Latest / Commento al Vangelo di don Nicola / DIO INVITA TUTTI… MA POI NE CACCIA UNO! PERCHÉ?
Transcript
- 0:00Speaker 2: c'è qualcosa che sembra profondamente ingiusto nella pagina di Vangelo
- 0:04Speaker 2: di oggi. Un re invita tutti alla festa, perfino i cattivi,
- 0:08Speaker 2: e poi fa cacciare un povero uomo soltanto perché non
- 0:11Speaker 2: ha l'abito giusto. Ma che razza di festa è questa?
- 0:14Speaker 2: E soprattutto perché Gesù racconta una parabola così dura per
- 0:18Speaker 2: parlare del Regno dei Cieli? Per comprenderlo dobbiamo partire dall'inizio.
- 0:23Speaker 2: Gesù racconta di un re che organizza una grande festa
- 0:26Speaker 2: di nozze per suo figlio, Tutto è pronto, il banchetto
- 0:29Speaker 2: è preparato, gli invitati devono soltanto presentarsi. Ma accade qualcosa
- 0:33Speaker 2: di assurdo. Nessuno vuole andare. Alcuni ignorano l'invito, altri tornano
- 0:38Speaker 2: alle proprie occupazioni. Qualcuno arriva perfino a maltrattare e uccidere
- 0:43Speaker 2: i servi del re. E qui troviamo un particolare interessante.
- 0:46Speaker 2: Gesù dice che alcuni invitati non se ne curarono e
- 0:50Speaker 2: andarono chi al proprio campo, chi alle proprie affari. Queste
- 0:55Speaker 2: persone non stanno facendo necessariamente qualcosa di cattivo. Uno va
- 0:59Speaker 2: a lavorare, un altro si occupa dei propri affari. Sono
- 1:02Speaker 2: attività del tutto normali, perfino necessarie, ma diventano il motivo
- 1:07Speaker 2: per cui rifiutano l'invito del re. E forse è proprio
- 1:10Speaker 2: questo uno degli aspetti più provocatori della parabola. perché noi
- 1:15Speaker 2: siamo abituati a pensare che il contrario della fede sia l'ateismo,
- 1:20Speaker 2: il rifiuto esplicito di Dio, magari perfino l'ostilità nei suoi confronti.
- 1:25Speaker 2: Ma Gesù ci presenta una possibilità molto più comune, non
- 1:29Speaker 2: avere nulla contro Dio, semplicemente avere sempre qualcosa di più
- 1:34Speaker 2: importante da fare. Pensiamoci, quante volte nella nostra vita Dio
- 1:38Speaker 2: finisce all'ultimo posto, non perché abbiamo deciso di rifiutarlo, ma
- 1:43Speaker 2: semplicemente perché siamo troppo occupati. Abbiamo il lavoro, la famiglia,
- 1:48Speaker 2: gli impegni e le preoccupazioni. E Dio? Dio può aspettare,
- 1:52Speaker 2: la preghiera può aspettare, la messa può aspettare. E così,
- 1:56Speaker 2: senza nemmeno accorgercene, rischiamo di vivere come se quell'invito non
- 2:01Speaker 2: fosse mai arrivato. Non abbiamo smesso di credere. Non abbiamo
- 2:06Speaker 2: dichiarato guerra a Dio. Semplicemente abbiamo riempito la nostra vita
- 2:10Speaker 2: di tante cose fino a non lasciare più spazio per Lui.
- 2:14Speaker 2: Ma il racconto continua. E qui troviamo un secondo elemento sorprendente.
- 2:19Speaker 2: Davanti al rifiuto degli invitati, il re non rinuncia alla festa,
- 2:23Speaker 2: manda nuovamente i servi, questa volta per le strade, per l'incrocio,
- 2:27Speaker 2: ovunque possano incontrare qualcuno. E Gesù precisa che vengono radunati tutti,
- 2:33Speaker 2: cattivi e e buoni. È un'espressione straordinaria perché ci dice
- 2:38Speaker 2: qualcosa di fondamentale sul modo in cui Dio ci guarda.
