Latest / La Verità - Dimmi la Verità / Dimmi La Verità - Vincenzo Mazzaferro: «Rapporto tra IA e medicina»
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- 0:00Speaker 2: Buonasera, buonasera agli ascoltatori di Dimmi la Verità, puntata veramente interessantissima.
- 0:06Speaker 2: Il nostro ospite di oggi è il professor Vincenzo Mazzaferro,
- 0:11Speaker 2: docente all'Università di Milano e che collabora con l'Istituto Nazionale
- 0:18Speaker 2: dei Tumori. Buonasera professore.
- 0:21Speaker 3: Buonasera a lei.
- 0:22Speaker 2: Il professor Mazzaferro ha scritto un libro molto particolare, Il
- 0:27Speaker 2: Torculare di Erofilo, un libro che mette insieme storia, filosofia
- 0:34Speaker 2: e medicina. Dico bene, professore?
- 0:37Speaker 3: Sì, ha fatto una buona sintesi, parte da una storia
- 0:46Speaker 3: di persone e cerca anche di andare a fondo sulle
- 0:49Speaker 3: ragioni e le motivazioni che ci sono oggi nel curare
- 0:54Speaker 3: le persone, nel fare ricerca, nel lavorare in medicina in generale.
- 1:00Speaker 2: In particolare lei sta portando avanti degli studi molto interessanti
- 1:07Speaker 2: sulle applicazioni della tecnologia e dell'intelligenza artificiale nella medicina, naturalmente
- 1:15Speaker 2: rivolgendoci a un pubblico non di super esperti. Può spiegarci
- 1:20Speaker 2: un pochettino il suo punto di vista, quello che lei vede,
- 1:23Speaker 2: quello che prevede la sua analisi di questo intreccio per
- 1:27Speaker 2: così dire?
- 1:31Speaker 3: Cercando di semplificare un argomento molto difficile perché gli esseri umani,
- 1:36Speaker 3: noi tutti siamo molto difficili, molto complicati, molto complessi e
- 1:42Speaker 3: volendo semplificare si potrebbe dire che oggi abbiamo a disposizione
- 1:49Speaker 3: un compagno di viaggio che non abbiamo mai avuto nel passato,
- 1:53Speaker 3: che è costituito da questa diciamo sigla che viene data
- 1:57Speaker 3: ormai a tutto che è dell'intelligenza artificiale cioè sostanzialmente di
- 2:01Speaker 3: macchine in grado di assorbire e di costruire un'immensa memoria
- 2:09Speaker 3: cumulativa su tutto ciò che ci circonda anche nel campo
- 2:15Speaker 3: della medicina e di agire e di fare da sole
- 2:20Speaker 3: in moltissime situazioni nel libro viene ipotizzata una condizione oggettivamente
- 2:29Speaker 3: molto vicina alla realtà, penso che non ci vorrà molto
- 2:34Speaker 3: tempo perché si osservi, e cioè la possibilità che un
- 2:39Speaker 3: robot chirurgico, sapete che come tante altre applicazioni oggi è
- 2:44Speaker 3: possibile fare delle operazioni chirurgiche con un robot, che attualmente
- 2:51Speaker 3: è controllato dall'uomo, dal chirurgo che lo manipola, ma che
- 2:57Speaker 3: appunto con questa capacità di assorbire tutte le operazioni di
- 3:01Speaker 3: quel tipo e di tutto il mondo fatte su quel
- 3:03Speaker 3: robot in qualsiasi modo e in qualsiasi condizione, la macchina
- 3:09Speaker 3: sta imparando a fare. In sostanza è verosimile che questo evento,
- 3:14Speaker 3: cioè del fatto di essere operati da un robot autonomo
- 3:17Speaker 3: che fa tutto da solo, è già alle porte nel
- 3:21Speaker 3: libro si ipotizza questa possibilità e si ragiona sul fatto
- 3:27Speaker 3: che non sempre tutto può andare bene infatti nel libro
- 3:32Speaker 3: qualcosa succede che va storto appunto perché tutti noi siamo
- 3:36Speaker 3: molto variabili abbiamo una complessità, una unicità che non è
- 3:41Speaker 3: standardizzata come se fossimo tutte macchine uguali la macchina invece
- 3:46Speaker 3: fa un errore E per effetto di questo errore le
- 3:49Speaker 3: cose non vanno per il verso giusto. Il tema poi
- 3:54Speaker 3: forte del libro a quel punto è che la legge,
- 3:58Speaker 3: un giudice che deve capire di chi è la colpa
- 4:01Speaker 3: in questo caso di un'operazione andata male, possa essere attribuita
- 4:07Speaker 3: sia a un uomo, a chi l'ha progettato, a chi
- 4:09Speaker 3: l'ha usato, a chi l'ha comprato. La legge oggi non
- 4:12Speaker 3: è particolarmente attrezzata per capire dove sta il problema e
- 4:18Speaker 3: a chi attribuire eventualmente una responsabilità. E quindi il tema
- 4:24Speaker 3: è aperto e la mia speranza è che attraverso il
- 4:27Speaker 3: libro si possa aggiungere un po' più di coscienza su
- 4:30Speaker 3: questa situazione che prima o poi, in caso della salute
- 4:36Speaker 3: e della sanità in generale, coinvolge tutti.
