1:58Speaker 2: del vigneto Champenoise, il deficit idrico di giugno ha raggiunto
- 2:02Speaker 2: il 45%, Situazione aggravata da un luglio caratterizzato da precipitazioni
- 2:08Speaker 2: quasi assenti. Le previsioni parlano di una vendemmia lunga e complessa.
- 2:13Speaker 2: Con un calendario che potrebbe oscillare tra il 20 e il 25
- 2:16Speaker 2: agosto ma con differenze significative tra le aree maggiormente colpite
- 2:20Speaker 2: dalle gelate e quelle che hanno conservato. Un'evoluzione vegetativa più regolare.
- 2:25Speaker 2: Se il quadro climatico appare eccezionale, quello economico racconta invece
- 2:30Speaker 2: criticità che precedono questa annata. La decisione di fissare la
- 2:33Speaker 2: resa commerciale a 8.800 kg per ettaro è stata presentata dal
- 2:38Speaker 2: Comité Champagne come un compromesso tra le esigenze dei viticoltori
- 2:42Speaker 2: e quelle delle Maison. Non tutti, però, condividono questa lettura.
- 2:47Speaker 2: Diversi produttori indipendenti ritengono che tale livello non sia sufficiente
- 2:52Speaker 2: a garantire la sostenibilità economica delle aziende, soprattutto per i
- 2:56Speaker 2: recoltant manipulant, che vivono prevalentemente della propria produzione. Alcuni sottolineano
- 3:02Speaker 2: come il problema non riguardi soltanto il 2026, ma si inserisca
- 3:07Speaker 2: dopo un 2025 già caratterizzato da produzioni contenute e da una
- 3:11Speaker 2: domanda meno dinamica. Alle difficoltà produttive si aggiungono infatti tensioni
- 3:16Speaker 2: finanziarie che coinvolgono alcune grandi maison. Il rinvio dei pagamenti
- 3:20Speaker 2: delle uve richiesto da diversi operatori e il caso Pommeri
- 3:23Speaker 2: hanno riportato l'attenzione sulla liquidità del comparto e sulla capacità
- 3:27Speaker 2: di alcune aziende di sostenere l'attuale livello delle scorte. Parallelamente,
- 3:32Speaker 2: diversi contratti pluriennali risultano in fase di revisione e numerosi
- 3:36Speaker 2: viticoltori stanno ancora cercando acquirenti per parte della propria produzione.
- 3:41Speaker 2: Secondo il Comité Champagne, la resa fissata per il 2026 consentirebbe
- 3:46Speaker 2: di ridurre le scorte di circa 10 milioni di bottiglie tra
- 3:49Speaker 2: luglio 2026 e luglio 2027. Una diminuzione che appare però limitata se
- 3:55Speaker 2: confrontata con uno stock complessivo che sfiora 1,3 miliardi di bottiglie,
- 4:00Speaker 2: meno dell'1% del totale. Il rallentamento delle vendite, dunque, continua
- 4:05Speaker 2: a rappresentare uno dei nodi centrali della denominazione. Se da
- 4:10Speaker 2: un lato nei primi sei mesi del 2026 le spedizioni risultano
- 4:14Speaker 2: in lieve crescita, trainate soprattutto dalle esportazioni verso Europa orientale,
- 4:19Speaker 2: Africa e Sudamerica, Dall'altro il mercato francese continua a mostrare
- 4:24Speaker 2: segnali di debolezza e la tradizionale stagionalità dello champagne incide
- 4:28Speaker 2: sempre meno sulle dinamiche commerciali internazionali. Ne emerge l'immagine di
- 4:33Speaker 2: una denominazione che si trova ad affrontare contemporaneamente tre sfide.
- 4:37Speaker 2: La prima è climatica, con eventi estremi sempre più frequenti
- 4:41Speaker 2: che rendono la gestione del vigneto più complessa e imprevedibile.
