Latest / Radio Onda Salute / [32] Radio Onda Salute del 21/05/2026
Transcript
- 0:24Speaker 2: Un caloroso benvenuto a tutte le ascoltatrici e tutti gli
- 0:26Speaker 2: ascoltatori di Radio K55. Andrà adesso in onda un'anteprima di
- 0:31Speaker 2: Radio Onda Salute, una nuova radio interamente dedicata ai temi
- 0:34Speaker 2: della medicina e del benessere, seguendo l'approccio One Health. Salute umana,
- 0:39Speaker 2: salute animale e ambiente. Un'unica salute. Per adesso sarà solo
- 0:44Speaker 2: una rubrica di Radio K55, ma presto diventerà un'emittente autonoma.
- 0:49Speaker 2: Nella trasmissione di oggi avrete modo di ascoltare alcuni dei
- 0:52Speaker 2: nostri programmi, come Casus, quell'evento che cambiò tutto, la rievocazione
- 0:57Speaker 2: di un episodio della storia della medicina che ne ha
- 0:59Speaker 2: cambiato per sempre la strada. Health News, una panoramica di
- 1:03Speaker 2: notizie sulla medicina da tutto il mondo. Intervisite, un talk
- 1:08Speaker 2: show di approfondimento con associazioni di medici e di pazienti
- 1:11Speaker 2: per approfondire i temi più attuali. Cure future, il domani
- 1:15Speaker 2: delle terapie che sono già qui, novità sulle più avanzate
- 1:18Speaker 2: terapie già disponibili e su quelle che lo saranno nel
- 1:21Speaker 2: prossimo futuro. E infine, pillole della salute, un intermezzo di
- 1:25Speaker 2: aneddoti e curiosità sul mondo della salute. Buon ascolto! Nexus,
- 1:54Speaker 2: il punto di giunzione tra l'avanguardia della ricerca e la
- 1:57Speaker 2: realtà di ogni giorno. Un microfono aperto su una collisione
- 2:00Speaker 2: costante di idee, la lente su quell'errore che diventa scoperta,
- 2:05Speaker 2: il rumore del futuro che bussa alla porta. 1, 0,
- 2:22Speaker 3: all engines running. Liftoff, we have a liftoff. Three feet down,
- 2:24Speaker 3: two and a half. Picking up some dust. That's one
- 2:26Speaker 3: small step for man, one giant leap for mankind. Yahoo! Donnie,
- 2:33Speaker 3: this is so great, you can't believe it.
- 2:53Speaker 4: Camminare sulla Luna, un'emozione grande quella che provarono i primi
- 2:57Speaker 4: astronauti dell'Apollo 11 la prima volta in cui riuscirono ad atterrarci.
- 3:02Speaker 4: Era il 1969 e ora nel 2026 alcuni ricercatori italiani stanno progettando,
- 3:10Speaker 4: pensate un po', la prima casa da costruire su questo
- 3:13Speaker 4: affascinante satellite. Una casa che permetta all'uomo di rimanerci almeno
- 3:19Speaker 4: per un po'. Benvenuti a Nexus, io sono Elsa Toppi
- 3:23Speaker 4: e in collegamento con noi dal centro Marshall della NASA,
- 3:26Speaker 4: la dottoressa Marilena Amoroso, project manager del progetto Space Habitat,
- 3:32Speaker 4: la via italiana, per l'Asi, agenzia spaziale italiana. Buongiorno e benvenuta!
- 3:39Speaker 4: Buongiorno grazie per l'invito
- 3:40Speaker 5: è un piacere essere con voi
- 3:44Speaker 4: Allora dottoressa Moroso grazie intanto per essere con noi oggi
- 3:49Speaker 4: per l'alzataccia a cui l'abbiamo costretta perché ovviamente col fuso
- 3:52Speaker 4: orario la dottoressa Moroso è stata costretta a svegliarsi prestissimo.
- 3:57Speaker 4: e quindi ed ora è qui con noi quindi nonostante
- 4:01Speaker 4: la tecnologia ci aiuti con device app che ci permettono
- 4:04Speaker 4: di bypassare la distanza di comunicare senza problemi però ancora
- 4:11Speaker 4: non si riesce ad azzerare le differenze di orario eh
- 4:14Speaker 4: dottoressa
- 4:15Speaker 5: No, non è un problema. Con quel fuso orario, anche
- 4:20Speaker 5: se si sente, però bene o male sono ancora settata
- 4:23Speaker 5: sugli orari italiani. Io in questo momento mi trovo in
- 4:29Speaker 5: America al centro Marshall della NASA con cui collaboriamo per
- 4:34Speaker 5: i nostri progetti spaziali.
- 4:37Speaker 4: fantastico allora dottoressa se gli americani sono stati i primi
- 4:43Speaker 4: a mettere piede sulla luna noi potremmo essere i primi
- 4:48Speaker 4: a portarci una casa progettata da noi tra l'altro perché
- 4:52Speaker 4: però si pensa ad abitare la luna e non si
- 4:55Speaker 4: pensa a marte per esempio cioè perché viene considerata proprio
- 4:59Speaker 4: la luna la porta d'accesso ad una colonizzazione spaziale
- 5:04Speaker 5: allora permettimi di dare le basi del perché la Luna
- 5:15Speaker 5: e non Marte dall'ultima volta che siamo stati sulla Luna
- 5:21Speaker 5: ci siamo andati per dimostrare la capacità dell'uomo di poter
- 5:28Speaker 5: arrivare su un altro pianeta o un altro satellite che
- 5:34Speaker 5: è nello spazio. Quindi sulla Luna, la Luna è il
- 5:38Speaker 5: nostro satellite, quello più vicino, abbiamo acquisito quelle capacità, però ultimamente,
- 5:46Speaker 5: negli ultimi anni, tutta la comunità internazionale dell'esplorazione, a partire
- 5:53Speaker 5: dalla NASA, si sta orientando sull'idea di andare su Marte
- 6:00Speaker 5: e di rimanerci. Però questo progetto è un progetto che
- 6:05Speaker 5: si chiama Moon to Mars, che quindi ha bisogno di
- 6:11Speaker 5: essere preso sviluppato passo per passo allora il primo passo
- 6:17Speaker 5: è proprio la luna perché la luna ci farà da
- 6:21Speaker 5: test perché noi abbiamo bisogno di tanta tecnologia di tanta
- 6:27Speaker 5: innovazione di ricerca quindi una volta poi messo e soprattutto
- 6:32Speaker 5: di risorse quindi una volta che abbiamo messo a punto
- 6:36Speaker 5: le capacità di accesso alla superficie lunare quindi poi abbiamo
- 6:42Speaker 5: tutta una tecnologia che parte dalle telecomunicazioni perché abbiamo bisogno
- 6:49Speaker 5: di comunicare dall'energia dalla capacità di arrivare sulla superficie lunare
- 6:57Speaker 5: e di tornare. Una volta acquisita tutta questa capacità e
- 7:02Speaker 5: ovviamente anche i moduli abitativi perché se vogliamo che gli
- 7:06Speaker 5: astronautici rimangano per più giorni, abbiamo bisogno di sviluppare anche
- 7:12Speaker 5: quel tipo di tecnologia. Quindi una volta fatto questo, una
- 7:16Speaker 5: volta acquisito tutta questa conoscenza, ci si orienta su Marte.
- 7:23Speaker 5: Marte ovviamente ha una distanza molto più lunga, Un non
- 7:31Speaker 5: volo umano significa più mesi a bordo di una capsula,
- 7:37Speaker 5: quindi c'è molto più rischio e ci serve molta più
- 7:45Speaker 5: energia e molte più risorse. Chiaro,
- 7:47Speaker 4: è più complicata la situazione
- 7:50Speaker 5: Esatto,
- 7:51Speaker 4: esatto. Amoroso, lei fa parte di un progetto che si
- 7:54Speaker 4: chiama Space Habitat, la via italiana. Com'è questa via che
- 7:58Speaker 4: l'Italia vuole tracciare? In cosa noi italiani possiamo veramente fare
- 8:02Speaker 4: la differenza?
- 8:05Speaker 5: Allora, noi italiani sappiamo sicuramente nello spazio, nelle missioni spaziali
- 8:11Speaker 5: fare la differenza perché veramente abbiamo tante capacità, tanto knowledge,
- 8:20Speaker 5: basti pensare che i moduli principali della stazione spaziale sono
- 8:27Speaker 5: stati realizzati tutti in Italia. L'Italia ha giocato anche un
- 8:32Speaker 5: ruolo fondamentale per la stazione che si voleva portare in
- 8:38Speaker 5: orbita lunare, il Lunar Gateway, perché c'è tanto d'Italia nei
- 8:44Speaker 5: moduli pressurizzati, nelle strutture, nei pannelli solari, anche in Artemis II.
- 8:53Speaker 5: la navicella di supporto alla capsula, gran parte della struttura
- 8:58Speaker 5: è stata realizzata in Italia, i pannelli solari in Italia,
- 9:01Speaker 5: quindi sappiamo effettivamente fare tante cose, tecnologicamente siamo molto avanzati,
- 9:10Speaker 5: per cui possiamo giocare un ruolo principale e quindi nell'idea
- 9:15Speaker 5: dell'uomo che stia in maniera più permanente sulla Luna, Stiamo
- 9:21Speaker 5: costruendo una casa, mi permette il termine casetta, per gli astronauti,
- 9:29Speaker 5: questo modulo abitativo, che però lo possiamo anche vedere come
- 9:33Speaker 5: un camper, perché stiamo sviluppando anche la mobilità, la capacità
- 9:39Speaker 5: di mobilità del modulo. in modo che si possa sestare
- 9:44Speaker 5: e spostare, una volta che è sulla superficie lunare, si
- 9:48Speaker 5: possa spostare e arrivare nel luogo individuato dagli scienziati, quale
- 9:56Speaker 5: miglior luogo per poter sostare. dove poi intorno tutta la
- 10:02Speaker 5: comunità di Artemis, da NASA, abbiamo i giapponesi, i canadesi,
- 10:13Speaker 5: insomma tutta una comunità internazionale interessata a creare questo primo
- 10:20Speaker 5: avamposto lunare, ognuno col suo contributo, il nostro sarà quello
- 10:24Speaker 5: del modulo abitativo che sarà fatto con una alta tecnologia
- 10:30Speaker 5: tutta in sicurezza e comfort per ottimizzazione degli spazi e
- 10:36Speaker 5: per permettere agli astronauti di passare lì del tempo in
- 10:41Speaker 5: sicurezza e sentirsi più confortevoli possibile è chiaro,
- 10:50Speaker 4: siamo curiosi come sarà questa casetta e soprattutto dopo C'è
- 10:56Speaker 4: l'idea di costruire un villaggio? Se ci può dare qualche
- 11:02Speaker 4: chicca in più? Andrà lì.
- 11:04Speaker 5: Sì, allora l'idea che poi ultimamente il nuovo amministratore di
- 11:10Speaker 5: NASA ne ha parlato e anche il conosciuto Elon Musk
- 11:17Speaker 5: di SpaceX, si parla proprio di Moon Base, cioè un campo,
- 11:25Speaker 5: un avamposto lunare. Quindi per creare un avamposto di un'area
- 11:30Speaker 5: abbiamo bisogno del modulo abitativo, abbiamo bisogno di generatori di energia,
- 11:37Speaker 5: abbiamo bisogno delle telecomunicazioni, abbiamo bisogno anche di quegli elementi
- 11:43Speaker 5: come il GPS che ti indicano dove ti trovi, abbiamo
- 11:49Speaker 5: bisogno della mobilità, quindi di rover che trasportino … che
- 11:56Speaker 5: trasportino le persone o trasportino del materiale che deve essere
- 12:03Speaker 5: utile alla vita dello spazio e abbiamo bisogno di trasportare
- 12:10Speaker 5: tutto il materiale possibile dalla Terra alla Luna e avere
- 12:14Speaker 5: tipo un ascensore che vada a porti del materiale che
- 12:20Speaker 5: serve e possa tornare indietro. Il modulo abitativo sarà progettato
- 12:28Speaker 5: in modo che sarà un modulo pressurizzato, quindi ci sarà dell'acqua, dell'aria,
- 12:44Speaker 5: L'aria che si respira sarà quella ovviamente per la vita umana,
- 12:51Speaker 5: quindi sarà tutto regolato e ovviamente lo spazio non è molto,
- 12:57Speaker 5: quindi sarà ottimizzato al meglio per permettere poi all'astronauti non
- 13:03Speaker 5: solo di di viverci nella quotidianità ma anche di effettuare
- 13:10Speaker 5: degli esercizi oppure di fare gli esperimenti all'interno del modulo.
