Latest / Storie di sport / Mexico 68 - Tra storie di sport e storie di diritti sociali, le Olimpiadi tra il cielo e l'abisso.
Transcript
- 0:08Speaker 2: Le storie e le emozioni che lo sport ci trasmette
- 0:10Speaker 2: sono parte integranti della nostra vita. Io sono DJ Fabio
- 0:14Speaker 2: e tramite Storia di Sport proverò a farvi rivivere le vite,
- 0:17Speaker 2: le carriere, ma soprattutto farvi assaporare i brividi che i
- 0:21Speaker 2: grandi campioni, atleti o squadre che siano, del presente o
- 0:26Speaker 2: del passato, ci hanno trasmesso. Brividi che hanno scritto pagine indelebili.
- 0:52Speaker 2: il 1968 non è stato un anno è stato un terremoto
- 0:57Speaker 2: un incendio che ha attraversato le strade di parigi le
- 1:00Speaker 2: università di tutto il mondo e le coscienze di un'intera
- 1:03Speaker 2: generazione ma c'è un luogo dove tutte le contraddizioni di
- 1:07Speaker 2: quell'anno folle si sono concentrate come in un prisma città
- 1:11Speaker 2: del messico A 2200 metri di altezza, dove l'aria si fa
- 1:20Speaker 2: sottile e i sogni diventano visioni, il mondo ha visto
- 1:24Speaker 2: di tutto. Abbiamo visto il sangue di centinaia di studenti
- 1:28Speaker 2: sull'asfalto e abbiamo visto uomini volare dove nessuno l'aveva mai
- 1:32Speaker 2: usato prima. Abbiamo visto pugni chiusi, levati al cielo e
- 1:38Speaker 2: tuffi così perfetti da sembrare dipinti. Quell'ottobre messicano ha cambiato
- 1:43Speaker 2: per sempre il modo in cui guardiamo una gara, un podio,
- 1:46Speaker 2: una medaglia. Città del Messico, ottobre 1968. L'aria è sottile, rarefatta,
- 2:01Speaker 2: siamo a 2240 metri sopra il livello del mare. Per i
- 2:06Speaker 2: medici dell'epoca questa è la zona della morte. Dicono che
- 2:09Speaker 2: gli atleti sverranno, che i polmoni bruceranno, che i cuori esploderanno.
- 2:15Speaker 2: Ma il 1968 non è un anno per i deboli di cuore.
- 2:19Speaker 2: È l'anno dei Beatles, che escono con White Album, uno
- 2:22Speaker 2: dei suoi dischi più complessi e rivoluzionari. E' l'anno che
- 2:36Speaker 2: l'Italia a giugno vince il suo primo titolo europeo con
- 2:39Speaker 2: la nazionale di Valcareggi, ma purtroppo è l'anno dell'assassinio di
- 2:43Speaker 2: Martin Luther King il 4 di aprile, di Robert Kennedy il 5
- 2:46Speaker 2: di giugno, della primavera di Praga in agosto, dell'esilio di Zatopek,
- 2:51Speaker 2: tre medaglie olimpiche del 52 a Helsinki e sostenitore delle 2000 parole
- 2:56Speaker 2: di Dubce. Nascono i sessantottini con l'occupazione della statale di
- 3:07Speaker 2: Milano e il simbolo della protesta studentesca. La guerra del
- 3:11Speaker 2: Vietnam poi raggiunge il suo piccolo di violenza e l'opinione
- 3:14Speaker 2: pubblica americana inizia a rivoltarsi contro il conflitto. Non ultimo
- 3:19Speaker 2: la guerra civile e la carestia in Biafra, oggi inglobata
- 3:23Speaker 2: nella Nigeria, con migliaia di morti per la fame e
- 3:26Speaker 2: poi l'impiccagione di Nero in Rhodesia in Sudafrica e infine
- 3:31Speaker 2: il maggio francese e la dilagante rivolta giovanile. Il mondo
- 3:35Speaker 2: è una polveriera e le Olimpiadi, che dovrebbero essere un
- 3:38Speaker 2: oasi di pace, si ritrovano al centro del ciclone. Messico 68
- 3:54Speaker 2: non è solo una competizione, è una rivoluzione che si
- 3:57Speaker 2: muove su due binari, quello politico, sporco di sangue e
- 4:00Speaker 2: di sogni, e quello sportivo, dove il corpo umano decide
- 4:03Speaker 2: di superare le leggi della fisica che sembravano scritte nella pietra.
