Latest / La Verità - Dimmi la Verità / Dimmi La Verità | Santomartino: «Basta con gli slogan, con l'Islam serve vero confronto»
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- 0:00Speaker 2: dimmi la verità, parliamo di fenomeni pericolosi come la radicalizzazione,
- 0:07Speaker 2: a partire da quello che è successo con la figura
- 0:11Speaker 2: di questo Youssef Sier, ricercatore che sarebbe insomma la mente
- 0:17Speaker 2: delle manifestazioni che poi non si sono più svolte comunque,
- 0:22Speaker 2: di questo movimento 17 ottobre, guerra ibrida, tanti argomenti sul
- 0:26Speaker 2: tavolo in questi giorni, abbiamo la fortuna di avere come
- 0:30Speaker 2: amico del nostro podcast il generale Giuseppe Santomartino, che oltre
- 0:36Speaker 2: ad essere stato addetto militare in Iraq, in Giordania, è
- 0:40Speaker 2: docente di intelligence all'Università della Tuscia e collabora, coordina anche
- 0:48Speaker 2: un master all'Università di Udine ed è quindi uno dei
- 0:51Speaker 2: massimi esperti italiani di queste materie. Buonasera generale.
- 0:57Speaker 3: Sì, buonasera a te e a tutti gli ascoltatori e
- 0:59Speaker 3: grazie di questi complimenti.
- 1:02Speaker 2: I complimenti sono dovuti perché chiunque segue i nostri podcast
- 1:08Speaker 2: o se li vuole andare a ricercare su internet scoprirà
- 1:11Speaker 2: che tanti dei argomenti di cui si parla oggi nei
- 1:15Speaker 2: TG di prima serata li abbiamo affrontati in condovizia di
- 1:19Speaker 2: particolari allora
- 1:22Speaker 3: è spesso in anticipo vi
- 1:23Speaker 2: permetto è spesso in anticipo allora sul fenomeno della youth
- 1:31Speaker 2: radicalization credo di averlo detto bene cioè radicalizzazione dei giovani
- 1:37Speaker 2: attraverso piattaforme social noi abbiamo fatto intere puntate quando in
- 1:43Speaker 2: effetti questo argomento era un po' di niente ora invece esplode.
- 1:51Speaker 2: Che idea ti sei fatto della vicenda di questo giovane
- 1:54Speaker 2: e insomma come la puoi inquadrare in questa cornice?
- 2:00Speaker 3: Sì, allora intanto vorrei fare una velocissima premessa a scanso
- 2:06Speaker 3: di qualsiasi equivoco che in questa materia... Gli eventi che
- 2:09Speaker 3: abbiamo visto in questi giorni vanno contannati senza sì e
- 2:13Speaker 3: senza ma e senza nessuna ombra di qualsiasi forma di
- 2:16Speaker 3: violenza va contannata, punto. Poi vorrei esprimere una velocissima espressione
- 2:24Speaker 3: di gratitudine per le forze di polizia che hanno avuto
- 2:27Speaker 3: peraltro credo almeno un centinaio di feriti in questi giorni
- 2:30Speaker 3: e ci dobbiamo sempre ricordare, questa è una è una
- 2:33Speaker 3: gratitudine che vedo poco circolare anche sui media eccetera ma
- 2:37Speaker 3: mi sembra implicita ma forse a volte è bene ribadirla
- 2:40Speaker 3: allora detto ciò io vorrei proporre un approccio come già
- 2:46Speaker 3: tu hai indicato all'inizio che vada un po' oltre gli
- 2:50Speaker 3: eventi vada un po' oltre quelli che si chiamano analiticamente
- 2:54Speaker 3: gli epifenomeni cioè i fenomeni che gli eventi che noi
- 2:57Speaker 3: vediamo possiamo toccare con male che purtroppo abbiamo visto per
- 3:01Speaker 3: cercare di individuare i fenomeni di fondo, di cui spesso
- 3:06Speaker 3: si parla poco, che sono molto meno percepibili, molto meno visibili,
- 3:11Speaker 3: ma che però sono loro i fenomeni di fondo che
- 3:14Speaker 3: poi generano questi epifenomeni di violenza e anche di terrorismo.
