Latest / The Wom Healthy / Cuore d’atleta: sai cosa resta davvero quando smetti di allenarti?
Transcript
- 0:00Speaker 2: Il cuore dell'atleta non si spegne tutto insieme quando l'allenamento
- 0:03Speaker 2: si ferma. Alcuni adattamenti regrediscono in fretta, altri resistono per anni.
- 0:09Speaker 2: Negli atleti di endurance, la massa del ventricolo sinistro e
- 0:12Speaker 2: lo spessore delle pareti cominciano a ridursi già nelle prime
- 0:16Speaker 2: settimane di stop, con cambiamenti misurabili in un arco che
- 0:19Speaker 2: va da poco più di una settimana a qualche mese.
- 0:22Speaker 2: La cavità interna, invece, si comporta diversamente. In uno studio
- 0:26Speaker 2: che ha seguito atleti d'élite per periodi lunghi, Anche dopo
- 0:29Speaker 2: anni di inattività, una parte di loro manteneva ancora una
- 0:33Speaker 2: dilatazione superiore alla norma, in alcuni casi legata al peso
- 0:37Speaker 2: ripreso o a un'attività fisica ricreativa comunque mantenuta. Lo stesso
- 0:42Speaker 2: vale per la frequenza cardiaca a riposo, spesso sotto i
- 0:45Speaker 2: 60 battiti negli atleti di endurance. Con la riduzione dell'allenamento
- 0:50Speaker 2: tende a salire, ma non scompare necessariamente. In un gruppo
- 0:54Speaker 2: di ex atleti d'élite seguito per almeno 5 anni dopo
- 0:57Speaker 2: il ritiro, il 65% presentava ancora una frequenza compatibile con
- 1:03Speaker 2: la bradicardia e quasi 1 su 5 restava sotto i
- 1:07Speaker 2: 50 battiti al minuto. Chi aveva praticato sport ad alto
- 1:11Speaker 2: livello più a lungo o continuava a muoversi con regolarità
- 1:15Speaker 2: tendeva a mantenere questo tratto più a lungo. Non è
- 1:18Speaker 2: possibile prevedere in anticipo quanto durerà nel singolo caso. La
- 1:23Speaker 2: funzione del cuore a riposo, cioè il La capacità di
- 1:26Speaker 2: contrarsi e rilassarsi in modo efficace appare generalmente conservata durante
- 1:31Speaker 2: tutto il processo. Ma gli studi disponibili sono pochi e
- 1:35Speaker 2: piccoli e le conoscenze più solide riguardano il ventricolo sinistro,
- 1:40Speaker 2: mentre per il ventricolo destro e per gli atri le
- 1:43Speaker 2: evidenze sono meno studiate. Un aspetto importante riguarda la diagnosi.
- 1:48Speaker 2: Vedere le dimensioni del cuore tornare verso la norma dopo
- 1:51Speaker 2: uno stop può sembrare una conferma che si trattasse solo
- 1:55Speaker 2: di adattamento allo sport, non di malattia. In realtà, la
- 1:59Speaker 2: regressione non esclude da sola una cardiomiopatia, perché anche alcune
- 2:03Speaker 2: sue forme possono attenuarsi quando il carico diminuisce. Nei casi dubbi,
- 2:08Speaker 2: serve una valutazione clinica completa, con elettrocardiogramma, ecografia, storia familiare
- 2:15Speaker 2: e e quando indicato, test da sforzo o monitoraggi del
- 2:19Speaker 2: ritmo cardiaco. Il deallenamento da solo non è uno strumento
- 2:23Speaker 2: diagnostico affidabile. È necessario consultare un medico in presenza di
- 2:27Speaker 2: dolore al petto durante lo sforzo, svenimenti, palpitazioni con malessere,
- 2:32Speaker 2: nuova difficoltà a tollerare, sforzi prima normali, respiro corto non abituale,
- 2:37Speaker 2: o una bradicardia accompagnata da sintomi, oppure una frequenza sotto
- 2:41Speaker 2: i 30 battiti al minuto da svegli. Una bradicardia isolata
- 2:45Speaker 2: e senza sintomi in un atleta è spesso fisiologica, ma
- 2:49Speaker 2: non lo è più quando si accompagna a questi segnali.