Latest / Le favole dell'unicorno / Teodoro e il giardino delle zucche parlanti
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- 0:08Speaker 3: Teodoro e il giardino delle zucche parlanti. Ai margini del
- 0:12Speaker 3: bosco della luna storta sorgeva un giardino abbandonato, circondato da
- 0:17Speaker 3: un muro coperto d'edera e da un cancello di ferro
- 0:20Speaker 3: che gemeva anche senza vento. Nessuno ricordava chi l'avesse costruito.
- 0:25Speaker 3: I pipistrelli raccontavano che dentro crescessero fiori capaci di starnutire.
- 0:30Speaker 3: I corvi giuravano di aver visto alberi passeggiare al chiaro
- 0:33Speaker 3: di luna e le falene sostenevano che, vicino a Halloween,
- 0:37Speaker 3: le zucche si raccontassero barzellette. A custodire il cancello c'era Teodoro,
- 0:44Speaker 3: un grosso rospo verde scuro, con sopracciglia folte come cespugli
- 0:48Speaker 3: e la bocca piegata all'ingiù. Sedeva su un cuscino di
- 0:51Speaker 3: muschio e osservava chiunque si avvicinasse. Il giardino è chiuso,
- 0:56Speaker 3: diceva prima ancora che qualcuno potesse chiedere. Tutti lo credevano
- 1:00Speaker 3: burbero e incapace di sorridere. In realtà sorrideva qualche volta,
- 1:05Speaker 3: ma soltanto quando era solo. Teodoro prendeva il proprio incarico
- 1:09Speaker 3: molto sul serio. Ogni sera lucidava la grande chiave di rame,
- 1:14Speaker 3: controllava le sbarre e leggeva il regolamento lasciato dal precedente guardiano.
- 1:19Speaker 3: La prima regola diceva non permettere a nessuno di entrare.
- 1:23Speaker 3: La seconda Non permettere a nulla di uscire. La terza
- 1:28Speaker 3: era quasi cancellata. Due regole bastano, borbottava. Una sera, mentre
- 1:34Speaker 3: la luna sembrava una fettina di pera, Udi una vocina
- 1:37Speaker 3: oltre il cancello. Signor guardiano, per favore. Teodoro drizzò la schiena.
- 1:44Speaker 3: Il giardino è chiuso. Ma io sono già dentro. Allora
- 1:47Speaker 3: non puoi entrare. Problema risolto. Dopo un silenzio, la voce riprese.
- 1:53Speaker 3: Ho bisogno che lei venga qui. Tra le sbarre apparve
- 1:57Speaker 3: una zucca arancione grande quanto una mela, con un tralcio
- 2:00Speaker 3: attorcigliato sulla testa, occhi luminosi e un'espressione preoccupata. Mi chiamo Zuccherina.
- 2:06Speaker 3: La regina zucca è in pericolo. Le zucche non parlano,
- 2:10Speaker 3: dichiarò Teodoro. Lei sta parlando con una, osservò Zuccherina. La
- 2:15Speaker 3: zucchetta spiegò che al centro del giardino cresceva la regina zucca,
- 2:19Speaker 3: la più antica di tutte. Ogni vigilia di Halloween accendeva
- 2:23Speaker 3: i semi dorati custoditi nel proprio cuore e donava luce all'orto.
- 2:27Speaker 3: Quella notte, però, le sue foglie si erano annerite e
- 2:30Speaker 3: la voce si era spenta. Senza aiuto, all'alba ogni zucca
- 2:35Speaker 3: parlante sarebbe diventata una zucca comune. E nessuno ascolterebbe più
- 2:39Speaker 3: le mie barzellette. Potrebbe essere un vantaggio, mormorò Teodoro. Poi
- 2:45Speaker 3: guardò la chiave. Il regolamento proibiva di entrare, ma qualcuno
- 2:49Speaker 3: gli stava chiedendo aiuto. Aprì il cancello. Farò soltanto un'ispezione,
- 2:55Speaker 3: non una missione eroica. E certamente non per le barzellette.