- 3:19Speaker 3: Il terrorismo, ricordiamolo, è un epifenomeno, non è un fenomeno
- 3:23Speaker 3: il terrorismo. che è generato anche quello da fenomeni di
- 3:28Speaker 3: fondo che vanno visti e analizzati. Quando dobbiamo confrontarci con
- 3:33Speaker 3: questi profili di minaccia, la cosa che si deve fare è,
- 3:37Speaker 3: si chiama insight, in termini di intelligence, andare al di
- 3:40Speaker 3: là dei fatti, degli eventi, cioè partire dagli eventi, partire
- 3:43Speaker 3: dai sintomi, diciamo, per usare una modalità fonometrica, e cercare
- 3:47Speaker 3: di individuare i fenomeni di fondo, le malattie di base,
- 3:50Speaker 3: le patologie di base che generano questi sintomi. Tu hai
- 3:54Speaker 3: citato uno dei fenomeni che, secondo me, e senz'altro non
- 3:58Speaker 3: solo secondo me, è il fenomeno di fondo che ha
- 4:02Speaker 3: contribuito insieme ad altri, magari li possiamo solo citare, insieme
- 4:06Speaker 3: a fenomeni culturali relativi allo human domain, ad aspetti demografici,
- 4:13Speaker 3: problemi socioeconomici, insieme all'operazione di influenza straniera di cui si
- 4:18Speaker 3: è fatto cenno, e anche questo forse se ne parla
- 4:22Speaker 3: troppo poco, ma insieme a questi senz'altro c'è quello che
- 4:26Speaker 3: tu hai citato cioè il fenomeno della radicalizzazione giovanile che
- 4:30Speaker 3: già da un paio d'anni ormai viene citato in maniera
- 4:33Speaker 3: sempre più forte dalle principali analisi sia a livello italiano
- 4:40Speaker 3: che mondiale per esempio un rapporto dell'Interpol dell'inizio di quest'anno
- 4:47Speaker 3: l'Interpol ricordo è l'associazione delle varie polizie europee all'inizio di
- 4:54Speaker 3: quest'anno ha fatto un rapporto specifico proprio sulla radicalizzazione giovanile.
- 5:00Speaker 3: Il global terrorism che noi abbiamo citato all'inizio di quest'anno,
- 5:03Speaker 3: quando ci ha presentato il rapporto sul terrorismo global, addirittura
- 5:06Speaker 3: quest'anno ha dedicato un capitolo intero a questa radicalizzazione giovanile,
- 5:12Speaker 3: cosa mi è avvenuta prima. Ma soprattutto, e qui lo
- 5:15Speaker 3: vorrei proprio... Il rapporto annuale che i nostri servizi intelligence
- 5:20Speaker 3: fanno al Parlamento all'inizio di ogni anno, verso febbraio, quest'anno
- 5:26Speaker 3: proprio cita una cosa che io vorrei col tuo permesso citare,
- 5:29Speaker 3: sono due righe testuali, perché secondo me sono proprio una
- 5:32Speaker 3: chiave di lettura molto importante per quello che è successo. Allora,
- 5:37Speaker 3: questo rapporto ha vari capitoli sui vari problemi di minaccia
- 5:42Speaker 3: che incombono sull'Italia. Non c'è niente di segreto, si può
- 5:47Speaker 3: vedere su internet, quindi è molto ben fatto, molto vasto,
- 5:50Speaker 3: insomma abbastanza lungo. E c'è un capitolo che si chiama
- 5:54Speaker 3: capitolo sulla minaccia interna italiana. In questo capitolo noi troviamo
- 6:00Speaker 3: questa affermazione. Leggo, me l'ha scritto questo, come voglio essere preciso. Allora, virgolette, dice,
- 6:09Speaker 3: gli ecosistemi digitali svolgono ormai un ruolo determinante per la
- 6:14Speaker 3: radicalizzazione giovanile con progressivo abbassamento dell'età di inizio dei processi
- 6:21Speaker 3: di radicalizzazione, chiuse virgolette. Questa mi sembra che sia proprio la...