- 13:17Speaker 4: Si potrà stare dentro con le tute oppure no?
- 13:22Speaker 5: No, si potrà stare anche tuta sarà importante, ci sarà
- 13:30Speaker 5: un elemento che chiamiamo l'airlock in cui entreranno gli astronauti
- 13:36Speaker 5: con la tuta, avranno modo di ripulirsi dalla polvere lunare,
- 13:43Speaker 5: perché la polvere lunare è particolarmente abrasiva e particolarmente insidiosa
- 13:49Speaker 5: e poi potranno entrare dentro il modulo abitativo, togliere la
- 13:55Speaker 5: tuta e come accade nell'attrazione spaziale.
- 14:02Speaker 4: Allora dottoressa, essendo a noi cari i temi sulla salute,
- 14:07Speaker 4: sul benessere, questa domanda è diciamo d'obbligo. Come facciamo sempre
- 14:14Speaker 4: prima di un lungo viaggio, specie se in un posto lontano,
- 14:17Speaker 4: cerchiamo di portarci delle medicine, cerchiamo di prepararci un po'
- 14:22Speaker 4: alle condizioni che affronteremo. Ma se andiamo sulla luna e
- 14:27Speaker 4: magari contiamo di restarci un po', ovviamente anche qui non
- 14:32Speaker 4: possiamo non pensare a come mantenerci in buona salute, oppure
- 14:36Speaker 4: semplicemente a come rimediare se abbiamo magari proprio un problema
- 14:42Speaker 4: di salute. Allora, la domanda è, cosa cambia nello spazio
- 14:48Speaker 4: per l'essere umano a livello di salute, a livello di nutrizione,
- 14:53Speaker 4: se a un certo momento l'essere umano decide di starci
- 14:56Speaker 4: per un po'?
- 14:58Speaker 5: Allora, innanzitutto il corpo degli astronauti è assolutamente ben addestrato
- 15:07Speaker 5: in tutte le emergenze mediche, loro fanno proprio dei training,
- 15:12Speaker 5: per tutte le emergenze di salute che possano capitare, quindi
- 15:20Speaker 5: loro sono già preparati. Quello che poi si pensa in
- 15:26Speaker 5: ambito sia della salute … della nutrizione è proprio capire
- 15:33Speaker 5: come l'uomo si reagisce come la struttura dell'uomo reagisce in
- 15:40Speaker 5: un ambiente che può essere quello lunare perché come sappiamo
- 15:43Speaker 5: la gravità non è quella terrestre è molto più bassa
- 15:49Speaker 5: quindi può causare perdita di massa muscolare i fluidi corporei
- 15:55Speaker 5: si spostano Si è poi esposti a redazioni cosmiche, quindi
- 16:02Speaker 5: è importante proteggere l'uomo, l'astronauta che è sulla superficie lunare
- 16:11Speaker 5: rispetto a tutte queste che possono diventare conseguenze. Per questo
- 16:15Speaker 5: motivo si fanno degli studi. Esatto,
- 16:18Speaker 4: ci sono dei risultati, quali risultati avete avuto in merito
- 16:26Speaker 4: a questo argomento, quali vi aspettate magari riguardo gli studi
- 16:32Speaker 4: di ricerca?
- 16:34Speaker 5: Gli studi di ricerca sono tutti quelli che effettuiamo già
- 16:44Speaker 5: sulla stazione spaziale, portano tanti contributi già alla nostra vita interna.
- 16:53Speaker 5: nella medicina già la nostra vita sulla terra perché ovviamente
- 16:58Speaker 5: i risultati che ne conseguono danno dei tasselli in più,
- 17:02Speaker 5: danno delle informazioni in più nel campo medico, le faccio
- 17:09Speaker 5: l'esempio anche solo la tuta spaziale che viene indossata viene
- 17:15Speaker 5: utilizzata per esempio in ambito riabilitativo quando ci sono delle
- 17:23Speaker 5: patologie neuromuscolari spesso vengono utilizzate per riallineare la colonna vertebrale
- 17:35Speaker 5: quando ci sono questi tipi di problemi di fatto io
- 17:39Speaker 5: conosco un bambino che ha dovuto affrontare Un'operazione poi particolarmente delicata,
- 17:46Speaker 5: aveva problemi alla colonna ed è stato curato, riabilitato con
- 17:51Speaker 5: quelle che sono le tute spaziali degli astronauti. Quindi tutto
- 17:55Speaker 5: ciò che si... che si fa in campo spaziale ci
- 18:01Speaker 5: ritorna sulla terra in tanti campi perché se pensiamo noi
- 18:09Speaker 5: nello spazio diciamo spingiamo molto sulla tecnologia quindi abbiamo proprio
- 18:19Speaker 5: bisogno di estremizzare per trovare delle soluzioni e queste poi
- 18:25Speaker 5: vengono tutte ci ricadono, ci ritornano nel benessere e nella salute.
- 18:33Speaker 5: Per quanto riguarda il cibo anche lì la nutrizione nello
- 18:39Speaker 5: spazio cambia totalmente per cui è necessario che il cibo
- 18:45Speaker 5: sia innanzitutto leggero da trasportare sia a lunga conservazione possa
- 18:51Speaker 5: avere anche del gusto quindi essere anche attrattivo gratificante insomma
- 18:55Speaker 5: perché poi i pasti per gli astronauti devono anche essere
- 18:59Speaker 5: non devono anche portare un benessere psicologico, quindi c'è l'idea
- 19:07Speaker 5: di preparare questi cibi che siano più nutrienti possibili, che
- 19:11Speaker 5: si sposino col gusto e magari questo può essere utile
- 19:16Speaker 5: anche a impatti sulla nostra vita per capire meglio quale
- 19:26Speaker 5: cibo meglio ci serve, ci aiuta nella nutrizione e nella salute.
- 19:33Speaker 5: E da qui poi c'è anche tutto un campo di
- 19:35Speaker 5: ricerca per tentare di far crescere delle piante nello spazio,
- 19:42Speaker 5: quindi avere l'opportunità magari di portare, non lo so, la
- 19:47Speaker 5: pianta del pomodoro, la pianta
- 19:48Speaker 4: del riso. Di coltivare,
- 19:49Speaker 5: è certo. Di coltivare in modo che, perché l'idea è
- 19:56Speaker 5: di essere su un avamposto in maniera permanente, magari di
- 20:00Speaker 5: avere del cibo anche lì a disposizione. Certo
- 20:03Speaker 4: certo. Allora, dottoressa Moroso, c'è stato a Roma a fine
- 20:09Speaker 4: aprile un summit tra ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana, e MIMIT,
- 20:15Speaker 4: il Ministero delle Imprese del MADE in Italy. Un summit
- 20:21Speaker 4: sul concetto di umanesimo spaziale. come chiave per integrare l'innovazione
- 20:28Speaker 4: tecnologica e la dimensione umana. In questa circostanza il ministro Urso,
- 20:34Speaker 4: che è il ministro alle imprese del Made in Italy,
- 20:36Speaker 4: ha dichiarato« Dobbiamo pensare alla Luna non più come una
- 20:42Speaker 4: meta di esplorazione, ma come una reale estensione della presenza
- 20:47Speaker 4: umana oltre la Terra». Questo però, dottoressa, significa cambiare anche
- 20:54Speaker 4: il nostro modo di pensarci nel futuro, cioè di pensare
- 20:58Speaker 4: a noi esseri umani, ai nostri valori. Cosa cambia? Come
- 21:03Speaker 4: sarà questo? Sarà veramente un nuovo umanesimo oppure no?
- 21:09Speaker 5: Possiamo dire che questa sfida dell'uomo di andare oltre i confini,
- 21:21Speaker 5: di popolare una parte dello spazio, quindi di andare oltre
- 21:26Speaker 5: la terra, sicuramente è una sfida che deve portare a
- 21:34Speaker 5: un'idea innanzitutto di utilizzo dello spazio in maniera pacifica sicuramente
- 21:43Speaker 5: comporterà le collaborazioni e le cooperazioni internazionali quindi lavorare insieme
- 21:53Speaker 5: perché ognuno, e stiamo parlando in ambito internazionale, ogni parte
- 22:01Speaker 5: del pianeta e dei paesi che sono coinvolti nella colonizzazione
- 22:08Speaker 5: della Luna e poi magari di Marte, comunque ognuno ha
- 22:13Speaker 5: le sue competenze, le sue risorse messe a fattore comune
- 22:18Speaker 5: ovviamente si ottiene molto di più, si riescono a raggiungere
- 22:27Speaker 5: gli obiettivi più velocemente e più facilmente quindi sicuramente la
- 22:31Speaker 5: cooperazione sicuramente ci darà anche l'idea di come si affronta
- 22:38Speaker 5: la vita perché nello spazio la vita non è così
- 22:41Speaker 5: comoda come la pensiamo sulla terra magari Siamo un po'
- 22:46Speaker 5: egoisti e pensiamo che le risorse siano infinite, invece sulla
- 22:51Speaker 5: Luna appare chiaro che non abbiamo tutte le risorse a disposizione,
- 22:56Speaker 5: che quindi ogni goccio d'acqua, ogni elemento deve essere riciclato,
- 23:02Speaker 5: quindi si va nell'idea del risparmio, del riciclo, della parsimonia
- 23:09Speaker 5: di quelle che sono le risorse che consentono la vita dell'uomo.
- 23:14Speaker 5: Il
- 23:16Speaker 4: discorso del riciclo si torna anche un po' indietro in
- 23:18Speaker 4: un certo senso o no?
- 23:21Speaker 5: Io non lo vedo un tornare indietro. No,
- 23:26Speaker 4: tornare indietro diciamo come si faceva prima, non tornare indietro
- 23:32Speaker 5: Sicuramente si darà più valore a questo. a quelli che
- 23:38Speaker 5: sono i fattori che ci permettono la vita, quindi si
- 23:43Speaker 5: dà più valore sicuramente all'acqua, al cibo, all'aria che respiriamo,
- 23:47Speaker 5: agli elementi che potrebbero essere utilizzati per la sopravvivenza quesidiana.
- 23:57Speaker 5: Ovviamente ogni goccio d'acqua diventa prezioso, ogni parte di cibo
- 24:08Speaker 5: che si può utilizzare, la piantina … cresce magari il
- 24:15Speaker 5: suo pomodoro, il suo riso e hanno un'importanza e vanno
- 24:23Speaker 5: curati e vanno trattati con dovuto rispetto magari ciò che
- 24:27Speaker 5: qui sulla
- 24:28Speaker 4: terra è proprio questo dottoressa che volevo dire qui sulla
- 24:34Speaker 4: terra invece non è sempre così La luna è sempre
- 24:38Speaker 4: stata quindi un simbolo di distanza, di mistero, ma grazie
- 24:44Speaker 4: al lavoro di ricercatrici come la dottoressa Marilena Moroso, presto
- 24:49Speaker 4: potremo considerarla, dottoressa, molto più vicina e quindi costruire, pensare
- 24:54Speaker 4: di poter costruire queste case non significa però solo costruire
- 24:58Speaker 4: moduli abitativi nello spazio, ma ridefinire il concetto stesso di abitare,
- 25:04Speaker 4: di vivere. e anche di sopravvivenza totalmente diverso dalla Terra
- 25:12Speaker 4: grazie dottoressa Marilena Moroso dell'Agenzia Spaziale Italiana buon lavoro per
- 25:18Speaker 4: questo incredibile viaggio verso il prossimo grande passo dell'umanità
- 25:24Speaker 5: grazie a voi, grazie, buona giornata
- 25:46Speaker 7: Casus, quell'evento che cambiò tutto, la rubrica che vi racconterà
- 25:51Speaker 7: gli eventi e le scoperte che hanno cambiato il futuro
- 25:54Speaker 7: della ricerca medica.
- 26:13Speaker 8: Bentornate e bentornati a Casus. Oggi vi parlerò di John
- 26:17Speaker 8: Snow e del momento in cui una semplice mappa cambiò
- 26:21Speaker 8: per sempre il modo di pensare alla medicina. Nella metà
- 26:26Speaker 8: dell'Ottocento Londra era una città immensa, rumorosa e affollata. Era
- 26:31Speaker 8: attraversata da carrozze, fumo, fiumi di persone e soprattutto da
- 26:36Speaker 8: un odore costante che sembrava impregnare ogni cosa. Le strade
- 26:40Speaker 8: erano sporche, i sistemi fognari quasi inesistenti, l'acqua spesso contaminata.