- 4:21Speaker 2: Dieci giorni prima della cerimonia di apertura, il 2 ottobre, il
- 4:25Speaker 2: Messico mostra il suo volto più feroce. Migliaia di studenti
- 4:29Speaker 2: si radunano in Piazza delle Tre Culture, nel quartiere di Tlatelolco.
- 4:34Speaker 2: Chiedono democrazia, chiedono che i soldi spesi per gli stadi
- 4:38Speaker 2: vadano alle scuole e ai poveri. All'improvviso, nel cielo, appaiono
- 4:44Speaker 2: dei bengala verdi. È il segnale. L'esercito circonda la piazza,
- 4:48Speaker 2: i cecchini sparano dai palazzi, è una trappola. Cifre ufficiali
- 4:53Speaker 2: parlano di 20-30 morti, ma la storia riporterà poi cifre
- 4:57Speaker 2: vicino ai 400 cadaveri. In mezzo a quella folla terrorizzata c'è
- 5:01Speaker 2: una donna che noi italiani conosciamo molto bene, è Oriana Fallaci.
- 5:05Speaker 2: E lì, come inviata dell'europeo, Oriana viene colpita. Tre proiettili
- 5:09Speaker 2: la centrano alla schiena, a una gamba, a una spalla.
- 5:12Speaker 2: Cade a terra. Intorno a lei i giovani ragazzi muoiono
- 5:15Speaker 2: sotto il fuoco delle mitragliatrici. Lei rimane immobile, coperta dal
- 5:19Speaker 2: sangue degli altri. Quando i soldati passano a rastrellare i corpi,
- 5:33Speaker 2: la credono morta, la caricano su un camion, una catasta
- 5:36Speaker 2: di cadaveri destinata all'obitorio. Oriana non emette un suono, sopravvive
- 5:41Speaker 2: per miracolo, restando lucida in quel silenzio di morte. Sarà lei,
- 5:46Speaker 2: nei giorni successivi, a gridare al mondo la verità che
- 5:49Speaker 2: il comitato olimpico cercava di insabbiare. Il Messico ha ucciso
- 5:53Speaker 2: i suoi figli per far posto ai giochi. Nonostante il sangue,
- 6:05Speaker 2: come disse Freddie Mercury nel 1991 di Show Must Go On
- 6:09Speaker 2: e il 12 ottobre del 1968, i giochi iniziavano. Parteciparono 5.516 atleti in
- 6:33Speaker 2: rappresentanza di 112 paesi, gareggiando in 18 sport e 172 specialità e la
- 6:39Speaker 2: data del 12 ottobre non fu scelta a caso, coincideva con
- 6:43Speaker 2: il Dio della Rasa, cioè la scoperta della mea. La
- 6:48Speaker 2: cerimonia si svolse presso l'estadio olimpico universitario, situato all'interno del
- 6:54Speaker 2: campus UNAM, l'Università Nazionale Autonoma del Messico, e fu gremita
- 6:59Speaker 2: a fideli inverosimi. Furono presenti circa 80.000 spettatori. Per la prima volta,
- 7:04Speaker 2: guarda caso ancora una prima volta nella storia dei giochi moderni,
- 7:07Speaker 2: l'ultimo tedoporo fu una donna. Enriqueta Basilio, una velocista messicana
- 7:13Speaker 2: di 20 anni. Vedere una donna salire i gradini dell'imponente stadio
- 7:17Speaker 2: per accendere il bracere olimpico fu un segnale potente di
- 7:21Speaker 2: cambiamento in un'epoca di fervore per i diritti civili e
- 7:24Speaker 2: l'emancipazione femminile. Messico ha segnato un solco nei libri di
- 7:35Speaker 2: storia per tanti motivi che andremo a svelare nel corso
- 7:37Speaker 2: di questo racconto, ma il primo su tutti fu il
- 7:40Speaker 2: debutto nella costruzione delle piste. Per le gare fu utilizzato
- 7:44Speaker 2: un nuovo materiale sintetico, il tartan. Oggi una pista di
- 7:48Speaker 2: atletica in tartan è normale, anzi per alcuni è addirittura superata.