- 3:00Speaker 3: Zuccherina sorrise. Naturalmente. Appena Teodoro varcò la soglia, il cancello
- 3:05Speaker 3: si richiuse e il sentiero si divise in tre. Un
- 3:09Speaker 3: cartello indicava a destra, forse. A sinistra, chissà. Dritto, se
- 3:15Speaker 3: ci riesci. Teodoro andò dritto, ma il sentiero si arrotolò
- 3:19Speaker 3: e lo riportò al cancello. A destra finì accanto a
- 3:22Speaker 3: un laghetto. A sinistra comparve dietro se stesso. I sentieri
- 3:26Speaker 3: si spostano quando non vengono salutati, spiegò Zuccherina. Non si
- 3:31Speaker 3: saluta una strada. Forse è per questo che la prende
- 3:34Speaker 3: in giro. Sentendosi sciocco, Teodoro si schiarì la voce. Buonasera, sentiero.
- 3:39Speaker 3: Potresti condurci dalla regina Zucca? Le pietre smisero di tremolare
- 3:44Speaker 3: e formarono una via diritta. Teodoro avanzò, fingendo che nulla
- 3:48Speaker 3: fosse accaduto. Poi disse sottovoce... Grazie. Lungo i bordi spuntarono
- 3:53Speaker 3: minuscole margherite. Più avanti trovarono un muro di rovi. Quando
- 3:58Speaker 3: Teodoro si avvicinò, una bacca gli cadde sulla testa e
- 4:01Speaker 3: un'altra gli rimbalzò sul naso. Smettetela immediatamente! I rovi risposero
- 4:06Speaker 3: con una pioggia di bacche. Teodoro gonfiò le guance, pronto
- 4:10Speaker 3: a protestare, ma Zuccherina notò un ramo piegato sotto il
- 4:14Speaker 3: peso delle more. Credo che abbiano bisogno di aiuto. Il
- 4:17Speaker 3: rospo esitò. Poi sollevò il ramo e lo liberò da
- 4:20Speaker 3: una vecchia corda. I cespugli smisero di fare dispetti, ritirarono
- 4:25Speaker 3: le spine e aprirono un passaggio. Una mora enorme rotolò
- 4:29Speaker 3: davanti a Teodoro.« Suppongo sia un regalo», disse Zuccherina. Il
- 4:33Speaker 3: rospo la assaggiò. Era dolcissima.« Accettabile», dichiarò, mentre una macchia
- 4:39Speaker 3: viola gli compariva intorno alla bocca come un paio di baffi.
- 4:42Speaker 3: Oltre i rovi c'era una fontana asciutta, sorvegliata da tre
- 4:46Speaker 3: statue di gatti. Appena i due salirono sul bordo, le
- 4:50Speaker 3: statue aprirono gli occhi. Che cosa diventa più grande quando
- 4:53Speaker 3: viene donato, più forte quando viene esercitato e più caldo
- 4:57Speaker 3: quando viene condiviso? Teodoro rifletté. Una coperta? I gatti scossero
- 5:03Speaker 3: la testa. Una zuppa? Propose Zuccherina. Nessuna reazione. Un muscolo
- 5:08Speaker 3: con il cappotto? Tentò Teodoro. Zuccherina rise tanto da rotolare
- 5:13Speaker 3: nella fontana. Mentre il rospola aiutava a risalire, notò che
- 5:16Speaker 3: il suo tralcio tremava.« Non lascerò che accada nulla alla
- 5:20Speaker 3: tua regina», promise. Le statue si inchinarono. La risposta è
- 5:24Speaker 3: la gentilezza. Dalla fontana sgorgò acqua limpida e sul fondo
- 5:29Speaker 3: apparve una scala. Teodoro non aveva risolto l'indovinello con la mente,
- 5:34Speaker 3: ma con una promessa sincera. La scala conduceva sotto il giardino,
- 5:38Speaker 3: in una galleria illuminata da funghi azzurri. Alle pareti erano
- 5:42Speaker 3: appesi i ritratti dei vecchi guardiani. Un tasso con l'elmo,
- 5:45Speaker 3: una civetta con gli occhiali, un serpente con una lunga sciarpa.
- 5:50Speaker 3: In fondo Teodoro vide il ritratto di un giovane rospo
- 5:53Speaker 3: dalle guance rotonde. Era lui, nel giorno in cui aveva
- 5:56Speaker 3: ricevuto la chiave. Sotto il quadro compariva una frase. Un
- 6:00Speaker 3: guardiano non protegge soltanto chi è fuori da ciò che
- 6:03Speaker 3: si trova dentro. Protegge anche chi è dentro da ciò
- 6:07Speaker 3: che può fargli male. Era la terza regola. Teodoro ricordò
- 6:11Speaker 3: il vecchio guardiano che gliel'aveva insegnata. Per paura di sbagliare,
- 6:15Speaker 3: aveva trasformato la prudenza in rigidità ed era rimasto tanto
- 6:19Speaker 3: a lungo davanti al cancello da dimenticare cosa dovesse proteggere.
