Latest / Le favole dell'unicorno / Il Lupo che aveva paura del buio
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- 0:08Speaker 2: Il lupo che aveva paura del buio. Nel bosco delle
- 0:12Speaker 2: felci argentate viveva un giovane lupo di nome Arturo. Aveva
- 0:16Speaker 2: zampe robuste, orecchie attente e un ululato capace di far
- 0:19Speaker 2: tremare la rugiada. Di giorno correva tra gli alberi senza
- 0:23Speaker 2: temere nulla, saltava i ruscelli, esplorava le grotte e infilava
- 0:27Speaker 2: il muso nei cespugli più spinosi. Ma quando il sole
- 0:31Speaker 2: scendeva dietro le colline, tutto cambiava. Le ombre si allungavano,
- 0:35Speaker 2: i colori svanivano e Arturo immaginava occhi nascosti dappertutto. Bastava
- 0:41Speaker 2: una foglia mossa dal vento per farlo balzare. Così, appena
- 0:44Speaker 2: il cielo diventava viola, correva nella tana e accendeva una lanterna.
- 0:49Speaker 2: Una sola, però, non gli sembrava mai sufficiente. E se
- 0:52Speaker 2: il buio entrasse dalla finestra? Pensava, accendendone una sul davanzale.
- 0:57Speaker 2: E se si nascondesse dietro il baule? O sotto il letto?
- 1:00Speaker 2: Presto la tana diventava luminosa come un forno acceso. Arturo
- 1:04Speaker 2: sudava sotto le coperte, ma almeno vedeva ogni angolo. Se
- 1:08Speaker 2: doveva uscire per bere, caricava tutte le lanterne su un carretto.
- 1:12Speaker 2: Prima erano 12, poi 20, infine 33. Ogni sera illuminava sentieri,
- 1:19Speaker 2: tronchi e cespugli. Le lucciole, confuse, non sapevano più quando brillare.
- 1:24Speaker 2: I ricci si coprivano gli occhi con le foglie, le
- 1:27Speaker 2: talpe appendevano tende davanti alle gallerie E perfino i pipistrelli
- 1:31Speaker 2: uscivano con cappellini calati sul muso. Arturo, potresti spegnere qualche lanterna?
- 1:37Speaker 2: Protestò un tasso insonnolito. Domani devo raccogliere le more. Il
- 1:41Speaker 2: lupo scosse la testa. Non posso. Nel buio potrebbero esserci...
- 1:46Speaker 2: delle cose. Nessuno capì quali fossero quelle cose. Nemmeno Arturo.
- 1:52Speaker 2: Una notte ebbe un'idea che gli parve magnifica. Appendere lanterne
- 1:56Speaker 2: a tutti gli alberi. Così il buio non sarebbe più arrivato.
- 2:00Speaker 2: Lavorò fino a tardi, e quando finì, la foresta splendeva
- 2:03Speaker 2: come se fossero spuntate cento piccole lune.« Ora nessuno dovrà
- 2:08Speaker 2: più avere paura!» annunciò. Ma gli scoiattoli non riuscivano a dormire.
- 2:12Speaker 2: Le falene giravano stordite intorno ai lumi, e il gallo,
- 2:16Speaker 2: convinto che fosse mattina, cominciò a cantare. Da una quercia
- 2:20Speaker 2: giunse una voce calma.« Forse hai sconfitto il buio, Arturo,
- 2:24Speaker 2: ma anche il sonno di tutti quanti». Era Ophelia, una
- 2:28Speaker 2: vecchia civetta dagli occhi dorati. Atterrò accanto a lui e
- 2:31Speaker 2: osservò le lanterne. Arturo abbassò le orecchie. Non volevo disturbare nessuno.
- 2:37Speaker 2: È solo che, quando non vedo ciò che mi circonda,
- 2:40Speaker 2: immagino il peggio. Ophelia non rise. La paura ama ciò
- 2:45Speaker 2: che non conosciamo. Più cerchi di evitare la notte, più
- 2:48Speaker 2: la notte ti sembra spaventosa. Arturo fissò il sentiero oltre
- 2:52Speaker 2: l'ultima lanterna. Dovrei spegnerle tutte? Non ancora. Le paure non
- 2:57Speaker 2: si cacciano con una spinta. Si accompagnano alla porta, un
- 3:01Speaker 2: passetto alla volta. Ofelia gli propose di spegnere una sola
- 3:05Speaker 2: lanterna e restare davanti alla tana contando fino a dieci.
