Latest / NAP - Non un altro podcast (true crime)! / NAP - Luna di miele tra le rapide VS Fantasmi innamorati, Patrick Swayze e due cuori nella pallavolo
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- 0:08Speaker 2: Ciao, io sono Marika
- 0:09Speaker 3: e io sono Stefano
- 0:10Speaker 2: e questo è Napp, non un altro podcast true crime
- 0:14Speaker 2: o quasi, perché io vi racconto storie terribili, misteriose e
- 0:19Speaker 2: molto spesso irrisolte, ma sempre e comunque vere.
- 0:23Speaker 3: E io invece darò uno sguardo al di là del velo.
- 0:26Speaker 3: raccontandovi il lato paranormale del podcast, proponendo storie misteriose, improbabili
- 0:31Speaker 3: e soprattutto senza fonti attendibili. Purtroppo tutte le fonti di
- 0:35Speaker 3: questa puntata hanno esplicitamente richiesto di restare anonime e quindi
- 0:39Speaker 3: per motivi di privacy io non posso rivelarle. Purtroppo è
- 0:42Speaker 3: il codice etico di noi
- 0:43Speaker 2: giornalisti. Ma tu non
- 0:49Speaker 3: sei un giornalista, tra l'altro, quindi che
- 0:50Speaker 2: codice? Ah,
- 0:51Speaker 3: quindi non posso. Dai, è inutile poi cercare adesso il
- 0:53Speaker 3: pelo nell'uovo. Sarà per
- 0:53Speaker 2: un'altra volta. Sì, vabbè. Come va? Benvenuti. Bentornati.
- 0:57Speaker 3: E avete visto, pensavate che non ce l'avremmo fatta ad
- 0:59Speaker 3: essere puntuali con la nuova puntata e invece ci siamo riusciti,
- 1:03Speaker 2: c'è incredibile. Non ho capito perché devi sempre sminuire, sempre
- 1:05Speaker 2: arrivare a dire. E
- 1:06Speaker 3: per dire, oltre che bravi, siamo anche puntuali. Però è
- 1:10Speaker 3: anche vero che il lavoro difficile lo faccio io, che
- 1:12Speaker 3: scrivo le cose a mano, con il sudore della fronte,
- 1:15Speaker 3: mentre Marika è chiaramente AI. Perché non so se lo sapete,
- 1:18Speaker 3: ma qualcuno sul suo profilo ha ipotizzato che i suoi
- 1:21Speaker 3: video di cucina fossero realizzati con l'intelligenza artificiale.
- 1:24Speaker 2: Sono solo troppo belli per essere veri, io mi rendo conto.
- 1:28Speaker 3: Questa è una cosa fastidiosa e mi rendo conto soprattutto scorretta,
- 1:32Speaker 3: perché non sono i video ad essere AI. È proprio
- 1:34Speaker 3: Marika
- 1:35Speaker 2: che è una AI. Io sono una chatbot in realtà
- 1:39Speaker 3: Lei non esiste, è virtuale. Infatti non avete idea di
- 1:41Speaker 3: quante volte litigano lei e Alexa? Su chi deve accendere
- 1:49Speaker 2: la luce, è un casino, non hai idea. Ci seguite
- 1:51Speaker 2: già su Instagram, siamo Mentre Morivo Podcast, lì potete trovare
- 1:55Speaker 2: gli aggiornamenti appunto sulle puntate e seguirci nelle stories dove
- 1:59Speaker 2: vi raccontiamo degli aneddoti. Ultimamente abbiamo anche seguito la vicenda
- 2:04Speaker 2: di Krista Pike, sapete la donna nel braccio della morte,
- 2:07Speaker 2: ve ne avevamo parlato prima. Diverse puntate fa, adesso è
- 2:11Speaker 2: giunta l'esecuzione, una roba, una roba.
- 2:15Speaker 3: Veramente
- 2:16Speaker 2: brutta. Vabbè, stendiamo un velo pietoso. Seguiteci anche su Spotify,
- 2:21Speaker 2: attivate la campanellina, mettete le 5 stelle, ma veramente devo
- 2:24Speaker 2: sempre ripetere le stesse cose? Sì, sì,
- 2:26Speaker 3: così.
- 2:26Speaker 2: E poi su Spotify potete anche commentare.
- 2:29Speaker 3: L'ultima puntata
- 2:30Speaker 2: E poi soprattutto
- 2:31Speaker 3: c'è un'altra
- 2:32Speaker 2: cosa che non
- 2:32Speaker 3: possiamo dire adesso, ma diciamo dopo.
- 2:34Speaker 2: Dopo,
- 2:34Speaker 3: ok. Comunque, se ne è andato questo caldo tropicale, non
- 2:38Speaker 3: sappiamo più come ci dobbiamo vestire, però è arrivato quasi l'autunno.
- 2:42Speaker 2: A cipolla.
- 2:42Speaker 3: Che è il periodo delle tisanine di Marika.
- 2:45Speaker 2: Sì, non oggi
- 2:46Speaker 3: Non oggi però. E soprattutto sono anche arrivate le castagne.
- 2:49Speaker 2: Ma chi? Le
- 2:51Speaker 3: castagne? A questo proposito vi vorrei chiedere ai nostri ascoltatori
- 2:55Speaker 3: se conoscono...
- 2:56Speaker 2: Oh madonna, ma questo è fissato! Se
- 2:58Speaker 3: conoscono un particolare tipo di castagne che si chiamano le pornocastagne. Allora,
- 3:05Speaker 3: devo spiegare l'antefatto. Alcuni giorni fa c'era questo signore anziano
- 3:09Speaker 3: seduto al bar che come tutti gli anziani
- 3:11Speaker 2: Non eri tu, era un
- 3:12Speaker 3: altro. Non ero io, un altro signore anziano. In due.
- 3:15Speaker 3: Che come tutti gli anziani
- 3:16Speaker 2: ha il
- 3:16Speaker 3: cellulare Samsung con la cover al libretto, sai, presente. E
- 3:19Speaker 3: parlava ad altissima voce a qualcuno. A un certo punto
- 3:22Speaker 3: parlava di una sagra che non so dove stava e
- 3:25Speaker 3: a un certo punto dice che vendevano delle porno castagne bellissime.
- 3:28Speaker 3: Bellissime
- 3:29Speaker 2: grosse proprio.
- 3:31Speaker 3: Ora, c'è qualcuno in ascolto che ha conoscenza di cosa siano...
- 3:35Speaker 3: queste porno castagne saranno delle castagne sconce non lo so
- 3:39Speaker 3: perché per alcuni voleva dire pomo castagne però avrebbe detto
- 3:43Speaker 3: pomo castagne ma
- 3:44Speaker 2: secondo me è anziano il signore infatti il problema è
- 3:48Speaker 2: questo che
- 3:48Speaker 3: noi non lo sapremo mai soprattutto perché era una persona
- 3:51Speaker 3: molto anziana e quindi
- 3:52Speaker 2: già ora potrebbe essere morta
- 3:54Speaker 3: che stiamo parlando
- 3:55Speaker 2: porterà il suo segreto nella tomba nella tomba
- 3:57Speaker 3: è un maledetto terribile comunque vorrei anche tornare un attimo
- 4:00Speaker 3: all'ultima puntata
- 4:01Speaker 2: se mi consenti io sempre stia antefatti di tre quarti
- 4:02Speaker 2: dormanti
- 4:04Speaker 3: Perché questo spazio è dedicato al riepilogo di quello che
- 4:07Speaker 3: è successo nelle puntate precedenti.
- 4:09Speaker 2: Lo sai che tutti saltano nella puntata precedente?
- 4:13Speaker 3: Tutti saltano. No, vorrei tornare un attimo all'ultima puntata dove,
- 4:16Speaker 3: oltre alla tua interessantissima storia di Lizzie Borden, quello che
- 4:19Speaker 3: ha davvero aperto la mente alle persone è stato il
- 4:22Speaker 3: collo di Trump.
- 4:23Speaker 2: Cioè oggi
- 4:23Speaker 3: grazie a te molte persone non vedono più il suo collo.
- 4:27Speaker 3: Alla stessa maniera, cioè hai cambiato proprio il modo di
- 4:29Speaker 3: approcciarsi
- 4:29Speaker 2: a Trump. Sì, sì, no, mi rendo conto, io porto
- 4:32Speaker 2: il fardello di questa cosa ormai
- 4:34Speaker 3: Eh, lo
- 4:34Speaker 2: so, eh,
- 4:34Speaker 3: lo so. Sì. E ancora nell'ultima puntata un sacco di persone,
- 4:37Speaker 3: ma che dico, centinaia di migliaia di
- 4:38Speaker 2: persone
- 4:38Speaker 3: hanno trovato interessante la parte con le curiosità sulla Tata,
- 4:41Speaker 3: la serie TV. E in particolare ho scoperto che la
- 4:44Speaker 3: mamma di una nostra ascoltatrice, Ciao Pina, aveva i capelli
- 4:48Speaker 3: esattamente come zia Assunta. Cioè ho visto le foto...
- 4:51Speaker 2: ti ha mandato la foto? mi ha fatto vedere questo
- 4:54Speaker 3: voluminoso biondo cotonato tanto che a un certo punto la
- 4:57Speaker 3: prendevano anche in giro
- 4:58Speaker 2: quindi
- 4:58Speaker 3: non sappiamo se il parrucchiere fosse un fan della serie
- 5:02Speaker 3: oppure le voleva fare solo un dispetto
- 5:04Speaker 2: quindi
- 5:04Speaker 3: resterà un mistero fateci sapere se anche i vostri parenti
- 5:07Speaker 3: avevano i capelli cotonati
- 5:09Speaker 2: la cofana
- 5:10Speaker 3: la cofana come
- 5:11Speaker 2: zia Assunta sai che molti mi hanno invece detto che
- 5:14Speaker 2: sei stato troppo bravo cioè che non hai raccontato le
- 5:16Speaker 2: cose brutte
- 5:17Speaker 3: terrificanti
- 5:18Speaker 2: che sono successe all'attrice eh
- 5:20Speaker 3: sì Perché effettivamente sono successe
- 5:22Speaker 2: tante
- 5:22Speaker 3: cose brutte, compreso un sequestro, violenza,
- 5:24Speaker 2: botte... Sì, sì, ma andatevela a leggere su Wikipedia, non
- 5:26Speaker 2: è che dobbiamo fare tutto noi qua. Eh no,
- 5:27Speaker 3: anche perché sennò poi ci intristiamo
- 5:28Speaker 2: anche alla fine ci
- 5:29Speaker 3: dobbiamo salutare con l'allegria. E a proposito di ascoltatori...
- 5:33Speaker 2: Poi finirà a un certo punto questa cosa
- 5:34Speaker 3: Sì, sì, sì, sì. Io vorrei inaugurare oggi una nuova
- 5:37Speaker 3: rubrica che si chiama Persone con buon gusto.
- 5:40Speaker 2: Ma che è?
- 5:41Speaker 3: Ok, in ogni puntata
- 5:42Speaker 2: io... Ma che non so niente...
- 5:44Speaker 3: In ogni puntata io citerò i fidanzati delle ascoltatrici
- 5:47Speaker 2: che dichiarano di
- 5:48Speaker 3: apprezzare la mia parte
- 5:49Speaker 2: del podcast. Allora, io se becco prima io questi commenti
- 5:51Speaker 2: o li
- 5:52Speaker 3: blocco? Li cancella. Cancella
- 5:53Speaker 2: e blocco la persona.
- 5:55Speaker 3: In questa puntata dobbiamo salutare Gabriele,
- 5:57Speaker 2: il
- 5:57Speaker 3: fidanzato di Martina che dice, testuali parole, che nel periodo
- 6:01Speaker 3: di pausa estiva del podcast a lui gli sono mancati
- 6:04Speaker 3: tanto i sondaggi.
- 6:05Speaker 2: Gabriele per piacere ma questo te lo sei scritto da
- 6:07Speaker 2: solo Gabriele non esiste sei la
- 6:10Speaker 3: persona con
- 6:11Speaker 2: buon gusto di
- 6:11Speaker 3: questa puntata
- 6:12Speaker 2: lascia stare
- 6:13Speaker 3: Marika
- 6:13Speaker 2: mandami una foto di te col giornale di oggi perché
- 6:16Speaker 2: io non mi fido
- 6:18Speaker 3: e visto che giustamente Gabriele ce l'ha chiesto io non
- 6:20Speaker 3: posso non rispondere al suo grido di dolore e sofferenza
- 6:24Speaker 3: e quindi devo necessariamente a questo punto presentare il sondaggio
- 6:27Speaker 2: comunque ti puoi pure comprare la settimana enigmistica Gabriele invece
- 6:30Speaker 2: di rompere l'anima
- 6:31Speaker 3: mia
- 6:32Speaker 2: però questa volta io sono contenta perché posso dire il
- 6:35Speaker 2: sondaggio è opera mia
- 6:36Speaker 3: quindi non si può lamentare se non vi piace l'ha
- 6:38Speaker 3: fatto Marika
- 6:39Speaker 2: l'ho fatto io perché Stefano non aveva tempo ha montato
- 6:42Speaker 2: per giorni in modo disperato l'ultima puntata quindi il sondaggio
- 6:46Speaker 2: è toccato a me ottenendo poi
- 6:47Speaker 3: risultati
- 6:47Speaker 2: scarsissimi devo dire
- 6:51Speaker 3: un
- 6:52Speaker 2: bellissimo
- 6:52Speaker 3: sondaggio meraviglioso e quindi eccoci alla parte che ci piace
- 6:54Speaker 3: di più o almeno quella che piace a me a
- 6:56Speaker 3: Gabriele poi già siamo in due poi Marika l'ha
- 6:58Speaker 2: fatto e
- 6:58Speaker 3: quindi siamo tre nell'ultima puntata Marika ci ha raccontato già
- 7:02Speaker 3: ho detto prima la vera storia di Lizzie Borden e
- 7:04Speaker 3: quindi ci siamo chiesti Tra le assassine più famose della storia, diciamo,
- 7:08Speaker 3: del true crime, quale tu non inviteresti a cena? Il
- 7:11Speaker 3: sondaggio è interessante perché c'è un grandissimo divario tra i
- 7:14Speaker 3: primi e gli ultimi in termini di voti. Cioè del
- 7:18Speaker 3: tipo che gli ascoltatori sono stati tutti compatti nel votare
- 7:22Speaker 3: più o meno sempre le stesse opzioni. È una cosa strana.