- 6:27Speaker 3: La chiave di lettura, posso dire, principale degli eventi di
- 6:31Speaker 3: questi giorni, perché ce l'hanno detto in maniera molto chiara,
- 6:34Speaker 3: ma ripeto, questo è un rapporto dell'inizio dell'anno. Qui poi
- 6:38Speaker 3: ci danno anche dei dati, per esempio ci dice che
- 6:40Speaker 3: nel 2025, i dati del 2026 chiaramente non ci sono ancora,
- 6:45Speaker 3: c'è stato un aumento di oltre il 200% delle operazioni
- 6:49Speaker 3: di polizia giudiziaria che hanno coinvolto dei minori rispetto agli
- 6:53Speaker 3: anni precedenti. Ma un'altra chiave di lettura importante che ci
- 6:57Speaker 3: dice questo rapporto è che su questa radicalizzazione dei giovani,
- 7:09Speaker 3: più che il fascino di questa o di quella ideologia,
- 7:13Speaker 3: ideologia marxista, islamista, più che le ideologie fanno premio a
- 7:20Speaker 3: due cose. Se questi processi di radicalizzazione offrono una identità,
- 7:27Speaker 3: un senso di appartenenza, che i giovani questo vogliono, e
- 7:33Speaker 3: quando questi processi di radicalizzazione offrono un richiamo alla violenza.
- 7:38Speaker 3: Questi due elementi, quindi richiamo alla violenza e ricerca di
- 7:42Speaker 3: una identità di appartenenza, perché sembra che i giovani non
- 7:46Speaker 3: la trovino nella vita normale, Questi due elementi sono gli
- 7:49Speaker 3: elementi proprio portanti di questo processo di radicalizzazione che, come
- 7:53Speaker 3: dico loro, addirittura abbassa sempre più l'età di questa radicalizzazione.
- 7:59Speaker 3: Noi abbiamo visto ragazzini di 12 anni, di 13 anni.
- 8:03Speaker 3: Il
- 8:03Speaker 2: famoso undicenne, sì.
- 8:05Speaker 3: Undicenne. E questa è la spiegazione qui. Cioè, la spiegazione principale.
- 8:10Speaker 3: Poi esistono altre spiegazioni.
- 8:12Speaker 2: Ma voi intravedi anche... naturalmente noi sappiamo quello che leggiamo
- 8:19Speaker 2: è lungi da noi qualunque generalizzazione ma intravedi anche profili
- 8:25Speaker 2: di radicalizzazione islamista religiosa o siamo di fronte a un
- 8:30Speaker 2: fenomeno diciamo così che va al di là ecco delle
- 8:34Speaker 2: come dicevi tu delle ideologie politiche o religiose
- 8:38Speaker 3: allora sì lo intravedo allora Se parliamo della radicalizzazione giovanile,
- 8:45Speaker 3: i termini sono quelli che ho detto prima, almeno dalle
- 8:48Speaker 3: fonti che ci danno questi rapporti. Se esiste il rischio
- 8:56Speaker 3: di un processo di radicalizzazione islamica in Italia, questo c'è
- 9:01Speaker 3: ed emerge anche da alcune cose che stanno già emergendo,
- 9:08Speaker 3: dalla cattura di questo signore, eccetera. Ora chiaramente le indagini
- 9:15Speaker 3: e i processi sono ancora in corso, quindi dobbiamo avere
- 9:19Speaker 3: una presunzione di innocenza e non possiamo trarre conclusioni. Io
- 9:23Speaker 3: parlo sempre in termini di analisi di fenomeni, parliamo in
- 9:26Speaker 3: termini di analisi di fenomeni. Gli elementi ci sono e
- 9:29Speaker 3: riguardavano il primo fenomeno che io citavo, cioè un fenomeno culturale, demografico,
- 9:34Speaker 3: cosiddetto dell'intelligenza, lo chiamiamo dello human domain, cioè un fenomeno
- 9:40Speaker 3: che nasce dal dominio umano. Ora, qui c'è un'asimmetria demografica,
- 9:47Speaker 3: di cui dobbiamo tenere presente la crescita delle minoranze islamiche
- 9:52Speaker 3: in Italia, ma addirittura nel mondo, e in particolare nel
- 9:56Speaker 3: paese nell'area di fronte casa nostra in africa che è
- 10:00Speaker 3: dove la l'età media dei giovani africani in gran parte