- 3:09Speaker 2: Arturo accettò, benché gli tremassero le zampe. Appena spense il
- 3:13Speaker 2: lume più lontano, un angolo del prato scomparve nell'ombra. Uno, due, tre.
- 3:20Speaker 2: Al quattro udì un fruscio. Al cinque si avvicinò alla civetta.
- 3:25Speaker 2: Al sei gridò, è un mostro con la coda spinosa!
- 3:28Speaker 2: Ofelia volò verso il rumore e tornò con una foglia
- 3:31Speaker 2: secca nel becco. Il vento la spingeva sull'erba. Arturo la annusò, imbarazzato,
- 3:37Speaker 2: e riuscì ad arrivare fino a dieci. La sera seguente
- 3:40Speaker 2: spensero due lanterne e contarono fino a venti. Da un
- 3:44Speaker 2: cespuglio giunse un suono simile a un lamento. Arturo immaginò
- 3:47Speaker 2: un fantasma raffreddato che si esercitava a ululare, ma Ofelia
- 3:51Speaker 2: lo invitò ad ascoltare. Il rumore è vicino o lontano?
- 3:56Speaker 2: È continuo o va e viene? Il lupo tese le orecchie.
- 4:00Speaker 2: Il lamento arrivava a intervalli e sembrava provenire dall'alto. Sollevò
- 4:04Speaker 2: il muso e vide due rami che, mossi dal vento,
- 4:07Speaker 2: si sfregavano. Non era un fantasma. No, e sei stato
- 4:11Speaker 2: tu a scoprirlo. Io ti ho soltanto ricordato di ascoltare.
- 4:15Speaker 2: La terza sera il cielo era coperto. Arturo avrebbe voluto rimandare,
- 4:20Speaker 2: ma Ophelia propose una breve impresa. raggiungere una grande pietra
- 4:24Speaker 2: con una sola lanterna. A metà strada si udì un
- 4:27Speaker 2: secco toc toc provenire da un tronco. Qualcuno bussa dall'interno dell'albero!
- 4:33Speaker 2: Arturo avvicinò la luce, un passo alla volta, e dietro
- 4:36Speaker 2: il tronco trovò un picchio intento a cercare insetti. Buonasera,
- 4:41Speaker 2: disse l'uccello. Spero di non aver bussato troppo forte. Arturo
- 4:45Speaker 2: rise e la paura divenne un poco più piccola. Nei
- 4:48Speaker 2: giorni successivi imparò a riconoscere molti rumori notturni. Il raspare
- 4:53Speaker 2: vicino alle radici apparteneva a un riccio in cerca di lumache.
- 4:56Speaker 2: Il fischio tra le felci era il vento dentro una
- 4:59Speaker 2: canna vuota. Due puntini luminosi sotto un cespuglio non erano
- 5:03Speaker 2: gli occhi di una bestia, ma quelli di una coniglia
- 5:05Speaker 2: che mangiava trifoglio. Arturo scoprì che il bosco non diventava
- 5:09Speaker 2: silenzioso con il buio. Cambiava voce. Di giorno parlava con ronzii,
- 5:14Speaker 2: canti e passi veloci. Di notte sussurrava con foglie, ali
- 5:19Speaker 2: e ruscelli. Non tutte le sere, però, erano facili. Una
- 5:23Speaker 2: volta Arturo uscì con appena tre lanterne, ma un ramo
- 5:26Speaker 2: cadde alle sue spalle con un tonfo. Il lupo fuggì
- 5:29Speaker 2: nella tana, accese ogni lume e si nascose sotto il letto.
- 5:33Speaker 2: Pensavo di essere diventato coraggioso. Invece sono tornato al punto
- 5:37Speaker 2: di partenza. Ophelia si posò accanto a lui. Essere coraggiosi
- 5:42Speaker 2: non significa non spaventarsi mai. Un passo indietro non cancella
- 5:46Speaker 2: quelli fatti in avanti. Arturo uscì lentamente. Spense una lanterna,
- 5:51Speaker 2: poi un'altra. Quella sera non ripartì, ma riuscì ad addormentarsi
- 5:56Speaker 2: senza illuminare ogni angolo. Qualche notte dopo, Ofelia gli affidò
- 6:00Speaker 2: una missione. Dall'altra parte del bosco viveva la lepre Camilla,
- 6:04Speaker 2: che aveva bisogno di erbe per il suo cucciolo raffreddato.
