Latest / 70 80 / SETTANTAxOTTANTA: 1969. Serge Gainsbourg e Jane Birkin fanno da apripista al sexy sound. Le canzoni erotiche ai vertici della hit parade Rai, sfidano la censura
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- 0:00Settantaottanta .it presenta Settanta per Ottanta.
- 0:03Ti ricordi? Una produzione KVOX. Benvenuti a
- 0:0770x80, la rubrica di 7080 .it dedicata all 'approfondimento
- 0:12dei temi trattati negli articoli del portale.
- 0:15Siamo con il direttore Massimo Lualdi che introduce
- 0:17l 'argomento odierno. Di cosa parliamo oggi?
- 0:20Di musica. Agosto 1969. In quell 'estate il mondo
- 0:24sembrava aver deciso di correre più veloce della
- 0:27propria storia. C 'era chi guardava la luna dopo
- 0:29il viaggio dell 'Apollo 11, chi ballava nel fango
- 0:32di Woodstock, chi scendeva in piazza per cambiare
- 0:35la società. E poi c 'era una canzone. Una canzone
- 0:38che senza manifesti politici, senza slogan rivoluzionari,
- 0:41riuscì a creare imbarazzo nei governi, agitazione
- 0:44nelle emittenti radiofoniche, irritazione nei
- 0:47censori e perfino prese di posizione da parte
- 0:50del Vaticano. Eppure era una semplice canzone
- 0:52d 'amore, o almeno così sembrava. Il suo titolo
- 0:54era Je t 'aime, moi non plus. Gli interpreti
- 0:57erano Serge Kansburg e Jeanne Birken e, senza
- 1:01volerlo, stavano aprendo la porta a uno dei fenomeni
- 1:04più curiosi della cultura pop europea, il sexy
- 1:06sound. Per capire perché quel disco provocò un
- 1:22terremoto bisogna ricordare il clima dell 'epoca.
- 1:24La televisione era ancora fortemente controllata,
- 1:27le radio pubbliche esercitavano una funzione
- 1:29quasi educativa, la censura non era percepita
- 1:32come un 'anomalia, ma come una componente naturale
- 1:35del sistema. Esistevano argomenti che potevano
- 1:37essere affrontati pubblicamente e altri che dovevano
- 1:40restare dietro porte rigorosamente chiuse. Il
- 1:43sesso apparteneva ancora a questa seconda categoria.
- 1:45Poi arrivò Serge Gainsbourg, autore brillante,
- 1:48provocatore, raffinatore, interminato intellettuale
- 1:50anticonformista gansburg aveva scritto il brano
- 1:53qualche anno prima per brici bardo la registrazione
- 1:56esisteva già ma non venne pubblicata le implicazioni
- 1:58sentimentali il temore dallo scandalo convinsero
- 2:00tutti a lasciarla nel cassetto quando nella vita
- 2:03dell 'artista francese arrivò jean birken il
- 2:06progetto riprese forma e questa volta il risultato
- 2:08fu impossibile da fermare Grazie La canzone arrivò
- 2:23nei negozi accompagnata da un 'atmosfera che
- 2:25oggi definiremmo virale. Sospiri, gemiti, tensione
- 2:28erotica, ambiguità, tutto costruito con una raffinatezza
- 2:31che rendeva difficile distinguere la provocazione
- 2:34artistica da quella commerciale. Il pubblico
- 2:36ne rimase affascinato, le istituzioni molto meno,
- 2:39le reazioni furono immediate. In diversi paesi
- 2:41il disco venne ritirato, alcune emittenti radiofoniche
- 2:44ne impedirono la programmazione, le autorità
- 2:46religiose lo condannarono apertamente, le polemiche
- 2:49attraversarono l 'Europa molto più velocemente.
- 2:52della musica stessa. Ma la storia della cultura
- 2:53pop insegna una regola quasi infallibile. Quando
- 2:56un prodotto viene proibito, spesso diventa ancora
- 2:58più desiderabile. E così accadde. Più si parlava
- 3:01dello scandalo, più aumentavano le vendite. Più
- 3:04si tentava di limitarne la diffusione, più cresceva
- 3:07la curiosità. Anche l 'Italia partecipò pienamente
- 3:09alla vicenda. Le copie del disco furono sequestrate,
- 3:12la RAI ne vietò la trasmissione e si verificò
- 3:14una situazione quasi surreale. Una canzone ai
- 3:17vertici delle classifiche che la radio pubblica
- 3:19non poteva trasmettere. riconoscevano, ma che
- 3:22ufficialmente non esisteva. Per chi era abituato
- 3:24a un sistema mediatico fortemente regolato, si
- 3:26trattava di una contraddizione difficile da gestire.
