Latest / Soci All Time / Progetto Rughe e il sogno della rete di comuni amici di malati neurocognitivi e famigliari
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- 0:04Speaker 2: Social Time è una serie podcast di Radiomateria. Ogni giorno
- 0:09Speaker 2: vi raccontiamo un'associazione attraverso le voci dei protagonisti. Ogni giorno
- 0:14Speaker 2: in diretta alle 16.30 su www. radiomateria. it e in replica su
- 0:20Speaker 2: tutte le principali piattaforme di streaming audio.
- 0:24Speaker 3: Buongiorno, buongiorno a tutti e bentornati su Radiomateria in diretta
- 0:29Speaker 3: con Social Time, la trasmissione che racconta le storie delle
- 0:34Speaker 3: associazioni del nostro territorio, sempre in collaborazione con Centro Servizi
- 0:39Speaker 3: per il Volontariato dell'Insubria. Io sono Orlando Mastrillo, anche oggi
- 0:45Speaker 3: vi terrò compagnia insieme alle mie ospiti che oggi sono
- 0:48Speaker 3: numerose e insieme andremo a raccontare che cos'è il progetto RUGUE,
- 0:55Speaker 3: un'organizzazione di volontariato molto attiva nella zona di Gavirate e
- 1:00Speaker 3: del Lago e quindi dobbiamo assolutamente introdurla partendo da chi
- 1:06Speaker 3: C'era dall'inizio, quindi raccontiamo un po' come nasce Progetto Rughe
- 1:12Speaker 3: e qual è l'intento di questa realtà. Chi è che
- 1:17Speaker 3: vuole partire? Ah io scusate non vi ho presentato, mannaggia,
- 1:20Speaker 3: oggi malissimo, malissimo. Allora abbiamo Paola Ossola, benvenuta Paola.
- 1:25Speaker 4: Grazie
- 1:26Speaker 3: Poi abbiamo Grazia Biancheri, giusto?
- 1:30Speaker 5: Grazie
- 1:31Speaker 3: Cinzia Zanon e Claudia Boldini. Bodini, come lo scultore. Esatto, perfetto. Allora,
- 1:42Speaker 3: da chi partiamo? Grazia, vuoi raccontarci un po' come nasce
- 1:48Speaker 3: Progetto Rughe
- 1:49Speaker 5: Progetto Rughe nasce
- 1:53Speaker 3: lascio
- 1:53Speaker 5: nel 2015, come sezione di gavirate di Varese Alzheimer, da
- 1:59Speaker 5: cui abbiamo appreso tutte le tecniche del nostro operato. E
- 2:04Speaker 5: poi nel 2021 si costituisce come organizzazione di volontariato in
- 2:09Speaker 5: Gavirate per servire tutto il territorio di nostra competenza. Nasce
- 2:15Speaker 5: nel 2015 dalla buona volontà di due nostri soci che
- 2:21Speaker 5: si sono trovati a gestire uno, una moglie con l'Alzheimer
- 2:25Speaker 5: giovanile e l'altro una famiglia complicata con due casi di
- 2:30Speaker 5: demenza Alzheimer. e dal loro altruismo nasce la volontà di
- 2:38Speaker 5: aiutare chi si trova in queste grave difficoltà come cargiver.
- 2:42Speaker 3: Allora, grazie, giustamente sei entrata subito nel tema di questa
- 2:48Speaker 3: puntata che è appunto la fragilità, il disturbo neurocognitivo e
- 2:53Speaker 3: hai fatto subito capire che non stiamo parlando, a dispetto
- 2:56Speaker 3: del nome che si chiama Progetto Rughe, che l'avete scelto,
- 3:00Speaker 3: è vero che poi riguarda in gran parte persone che
- 3:04Speaker 3: hanno un'età più avanzata, però effettivamente nasce anche dal bisogno
- 3:09Speaker 3: di una persona che aveva una moglie giovane con l'Alzheimer
- 3:15Speaker 3: e questo è un tema che dobbiamo assolutamente ricordare e
- 3:19Speaker 3: quindi siete in un settore in un ambito che è
- 3:24Speaker 3: cresciuto di importanza perché abbiamo una popolazione che sta invecchiando
- 3:29Speaker 3: e vive sempre più a lungo e tutti i disturbi
- 3:34Speaker 3: neurocognitivi chiaramente si manifestano e per un periodo anche lungo
- 3:40Speaker 3: nella vita non solo delle persone che soffrono di questo disturbo,
- 3:44Speaker 3: ma soprattutto anche nelle persone che si prendono cura di
- 3:50Speaker 3: chi ha un disturbo neurocognitivo. Quindi va a prendere tante
- 3:54Speaker 3: fasce di età, una popolazione importante, e questo va a
- 4:02Speaker 3: intaccare anche la società, tutta la società. È proprio per
- 4:07Speaker 3: questo che un'associazione come la vostra è fondamentale. Allora, che
- 4:12Speaker 3: cosa fa di preciso Progetto Rughe? Quali sono le attività
- 4:16Speaker 3: su cui si è strutturato poi l'associazione?