- 4:39Speaker 2: Mi veniva da pensare, professore, a quel punto anche un
- 4:43Speaker 2: giudice potrebbe essere
- 4:47Speaker 3: certamente anche questo è vero però deve capire che dobbiamo
- 4:53Speaker 3: tutti capire che queste macchine di intelligenza artificiale viene allenata
- 5:00Speaker 3: su ciò che noi facciamo e ovviamente allenarsi a un
- 5:06Speaker 3: evento di cui conosciamo tutto o perlomeno pensiamo di conoscere
- 5:13Speaker 3: tutto un'attività semplice che ne so fare cucinare o costruire
- 5:20Speaker 3: un percorso della nostra automobile nel caso invece in cui
- 5:26Speaker 3: si debba spiegare come comportarsi nei confronti di altri esseri
- 5:32Speaker 3: umani non riusciamo bene a insegnare tutto questo alla macchina
- 5:37Speaker 3: perché noi abbiamo anche emozioni abbiamo un pensiero la nostra
- 5:43Speaker 3: memoria è una memoria legata a ciò che abbiamo vissuto
- 5:48Speaker 3: dal punto di vista emozionale per cui se io e
- 5:50Speaker 3: lei raccontiamo una stessa cosa la raccontiamo in un modo
- 5:52Speaker 3: diverso perché l'abbiamo vissuta
- 5:54Speaker 2: in un modo
- 5:55Speaker 3: diverso la macchina non fa così e quindi non si
- 5:58Speaker 3: capisce bene come possa essere oggettivo un giudice che viene
- 6:03Speaker 3: allenato senza sufficiente diciamo basi emotive
- 6:09Speaker 2: ecco mi viene da farle un'altra domanda Alla fine lei
- 6:15Speaker 2: dice che l'intelligenza artificiale la costruiamo noi, la alimentiamo noi.
- 6:19Speaker 2: Anche nel nostro lavoro, nel giornalismo, ci sono articoli cosiddetti
- 6:25Speaker 2: compilativi nei quali l'intelligenza artificiale alla fine compie un lavoro
- 6:32Speaker 2: fatto bene, un lavoro perfetto o comunque sufficiente, e invece
- 6:38Speaker 2: ci sono altri articoli, interviste, articoli di scrittura, articoli ironici,
- 6:46Speaker 2: dove questo non è possibile. Lei non crede che comunque
- 6:50Speaker 2: ci sarà sempre un limite? che l'intelligenza artificiale non potrà
- 6:55Speaker 2: oltrepassare non crede che non potrà mai poi sostituirsi all'uomo
- 7:00Speaker 2: in tutto e per tutto
- 7:02Speaker 3: guardi se devo essere sincero non lo so perché la
- 7:06Speaker 3: capacità della macchina di crescere è formidabile non immaginiamo nemmeno
- 7:13Speaker 3: quale sia la potenzialità di questa evoluzione perché di un'evoluzione
- 7:19Speaker 3: stiamo parlando gli uomini, gli esseri viventi hanno la loro
- 7:22Speaker 3: evoluzione ma anche le macchine e nell'arco di pochi anni
- 7:26Speaker 3: la velocità di questo progresso è talmente accelerata che sinceramente
- 7:31Speaker 3: non so dire se questo poi alla fine noi manteremo
- 7:36Speaker 3: comunque sempre una nostra superiorità io penso che in realtà
- 7:40Speaker 3: la stiamo perdendo su moltissimi ambiti il libro tenta di
- 7:45Speaker 3: dire invece che noi dovremmo insegnare alla macchina, dovremmo inserire
- 7:50Speaker 3: nelle macchine, dovremmo incardinare nel loro algoritmo di lavoro, che
- 7:58Speaker 3: solo i matematici e solo le aziende ad altissima fascia
- 8:02Speaker 3: riescono a comprendere, ma dovremmo incardinare delle caratteristiche dell'umanità che
- 8:09Speaker 3: sono indispensabili e che devono essere rispettate anche dalla macchina.