- 7:25Speaker 3: All'ultimo posto, con una percentuale davvero minima di preferenze, c'è
- 7:29Speaker 3: proprio lei, c'è Lizzie Borden. Poverina Poverina però in realtà
- 7:35Speaker 3: vince Perché la vogliono
- 7:36Speaker 2: tutti a
- 7:37Speaker 3: cena Io però non mi fiderei a lasciargli le posate
- 7:40Speaker 3: davanti E soprattutto per evitare poi Che a fine cena
- 7:42Speaker 3: manchi qualcuno
- 7:44Speaker 2: Secondo me
- 7:44Speaker 3: farei sparire le accette
- 7:46Speaker 2: Mettiamo solo i coltelli quelli che non tagliano Quelli fin
- 7:48Speaker 2: che ho mai capito a che servono Quelli del ristorante
- 7:52Speaker 2: Che ce
- 7:53Speaker 3: faccio Ci puoi spalmare la Nutella Leggermente più su in
- 7:56Speaker 2: classifica La
- 7:57Speaker 3: Nutella si mangia sempre Leggermente più su in classifica, ma
- 8:02Speaker 3: sempre con poche preferenze, abbiamo la contessa Elizabeth Bathory. Per
- 8:05Speaker 3: chi non la ricorda, la contessa era detta la sanguinaria,
- 8:09Speaker 3: che è passata la storia con l'accusa di aver torturato
- 8:11Speaker 3: e ucciso numerose giovani donne
- 8:13Speaker 3: facendosi anche poi il bagno nel loro sangue per conservare
- 8:16Speaker 3: la giovinezza.
- 8:17Speaker 2: Hai detto la parola chiave, giovani.
- 8:19Speaker 3: Giovani.
- 8:19Speaker 2: Noi non ci frega. Io e te
- 8:20Speaker 3: siamo già fuori
- 8:21Speaker 2: target
- 8:22Speaker 3: dalla contessa.
- 8:23Speaker 2: Può
- 8:23Speaker 3: venire
- 8:25Speaker 2: può venire
- 8:25Speaker 3: Però io nel dubbio, non lo so, la vogliamo invitare,
- 8:27Speaker 3: vedi tu. e comunque se dovesse venire ricordiamoci che non
- 8:30Speaker 3: si fa il bagno dopo cena di base quasi in
- 8:33Speaker 3: parità con la contessa poi abbiamo niente di meno che
- 8:36Speaker 3: Aileen Wuornos
- 8:37Speaker 2: anche lei diva
- 8:38Speaker 3: per rinfrescarvi la memoria tra l'89 e il 1990 Aileen
- 8:42Speaker 3: Wuornos uccise 7 uomini in Florida sostenendo di averlo fatto
- 8:45Speaker 3: per difendersi sostanzialmente uno
- 8:49Speaker 2: di
- 8:50Speaker 3: quelli era Gabriele una vita segnata da violenze e abusi
- 8:54Speaker 3: che poi finì per trasformarla a suo malgrado In una
- 8:57Speaker 3: delle più famose serial
- 8:58Speaker 2: killer
- 8:58Speaker 3: americane. Secondo me il problema di invitarla a cena è
- 9:01Speaker 3: che o fate una cena sulle donne
- 9:03Speaker 2: oppure no. Quindi in
- 9:04Speaker 3: ogni caso nel dubbio mi do un malato. Finanzati
- 9:07Speaker 2: non vengono.
- 9:08Speaker 3: Non vengono. Su un gradino più alto poi troviamo lei,
- 9:11Speaker 3: Giulia Tofana. ripilogando sempre nel 600 Giulia Tofana divenne famosa
- 9:16Speaker 3: per aver venduto appunto l'acqua Tofana
- 9:18Speaker 2: cioè
- 9:18Speaker 3: questo veleno destinato soprattutto a donne che volevano liberarsi
- 9:22Speaker 2: dei mariti
- 9:23Speaker 3: esatto quindi diciamo del concetto finché morte non vi separi
- 9:26Speaker 3: insomma lei lo prendeva particolarmente alla lettera
- 9:29Speaker 2: anche lei l'accettiamo è una di noi e lo so
- 9:31Speaker 2: basta che
- 9:31Speaker 3: non facciamo i brindisi però
- 9:33Speaker 2: perché io
- 9:33Speaker 3: non è che mi fiderei tipo signora Tofana ma le
- 9:35Speaker 3: goccine che ha messo dentro era il dolcificante
- 9:37Speaker 2: è come quando
- 9:40Speaker 3: vai in Russia tu non accetti mai nulla vi porto
- 9:41Speaker 3: il termos
- 9:41Speaker 2: da casa
- 9:41Speaker 3: grazie E qua iniziamo con la fase di distacco dai
- 9:45Speaker 3: tre filanisti praticamente. Al terzo posto abbiamo Anna Maria Franzoni.
- 9:49Speaker 3: La storia di cronaca italiana ovviamente è famosissima, non c'è
- 9:52Speaker 3: bisogno neanche che la racconti. Ora secondo me è preferibile,
- 9:56Speaker 3: questa è la mia idea, non invitarla a cena per
- 9:58Speaker 3: due motivi. Cioè il primo è che uno poi finirebbe
- 10:00Speaker 3: sempre per chiederle se è stata davvero lei tipo ma
- 10:02Speaker 3: Anna Maria ma
- 10:03Speaker 2: me lo puoi dire no è quella cosa che tu
- 10:05Speaker 2: l'elefante è nella stanza cioè tu glielo vuoi chiedere però
- 10:07Speaker 2: non si fa capito
- 10:08Speaker 3: anche perché nessuno credo che voglia farle nervosire
- 10:11Speaker 2: di base c'è un po' di gli scatti di rabbia
- 10:12Speaker 2: si non
- 10:13Speaker 3: gestisce benissimo la rabbia credo la signora Al secondo posto, invece,
- 10:16Speaker 3: con un super distacco, tra l'altro, dal terzo, abbiamo lei,
- 10:20Speaker 3: Leonardo Cianciulli.
- 10:21Speaker 2: Io ho votato lei. Scusate, lei vi porta già le paste.
- 10:24Speaker 3: Lei è la regina dell'antispreco, perché negli anni trenta uccise
- 10:27Speaker 3: tre donne e trasformò i loro resti in sapone e
- 10:30Speaker 3: in dolci.
- 10:31Speaker 2: Certo, i biscottini. I
- 10:32Speaker 3: biscottini. Perché noi le invitiamo a pranzo? Poi perché viene
- 10:35Speaker 3: con le gocciole fatte in casa e io non saprei
- 10:37Speaker 3: poi dire di no, mi costringerebbe a mangiarle.
- 10:39Speaker 2: Piangendo, la mangi.
- 10:42Speaker 3: triste
- 10:45Speaker 2: come Homer quando si deve mangiare pizzicottino esatto mangia e
- 10:48Speaker 2: piange
- 10:50Speaker 3: e al primo posto rullo di tamburi
- 10:52Speaker 2: non c'è nessuno
- 10:54Speaker 3: perché per la seconda puntata consecutiva vince la non scelta
- 10:58Speaker 2: ma scusate non sa non risponde
- 11:01Speaker 3: no no peggio il pubblico ci ha risposto con chiarezza
- 11:04Speaker 3: a me va bene sono tutte serial killer ma io
- 11:07Speaker 3: ho frequentato persone peggiori a cena e in effetti se
- 11:10Speaker 3: tu ci ragioni è vero perché le cene di Natale,
- 11:13Speaker 3: di Pasqua e di Capodanno con i parenti forse sono
- 11:17Speaker 3: peggio di una cena con un'assassina seriale perché almeno l'assassina
- 11:22Speaker 3: ti uccide con un colpo secco e buonanotte il parente
- 11:24Speaker 3: ti sfianca quattro ore interminabili tra antipasto e dolce cioè
- 11:28Speaker 3: una morte lenta e dolorosa
- 11:31Speaker 2: E' vero, poi quei commenti così da out of the blue,
- 11:33Speaker 2: ma sei ingrassata, ma sentite, allora
- 11:36Speaker 3: Cioè preferisco
- 11:37Speaker 2: il
- 11:38Speaker 3: veleno nel succo
- 11:39Speaker 2: di frutta Una morte rapida in dolore
- 11:41Speaker 3: È assurdo, e quindi
- 11:43Speaker 2: niente, per
- 11:43Speaker 3: questo sondaggio è tutto
- 11:44Speaker 2: Che bel sondaggio, ma proprio liscio, pulito Ma proprio di
- 11:48Speaker 2: una certa caratura anche di intelligenza, proprio di alto livello
- 11:52Speaker 3: Si vede che l'ha scritto un ai,
- 11:54Speaker 2: chiaramente un ai Rifacciamolo presto
- 11:56Speaker 3: Quindi vuoi il sondaggio di nuovo
- 11:58Speaker 2: Se lo faccio io, sì.
- 12:00Speaker 3: Avete tutti ascoltato, ha detto che vuole di nuovo il sondaggio.
- 12:02Speaker 2: Allora, lo trovate sotto la prossima puntata di Napp su Spotify.
- 12:08Speaker 2: E ora... Dopo 37 anni forse raccontiamo le storie che
- 12:13Speaker 2: questi stanno qua per questo, immagino. Sì
- 12:15Speaker 4: non lo
- 12:16Speaker 2: so. Metà dei ascoltatori sono già andati via
- 12:18Speaker 2: E quindi noi solitamente ci scambiamo un hashtag, una parola
- 12:22Speaker 2: chiave che poi ci aiuterà a dare un titolo. Dovrebbe
- 12:26Speaker 3: teoricamente dare un
- 12:26Speaker 2: titolo alla puntata. Ma è anche il core. L'essenza. L'essenza
- 12:31Speaker 3: L'essenza.
- 12:32Speaker 2: Come si dice? È la...
- 12:32Speaker 3: Vabbè.
- 12:34Speaker 2: Comunque noi lavoriamo con le parole, no? Ve ne rendete conto?
- 12:37Speaker 2: Come vedete.
- 12:37Speaker 3: Potremmo
- 12:37Speaker 2: fare i rapper. Siamo bravi. Siamo
- 12:38Speaker 3: bravi
- 12:40Speaker 2: La mia parola è luna di miele.
- 12:43Speaker 3: Oh, che bella. La mia è lenzuolo.
- 12:46Speaker 2: Ah, fantasmi.
- 12:47Speaker 3: Io ho detto lenzuolo.
- 12:48Speaker 2: Vabbè, per me il fantasma c'è lenzuolo. Va bene. Allora,
- 12:53Speaker 2: cosa c'è di meglio di una bella, sana scomparsa? Scomparsa
- 12:57Speaker 3: Oh, ci mancava la scomparsa.
- 12:58Speaker 2: No, allora... Oggi ti parlo di due novelli sposi, Glenn
- 13:02Speaker 2: e Bessie Hyde. Mi dispiace dirvelo, la storia non finisce bene,
- 13:07Speaker 2: ma d'altronde siamo qui.
- 13:08Speaker 3: Ma d'altronde si chiama Hyde, quindi se no scompare lui.
- 13:12Speaker 2: Signori
- 13:15Speaker 2: io andrei. Diamoci tutti la mano, singiamoci la manina e
- 13:19Speaker 2: andiamo in questa storia, immergiamoci. Glenn è nato e cresciuto
- 13:24Speaker 2: sulla costa della Columbia Britannica, in Canada. Siamo nei primi
- 13:28Speaker 2: del Novecento. Quindi neanche a dirlo, fin da piccolo lui
- 13:30Speaker 2: è stato circondato da natura selvaggia. Fiumi, montagne e soprattutto barche.
- 13:37Speaker 2: Cioè la famiglia gli trasmette questa passione per la navigazione,
- 13:40Speaker 2: anche in acque molto difficili, come sanno essere poi quelle canadesi.
- 13:44Speaker 2: E crescendo si lancia in tante imprese avventurose. Pensa che
- 13:47Speaker 2: nel 1926, insieme alla sorella Jean... Affronta il Salmon River nell'Idaho,
- 13:54Speaker 2: che da quello che ho capito non è proprio una
- 13:56Speaker 2: passeggiata di salute perché ti dico solo che viene chiamato
- 13:59Speaker 2: il River of No Return,
- 14:01Speaker 4: il
- 14:02Speaker 2: fiume senza ritorno. È un corso d'acqua che attraversa zone
- 14:05Speaker 2: molto selvagge, canyon profondissimi e che fai tenebrimi. A un
- 14:09Speaker 2: certo punto ci sono pure delle rapide di classe 4.