- 4:20Speaker 4: Allora, Progetto Rughe è vicino alle famiglie in diversi modi.
- 4:26Speaker 4: Possiamo definire le nostre attività in tre grandi macro- categorie. La
- 4:30Speaker 4: prima categoria è quella dell'informazione e della formazione che viene
- 4:34Speaker 4: data alla persona con un disturbo neurocognitivo oppure ai caregiver
- 4:39Speaker 4: e al resto della famiglia, ma ancora anche a quella
- 4:42Speaker 4: che è una comunità che potrebbe essere interessata un pochino
- 4:46Speaker 4: più da vicino a scoprire che cosa noi facciamo e
- 4:48Speaker 4: che cos'è un disturbo neurocognitivo e anche come poter affrontarlo.
- 4:52Speaker 4: e oggi ancora di più anche come poter prevenirlo perché
- 4:56Speaker 4: ci sono studi che ci fanno capire che comunque anche
- 5:00Speaker 4: il nostro stile di vita può aiutare a prevenire l'insorgenza
- 5:03Speaker 4: di alcuni tipologie di disturbi neurocognitivi arrivando fino a delle
- 5:08Speaker 4: statistiche più recenti dell'OMS che ci dice che addirittura il
- 5:11Speaker 4: 45% dei casi di demenza può essere non tanto prevenuto
- 5:16Speaker 4: ma possiamo ridurne il rischio attraverso dei giusti comportamenti e
- 5:20Speaker 4: stili di vita quindi le persone ci si avvicinano molto
- 5:22Speaker 4: di più grazie anche a questa cosa oltre a questo
- 5:26Speaker 4: però noi ci prendiamo cura delle persone con un disturbo
- 5:30Speaker 4: neurocognitivo attraverso una serie di attività ludico- ricreative che Tutti i giorni,
- 5:36Speaker 4: tranne il venerdì e la domenica, hanno luogo al Chiostro
- 5:40Speaker 4: di Voltorre per due ore alla mattina in cui le
- 5:43Speaker 4: persone appunto sono impegnate in attività artistiche, musicali e altre
- 5:49Speaker 4: tipologie di attività di tipo creativo. E poi siamo accanto
- 5:52Speaker 4: ai caregiver attraverso dei progetti legati ai gruppi di autoaiuto
- 5:59Speaker 4: sia in presenza che online una volta al mese. In
- 6:04Speaker 4: ultimo c'è tutta quella che è la fascia delle attività
- 6:08Speaker 4: relative alla sensibilizzazione per quanto riguarda la comunità amica delle
- 6:12Speaker 4: persone con demenza
- 6:15Speaker 3: Stiamo parlando di quante famiglie seguite complessivamente?
- 6:21Speaker 4: All'incirca sono circa 50 famiglie che in un modo o
- 6:25Speaker 4: nell'altro si approcciano a noi durante l'anno. Poi ovviamente alcune
- 6:30Speaker 4: famiglie a causa di quello che è l'evolvere della malattia
- 6:34Speaker 4: ci lasciano e sfortunatamente direi ne arrivano altre perché comunque
- 6:38Speaker 4: questa tipologia di disturbo neurocognitivo come sappiamo è in crescita
- 6:43Speaker 4: e quindi la domanda aumenta sempre di più.
- 6:47Speaker 3: Quanti siete come volontari? A far fronte a tutto questo
- 6:52Speaker 5: Il nucleo forte di 20 persone, ma quando facciamo l'Alzheimer
- 6:56Speaker 5: Fest diventiamo anche 40 e oltre.
- 6:59Speaker 3: Ok, quindi si mobilita anche un po' familiari, amici, ci
- 7:04Speaker 3: si dà una mano e si riesce...
- 7:06Speaker 5: Raggruppiamo un po' di risorse in più
- 7:09Speaker 3: Ok, molto bene. Per gli
- 7:10Speaker 5: eventi.
- 7:15Speaker 3: Qui si toccano tanti temi. Mi dicevi quello del benessere.
- 7:19Speaker 3: Quello del benessere è importante perché è un benessere a
- 7:23Speaker 3: 360 gradi. Benessere della persona malata, benessere di chi aiuta
- 7:28Speaker 3: e soprattutto continuare a mantenere un benessere con gli stili
- 7:33Speaker 3: di vita e quindi anche chi non è malato o
- 7:36Speaker 3: chi non ha un parente prossimo da curare deve sapere
- 7:42Speaker 3: come funziona. Quindi...