- 26:46Speaker 8: Ma nessuno comprendeva davvero in che modo tutto questo fosse
- 26:49Speaker 8: collegato alle malattie. Quando il colera colpiva, lo faceva con
- 26:54Speaker 8: una violenza terrificante. Febbre, vomito, diarrea devastante, disidratazione rapidissima. Interi
- 27:02Speaker 8: quartieri venivano travolti nel giro di pochi giorni e la
- 27:05Speaker 8: morte sembrava muoversi invisibile tra le case. La teoria dominante
- 27:10Speaker 8: dell'epoca sosteniva che le malattie fossero causate dai miasmi, vapori
- 27:15Speaker 8: nocivi provenienti dalla decomposizione e dalla sporcizia. Era una spiegazione
- 27:20Speaker 8: coerente con l'esperienza quotidiana. Le zone più sporche erano anche
- 27:24Speaker 8: quelle dove si moriva di più. L'odore stesso sembrava diventare
- 27:27Speaker 8: prova della malattia. Quasi tutti i medici erano convinti che
- 27:31Speaker 8: il colera si diffondesse attraverso l'aria. Joe Snow diceva medico
- 27:36Speaker 8: inglese nato nel 1813, non era però completamente convinto da questa teoria.
- 27:42Speaker 8: Aveva osservato il colera da vicino, aveva studiato i pazienti
- 27:45Speaker 8: e qualcosa nella diffusione della malattia gli appariva strano. Se
- 27:50Speaker 8: fosse davvero trasmessa dall'aria, perché alcune persone si ammalavano e
- 27:54Speaker 8: altre no, pur vivendo nello stesso ambiente? Perché certe zone
- 27:59Speaker 8: erano colpite molto più duramente di altre e Snow iniziò
- 28:03Speaker 8: lentamente a sospettare che il problema non fosse ciò che
- 28:07Speaker 8: le persone respiravano, ma ciò che bevevano. Era un'idea difficile
- 28:12Speaker 8: da accettare, perché all'epoca i batteri non erano ancora stati
- 28:15Speaker 8: identificati come causa delle malattie infettive. Mancava il nemico visibile,
- 28:20Speaker 8: mancava la prova diretta. Ma Snow aveva qualcosa di altrettanto importante,
- 28:26Speaker 8: l'osservazione sistematica. nel 1854 un'epidemia di colera colpisce violentemente il quartiere
- 28:33Speaker 8: di Soho a Londra in pochi giorni muoiono centinaia di
- 28:37Speaker 8: persone è in quel momento che Snow compie il gesto
- 28:42Speaker 8: che cambierà la medicina invece di limitarsi a curare i
- 28:45Speaker 8: malati o a formulare ipotesi astratte decide di seguire la
- 28:49Speaker 8: malattia nello spazio comincia a raccogliere dati casa per casa
- 28:54Speaker 8: morte per morte strada per strada disegna una mappa del
- 28:57Speaker 8: quartiere e segna ogni decesso Quello che emerge è impressionante.
- 29:02Speaker 8: I casi si concentrano quasi tutti attorno a una pompa
- 29:05Speaker 8: d'acqua pubblica situata in Broad Street. Più ci si allontana
- 29:08Speaker 8: da quella pompa, meno persone si ammalano. Non è una
- 29:12Speaker 8: distribuzione casuale. È un pattern preciso, quasi geometrico. La malattia
- 29:18Speaker 8: sembra irradiarsi da quel punto. Snow approfondisce ulteriormente l'indagine e
- 29:24Speaker 8: scopre dettagli ancora più sorprendenti. Alcune persone che vivevano lontano
- 29:28Speaker 8: da Broad Street ma bevevano comunque quell'acqua si erano ammalate.
- 29:32Speaker 8: Al contrario, operai che lavoravano nella zona ma bevevano altra
- 29:36Speaker 8: acqua erano rimasti sani. Perfino un birrificio vicino registrava pochissimi casi,
- 29:43Speaker 8: probabilmente perché gli operai consumavano soprattutto birra e non acqua contaminata.
- 29:50Speaker 8: Tutto converge verso la stessa conclusione. Il colera non si
- 29:54Speaker 8: diffonde attraverso l'aria. ma attraverso l'acqua contaminata. Snow presenta le
- 30:01Speaker 8: sue osservazioni alle autorità locali e chiede un intervento semplice,
- 30:04Speaker 8: ma radicale. Rimuovere la manovella della pompa di Broad Street
- 30:08Speaker 8: per impedire alle persone di usarla. La richiesta viene accolta
- 30:12Speaker 8: quasi con riluttanza, ma la pompa viene chiusa. Poco dopo
- 30:18Speaker 8: l'epidemia comincia a rallentare. Oggi questo episodio viene spesso raccontato
- 30:23Speaker 8: come una vittoria immediata della ragione scientifica, ma la realtà
- 30:26Speaker 8: fu molto più complessa. Molti medici continuarono a non credere
- 30:30Speaker 8: alle conclusioni di Snow. La teoria dei miasmi rimase dominante
- 30:34Speaker 8: ancora per anni. Mancava ancora la prova microbiologica definitiva che
- 30:39Speaker 8: sarebbe arrivata solo più tardi con Pasteur e Koch. Eppure
- 30:44Speaker 8: qualcosa era cambiato irreversibilmente. John Snow aveva introdotto un modo
- 30:51Speaker 8: completamente nuovo di fare medicina. Aveva dimostrato che le malattie
- 30:55Speaker 8: non devono essere comprese soltanto osservando il singolo paziente, ma
- 30:59Speaker 8: anche seguendo i movimenti della popolazione, le abitudini, le reti
- 31:03Speaker 8: invisibili che collegano le persone tra loro. Aveva trasformato la
- 31:07Speaker 8: città stessa in un oggetto di indagine scientifica. Nasceva così
- 31:12Speaker 8: l'epidemiologia moderna, non solo la ricerca della causa biologica di
- 31:16Speaker 8: una malattia, ma lo studio della sua diffusione nello spazio
- 31:19Speaker 8: e nel tempo. La mappa di Snow non era semplicemente
- 31:23Speaker 8: un disegno, era un nuovo modo di vedere il rapporto
- 31:26Speaker 8: tra ambiente, società e salute. Quella scoperta cambiò profondamente anche
- 31:31Speaker 8: il modo di progettare le città. Se l'acqua può trasmettere
- 31:34Speaker 8: la malattia, Allora servono fognature migliori, sistemi idrici più sicuri,
- 31:39Speaker 8: infrastrutture pubbliche pensate per proteggere la salute collettiva. La medicina
- 31:44Speaker 8: smette lentamente di essere solo una pratica individuale e diventa
- 31:48Speaker 8: anche organizzazione dello spazio urbano. C'è qualcosa di profondamente moderno
- 31:53Speaker 8: nel gesto di John Snow. In un'epoca senza computer, senza
- 31:57Speaker 8: modelli matematici avanzati, senza microbiologia sviluppata, riuscì a comprendere un
- 32:02Speaker 8: fenomeno complesso semplicemente mettendo insieme osservazione, logica e dati. Non
- 32:10Speaker 8: vide il batterio del colera, ma vide il percorso della malattia.
- 32:15Speaker 8: Il gesto che cambiò tutto in questa storia è stato
- 32:18Speaker 8: quello di prendere una città caotica e trasformarla in una
- 32:21Speaker 8: mappa leggibile. capire che dietro l'apparente casualità delle morti esisteva
- 32:25Speaker 8: una struttura nascosta. Snow non ha solo contribuito a fermare un'epidemia.
- 32:33Speaker 8: Ha insegnato la medicina che le malattie lasciano tracce, che
- 32:36Speaker 8: i numeri raccontano storie e che osservare significa spesso vedere
- 32:40Speaker 8: relazioni che gli altri non riescono ancora a riconoscere. E
- 32:44Speaker 8: forse è proprio questa la lezione più potente della sua scoperta.
- 32:48Speaker 8: Che a volte la verità non si trova nel singolo
- 32:51Speaker 8: caso ma nei collegamenti invisibili tra le cose e che
- 32:55Speaker 8: comprendere una malattia significa anche comprendere il mondo in cui
- 32:59Speaker 8: si diffonde grazie per avermi seguito e buon proseguimento di
- 33:04Speaker 8: ascolto con radio onda salute
- 33:21Speaker 7: L'attualità. Le notizie più importanti di sanità e salute sotto
- 33:27Speaker 7: la lente.
- 33:37Speaker 2: Chip Diplomacy. Quando la geopolitica si intreccia con la ricerca scientifica.
- 33:44Speaker 2: I nostri due paesi potrebbero scontrarsi su Taiwan se la
- 33:47Speaker 2: questione non verrà gestita correttamente. un ammonimento pronunciato con un
- 33:51Speaker 2: tono insolitamente duro dal leader cinese nei confronti del tycoon americano,
- 33:55Speaker 2: nell'ambito dell'attesissimo vertice di Pechino di qualche giorno fa, che
- 33:58Speaker 2: ha evidenziato quanto Trump e Xi siano ancora distanti su
- 34:01Speaker 2: alcune questioni di fondamentale importanza. E una delle questioni spinose,
- 34:05Speaker 2: e diremmo ormai anche annosa, è l'irrisolto problema dei burrascosi
- 34:09Speaker 2: rapporti tra la Cina e Taiwan, per la quale Xi
- 34:12Speaker 2: Jinping non tollere ingerenze di altri stati e ben che
- 34:15Speaker 2: meno di superpotenze come gli USA. Ma direte voi, come
- 34:18Speaker 2: tali questioni geopolitiche hanno a che fare con la salute,
- 34:21Speaker 2: la medicina e la ricerca medico- scientifica? Il tramite sono i chip,
- 34:26Speaker 2: soprattutto quelli più avanzati che stanno trasformando la medicina da
- 34:28Speaker 2: reattiva a predittiva, più personalizzata e sperimentalmente più sofisticata. E quindi,
- 34:34Speaker 2: i chip non sono più solo componenti elettronici, ma piattaforme
- 34:37Speaker 2: che permettono di simulare il corpo, leggere la biologia e
- 34:40Speaker 2: persino interfacciarsi con il cervello. La vera rivoluzione consiste nel
- 34:44Speaker 2: fatto che si sta miniaturizzando un laboratorio di ricerca tanto
- 34:48Speaker 2: da ridurlo ad un dispositivo minuscolo come un chip. Per banalizzare,
- 34:52Speaker 2: potremmo dire che sono diventati una specie di coltello svizzero
- 34:54Speaker 2: multiuso della ricerca medico- scientifica avanzata. In pratica, però, permettono di
- 34:59Speaker 2: miniaturizzare analisi, accelerare esperimenti e raccogliere dati biologici di una
- 35:03Speaker 2: precisione e una velocità fino a poco tempo fa impensabili,
- 35:07Speaker 2: dal momento che richiedevano interi e costosi laboratori e tempi considerevoli.
- 35:12Speaker 2: Quindi è facile intuire l'importanza che questi chip rivestono per
- 35:15Speaker 2: la ricerca già oggi e ancora di più per un
- 35:17Speaker 2: futuro prossimo e per uno ancora più lontano. Ma torniamo
- 35:21Speaker 2: ora al versante geopolitico, o meglio, geo- economico. Infatti, fatta cento
- 35:26Speaker 2: la produzione mondiale di questi chip, come si localizza la
- 35:28Speaker 2: loro realizzazione? Le cifre non sono garantite da una fonte certificata,
- 35:33Speaker 2: ma si desumono dal confronto di varie stime e vanno
- 35:35Speaker 2: prese con cautela. Ciò premesso, ci ritroviamo a Taiwan, che
- 35:39Speaker 2: da sola produce circa il 50% della produzione mondiale dei chip.