- 6:23Speaker 3: Avrei dovuto visitare il giardino, ammise. Zuccherina gli sfiorò una zampa.
- 6:28Speaker 3: È venuto adesso, questo conta. Uscirono in una radura piena
- 6:33Speaker 3: di zucche alte, tonde, rugose, gialle, verdi e arancioni. Nessuna parlava.
- 6:39Speaker 3: Al centro cresceva la regina Zucca, enorme come una capanna.
- 6:43Speaker 3: con una corona di foglie argentate. I suoi tralci erano
- 6:46Speaker 3: macchiati di nero e una nebbia scura avvolgeva le radici.
- 6:50Speaker 3: Accanto a lei danzava uno spaventapasseri dal cappello bucato.
- 6:54Speaker 4: Troppo tardi!»
- 6:55Speaker 3: gracchiò.
- 6:56Speaker 4: Finalmente il giardino sarà silenzioso e potrò dormire senza indovinelli!»
- 7:01Speaker 3: Teodoro gli ordinò di allontanarsi, ma quello allungò le braccia
- 7:05Speaker 3: di paglia.
- 7:06Speaker 4: Sono il custode del brontolio! Divento più forte ogni volta
- 7:10Speaker 4: che qualcuno risponde con rabbia!»
- 7:13Speaker 3: Teodoro stava per gridare, ma si fermò. Capisco che tu
- 7:16Speaker 3: voglia riposare, però potevi chiedere alle zucche di fare meno rumore.
- 7:21Speaker 3: Lo spaventapasseri vacillò, sorpreso da quella risposta gentile.
- 7:25Speaker 4: Chiedere?
- 7:26Speaker 3: ripeté.
- 7:27Speaker 4: Nessuno ascolta uno spaventapasseri!
- 7:29Speaker 3: Io ti sto ascoltando, disse Teodoro. La nebbia si assottigliò.
- 7:34Speaker 3: Il custode confessò che ogni notte le zucche parlavano insieme,
- 7:38Speaker 3: cantavano e discutevano perfino sulla forma migliore per una torta.
- 7:42Speaker 3: Aveva chiesto silenzio una volta, ma nessuno l'aveva udito. Così
- 7:46Speaker 3: aveva raccolto i propri brontolii in un vaso e li
- 7:49Speaker 3: aveva versati sulle radici della regina. Non volevo spegnerla per sempre.
- 7:54Speaker 3: Desideravo una notte tranquilla. Zuccherina abbassò lo sguardo. Forse noi
- 7:59Speaker 3: zucche non siamo brave ad ascoltare. Teodoro propose un accordo.
- 8:04Speaker 3: Ogni sera ci sarebbe stata un'ora di silenzio e lo
- 8:07Speaker 3: spaventapasseri avrebbe partecipato alle riunioni invece di restare solo. Prima, però,
- 8:12Speaker 3: devi ritirare il brontolio. La creatura annui, strizzò il cappello
- 8:17Speaker 3: e ne fece cadere una piccola chiave nera. La chiave
- 8:20Speaker 3: apriva uno sportello nascosto nel petto della regina Zucca. Dentro,
- 8:24Speaker 3: i semi dorati erano spenti. Una scritta diceva« La luce
- 8:29Speaker 3: tornerà con tre doni che non si possono comprare». Una
- 8:32Speaker 3: parola sincera, un gesto generoso e una risata offerta senza
- 8:37Speaker 3: deridere nessuno. Zuccherina si fece avanti. Avevo paura di entrare
- 8:42Speaker 3: da sola e ho chiesto aiuto proprio a lei perché,
- 8:45Speaker 3: anche se sembra severo, non abbandona mai il suo posto.
- 8:49Speaker 3: Un seme si accese. Lo spaventapasseri staccò dal cappotto il
- 8:52Speaker 3: suo bottone più bello. È l'unica cosa lucida che possiedo,
- 8:56Speaker 3: ma la dono alla regina per rimediare al danno. Si
- 8:59Speaker 3: accese il secondo seme. Restava la risata. Tutti guardarono Teodoro.