- 7:44Speaker 4: Sì esatto.
- 7:45Speaker 3: È un tema centrale per voi?
- 7:47Speaker 4: Secondo me è uno dei temi che nel futuro sarà
- 7:50Speaker 4: di vitale importanza proprio perché diventare amico di una persona
- 7:54Speaker 4: con demenza molto spesso fa anche paura perché non si
- 7:57Speaker 4: sa di che cosa si sta parlando. e proprio perché
- 8:00Speaker 4: non sappiamo di che cosa stiamo parlando dovremmo imparare e
- 8:03Speaker 4: dovremmo anche imparare a condurre e ad avere alcuni stili
- 8:07Speaker 4: di vita che ci possano permettere di ridurne il rischio.
- 8:12Speaker 4: Quindi credo che questa riduzione del rischio, che adesso è
- 8:15Speaker 4: molto importante, potrà anche essere un volano molto positivo nei
- 8:19Speaker 4: confronti di queste tematiche per avvicinare persone a capire meglio
- 8:24Speaker 4: di che cosa si tratta e a non averne paura
- 8:27Speaker 4: e ovviamente a mettere in atto tutti quelli che possono
- 8:29Speaker 4: essere comportamenti che possono ridurne il rischio
- 8:32Speaker 3: ok Cinzia, Claudia io volevo chiedere anche a voi qualcosa
- 8:39Speaker 3: perché un altro tema importante probabilmente è quello della solitudine
- 8:44Speaker 3: perché la socialità è fondamentale in tutto questo Solitudine anche
- 8:51Speaker 3: qui sempre da vari punti di vista. Cioè la solitudine
- 8:53Speaker 3: del caregiver davanti ai compiti che deve svolgere e la
- 8:58Speaker 3: solitudine anche delle persone malate. Quindi qual è il vostro
- 9:02Speaker 3: impegno da questo punto di vista
- 9:04Speaker 7: Allora, la partecipazione ai nostri laboratori è fondamentale per tenere
- 9:10Speaker 7: vivo questa socialità.
- 9:14Speaker 3: Esatto.
- 9:16Speaker 7: In mondi diversi, sia delle persone con disturbo neurocognitivo, ma
- 9:21Speaker 7: anche dei caregiver, che accompagnando i loro cari laboratori hanno
- 9:27Speaker 7: l'occasione di confrontarsi con altre persone che si trovano ad
- 9:33Speaker 7: affrontare le stesse problematiche e anche con i volontari.
- 9:38Speaker 3: In più vi alleggerite anche un po' il carico, perché
- 9:41Speaker 3: quando la persona... assistita e con voi al laboratorio, il
- 9:47Speaker 3: caregiver ha un paio d'ore di tempo
- 9:48Speaker 7: libero.
- 9:49Speaker 3: Esatto, perché il
- 9:49Speaker 7: caregiver di una persona con demenza, di una persona disabile
- 9:54Speaker 7: è comunque un caregiver a tempo pieno,
- 9:57Speaker 3: 24 ore su 24. Non si
- 9:58Speaker 7: timbra. il cartellino e questo può provocare anche tante problematiche
- 10:07Speaker 7: a livello personale
- 10:09Speaker 3: e
- 10:09Speaker 7: quindi potersi sgravare anche soltanto di un paio d'ore al
- 10:14Speaker 7: giorno è molto importante
- 10:17Speaker 3: Cinzia, tu che... di cosa ti occupi nell'associazione? Così, mi
- 10:21Speaker 3: è da chiedertelo.
- 10:22Speaker 7: Allora, io... Sono una delle ultime arrivate, diciamo, sono da
- 10:29Speaker 7: tre anni praticamente in rughe, quindi dal 2023, da quando
- 10:32Speaker 7: sono andata in pensione. Lavoro un po' dietro le quinte, diciamo,
- 10:37Speaker 7: mi occupo di più della parte amministrativa,
- 10:40Speaker 2: un po' di
- 10:40Speaker 7: contabilità. Con Paola ci occupiamo della parte, finora ci siamo
- 10:45Speaker 7: occupati della parte di comunicazione, di grafica.
- 10:48Speaker 2: Perché alla
- 10:49Speaker 7: fine di progetti, perché alla fine come dire lavorare o
- 10:53Speaker 7: fare il volontario all'interno di un'associazione non è soltanto essere
- 10:57Speaker 7: sul campo direttamente con l'utenza ma c'è tutto un lavoro
- 11:01Speaker 7: appunto come dicevo dietro le quinte che è fondamentale poi
- 11:05Speaker 7: per poter realizzare i nostri progetti.