- 14:13Speaker 3: Perfetto.
- 14:14Speaker 2: Io ho scoperto, facendo le mie ricerche approfondite, che le
- 14:18Speaker 2: rapide vengono classificate in base alla difficoltà, perché a quanto
- 14:22Speaker 2: pare ci sono dei pazzi che amano affrontarle per sport,
- 14:26Speaker 2: non noi.
- 14:26Speaker 3: Non noi, non noi.
- 14:28Speaker 2: La scala di questo Salmon River va da 1, che
- 14:31Speaker 2: vabbè dai, questa ce la fa anche Stefano. Il salmone
- 14:34Speaker 3: dilettante quindi
- 14:35Speaker 2: A 6 che...
- 14:37Speaker 3: Salmone professionista.
- 14:39Speaker 2: Guarda, fossi in te ci ripenserei brutto brutto brutto. Queste
- 14:43Speaker 2: erano di classe 4. Ma lui non si limita a navigare.
- 14:48Speaker 2: Cioè Glenn impara a costruire le imbarcazioni che poi utilizza.
- 14:51Speaker 2: E è bravissimo soprattutto per quanto riguarda le scope. che
- 14:55Speaker 2: sono delle barche larghe, col fondo piatto. Ah
- 14:58Speaker 2: ok. Io non sono un'esperta, chiaramente. Però facendo un po'
- 15:02Speaker 2: di ricerca ho capito che le scove vengono usate principalmente
- 15:04Speaker 2: per navigare in acque basse e trasportare parecchio materiale. Cioè
- 15:08Speaker 2: sono tipo delle zattere, ma con le murate, che sono
- 15:11Speaker 2: i bordi delle nalche. Non sono esattamente le barche che
- 15:15Speaker 2: uno immagina per affrontare le rapide. Cioè, mi viene in
- 15:18Speaker 2: mente che forse è meglio un kayak, Glenn. Non ti
- 15:20Speaker 2: voglio insegnare il mestiere, per carità. No, no,
- 15:22Speaker 4: Glenn, non sia mai.
- 15:22Speaker 2: Però, insomma, si utilizzano pure nei fiumi. Segnati questa cosa
- 15:26Speaker 2: perché poi ci torniamo. Bessie, rispetto a Glenn, arriva da
- 15:30Speaker 2: un'infanzia totalmente diversa. Lei cresce a Filadelfia. E fin da
- 15:35Speaker 2: piccola si appassiona all'arte. Le piace scrivere, recitare. Al liceo
- 15:40Speaker 2: pensa e interpreta niente di meno che Giulietta in una
- 15:43Speaker 2: rappresentazione teatrale di Romeo e Giulietta. Dopo il diploma Bessi
- 15:47Speaker 2: fa una cosa pazza. Fa la fuitina. Scappa con il
- 15:51Speaker 2: suo fidanzato Earl Helmick e si sposano di nascosto dai genitori.
- 15:57Speaker 3: È
- 15:58Speaker 2: un classico, diciamo. È scandalo. Considera che siamo negli anni
- 16:01Speaker 2: venti del novecento. Lei cerca di iniziare l'università e continuare
- 16:05Speaker 2: gli studi sempre nell'ambito artistico, anche perché era un modo
- 16:08Speaker 2: per riallacciare con i genitori, che volevano fortemente che lei
- 16:11Speaker 2: non buttasse tutto all'aria per sto matrimonio. Solo che dopo
- 16:15Speaker 2: due mesi i due si lasciano. Bessi ci rimane malissimo,
- 16:19Speaker 2: cioè nel suo diario scrive che lui è totalmente disinteressato
- 16:23Speaker 2: a lei, però non accetta di rimanere in quella situazione,
- 16:26Speaker 2: fa i bagagli e si trasferisce da sola a San Francisco. Beh,
- 16:30Speaker 2: piglia se ne va.
- 16:31Speaker 3: È incredibile considerando che siamo agli inizi
- 16:33Speaker 2: degli
- 16:34Speaker 3: anni venti.
- 16:35Speaker 2: Sulla nave che la sta portando verso una nuova vita
- 16:39Speaker 2: conosce Glenn.
- 16:40Speaker 3: Cos'è la storia del Titanic?
- 16:42Speaker 2: Oddio. I due si innamorano subito. Vero che all'apparenza sono
- 16:46Speaker 2: molto diversi, ma in realtà, come avrai capito, anche Bessie
- 16:50Speaker 2: ha un'anima d'avventuriera. E in questo i due si ritrovano molto,
- 16:54Speaker 2: cioè hanno una passione smisurata per la natura. E lei
- 16:57Speaker 2: sentendo i racconti di lui, fatti di fiumi, rapide, trekking...
- 17:02Speaker 2: Salmoni
- 17:03Speaker 2: Capitola, le dice, facciamolo, facciamo queste cose insieme. E questo
- 17:07Speaker 2: punto della storia è il 1927. Glenn ha 28 anni
- 17:09Speaker 2: e Bessie 21. Com'è? Com'è non è? Scendono da quella
- 17:16Speaker 2: nave e non si lasciano più. Lui le chiede praticamente
- 17:19Speaker 2: subito di sposarlo, ma c'è un problema. Legalmente Bessie è
- 17:23Speaker 2: già sposata con Earl. E lui non vuole concederle il divorzio.
- 17:27Speaker 2: All'epoca non si può fare una cosa che io te lo... No.
- 17:30Speaker 2: Deve essere... Bessie allora fa una cosa che all'epoca non
- 17:33Speaker 2: era così insolita, cioè si trasferisce in Nevada, uno degli
- 17:36Speaker 2: stati più permissivi degli Stati Uniti per quanto riguardava i divorzi.
- 17:40Speaker 2: Rimane quindi a Elko per diversi mesi perché... Deve dimostrare
- 17:43Speaker 2: che lo spostamento non sia fittizio, insomma. Finalmente, nell'aprile del 1928,
- 17:49Speaker 2: le concedono sto divorzio. Letteralmente il giorno dopo, Bessie e
- 17:53Speaker 2: Glenn si sposano.
- 17:55Speaker 3: Wow, che bello.
- 17:56Speaker 2: Mo ti pare che questi due si prenotano il viaggio
- 17:58Speaker 2: a Sharm el Sheikh come il 90% dei novelli sposi?
- 18:01Speaker 2: Nel villaggio? Assolutamente no.
- 18:03Speaker 4: No.
- 18:04Speaker 2: Quindi il viaggio di nozze deve essere un'avventura. e decidono
- 18:08Speaker 2: di fare una spedizione lungo uno dei fiumi più impegnativi
- 18:11Speaker 2: degli Stati Uniti, il Colorado River. Attraversando i canyon dello
- 18:16Speaker 2: Utah e dell'Arizona, compreso il Grand Canyon, per arrivare poi
- 18:21Speaker 2: in California e finire lì il viaggio. Quindi stanno un
- 18:24Speaker 2: po' a casa della famiglia di Glenn a organizzare tutto,
- 18:27Speaker 2: costruire la SCO, cioè Glenn si costruisce sta SCO, e
- 18:31Speaker 2: prepararsi a questa avventura. Il piano è così ambizioso che
- 18:35Speaker 2: ne parlano i giornali. Il 21 novembre 1928, loro erano
- 18:40Speaker 2: già partiti a questo punto, l'Associated Press dirà a tutti
- 18:43Speaker 2: i giornali del paese un bollettino. Te lo leggo.
- 18:47Speaker 4: Vai.
- 18:47Speaker 2: Mi devi fare la voce tipo dei radiogiornali. La signora
- 18:52Speaker 2: Bessie Hyde di Anson Idaho si sta concedendo una vacanza
- 18:56Speaker 2: avventurosa insieme al marito, tentando di navigare tra le pericolose
- 18:59Speaker 2: rapide del fiume Colorado a bordo di un barcone di
- 19:03Speaker 2: costruzione artigianale. Il tumultuoso Colorado, le cui acque torbide e
- 19:08Speaker 2: agitate hanno più volte trasformato in tragedia i tentativi dell'uomo
- 19:12Speaker 2: di domarlo in barca, viene sfidato per la prima volta
- 19:15Speaker 2: da una donna, come svago per le vacanze. Da qualche
- 19:18Speaker 2: parte tra Needle, California e la località attuale, la signora
- 19:22Speaker 2: Bessie Hyde e suo marito avanzano rannicchiati sul barcone, superando
- 19:27Speaker 2: le pericolose rapide lungo il tortuoso corso del fiume. L'avventura,
- 19:32Speaker 2: intrapresa nell'ambito della vacanza di coppia, stabilirà anche un nuovo
- 19:36Speaker 2: record in caso di successo. Tutte le spedizioni precedenti facevano
- 19:40Speaker 2: scivolare le barche con funi e manovre manuali nei passaggi
- 19:44Speaker 2: più insidiosi, mentre il barcone degli Hyde non riceve alcun aiuto,
- 19:49Speaker 2: se non quello fornito dai due passeggeri stessi. L'imbarcazione è
- 19:53Speaker 2: costruita con assi di legno e dotata di doppio fondo.
- 19:57Speaker 2: Grandi remi a poppa e a prua lo guidano, mentre
- 20:00Speaker 2: la corrente del fiume ne fornisce la spinta motrice. Tra
- 20:04Speaker 2: l'altro negli anni venti hanno questo modo di raccontarti in
- 20:06Speaker 2: modo gioviale qualsiasi cosa
- 20:09Speaker 2: E quindi sappiamo che il 20 ottobre 1928 Glenn e
- 20:13Speaker 2: Bessie partono da Green River a bordo della SCO costruita
- 20:16Speaker 2: da Glenn. Guarda, se eri tu io non mi fidavo. No,
- 20:19Speaker 2: ma neanche io mi
- 20:20Speaker 3: sarei fidato ad andare
- 20:21Speaker 2: su
- 20:21Speaker 3: una barca costruita da me, sinceramente
- 20:23Speaker 2: Glenn, ci abbiamo messo tutti i chiodi che ci dovevamo mettere. Glenn,
- 20:25Speaker 3: cos'è quello? È scotch.
- 20:26Speaker 2: Eh, vabbè. Loro vogliono battere tutti i record, lui vuole
- 20:30Speaker 2: essere il più veloce ad attraversare il Grand Canyon senza
- 20:33Speaker 2: aiuti esterni e lei sarebbe diventata la prima donna nella
- 20:36Speaker 2: storia a farlo. Non è facile, sono da soli e
- 20:41Speaker 2: possono fare affidamento solo sulla loro bravura. Comunque Bessie tiene
- 20:45Speaker 2: un diario di viaggio, quindi grazie alle sue annotazioni oggi
- 20:47Speaker 2: siamo in grado di ricostruire abbastanza bene i momenti clou
- 20:52Speaker 2: della spedizione.
- 20:53Speaker 3: Wow, affascinante questa cosa.
- 20:54Speaker 2: Intanto pare che però la barca ha continuamente bisogno di riparazioni.
- 21:01Speaker 2: Ecco qua, lei
- 21:02Speaker 3: col secchiello che butta l'acqua
- 21:03Speaker 2: fuori
- 21:04Speaker 2: Quindi in più occasioni devono fermarsi. E poi scopriamo anche,
- 21:08Speaker 2: insieme a loro praticamente, che le rapide sono più difficili
- 21:12Speaker 2: di quanto si immaginassero. Alcuni giorni vengono addirittura rallentati dal
- 21:16Speaker 2: maltempo e devono procedere più lentamente del previsto, cosa che
- 21:20Speaker 2: chiaramente nervosisce Glenn. In qualche modo però procedono. Secondo le
- 21:25Speaker 2: loro stime sarebbero dovuti arrivare a destinazione il 6 dicembre,
- 21:28Speaker 2: o forse no, il 9, questo lo scrive Bessie sul diario.
- 21:32Speaker 2: Cioè dice, Glenn dice che dobbiamo arrivare il 6, ma
- 21:35Speaker 2: se no in ciao facciamo. le scrive il 9 il
- 21:39Speaker 2: 15 novembre stanno navigando da quasi un mese a questo
- 21:42Speaker 2: punto hanno già percorso una grande parte del tragitto sono
- 21:46Speaker 2: arrivati nella zona del Grand Canyon qui fanno una sosta
- 21:49Speaker 2: importante cioè raggiungono Bright Angel dove possono finalmente interrompere per
- 21:54Speaker 2: un momento la navigazione e risalire il fiume per fare
- 21:57Speaker 2: rifornimento di cibo e attrezzatura incontrano Emery e Helmsworth Kolb,
- 22:03Speaker 2: cioè due fratelli fotografi che conoscono molto bene la zona
- 22:07Speaker 2: e si fanno fotografare. Cioè abbiamo delle fotografie di questo momento.