- 2:42Speaker 2: Noi siamo abituati a pensare che per avvicinarci a Dio
- 2:45Speaker 2: dobbiamo prima diventare persone migliori, sistemare la nostra vita, liberarci
- 2:50Speaker 2: dai nostri peccati, ma nella parabola accade esattamente il contrario.
- 2:54Speaker 2: Dio invita anche i cattivi. Non aspetta che diventino buoni
- 2:59Speaker 2: per chiamarli. Li chiama perché possano entrare nella sua festa.
- 3:03Speaker 2: Ed è proprio qui che troviamo uno degli aspetti più
- 3:06Speaker 2: belli del cristianesimo. Dio non ci ama perché siamo buoni,
- 3:10Speaker 2: ma ci chiama a diventare buoni perché ci ama. La
- 3:14Speaker 2: sua grazia non è un premio riservato a chi è
- 3:16Speaker 2: già perfetto, ma è un dono offerto a chi ha sbagliato,
- 3:21Speaker 2: a chi si è allontanato, a chi si sente di
- 3:23Speaker 2: avere una vita piena di contraddizione. E arriviamo finalmente alla
- 3:27Speaker 2: parte più difficile, quella da cui siamo partiti. Il re
- 3:31Speaker 2: entra nella sala. e vedo un uomo senza l'abito nuziale.
- 3:35Speaker 2: Gli chiede spiegazioni, ma quell'uomo rimane in silenzio e allora
- 3:38Speaker 2: viene cacciato fuori. A prima vista sembra una contraddizione. Prima
- 3:43Speaker 2: il re invita tutti, buoni e cattivi, e poi caccia
- 3:46Speaker 2: qualcuno perché non è vestito adeguatamente? Ma allora questo invito
- 3:50Speaker 2: è davvero per tutti oppure no? Per capire questa scena
- 3:54Speaker 2: dobbiamo ricordare che Gesù non sta dando indicazioni su come
- 3:59Speaker 2: vestirsi a un matrimonio. Sta parlando della nostra relazione con Dio.
- 4:04Speaker 2: E nella tradizione cristiana l'abito nuziale è stato interpretato come
- 4:08Speaker 2: il segno di una vita trasformata dalla grazia, di una
- 4:11Speaker 2: fede che diventa concreta, di una carità che non rimane
- 4:15Speaker 2: soltanto a parole. Il problema di quell'uomo non è semplicemente
- 4:19Speaker 2: che indossa il vestito sbagliato. Il problema è ciò che
- 4:22Speaker 2: quell'abito rappresenta. È entrato alla festa, ma non sembra averne
- 4:27Speaker 2: accolto davvero il significato. E quando il re gli chiede
- 4:30Speaker 2: spiegazioni non ha nulla da rispondere. Gesù ci sta dicendo
- 4:34Speaker 2: qualcosa di molto importante. Dio ci accoglie così come siamo.
- 4:39Speaker 2: ma non ci chiama per lasciarci esattamente come siamo. Il
- 4:43Speaker 2: suo amore è gratuito, ma non è un amore che
- 4:46Speaker 2: ci lascia indifferenti. È un amore che ci chiede di
- 4:49Speaker 2: essere accolto, che ci invita a cambiare, a convertirci, a
- 4:53Speaker 2: diventare persone nuove. E questo riguarda molto da vicino anche
- 4:57Speaker 2: noi cristiani. perché possiamo essere stati battezzati, possiamo frequentare la Chiesa,
- 5:03Speaker 2: conoscere le preghiere, partecipare alle celebrazioni e tuttavia non avere
- 5:08Speaker 2: mai permesso davvero al Vangelo di trasformare il nostro modo
- 5:12Speaker 2: di vivere. Possiamo dirci cristiani, continuare a comportarci come se
- 5:17Speaker 2: Dio non avesse nulla da dire alle nostre scelte, sul
- 5:22Speaker 2: nostro rapporto con gli altri, sul modo in cui trattiamo
- 5:25Speaker 2: le persone, perdoniamo le offese, utilizziamo il nostro tempo e
- 5:30Speaker 2: affrontiamo le difficoltà. Perché c'è una differenza enorme tra appartenere
- 5:36Speaker 2: esteriormente alla Chiesa e cercare realmente di vivere da cristiani.