- 11:09Speaker 3: Sappiamo bene che uno dei maggiori problemi che vivono le
- 11:13Speaker 3: associazioni oggi è proprio anche l'aumento della parte burocratica, della
- 11:18Speaker 3: parte amministrativa. Alcune non ce la fanno ad andare avanti
- 11:21Speaker 3: proprio perché non trovano magari il volontario che si occupa
- 11:25Speaker 3: di questo, quindi... Brava Cinzia che ci sei tu. No,
- 11:29Speaker 3: non
- 11:30Speaker 7: solo io, ci siamo tutti
- 11:32Speaker 3: E Claudia invece tu di cosa ti occupi?
- 11:35Speaker 6: Claudia si occupa del centro di aiuto, ossia risponde a
- 11:38Speaker 6: un telefono, un certo numero di telefono, dove arrivano le
- 11:42Speaker 6: telefonate più diverse a ogni livello.
- 11:46Speaker 3: Che cosa ti chiedono? Una
- 11:47Speaker 6: delle più preoccupanti delle domande, o comunque delle affermazioni, non
- 11:52Speaker 6: ce la faccio più. E questo... è una cosa che
- 11:56Speaker 6: comincia a stringere a me il cuore, perché vorrei poter
- 11:59Speaker 6: fare qualcosa, ma evidentemente a questo punto intervengono le psicologhe,
- 12:05Speaker 6: intervengono altri personaggi in aiuto, ma vogliono sempre che io
- 12:09Speaker 6: li ascolti. E la telefonata può anche essere lunga, 40
- 12:13Speaker 6: minuti potrebbe essere un valore, però mi va di ascoltarli,
- 12:17Speaker 6: perché poi lascio dire loro quello che vogliono, non voglio
- 12:21Speaker 6: ledere la loro privacy in nessuna maniera, ma di sicuro
- 12:25Speaker 6: loro hanno trovato qualcuno che li ha capiti
- 12:27Speaker 3: certo a volte anche uno sfogo certo è uno
- 12:31Speaker 6: sfogo molto spesso piangono al telefono E io li ascolto,
- 12:36Speaker 6: dico quella mezza parola che posso dire, ma loro sono contenti.
- 12:40Speaker 6: Perché non è che parlando con la gente, neanche col
- 12:42Speaker 6: vicino di casa, sono sicuri di essere capiti. Ma no,
- 12:46Speaker 6: ma è niente, eccetera.
- 12:48Speaker 3: Oppure magari non ci si rivolge al vicino di casa
- 12:50Speaker 3: perché si ha paura poi di essere tacciati con quella
- 12:53Speaker 3: che si lamenta, la persona che è sempre lì a piangere.
- 12:56Speaker 3: Invece te non ti conosci fisicamente e dici con lei
- 12:59Speaker 3: posso parlare.
- 13:00Speaker 6: Esatto
- 13:01Speaker 3: Tutti i
- 13:01Speaker 6: discorsi dello stigma fatti prima sono assolutamente validi e
- 13:05Speaker 3: sono questi
- 13:06Speaker 6: Un'altra domanda che può succedere è anche questa. Il medico
- 13:11Speaker 6: ha fatto la diagnosi, ma io adesso cosa devo fare?
- 13:15Speaker 3: A chi mi rivolgo
- 13:16Speaker 6: E lì,
- 13:18Speaker 2: per esempio, chiedere a qualcuno
- 13:20Speaker 6: hai fatto la domanda per l'invalidità civile? È il minimo
- 13:23Speaker 6: che faccio. E otto volte su dieci la risposta è no.
- 13:28Speaker 6: Come si fa a Vai dal tuo medico, eccetera, eccetera.
- 13:31Speaker 6: E lì si danno queste spiegazioni. Quindi
- 13:34Speaker 3: il
- 13:34Speaker 6: centro d'aiuto risolve, per modo di dire, quella domanda momentanea
- 13:39Speaker 6: e poi il seguito è a tutti gli altri collaboratori
- 13:43Speaker 6: che ci sono nel gruppo che portano avanti ogni qualsiasi
- 13:47Speaker 6: necessità possibile
- 13:49Speaker 3: Molto bene, molto bene. Allora ci fermiamo.