- 22:12Speaker 2: I fratelli li mettono in guardia però dal proseguire, cioè
- 22:15Speaker 2: gli dicono è previsto mal tempo. Tra l'altro Bessie sembra
- 22:18Speaker 2: molto stanca e preoccupata del viaggio, quindi si offrono di
- 22:23Speaker 2: ospitarli finché il tempo non fosse migliorato. Cioè gli dicono
- 22:26Speaker 2: rimanete qui e
- 22:27Speaker 3: glenn
- 22:30Speaker 2: però pare determinato a proseguire addirittura rifiuta i giubbotti salvagente
- 22:36Speaker 2: che gli vogliono dare lui è sicuro di riuscire a
- 22:38Speaker 2: portare a termine l'impresa si rimettono in viaggio e il
- 22:42Speaker 2: tratto che le attende cioè la parte finale del viaggio
- 22:44Speaker 2: è quella più difficile ci sono rapide gole profondissime pochi
- 22:49Speaker 2: punti soprattutto dove fermarsi a fare il rifornimento di cibo
- 22:52Speaker 2: o riposarsi nonostante tutto continuano Il 27 novembre vengono fotografati
- 22:59Speaker 2: nella zona del Takap Canyon, sono sulla SCO e stanno
- 23:03Speaker 2: ancora scendendo lungo il Colorado, più lentamente del previsto però.
- 23:07Speaker 2: Il 30 novembre 1928 Bessie scrive per l'ultima volta sul
- 23:11Speaker 2: suo diario di bordo. È un semplice riepilogo della giornata,
- 23:15Speaker 2: dice che hanno affrontato 16 rapide in un giorno, niente
- 23:19Speaker 2: di più. Da quel momento non sappiamo cosa sia successo.
- 23:23Speaker 2: A Needles, California, i due non arrivano. Nel 6 dicembre,
- 23:28Speaker 2: nel 9, che era la data ultima prevista per l'arrivo,
- 23:32Speaker 2: se i due stessero rispettando l'itinerario, il padre di Glenn
- 23:36Speaker 2: allora decide di chiedere aiuto. Lui allora era già in
- 23:38Speaker 2: apprezzione da qualche giorno perché lungo tutto il viaggio ha
- 23:42Speaker 2: ricevuto sistematicamente delle lettere che i due gli mandavano per
- 23:46Speaker 2: riepilogargli il viaggio. Loro quando si fermavano inviavano lettere alle famiglie.
- 23:51Speaker 2: ma è da qualche giorno che non li sente, quindi
- 23:54Speaker 2: il 9 chiede che vengano organizzate delle ricerche, cosa non
- 23:58Speaker 2: facile visto che la zona è estremamente isolata e selvaggia.
- 24:02Speaker 2: devono coinvolgere il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti perché
- 24:06Speaker 2: servono gli aerei militari
- 24:07Speaker 3: addirittura
- 24:08Speaker 2: gli avviatori seguono il corso del Colorado River dall'alto sperando
- 24:12Speaker 2: di individuare la SCO quindi volano bassissimo più basso possibile
- 24:17Speaker 2: e sai che è molto complesso non è
- 24:19Speaker 3: facile
- 24:20Speaker 2: per tre giorni percorrono complessivamente 400 chilometri alla fine individuano
- 24:25Speaker 2: la barca è il 25 dicembre 1928 il giorno di
- 24:30Speaker 2: Natale la barca galleggia non ha danni ingenti sembra solo
- 24:35Speaker 2: incastrata nelle rocce e ferma nel fiume glenn e bessie
- 24:38Speaker 2: non ci sono
- 24:39Speaker 3: cioè vuota la
- 24:40Speaker 2: barca non vuota però loro non ci sono a bordo
- 24:43Speaker 2: trovano i loro effetti personali cioè c'è il diario di
- 24:46Speaker 2: bessie i suoi disegni c'è la pistola di glenn e
- 24:50Speaker 2: un po di cibo la questione della pistola è particolare
- 24:53Speaker 2: perché lì per lì si ipotizza che i due abbiano
- 24:55Speaker 2: volontariamente lasciato la barca per ripararsi o riposarsi proseguire a
- 25:01Speaker 2: piedi in qualche modo però se devi cacciare perché prevedi
- 25:04Speaker 2: di stare all'aperto tanti giorni non lasci la pistola non
- 25:09Speaker 2: sappiamo se abbiano portato con sé qualche razione intanto non
- 25:12Speaker 2: sappiamo se abbiano lasciato volontariamente la barca ma secondariamente non
- 25:16Speaker 2: sappiamo se abbiano portato con sé qualche razione però di
- 25:18Speaker 2: sicuro la pistola ti serve in ogni caso se i
- 25:22Speaker 2: due sono nel canyon a piedi non possono sopravvivere molto
- 25:26Speaker 2: perché il punto di accesso o uscita più vicino è
- 25:29Speaker 2: a 100 km da lì Non hanno cibo, probabilmente. Fa freddo.
- 25:34Speaker 2: E ci sono gli animali selvatici. Eh,
- 25:36Speaker 3: cavolo, sì.
- 25:37Speaker 2: Li cercano ancora, sia nel fiume che a terra, per settimane.
- 25:41Speaker 2: Senza risultati. Tranne per un dettaglio che alimenta il mistero. Cioè,
- 25:46Speaker 2: vicino alla barca, sul sentiero, ci sono delle impronte che
- 25:50Speaker 2: sembrano essere di un uomo. Cioè, sono impronte grandi. Le
- 25:53Speaker 2: ha lasciate Glenn?
- 25:55Speaker 3: Sono impronte che vanno via dalla barca o vanno verso
- 25:58Speaker 3: la barca? Non lo so.
- 25:59Speaker 2: Non lo sappiamo. Questo non lo so. Qualche mese dopo,
- 26:02Speaker 2: a Soap Creek, in una zona distante parecchi chilometri, vengono
- 26:06Speaker 2: trovate altre impronte, stavolta di una coppia. Considera che se
- 26:10Speaker 2: le avessero trovate oggi le impronte non sarebbe così strano,
- 26:14Speaker 2: però all'epoca non era così diffuso, anzi per nulla diffuso,
- 26:18Speaker 2: andare a fare trekking o comunque spingersi in quei posti
- 26:21Speaker 2: così isolati. Sono zone che erano a malapena abitate. e
- 26:26Speaker 2: addirittura c'erano poche strade asfaltate nei dintorni quindi anche arrivarci
- 26:31Speaker 2: era complesso il padre di Glenn offre una ricompensa per
- 26:35Speaker 2: chiunque possa aiutarlo a trovare i due soprattutto chiede il
- 26:38Speaker 2: supporto degli abitanti indigeni della zona che conoscono molto bene
- 26:42Speaker 2: il territorio per il resto le ricerche vengono praticamente gestite
- 26:46Speaker 2: dai militari perché non c'è molto altro modo di affrontare
- 26:50Speaker 2: l'impervio
- 26:51Speaker 3: c'è l'unica forza che può andare lì
- 26:53Speaker 2: è natura selvaggia c'è il Grand Canyon più passa il
- 26:58Speaker 2: tempo e più purtroppo si iniziano ad avanzare ipotesi terribili
- 27:02Speaker 2: quella più semplice è che i due siano finiti nelle
- 27:04Speaker 2: rapide e l'acqua li abbia sbalzati fuori quindi siano stati
- 27:08Speaker 2: sopraffatti dalle acque, quindi d'altronde sappiamo che non avevano i
- 27:12Speaker 2: giubbotti salvagenti.
- 27:13Speaker 3: Grazie Glenn
- 27:15Speaker 2: Alcune ricostruzioni tra l'altro mettono in dubbio che la posizione
- 27:18Speaker 2: dell'incidente sia la stessa in cui è stata poi ritrovata
- 27:21Speaker 2: la barca, cioè secondo gli esperti i due potrebbero essere
- 27:24Speaker 2: stati sbalzati fuori molto prima e la barca può aver
- 27:27Speaker 2: continuato senza di loro fino a bloccarsi. Quindi anche le
- 27:30Speaker 2: ricerche vengono rallentate dall'incertezza di non sapere dove cercare di preciso. Certo,
- 27:35Speaker 3: certo.
- 27:36Speaker 2: Il punto rimane uno, se sono morti nel fiume, dove
- 27:39Speaker 2: sono i corpi?
- 27:40Speaker 3: Infatti.
- 27:41Speaker 2: I canyon sono profondi, le correnti sono forti, c'è la
- 27:45Speaker 2: possibilità che si possa letteralmente sparire, incastrarsi da qua. Però entrambi?
- 27:51Speaker 3: Sì,
- 27:52Speaker 2: quella è la cosa strana. Comunque il 29 dicembre 1928
- 27:55Speaker 2: il maltempo si aggrava così tanto che per salvaguardare i
- 27:58Speaker 2: soccorritori le ricerche vengono sospese. Il padre di Glenn però
- 28:02Speaker 2: non si è mai arreso, lui ha continuato a cercarli
- 28:04Speaker 2: nel canyon personalmente, ha battuto insieme ad altri volontari la
- 28:08Speaker 2: zona per mesi, ma non ha mai trovato nulla, neanche
- 28:12Speaker 2: una scarpa, niente.
- 28:13Speaker 3: Cioè alla fine comunque il fiume da qualche parte... I vestiti,
- 28:17Speaker 3: le scarpe, gli indumenti, gli effetti personali, li avrebbe fatti ritrovare.
- 28:21Speaker 3: È strano che sono scomparsi completamente
- 28:26Speaker 2: Nel 1971, quasi 40 anni dopo, succede una cosa strana.
- 28:30Speaker 2: Una donna, tale Elizabeth Cutler, durante un'escursione nel Grand Canyon
- 28:35Speaker 2: comincia a dire di essere lei Bessie Hyde.
- 28:38Speaker 4: cioè?
- 28:39Speaker 2: cioè racconta di aver ucciso Glenn con una coltellata dopo
- 28:42Speaker 2: un litigio e di essere poi uscita dal canyon per
- 28:45Speaker 2: cominciare una nuova vita
- 28:47Speaker 3: signora è pazza?
- 28:48Speaker 2: succede il finimondo anche perché la scomparsa dei due ebbe
- 28:51Speaker 2: un'eco mediatica molto grande
- 28:52Speaker 3: immagino anche perché sono stati pubblicizzati prima no?
- 28:55Speaker 2: messa a spalle al muro questa alla fine ritratta dice
- 29:00Speaker 2: di essersi inventata tutto effettivamente molti dettagli della storia poi
- 29:03Speaker 2: non coincidevano cioè l'era è più alta e più vecchia
- 29:06Speaker 2: di Bessie Probabilmente una mitomane, però
- 29:09Speaker 3: Che cosa strana
- 29:11Speaker 2: Invece nel 1976, dopo la morte di Emery Kolb, il fotografo,
- 29:16Speaker 2: viene trovato nella sua proprietà uno scheletro maschile con un
- 29:21Speaker 2: foro di proiettile nel cranio. La polizia si caracolla sul
- 29:25Speaker 2: posto e lì per lì si immaginano che... Ah, allora
- 29:27Speaker 2: ci ha ucciso lui Glenn. Non si sa per quale motivo...
- 29:31Speaker 2: però analizzando i resti escludono questa ipotesi. Poi nel 2008
- 29:36Speaker 2: con il test del DNA verrà definitivamente accertato che i
- 29:39Speaker 2: resti appartengono a un John Doe che si era tolto
- 29:41Speaker 2: la vita nel Grand Canyon nel 1933 e siccome Kolb
- 29:45Speaker 2: pare lavorasse insieme al coroner della contea si era portato
- 29:50Speaker 2: a casa i resti come
- 29:51Speaker 3: souvenir
- 29:52Speaker 2: ma a me pare strano però che te dico forse
- 29:55Speaker 2: erano altri tempi
- 29:56Speaker 3: altri tempi posso avere questo cadavere
- 29:58Speaker 2: si si
- 29:58Speaker 3: ando lo devo buttare ok
- 30:00Speaker 2: Un'altra stranezza viene fuori nel maggio 1992. Dopo la morte
- 30:05Speaker 2: di una famosa guida fluviale di nome Georgie White Clark,
- 30:09Speaker 2: la sua badante trova nel cassetto della lingerie, attenzione, una pistola,
- 30:15Speaker 2: una copia del certificato di matrimonio di Glenn e Bessie
- 30:19Speaker 2: e un certificato di nascita che riporta Bessie de Ross
- 30:22Speaker 2: come nome. Anche qui si è speculato che Georgie fosse
- 30:26Speaker 2: in realtà Bessie. sopravvissuta e vissuta sotto una nuova identità.
- 30:31Speaker 2: Lo storico Brad Gimock però pare abbia confutato questa tesi
- 30:35Speaker 2: sottolineando diverse incompatibilità tra le due. L'aspetto fisico in primis,
- 30:39Speaker 2: cioè non si somigliavano, noi di Bessi abbiamo parecchie foto.
- 30:42Speaker 2: Eh sì. E poi l'altezza e il fatto che la
- 30:45Speaker 2: vita di Giorgi prima della sparizione di Bessi fosse in
- 30:47Speaker 2: realtà ben documentata, quindi non poteva essere in due posti
- 30:51Speaker 2: con due vite diverse. Certo. Certo strano che il suo
- 30:54Speaker 2: certificato di nascita portasse un nome diverso, guarda caso Bessi,
- 30:58Speaker 2: però è una casualità. Però il certificato di matrimonio dei due,
- 31:03Speaker 2: perché ce l'aveva lei? Eh,
- 31:04Speaker 3: questo è stranissimo, sì.
- 31:05Speaker 2: Tra l'altro in alcune fonti parlano di copia di certificato,
- 31:09Speaker 2: altre fonti dicono proprio certificato di matrimonio.