- 7:53Speaker 2: Ma pensate nel 68 a cosa doveva essere quel fondo che aveva,
- 7:57Speaker 2: e ha ancora, la caratteristica di non deformarsi e possedere
- 8:01Speaker 2: una grande elasticità che lo rendeva capace di agire quasi
- 8:05Speaker 2: come una molla, restituendo potenza ai piedi degli atleti. E
- 8:16Speaker 2: sarà proprio la pedana del salto in lungo a emettere
- 8:18Speaker 2: il primo urlo di gioia. È il 18 ottobre. Bob Beamon
- 8:23Speaker 2: non è il favorito. È un talento indisciplinato, uno che
- 8:26Speaker 2: rischia sempre il nullo. Fa due salti di prova orribili.
- 8:30Speaker 2: Poi si siede, si concentra. La ricorsa di Bimon è furiosa.
- 8:35Speaker 2: Quando il suo piede tocca l'asse di battuta, lo stadio
- 8:37Speaker 2: intero sente il rumore dell'impatto. Bimon decolla. L'aria del Messico,
- 8:42Speaker 2: così povera di ossigeno ma così generosa per chi deve
- 8:45Speaker 2: fendere il vento, lo sostiene. La terra quasi fuori dalla sabbia.
- 8:50Speaker 2: I giudici si guardano. Il misuratore ottico a scorrimento si
- 8:54Speaker 2: ferma a fondo corsa. Il metro non basta. Devono recuperare
- 8:58Speaker 2: una rotella metrica manuale. Passano 20 minuti di silenzio irreale. Poi
- 9:03Speaker 2: il numero sul tabellone. 8 metri e 90 centimetri. Il record
- 9:12Speaker 2: del mondo precedente è stato sbriciolato di 55 centimetri. È un'enormità.
- 9:18Speaker 2: Bimon non conosce il sistema metrico, guarda l'allenatore e chiede,
- 9:22Speaker 2: ma quanto è in piedi? Quando gli rispondono 29 piedi e
- 9:27Speaker 2: due pollici e mezzo. Bob crolla, ha una crisi di
- 9:30Speaker 2: cataplessia e le sue gambe cedono per lo shock emotivo.
- 9:34Speaker 2: Quel record resterà lì, immobile per 23 anni. Fino a Mike
- 9:38Speaker 2: Powell nel 1991. Ma per molti quello di Bimol rimane il
- 9:43Speaker 2: salto più incredibile della storia dell'umanità. Ma il Messico è
- 9:53Speaker 2: anche la patria della velocità pura. Per la prima volta
- 10:02Speaker 2: nella storia, un uomo scende sotto il muro dai 10 secondi.
- 10:05Speaker 2: È Jim Haines. Nella finale di 100 metri, Haines ferma il
- 10:09Speaker 2: cronometro in 9.95. Fino a quel momento, si pensava che il
- 10:13Speaker 2: corpo umano non potesse sopportare una simile accelerazione senza strapparsi.
- 10:19Speaker 2: Haines corre su una piazza di tartan, una novità assoluta
- 10:23Speaker 2: rispetto alla terra battuta delle edizioni precedenti. Quella superficie sintetica,
- 10:28Speaker 2: unita all'altitudine, trasforma i velocisti in proiettili. È il momento
- 10:32Speaker 2: in cui l'atletica entra nell'era moderna, quella della tecnologia e
- 10:36Speaker 2: dei materiali d'avanguardia. Dalla pista ed atletica spostiamoci in piscina,
- 10:44Speaker 2: ma non per nuotare. Saliamo sulla piattaforma dei 10 metri. Lì
- 10:48Speaker 2: c'è un ragazzo che parla poco, nato a Solbad Hall.