- 8:16Speaker 3: La macchina non si preoccupa delle nostre emozioni, le va
- 8:18Speaker 3: al risultato. Viceversa, noi siamo permanentemente occupati delle nostre personali
- 8:25Speaker 3: emozioni e pensieri. Nel libro, parlando di sanità, naturalmente,
- 8:30Speaker 2: non di
- 8:30Speaker 3: giornalismo o di altro, parlando di salute, una cosa che
- 8:35Speaker 3: la macchina deve capire è che cosa vuol dire dolore.
- 8:40Speaker 3: La macchina deve capire che tutto ciò che crea dolore
- 8:45Speaker 3: in un possibile dolore in un essere vivente intendo dolore
- 8:48Speaker 3: fisico psicologico personale emotivo ci sono infinite modi di capire
- 8:55Speaker 2: il
- 8:55Speaker 3: dolore ecco questa macchina non può proseguire nel suo compito
- 9:00Speaker 3: se comprende che ciò che sta facendo può generare dolore
- 9:03Speaker 3: in un essere umano è un come dire un presupposto
- 9:09Speaker 3: che dovrebbe essere incardinato in ogni sviluppo futuro di questa
- 9:13Speaker 3: intelligenza altrimenti Il dolore che in realtà ci permette di
- 9:17Speaker 3: riconoscersi l'uno con l'altro, una caratteristica puramente umana, una condizione
- 9:22Speaker 3: che tutti comprendiamo, dovrebbe essere presente in ogni sviluppo di
- 9:29Speaker 3: questo tipo di tecnologia. Una seconda cosa importante è che
- 9:33Speaker 3: la macchina dovrebbe sempre avere dei dubbi. Molto spesso abbiamo sempre...
- 9:41Speaker 3: La macchina a luce dovrebbe essere anche... come dire, dovrebbe
- 9:45Speaker 3: dirci quello che pensa ma anche una ipotesi alternativa, dovrebbe
- 9:49Speaker 3: sempre dare un altro modo di vedere le cose perché
- 9:53Speaker 3: anche questa è una caratteristica umana, noi cerchiamo sempre di
- 9:56Speaker 3: fare cose migliori perché pensiamo che quelle precedenti non lo
- 10:00Speaker 3: fossero come le pensiamo noi quindi la macchina dovrebbe dare
- 10:04Speaker 3: alternative e non solo certezze perché questo è un altro
- 10:08Speaker 3: aspetto che permetterebbe di crescere a noi e alle macchine
- 10:13Speaker 3: insieme in un modo diciamo virtuoso e infine l'ultima D
- 10:18Speaker 3: di queste tre D che possono caratterizzare un potenziale futuro
- 10:26Speaker 3: è quello delle discrepanze delle distanze noi stiamo insegnando alle
- 10:30Speaker 3: macchine le cose che abbiamo fatto noi però questo mondo
- 10:32Speaker 3: è fatto di grandi discrepanze di tante persone che stanno
- 10:36Speaker 3: male di altre che stanno bene di ricchi e di
- 10:38Speaker 3: poveri di migranti e di chi invece sta bene a
- 10:42Speaker 3: casa sua di vita di sofferenza o di grande benessere
- 10:49Speaker 3: ecco dobbiamo evitare che la macchina per effetto di ciò
- 10:52Speaker 3: che sta facendo aumenti queste distanze perché se aumenta le
- 10:56Speaker 3: distanze tra gli uomini può generare solo problemi e credo
- 11:00Speaker 3: che sia un grave errore
- 11:02Speaker 2: un'ultima cosa sempre perché mi veniva in mente ascoltando la
- 11:09Speaker 2: macchina dovrebbe sapere quando fermarsi dovrebbe sapere quando sta procurando
- 11:14Speaker 2: dolore fisico emotivo diciamo che la macchina dovrebbe avere il
- 11:19Speaker 2: libero arbitrio ma non credo possa
- 11:26Speaker 3: questo vorrebbe dire che ha una coscienza
- 11:32Speaker 2: essendo un laureato in filosofia insomma mi viene questi sono
- 11:38Speaker 2: i temi che ascoltando un ragionamento così interessante mi vengono
- 11:42Speaker 2: cioè coscienza, scelta, libero arbitrio e quindi alla fine si
- 11:48Speaker 2: torna anche sull'uomo c'è chi dice, chi afferma che comunque
- 11:55Speaker 2: tutto quello che noi facciamo fa parte di un disegno
- 11:58Speaker 2: preordinato tanti filosofi lo hanno affermato, tante religioni mentre c'è
- 12:03Speaker 2: chi invece sostiene che noi scegliamo Per le macchine si
- 12:09Speaker 2: volga questo problema, secondo lei
- 12:12Speaker 3: Il problema è sicuramente immensamente importante, come lei ha appena detto,
- 12:17Speaker 3: per noi uomini. Volendo essere più pragmatici e meno filosofici,
- 12:26Speaker 3: a noi chiediamo alle macchine fondamentalmente di governare il caso.