- 31:12Speaker 3: Questa cosa è stranissima, è anche vero, loro erano comunque
- 31:16Speaker 2: molto famosi,
- 31:17Speaker 3: quindi forse il fatto di avere una sorta di
- 31:20Speaker 2: souvenir con loro. Certificato di matrimonio, è una cosa un
- 31:23Speaker 2: po' privata. È un po' strano
- 31:25Speaker 3: sì.
- 31:25Speaker 2: Tra l'altro, voci di corridoio dicono che questa Georgie e
- 31:29Speaker 2: il fotografo Emery Kolb, siccome stiamo parlando un po' della
- 31:32Speaker 2: stessa zona e dello stesso ambito lavorativo, si odiassero e
- 31:35Speaker 2: che lei spesso evitava di andare negli stessi posti dove
- 31:38Speaker 2: stava lui. Cosa che poi ha alimentato ancora di più
- 31:41Speaker 2: il sospetto che lei fosse Bessie e che lui avesse
- 31:43Speaker 2: ucciso Glenn, sempre non si sa per quale motivo
- 31:47Speaker 2: Tra l'altro te mi dirai, ma perché quando Stoccolb gli
- 31:50Speaker 2: aveva offerto i giubbotti salvagente Glenn aveva rifiutato? Sembra una
- 31:54Speaker 2: cosa senza senso, però... Ho ricercato un po' e secondo
- 31:58Speaker 2: alcuni redditors i giubbotti dell'epoca non erano come quelli attuali,
- 32:02Speaker 2: cioè pesavano di più, erano ingombranti e pare che spesso
- 32:06Speaker 2: neanche funzionassero, cioè tipo che si impregnavano di acqua e
- 32:09Speaker 2: ti facevano da zavorra.
- 32:10Speaker 4: Bene.
- 32:11Speaker 2: Quindi mi immagino che un avventuriero come Glenn li guardasse
- 32:14Speaker 2: un po'... Ho capito con quell'aria, ma che ce faccio?
- 32:17Speaker 2: Il fatto sta che probabilmente la sua fama di fama,
- 32:20Speaker 2: scusate il gioco di parole, gli abbia fatto prendere un
- 32:22Speaker 2: po' alla leggera la traversata. Cioè forse lui avrebbe dovuto
- 32:26Speaker 2: capire che proseguire col maltempo non era una scelta saggia.
- 32:30Speaker 2: Forse continuare in un altro momento. Mi rendo conto che
- 32:34Speaker 2: poi sei seguito dai giornali, c'è un po' di pressione
- 32:36Speaker 2: su di te. Ormai hai detto che lo fa come
- 32:38Speaker 2: quando dice agli amici che stai a dieta. Ormai la
- 32:40Speaker 2: devi fare, cioè capi? Certo, certo
- 32:42Speaker 2: Io credo che effettivamente ci sia stato qualche incidente, però
- 32:46Speaker 2: i corpi non sono mai saltati fuori, mai. Qualcuno dice
- 32:51Speaker 2: che proprio perché il posto era molto poco frequentato i
- 32:53Speaker 2: corpi hanno fatto prima magari a … Dei comporsi che
- 32:57Speaker 2: ad essere ritrovati. Certo,
- 32:58Speaker 3: gli animali, i famosi animali selvatici.
- 33:00Speaker 2: Comunque, ecco le teorie, te le riassumo sulla fine degli Hyde.
- 33:05Speaker 3: Vai.
- 33:06Speaker 2: La prima, probabilmente quella che viene considerata più plausibile da
- 33:10Speaker 2: diversi storici del Grand Canyon, è che Glenn e Bessie
- 33:13Speaker 2: siano semplicemente morti nel fiume. Più precisamente, lo storico Otis
- 33:18Speaker 2: Marston ha indicato come possibile punto della tragedia il 232
- 33:23Speaker 2: Mile Rapid, cioè una rapida conosciuta anche come Funk Falls
- 33:27Speaker 2: o Killer Funk Falls, per le formazioni rocciose che sporgono
- 33:31Speaker 2: dall'acqua come delle zanne. Bessi, nell'ultima annotazione del diario, aveva
- 33:36Speaker 2: scritto che avevano appena superato il 231 mile rapid, quindi
- 33:39Speaker 2: il 232 sarebbe stato proprio il prossimo tratto che avrebbero
- 33:43Speaker 2: dovuto affrontare. E l'ipotesi è che la SCO abbia urtato
- 33:46Speaker 2: queste rocce sommerse, che i due siano stati sbalzati fuori
- 33:50Speaker 2: e poi trascinati dalla corrente, mentre la barca ancora a
- 33:53Speaker 2: galla avrebbe continuato a scendere lungo il fiume e poi
- 33:56Speaker 2: è stata ritrovata al miglio 237. Arenata, certo. Emery Kolb
- 34:02Speaker 2: invece aveva immaginato una dinamica leggermente diversa, cioè secondo lui
- 34:06Speaker 2: uno dei due, probabilmente Glenn, potrebbe essere caduto nel fiume
- 34:10Speaker 2: mentre stava camminando lungo la riva per osservare la rapida
- 34:13Speaker 2: successiva e l'altro avrebbe poi, l'altra in questo caso, avrebbe
- 34:17Speaker 2: cercato di salvarlo buttandosi a sua volta in acqua. In
- 34:20Speaker 2: questo scenario non sarebbe stata, vabbè, la scova a sbalzare
- 34:23Speaker 2: entrambi fuori, ma un tentativo di soccorso finito male e
- 34:26Speaker 2: questo spiegherebbe le impronte trovate sulla riva.
- 34:29Speaker 3: Certo, certo.
- 34:29Speaker 2: Perché è come se lui tenesse con una mano la barca,
- 34:32Speaker 2: con l'altra stesse a piedi cercando di, no? Come quando
- 34:36Speaker 2: sei con la bici e la tieni a mano. Un'altra
- 34:39Speaker 2: possibilità era stata avanzata dal padre di Glenn, Rolling Hyde.
- 34:42Speaker 2: Secondo lui, i due avrebbero potuto avere qualche problema con
- 34:45Speaker 2: la barca, decidere di abbandonarla e tentare di uscire dal
- 34:49Speaker 2: canyon a piedi.
- 34:50Speaker 3: Eh sì, infatti questo stavo
- 34:51Speaker 2: pensando. Il problema è che se si fossero allontanati dal fiume,
- 34:56Speaker 2: probabilmente si sono persi e sono morti di freddo, di fame,
- 34:59Speaker 2: di sete. Sì, sì. Non spiega però perché non portarsi
- 35:03Speaker 2: dietro la pistola, cioè capisco che abbandoni la barca anche
- 35:07Speaker 2: forse di fretta e furia però...
- 35:08Speaker 3: Non lo so, magari sai, lei è ferita e lui
- 35:11Speaker 3: scende dalla barca con lei e dice devo trovare aiuto,
- 35:14Speaker 3: quindi nella fretta non prendi neanche tutto quello che ti serve,
- 35:18Speaker 3: potrebbe essere una possibilità.
- 35:19Speaker 2: C'è poi una teoria un po' strampalata, però è stata
- 35:23Speaker 2: fatta quindi io ve la dico, che coinvolge Earl Helmick,
- 35:27Speaker 2: il primo marito di Bessie.
- 35:29Speaker 4: il
- 35:30Speaker 2: fratello di Bessi raccontò che Helmick era un violento e
- 35:32Speaker 2: negli anni si è speculato quindi sull'ipotesi che fosse coinvolto
- 35:35Speaker 2: nella sparizione di Bessi e del marito chiaramente per quanti
- 35:39Speaker 2: giornali seguissero l'impresa è improbabile che questo sapesse dove erano
- 35:44Speaker 2: poi come avrebbe fatto appunto come ti dico la zona
- 35:46Speaker 2: era molto impervia
- 35:47Speaker 3: doveva essere proprio motivato
- 35:49Speaker 2: comunque Helmick si è risposato nel 1930 e non ha
- 35:53Speaker 2: mai voluto parlare di Bessi lui ferito ferito proprio Un'altra
- 35:58Speaker 2: possibilità è che i due siano morti separatamente, cioè per
- 36:02Speaker 2: esempio uno potrebbe essere caduto nel fiume mentre l'altro è
- 36:04Speaker 2: riuscito a raggiungere la riva per poi morire in seguito all'ipotermia,
- 36:09Speaker 2: la disidratazione o si è semplicemente perso nel canyon
- 36:13Speaker 2: Spiegherebbe perché i corpi non siano mai stati ritrovati. C'è
- 36:16Speaker 2: da dire tra l'altro che un volontario disse di aver
- 36:19Speaker 2: avvistato parecchi mesi dopo una giacca marrone nel fiume, solo una.
- 36:23Speaker 2: Se guardi la foto, effettivamente Bessi indossa un giaccone marrone
- 36:26Speaker 2: con il collo di pelliccia
- 36:28Speaker 2: Infine, c'è anche l'ipotesi della scomparsa volontaria. Cioè, i più
- 36:32Speaker 2: romantici hanno immaginato in questi decenni che i due siano
- 36:36Speaker 2: voluti sparire volontariamente per rifarsi una vita lontano. Ahimè. Beh,
- 36:41Speaker 2: potrebbe
- 36:42Speaker 3: Mettiamocela.
- 36:44Speaker 2: Il punto è che Glenn voleva sbattere sto record. Cioè,
- 36:46Speaker 2: lui voleva arrivare in fondo alla cosa e basta. Quindi
- 36:49Speaker 2: la trovo improbabile.
- 36:50Speaker 3: Però è affascinante questo fatto perché oltre alla scomparsa c'è
- 36:54Speaker 3: questa aura di avventurieri
- 36:56Speaker 2: che loro hanno. La cosa allucinante secondo me è che
- 36:58Speaker 2: dopo quasi un secolo sappiamo dove sono stati visti per
- 37:01Speaker 2: l'ultima volta, cioè gli fanno la fotografia poco prima, sappiamo
- 37:05Speaker 2: cosa hanno scritto nel diario dove erano, sappiamo che la
- 37:08Speaker 2: loro barca ha continuato a viaggiare per un po'. Sappiamo
- 37:11Speaker 2: che a bordo c'erano le loro cose, però non sappiamo
- 37:14Speaker 2: né cosa è successo di preciso e né dove sono
- 37:17Speaker 2: i suoi corpi. Poi sarebbe stata una storia triste in
- 37:20Speaker 2: ogni caso, però il fatto che quello era il loro
- 37:22Speaker 2: viaggio di nozze la rende ancora più triste, che brutto
- 37:26Speaker 2: Molti dicono no, sono stati uccisi, no, uno ha ucciso l'altro.
- 37:30Speaker 2: Secondo me sono annegati in qualche modo. Probabilmente sì,
- 37:32Speaker 4: probabilmente sì.
- 37:33Speaker 2: Però il fatto che siano completamente scomparsi e quasi alla
- 37:38Speaker 2: fine della loro impresa a me dà la sensazione che
- 37:40Speaker 2: questi stiano ancora navigando. È vero
- 37:42Speaker 3: è
- 37:42Speaker 2: vero. Cioè sembra che il viaggio non sia mai finito.
- 37:44Speaker 2: È
- 37:44Speaker 3: vero. È come se fosse solo sospeso
- 37:47Speaker 2: ma non
- 37:47Speaker 3: conclusa. Cioè una storia sospesa ma non conclusa. Il fatto
- 37:50Speaker 3: che loro fossero avventurieri e che si fossero scelti, diciamo,
- 37:53Speaker 3: questa strada e che siano scomparsi dà loro un'aura di
- 37:56Speaker 3: magia quasi.
- 37:57Speaker 2: Poi sai, io non so se queste persone, come chi
- 37:59Speaker 2: fa gli sport estremi, poi alla fine... vogliono morire facendo
- 38:03Speaker 2: esattamente quello che amano
- 38:05Speaker 3: non so nello specifico loro però sono certo che le
- 38:07Speaker 3: persone che scelgono di fare uno sport estremo e questo
- 38:10Speaker 3: all'epoca era uno
- 38:11Speaker 2: sport
- 38:11Speaker 3: estremo mettono in conto il fatto di non tornare
- 38:14Speaker 2: tra l'altro noi su Instagram vi metteremo le foto se
- 38:17Speaker 2: li vedete sono in bianco e nero però sembrano modernissimi
- 38:21Speaker 2: per essere il 1928 loro sembrano di ieri capito? ditemi
- 38:26Speaker 2: voi cosa ne pensate io leggo tutti i vostri pensieri
- 38:29Speaker 2: le vostre teorie le potete scrivere tra i commenti sotto
- 38:32Speaker 2: questa puntata di spotify
- 38:33Speaker 3: certo
- 38:34Speaker 2: dove
- 38:34Speaker 3: sono finiti secondo voi fatecelo sapere
- 38:37Speaker 2: pausa tisanina
- 38:38Speaker 3: e vai a tra poco ciao rieccoci
- 38:42Speaker 2: Niente, oggi non è stata pausa tisanina perché io sto sudando,
- 38:47Speaker 2: quindi ho dovuto bere acqua. Tra l'altro, mi spiegate, corpo umano,
- 38:51Speaker 2: macchina perfetta, perché mi rendi una cosa necessaria alla mia
- 38:55Speaker 2: sopravvivenza così brutta, priva di alcun piacere? È vero. Cioè
- 39:00Speaker 2: io odio bere.
- 39:01Speaker 3: Mica sei una pianta.
- 39:02Speaker 2: Ma il mio corpo proprio rigetta l'acqua. Non lo so,
- 39:04Speaker 2: bevi birra. Non credo che valga.