- 6:08Speaker 2: Arturo sapeva dove crescevano, accanto al ruscello.« Le raccoglierò domattina.
- 6:13Speaker 2: Servirebbero stanotte», spiegò Ofelia.« Ma possiamo andare insieme e tornare
- 6:17Speaker 2: indietro in qualsiasi momento». Arturo guardò le sue lanterne. Ne
- 6:21Speaker 2: scelse cinque, poi ne lasciò due nella tana. Tre sarebbero bastate.
- 6:27Speaker 2: Sistemò un cestino sulla schiena e partì, ricordandosi che non
- 6:30Speaker 2: doveva attraversare la foresta con un solo balzo. Bastava affrontare
- 6:34Speaker 2: un tratto alla volta. All'inizio riconobbe il fruscio delle foglie
- 6:38Speaker 2: e il richiamo dei grilli. Ma vicino alla collina cava
- 6:41Speaker 2: udì un brontolio così profondo che il terreno parve vibrare.«
- 6:45Speaker 2: Quello non è un riccio! E nemmeno un picchio!» Ofelia
- 6:49Speaker 2: ammise di non sapere cosa fosse. Arturo voleva fuggire, ma
- 6:53Speaker 2: ripensò alle domande imparate. Il rumore era vicino o lontano,
- 6:57Speaker 2: continuo o intermittente. Notò che si ripeteva quando soffiava il vento.
- 7:02Speaker 2: Seguendolo con prudenza, scoprirono una fessura tra le rocce. L'aria
- 7:06Speaker 2: vi entrava e faceva risuonare la collina come un enorme flauto.
- 7:11Speaker 2: Arturo sospirò, sollevato. Poco dopo, una folata spense la prima
- 7:16Speaker 2: lanterna e subito anche la seconda. Arturo protesse l'ultima con
- 7:20Speaker 2: le zampe, ma il vento si infilò fra i vetri
- 7:22Speaker 2: e cancellò la fiamma. Il sentiero scomparve. Il cuore del
- 7:26Speaker 2: lupo accelerò. Non posso farcela! Torniamo indietro! Ofelia gli ricordò
- 7:31Speaker 2: che tornare al buio non sarebbe stato più facile che proseguire.
- 7:35Speaker 2: Poi gli chiese di restare fermo e respirare lentamente. Arturo
- 7:40Speaker 2: inspirò contando fino a tre ed espirò fino a quattro.
- 7:44Speaker 2: All'inizio vedeva solo nero. Dopo qualche istante distinse il profilo
- 7:48Speaker 2: degli alberi, una striscia chiara nel cielo e il luccichio
- 7:52Speaker 2: del ruscello. Il buio non è sparito. Sono i miei
- 7:55Speaker 2: occhi che hanno imparato a guardarlo. Ofelia annui. Ripresero il
- 7:59Speaker 2: cammino senza lanterne. Arturo avanzava piano, posando con cura una
- 8:05Speaker 2: zampa davanti all'altra. Quando udiva qualcosa, non inventava subito un mostro.
- 8:10Speaker 2: Si fermava, ascoltava e cercava indizi. Riconobbe una rana nel fango,
- 8:15Speaker 2: e un gufo lontano che chiamava la compagna. Sotto un
- 8:18Speaker 2: salice trovarono le erbe per Camilla. Arturo riempì il cestino
- 8:23Speaker 2: e mentre legava l'ultimo mazzetto le nuvole si aprirono. La
- 8:26Speaker 2: luna illuminò il prato con una luce pallida e gentile,
- 8:30Speaker 2: diversa dal chiarore abbagliante delle sue lanterne. Sulla via del
- 8:33Speaker 2: ritorno Arturo vide meraviglie che non aveva mai notato. Funghi
- 8:38Speaker 2: debolmente luminosi sotto le radici, gocce di rugiada simili a
- 8:42Speaker 2: stelle e falene bianche che danzavano sui fiori. Nel ruscello
- 8:46Speaker 2: la luna si spezzava in mille scintille. Tutto questo era
- 8:50Speaker 2: qui anche prima? Ogni notte, rispose Ofelia, ma le tue
- 8:54Speaker 2: lanterne erano tanto luminose da nasconderlo. Arturo comprese che, cercando
- 8:59Speaker 2: di vedere ogni cosa, non aveva visto davvero la notte.