- 10:52Speaker 2: ma cresciuto a Bolzano, si chiama Klaus Di Biasi. Il
- 10:56Speaker 2: suo avversario è il gigante americano Alvaro Gaxiola, che ha
- 11:00Speaker 2: tutto il tifo del pubblico messicano a favore. Il clima
- 11:04Speaker 2: è infernale, fischi, urla, pressione psicologica, ma Klaus ha un segreto,
- 11:10Speaker 2: la freddezza. I suoi tuffi sono sculture in movimento, mentre
- 11:20Speaker 2: gli altri cercano la potenza, lui cerca la linea retta.
- 11:24Speaker 2: Quando si lancia, sembra che il tempo si fermi. Entra
- 11:27Speaker 2: in acqua con una chiusura così perfetta che alla superficie
- 11:31Speaker 2: della piscina sembra non accorgersi nemmeno del suo passaggio. Vince l'oro,
- 11:35Speaker 2: il primo di una tripletta storica, che lo porterà nel 68,
- 11:40Speaker 2: nel 72 e nel 76 e che lo renderà il più grande
- 11:44Speaker 2: tuffatore di tutti i tempi e la vittoria dell'eleganza sulla
- 11:47Speaker 2: forza brutta. Claudio Biasi E poi c'è il ciclismo. Il 23 ottobre,
- 12:01Speaker 2: Pierfranco Vianelli, classe 1946, corre la prova su strada in un
- 12:06Speaker 2: forno di asfalto e sudore e la prova in linea
- 12:09Speaker 2: individuale di 196,2 km. E a 20 km dall'arrivo decide che è
- 12:15Speaker 2: il momento. Scatta. Nessuno riesce a tenergli la ruota. Arriva
- 12:18Speaker 2: al traguardo con un vantaggio abissale, baciando la maglia azzurra
- 12:22Speaker 2: davanti a un Messico incredulo. E non solo. Vincerà poi
- 12:26Speaker 2: anche il bronzo nella 100 km a squadra. E torniamo in
- 12:30Speaker 2: pista con Eddie Ottoz nei 110 ostacoli. Ottoz è un intellettuale dell'ostacolo,
- 12:36Speaker 2: studia i movimenti, calcola i centimetri. In finale si trova
- 12:39Speaker 2: contro tre mostri sacri americani.
- 12:43Speaker 4: Attenzione al colpo in pistola, sono partiti ora, vediamo Ottos
- 12:47Speaker 4: avviarsi con estrema tensione ma davanti a lui è già Davenport.
- 12:50Speaker 4: Ecco Ottos che forza ma Davenport procede verso l'esterno, c'è
- 12:53Speaker 4: Simmel che procede, ecco la spinta di Davenport, secondo Ottos,
- 12:57Speaker 4: primo Davenport in dubbio fra Ottos e Coleman. Naturalmente sarà
- 13:04Speaker 4: in fotografia. 13.2 Chiudi al terzo posto con 13,46. È un bronzo
- 13:08Speaker 4: che brilla come il sole messicano.
- 13:23Speaker 2: perché ottenuto in una delle specialità più tecniche e difficile,
- 13:28Speaker 2: dove gli USA non lasciavano mai nemmeno le briciole agli avversari.
- 13:32Speaker 2: Quel 1346 fu il primato italiano imbattuto fino al 1994, quando, curiosità,
- 13:39Speaker 2: suo figlio Loren a Berlino corse in 13 e 42. Se la
- 13:44Speaker 2: velocità ha beneficiato dell'altitudine, il mezzofondo è stato un calvario.
- 13:49Speaker 2: Gli atleti africani, abituati agli altopiani, iniziano qui la loro
- 13:54Speaker 2: dominazione mondiale. Kip Keje Keino, keniano, corre i 1.500 metri nonostante
- 14:00Speaker 2: una calcolosi biliare che gli provoca dolori atroci. Vince l'oro
- 14:05Speaker 2: battendo il favorito Jim Ryan, segnando l'inizio dell'era dei corridori
- 14:10Speaker 2: degli altipiani che dura ancora oggi. È il momento in
- 14:13Speaker 2: cui la geografia del mondo sportivo cambia per sempre. Ma
- 14:28Speaker 2: la politica entra nello stadio con le gambe di due
- 14:30Speaker 2: atleti afroamericani, Tommy Smith e John Carlos. 16 ottobre, finale
- 14:36Speaker 2: dei 200 metri, Smith vince l'oro polverizzando il record del mondo.