- 35:43Speaker 2: Ma anche l'area circostante costituisce un polo di primaria importanza,
- 35:47Speaker 2: soprattutto se confrontata con gli Stati Uniti al 10-15% o
- 35:50Speaker 2: con l'Europa 8-10%. Taiwan spicca anche per la produzione dei
- 35:54Speaker 2: chip di più avanzata concezione, alzando la percentuale di produzione
- 35:58Speaker 2: a quasi il 70%. Poi c'è la questione dell'ideazione e
- 36:02Speaker 2: della progettazione, campo in cui invece USA e Europa in
- 36:06Speaker 2: genere controllano l'intelligenza, mentre nell'Oriente Asiatico si cura molto di
- 36:09Speaker 2: più la scala produttiva. Molti ship sono ancora progettati negli
- 36:13Speaker 2: Stati Uniti, ma poi sono fisicamente prodotti quasi esclusivamente a Taiwan.
- 36:17Speaker 2: Ormai oggi anche il controllo della cosiddetta frontiera tecnologica è
- 36:20Speaker 2: sempre più detenuto da Taiwan. La sanità usa molti semiconduttori,
- 36:24Speaker 2: ma per quanto riguarda i numeri assoluti a livello globale,
- 36:27Speaker 2: la produzione è modesta, intorno al 3%, confronto al 35%
- 36:31Speaker 2: utilizzati per le telecomunicazioni o al 30% destinato al comparto computing, hardware,
- 36:37Speaker 2: oppure il 18% per l'automotive. Ma se consideriamo il valore
- 36:41Speaker 2: dei chip, questo può andare dai pochi dollari per quelli
- 36:43Speaker 2: per l'automotive, ma si arriva a centinaia, migliaia di euro
- 36:47Speaker 2: per quelli impiegati per l'intelligenza artificiale più avanzata. La sanità
- 36:51Speaker 2: spesso usa chip standard industriali o analogici e gran parte
- 36:54Speaker 2: del valore finale non deriva dal costo del semiconduttore in sé,
- 36:57Speaker 2: ma dall'essere un elemento essenziale che trasforma il device in
- 37:00Speaker 2: cui è collocato in un prodotto clinicamente utilizzabile. Nel medicale,
- 37:04Speaker 2: il chip è spesso una commodity specializzata. Il vero premium
- 37:08Speaker 2: è nell'approvazione clinica, nell'affidabilità che conferisce al sistema completo. Su 100
- 37:13Speaker 2: chip prodotti nel mondo, circa il 3% è destinato ad
- 37:16Speaker 2: un uso medico- sanitario. Di questo 3%, circa il 50% viene
- 37:20Speaker 2: prodotto in Taiwan. Come si vede, i numeri sono piccoli,
- 37:23Speaker 2: ma le percentuali indicano che Taiwan sia estremamente rilevante nel
- 37:26Speaker 2: comparto chip per la sanità globale. In più, c'è un'altra
- 37:30Speaker 2: considerazione da fare. Quando si misura il mercato dei semiconduttori,
- 37:34Speaker 2: si conta il valore dei chip venduti più che il numero.
- 37:37Speaker 2: Quando si valuta il mercato medical device, ancor di più
- 37:39Speaker 2: si conta il valore del prodotto certificato completo. Un chip
- 37:43Speaker 2: inserito in un prodotto consumer, se smette di funzionare, produce
- 37:46Speaker 2: un danno relativamente grave. Se invece un device sanitario dovesse
- 37:49Speaker 2: smettere di funzionare perché il chip si blocca, potrebbe provocare
- 37:53Speaker 2: gravi danni all'organismo umano in cui è abbinato. e quindi
- 37:56Speaker 2: la precisione del funzionamento, i criteri con cui sono costruiti
- 37:59Speaker 2: e la loro affidabilità ne fanno tra i chip più preziosi.
- 38:02Speaker 2: Per questo l'area medicale, che può essere giudicata piccola nell'ambito
- 38:05Speaker 2: dei semiconduttori, è enorme come peso nei dispositivi sanitari. E
- 38:09Speaker 2: qui conta il grande salto fatto da Taiwan. In definitiva,
- 38:12Speaker 2: l'isola non vuole più essere vista soltanto come la fabbrica
- 38:15Speaker 2: dei chip del mondo, ma come un hub globale di innovazione, ricerca,
- 38:19Speaker 2: standard e collaborazione internazionale. È un obiettivo ambizioso, che richiederà
- 38:23Speaker 2: di conciliare velocità tecnologica, responsabilità ambientale e chip diplomacy, per
- 38:28Speaker 2: tornare alla locuzione utilizzata nel titolo. Nel ragionamento strategico- politico, se
- 38:33Speaker 2: in gran parte della produzione dei ship avanzati venisse dispersa
- 38:36Speaker 2: o delocalizzata, oppure se la presenza geopolitica strategica di Taiwan
- 38:40Speaker 2: venisse percepita come meno indispensabile, potrebbero ridursi gli incentivi da
- 38:44Speaker 2: parte degli alleati degli Stati Uniti o altri interessati alla
- 38:46Speaker 2: produzione di ship a garantirne la difesa, la protezione e
- 38:50Speaker 2: il supporto politico, nel caso di un escalation con la
- 38:53Speaker 2: Cina continentale. Ma il Paese del Dragone sta applicando la
- 38:56Speaker 2: politica dei due binari, tenere sotto pressione politicamente e militarmente l'isola,
- 39:01Speaker 2: ma nel frattempo fare degli importanti passi avanti nella produzione interna.
- 39:05Speaker 2: Anche per questo Taiwan ha così bisogno di riaffermare la
- 39:08Speaker 2: propria indispensabilità e per fare questo sta facendo progressi importanti
- 39:11Speaker 2: anche nella progettazione avanzata dei ship. Taiwan quindi produce già
- 39:15Speaker 2: oggi moltissimo know- how industriale, ma dipende ancora da ecosistemi IP occidentali.
- 39:21Speaker 2: Ma se uno dei business di Taiwan è produrre i
- 39:23Speaker 2: chip progettati negli USA, è anche vero che più Taiwan
- 39:26Speaker 2: investe nel design, più scopre quanto l'ecosistema software IP americano
- 39:30Speaker 2: resti dominante. Quindi in questo rapporto ingarbugliato che li vede
- 39:33Speaker 2: commercialmente alleati, ma potenzialmente concorrenti, la politica di Taipei è
- 39:38Speaker 2: quella di collaborare con gli Stati Uniti senza essere solo
- 39:40Speaker 2: un sub- contractor dipendente, ma nel futuro diventare più forte anche
- 39:45Speaker 2: sul fronte della progettazione, quindi anche competitor degli USA. Ma
- 39:49Speaker 2: nessuno conviene vincere. Perché più Taiwan diventa forte, più gli
- 39:53Speaker 2: USA hanno bisogno di Taiwan. Ma gli USA vogliono per
- 39:55Speaker 2: il futuro ridurre la dipendenza produttiva da Taiwan, la quale
- 39:58Speaker 2: senza ordinativi dall'America sarebbe in crisi. ma contemporaneamente Taiwan investe
- 40:03Speaker 2: nel design progettuale, nel software e di A, nei brevetti
- 40:06Speaker 2: e nelle architetture per raggiungere una sorta di indipendenza. Ma
- 40:10Speaker 2: fino a quanto tutto questo può influenzare la ricerca medico- sanitaria?
- 40:14Speaker 2: Abbiamo visto come il mondo dei chip pesi sempre di
- 40:16Speaker 2: più nella ricerca e se ci fossero problemi di approvvigionamento
- 40:19Speaker 2: cosa succederebbe? Abbiamo raccolto le ipotesi espresse da alcuni esperti
- 40:24Speaker 2: e dall'elaborazione delle loro teorie abbiamo costruito uno scenario futuro
- 40:27Speaker 2: in cinque punti, con cui concludiamo questa corposa analisi. Si
- 40:32Speaker 2: verificherebbe un aumento dei costi sanitari. I farmaci diventerebbero più
- 40:35Speaker 2: costosi senza i biochip che riducono non poco i costi
- 40:38Speaker 2: di sviluppo delle terapie. Non si potrebbe fare nulla per
- 40:41Speaker 2: le cosiddette morti evitabili, cioè i pazienti non riceverebbero tempestivamente
- 40:45Speaker 2: diagnosi accurate e non potrebbero disporre di dispositivi salvavita. Si
- 40:49Speaker 2: verificherebbe un rallentamento dell'innovazione medica. Rispetto ad oggi, occorrerebbero anni
- 40:54Speaker 2: per scoprire cure per malattie complesse come cancro, alzheimer e
- 40:57Speaker 2: malattie rare. aumenterebbe la disuguaglianza geografica e i paesi ricchi
- 41:02Speaker 2: potrebbero accumulare chip, aggravando il divario medico globale. E infine
- 41:06Speaker 2: la medicina personalizzata piomberebbe nella crisi, vista l'impossibilità di testare
- 41:10Speaker 2: farmaci su specifici profili genetici di pazienti. La salute vi
- 41:27Speaker 2: è mangiando! la rubrica che si occupa del connubio tra l'alimentazione,
- 41:32Speaker 2: il benessere e di tutti gli altri fattori a loro connessi.
- 41:51Speaker 7: L'alimentazione è sempre più integrata con le pratiche terapeutiche, nutrigenomica
- 41:56Speaker 7: e nutraceutica. Negli ultimi anni il cibo ha smesso di
- 42:01Speaker 7: essere considerato soltanto un mezzo per nutrirsi ed è diventato
- 42:05Speaker 7: sempre più uno strumento importante per il benessere, la prevenzione
- 42:09Speaker 7: e il mantenimento della salute. La ricerca scientifica ha infatti
- 42:14Speaker 7: dimostrato che ciò che mangiamo può influenzare profondamente il nostro
- 42:18Speaker 7: organismo contribuendo non solo a fornire energia ma anche a
- 42:22Speaker 7: proteggere il corpo o, al contrario, a favorire lo sviluppo
- 42:26Speaker 7: di alcune malattie. Da questa nuova visione sono nate due
- 42:30Speaker 7: discipline innovative, spesso confuse tra loro, ma in realtà diverse
- 42:35Speaker 7: e complementari. La nutrigenomica e la nutraceutica. La nutrigenomica studia
- 42:42Speaker 7: il rapporto tra alimentazione e patrimonio genetico. cioè analizza come
- 42:47Speaker 7: i nutrienti e le abitudini alimentari possano interagire con il
- 42:51Speaker 7: nostro DNA, influenzando l'attività dei geni e quindi la predisposizione
- 42:56Speaker 7: a determinate patologie o il modo in cui invecchiamo. In
- 43:01Speaker 7: altre parole, questa scienza punta a comprendere come ogni individuo
- 43:06Speaker 7: possa rispondere in modo diverso agli stessi alimenti in base
- 43:10Speaker 7: alle proprie caratteristiche genetiche, con l'obiettivo di creare diete sempre
- 43:14Speaker 7: più personalizzate, costruite su misura per favorire salute e prevenzione.
- 43:20Speaker 7: Per esempio, attraverso test genetici specifici, potrebbe essere possibile individuare
- 43:26Speaker 7: quali nutrienti siano più adatti a una persona per ridurre
- 43:30Speaker 7: il rischio di diabete, obesità o malattie cardiovascolari. La nutraceutica, invece,
- 43:37Speaker 7: si concentra non tanto sul rapporto tra cibo e geni,
- 43:40Speaker 7: quanto sulle proprietà benefiche di specifiche sostanze naturali contenute negli
- 43:45Speaker 7: alimenti o estratte da essi, come vitamine, polifenoli, fibre, probiotici
- 43:51Speaker 7: o composti vegetali, che possono avere effetti positivi sulla salute
- 43:56Speaker 7: e contribuire alla prevenzione o al supporto nel trattamento di
- 43:59Speaker 7: alcune malattie. Un prodotto nutraceutico, quindi, è una sostanza derivata
- 44:05Speaker 7: da fonti alimentari che, assunta in forma concentrata, può offrire
- 44:10Speaker 7: benefici fisiologici o protezione verso disturbi cronici, come nel caso
- 44:15Speaker 7: della berberina per il metabolismo glicemico o degli omega 3 per
- 44:20Speaker 7: il benessere cardiovascolare. La differenza fondamentale tra le due discipline
- 44:25Speaker 7: sta quindi nel loro punto di partenza e La nutrigenomica
- 44:29Speaker 7: si chiede qual è l'alimentazione migliore per questa persona in
- 44:33Speaker 7: base ai suoi geni, mentre la nutraceutica domanda quali sostanze
- 44:38Speaker 7: naturali possono aiutare a migliorare o proteggere la salute. Nonostante
- 44:43Speaker 7: questa distinzione, nutrigenomica e nutraceutica possono integrarsi in modo molto efficace.
