Latest / The Wom Healthy / Ictus: una minore funzione cognitiva dopo i 60 anni è associata a un rischio maggiore
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- 0:00Speaker 2: Uno studio condotto in Svezia suggerisce che punteggi più bassi,
- 0:04Speaker 2: in alcuni test cognitivi, possono essere associati a un maggiore
- 0:07Speaker 2: rischio di ictus negli anni successivi. Questo non significa però
- 0:12Speaker 2: che l'ictus sia inevitabile o che un singolo test possa prevederlo.
- 0:17Speaker 2: La ricerca ha seguito 4.012 persone senza precedenti ictus, attacchi
- 0:23Speaker 2: schemici transitori o demenza. Dopo circa 12 anni di osservazione,
- 0:29Speaker 2: 572 partecipanti hanno avuto un primo ictus. Nel gruppo complessivo,
- 0:34Speaker 2: le persone con la minore rapidità percettiva hanno avuto un
- 0:38Speaker 2: tasso di ictus più alto del 40% rispetto a quelle
- 0:42Speaker 2: con i risultati migliori. La rapidità percettiva indica la velocità
- 0:47Speaker 2: con cui si elaborano informazioni durante un test. L'associazione era
- 0:52Speaker 2: più evidente tra chi aveva da 60 a 69 anni
- 0:55Speaker 2: all'inizio dello studio. In questa fascia d'età, i punteggi più
- 1:00Speaker 2: bassi erano collegati a un tasso di ictus più alto
- 1:04Speaker 2: dell'86% per la funzione cognitiva generale, del 68% per la
- 1:09Speaker 2: memoria episodica e del 66% per la rapidità percettiva. Queste
- 1:15Speaker 2: percentuali confrontano gruppi diversi e non indicano la probabilità individuale
- 1:20Speaker 2: di avere un ictus. Inoltre, non possono essere estese automaticamente
- 1:26Speaker 2: alle persone più anziane. Lo studio osserva un'associazione, ma non
- 1:31Speaker 2: dimostra che risultati cognitivi più bassi causino l'ictus. Tra le
- 1:36Speaker 2: persone di 60-69 anni esaminate, alcune difficoltà cognitive si accompagnavano
- 1:43Speaker 2: a un maggior tasso di primo ictus nel tempo.