- 39:06Speaker 3: Succo di frutta
- 39:07Speaker 2: non lo
- 39:07Speaker 3: so, pensaci. Comunque, che facciamo adesso?
- 39:09Speaker 2: Allora, niente di G- Nap, perché abbiamo una storia paranormale, ce
- 39:15Speaker 2: l'avete mandata tramite vocale su Instagram, anzi, se ce n'avete altre,
- 39:20Speaker 2: se ce l'hai tu che mi stai ascoltando, manda, fammi
- 39:23Speaker 2: sentire
- 39:24Speaker 3: Noi ti crediamo
- 39:25Speaker 2: Sì, sì, ma noi le fonti a noi non ci interessano.
- 39:27Speaker 2: non è che ti
- 39:28Speaker 3: guardiamo strano e pensiamo
- 39:29Speaker 2: che sei esibitato figurati più di noi possibile
- 39:32Speaker 3: quindi mandacela la storia di oggi ce la manda Martina
- 39:35Speaker 3: vai Martina
- 39:36Speaker 5: Ciao Marika, ciao Stefano, sono Martina, vengo da Palermo. Io
- 39:40Speaker 5: in realtà potrei raccontare un sacco di storie paranormali perché
- 39:45Speaker 5: la mia infanzia, adolescenza e anche la vita adulta è
- 39:48Speaker 5: costellata da episodi un po' particolari e ne racconto una
- 39:54Speaker 5: perché secondo me riassume proprio l'entità delle cose che mi
- 39:58Speaker 5: sono successe Allora, era un'estate in cui io avevo tra
- 40:03Speaker 5: i 12 e i 13 anni e dormivo a casa
- 40:05Speaker 5: dei miei nonni. I miei nonni hanno una casa a
- 40:08Speaker 5: due piani e io stavo al primo piano e loro
- 40:10Speaker 5: stavano al secondo e quindi io dormivo da sola. Nella
- 40:14Speaker 5: notte mi sveglio e vedo nell'uscio della porta una sagoma,
- 40:20Speaker 5: grande in realtà e alta quanto la porta, una sagoma
- 40:23Speaker 5: tutta nera. con alle spalle una luce intensissima bianca, molto eterea,
- 40:29Speaker 5: che mi dava la possibilità praticamente di effettivamente vedere il
- 40:33Speaker 5: contorno nero di questa presenza qui, ma di vedere anche
- 40:38Speaker 5: i suoi occhi, che erano quindi tipo due fari di luce,
- 40:41Speaker 5: perché questa luce era come se lo attraversasse, e quindi
- 40:44Speaker 5: ho visto questa sagoma qui e la mia bambina ha
- 40:47Speaker 5: detto no, no, no, no, e quindi quello che ho
- 40:52Speaker 5: fatto è stato proprio tipo girarmi dall'altra parte del letto
- 40:55Speaker 5: con la coperta fin sopra la testa quando poi ho
- 40:58Speaker 5: tolto la coperta e ho riguardato non c'era più e
- 41:02Speaker 5: insomma io in realtà ho diverse esperienze di questo tipo
- 41:05Speaker 5: questa è quella che mi ricordo molto più vividamente e
- 41:07Speaker 5: niente volevo raccontarvela scusate per l'audio un po' lungo vi
- 41:11Speaker 5: seguiamo sempre sia io che il mio compagno spero che
- 41:14Speaker 5: questa storia vi abbia messo i brividini
- 41:16Speaker 2: Altro che brividini, brividoni. Poi io trovo fantastico la nostra
- 41:22Speaker 2: mente di bambini che l'ensuolo ti salva da qualsiasi cosa.
- 41:26Speaker 2: Mi metto sotto, non esiste più niente al di fuori
- 41:29Speaker 2: di questo spazio. E
- 41:30Speaker 3: che vita difficile anche per i mostri, perché il bambino
- 41:33Speaker 2: lo ignora, si gira. Non mi vuoi fare niente.
- 41:36Speaker 3: Se fossi stato io nei tuoi panni, Martina, altro che
- 41:38Speaker 3: girarmi dall'altra parte, io saltavo dalla finestra e ancora oggi
- 41:41Speaker 3: starei correndo nei campi,
- 41:43Speaker 2: urlando. Andavo a fuoco a casa, probabilmente
- 41:46Speaker 3: E non ci crederai, cara Marika, ma questa storia non
- 41:48Speaker 3: è un caso isolato. Perché se andiamo a sbirciare online,
- 41:52Speaker 3: scopriamo che esiste una vasta letteratura in merito a quei
- 41:55Speaker 3: fenomeni che sono chiamati gli shadow people. E che cosa sono?
- 42:00Speaker 3: Cioè in pratica sono esattamente quello che descrive Martino, ossia
- 42:03Speaker 3: figure scure, molto alte. che semplicemente di notte ci fissano
- 42:07Speaker 3: sulla soglia della porta o del corridoio.
- 42:10Speaker 2: Ma scusi, sto
- 42:12Speaker 3: dormendo
- 42:14Speaker 2: E non fanno niente, cioè loro
- 42:15Speaker 3: non si muovono. Ma cos'è Edward Cullen? Non parlano, restano
- 42:17Speaker 3: lì immobili e sono così scuri che è impossibile distinguerne
- 42:21Speaker 3: i lineamenti del volto. Quindi c'è solo questa enorme sagoma
- 42:24Speaker 3: e questi occhi luminosi che ci fissano nel letto.
- 42:28Speaker 2: Ma sono cattivi
- 42:30Speaker 3: No, spesso questi fenomeni sono anche collegati ad altre cose
- 42:33Speaker 3: come per esempio la paralisi del sonno, o alle visioni periferiche,
- 42:37Speaker 3: cioè tipo qualcosa che noi vediamo con la coda dell'occhio,
- 42:40Speaker 3: ma poi sparisce a una visione più accurata, o magari
- 42:43Speaker 3: se accendiamo la luce, no? E la cosa assurda, sai
- 42:45Speaker 3: qual è? Che questi shadow people, statisticamente, si presentano solo
- 42:49Speaker 3: davanti a fasce di età molto giovane o adolescenziali, e
- 42:53Speaker 3: poi scompaiono nell'età adulta. Quindi ci troviamo con l'età di Martina,
- 42:57Speaker 3: perché
- 42:57Speaker 2: siamo
- 42:57Speaker 3: intorno ai 12-13
- 42:58Speaker 2: anni,
- 42:59Speaker 3: quindi è quella l'età nella quale tu vedi più spesso
- 43:01Speaker 3: queste cose. Non sappiamo cosa c'è dietro
- 43:04Speaker 2: Ma tu credi che è quella cosa che, siccome i
- 43:06Speaker 2: bambini credono nei mostri, i mostri poi si fanno vedere
- 43:09Speaker 2: dai bambini?
- 43:10Speaker 3: Può essere, può essere davvero. Addirittura c'è proprio un lavoro
- 43:13Speaker 3: clinico italiano che come titolo ha proprio i bedroom intruder,
- 43:16Speaker 3: cioè figure oscure che entrano solo nella stanza dei bambini
- 43:20Speaker 3: e si nascondono nell'oscurità, quindi forse sono attirati. Ah. Ah,
- 43:23Speaker 3: forse
- 43:23Speaker 2: è l'energia vitale dei bambini
- 43:26Speaker 3: Potrebbe essere. Non sappiamo
- 43:27Speaker 2: se
- 43:27Speaker 3: questi fenomeni siano del tutto o solo in parte giustificabili,
- 43:30Speaker 3: non lo so, dalla paralisi
- 43:31Speaker 2: del
- 43:31Speaker 3: sonno, da situazioni psicofisiche particolari, quindi sei in quella specie
- 43:35Speaker 3: di stato di dormiveglia, nel quale tu pensi in realtà
- 43:39Speaker 3: di essere sveglio, però in realtà stai dormendo, quindi quello
- 43:41Speaker 2: che
- 43:41Speaker 3: vedi è una sorta di allucinazione. Però io, nel dubbio,
- 43:46Speaker 3: stanotte dormo con la luce accesa. Poi fate
- 43:48Speaker 2: voi, eh
- 43:49Speaker 2: Martina, raccontaci le numerose altre storie che hai. Vogliamo sapere.
- 43:54Speaker 2: La casa tua è costruita su un cimitero.
- 43:57Speaker 3: Indiano,
- 43:57Speaker 2: ovviamente. Facci sapere.
- 43:58Speaker 3: Cimitero indiano. Grazie
- 43:59Speaker 2: Martina per questa storia. Grazie di averci raccontato la tua storia.
- 44:03Speaker 2: Se ne avete altre, lasciatecele tramite vocale su Instagram. Siamo
- 44:06Speaker 2: Mentre Morivo Podcast.
- 44:08Speaker 3: Vi aspettiamo. Nel frattempo facciamo un'altra pausa.
- 44:12Speaker 2: Voi lo sapete che noi le pause le mettiamo per
- 44:16Speaker 2: inserire la pubblicità? Perché spesso non esce questa cosa. Perché
- 44:19Speaker 2: Spotify fa come gli pare. Però volevo svelarvi questo. Eh certo.
- 44:23Speaker 2: Siamo dei money grabber. È normale
- 44:25Speaker 3: Pausa. Non è
- 44:26Speaker 2: vero. Basta
- 44:26Speaker 3: pausa.
- 44:27Speaker 2: Basta, basta, basta. Anzi, è finita proprio questa puntata. No,
- 44:31Speaker 2: non è finita la pausa.
- 44:32Speaker 3: No, no, come? No, adesso c'è la mia parte. Io
- 44:35Speaker 3: ho aspettato 50 minuti per poter
- 44:37Speaker 2: 50 minuti perché hai parlato 40 all'inizio. Esatto.
- 44:40Speaker 3: Cara Marika.
- 44:41Speaker 2: Eh.
- 44:41Speaker 3: Finalmente, basta, torniamo a parlare di Soprannaturale
- 44:44Speaker 2: Grazie, perché poi lo dici nel titolo ma mai vera
- 44:47Speaker 2: questa cosa Esatto,
- 44:48Speaker 3: perché l'introduzione del
- 44:50Speaker 2: mio podcast Prima ha iniziato a parlare dei Santi, non
- 44:52Speaker 2: so se vi ricordate Poi ha cominciato a parlare di
- 44:54Speaker 2: letteratura come se lui leggesse Io
- 44:56Speaker 3: non so neanche leggere,
- 44:57Speaker 2: sono le
- 44:58Speaker 3: cose in stampatello, pensa un po' E quindi proprio perché
- 45:00Speaker 3: erano un po' di puntate che parlavamo solo di letteratura
- 45:02Speaker 3: horror e c'era il rischio che io dovessi cambiare la
- 45:05Speaker 3: mia parte introduttiva cioè
- 45:06Speaker 2: quella
- 45:06Speaker 3: dove dico e invece vi parlerò del lato paranormale
- 45:10Speaker 2: e non mi andava
- 45:10Speaker 3: di cambiarla quindi in questa puntata ho deciso che parleremo
- 45:13Speaker 3: della cosa più soprannaturale che esiste e che ti hai
- 45:19Speaker 3: detto lenzuolo? quella paranormale per definizione il fantasma proprio quello
- 45:24Speaker 3: con l'enzuolo e i buchi per gli occhi quello di
- 45:26Speaker 3: Martina esatto pensaci no? cioè alla fine Mari che i
- 45:28Speaker 3: fantasmi cosa sono? sono persone morte certo e dopo tutto
- 45:32Speaker 3: cosa c'è di più romantico della morte?
- 45:35Speaker 2: niente beh forse qualcuno che ti regala un milione di
- 45:38Speaker 2: euro una rosa un ti amo parigi ma non in
- 45:41Speaker 2: questo
- 45:41Speaker 3: caso in questo caso la cosa più romantica è la
- 45:44Speaker 3: morte e noi da secoli raccontiamo storie di persone che
- 45:47Speaker 3: muoiono ma che continuano ad amare, persone che non riescono
- 45:51Speaker 3: ad abbandonare qualcuno, persone che tornano dall'aldilà
- 45:54Speaker 2: Senti, se muori vai via, cioè veramente, finita lì... Non
- 45:58Speaker 2: mi metti in
- 45:58Speaker 3: un angolo?
- 45:59Speaker 2: No, no. Ti
- 46:00Speaker 3: guardo dal
- 46:01Speaker 2: muscio della porta? No, grazie, no
- 46:02Speaker 3: Comunque, ci sono persone che non riescono ad abbandonare qualcuno.
- 46:06Speaker 3: persone che tornano dall'aldilà per rivedere la persona amata e
- 46:09Speaker 3: naturalmente persone che dall'aldilà non tornano semplicemente per dire ciao
- 46:14Speaker 3: tornano perché hanno ancora delle cose da sistemare a volte
- 46:17Speaker 3: una promessa a volte una vendetta a volte hanno un
- 46:19Speaker 3: conto in sospeso e a volte molto più semplicemente vogliono
- 46:23Speaker 3: stare ancora con noi che a pensarci bene è una
- 46:26Speaker 3: cosa piuttosto inquietante perché quando una persona viva ti dice
- 46:30Speaker 3: Marika non posso vivere senza di te può essere una
- 46:33Speaker 3: frase romantica è anche bello però quando te lo dice
- 46:35Speaker 3: un morto io inizierei a guardarmi intorno capisci? e allora
- 46:39Speaker 3: cara Marika in questa puntata noi parleremo proprio di quando
- 46:42Speaker 3: i fantasmi si innamorano perché pure i fantasmi hanno i
- 46:46Speaker 3: sentimenti Marika noi parleremo di spiriti che avrebbero bisogno di
- 46:50Speaker 3: un c'è posta per te ultraterreno e il problema del
- 46:53Speaker 3: fantasma innamorato è proprio questo l'amore è sì una delle
- 46:57Speaker 3: emozioni più potenti che noi conosciamo ma nella narrativa gotica
- 47:01Speaker 3: c'è una cosa che è ancora più pericolosa dell'amore E
- 47:04Speaker 3: sai qual è? L'incapacità di accettare che un amore sia finito.