- 44:49Speaker 7: La nutrigenomica può infatti identificare le esigenze specifiche di un
- 44:53Speaker 7: individuo e i suoi punti di vulnerabilità genetica. mentre la
- 44:58Speaker 7: nutraceutica può offrire strumenti concreti come alimenti funzionali o integratori
- 45:04Speaker 7: mirati per intervenire su quei bisogni specifici. In futuro, l'unione
- 45:09Speaker 7: tra queste due scienze potrebbe portare a una medicina nutrizionale
- 45:12Speaker 7: sempre più personalizzata, in cui una persona, conoscendo il proprio
- 45:17Speaker 7: profilo genetico, potrà seguire una dieta studiata appositamente per sé
- 45:22Speaker 7: e utilizzare composti nutraceutici selezionati per prevenire malattie migliorare la
- 45:28Speaker 7: qualità della vita e favorire un invecchiamento più sano. In sintesi,
- 45:33Speaker 7: la nutrigenomica rappresenta la chiave per capire come il nostro
- 45:36Speaker 7: corpo reagisce al cibo, mentre la nutraceutica offre gli strumenti
- 45:41Speaker 7: per sfruttare al meglio i principi benefici degli alimenti. Insieme
- 45:46Speaker 7: possono trasformare la nutrizione in una forma avanzata di prevenzione personalizzata.
- 45:51Speaker 7: La nutraceutica quindi è nata prima come concetto legato ai
- 45:55Speaker 7: cibi farmaco, mentre la nutrigenomica è emersa dopo, grazie alla
- 45:59Speaker 7: genetica moderna, come scienza della nutrizione personalizzata. Queste due discipline
- 46:05Speaker 7: non hanno un padre unico, ma come succede sempre più
- 46:08Speaker 7: nella medicina moderna, è quasi sempre il lavoro di un
- 46:11Speaker 7: gruppo di ricercatori e talvolta anche della collaborazione di istituti
- 46:15Speaker 7: e università di paesi diversi. Comunque, se vogliamo fare dei
- 46:20Speaker 7: nomi per la nutraceutica, quello più citato è Stephen DeFelice,
- 46:24Speaker 7: medico e ricercatore statunitense che coniò il termine nutraceutical nel 1989.
- 46:31Speaker 7: Fu lui a definire per primo il concetto di alimento
- 46:34Speaker 7: o componente alimentare con benefici per la salute, oltre il
- 46:39Speaker 7: semplice valore nutrizionale, contribuendo a dare identità scientifica e commerciale
- 46:44Speaker 7: al settore. Anche per la nutrigenomica non c'è un singolo fondatore,
- 46:49Speaker 7: ma uno dei pionieri più spesso menzionati è Jim Caput,
- 46:52Speaker 7: considerato tra i principali promotori della disciplina moderna per aver
- 46:56Speaker 7: studiato il rapporto tra nutrienti, geni ed espressione genetica, ma
- 47:02Speaker 7: anche Raymond Rodriguez, che contribuì alla definizione iniziale del campo
- 47:06Speaker 7: negli anni 90. La nutrigenomica si è sviluppata soprattutto grazie ai
- 47:11Speaker 7: progressi del progetto Genoma Umano, e della biologia molecolare quindi
- 47:16Speaker 7: è più corretto parlare di una nascita collettiva
- 47:38Speaker 2: pillole della salute una serie di approfondimenti sul nostro corpo
- 47:43Speaker 2: sulla medicina e sull'ambiente che ci circonda.
- 48:07Speaker 6: Benvenute e benvenuti a Le Pillole della Salute. Oggi Parleremo
- 48:13Speaker 6: della luce, di come influenzi il nostro corpo molto più
- 48:17Speaker 6: profondamente di quanto immaginiamo e di come, ben prima di
- 48:20Speaker 6: essere qualcosa che ci permette di vedere, sia uno dei
- 48:24Speaker 6: principali strumenti con cui il cervello regola il tempo biologico,
- 48:28Speaker 6: l'energia e il funzionamento dell'intero organismo. Quando pensiamo alla luce,
- 48:34Speaker 6: la associamo immediatamente alla vista. Pensiamo agli occhi, ai colori,
- 48:39Speaker 6: alle immagini. Ma la luce non serve soltanto a vedere
- 48:43Speaker 6: il mondo, serve anche a sincronizzare il corpo con l'ambiente.
- 48:48Speaker 6: Ogni giorno, senza che ce ne accorgiamo, il nostro organismo
- 48:52Speaker 6: utilizza la luce come un segnale biologico fondamentale per capire
- 48:56Speaker 6: quando attivarsi, quando rallentare e quando prepararsi al riposo. Il
- 49:01Speaker 6: corpo umano si è evoluto per milioni di anni seguendo
- 49:04Speaker 6: il ciclo naturale del Sole. Giorno e notte non erano
- 49:07Speaker 6: semplicemente condizioni ambientali, ma informazioni vitali. La presenza della luce
- 49:13Speaker 6: indicava il momento dell'attività, della ricerca di cibo, del movimento.
- 49:17Speaker 6: Il buio, invece, segnalava il tempo del recupero, del riposo,
- 49:22Speaker 6: della conservazione dell'energia. Ancora oggi il nostro organismo continua a
- 49:27Speaker 6: funzionare secondo questa logica antica. Negli occhi esistono cellule specializzate
- 49:33Speaker 6: che non servono principalmente a formare immagini, ma a rilevare
- 49:37Speaker 6: la quantità di luce presente nell'ambiente. Queste cellule inviano segnali
- 49:42Speaker 6: direttamente a una piccola area del cervello chiamata nucleo soprachiasmatico,
- 49:47Speaker 6: il principale orologio biologico del corpo. È qui che il
- 49:51Speaker 6: cervello organizza il ritmo circadiano, cioè il ciclo interno di
- 49:56Speaker 6: circa 24 ore che regola sonno, temperatura corporea, ormoni, metabolismo e attenzione.
- 50:04Speaker 6: Quando la luce del mattino raggiunge gli occhi, il cervello
- 50:07Speaker 6: riceve il messaggio che il giorno è iniziato. La produzione
- 50:11Speaker 6: di melatonina, l'ormone associato al sonno, si riduce rapidamente, mentre
- 50:16Speaker 6: aumentano altri segnali legati all'attivazione. Il corpo alza gradualmente la temperatura,
- 50:22Speaker 6: il batito si modifica, il cervello diventa più vigile. Non
- 50:26Speaker 6: ci svegliamo soltanto perché abbiamo dormito abbastanza. Ci svegliamo anche
- 50:31Speaker 6: perché la luce informa il cervello che è il momento
- 50:33Speaker 6: giusto per essere attivi. Durante la giornata, la luce continua
- 50:38Speaker 6: a influenzare il sistema nervoso. Una buona esposizione alla luce
- 50:42Speaker 6: naturale favorisce attenzione, umore ed energia. Non è soltanto una
- 50:47Speaker 6: sensazione psicologica. La luce modifica realmente il funzionamento cerebrale e ormonale.
- 50:53Speaker 6: Anche il sistema immunitario e il metabolismo rispondono ai ritmi
- 50:57Speaker 6: imposti dalla luce. soprattutto nelle ore serali il cervello inizia
- 51:02Speaker 6: a preparare il corpo al riposo la melatonina aumenta il
- 51:06Speaker 6: metabolismo rallenta leggermente il sistema nervoso si orienta verso il
- 51:10Speaker 6: recupero questo processo è graduale e delicato per migliaia di
- 51:16Speaker 6: anni è stato guidato quasi esclusivamente dal tramonto oggi però
- 51:21Speaker 6: viviamo in un ambiente completamente diverso la luce artificiale ci
- 51:25Speaker 6: accompagna fino a tardasera spesso con intensità molto elevate Schermi,
- 51:30Speaker 6: illuminazione urbana, dispositivi elettronici. Il cervello riceve segnali luminosi anche
- 51:36Speaker 6: quando biologicamente sarebbe il momento del buio. Questo può alterare
- 51:40Speaker 6: il ritmo circadiano, ritardando la produzione di melatonina e modificando
- 51:45Speaker 6: la qualità del sonno. La luce blu emessa da molti
- 51:48Speaker 6: schermi è particolarmente efficace nel segnalare al cervello una condizione
- 51:53Speaker 6: di giorno. Non significa che gli schermi siano dannosi in
- 51:57Speaker 6: modo semplice o assoluto. ma che il nostro sistema biologico
- 52:01Speaker 6: continua a interpretarli secondo logiche evolutive molto antiche. Per il cervello,
- 52:07Speaker 6: una luce intensa nelle ore serali può essere percepita come
- 52:10Speaker 6: un segnale di attività. Anche l'umore è profondamente legato alla luce.
- 52:15Speaker 6: Nei mesi invernali, quando le ore di luce diminuiscono, molte
- 52:19Speaker 6: persone sperimentano cambiamenti di energia, motivazione e tono emotivo. La
- 52:24Speaker 6: luce non influenza soltanto la vista. ma anche i sistemi
- 52:27Speaker 6: neurochimici che regolano il benessere e l'attivazione. La luce naturale
- 52:32Speaker 6: del mattino in particolare è uno dei segnali più potenti
- 52:36Speaker 6: per stabilizzare il ritmo biologico. Esporsi alla luce nelle prime
- 52:40Speaker 6: ore della giornata aiuta il cervello a sincronizzare l'orologio interno,
- 52:45Speaker 6: migliorando il sonno e la regolazione energetica. È un meccanismo
- 52:49Speaker 6: semplice ma estremamente importante. Anche il corpo nel suo insieme
- 52:53Speaker 6: risponde alla luce. La temperatura corporea segue cicli giornalieri legati
- 52:58Speaker 6: all'esposizione luminosa. Gli ormoni digestivi cambiano durante il giorno. La
- 53:04Speaker 6: pressione sanguigna oscilla secondo ritmi che dipendono anche dal ciclo luce- buio.
- 53:10Speaker 6: La luce quindi non è un dettaglio ambientale, è uno
- 53:13Speaker 6: dei principali organizzatori della fisiologia umana. In un certo senso
- 53:17Speaker 6: la luce è il modo con cui il pianeta entra
- 53:20Speaker 6: nel corpo. Attraverso gli occhi, Il cervello raccoglie informazioni sul
- 53:25Speaker 6: tempo del mondo esterno e le traduce in regolazione biologica.
- 53:30Speaker 6: È una forma continua di dialogo tra ambiente e organismo.
- 53:34Speaker 6: La cosa sorprendente è che questo sistema lavora costantemente anche
- 53:38Speaker 6: quando non ci facciamo caso. Non dobbiamo pensare alla luce
- 53:42Speaker 6: perché il corpo la utilizzi. Non dobbiamo controllare consapevolmente il
- 53:46Speaker 6: ritmo circadiano perché il cervello cerchi di mantenerlo. È una
- 53:50Speaker 6: regolazione automatica, silenziosa. costruita nel corso dell'evoluzione la luce ci
- 53:56Speaker 6: ricorda che non siamo separati dall'ambiente il nostro corpo non
- 54:00Speaker 6: funziona indipendentemente dal mondo esterno ma in relazione continua con
- 54:04Speaker 6: esso ogni alba e ogni tramonto modificano il nostro sistema
- 54:09Speaker 6: nervoso i nostri ormoni il nostro metabolismo forse proprio per
- 54:14Speaker 6: questo quando trascorriamo troppo tempo lontani dalla luce naturale il
- 54:19Speaker 6: corpo sembra perdere una parte del suo orientamento I ritmi
- 54:22Speaker 6: diventano meno chiari, il recupero più difficile, l'energia meno stabile.
- 54:28Speaker 6: Non perché siamo sbagliati, ma perché il sistema biologico continua
- 54:32Speaker 6: ad aspettarsi segnali che per milioni di anni sono stati costanti.
- 54:37Speaker 6: Questa era la nostra riflessione di oggi, dedicata alla luce
- 54:41Speaker 6: come regolatore invisibile del corpo e del cervello. Perché molto
- 54:45Speaker 6: prima di illuminare ciò che vediamo, la luce organizza il
- 54:49Speaker 6: modo in cui viviamo. Grazie per avermi seguito e buon
- 54:52Speaker 6: proseguimento di ascolto con Radio Onda Salute.