- 10:05Speaker 3: musulmani gira intorno ai 15 16 anni l'età media in
- 10:11Speaker 3: italia e nei paesi mediterranei dell'europa in genere fa intorno
- 10:15Speaker 3: ai 45 48 anni quindi già questo è procura un'asimmetria
- 10:19Speaker 3: demografica che non può non avere effetti ma se noi
- 10:23Speaker 3: andiamo a esaminare gli elementi emersi a carica di questo
- 10:26Speaker 3: signore di questo come si chiama Yusuf sì insomma questo
- 10:31Speaker 3: signore che è stato vatturato e lui ha scritto delle
- 10:35Speaker 3: cose riguardo l'islam politico in Italia lui nel 2023 addirittura
- 10:40Speaker 3: ha fatto delle proposte di intesa tra lo Stato italiano
- 10:43Speaker 3: e l'islam eccetera eccetera ora questo di per sé non
- 10:47Speaker 3: è necessariamente terrorismo islamico chiariamo bene perché una cosa è
- 10:52Speaker 3: l'islam politico una cosa sono le radicalizzazioni e gli estremismi
- 10:56Speaker 3: dell'islam politico questa è una previsazione che va sempre fatta
- 11:00Speaker 3: anche se spesso si fa tutto un calderone ed è
- 11:03Speaker 3: sempre sbagliato fare tutto un calderone questo signore però ha
- 11:07Speaker 3: portato si è reso portatore di questi elementi cioè ha
- 11:12Speaker 3: posto un problema che secondo me ormai è inerudibile e
- 11:17Speaker 3: con cui dobbiamo per forza confrontarci ed è il problema
- 11:21Speaker 3: dell'islam politico in Europa noi non possiamo continuare a trattare
- 11:26Speaker 3: questo problema come integrazione sì integrazione no con qualche battuto
- 11:30Speaker 3: con un approccio ideologico un approccio di pancia oppure gli
- 11:34Speaker 3: islami sono tutti terroristi terrorismo ha una famosa frase non
- 11:39Speaker 3: tutti i terroristi sono cioè non tutti gli islami musulmani
- 11:42Speaker 3: sono terroristi ma tutti i terroristi sono musulmani che è
- 11:44Speaker 3: una frase non è vera perché Si dimostra che molti
- 11:47Speaker 3: terroristi sono per esempio del terrorismo di estrema destra o
- 11:50Speaker 3: di estrema sinistra dai rapporti ufficiali. Noi dovremmo affrontare questo problema,
- 11:55Speaker 3: il confronto con l'Islam politico in Europa, perché esiste. In
- 12:00Speaker 3: Europa a metà secolo noi avremo circa un 10% di musulmani.
- 12:06Speaker 3: Avremo in alcune aree, saranno il 50%, in alcune aree concentrate,
- 12:10Speaker 3: per esempio in Francia, in Belgio, sono stato in Belgio,
- 12:14Speaker 3: in alcune aree già la minoranza musulmana è quasi una
- 12:18Speaker 3: maggioranza ormai in alcuni villaggi in alcune aree di Bruxelles
- 12:22Speaker 3: per esempio e questi sono portatori di istanze dell'islam politico
- 12:28Speaker 3: e trovano delle persone che acculturate come questo signore che
- 12:32Speaker 3: le sa portare che ripeto non è necessariamente un islam
- 12:38Speaker 3: radicale o terroristico anzi noi dovremmo cercare di confrontarci con
- 12:44Speaker 3: queste istanze privilegiando proprio gli aspetti più moderati di questo
- 12:49Speaker 3: Islam politico. E io questo confronto ancora non lo vedo,
- 12:53Speaker 3: vedo tanti approcci di pancia ideologici che lasciano il tempo
- 13:01Speaker 3: che trovano, magari raccolgono qualche applauso momentaneo in chi regge
- 13:05Speaker 3: o in chi ascolta, ma alla fine quali sono le
- 13:08Speaker 3: proposte concrete che questi commentatori, questi esperti, si fanno nel
- 13:16Speaker 3: confronto con l'Islam politico. Intanto bisogna sapere bene di che
- 13:19Speaker 3: si sta parlando. E già qua io vedo tanti problemi.