- 3:29Ma il fenomeno ormai era partito e soprattutto
- 3:31aveva aperto una strada. Perché il vero effetto
- 3:34di Shetemwa non più non fu soltanto il clamore
- 3:36immediato, fu un impatto culturale che generò
- 3:38negli anni successivi. La sensualità cominciò
- 3:41a entrare nella musica popolare in modo sempre
- 3:43più esplicito. Nacque quello che molti osservatori
- 3:45definirono sexy sound, un universo fatto di atmosfere
- 3:49seduttive all 'uso illusioni, copertine provocatorie,
- 3:52immagini amicanti e prodotti costruiti attorno
- 3:54all 'idea stessa della trasgressione. Non era
- 3:56più soltanto una questione musicale, era un linguaggio,
- 3:59un 'estetica, un modo diverso di comunicare.
- 4:01L 'Italia, come spesso accade, reinterpretò la
- 4:04tendenza con caratteristiche proprie. La televisione
- 4:06iniziò lentamente a confrontarsi con questi nuovi
- 4:09codici. Le riviste popolari dedicarono sempre
- 4:11più spazio ai temi della sensualità. L 'industria
- 4:14discografica comprese rapidamente che l 'erotismo
- 4:17poteva diventare anche uno strumento di marketing.
- 4:19Persino programmi considerati autorevoli e sofisticati
- 4:22come Odeon dedicarono attenzione a questi cambiamenti.
- 4:25Il sexy sound non era più una curiosità marginale,
- 4:28era diventato un fenomeno culturale. Uno dei
- 4:49simboli più interessanti di questa stagione fu
- 4:51Fausto Papetti. Le sue interpretazioni strumentali
- 4:54erano già molto popolari, ma fu soprattutto attraverso
- 4:57le celebri copertine dei suoi dischi che contribuì
- 4:59a definire l 'immaginario dell 'epoca. Le modelle
- 5:19sensuali che comparivano sulle copertine finirono
- 5:21per diventare quasi altrettanto famose della
- 5:24musica contenuta negli album. Anche in questo
- 5:26caso il messaggio era chiaro. La società stava
- 5:28cambiando e l 'industria culturale aveva imparato
- 5:31a intercettare quel cambiamento. Guardando oggi
- 5:33quella vicenda, la parte più interessante non
- 5:35è più probabilmente lo scandalo. Gli scandali
- 5:37passano, cambiano oggetto, cambiano protagonisti,
- 5:40cambiano persino significato. Ciò che resta davvero
- 5:42significativo è il confronto tra due forze opposte.
- 5:45Da una parte le istituzioni che tentavano di
- 5:48rallentare la trasformazione dei costumi, dall
- 5:50'altra un pubblico che iniziava a chiedere maggiore
- 5:53libertà nella scelta di ciò che poteva leggere,
- 5:55vedere e ascoltare. In mezzo c 'erano gli artisti,
- 5:58spesso provocatori, talvolta opportunisti, ma
- 6:00quasi sempre capaci di intercettare prima degli
- 6:03altri i cambiamenti della società. Le copie sequestrate
- 6:05finirono negli archivi, i divieti diventarono
- 6:08carta ingiallita, le polemiche si dispensero
- 6:10una dopo l 'altra, eppure c 'è qualcosa che continua
- 6:13a rendere attuale quella vicenda. Non certi sospiri,
- 6:15non lo scandalo, nemmeno la provocazione. ma
- 6:17la scoperta che una canzone poteva trasformarsi
- 6:20in un campo di battaglia tra chi voleva controllare
- 6:22il costume e chi voleva semplicemente ascoltare.
- 6:25Alla fine, come spesso accade nella cultura pop,
- 6:27il vertetto non lo scrissero i tribunali, le
- 6:29radio o i censori, lo scrisse il pubblico. Grazie
- 6:32al direttore di 7080 .it Massimo Lualdi per aver
- 6:36trattato l 'argomento giornaliero. Appuntamento
- 6:39alla prossima edizione di 70x80. Avete ascoltato
- 6:4270x80. Ti ricordi? Una produzione KVOX. Grazie