- 5:41Speaker 2: Non significa essere perfetti o non commettere mai peccati. Significa
- 5:45Speaker 2: però riconoscere che l'incontro con Cristo non può lasciare tutto
- 5:49Speaker 2: esattamente come prima. E allora ci accorgiamo che le due
- 5:53Speaker 2: parti della parabola non sono affatto in contraddizione. Gesù ci
- 5:56Speaker 2: sta mettendo in guardia da due pericoli diversi. Il primo
- 6:01Speaker 2: è quello di rifiutare l'invito perché ho sempre qualcosa di
- 6:04Speaker 2: più importante da fare. Il secondo è quello di chi
- 6:08Speaker 2: accetta l'invito ma pretende che questo non cambia assolutamente nulla
- 6:12Speaker 2: della propria vita. C'è un ultimo particolare su cui vorrei
- 6:15Speaker 2: invitarvi a riflettere. Gesù avrebbe potuto descrivere il Regno dei
- 6:19Speaker 2: Cieli come una scuola con tante regole, un tribunale e
- 6:23Speaker 2: invece sceglie l'immagine di una festa di nozze. Perché al
- 6:26Speaker 2: centro del cristianesimo non c'è un elenco di obblighi da
- 6:30Speaker 2: rispettare ma è un invito a entrare in una relazione
- 6:34Speaker 2: d'amore con Dio Certamente questa relazione comporta anche delle responsabilità,
- 6:39Speaker 2: delle scelte, delle rinunce, ma tutto nasce da un invito,
- 6:44Speaker 2: non da una costrizione. Dio desidera condividere con noi la
- 6:48Speaker 2: sua vita, la sua gioia, il suo amore. E proprio
- 6:51Speaker 2: per questo il finale della parabola è così serio. Le
- 6:55Speaker 2: parole di Gesù sulle tenebre, sul pianto, sullo stridore di
- 7:00Speaker 2: denti ci ricordano che la possibilità di rifiutare questo dono
- 7:04Speaker 2: è reale e che le nostre scelte hanno un peso eterno.
- 7:09Speaker 2: Non possiamo ridurre la misericordia di Dio all'idea che qualunque
- 7:12Speaker 2: cosa facciamo alla fine non cambia nulla. Vorrei allora concludere
- 7:17Speaker 2: con una domanda. Se guardassimo oggi alla nostra vita, potremmo
- 7:21Speaker 2: dire che stiamo davvero partecipando alla festa alla quale Dio
- 7:24Speaker 2: ci ha invitati? Oppure siamo ancora tra quelli che rispondono
- 7:29Speaker 2: di non avere tempo? O magari siamo già entrati nella sala,
- 7:32Speaker 2: ma senza avere il desiderio di lasciarci cambiare dal Vangelo?
- 7:36Speaker 2: Perché Dio continua a chiamarci e il suo invito è
- 7:39Speaker 2: rivolto a tutti, ma non basta essere invitati e non
- 7:42Speaker 2: basta nemmeno entrare nella sala del banchetto. La vera domanda
- 7:46Speaker 2: è se siamo disposti a lasciare che l'incontro con Dio
- 7:50Speaker 2: cambi davvero qualcosa della nostra vita. Grazie per aver seguito
- 7:55Speaker 2: questo commento. Ti invito a iscriverti al canale e scrivere
- 7:58Speaker 2: un tuo pensiero qui sotto. Grazie e buona giornata.