- 13:51Speaker 7: 4 ore al giorno 365 giorni
- 13:54Speaker 3: al anno non è un telefono fisso è
- 13:58Speaker 6: un numero normale non è collegato con facebook
- 14:04Speaker 3: ma non
- 14:05Speaker 6: importa l'importante è che sia collegato invece con queste persone
- 14:09Speaker 6: che hanno bisogno di sentire una voce chiedo scusa di
- 14:12Speaker 6: dire una cosa finiscono sempre col ringraziarmi e quindi di
- 14:17Speaker 6: questo io sono ripagata del fatto che magari mi chiamano
- 14:20Speaker 6: alle sette e mezzo del mattino o alle nove di
- 14:23Speaker 6: sera non è importante anche il giorno di Natale l'ho
- 14:25Speaker 6: ricevuta una telefonata
- 14:27Speaker 3: ma qualcuno
- 14:28Speaker 6: che aveva probabilmente un Natale meno felice di altri
- 14:32Speaker 3: assolutamente ci fermiamo un attimo per ascoltare una canzone e
- 14:35Speaker 3: poi torniamo a chiacchierare insieme E torniamo a parlare in
- 14:44Speaker 3: diretta qui su Radiomateria di Progetto Rughe, l'organizzazione di volontariato
- 14:49Speaker 3: di Gavirate con quattro rappresentanti di questa associazione che sono Paola, Grazia,
- 14:55Speaker 3: Cinzia e Claudia e stavamo... Abbiamo parlato un po' dell'associazione,
- 15:02Speaker 3: della storia, dei servizi che offre e tutto quanto, però
- 15:06Speaker 3: ci sono dei progetti interessanti che sono partiti, stanno partendo,
- 15:10Speaker 3: si stanno sviluppando. In particolare volevo parlare con Paola magari
- 15:15Speaker 3: di due progetti che sono Aiutami a non perdermi, che
- 15:18Speaker 3: ha un nome veramente pieno di significati, e Mi prendo cura.
- 15:24Speaker 4: Sì, questi due progetti sono due progetti che rappresentano l'evoluzione
- 15:28Speaker 4: di quello che abbiamo preso in questi anni di attività
- 15:31Speaker 4: di progetto Ruge e anche una crescita personale di tutti noi.
- 15:37Speaker 4: Parto con Aiutami a non perdermi perché è un obiettivo
- 15:39Speaker 4: molto ambizioso, è il progetto col quale vorremmo dare vita
- 15:43Speaker 4: alla comunità amica delle persone con demenza del lago di
- 15:46Speaker 4: Varese e dei comuni amici. Perché ci siamo resi conto
- 15:49Speaker 4: che essere comunità amica delle persone con demenza è importante
- 15:53Speaker 4: per Gavirate, ma la demenza non ha confini e quindi
- 15:57Speaker 4: è necessario che anche chi sta accanto a noi, i
- 16:01Speaker 4: comuni che ci stanno accanto, iniziano ad aiutare la propria
- 16:05Speaker 4: cittadinanza a comprendere meglio di che cosa si tratta e
- 16:08Speaker 4: ad avvicinarsi a questo mondo. Siano essi direttamente coinvolti perché
- 16:14Speaker 4: hanno una demenza, magari da popolazione, con la quale dover
- 16:18Speaker 4: condividere la propria vita oppure perché conoscono un vicino di
- 16:22Speaker 4: casa che potrebbe avere queste difficoltà o magari proprio per
- 16:25Speaker 4: quello che dicevamo prima vogliono capire come ridurre il rischio
- 16:28Speaker 4: quindi l'obiettivo è molto ambizioso proprio perché dobbiamo aumentare la
- 16:33Speaker 4: cassa di risonanza per la sensibilizzazione e all'interno di questo
- 16:39Speaker 4: macro obiettivo che comunque è un processo in continua evoluzione
- 16:42Speaker 4: abbiamo deciso di partire con questo progetto che è Aiutami
- 16:45Speaker 4: a non perdermi. Tutto parte da una delle caratteristiche tipiche
- 16:49Speaker 4: di una persona con un decadimento cognitivo che può manifestare
- 16:54Speaker 4: il cosiddetto wandering e quindi magari a causa del wandering,
- 16:57Speaker 4: che è un affaccendamento, la persona può anche uscire di
- 17:00Speaker 4: casa e camminare senza meta e non riuscire più a
- 17:03Speaker 4: tornare a casa.
- 17:04Speaker 3: E sempre più spesso anche nelle cronache sentiamo di fatti
- 17:08Speaker 3: come questo.
- 17:09Speaker 4: Sì, non ci sono statistiche ufficiali, ma sappiamo che questo
- 17:12Speaker 4: succede ed è un problema molto grave, anche perché agire
- 17:16Speaker 4: tempestivamente prima delle 24 ore è molto importante. Ciascuno di
- 17:20Speaker 4: noi come cittadino, vedendo una persona smarrita e capendo quella
- 17:24Speaker 4: che potrebbe essere la situazione che si sta verificando, può
- 17:27Speaker 4: fare davvero la differenza.