- 13:24Speaker 3: Si parla di sharia, applicare la sharia come se la
- 13:27Speaker 3: sharia fosse il codice della strada. Non è così, la
- 13:29Speaker 3: sharia è una guida etica, non è un codice che
- 13:33Speaker 3: si applica. Quindi già si parte col piede sbagliato in
- 13:36Speaker 3: termini di sapere chiaramente gli oggettivi. di tutti questi milioni
- 13:42Speaker 3: di musulmani che facciamo? come ci confrontiamo con le istanze
- 13:47Speaker 3: politiche che loro porteranno? questo ragazzo per esempio questo signore
- 13:52Speaker 3: ha scritto spesso contro le politiche francesi di vietare i
- 13:57Speaker 3: veli eccetera e questo è un tema apertissimo in Francia
- 14:01Speaker 3: che va avanti da anni la Francia ha fatto tantissimi
- 14:04Speaker 3: errori per confrontarsi con questo problema Sì
- 14:08Speaker 2: ma qui siamo veramente all'ABC, io ricordo, ecco, sveliamo, siamo
- 14:12Speaker 2: fatti una amara risata quando un giornale in prima pagina
- 14:17Speaker 2: ha titolato la CIAD, cioè non sanno nemmeno che è maschile. Sì,
- 14:22Speaker 2: c'è tanta ignoranza su questo tema. Quello che mi chiedo,
- 14:28Speaker 2: in realtà il tema del dialogo interreligioso è stato affrontato
- 14:35Speaker 2: ma da... centinaia se non migliaia di anni non lo
- 14:40Speaker 2: scopriamo certo oggi anzi c'è stato un periodo in cui
- 14:46Speaker 2: era veramente l'elemento caratterizzante della vita di ogni uomo era
- 14:53Speaker 2: il culto religioso il credo religioso al quale apparteneva c'erano
- 14:59Speaker 2: continuamente incontri dialoghi poi certo c'erano pure le crociate le
- 15:04Speaker 2: guerre per carità Però perché oggi si fa così fatica?
- 15:09Speaker 2: Perché siamo diventati noi troppo rozzi, grossolani, tagliamo tutto in
- 15:13Speaker 2: bianco e nero?
- 15:16Speaker 3: Allora, sì, è giusto quello che dici, purtroppo è così.
- 15:22Speaker 3: Noi dobbiamo capire una cosa, l'Islam... ha sempre predicato da
- 15:27Speaker 3: secoli la teoria del haqq al- kitab, che significa gente del libro,
- 15:33Speaker 3: cioè di una convivenza fra le tre religioni monoteiste, perché
- 15:38Speaker 3: sono le tre religioni, ogni religione si basa su un libro,
- 15:41Speaker 3: il Corano e la Torah, come per gli ebrei e
- 15:46Speaker 3: il Vangelo vero. Quindi loro hanno sempre dedicato questa tolleranza
- 15:50Speaker 3: che c'è stata in molti posti, c'è stata per esempio
- 15:52Speaker 3: in Marocco, il paese da cui origina questo signore, è
- 15:56Speaker 3: stato un esempio per decenni, per secoli, direi, di tolleranza
- 16:01Speaker 3: e di... Che cosa è avvenuto? Che dalla metà degli
- 16:05Speaker 3: anni 90, scusa, del secolo scorso, si è cominciato una
- 16:10Speaker 3: deriva ideologica radicale nell'ambito dell'Islam politico. C'è un Islam politico
- 16:17Speaker 3: che va indietro di secoli, ma dalla metà del secolo scorso,
- 16:22Speaker 3: anche in parallelo con il processo di decolonizzazione, è iniziata
- 16:26Speaker 3: una deriva molto forte dell'Islam radicale, che sta prendendo il sopravvento,
- 16:31Speaker 3: ma non tanto numericamente, perché quelli che seguono l'Islam radicale,
- 16:35Speaker 3: io credo che sia neanche lo 0,5% dei 2 miliardi
- 16:39Speaker 3: di musulmani. Però una presa ideologica molto forte di messaggi,
- 16:44Speaker 3: di azioni, di attività in Africa, molti dei paesi africani
- 16:49Speaker 3: hanno una presenza di gruppi jihadisti, proprio una presenza che
- 16:52Speaker 3: controllano anche le parti di territorio e quindi questa deriva
- 16:57Speaker 3: ovviamente ha portato
- 16:58Speaker 2: a un complotto sempre più... Sono entità non statuali, no? Vedi,
- 17:00Speaker 2: sono un bravo... Sì, esattamente. Sono
- 17:04Speaker 3: un bravo studente, dai. Loro portano avanti questi non statuali jihadisti,
- 17:09Speaker 3: portano avanti e loro si propongono come alternativa ai poteri statuali. Ora...
