Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.803 - Pinot Nero a mille metri sul Taburno: la scommessa di Cosimo Capasso conquista l’oro al Mondial des Vins Extrêmes
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- 0:00Speaker 2: Pino Nero a mille metri sul Taburno. La scommessa di
- 0:03Speaker 2: Cosimo Capasso conquista l'oro al Mondial de Vina Extreme. Tre
- 0:07Speaker 2: anni fa avevamo raccontato una scommessa ancora tutta da verificare.
- 0:11Speaker 2: Sul Monte Taburno, a Tocco Caudio, Cosimo Capasso aveva scelto
- 0:15Speaker 2: di piantare Pino Nero e Chardonnay tra gli 800 e
- 0:18Speaker 2: i mille metri di altitudine, puntando su due varietà lontane
- 0:22Speaker 2: dalla tradizione viticola di un territorio legato soprattutto ad Aglianico
- 0:26Speaker 2: e Falanghina. Era il 2023, la prima vendemmia si era
- 0:30Speaker 2: appena conclusa e il progetto, avviato con i primi impianti
- 0:33Speaker 2: nel 2020, aveva ancora molte più domande che risposte. Oggi
- 0:37Speaker 2: alcune di quelle risposte sono arrivate. Il Campania Rosso IGP
- 0:42Speaker 2: Pinot Nero Elite Cru 2024 ha conquistato la medaglia d'oro
- 0:46Speaker 2: alla 34esima edizione del Mondial de Vin Extreme, il concorso
- 0:51Speaker 2: internazionale organizzato dal Cervim e dedicato ai vini della viticoltura eroica.
- 0:56Speaker 2: Alla medaglia si è aggiunto il premio speciale Cervin Futuro 2026,
- 0:59Speaker 2: assegnato all'azienda per il miglior punteggio tra quelle guidate da
- 1:04Speaker 2: viticoltori Under 35. Ma il riconoscimento offre l'occasione per tornare
- 1:09Speaker 2: a quella storia e capire cosa abbiano raccontato, nel frattempo,
- 1:13Speaker 2: tre annate di lavoro. All'inizio il pinot nero ad alta
- 1:16Speaker 2: quota sul taburno era a tutti gli effetti un atto
- 1:19Speaker 2: di fede e un'intuizione territoriale. Oggi, dopo aver attraversato più
- 1:24Speaker 2: annate ed esperienze di microvinificazione, la prima vera certezza è
- 1:28Speaker 2: che questo territorio possiede una vocazione pedoclimatica straordinaria e inaspettata
- 1:33Speaker 2: per le varietà a clima fresco, spiega Capasso. L'altitudine, che
- 1:37Speaker 2: rappresentava una delle principali incognite iniziali, è diventata uno degli
- 1:42Speaker 2: elementi su cui poggia il progetto. Se all'inizio potevamo solo
- 1:46Speaker 2: ipotizzare come il vitigno avrebbe risposto, Oggi abbiamo capito che
- 1:49Speaker 2: gli 801.000 metri non sono un ostacolo, ma un alleato prezioso.
- 1:55Speaker 2: L'altitudine dona al pinot nero freschezza e tensione acida naturali,
- 2:00Speaker 2: consentendo maturazioni fenoliche lente e graduali senza rischiare l'accumulo eccessivo
- 2:04Speaker 2: di zuccheri o la perdita di acidità che spesso si
- 2:07Speaker 2: verifica alle quote più basse al sud. Tre annate hanno
- 2:11Speaker 2: permesso anche di mettere a fuoco le difficoltà di una
- 2:13Speaker 2: viticoltura condotta a queste quote. Il primo lavoro ha riguardato
- 2:17Speaker 2: la scelta del materiale vegetale. La difficoltà maggiore è stata
- 2:21Speaker 2: originariamente legata alla selezione dei cloni e dei portainnesti più idonei,
- 2:26Speaker 2: considerando la variabilità delle altitudini e la complessità delle matrici
- 2:30Speaker 2: dei terreni. Per questo abbiamo condotto uno studio pedologico e
- 2:34Speaker 2: scientifico approfondito insieme al professor Pierpaolo Sirc. fondamentale per individuare
- 2:39Speaker 2: le singole combinazioni di piante da destinare alla produzione dei
- 2:43Speaker 2: vini fermi oppure alle basi per metodo classico. La montagna
- 2:47Speaker 2: presenta poi difficoltà molto concrete, dalla gestione della parete vegetale
- 2:52Speaker 2: per contenere l'umidità alle grandinate e alle gelate tardive, fino
- 2:56Speaker 2: alla presenza di fauna selvatica, traccindiali, caprioli, istrici e tassi.
- 3:01Speaker 2: Nel frattempo è cresciuta anche la superficie vitata. Dagli 8
- 3:05Speaker 2: ettari di cui parlavamo nel 2023 si è arrivati agli
- 3:08Speaker 2: attuali dieri, attraverso impianti realizzati progressivamente dal 2020 al 2025.
- 3:14Speaker 2: 8 ettari sono oggi destinati allo Chardonnay e 2 al
- 3:18Speaker 2: Pinot Nero. Entrambe le varietà alimentano due percorsi paralleli, quello
- 3:23Speaker 2: dei vini fermi e quello del metodo classico di alta quota,
- 3:26Speaker 2: con uno Chardonnay e, successivamente, un Rosé da Pinot Nero.
- 3:30Speaker 2: Il progetto guarda anche oltre la produzione. La futura cantina,
- 3:34Speaker 2: firmata dall'architetta giapponese Icaro Mori dello studio Zito Mori, è
- 3:39Speaker 2: stata concepita in gran parte sottoterra, con l'intento di limitarne
- 3:43Speaker 2: l'impatto visivo sul paesaggio e utilizzare le condizioni naturali del
- 3:47Speaker 2: sottosuolo per l'affinamento e la conservazione dei vini. È previsto
- 3:51Speaker 2: anche uno spazio dedicato all'accoglienza e alla degustazione. Ora si
- 3:55Speaker 2: avvicina il confronto con il mercato, con il debutto commerciale
- 3:59Speaker 2: previsto per l'inizio del 2027. La produzione, stimata intorno alle 10.000
- 4:05Speaker 2: bottiglie annue, sarà indirizzata attraverso allocazioni principalmente al segmento dell'alta ristorazione,
- 4:12Speaker 2: alle enoteche di ricerca e ai collezionisti. Anche l'identità visiva
- 4:16Speaker 2: è stata costruita in questa direzione, con una bottiglia realizzata
- 4:20Speaker 2: attraverso uno stampo proprietario e progettata specificamente per la gamma.
- 4:25Speaker 2: Se pensiamo che la nostra realtà vitivinicola è nata soltanto
- 4:28Speaker 2: nel 2020 e che non avevamo una storia secolare alle
- 4:31Speaker 2: spalle nel mondo del vino, tutto questo è semplicemente pazzesco.
- 4:35Speaker 2: Conclude Capasso. È la dimostrazione che una visione chiara, il
- 4:39Speaker 2: rigore scientifico e la passione possono bruciare le tappe e
- 4:42Speaker 2: conquistare traguardi di rilievo internazionale.