- 17:28Speaker 3: Certo.
- 17:29Speaker 4: E poi però ci siamo resi conto che perdersi non
- 17:32Speaker 4: significa solo perdersi fisicamente perché ci si può anche perdere
- 17:35Speaker 4: nella propria casa, nei propri ambienti, nelle proprie relazioni e
- 17:40Speaker 4: ci si può perdere come persona con un disturbo neurocognitivo
- 17:43Speaker 4: ma anche lo stesso caregiver e la stessa famiglia si
- 17:45Speaker 4: trova persa. fino a poi arrivare a sentirsi perso anche
- 17:49Speaker 4: ad essere un assistente familiare, oppure un operatore all'interno del sistema,
- 17:53Speaker 4: o addirittura il sistema stesso, che molto spesso, siccome questa
- 17:57Speaker 4: è una sorta di emergenza quotidiana, tutti non sappiamo bene
- 18:03Speaker 4: come affrontare questa difficoltà. Ed ecco perché nasce l'Aiutami a
- 18:06Speaker 4: non perdermi, con diverse iniziative che hanno comunque l'obiettivo principale
- 18:09Speaker 4: di stare accanto alla famiglia da un lato e la
- 18:12Speaker 4: sensibilizzazione della comunità dall'altro. ovviamente poi andando ad integrare siccome
- 18:17Speaker 4: si parla di un progetto sulla sicurezza anche la relazione
- 18:20Speaker 4: con tutti coloro che fanno parte della cosiddetta filiera della
- 18:23Speaker 4: sicurezza quindi dagli ospedali e dalle ambulanze fino a poi
- 18:28Speaker 4: arrivare ai vigili del fuoco e a tutte le altre
- 18:30Speaker 4: forze dell'ordine e qui entra anche in gioco l'elemento famiglia
- 18:35Speaker 4: Quindi come poter aiutare la famiglia a garantire al meglio
- 18:40Speaker 4: un'autonomia della persona con un disturbo neurocognitivo senza però dimenticare
- 18:47Speaker 4: che c'è anche dall'altra parte la sicurezza e quindi la
- 18:49Speaker 4: necessità di bilanciare da un lato un'autonomia e un'indipendenza e
- 18:52Speaker 4: dall'altro la sicurezza. E questo progetto che cerca di aiutare
- 18:56Speaker 4: le famiglie a stare vicini, a garantire la sicurezza proprio
- 19:02Speaker 4: caro Rientro poi in quello che è il progetto Mi
- 19:05Speaker 4: Prendo Cura. Mi Prendo Cura, e ne fa parte di
- 19:08Speaker 4: uno dei tasselli, Mi Prendo Cura è un progetto di
- 19:11Speaker 4: accompagnamento passo per passo in quello che è il percorso
- 19:15Speaker 4: di vita con un disturbo neurocognitivo, dai primi sintomi fino
- 19:20Speaker 4: ovviamente alla scomparsa della persona con un disturbo neurocognitivo e
- 19:25Speaker 4: a dover ritornare a continuare la propria vita dopo essere
- 19:28Speaker 4: stati caregiver magari per 10-15 anni. Quello che vogliamo fare
- 19:31Speaker 4: è aiutare passo per passo in diverse dimensioni della vita
- 19:35Speaker 4: della persona, ecco perché la sicurezza ne è uno, ma
- 19:38Speaker 4: sicuramente anche per la cura e l'assistenza della persona con demenza,
- 19:41Speaker 4: ma anche per quanto riguarda il lato ludico, per esempio,
- 19:44Speaker 4: vogliamo essere lì per la famiglia e accompagnarli passo per
- 19:47Speaker 4: passo attraverso un progetto che si basa molto sull'ascolto di
- 19:51Speaker 4: quelli che sono i bisogni e successivamente l'orientamento e aiutare
- 19:56Speaker 4: a mettere in pratica quello che è opportuno per quei
- 20:00Speaker 4: momenti di vita che si stanno vivendo con la persona
- 20:03Speaker 3: e poi ci sono i momenti in cui ci si
- 20:07Speaker 3: presenta alla cittadinanza cioè Faccio riferimento all'Alzheimer Fest che è
- 20:13Speaker 3: un momento dove ci si rende tutti visibili il più
- 20:17Speaker 3: possibile per far conoscere la tematica e quindi far capire
- 20:23Speaker 3: anche che c'è chi può aiutare e chi può dare
- 20:25Speaker 3: una mano. Voi che ruolo avete in tutto questo? Chi
- 20:30Speaker 3: è che mi parla un po' dell'Alzheimer Fest? È il
- 20:32Speaker 3: momento magari dove anche arrivano i volontari in più. Cosa fate?