- 4:45Speaker 2: La seconda è economica, legata all'equilibrio tra produzione, livelli di
- 4:49Speaker 2: scorte e capacità finanziaria delle imprese. La terza è strutturale
- 4:54Speaker 2: e riguarda il rapporto tra grandi mesone e viticoltori indipendenti,
- 4:58Speaker 2: chiamati a trovare un nuovo punto di equilibrio in un
- 5:01Speaker 2: contesto profondamente diverso rispetto a quello che ha accompagnato la
- 5:04Speaker 2: crescita dello champagne negli ultimi decenni. La vendemmia 2026 diventa così
- 5:10Speaker 2: il banco di prova di un modello che continua a
- 5:12Speaker 2: essere tra i più solidi e prestigiosi del vino mondiale,
- 5:15Speaker 2: ma che oggi è chiamato a confrontarsi con cambiamenti climatici,
- 5:19Speaker 2: economici e di mercato che non possono più essere considerati
- 5:22Speaker 2: fenomeni transitori. Per la champagne il 2026 rischia di passare alla
- 5:27Speaker 2: storia come una delle vendemmie più difficili degli ultimi decenni.
- 5:31Speaker 2: Le stime parlano del secondo raccolto più basso del secolo
- 5:34Speaker 2: e il Comité Champagne ha già fissato la resa commerciale 8.
- 0:00Speaker 2: 800 kg per ettaro, 200 kg in meno rispetto allo scorso
- 5:43Speaker 2: anno e seconda soglia più bassa dal 2000, dopo gli 8.400 kg
- 5:47Speaker 2: per ettaro del 2020. Dietro questo dato, tuttavia, non c'è soltanto
- 5:52Speaker 2: una stagione meteorologica sfavorevole. La riduzione della produzione si inserisce
- 5:57Speaker 2: in un contesto in cui il cambiamento climatico, Il rallentamento
- 6:01Speaker 2: della domanda e le tensioni economiche stanno mettendo sotto pressione
- 6:05Speaker 2: il modello stesso della denominazione. La resa commerciale, in champagne,
- 6:10Speaker 2: rappresenta la quantità di uva che può essere raccolta, trasformata
- 6:14Speaker 2: e immessa sul mercato. Ogni anno viene definita dal Comité
- 6:17Speaker 2: Champagne sulla base dell'andamento delle vendite, delle previsioni di mercato
- 6:22Speaker 2: e del livello delle scorte. Accanto a questa esiste la
- 6:25Speaker 2: cosiddetta reserve individuelle. il sistema di riserva che consente ai
- 6:29Speaker 2: viticoltori di conservare parte della produzione delle annate più abbondanti
- 6:33Speaker 2: per compensare quelle meno produttive. Quest'anno, però, la realtà dei
- 6:38Speaker 2: vigneti è ancora più severa della resa autorizzata. La produzione
- 6:42Speaker 2: effettiva viene stimata tra i 7.000 e gli 8.000 kg per ettaro,
- 6:47Speaker 2: rendendo probabile il ricorso alle riserve anziché il loro incremento.
- 6:51Speaker 2: Le ragioni sono esclusivamente agronomiche. Le gelate primaverili hanno compromesso
- 6:56Speaker 2: fin dall'inizio della stagione una parte consistente del potenziale produttivo. Successivamente,
- 7:02Speaker 2: le oscillazioni termiche tra fine maggio e inizio giugno hanno
- 7:05Speaker 2: causato una fioritura irregolare, mentre la siccità delle ultime settimane
- 7:09Speaker 2: ha rallentato la maturazione delle uve. Secondo Meteo France, nel
- 7:13Speaker 2: Dipartimento della Marna, dove si concentra oltre i due terzi
- 7:17Speaker 2: del vigneto Champenoise, il deficit idrico di giugno ha raggiunto
- 7:21Speaker 2: il 45%, Situazione aggravata da un luglio caratterizzato da precipitazioni
- 7:27Speaker 2: quasi assenti. Le previsioni parlano di una vendemmia lunga e complessa.
- 7:32Speaker 2: Con un calendario che potrebbe oscillare tra il 20 e il 25
- 7:35Speaker 2: agosto ma con differenze significative tra le aree maggiormente colpite
- 7:39Speaker 2: dalle gelate e quelle che hanno conservato. Un'evoluzione vegetativa più regolare.