- 14:41Speaker 2: Ancora Messico e ancora una prima volta. Fu il primo
- 14:44Speaker 2: atleta a scendere sotto i 20 secondi chiudendo in 19.83, correndo addirittura
- 14:49Speaker 2: gli ultimi metri a braccia alzata. Carlos è terzo con 20.10
- 14:53Speaker 2: subito dietro a Peter Norman che vince l'argento con 20.06. Quando
- 14:59Speaker 2: salgono sul podio per la premiazione il mondo assiste a
- 15:03Speaker 2: una coreografia che rappresenta la ribellione. Sarà l'icona universale delle
- 15:07Speaker 2: proteste sportive, riprese anche dalla Fondazione Gariguo di Milano, in
- 15:10Speaker 2: occasione di Milano Cortina 2026. Salgono scalzi, con i calzini neri
- 15:15Speaker 2: ben in vista, per ricordare la povertà dei neri in America.
- 15:19Speaker 2: Smith indossa una sciarpa nera per l'orgoglio nero. Carlos ha
- 15:23Speaker 2: la giacca aperta in segno di solidarietà con gli operari.
- 15:27Speaker 2: Poi parte l'ino americano. Smith e Carlos chinano la testa
- 15:41Speaker 2: e alzano al cielo un pugno chiuso calzato da un
- 15:45Speaker 2: guanto di velluto nero. Quel gesto è un fulmine. È
- 15:48Speaker 2: il saluto dei Black Power e la protesta contro il
- 15:51Speaker 2: razzismo che ancora uccide negli Stati Uniti. lo stadio mutolisce
- 15:55Speaker 2: poi esplodono i fischi ma in quella foto leggendaria c'è
- 15:59Speaker 2: un terzo uomo Peter Norman l'australiano che ha vinto l'argento
- 16:03Speaker 2: molti non lo sanno ma Norman è d'accordo con loro
- 16:07Speaker 2: indossa sulla giacca la spila del Olympic Project for Human
- 16:10Speaker 2: Rights Norman pagherà un prezzo altissimo in Australia verrà cancellato
- 16:16Speaker 2: non lo faranno più correre ma quel giorno su quel
- 16:19Speaker 2: podio tre uomini decisero che una medaglia pesava meno della
- 16:23Speaker 2: dignità umana Ma mentre la politica segnava questo storico passaggio,
- 16:35Speaker 2: da Messico 68 continuavano ad arrivare primati. Primati come la Tedofa,
- 16:40Speaker 2: come il record di pubblico allo stadio per l'inaugurazione, il
- 16:43Speaker 2: record sui 200, il debutto del Tartan e altre prime volte. No,
- 16:48Speaker 2: non bastava perché dalla teledica leggera arrivava un ulteriore miracolo tecnico.
- 16:53Speaker 2: C'è un ragazzo di nome Dick Fosbury. Fino a quel
- 16:56Speaker 2: giorno il salto in alto si faceva di pancia con
- 16:59Speaker 2: lo stile ventrale. Fosbury arriva sulla pedana e fa qualcosa
- 17:03Speaker 2: di assurdo. Corre una traiettoria curva e poi si lancia
- 17:08Speaker 2: di schiena. Il pubblico ride, i commentatori pensano che si
- 17:12Speaker 2: farà male, ma Dick vola 2 metri e 24. Oro.
- 17:16Speaker 5: lo statunitense non ha ancora fallito un solo tentativo possiamo
- 17:19Speaker 5: riammirare di nuovo il suo particolare stile a gambero come
- 17:23Speaker 5: è stato definito rincorsa e poi volge le spalle all'asticella
- 17:27Speaker 5: e scavalca con la schiena ancora 2.22 ancora una volta Non
- 17:32Speaker 5: sbaglia il primo colpo Dick Fosbury, è il momento invece
- 17:36Speaker 5: di Karothiers, si sono fermati a 2.14 anche il tedesco Gunther Spielvogel,
- 17:42Speaker 5: l'australiano Peckham ha invece alzato bandiera bianca ai 2.12, Crosa è
- 17:49Speaker 5: al sesto posto. Parte intanto e supera l'asticella 2.22, anche caro Tirse,
- 17:56Speaker 5: la lunga preparazione, poi il molleggio diventa sempre più frenetico,
- 17:58Speaker 5: parte con una rincorsa molto più attenta, molto più vivace,
- 18:03Speaker 5: c'è il 2.24 superato con grandissima agilità ancora una volta. Stupisce tutti,
- 18:10Speaker 5: è lui il campione olimpico per Carothers, non c'è più
- 18:14Speaker 5: niente da fare. Dick Fosbury si segnala con una nuova
- 18:18Speaker 5: tecnica e vince il salto in alto.