- 20:36Speaker 3: Che iniziative fate?
- 20:38Speaker 4: Allora, Alzheimer Fest è nata nel 2017, è un'associazione, una
- 20:45Speaker 4: pièce quindi di promozione sociale e nasce dall'idea di Michele
- 20:49Speaker 4: Farina del Corriere della Sera che appunto a causa anche
- 20:52Speaker 4: di un suo vissuto... con la mamma affetta da una
- 20:56Speaker 4: forma di demenza, decide di dar vita a questa nuova
- 21:00Speaker 4: visione della demenza e lo fa appunto con un qualcosa
- 21:05Speaker 4: di molto provocatorio, stiamo parlando di Alzheimer Fest,
- 21:09Speaker 3: le prime volte... Un nome che
- 21:11Speaker 4: non usaresti
- 21:12Speaker 3: mai in generale.
- 21:14Speaker 4: E le prime volte appunto in cui ci siamo presentati
- 21:17Speaker 4: si diceva ma cosa c'è da festeggiare? Ma nella realtà
- 21:19Speaker 4: non c'è tanto da festeggiare ancora perché c'è la vita
- 21:22Speaker 4: dietro a questa parola che si chiama Alzheimer. Perché noi
- 21:26Speaker 4: molto spesso dimentichiamo che dietro ad una diagnosi ci sono
- 21:31Speaker 4: persone
- 21:32Speaker 2: ed invece
- 21:33Speaker 4: ci sono persone che vogliono ancora vivere e possono ancora vivere.
- 21:38Speaker 4: E credo che non possiamo negare a nessuno questa opportunità
- 21:41Speaker 4: anche se magari la nostra comunità lo rende difficile. Dobbiamo
- 21:45Speaker 4: ricordarci che dietro ci sono delle persone che vogliono vivere.
- 21:49Speaker 4: E vivere vuol dire ascoltare la musica, uscire a vedere l'arte, parlare,
- 21:55Speaker 4: vivere la natura. Fare tutto quello che facevano poco prima
- 21:59Speaker 4: che la demenza entrasse nelle loro vite
- 22:02Speaker 3: E voi in
- 22:03Speaker 4: particolare organizzate qualcosa? Noi ormai dal 2017 facciamo ogni anno
- 22:07Speaker 4: un weekend. Di solito a settembre ogni tanto c'è stata
- 22:12Speaker 4: la Summer Edition... anche a giugno sul lungo lago di
- 22:16Speaker 4: Gavirate al chiostro di Voltorre dove appunto facciamo attività prevalentemente
- 22:22Speaker 4: per coinvolgere la comunità sul lungo lago e invece momenti
- 22:25Speaker 4: di riflessione un pochino più approfondita proprio sulla patologia quest'anno
- 22:29Speaker 4: per esempio si è parlato di costi al chiostro di
- 22:32Speaker 4: Voltorre
- 22:33Speaker 3: ok molto bene molto bene allora siamo verso la chiusura
- 22:39Speaker 3: io chiedo prima di tutto avete da fare un appello Giusto.
- 22:44Speaker 3: Chi ci pensa? Cinzia. No. Claudia.
- 22:48Speaker 6: Vorrei fare un appello semplicemente dicendo un numero di telefono.
- 22:53Speaker 3: Vai.
- 22:53Speaker 6: Che è quello del centro
- 22:54Speaker 3: d'aiuto. Non è il tuo? È ancora quello? Quello
- 22:56Speaker 6: famoso del centro d'aiuto.
- 22:58Speaker 3: Ok.
- 22:59Speaker 6: Al quale uno si può rivolgere 24 ore al giorno.
- 23:03Speaker 6: E sono pronta a dare delle risposte alle loro domande. Ok.
- 23:08Speaker 6: Per chi ascolta questo numero di telefono vorrei anche dire...
- 23:12Speaker 6: cercate di prenderne nota non per voi ma per il
- 23:15Speaker 6: vicino di casa perché uno dei problemi fondamentali è proprio
- 23:19Speaker 6: quello che la gente sappia che esistiamo e che vogliamo
- 23:22Speaker 6: aiutare
- 23:23Speaker 3: certo quindi tutti devono essere attivi e proattivi non è
- 23:26Speaker 3: per se
- 23:27Speaker 6: stessi ma è per il vicino di casa comunque che
- 23:30Speaker 6: tutti sappiano che c'è modo qualcuno che ci pensa per
- 23:33Speaker 6: aiutarli
- 23:34Speaker 3: ok
- 23:34Speaker 6: il numero è 366 645 7422
- 23:41Speaker 3: Ok, molto bene. E poi cercate volontari
- 23:44Speaker 7: Sì, esatto, cerchiamo volontari. Abbiamo avuto un finanziamento grazie all'8x1000
- 23:52Speaker 7: della Chiesa Valdese, un progetto che abbiamo presentato lo scorso anno,
- 23:57Speaker 7: che ci permette proprio di cercare volontari e di inserirli
- 24:03Speaker 7: nella struttura, cioè nella struttura, nell'associazione, in modo un po' più...