- 55:07Speaker 9: L'evento di cui vi parliamo questa settimana è il 22° ESCA,
- 55:13Speaker 9: un congresso per il buon essere muscolo- scheletrico che si tiene
- 55:18Speaker 9: a Praga e che si interessa di traumatologia sportiva. Riunisce
- 55:23Speaker 9: ogni due anni a Praga chirurgi optopedici, clinici e scienziati
- 55:28Speaker 9: europei e anche questo ESCA 2026 è dal 20 al 22 maggio, mette
- 55:36Speaker 9: in primo livello la cura nel campo della medicina sportiva
- 55:40Speaker 9: ortopedica e delle malattie degenerative articolari, al fine di migliorare
- 55:46Speaker 9: la funzionalità muscolo- skeletrica e la qualità della vita dei pazienti.
- 55:53Speaker 9: Fondata nel 1982, l'ESCA è Per raggiungere la sua missione sostiene
- 55:59Speaker 9: la formazione e la ricerca e mira a migliorare la
- 56:02Speaker 9: cooperazione tra i suoi membri e le società nazionali e
- 56:05Speaker 9: internazionali nel campo della prevenzione della chirurgia, con particolare attenzione all'artroscopia.
- 56:13Speaker 9: Oltre ad un sito ed una rivista, ESCA sarà anche
- 56:18Speaker 9: un podcast e ciò che lo renderà unico è il
- 56:22Speaker 9: suo stretto legame con la rivista KSSTA, con la comunità
- 56:27Speaker 9: scientifica ESCA. Questo ci permette di discutere non solo degli
- 56:32Speaker 9: aspetti scientifici, spiega il direttore Joachim Moia- Hanscheler, ma anche delle
- 56:38Speaker 9: prospettive di coloro che contribuiscono a plasmare il settore. Il
- 56:43Speaker 9: format è in effetti molto strutturato e dinamico. Ogni podcast
- 56:47Speaker 9: prevede due ospiti e un conduttore. Inizia con un breve
- 56:51Speaker 9: giro di domande a risposta rapida, sì o no, che
- 56:55Speaker 9: spesso dà il via a interessanti discussioni nel corso della puntata.
- 57:00Speaker 9: Questo progetto ha inoltre beneficiato di una forte collaborazione, tra
- 57:03Speaker 9: cui il supporto della sede di KSSTA, Il podcast è
- 57:09Speaker 9: scientifico e sociale, almeno nelle intenzioni entrambe le cose. La
- 57:13Speaker 9: scienza è una cosa seria, ma le conversazioni sulla scienza
- 57:17Speaker 9: non devono esserlo per forza. La base è ovviamente scientifica
- 57:22Speaker 9: e centrata sulla ricerca e sul processo decisionale clinico, ma
- 57:26Speaker 9: il formato colloquiale rende le discussioni più accessibili e coinvolgenti.
- 57:31Speaker 9: ESCA è un'organizzazione paneuropea, leader dei settori delle malattie degenerative
- 57:38Speaker 9: articolari e della medicina sportiva, soprattutto per la chirurgia del ginocchio,
- 57:44Speaker 9: l'artroscopia e la traumatologia sportiva. Oggi, con una comunità di oltre 15.000
- 57:52Speaker 9: professionisti provenienti da più di 100 paesi in tutto il mondo,
- 57:57Speaker 9: il suo obiettivo è quello di migliorare la qualità della
- 58:00Speaker 9: vita dei nostri pazienti, migliorando la qualità delle loro persone.
- 58:05Speaker 9: Come abbiamo detto, il congresso di ESCA si tiene solitamente
- 58:08Speaker 9: ogni due anni. È l'evento principale del calendario paneuropeo del settore,
- 58:14Speaker 9: grazie alla partecipazione di principali esperti, alle presentazioni scientifiche, alle
- 58:21Speaker 9: dimostrazioni di tecniche chirurgiche, alle discussioni e dibattiti, ai workshop e, naturalmente,
- 58:27Speaker 9: ai momenti di socializzazione. L'ultimo congresso ESCA si è tenuto
- 58:33Speaker 9: a Milano nel 2024 e ha attirato quasi 4.500 professionisti. Questa ventiduesima
- 58:41Speaker 9: edizione che si terrà all'O2 Universum avrà come sempre il
- 58:46Speaker 9: motto La Storia incontra la Scienza perché celebra l'evoluzione scientifica
- 58:52Speaker 9: in una cornice storica. L'associazione, va ricordato, riunisce esperti di
- 58:58Speaker 9: vari campi come ad esempio Pietro Spennacchio, che è alla
- 59:02Speaker 9: guida dell'AFAS, l'azienda speciale farmacia del comune di Perugia, per
- 59:07Speaker 9: la caviglia e il piede. Atanasios Papavislos, a capo dell'EPA,
- 59:14Speaker 9: l'ESC Hip Preservation Associated, per quanto riguarda l'anca. Bruno Violante,
- 59:20Speaker 9: alla guida dell'ECA European Knee Associated, per il ginocchio degenerativo.
- 59:27Speaker 9: Frank Martetschlanger alla guida dell'ESA European Sports Agency per la
- 59:35Speaker 9: spalla e Thomas Patt alla direzione dell'ESMA European Sport Medicine
- 59:41Speaker 9: Associated per la medicina dello sport.
- 1:00:02Speaker 7: Health News, una rassegna delle più importanti notizie sia in
- 1:00:06Speaker 7: campo medico che sulla salute, dai giornali e dalle agenzie
- 1:00:11Speaker 7: di tutto il mondo. Rieccoci con World Health News
- 1:00:28Speaker 2: Preoccupazione e caos in Congo. Ospedali pieni con casi sospetti
- 1:00:32Speaker 2: di ebola. La priorità assoluta è far arrivare immediatamente materiali sanitari,
- 1:00:36Speaker 2: dispositivi di protezione e personale specializzato nelle aree colpite delituri,
- 1:00:41Speaker 2: nella Repubblica Democratica del Congo. Medici Senza Frontiere denuncia una
- 1:00:45Speaker 2: situazione ormai fuori controllo, gli ospedali sono saturi, i reparti
- 1:00:48Speaker 2: di isolamento pieni e molti pazienti sospetti vengono respinti perché
- 1:00:52Speaker 2: non c'è più spazio per accoglierli. Per questo Medici Senza
- 1:00:55Speaker 2: Frontiere sta inviando oltre 3.000 tute complete di protezione individuale e
- 1:00:59Speaker 2: squadre esperte nella gestione dell'Ebola, con l'obiettivo di rafforzare l'assistenza
- 1:01:03Speaker 2: sanitaria e contenere il contagio. L'emergenza riguarda il sierotipo Bundibugio
- 1:01:08Speaker 2: del virus Ebola, una variante particolarmente temuta perché non esistono
- 1:01:11Speaker 2: ancora vaccini autorizzati né terapie specifiche. Secondo quanto riferito da
- 1:01:16Speaker 2: Trish Newport, responsabile del programma d'emergenza di Medici Senza Frontiere
- 1:01:20Speaker 2: a Ginevra, al 17 maggio si registravano già oltre 300 casi sospetti
- 1:01:24Speaker 2: e più di 100 morti, a pochi giorni dalla conferma dell'epidemia.
- 1:01:28Speaker 2: È soltanto la terza volta nella storia che il ceppo
- 1:01:30Speaker 2: bundibugio provoca un'epidemia. I precedenti risalgono al 2007 e al 2012 tra
- 1:01:35Speaker 2: Uganda e Congo. La malattia si trasmette attraverso il contatto
- 1:01:39Speaker 2: diretto con sangue, saliva o altri fluidi corporei di persone
- 1:01:42Speaker 2: o animali infetti. Il rischio aumenta soprattutto nelle aree dove
- 1:01:46Speaker 2: vengono praticate sepolture non sicure, che prevedono il contatto con
- 1:01:49Speaker 2: il corpo del defunto. I sintomi iniziali, febbre, dolori muscolari,
- 1:01:53Speaker 2: mal di testa e mal di gola, possono essere confusi
- 1:01:56Speaker 2: con altre malattie, ritardando così la diagnosi. Nei casi più gravi,
- 1:02:00Speaker 2: compaiono emorragie, insufficienze d'organo e complicazioni gastrointestinali. Il tasso di
- 1:02:04Speaker 2: mortalità varia tra il 30 e il 50%. Nonostante la gravità dell'epidemia,
- 1:02:10Speaker 2: il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle
- 1:02:12Speaker 2: Malattie ritiene basso il rischio di contagio per i cittadini
- 1:02:15Speaker 2: europei o per i viaggiatori diretti nella provincia dei Litori,
- 1:02:18Speaker 2: purché vengano rispettate le misure di prevenzione. L'Organizzazione Mondiale della
- 1:02:23Speaker 2: Sanità raccomanda ai viaggiatori di evitare contatti con persone infette,
- 1:02:26Speaker 2: fluidi corporei e pratiche funerarie a rischio, ma al momento
- 1:02:29Speaker 2: non considera necessari controlli sanitari specifici per chi rientra dalle
- 1:02:33Speaker 2: zone colpite. Tassi di fertilità in declino. Il 97% dei
- 1:02:38Speaker 2: paesi non sarà in grado di sostenere la popolazione. Il
- 1:02:42Speaker 2: tasso di fertilità globale, cioè il numero medio di figli
- 1:02:44Speaker 2: che una donna ha nel corso della propria vita, è
- 1:02:46Speaker 2: destinato a diminuire in modo molto forte entro la fine
- 1:02:49Speaker 2: del XXI secolo. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista scientifica
- 1:02:53Speaker 2: The Lancet e realizzato dai ricercatori dell'Institute for Health Metrics
- 1:02:58Speaker 2: and Evaluation, entro il 2100 il 97% dei paesi del mondo
- 1:03:02Speaker 2: avrà livelli di fertilità troppo bassi per mantenere stabile la
- 1:03:05Speaker 2: popolazione senza ricorrere all'immigrazione. Gli studi parlano quindi di un
- 1:03:10Speaker 2: possibile declino demografico, cioè di una progressiva diminuzione del numero
- 1:03:13Speaker 2: di abitanti in molte aree del pianeta. Per comprendere il
- 1:03:17Speaker 2: fenomeno bisogna chiarire un concetto fondamentale. Nei paesi sviluppati il
- 1:03:21Speaker 2: cosiddetto livello di sostituzione della popolazione è fissato intorno a 2,1
- 1:03:25Speaker 2: figli per donna. Questo valore rappresenta il numero medio necessario
- 1:03:29Speaker 2: affinché una generazione possa sostituire quella precedente senza che la
- 1:03:32Speaker 2: popolazione diminuisca. Quando il tasso scende sotto questa soglia per
- 1:03:36Speaker 2: molti anni consecutivi, nascono meno persone rispetto a quelle che
- 1:03:39Speaker 2: muoiono e la popolazione tende quindi a invecchiare e nel
- 1:03:42Speaker 2: lungo periodo a ridursi. Secondo lo studio, infatti, la fertilità
- 1:03:45Speaker 2: mondiale passerà da 2,23 figli per donna registrati nel 2021 a circa 1,68 nel 2050,
- 1:03:52Speaker 2: fino ad arrivare a 1,57 entro il 2100. Ciò significa che il
- 1:03:57Speaker 2: fenomeno riguarderà quasi tutto il pianeta, anche se con intensità
- 1:04:00Speaker 2: diverse a seconda delle regioni. In Europa la situazione è
- 1:04:03Speaker 2: già particolarmente avanzata. I paesi dell'Europa occidentale, centrale e orientale
- 1:04:08Speaker 2: presentano infatti tassi di fertilità inferiori alla media mondiale e
- 1:04:11Speaker 2: già oggi al di sotto del livello necessario per mantenere
- 1:04:14Speaker 2: stabile la popolazione. Nell'Europa occidentale il tasso dovrebbe scendere da 1,53
- 1:04:20Speaker 2: figli per donna nel 2021 a 1,44 nel 2050 e 1,37 nel 2100. Paesi come Italia,
- 1:04:27Speaker 2: Spagna e Andorra vengono indicati tra quelli con livelli più bassi.
- 1:04:31Speaker 2: Anche nell'Europa orientale e centrale però la situazione appare molto critica.