- 7:44Speaker 2: Se il quadro climatico appare eccezionale, quello economico racconta invece
- 7:49Speaker 2: criticità che precedono questa annata. La decisione di fissare la
- 7:52Speaker 2: resa commerciale a 8.800 kg per ettaro è stata presentata dal
- 7:57Speaker 2: Comité Champagne come un compromesso tra le esigenze dei viticoltori
- 8:01Speaker 2: e quelle delle Maison. Non tutti, però, condividono questa lettura.
- 8:06Speaker 2: Diversi produttori indipendenti ritengono che tale livello non sia sufficiente
- 8:10Speaker 2: a garantire la sostenibilità economica delle aziende, soprattutto per i
- 8:15Speaker 2: recoltant manipulant, che vivono prevalentemente della propria produzione. Alcuni sottolineano
- 8:21Speaker 2: come il problema non riguardi soltanto il 2026, ma si inserisca
- 8:25Speaker 2: dopo un 2025 già caratterizzato da produzioni contenute e da una
- 8:30Speaker 2: domanda meno dinamica. Alle difficoltà produttive si aggiungono infatti tensioni
- 8:35Speaker 2: finanziarie che coinvolgono alcune grandi maison. Il rinvio dei pagamenti
- 8:39Speaker 2: delle uve richiesto da diversi operatori e il caso Pommeri
- 8:42Speaker 2: hanno riportato l'attenzione sulla liquidità del comparto e sulla capacità
- 8:46Speaker 2: di alcune aziende di sostenere l'attuale livello delle scorte. Parallelamente,
- 8:51Speaker 2: diversi contratti pluriennali risultano in fase di revisione e numerosi
- 8:55Speaker 2: viticoltori stanno ancora cercando acquirenti per parte della propria produzione.
- 9:00Speaker 2: Secondo il Comité Champagne, la resa fissata per il 2026 consentirebbe
- 9:05Speaker 2: di ridurre le scorte di circa 10 milioni di bottiglie tra
- 9:08Speaker 2: luglio 2026 e luglio 2027. Una diminuzione che appare però limitata se
- 9:14Speaker 2: confrontata con uno stock complessivo che sfiora 1,3 miliardi di bottiglie,
- 9:19Speaker 2: meno dell'1% del totale. Il rallentamento delle vendite, dunque, continua
- 9:24Speaker 2: a rappresentare uno dei nodi centrali della denominazione. Se da
- 9:28Speaker 2: un lato nei primi sei mesi del 2026 le spedizioni risultano
- 9:33Speaker 2: in lieve crescita, trainate soprattutto dalle esportazioni verso Europa orientale,
- 9:38Speaker 2: Africa e Sud America. Dall'altro il mercato francese continua a
- 9:42Speaker 2: mostrare segnali di debolezza e la tradizionale stagionalità dello champagne
- 9:46Speaker 2: incide sempre meno sulle dinamiche commerciali internazionali. Ne emerge l'immagine
- 9:51Speaker 2: di una denominazione che si trova ad affrontare contemporaneamente tre sfide.
- 9:56Speaker 2: La prima è climatica, con eventi estremi sempre più frequenti
- 10:00Speaker 2: che rendono la gestione del vigneto più complessa e imprevedibile.
- 10:04Speaker 2: La seconda è economica, legata all'equilibrio tra produzione, livelli di
- 10:08Speaker 2: scorte e capacità finanziaria delle imprese. La terza è strutturale
- 10:13Speaker 2: e riguarda il rapporto tra grandi mesone e viticoltori indipendenti,
- 10:17Speaker 2: chiamati a trovare un nuovo punto di equilibrio in un
- 10:20Speaker 2: contesto profondamente diverso rispetto a quello che ha accompagnato la
- 10:23Speaker 2: crescita dello champagne negli ultimi decenni. La vendemmia 2026 diventa così
- 10:29Speaker 2: il banco di prova di un modello che continua a
- 10:31Speaker 2: essere tra i più solidi e prestigiosi del vino mondiale,
- 10:34Speaker 2: ma che oggi è chiamato a confrontarsi con cambiamenti climatici,
- 10:38Speaker 2: economici e di mercato che non possono più essere considerati
- 10:41Speaker 2: fenomeni transitori.