Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.793 - I codici sensoriali: la chiave di lettura delle percezioni
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- 0:00Speaker 2: i codici sensoriali, la chiave di lettura delle percezioni. Da
- 0:04Speaker 2: troppo tempo ci sentiamo dire che prima di poter parlare
- 0:07Speaker 2: di un qualsiasi cibo o bevanda, poterli descrivere, avventurarsi nella
- 0:11Speaker 2: narrazione dei profumi che sentiamo o nelle sensazioni che percepiamo,
- 0:16Speaker 2: dovremmo almeno frequentare un percorso per diventare assaggiatori, partecipare a
- 0:20Speaker 2: un numero minimo di degustazioni, scandagliare il web alla ricerca
- 0:24Speaker 2: di notizie sui metodi di produzione. Provenienza della materia prima
- 0:29Speaker 2: e sapere tutto in materia di abbinamenti. Questo ha portato
- 0:32Speaker 2: una parte della popolazione a lasciarsi guidare perché convinta che
- 0:36Speaker 2: tanto io non sento mai niente, questa cosa di dire
- 0:39Speaker 2: cosa sento non fa per me. La realtà è che
- 0:41Speaker 2: ognuno di noi possiede dei sistemi sensoriali, che non si
- 0:45Speaker 2: scaricano e che non possiamo dimenticare a casa, sempre a
- 0:48Speaker 2: nostra disposizione, attraverso i quali catturiamo i segnali che ciò
- 0:52Speaker 2: che ci circonda ci manda. Quello che serve per aprire
- 0:55Speaker 2: la porta della narrazione di quello che percepiamo è conoscere
- 0:58Speaker 2: il codice con il quale un determinato prodotto parla ai
- 1:01Speaker 2: nostri sensi. Da qui nascono i codici sensoriali, monografie edite
- 1:06Speaker 2: dal Centro Studi Assaggiatori di Brescia e curate dai narratori
- 1:10Speaker 2: del gusto. 14 opere dedicate alle principali merceologie di cibo
- 1:14Speaker 2: e bevande, vino, grappa, amari e Olio d'oliva, aceto balsamico
- 1:20Speaker 2: di Modena IGP, agresto, tartufo, limone, gelato, carne, salumi, panettone, cioccolato, profumi,
- 1:29Speaker 2: dove il lettore viene guidato non solo nelle fasi di
- 1:32Speaker 2: degustazione del prodotto e nella definizione dei descrittori visivi, gustativo tattilie,
- 1:37Speaker 2: olfattivi specifici. ma anche nei principi della psicofisiologia che regola
- 1:42Speaker 2: le nostre percezioni e nell'approfondimento divulgativo sulle tecniche di produzione
- 1:47Speaker 2: e sui principali usi del prodotto. Il tutto con un
- 1:50Speaker 2: linguaggio accessibile e chiaro, il che non significa semplicistico o banale,
- 1:55Speaker 2: perché la base di tutto sta nella solidità delle scienze sensoriali.
- 1:59Speaker 2: In ogni codice sensoriale la valutazione inizia con il prodotto
- 2:03Speaker 2: di fronte a noi. Prendiamo il codice sensoriale vino, per esempio.
- 2:07Speaker 2: Con in mano un calice divino ognuno di noi può
- 2:09Speaker 2: cominciare semplicemente a guardarlo e a dare un peso da
- 2:12Speaker 2: 0 a 9. 0 assenza del descrittore. 9 intensità massima.
- 2:18Speaker 2: Ai descrittori visivi. Trasparenza. Concentrazione del colore. Tonalità del colore
- 2:23Speaker 2: e via discorrendo. Ai descrittori olfattivi. Fruttato. Floreale. Vegetale. Speziato.
- 2:30Speaker 2: Odori anomali. ai descrittori gustativo- tattili, corpo, struttura, sensazione di calore, dolce, acido, astringente, ecc.,
- 2:41Speaker 2: e provare a dare un nome ai profumi, pesca, mela, vaniglia, legno, mentolo, tabacco,
- 2:48Speaker 2: aiutandosi con la colorata mappa sensoriale specifica presente in ogni opera.
- 2:53Speaker 2: E ancora meglio se fatto in compagnia, in modo giocoso
- 2:56Speaker 2: e coinvolgente. Perché ogni narrazione che nasce dalle proprie sensazioni
- 3:00Speaker 2: e viene condivisa con altri, rende il racconto unico e irripetibile.
- 3:05Speaker 2: Perché ogni prodotto racconta qualcosa di diverso a chi si
- 3:08Speaker 2: mette in ascolto.