- 1:04:34Speaker 2: Secondo le previsioni, alcuni stati come Ucraina, Serbia, Macedonia del
- 1:04:38Speaker 2: Nord e Bosnia- Herzegovina potrebbero addirittura scendere sotto una nascita per
- 1:04:41Speaker 2: donna entro il 2100. Un valore così basso rappresenterebbe un cambiamento
- 1:04:46Speaker 2: storico senza precedenti. Le Nazioni Unite prevedono inoltre che Europa
- 1:04:49Speaker 2: e America settentrionale raggiungeranno il proprio picco demografico verso la
- 1:04:53Speaker 2: fine degli anni 30 di questo secolo. Con l'espressione picco demografico
- 1:04:57Speaker 2: si indica il momento in cui la popolazione raggiunge il
- 1:04:59Speaker 2: numero massimo di abitanti prima di iniziare lentamente a diminuire.
- 1:05:04Speaker 2: Questo fenomeno è strettamente collegato al fatto che già dagli anni 70,
- 1:05:07Speaker 2: in molte società occidentali il numero medio di figli per
- 1:05:10Speaker 2: donna è stabilmente inferiore a due. Le cause di questo
- 1:05:13Speaker 2: calo sono molteplici e riguardano sia fattori economici sia cambiamenti
- 1:05:17Speaker 2: culturali e sociali profondi. Tra le ragioni principali vi sono
- 1:05:20Speaker 2: l'aumento dell'istruzione femminile, la maggior partecipazione delle donne al mondo
- 1:05:24Speaker 2: del lavoro, l'accesso più semplice ai metodi contraccettivi e la
- 1:05:27Speaker 2: scelta di avere figli in età più avanzata. Molte persone
- 1:05:30Speaker 2: inoltre decidono di avere meno figli a causa dell'incertezza economica,
- 1:05:33Speaker 2: del costo elevato delle abitazioni, delle difficoltà lavorative e delle
- 1:05:36Speaker 2: spese necessarie per crescere e istruire un bambino. Negli ultimi
- 1:05:40Speaker 2: decenni è cambiato anche il modo di concepire la famiglia.
- 1:05:43Speaker 2: Avere figli non è più considerato un passaggio obbligato della vita,
- 1:05:46Speaker 2: ma una scelta personale. Secondo gli esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità,
- 1:05:51Speaker 2: che hanno commentato lo studio senza partecipare direttamente alla ricerca,
- 1:05:55Speaker 2: la diminuzione della fertilità può produrre sia effetti positivi sia
- 1:05:58Speaker 2: conseguenze problematiche. Tra i possibili vantaggi vi sarebbero una minore
- 1:06:02Speaker 2: pressione sulle risorse naturali, una riduzione dell'impatto ambientale, benefici per
- 1:06:06Speaker 2: il clima e una diminuzione del consumo di cibo, acqua
- 1:06:09Speaker 2: ed energia. Una popolazione che cresce più lentamente può infatti
- 1:06:12Speaker 2: rendere più semplice la gestione delle risorse del pianeta e
- 1:06:15Speaker 2: favorire la tutela della biodiversità. Esistono però anche conseguenze negative
- 1:06:19Speaker 2: molto rilevanti. Una popolazione sempre più anziana comporta un aumento
- 1:06:23Speaker 2: delle spese sanitarie e pensionistiche, mentre diminuisce il numero delle
- 1:06:27Speaker 2: persone in età lavorativa che sostengono economicamente il sistema produttivo
- 1:06:30Speaker 2: e il welfare. Il termine welfare indica l'insieme dei servizi
- 1:06:34Speaker 2: e delle protezioni sociali garantite dallo Stato, come pensioni, sanità
- 1:06:38Speaker 2: pubblica e assistenza sociale. Se nascono meno bambini, in futuro
- 1:06:41Speaker 2: ci saranno meno lavoratori in grado di finanziare questi sistemi
- 1:06:44Speaker 2: attraverso le tasse e i contributi. Lo studio sottolinea inoltre
- 1:06:48Speaker 2: che il mondo non si svilupperà in modo uniforme, Mentre
- 1:06:51Speaker 2: molte regioni ricche vedranno diminuire la popolazione, l'Africa subsahariana registrerà
- 1:06:55Speaker 2: una crescita molto rapida. Secondo le previsioni, entro il 2100 un
- 1:06:59Speaker 2: bambino su due nascerà proprio in questa vasta area del
- 1:07:01Speaker 2: continente africano. Complessivamente, la quota delle nascite mondiali nei paesi
- 1:07:05Speaker 2: più poveri passerà dal 18% del 2021 al 35% entro la
- 1:07:09Speaker 2: fine del secolo. Questo cambiamento potrebbe avere importanti conseguenze geopolitiche.
- 1:07:14Speaker 2: Una forte crescita demografica africana potrebbe trasformare il peso economico
- 1:07:18Speaker 2: e politico del continente nel mondo, ma potrebbe anche creare
- 1:07:20Speaker 2: enormi difficoltà nei paesi con meno risorse economiche, sistemi sanitari
- 1:07:24Speaker 2: fragili e forte instabilità politica. Gli esperti parlano anche di
- 1:07:28Speaker 2: stress termico, cioè delle difficoltà provocate dall'aumento delle temperature dovuto
- 1:07:32Speaker 2: al cambiamento climatico, che potrebbe colpire duramente molte aree già vulnerabili.
- 1:07:37Speaker 2: Il professor Stein Emil Volset, autore principale dello studio, ha
- 1:07:41Speaker 2: spiegato che il calo della fertilità può essere considerato in
- 1:07:43Speaker 2: parte una storia di successo, perché riflette maggiori libertà individuali,
- 1:07:47Speaker 2: migliori condizioni educative e una più ampia possibilità di scelta
- 1:07:50Speaker 2: per le donne. Tuttavia, lo stesso studioso avverte che il
- 1:07:53Speaker 2: mondo dovrà affrontare profondi cambiamenti sociali nel corso del XXI secolo.
- 1:07:58Speaker 2: In alcune regioni ci sarà infatti un baby boom, cioè
- 1:08:01Speaker 2: una forte crescita delle nascite, mentre in altre si assisterà
- 1:08:04Speaker 2: a un baby bust, ovvero un drastico calo demografico. Gli
- 1:08:08Speaker 2: esperti invitano infine i governi a non reagire con politiche
- 1:08:11Speaker 2: troppo aggressive per aumentare le nascite. Secondo loro, il calo
- 1:08:14Speaker 2: della fertilità non dovrebbe mai essere usato come giustificazione per
- 1:08:17Speaker 2: limitare l'accesso alla contraccezione o al diritto all'aborto. Il fenomeno
- 1:08:21Speaker 2: demografico attuale viene infatti considerato il risultato di trasformazioni economiche,
- 1:08:26Speaker 2: culturali e sociali molto profonde che stanno cambiando il modo
- 1:08:29Speaker 2: in cui le persone vivono, lavorano e costruiscono la propria famiglia. Antavirus,
- 1:08:39Speaker 2: epidemia o pandemia? Senza vaccino serve una diagnosi precoce. Ecco
- 1:08:44Speaker 2: una riscrittura più giornalistica e incisiva, costruita partendo dall'assenza di vaccino,
- 1:08:49Speaker 2: dal rischio di diffusione e dalle possibili conseguenze epidemiologiche, per
- 1:08:52Speaker 2: poi arrivare ai numeri del focolaio della nave MV Hondius.
- 1:08:57Speaker 2: Non esiste un vaccino contro l'antivirus Andes e sebbene gli
- 1:09:00Speaker 2: esperti escludano il rischio di una pandemia globale come quella
- 1:09:02Speaker 2: del Covid- 19, il virus potrebbe comunque provocare epidemie anche gravi,
- 1:09:06Speaker 2: soprattutto in contesti chiusi e ad alta mobilità internazionale. A
- 1:09:10Speaker 2: preoccupare gli specialisti è la capacità, unica tra gli antivirus
- 1:09:13Speaker 2: del ceppo Andes, di trasmettersi anche da persona a persona,
- 1:09:17Speaker 2: attraverso contatti stretti e prolungati e tramite goccioline respiratorie. Non
- 1:09:21Speaker 2: può causare una pandemia, ma epidemie importanti sì. Per questo
- 1:09:25Speaker 2: i medici devono imparare a riconoscerlo tempestivamente, avverte Emanuele Durante Mangoni,
- 1:09:30Speaker 2: docente e medico internista membro del direttivo della Società Italiana
- 1:09:33Speaker 2: di Medicina Interna, autore insieme al suo gruppo di lavoro
- 1:09:36Speaker 2: di uno studio pubblicato sugli European Journal of Internal Medicine.
- 1:09:41Speaker 2: L'analisi prende in esame il focolaio verificatosi sulla nave da
- 1:09:44Speaker 2: crociera olandese MV Hondius e dove sono stati registrati 11 casi
- 1:09:48Speaker 2: di positività all'antavirus Andes. Secondo gli esperti si tratta di
- 1:09:52Speaker 2: un caso emblematico di come una zoonosi possa diffondersi rapidamente
- 1:09:55Speaker 2: attraverso i viaggi internazionali prima ancora di essere identificata. Gli
- 1:09:59Speaker 2: antavirus circolano da decenni e sono trasmessi principalmente dai roditori.
- 1:10:03Speaker 2: Il ceppo Andes, diffuso soprattutto nel sud dell'Argentina e del Cile,
- 1:10:07Speaker 2: resta però sotto osservazione perché è l'unico della famiglia virale
- 1:10:10Speaker 2: in grado di passare anche tra esseri umani. Il contagio
- 1:10:13Speaker 2: avviene principalmente attraverso l'inalazione di particelle virali presenti nelle deiezioni
- 1:10:18Speaker 2: secche dei roditori, saliva, urine e feci, disperse nell'aria sotto
- 1:10:22Speaker 2: forma di aerosol o polvere. Più raramente, invece, può verificarsi
- 1:10:26Speaker 2: attraverso il morso diretto dell'animale. Il periodo di incubazione può
- 1:10:30Speaker 2: andare da una settimana fino a oltre sei settimane. La contagiosità,
- 1:10:33Speaker 2: precisano gli specialisti, compare solo con l'inizio dei sintomi. La
- 1:10:37Speaker 2: malattia si presenta inizialmente con febbre, dolori muscolari e sintomi
- 1:10:40Speaker 2: simili all'influenza, ma nei casi più severi può evolvere in
- 1:10:43Speaker 2: una grave sindrome cardiopolmonare causata dal danno ai vasi sanguigni.
- 1:10:48Speaker 2: Un ulteriore problema è rappresentato dalla diagnosi. Al momento non
- 1:10:51Speaker 2: esistono test rapidi specifici. In presenza di casi sospetti, soprattutto
- 1:10:56Speaker 2: dopo viaggi in nave o aereo dove siano stati segnalati
- 1:10:58Speaker 2: i contagi, è necessario attivare immediatamente protocolli di isolamento e controllo.
- 1:11:03Speaker 2: La conferma diagnostica viene effettuata dall'Istituto Superiore di Sanità tramite
- 1:11:06Speaker 2: analisi specialistica del sangue per individuare anticorpi o materiale genetico virale.
- 1:11:13Speaker 2: Masticare di più migliora la digestione, ma può anche stimolare
- 1:11:16Speaker 2: le funzioni cerebrali e contribuire a prevenire l'Alzheimer. Per aver
- 1:11:20Speaker 2: masticato uno scalogno ben 722 volte prima di inghiottirlo, Horace Fletcher
- 1:11:25Speaker 2: si guadagnò il soprannome di« il grande masticatore». Questo nutrizionista
- 1:11:29Speaker 2: autodidatta americano credeva che il cibo dovesse essere masticato fino
- 1:11:32Speaker 2: a quando non si liquefaceva completamente e praticamente si inghiottiva
- 1:11:35Speaker 2: da solo. Fletcher arrivò persino a stimare che una masticazione
- 1:11:39Speaker 2: vigorosa avrebbe potuto far risparmiare all'economia statunitense degli inizi del
- 1:11:43Speaker 2: XX secolo oltre mezzo milione di dollari al giorno, oltre 19,5
- 1:11:48Speaker 2: milioni di dollari attuali, poiché una persona media avrebbe ingerito
- 1:11:51Speaker 2: mezzo chilo di cibo in meno al giorno. La dottrina
- 1:11:55Speaker 2: di Fletcher potrebbe essere stata un po' estrema, ma per
- 1:11:58Speaker 2: certi aspetti aveva effettivamente ragione, afferma Metz Trollson, professore presso
- 1:12:03Speaker 2: il Dipartimento di Igiene Dentale del Karolinska Institutet in Svezia.