- 9:05Speaker 3: Non sono un intrattenitore, protestò lui. Zuccherina indicò i baffi
- 9:09Speaker 3: viola lasciati dalla mora. Teodoro tentò di pulirli, ma si
- 9:13Speaker 3: sporcò anche la fronte e una palpebra, come un rospo
- 9:16Speaker 3: dipinto da un artista distratto. Zuccherina trattenne una risatina per
- 9:20Speaker 3: non offenderlo. Teodoro osservò il proprio riflesso in una goccia
- 9:24Speaker 3: d'acqua e, per la prima volta dopo tanti anni, si
- 9:27Speaker 3: accorse di quanto fosse buffo. Cominciò a ridere. Non una
- 9:32Speaker 3: risata piccola e segreta, ma una risata profonda che gli
- 9:36Speaker 3: faceva sobbalzare la pancia. Zuccherina rise con lui, poi lo
- 9:40Speaker 3: spaventapasseri e perfino le zucche addormentate parvero scuotersi. Il terzo
- 9:45Speaker 3: seme si illuminò. Una luce dorata attraversò la regina zucca,
- 9:49Speaker 3: corse lungo i tralci e invase la radura. Le macchie
- 9:52Speaker 3: nere svanirono. Le zucche aprirono gli occhi e ripresero a
- 9:56Speaker 3: parlare tutte insieme.« Piano!» gridò Zuccherina. prima ascoltiamo la regina
- 10:02Speaker 3: la grande zucca sorrise teodoro sei entrato per salvare noi
- 10:07Speaker 3: ma hai risvegliato anche una parte di te chiedi una
- 10:09Speaker 3: ricompensa il rospo domandò soltanto che il cancello fosse riparato
- 10:14Speaker 3: perché cigolava in modo insopportabile la regina zucca gli regalò
- 10:18Speaker 3: invece un nuovo cartello Da un lato c'era scritto« giardino protetto»,
- 10:23Speaker 3: dall'altro« chi entra con rispetto è il benvenuto». Teodoro lo
- 10:28Speaker 3: appese al cancello quella stessa notte. Da allora continuò a
- 10:31Speaker 3: fare il guardiano con grande serietà, ma non respinse più
- 10:35Speaker 3: nessuno prima di ascoltarlo. Accoglieva chi aveva bisogno, accompagnava i
- 10:39Speaker 3: visitatori lungo i sentieri mobili e ricordava loro di salutare
- 10:43Speaker 3: le strade. I cespugli gli offrivano more, le statue dei
- 10:46Speaker 3: gatti proponevano nuovi indovinelli e lo spaventapasseri dirigeva l'ora quotidiana
- 10:51Speaker 3: del silenzio, anche se talvolta si addormentava prima che cominciasse.
- 10:56Speaker 3: Le zucche, invece, impararono a parlare una alla volta, quasi sempre.
- 11:00Speaker 3: Gli animali del bosco continuarono a dire che Teodoro aveva
- 11:04Speaker 3: un aspetto terribilmente burbero. Le sopracciglia erano sempre folte, la
- 11:09Speaker 3: bocca restava piegata all'ingiù e la sua voce faceva tremare
- 11:13Speaker 3: le falene più impressionabili. Ma chi attraversava il cancello sapeva
- 11:17Speaker 3: che il rospo portava nello zaino cerotti per i tralci,
- 11:20Speaker 3: biscotti per i visitatori e una pezzuola per pulire le
- 11:23Speaker 3: zucche infangate. Ogni tanto Zuccherina gli chiedeva« Perché non sorridi
- 11:28Speaker 3: più spesso? Così tutti capiscono che sei gentile». Teodoro rispondeva«
- 11:33Speaker 3: Se sorridessi continuamente mi entrerebbero i moscerini in bocca». Poi
- 11:37Speaker 3: le porgeva una mora e l'accompagnava a casa. Così, nel
- 11:41Speaker 3: giardino delle zucche parlanti, tutti impararono che un volto severo
- 11:45Speaker 3: non racconta necessariamente un cuore severo. Per conoscere davvero qualcuno,
- 11:50Speaker 3: bisogna ascoltare le sue parole, osservare le sue azioni e,
- 11:54Speaker 3: quando è possibile, offrirgli la possibilità di aprire il proprio cancello.
- 11:58Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 12:01Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 12:06Speaker 2: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 12:10Speaker 2: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 12:14Speaker 2: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie e
- 12:18Speaker 2: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 12:25Speaker 2: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 12:35Speaker 2: Grazie a tutti.