- 47:08Speaker 3: E quindi la domanda che ci poniamo è questa. Cosa
- 47:10Speaker 3: succede quando qualcuno che dovrebbe teoricamente essere morto continua ad
- 47:15Speaker 3: amare qualcuno che invece è teoricamente ancora vivo? Cioè, questo
- 47:18Speaker 3: è un grosso problema. Perché a seconda della storia che
- 47:20Speaker 3: noi leggiamo o guardiamo, la risposta può essere molto romantica,
- 47:24Speaker 3: tristemente malinconica, però può anche essere una delle cose più
- 47:27Speaker 3: terrificanti che tu possa immaginare. E quindi per cominciare questa
- 47:30Speaker 3: narrazione dobbiamo tornare indietro di oltre un secolo, in una
- 47:33Speaker 3: vecchia casa inglese, una casa nella quale forse c'è qualcuno
- 47:38Speaker 3: o forse no. Nel 1911 uno scrittore pubblica una raccolta
- 47:42Speaker 3: di racconti che si intitola Withershines. E ora, prima di
- 47:45Speaker 3: arrivare alla nostra storia di fantasmi che si innamorano, dobbiamo
- 47:48Speaker 3: presentare questo signore che, diciamo, con i fantasmi e con
- 47:51Speaker 3: le cipolle, aveva una certa familiarità letteraria. Con le cipolle? Sì,
- 47:55Speaker 3: perché questo signore si chiama Oliver Onions. Che già, diciamo,
- 48:00Speaker 3: è un nome meraviglioso. C'è uno scrittore di storia dell'orrore
- 48:03Speaker 3: che si chiama Onions. Il signor Oliver Cipolle. Sembra un
- 48:07Speaker 3: nome inventato e in effetti non si chiamava davvero così.
- 48:12Speaker 3: È un nome d'arte.
- 48:12Speaker 2: Si chiama Oliver Aglio.
- 48:14Speaker 3: No, in realtà... Nasce con il nome di George Oliver
- 48:17Speaker 3: Onions Certo, ci sta E' uguale, ha tolto solo George
- 48:21Speaker 3: Però non ha tolto le cipolle Perché le cipolle non
- 48:23Speaker 3: si levano Le cipolle piacciono a tutti Tra le sue
- 48:26Speaker 3: opere più importanti per il genere horror C'è appunto questo
- 48:29Speaker 3: Wither Shines Pubblicato nel 1911 E qui dobbiamo fermarci un
- 48:32Speaker 3: secondo anche sul titolo Perché Wither Shines è una parola
- 48:35Speaker 3: inglese Molto antica che indica un movimento In senso contrario
- 48:39Speaker 3: a quello del sole Quindi in pratica qualcosa che procede
- 48:42Speaker 3: Al contrario del suo corso naturale e questo già ti
- 48:45Speaker 3: dà un'idea dell'atmosfera. La raccolta contiene nove racconti, tutti legati
- 48:49Speaker 3: in qualche modo al soprannaturale, anche se non sono tutti
- 48:52Speaker 3: semplicemente delle storie di fantasmi tradizionali. Tra questi, il suo
- 48:55Speaker 3: capolavoro si chiama The Beckoning Fair One, che in Italia
- 48:59Speaker 3: lo troviamo tradotto in diversi titoli, tra cui La Bella Descatrice.
- 49:03Speaker 3: E se volete capire perché il fantasma innamorato può essere
- 49:05Speaker 3: molto più spaventoso di un fantasma che ti vuole semplicemente uccidere,
- 49:09Speaker 3: questa è la storia perfetta su cui partire. Il protagonista
- 49:12Speaker 3: si chiama Paul Oreron ed è uno scrittore, un uomo
- 49:15Speaker 3: che come tutti gli scrittori ha bisogno di un ambiente
- 49:17Speaker 3: tranquillo per poter lavorare e quindi naturalmente sceglie una casa
- 49:20Speaker 3: vecchia isolata e vagamente inquietante perché quando uno scrittore horror
- 49:24Speaker 3: dice io voglio stare tranquillo la prima cosa che fa
- 49:26Speaker 3: si trasferisce in una casa nella quale nessuno vive da
- 49:28Speaker 3: anni è proprio una legge della narrativa Quindi Oleron prende
- 49:32Speaker 3: in affitto un appartamento all'interno di questo vecchio edificio e
- 49:35Speaker 3: ci si trasferisce per lavorare al suo nuovo romanzo. All'inizio
- 49:38Speaker 3: il problema è molto più banale dell'occulto perché lui non
- 49:40Speaker 3: riesce a scrivere, perché la casa lo distrae, l'atmosfera lo influenza,
- 49:44Speaker 3: le stanze sembrano avere qualcosa di particolare e soprattutto Oleron
- 49:48Speaker 3: comincia a sentire una strana melodia. Una vicina riconosce questa
- 49:52Speaker 3: melodia e gli dice guarda questa è una vecchia aria
- 49:54Speaker 3: che si chiama The Beaconing Fair One. E da qui
- 49:57Speaker 3: comincia la discesa, perché Oleron percepisce una presenza femminile nella casa.
- 50:01Speaker 3: E non è un fantasma che compare davanti a lui
- 50:04Speaker 3: con gli occhi bianchi, la mandibola spalancata. E molto peggio,
- 50:08Speaker 3: è una presenza che sembra desiderarlo. E mentre questa presenza
- 50:11Speaker 3: diventa sempre più importante nella sua vita, C'è una persona
- 50:14Speaker 3: reale che viene progressivamente respinta, c'è questa Elsie Bangu, amica
- 50:18Speaker 3: di Oleron, che lo ama. Il problema è che Oleron
- 50:21Speaker 3: comincia a preferire la presenza invisibile, la sua casa, la
- 50:25Speaker 3: sua solitudine, la sua misteriosa compagna. Quindi la presenza sembra
- 50:28Speaker 3: essere gelosa di Elsie. ce le fa praticamente i dispetti
- 50:32Speaker 3: e Oleron comincia a condividere questa gelosia e a un
- 50:35Speaker 3: certo punto arriva persino a bruciare il manoscritto su cui
- 50:37Speaker 3: stava lavorando tagliando così completamente gli ultimi legami che lo
- 50:41Speaker 3: uniscono con il mondo esterno e poi si chiude completamente
- 50:44Speaker 3: nella casa non mangia, non lavora, non riceve più nessuno
- 50:47Speaker 3: la presenza lo consuma e qui Onions non ci dice
- 50:50Speaker 3: mai definitivamente che cosa stia succedendo c'è davvero una donna
- 50:54Speaker 3: morta nella casa? oppure Oleron sta lentamente impazzendo La presenza
- 50:58Speaker 3: è realmente soprannaturale? Oppure è una proiezione della sua ossessione?
- 51:02Speaker 3: E quando Elsie cercherà di raggiungerlo, di salvarlo, la situazione
- 51:06Speaker 3: precipita perché Oleron inizia a pensare di uccidere Elsie. Ma
- 51:10Speaker 3: anche qui non siamo completamente sicuri di ciò che è
- 51:12Speaker 3: realmente accaduto. Alla fine la polizia troverà Oleron praticamente distrutto,
- 51:17Speaker 3: isolato nella casa. Ed Elsie è scomparsa. E quindi la
- 51:20Speaker 3: storia ci lascia dietro un'ambiguità terribile. Forse abbiamo assistito all'azione
- 51:24Speaker 3: di uno spirito, forse abbiamo assistito al crollo mentale di
- 51:26Speaker 3: un uomo. E questa è la cosa che rende questo
- 51:28Speaker 3: The Bacon in Fail One così importante. Perché il fantasma
- 51:31Speaker 3: non è semplicemente innamorato. In questo caso è un fantasma possessivo.
- 51:35Speaker 3: Lui non vuole condividere Oleron, vuole allontanarlo dal mondo. e
- 51:39Speaker 3: quindi l'amore soprannaturale diventa una forma di isolamento il fantasma
- 51:42Speaker 3: non ti dice ti amo dice in sostanza ti amo
- 51:45Speaker 3: così tanto che non voglio che tu abbia più bisogno
- 51:47Speaker 3: di nessun altro e questa è una frase che è
- 51:49Speaker 3: già detta da un essere umano normale chiamate la polizia
- 51:53Speaker 3: detto da uno spirito che vive nella tua casa
- 51:55Speaker 2: chiamate l'esorcista
- 51:56Speaker 3: esattamente e quindi il valore di Onions sta proprio qui
- 51:59Speaker 3: nel trasformare l'amore in una forma di infestazione cioè non
- 52:03Speaker 3: è più la casa essere infestata è la persona e
- 52:06Speaker 3: questa idea tornerà continuamente poi nella narrativa successiva. Passano alcuni
- 52:10Speaker 3: decenni e nel 1940 uno scrittore americano, Robert Nathan, pubblica
- 52:15Speaker 3: Portrait of Jenny, una novella che qualche anno dopo poi
- 52:17Speaker 3: diventerà anche un film molto particolare e molto conosciuto in America.
- 52:20Speaker 3: Mentre Onions ci ha portato dentro una storia in cui
- 52:23Speaker 3: un fantasma sembra innamorarsi di un uomo, il prossimo autore
- 52:26Speaker 3: ci permette di affrontare la stessa idea da una prospettiva
- 52:28Speaker 3: molto più romantica, cioè quando il fantasma è un amore impossibile.
- 52:32Speaker 3: Il protagonista si chiama Iben Adams, è un pittore new yorkese,
- 52:35Speaker 3: povero e senza particolare successo. Un giorno incontra a Central
- 52:38Speaker 3: Park una ragazzina vestita con abiti stranamente antiquati. Si chiama
- 52:43Speaker 3: Jenny ed Eben la disegna. Il disegno è bellissimo e
- 52:46Speaker 3: quando lui la incontra di nuovo qualcosa è cambiato perché
- 52:49Speaker 3: Jenny è cresciuta. Poi la incontra di nuovo ed è
- 52:52Speaker 3: ancora cresciuta di più. È come se il tempo passasse
- 52:55Speaker 3: per lei in maniera completamente diversa. E quindi Eben comincia
- 52:59Speaker 3: ad affezionarsi a questa ragazza misteriosa, fino poi ad innamorarsene,
- 53:03Speaker 3: ma lentamente lui scopre la verità, cioè Jenny è morta
- 53:06Speaker 3: molti anni prima, e quelle apparizioni sono incontri con una
- 53:09Speaker 3: persona che appartiene al passato. Lui scoprirà che lei è
- 53:12Speaker 3: morta molti anni prima in un incidente vicino a un faro,
- 53:15Speaker 3: e quindi nel tentativo di raggiungerla durante quest'anniversario della sua morte,
- 53:19Speaker 3: lui verrà travolto da una tempesta. Quindi questa volta il
- 53:22Speaker 3: fantasma non è un predatore, è una sorta di musa, no?
- 53:25Speaker 3: È una differenza fondamentale perché in Onions il soprannaturale ti distrugge,
- 53:28Speaker 3: distrugge la creatività del protagonista. Invece in Porto Retrogeni il
- 53:32Speaker 3: soprannaturale la accende la creatività, lui ritorna a sentirsi artista davvero.
- 53:37Speaker 3: Quindi il fantasma diventa ciò che permette all'artista di creare
- 53:40Speaker 3: qualcosa di autentico. Come se per trovare la bellezza assoluta
- 53:43Speaker 3: forse è necessario innamorarsi di qualcosa che non appartiene più
- 53:46Speaker 3: a questo nostro mondo. ed è un'idea molto romantica ma
- 53:48Speaker 3: anche terribile perché la storia ci mette davanti a un
- 53:51Speaker 3: amore che nasce già con una data di scadenza cioè
- 53:54Speaker 3: lui non può vivere con Jenny perché Jenny è un
- 53:56Speaker 3: fantasma E passiamo ad un altro tipo di fantasma, il
- 53:59Speaker 3: fantasma che invece non vuole essere lasciato. The Ghost and Mrs. Muir,
- 54:03Speaker 3: il romanzo del 1945 di R. A. Dick. Ma prima
- 54:06Speaker 3: di arrivare alla storia bisogna parlare dello scrittore, perché lo
- 54:09Speaker 3: scrittore non è un scrittore ma una scrittrice. Perché R. A.