- 18:21Speaker 2: Quel Fosbury flop cambierà per sempre il modo di saltare.
- 18:26Speaker 2: Da quel giorno nessuno guaderà più l'asticella con la pancia.
- 18:38Speaker 2: Tra le righe, nel terzo tempo, dietro le quinte, decidete
- 18:42Speaker 2: un po' voi come volete, ma Messico 68 è andato ben
- 18:46Speaker 2: oltre a quelli che sono stati i risultati sportivi. Ci
- 18:50Speaker 2: resta tanto di Messico 68. Messico 68 si è chiuso così, con
- 18:56Speaker 2: le cenere di Tlatelolco ancora calde, i record mondiali che
- 19:00Speaker 2: sembrano impossibili da battere. è stata l'Olimpiadi della ribellione, quella
- 19:05Speaker 2: in cui gli atleti hanno smesso di essere solo muscoli
- 19:08Speaker 2: e sono diventati uomini. Ci resta la schiena di Fosbury,
- 19:17Speaker 2: il silenzio di Klaus Di Biasi, mentre vola nel blu,
- 19:21Speaker 2: del sovietico Leonid Zatopinskaj, che conferma la sua fama di
- 19:25Speaker 2: uomo più forte del mondo, vincendo l'oro nei pesi massimi
- 19:29Speaker 2: e stabilendo il record olimpici, che rimasero nella storia prima
- 19:32Speaker 2: del cambio delle categorie di peso. Ci resta il salto di 8,90
- 19:37Speaker 2: di Bob Miman, la velocità di 9,95 di John Hines, la
- 19:42Speaker 2: medaglia dell'Italia, tre ori, ciclismo tuffi e canottaggio i quattro
- 19:46Speaker 2: argenti con ciclismo tuffi scherma e tiro e i nove
- 19:50Speaker 2: bronzi per un totale di 16 medaglie e il tredicesimo posto
- 19:53Speaker 2: nel medagliere ma ci resta il pugno di tommy smith
- 19:57Speaker 2: insieme al suo record dei 200 metri e di john carlos
- 20:00Speaker 2: la forza dell'australiano peter norman in mezzo a due atleti
- 20:04Speaker 2: afroamericani il cui gesto può guacare prezzo il coraggio di
- 20:08Speaker 2: oriana fallaci il Ci resta l'idea che lo sport non
- 20:11Speaker 2: è una bolla, ma è uno specchio del mondo e
- 20:14Speaker 2: nel 1968 quel mondo voleva cambiare. Forse non ci è riuscito
- 20:19Speaker 2: del tutto, ma in quelle due settimane in Messico ci
- 20:22Speaker 2: ha fatto credere che potevamo volare più in alto di
- 20:24Speaker 2: qualsiasi asticella. È vero che in questo racconto ho dato
- 20:38Speaker 2: una certa enfasi alla drammaticità del periodo, ma Messico 68 è
- 20:42Speaker 2: stata anche un'olimpiadi con tanto sport le cui gesta le
- 20:45Speaker 2: potete trovare comunque facilmente sul web. Vi ringrazio dell'ascolto e
- 20:49Speaker 2: vi ricordo che questo episodio, così come tutti gli episodi
- 20:52Speaker 2: di Storia di Sport, li potete trovare sul sito di
- 20:55Speaker 2: Radio Arti 20.068 oppure su Spotify Storia di Sport. Ricordate! Lo
- 21:02Speaker 2: sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica
- 21:06Speaker 2: per trionfare, la difficoltà per vincerla. Un saluto da DJ
- 21:13Speaker 2: Fabio e appuntamento al prossimo episodio. Ciao!