- 9:03Speaker 2: Il buio custodiva forme, suoni e piccole luci che avevano
- 9:07Speaker 2: bisogno di calma per essere scoperti. Dopo aver consegnato le
- 9:11Speaker 2: erbe a Camilla, Arturo tornò alla tana e spense quasi
- 9:15Speaker 2: tutte le lanterne sugli alberi, lasciandone alcune vicino ai passaggi
- 9:18Speaker 2: più difficili. Gli animali si affacciarono curiosi, le lucciole ricominciarono
- 9:23Speaker 2: a brillare, i pipistrelli tolsero i cappellini e il tasso
- 9:27Speaker 2: pote finalmente chiudere gli occhi. Mi dispiace di avervi tenuti svegli.
- 9:32Speaker 2: Credevo che per essere al sicuro dovessi cancellare la notte.
- 9:36Speaker 2: Gli amici non lo rimproverarono. Lo aiutarono a raccogliere i
- 9:39Speaker 2: lumi e ciascuno raccontò una paura. Chi temeva i temporali,
- 9:43Speaker 2: chi l'acqua profonda e chi perfino il solletico. Arturo non
- 9:48Speaker 2: smise di avere paura da un giorno all'altro. Tenne una
- 9:51Speaker 2: piccola lanterna accanto al letto e qualche volta la accese,
- 9:54Speaker 2: senza vergognarsene. Quando usciva, sceglieva una meta vicina e avanzava
- 9:59Speaker 2: poco alla volta. Se la paura diventava troppo grande, chiedeva
- 10:02Speaker 2: a Ofelia o a un amico di accompagnarlo. Raggiunse prima
- 10:06Speaker 2: il ruscello, poi la collina cava e infine la radura
- 10:10Speaker 2: più lontana. Ogni ritorno aggiungeva un pezzetto di fiducia al
- 10:14Speaker 2: suo cuore. Una notte sentì un ululato sconosciuto. Invece di nascondersi,
- 10:19Speaker 2: ascoltò e rispose con il proprio. Poco dopo trovò un
- 10:23Speaker 2: giovane lupo smarrito, che tremava e portava al collo una
- 10:27Speaker 2: minuscola lampada.« Ho paura del buio», confessò il cucciolo. Arturo
- 10:32Speaker 2: si sedette accanto a lui. Avrebbe potuto dire che non
- 10:35Speaker 2: c'era nulla da temere, ma sapeva che non sarebbe bastato.«
- 10:39Speaker 2: Anche io ne ho paura, qualche volta. Possiamo andare insieme
- 10:42Speaker 2: fino alla tua tana. Non dobbiamo essere coraggiosi per tutta
- 10:45Speaker 2: la strada in una volta sola». Arriviamo prima a quella quercia,
- 10:49Speaker 2: poi al sasso rotondo e infine al ponticello. Camminarono lentamente,
- 10:54Speaker 2: riconoscendo i rumori. Quando la lampada si spense, Arturo mostrò
- 10:58Speaker 2: al cucciolo come respirare e aspettare che gli occhi si abituassero.
- 11:03Speaker 2: Da allora divenne la guida notturna del Bosco delle Felci Argentate.
- 11:07Speaker 2: Non perché fosse il lupo che non aveva mai paura,
- 11:10Speaker 2: ma perché conosceva la strada per attraversarla. insegnava a distinguere
- 11:14Speaker 2: un'ombra da un pericolo, a chiedere compagnia e a festeggiare
- 11:18Speaker 2: ogni piccolo progresso. Le sue vecchie lanterne furono usate soltanto
- 11:23Speaker 2: quando servivano davvero, per illuminare un ponte rotto, curare un
- 11:26Speaker 2: animale o ritrovare un sentiero nella nebbia. Nelle notti tranquille
- 11:31Speaker 2: restavano spente. E sotto la luna, mentre il bosco tornava
- 11:35Speaker 2: a sussurrare, Arturo alzava il muso e ululava sereno. Il
- 11:40Speaker 2: buio era ancora grande. Ma la sua paura, condivisa e
- 11:43Speaker 2: affrontata un passo alla volta, era diventata abbastanza piccola da
- 11:47Speaker 2: poterle camminare accanto.
- 11:49Speaker 3: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 11:52Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:57Speaker 3: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 12:00Speaker 3: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 12:05Speaker 3: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie
- 12:08Speaker 2: e
- 12:09Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 12:16Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 12:23Speaker 3: Grazie a tutti.