- 17:17Speaker 3: Noi non dobbiamo arrivare a questo in Europa, ovviamente, e
- 17:20Speaker 3: non dobbiamo neanche tollerare e cercare di prevenire anche i gruppi,
- 17:25Speaker 3: le cellule, perché in Europa il problema del jihadismo è
- 17:28Speaker 3: a livello di cellule, a livello di individuale, per fortuna,
- 17:31Speaker 3: non è ancora a livello di gruppi strutturati come in
- 17:35Speaker 3: Africa e come in Asia. Però bisognerebbe avviare un discorso
- 17:39Speaker 3: serio di confronto con l'Islam politico perché questi milioni di
- 17:44Speaker 3: musulmani in Europa esistono, fra vent'anni saranno circa il 12-15%,
- 17:49Speaker 3: in alcuni paesi il 18%, per esempio in Francia, in Germania,
- 17:54Speaker 3: di prima, seconda e anche di terza generazione, perché poi
- 17:57Speaker 3: hanno un indice di fertilità superiore, certamente, ai nostri. E
- 18:03Speaker 3: che si fa con questi milioni e milioni di musulmani?
- 18:07Speaker 3: Bisogna in qualche modo confrontarsi con questo problema. Sì, la remigrazione, ma...
- 18:13Speaker 3: Che significa questa remigrazione? Cioè qui parliamo di, fra vent'anni
- 18:17Speaker 3: parliamo di centinaia di milioni di musulmani in Europa. In
- 18:22Speaker 3: Italia parleremo sicuramente di sei, sette milioni, forse otto milioni
- 18:25Speaker 3: fra vent'anni di musulmani. Già oggi siamo a tre milioni
- 18:29Speaker 3: e mezzo, i quali portano molti in buona fede anche,
- 18:32Speaker 3: in maniera anche direi moderata, tra virgolette, un'istanza di Islam politico.
- 18:38Speaker 3: Per esempio il riconoscimento del matrimonio islamico la possibilità di
- 18:45Speaker 3: avere più mogli e istanze di questo tipo che riguardano
- 18:50Speaker 3: il diritto di famiglia le corti sharaidi che anche questo
- 18:54Speaker 3: che sono poi degli arbitrati io non lo so qual
- 18:58Speaker 3: è la soluzione conosco un po' la materia ma non
- 19:01Speaker 3: è che ho la bacchetta magica però l'approccio di dire
- 19:05Speaker 3: no basta integrazione è sbagliato remigrazione buttiamolo tutto a mare
- 19:09Speaker 3: io credo che questa non porti da nessuna parte, anzi
- 19:13Speaker 3: l'islamofobia generalizzata è un'arma, loro vogliono proprio questo, la propaganda
- 19:20Speaker 3: islamico radicale vuole proprio che noi si esprima un'islamofobia generalizzata
- 19:26Speaker 3: perché è un loro potentissimo strumento nelle loro narrative che
- 19:31Speaker 3: noi non vediamo, non capiamo neanche. Quindi è un problema
- 19:35Speaker 3: serio questo che dici tu, cioè del confronto fra con
- 19:38Speaker 3: queste minoranze che poi sono minoranze fino a un certo
- 19:42Speaker 3: punto perché in Francia ci sono alcune analisi che ci
- 19:46Speaker 3: dicono già che i musulmani praticanti sono più dei cristiani praticanti,
- 19:52Speaker 3: già oggi. Certo
- 19:54Speaker 2: non è che tutti i cristiani per nascita poi, esatto, giusto. Esatto, esatto.