- 1:12:08Speaker 2: Masticare di più può offrire una vasta gamma di benefici
- 1:12:10Speaker 2: per la salute, dal miglioramento della digestione all'aiuto a consumare
- 1:12:14Speaker 2: meno calorie, all'attenuazione dello stress e dell'ansia, fino al miglioramento
- 1:12:18Speaker 2: delle funzioni cognitive, consolidando la memoria e aumentando la capacità
- 1:12:22Speaker 2: di attenzione. Poiché esiste una correlazione tra salute dentale e
- 1:12:25Speaker 2: il morbo di Alzheimer e la demenza, Alcuni esperti sostengono
- 1:12:28Speaker 2: che migliorare la salute orale dei pazienti potrebbe persino contribuire
- 1:12:32Speaker 2: a invertire l'invecchiamento mentale. A livello più elementare, la masticazione
- 1:12:37Speaker 2: scompone il cibo in piccole particelle e le inumidisce con
- 1:12:40Speaker 2: la saliva in modo che possano essere deglutite facilmente. È
- 1:12:43Speaker 2: la prima fase della digestione, afferma Andres van der Bilt,
- 1:12:46Speaker 2: pioniere nel campo della fisiologia orale e della masticazione, che
- 1:12:50Speaker 2: ha lavorato come ricercatore presso il Centro Medico Universitario di
- 1:12:53Speaker 2: Utrecht nei Paesi Bassi per oltre 30 anni. La masticazione non
- 1:12:57Speaker 2: solo aumenta la produzione di saliva e la quantità di
- 1:13:00Speaker 2: enzimi digestivi come l'amilasi, che aiutano a scomporre il cibo,
- 1:13:03Speaker 2: ma stimola anche l'intestino e il pancras a secernere succhi
- 1:13:07Speaker 2: che contribuiscono ulteriormente alla digestione. Se non si mastica, l'intestino
- 1:13:11Speaker 2: non è preparato per gestire il cibo, afferma Trulson. L'atto
- 1:13:15Speaker 2: di sminuzzare le particelle di cibo in pezzi più piccoli
- 1:13:17Speaker 2: aumenta anche la loro superficie, il che significa che i
- 1:13:20Speaker 2: succhi gastrici possono agire su di esse in modo più efficace,
- 1:13:23Speaker 2: afferma il neuroscienziato orofacciale Abisek Kumar, che lavora con Trulson
- 1:13:28Speaker 2: al Karolinska Institutet. Questo è importante per la salute intestinale.
- 1:13:33Speaker 2: Le particelle più grandi tendono a rimanere più a lungo nell'intestino,
- 1:13:36Speaker 2: dando ai microrganismi più tempo per fermentarle. Ciò causa sensazioni
- 1:13:40Speaker 2: di gonfiore, pienezza, stitichezza e altri sintomi, afferma Kumar. L'atto
- 1:13:45Speaker 2: di masticare aiuta a rilasciare i nutrienti contenuti negli alimenti,
- 1:13:48Speaker 2: permettendo al nostro corpo di assorbirli in modo più efficace.
- 1:13:52Speaker 2: In uno studio del 2009, ad esempio, a 13 adulti sani è
- 1:13:55Speaker 2: stato chiesto di masticare una piccola manciata di mandorle 10, 25 o 40 volte.
- 1:14:00Speaker 2: Quando i ricercatori hanno raccolto campioni di feci dei partecipanti,
- 1:14:03Speaker 2: hanno scoperto che più le persone masticavano, meno grasso espellevano,
- 1:14:07Speaker 2: suggerendo che l'assorbimento di energia dalle mandorle fosse fino a
- 1:14:10Speaker 2: un terzo superiore. Inoltre, masticare 40 volte ha fatto sentire i
- 1:14:13Speaker 2: partecipanti più sazi più a lungo. Uno studio separato del 2013
- 1:14:18Speaker 2: ha confermato questo legame con la sazietà quando 21 partecipanti hanno
- 1:14:21Speaker 2: masticato una fetta di pizza dalle dimensioni di un nugget
- 1:14:24Speaker 2: di pollo 15 o 40 volte prima di deglutire. Quelli del secondo
- 1:14:28Speaker 2: gruppo hanno sperimentato una significativa riduzione della fame. Avevano anche
- 1:14:32Speaker 2: livelli più elevati di CCK e GIP, due ormoni che
- 1:14:35Speaker 2: coordinano la digestione nell'intestino insieme a livelli soppressi dell'ormone della fame.
- 1:14:41Speaker 2: la grelina. A prescindere da nutrizione e digestione, i ricercatori
- 1:14:45Speaker 2: stanno scoprendo sempre più che la masticazione gioca un ruolo
- 1:14:48Speaker 2: importante in altri aspetti del nostro benessere, soprattutto per quanto
- 1:14:51Speaker 2: riguarda la salute del cervello, con l'avanzare dell'età. C'è un
- 1:14:55Speaker 2: crescente interesse per l'asse morso- cervello, che ipotizza un collegamento diretto
- 1:14:59Speaker 2: tra masticazione e salute cerebrale, afferma Kumar. La perdita dei denti,
- 1:15:04Speaker 2: ad esempio, è è stata associata a un rischio maggiore
- 1:15:06Speaker 2: di malattie di Alzheimer e demenza. Ma non finisce qui.
- 1:15:09Speaker 2: Altri studi hanno dimostrato che anche la memoria ne risente.
- 1:15:12Speaker 2: In alcuni casi è stato riscontrato che la masticazione migliora
- 1:15:15Speaker 2: la concentrazione, innalza i livelli di attenzione e, studi a parte,
- 1:15:19Speaker 2: l'osservazione medica ci suggerisce che masticare è un ottimo antistress
- 1:15:22Speaker 2: e riduce l'ansia. La malattia di Gaucher La malattia di
- 1:15:37Speaker 2: Gaucher
- 1:16:06Speaker 7: Non è la storia di un'intuizione fulminea, di quelli che
- 1:16:09Speaker 7: arrivano in un lampo e cambiano tutto in un istante.
- 1:16:12Speaker 7: È piuttosto una vicenda lenta, paziente, costruita passo dopo passo
- 1:16:17Speaker 7: da menti diverse nell'arco di decenni. Una storia di ostinazione
- 1:16:21Speaker 7: scientifica e di piccoli avanzamenti che, messi insieme, hanno finito
- 1:16:26Speaker 7: per cambiare il destino di una malattia. All'inizio il dottor
- 1:16:30Speaker 7: Philippe Gaucher, che per primo scoprì e studiò e dette
- 1:16:33Speaker 7: il nome alla malattia, Ma al centro di questa lunga
- 1:16:36Speaker 7: storia c'è però un nome che emerge con forza, Roscoe O. Brady,
- 1:16:41Speaker 7: biochimico del National Institute of Health. Tra gli anni 60 e 70,
- 1:16:46Speaker 7: Brady riuscì a fare qualcosa che allora aveva quasi il
- 1:16:49Speaker 7: sapore della rivelazione, identificare l'enzima mancante nei pazienti affetti da
- 1:16:55Speaker 7: malattia di Gaucher, la glucocerebrosidasi. Ma non si fermò lì,
- 1:17:00Speaker 7: ebbe un'intuizione semplice solo in apparenza e rivoluzionaria nella sostanza.
- 1:17:05Speaker 7: Se il problema è l'assenza di un enzima, perché non
- 1:17:08Speaker 7: sostituirlo direttamente? Era l'idea fondante della terapia enzimatica sostitutiva, un'idea
- 1:17:15Speaker 7: potente ma ancora lontana dall'essere una cura concreta. I primi tentativi, infatti,
- 1:17:20Speaker 7: avevano qualcosa di quasi surreale. Negli anni 70 e 80 il gruppo
- 1:17:25Speaker 7: di Brady riuscì a isolare l'enzima, ma da dove? da
- 1:17:29Speaker 7: tessuti umani in particolare dalle placente il problema era immediato
- 1:17:34Speaker 7: e brutale per trattare un solo paziente servivano migliaia di
- 1:17:37Speaker 7: placente era una soluzione che funzionava sì ma fragile costosissima
- 1:17:42Speaker 7: e soprattutto impossibile da estendere su larga scala una speranza
- 1:17:47Speaker 7: che rischiava di restare confinata in laboratorio e anche quando
- 1:17:51Speaker 7: l'enzima era disponibile un altro ostacolo si frapponeva fra teoria
- 1:17:55Speaker 7: e realtà non arrivava dove serviva La malattia di Gaucher
- 1:17:59Speaker 7: colpisce soprattutto i macrofagi, cellule del sistema immunitario, ma l'enzima
- 1:18:04Speaker 7: somministrato vagava nell'organismo senza raggiungere efficacemente il suo bersaglio. Sembrava
- 1:18:10Speaker 7: quasi una beffa. La svolta arrivò con un'intuizione elegante quanto decisiva.
- 1:18:17Speaker 7: Modificare l'enzima stesso decorandolo con specifici zuccheri, come il mannosio,
- 1:18:22Speaker 7: in modo che i macrofagi potessero riconoscerlo e inglobarlo. Era
- 1:18:27Speaker 7: come dare all'enzima una chiave per entrare esattamente nella porta giusta.
- 1:18:32Speaker 7: Per la prima volta il trattamento iniziava a funzionare davvero
- 1:18:36Speaker 7: nel modo desiderato. Ma la vera rivoluzione, quella che trasformò
- 1:18:40Speaker 7: una possibilità in una terapia concreta, arrivò con la biotecnologia.
- 1:18:45Speaker 7: Con l'avvento del DNA ricombinante, gli scienziati riuscirono a inserire
- 1:18:49Speaker 7: il gene umano della glucocerebrosidasi in cellule coltivate in laboratorio,
- 1:18:55Speaker 7: trasformandole in vere e proprie fabbriche viventi di enzima, non
- 1:18:59Speaker 7: più estrazioni limitate e precarie, ma produzione controllata, sicura, scalabile.
- 1:19:05Speaker 7: Fu in questo contesto che entrò in scena Genzyme, sviluppando l'imiglucerase,
- 1:19:11Speaker 7: il primo grande successo di questa strategia. Un enzima prodotto artificialmente,
- 1:19:17Speaker 7: più puro, più sicuro e finalmente disponibile per un numero
- 1:19:21Speaker 7: crescente di pazienti. Negli anni 90 iniziarono i trattamenti su larga scala,
- 1:19:26Speaker 7: segnando un punto di non ritorno. Certo, la terapia enzimatica
- 1:19:30Speaker 7: non è una cura definitiva. Non cancella la malattia, ma
- 1:19:33Speaker 7: riesce a controllarla in modo così efficace da trasformare una
- 1:19:37Speaker 7: condizione grave e progressiva in qualcosa di gestibile nel tempo.
- 1:19:41Speaker 7: E questo, per chi convive con la malattia di Gaucher,
- 1:19:44Speaker 7: ha significato un cambiamento radicale della qualità e dell'aspettativa di vita.
- 1:19:50Speaker 7: Guardando indietro, questa storia si può riassumere in tre passaggi chiave.
- 1:19:54Speaker 7: Isolare l'enzima, capire come indirizzarlo alle cellule giuste e infine
- 1:19:59Speaker 7: produrlo artificialmente grazie all'ingegneria genetica. Tre passaggi che, uno dopo l'altro,
- 1:20:05Speaker 7: hanno costruito una delle conquiste più significative della medicina moderna.
- 1:20:10Speaker 7: Ma il vero lascito va oltre questa singola malattia. La
- 1:20:14Speaker 7: terapia enzimatica ha aperto la strada a un nuovo modo
- 1:20:16Speaker 7: di pensare i farmaci, non più soltanto molecole chimiche, ma
- 1:20:21Speaker 7: proteine progettate su misura per correggere difetti specifici. È l'inizio
- 1:20:26Speaker 7: di un'era in cui la medicina non si limita a
- 1:20:29Speaker 7: trattare i sintomi, ma prova a intervenire direttamente sulle cause.
- 1:20:33Speaker 7: E tutto è iniziato così, con un colpo di genio isolato,
- 1:20:37Speaker 7: ma con una lunga, silenziosa alleanza tra scienza, ingegno e perseveranza.
- 1:20:53Speaker 2: Grazie per averci seguito. Se questi temi ti sono interessati
- 1:20:57Speaker 2: risintonizzati giovedì prossimo per un altro appuntamento con Radio Onda Salute.