- 24:12Speaker 7: in modo come dire con un accompagnamento con una formazione
- 24:19Speaker 7: e quindi non soltanto come
- 24:21Speaker 2: dire abbiamo bisogno di
- 24:24Speaker 7: volontari e prendiamo tutti sì ok a volte è necessario
- 24:26Speaker 7: anche questo però in questo modo riusciamo magari a trovare
- 24:29Speaker 7: le persone veramente motivate ad incontrare ad inserirsi in un
- 24:33Speaker 7: contesto come il nostro
- 24:36Speaker 3: C'è una mail a cui scrivere? Sì, esatto, c'è
- 24:38Speaker 7: una mail che è appunto volontarichiocciolaprogettorugheodv. it. Le persone che possono
- 24:47Speaker 7: approcciarsi a noi possono decidere di attivarsi accanto alle persone,
- 24:54Speaker 7: quindi accanto ai nostri ospiti negli atelier, nei laboratori di
- 24:57Speaker 7: arteterapia e di musicoterapia. Non serve una conoscenza specifica fin
- 25:04Speaker 7: da subito perché noi facciamo comunque dei corsi di formazione
- 25:08Speaker 7: e
- 25:08Speaker 2: poi un
- 25:08Speaker 7: periodo di affiancamento di training proprio per l'inserimento. Serve però
- 25:15Speaker 7: chiaramente un minimo di sensibilità e di predisposizione a lavorare
- 25:19Speaker 7: con le persone insomma in persone fragili in difficoltà.
- 25:24Speaker 3: Assolutamente, credo che vi scriveranno
- 25:28Speaker 7: soprattutto quelle. E poi c'è l'altra parte, insomma, siccome abbiamo
- 25:33Speaker 7: necessità sempre di più di scrivere progetti per avere finanziate
- 25:37Speaker 7: le nostre azioni, per poter realizzare poi le nostre attività,
- 25:43Speaker 7: abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti anche dal punto
- 25:45Speaker 7: di vista amministrativo, gestionale, che faccia
- 25:48Speaker 2: la
- 25:48Speaker 7: contabilità, che produca le locandine, insomma, proprio tutte queste cose.
- 25:54Speaker 3: il
- 25:54Speaker 7: lavoro che dicevo
- 25:57Speaker 3: prima un po'
- 25:58Speaker 7: dietro che si vede
- 25:58Speaker 3: di meno sei un commercialista in pensione hai tanto tempo
- 26:01Speaker 3: libero sei un ex amministratore di condomini insomma scrivete a
- 26:08Speaker 3: Progetto Rughe allora io chiuderei con una sola domanda che
- 26:14Speaker 3: è un po' quella che facciamo sempre per ultima qual
- 26:18Speaker 3: è il sogno nel cassetto dell'associazione Progetto Rughe? eh eh
- 26:24Speaker 4: Difficile. Faccio una parafrasi di quello che ci è stato
- 26:29Speaker 4: detto quando abbiamo pensato a queste cose anche con il
- 26:32Speaker 4: resto del gruppo. Una cosa che è stata detta è
- 26:36Speaker 4: che sempre più persone possano sapere che esistiamo e possano
- 26:41Speaker 4: approcciare a Progetto Rughe per riuscire in questi difficili momenti
- 26:46Speaker 4: ad avere una possibilità di una felicità possibile grazie al
- 26:49Speaker 4: fatto che non si possono sentire sempre soli quindi conoscerci
- 26:54Speaker 4: e far sì che più persone appunto vengano da Progetto
- 26:57Speaker 4: Rughe e abbiano la possibilità di avere delle nuove possibilità
- 27:01Speaker 4: di cura e di assistenza con un sorriso in più
- 27:04Speaker 3: E noi nel nostro piccolo abbiamo provato oggi con questa
- 27:07Speaker 3: puntata di Social Time a far conoscere Progetto Rughe. Lo
- 27:12Speaker 3: dico anche ai miei colleghi di altre testate radio. Invitateli, intervistateli, parlatene.
- 27:19Speaker 3: Grazie per aver partecipato a Social Time. Grazie a voi
- 27:24Speaker 3: A domani.