- 12:31Speaker 3: Cioè il fatto che le cose possono capitare senza che
- 12:34Speaker 3: noi vogliamo che capitino come vogliamo noi, non so come dire.
- 12:37Speaker 3: Noi sappiamo esattamente che se tra un'ora piove prendiamo l'ombrello
- 12:42Speaker 3: oppure non lo prendiamo. Noi vogliamo sapere in anticipo cosa succede.
- 12:47Speaker 3: La tecnologia si è infadronita totalmente del nostro vivere e
- 12:53Speaker 3: tende a prevedere ogni nostro evento Il punto fondamentale sta
- 13:00Speaker 3: nel definire bene quali sono le barriere etiche oltre le
- 13:11Speaker 3: quali comunque anche se il meccanismo produce un risultato non
- 13:16Speaker 3: può essere applicato. È vero che ci potrebbe essere una
- 13:22Speaker 3: coscienza ma basterebbe semplicemente dire che ciò che stai facendo
- 13:26Speaker 3: come macchina produce un grave, per esempio negli algoritmi che
- 13:31Speaker 3: governano l'economia, che producono un grave discrepanza a carico di
- 13:35Speaker 3: determinate fasce di popolazione applicare quel determinato investimento e quindi
- 13:41Speaker 3: creare maggiore povertà in certe condizioni e semplicemente con un
- 13:46Speaker 3: calcolo la macchina potrebbe dire che questa è una condizione
- 13:50Speaker 3: che non è compatibile col suo funzionamento. è chiaro che
- 13:54Speaker 3: uno vorrebbe metterci il proprio cervello nella macchina ma se
- 13:57Speaker 3: si cominciasse già a mettere qualche principio etico non sarebbe
- 14:00Speaker 3: male
- 14:01Speaker 2: ultimissima domanda che ritorniamo per certi aspetti alla medicina, all'anatomia
- 14:08Speaker 2: alla fisiologia e se una macchina fosse in grado di
- 14:16Speaker 2: svelarci la data della nostra morte che cosa succederebbe al mondo?
- 14:23Speaker 2: Chi sapesse di dover morire fra un mese si comporterebbe
- 14:26Speaker 2: certamente in maniera molto diversa da chi sapesse di poter
- 14:30Speaker 2: vivere altri 30 anni, no?
- 14:34Speaker 3: Domanda complessa. Io provo a rispondere da medico.
- 14:38Speaker 2: Sì.
- 14:39Speaker 3: Io molte volte ho dovuto dire, tra virgolette, o comunque
- 14:48Speaker 3: provare a dire... ad altre persone, ad altri esseri viventi
- 14:53Speaker 3: come me, che la loro esistenza era in qualche modo limitata.
- 15:01Speaker 3: Ovviamente senza dare la data e l'ora esatta della morte,
- 15:04Speaker 3: ma anche solo dire che probabilmente non avrebbe potuto festeggiare
- 15:10Speaker 3: il prossimo Natale. E posso dire che in questa esperienza
- 15:16Speaker 3: che è profondamente umana e anche estremamente coinvolgente, la maggioranza
- 15:27Speaker 3: delle persone non ha reagito pensando a cose clamorose, ma
- 15:36Speaker 3: nella maggioranza dei casi, per quello che ho potuto verificare
- 15:39Speaker 3: nella mia esperienza, ha cercato di riappacificarsi. di riappacificarsi col
- 15:48Speaker 3: mondo e con le cose intorno. La notizia della morte
- 15:53Speaker 3: genera un gran enorme ansia, ma in qualche condizione, quelle
- 15:59Speaker 3: che ho potuto vedere io e vivere io, sono descritte
- 16:02Speaker 3: tre o quattro nel libro, può anche generare un incredibile
- 16:11Speaker 3: movimento verso la pace e la... diciamo, riconciliazione con gli altri,
- 16:17Speaker 3: se posso dire così. Quindi non lo so se andrebbe
- 16:23Speaker 3: tutto alla rovina o meno, non lo so.
- 16:27Speaker 2: Benissimo. Professore, io la ringrazio davvero di cuore perché questa
- 16:34Speaker 2: conversazione naturalmente apre più domande che fornire risposte, però mi
- 16:43Speaker 2: ha toccato profondamente Credo che aprirà anche una riflessione profonda
- 16:50Speaker 2: in chi ci ascolta. Grazie ancora di cuore al professor
- 16:53Speaker 2: Vincenzo Mazzaferro per essere stato con noi.
- 16:56Speaker 3: Grazie a lei di aversi spiegato, grazie ancora.
- 17:00Speaker 2: E agli amici di Dimmi la Verità, appuntamento a domani.