- 19:59Speaker 3: Poi c'è un grosso problema di molti dicono facciamo un
- 20:02Speaker 3: concordato con i musulmani. Detta così sembra pure una cosa intelligente,
- 20:08Speaker 3: ma c'è un problema di fondo. Mentre il concordato tra
- 20:11Speaker 3: Stato e Chiesa in Italia per esempio è stato fatto
- 20:13Speaker 3: perché c'è un rappresentante della Chiesa Cattolica, nell'Islam non esiste
- 20:17Speaker 3: nessuno che abbia una rappresentanza totale di tutto il mondo
- 20:21Speaker 3: islamico
- 20:21Speaker 2: Non esiste il
- 20:22Speaker 3: Papa musulmano. Esatto, non esiste un Carlo, esiste il Califo
- 20:27Speaker 3: che nelle ultime interpretazioni, sappiamo che interpretazioni hanno avuto, cioè
- 20:31Speaker 3: un'interpretazione molto radicale fondata sul jihadismo. Quindi bisogna stare molto
- 20:36Speaker 3: attenti a dare queste soluzioni a buon mercato. Facciamo un
- 20:39Speaker 3: accordo con i musulmani, un concordato con i musulmani. E
- 20:42Speaker 3: come lo fai? alcune amministrazioni sindaci l'hanno pure fatto con
- 20:49Speaker 3: i capi delle organizzazioni musulmani locali credendo di fare un
- 20:54Speaker 3: accordo con tutti i musulmani ma è completamente sbagliato perché
- 20:57Speaker 3: questi qua rappresentano solo gli iscritti alla loro associazione ma
- 21:02Speaker 3: non rappresentano affatto tutta la comunità musulmana di quel paese
- 21:06Speaker 3: o di quella regione quindi c'è un'ignoranza di fondo secondo
- 21:09Speaker 3: me su questa materia che non può essere neanche abbandonata
- 21:14Speaker 3: ai sindaci, perché ai sindaci è difficile fare il sindaco,
- 21:17Speaker 3: ricordiamoci a affrontare problemi del genere. Io quando vedo che
- 21:21Speaker 3: quel sindaco ha fatto una bella riunione, ha fatto un
- 21:23Speaker 3: bello accordo con la comunità musulmana, è che ha perso tempo,
- 21:26Speaker 3: è chiaro. Sì, forse per la gestione di qualche moschea, eccetera,
- 21:31Speaker 3: in qualche locale, ma il concordato famoso... l'aspetto concettuale del
- 21:38Speaker 3: concordato come lo conosciamo noi, lì è inapplicabile, perché non
- 21:41Speaker 3: c'è una rappresentanza globale di tutto il mondo islamico. Insomma,
- 21:48Speaker 3: è un problema difficile, io lo so, però se non
- 21:51Speaker 3: lo si affronta in qualche modo, non lo so dove
- 21:55Speaker 2: porterà. Io credo che, ecco, nel salutarti, ringraziarti, credo che
- 22:02Speaker 2: una delle... cose necessarie da fare e conoscere e studiare
- 22:07Speaker 2: quindi veramente le tue lezioni che ci fai in queste
- 22:16Speaker 2: nostre conversazioni sono importantissime perché iniziamo a capire di che
- 22:20Speaker 2: cosa stiamo parlando e poi cominciamo anche a immaginare come
- 22:27Speaker 2: risolvere i problemi ma se non sappiamo neanche di cosa
- 22:29Speaker 2: stiamo parlando insomma veramente Poi si risolve tutto con degli
- 22:33Speaker 2: slogan che possono fare presa sul momento, ma che sono
- 22:39Speaker 2: destinati poi a rimanere parole scritte sull'acqua. Grazie di cuore
- 22:45Speaker 2: al generale Giuseppe Santomartino, ricordiamo docente di intelligence all'Università della
- 22:51Speaker 2: Tuscia e coordinatore, credo di non sbagliare,
- 22:56Speaker 3: coordinatore no insegno pure a questo
- 22:58Speaker 2: master
- 22:59Speaker 3: di intelligenza dell'università di Udine
- 23:02Speaker 2: all'università di Udine grazie di cuore per essere stato con
- 23:05Speaker 2: noi grazie
- 23:06Speaker 3: a te e un saluto a
- 23:07Speaker 2: tutti gli ascoltatori e agli amici di Dimmi la Verità
- 23:11Speaker 2: appuntamento a domani