- 54:12Speaker 3: Dick è lo pseudonimo di Josephine Amy Campbell Leslie
- 54:15Speaker 2: Ma sei stupito
- 54:18Speaker 3: che le donne scrivano i romanzi, scusa? No, nel 1945
- 54:20Speaker 3: una donna non poteva tranquillamente pubblicare un romanzo con il
- 54:23Speaker 3: proprio nome... e quindi doveva
- 54:24Speaker 2: per forza
- 54:25Speaker 3: utilizzare uno pseudonimo possibilmente maschile e tra l'altro è bello
- 54:28Speaker 3: perché di questa scrittrice non si sa niente noi sappiamo
- 54:31Speaker 3: solo praticamente che questa è morta nel 1979 e poco
- 54:34Speaker 3: di più e tra l'altro è una cosa perfetta per
- 54:37Speaker 3: il tema della puntata perché Josephine Leslie scrive una storia
- 54:40Speaker 3: di fantasmi e lei stessa in un certo senso è
- 54:43Speaker 3: rimasta quasi un fantasma della letteratura Il suo romanzo più
- 54:46Speaker 3: famoso è appunto quello che ci interessa oggi, The Ghost
- 54:48Speaker 3: and Mrs. Muir, che è un titolo molto semplice se
- 54:51Speaker 3: ci pensi. Strano perché normalmente quando c'è un fantasma in
- 54:53Speaker 3: una storia il titolo tende ad essere qualcosa tipo il
- 54:56Speaker 3: fantasma sulla casa, nella collina, l'ombra nella soffitta, cioè roba
- 54:59Speaker 3: che ti fa capire che devi avere paura. Quando leggi
- 55:02Speaker 3: il fantasma e la signora Muir dici vabbè ma cos'è,
- 55:04Speaker 3: una commedia matrimoniale? E in effetti lo è, con l'unico
- 55:07Speaker 3: problema che uno dei due coniugi è morto, mentre l'altro no.
- 55:11Speaker 3: il che rende la gestione della convivenza molto complicata, perché
- 55:15Speaker 3: Lucy è una giovane vedova che decide di lasciare l'opprimente
- 55:19Speaker 3: famiglia del marito e trasferirsi con la figlia in una
- 55:21Speaker 3: casa sul mare. Ma la casa ha un problema, è infestata.
- 55:25Speaker 3: Da chi? Dal fantasma del precedente proprietario, che è il
- 55:28Speaker 3: capitano Daniel Craig.
- 55:30Speaker 2: Spero sia un affascinante uomo di
- 55:33Speaker 3: mezza età. È solo che Daniel Craig non è esattamente Casper,
- 55:36Speaker 3: cioè non è simpatico,
- 55:37Speaker 2: è burbero
- 55:37Speaker 3: volgare, autoritario. Quindi un vecchio lupo di mare che non
- 55:41Speaker 3: ha nessuna intenzione di lasciare la propria casa solo perché
- 55:44Speaker 3: una vedova inglese ci si è trasferita e quindi Lucy
- 55:47Speaker 3: cosa fa? Lucy dice sì ma io non mi faccio
- 55:49Speaker 3: spaventare io non me ne vado e quando il fantasma
- 55:51Speaker 3: finalmente appare lei gli dice Sì, ok, ma io resto.
- 55:55Speaker 3: Quindi è una controversia immobiliare tra vivi e morti. E
- 55:58Speaker 3: da questo scontro nasce un'amicizia. Perché Daniel aiuterà Lucy quando
- 56:02Speaker 3: lei avrà problemi economici, le propone di scrivere un libro
- 56:05Speaker 3: sulla propria vita, lavorano insieme, discutono, si prendono in giro
- 56:08Speaker 3: e lentamente si innamorano. È
- 56:09Speaker 2: un
- 56:11Speaker 3: classico enemy to lover. Assurdo. Il problema è che Daniel
- 56:13Speaker 3: è morto. Una situazione che, devo dire, rende leggermente complicato
- 56:17Speaker 3: gestire la relazione. Perché Lucy a un certo punto incontra
- 56:19Speaker 3: un uomo vivo, vero? Miles Fairley. E lei crede di
- 56:23Speaker 3: innamorarsi di lui e Daniel, naturalmente geloso, ma invece di
- 56:27Speaker 3: cercare di impedirle di vivere, fa una cosa sorprendentemente nobile.
- 56:32Speaker 3: Decide di farsi da parte. Le fa credere, mentre dorme,
- 56:35Speaker 3: che tutto ciò che lei ha vissuto con lui sia
- 56:38Speaker 3: stato solo un sogno. E quindi Lucy vive la sua vita,
- 56:41Speaker 3: ma alla fine scopre che Miles, l'uomo vero, è sposato
- 56:45Speaker 3: e la stava ingannando. I soliti uomini stronzi.
- 56:48Speaker 4: Uomini.
- 56:48Speaker 3: e quindi Lucy rimane sola passano gli anni e invecchia
- 56:52Speaker 3: e soltanto dopo molto tempo la figlia le fa ricordare
- 56:55Speaker 3: che anche lei da bambina aveva visto questo capitano Greg
- 56:59Speaker 3: quindi Daniel non era semplicemente un sogno se ne rendi
- 57:02Speaker 3: conto era reale e alla fine della vita di Lucy
- 57:05Speaker 3: Daniel ritorna lei lo vede giovane come lo ricordava e
- 57:09Speaker 3: i due si allontanano insieme finalmente liberi di poter vivere
- 57:12Speaker 3: il loro amore senza più la barriera tra la vita
- 57:14Speaker 3: e la
- 57:14Speaker 2: morte mi viene da
- 57:16Speaker 3: piangere con l'età sono diventato sensibile
- 57:19Speaker 2: Però scusa, mi ricorda un film, anche questa è una
- 57:22Speaker 2: commedia se solo fosse vero, ti ricordi che parlava di
- 57:25Speaker 2: questa ragazza che era morta e che lei torna nel
- 57:29Speaker 2: suo appartamento e lo trova abitato da un altro, non
- 57:32Speaker 2: so se l'hai visto. Sì, una commedia del 2005, tratta
- 57:36Speaker 2: da un romanzo di Mark Levy, cioè Mark Raffalo, Reese Witherspoon. Carino, dai,
- 57:41Speaker 2: è una bella commedia. Sì,
- 57:41Speaker 3: interessante questo suggerimento. E quindi facciamo un salto in Giappone,
- 57:45Speaker 3: nel 1953, il film che ci interessa si chiama Ugetsu Monogatari,
- 57:49Speaker 3: di Kenji Mizoguchi, ed è qui che la faccenda torna
- 57:52Speaker 3: molto più inquietante perché il fantasma diventa seduttore. Ti pensa che...
- 57:57Speaker 3: questo tizio nel 1953 l'hanno premiata alla mostra del cinema
- 57:59Speaker 3: di Venezia con il leone d'argento insomma roba da poco
- 58:03Speaker 3: e arriviamo quindi agli anni 50 quando questo Mitsukuchi realizza
- 58:06Speaker 3: un film sovrannaturale Ugetsu Monogatari
- 58:08Speaker 2: in
- 58:09Speaker 3: italiano generalmente chiamato Ugetsu oppure I racconti della luna palida
- 58:12Speaker 3: di agosto
- 58:13Speaker 2: o un titolo
- 58:14Speaker 3: cortissimo o un titolo lunghissimo così sono i titoli giapponesi
- 58:16Speaker 3: la storia segue due uomini durante il periodo delle guerre
- 58:18Speaker 3: civili giapponesi uno si chiama Genjuro un artigiano e ceramista
- 58:22Speaker 3: che è ossessionato dall'idea di migliorare la propria condizione attraverso
- 58:25Speaker 3: la vendita di queste sue opere durante il viaggio questo
- 58:28Speaker 3: genjuro incontra Lady Wakasa una donna aristocratica bellissima lei si
- 58:32Speaker 3: interessa alle sue ceramiche, lo invita nella sua villa e
- 58:35Speaker 3: Genjuro viene letteralmente sedotto. Genjuro è svoltato
- 58:38Speaker 3: Cioè non soltanto fisicamente, perché la donna gli offre esattamente
- 58:41Speaker 3: ciò che lui desidera, cioè l'ammirazione, il lusso, una vita diversa.
- 58:44Speaker 3: Quindi questo Genjuro si innamora, o almeno crede di innamorarsi,
- 58:47Speaker 3: ma si accorge poi che la villa è infestata e
- 58:50Speaker 3: che questa Lady Wakasa è un fantasma in realtà, cioè
- 58:53Speaker 3: una donna morta. Che è tornata perché desidera ancora qualcosa
- 58:55Speaker 3: che la morte non le ha permesso di avere. Perché
- 58:55Speaker 3: c'è frega, ce l'ha i soldi. Pare di sì, lei
- 58:57Speaker 3: vuole
- 58:57Speaker 2: essere
- 59:00Speaker 3: amata. Però Gengiuro quando scopre la verità capisce di essere
- 59:04Speaker 3: stato attirato in una relazione soprannaturale. Però il problema non
- 59:08Speaker 3: è soltanto che una morta desidera un vivo. il problema
- 59:10Speaker 3: è che Genjuro desidera ciò che il fantasma rappresenta cioè
- 59:13Speaker 3: lui vuole il lusso lui vuole la vita bella non
- 59:15Speaker 3: gli frega niente che lei è un fantasma e per
- 59:17Speaker 3: questo molla la moglie eppure la famiglia cioè dice cara
- 59:20Speaker 3: io mi metto col fantasma quindi il fantasma diventa la
- 59:24Speaker 3: personificazione della tentazione cioè non ti offre solo l'amore ti
- 59:28Speaker 3: offre la vita che vorresti avere E per questo che
- 59:30Speaker 3: è pericoloso. Perché i fantasmi in queste storie non devono
- 59:33Speaker 3: necessariamente costringerti. A volte devono soltanto offrirti quello che tu desideri.
- 59:38Speaker 3: Il resto lo fai da solo tu, praticamente. E poi?
- 59:42Speaker 3: E poi a un certo punto arriva Patrick Swayze.
- 59:46Speaker 2: Vabbè, certo.
- 59:49Speaker 3: Porca miseria. Perché nel 1990 Hollywood decide che questa faccenda
- 59:54Speaker 3: dei fantasmi innamorati può diventare un grande film sentimentale. e
- 59:58Speaker 3: tira fuori Patrick Swayze
- 1:00:02Speaker 3: E il mondo dei fantasmi non sarà più lo stesso
- 1:00:05Speaker 2: Cioè, come faceva a sembrarci una buona
- 1:00:07Speaker 3: idea? Parliamo di un film che probabilmente non ha bisogno
- 1:00:11Speaker 3: di nessuna presentazione, è Ghost, diretto da Jerry Zucker e
- 1:00:14Speaker 3: uscito nel 1990, con Patrick Swayze, Demi Moore e W. P. Goldberg.
- 1:00:19Speaker 3: Possiamo far partire a questo punto la musica, perché la
- 1:00:21Speaker 3: sanno tutti, e soprattutto la scena del vaso, cazzo di
- 1:00:25Speaker 3: vaso di terracotta, che è stato mimato in milioni di
- 1:00:28Speaker 3: altri film. negli Stati Uniti arriva al cinema il 13
- 1:00:30Speaker 3: luglio del 1990 mentre in Italia il 16 novembre tristissimo
- 1:00:34Speaker 3: dello stesso anno e Ghost è interessante per il nostro
- 1:00:37Speaker 3: viaggio sui fantasmi innamorati perché prende un'idea antica quanto le
- 1:00:40Speaker 3: storie di fantasmi l'amore che continua anche dopo la morte
- 1:00:44Speaker 3: e la trasforma in una delle più celebri commedie romantiche
- 1:00:47Speaker 3: e soprannaturali mai esistite nel cinema Ghost comincia con Sam
- 1:00:51Speaker 3: Wit e Molly Jensen che sono una coppia innamoratissima che
- 1:00:54Speaker 3: sta costruendo una meravigliosa vita insieme Poi Sam viene ucciso
- 1:00:57Speaker 3: durante una rapina e crepa, porca miseria, ma non se
- 1:01:00Speaker 3: ne va. E no, perché lui rimane accanto a Molly,
- 1:01:04Speaker 3: non riesce ad abbandonarla. Il problema è però che lei
- 1:01:06Speaker 3: non può né vederlo né sentirlo. Quindi Sam scopre di
- 1:01:10Speaker 3: essere un fantasma e cerca disperatamente un modo per comunicare
- 1:01:13Speaker 3: con lei. Poi incontra Oda May Brown
- 1:01:17Speaker 3: la sedicente medium charlatana, che però poi scopre di possedere
- 1:01:20Speaker 2: davvero il potere di sentire i morti.
- 1:01:23Speaker 3: E da quel momento Sam cerca di proteggere Molly e
- 1:01:26Speaker 3: di risolvere il mistero della propria morte, scoprendo che poi
- 1:01:28Speaker 3: dietro l'omicidio c'era il suo migliore amico Carl, che aveva
- 1:01:31Speaker 3: un loscopiano di riciclaggio, cazzo del 90 se non l'avete visto,
- 1:01:35Speaker 3: coinvolto in un loscopiano di cazzi suoi. Quindi Ghost è
- 1:01:39Speaker 3: contemporaneamente una storia d'amore, un thriller, è una commedia, è
- 1:01:43Speaker 3: una storia di fantasmi. Ma la cosa fondamentale per noi
- 1:01:45Speaker 3: è un'altra. Sam, ormai spirito, potrebbe andare verso la luce.
- 1:01:51Speaker 3: La possibilità gli viene offerta, ma lui rimane, perché non
- 1:01:54Speaker 3: riesce a lasciare Molly. Ed è qui che il fantasma
- 1:01:56Speaker 3: innamorato raggiunge una forma quasi completamente positiva. Sam non vuole
- 1:02:01Speaker 3: possedere Molly, non vuole impedirle di vivere, non vuole trascinarla nell'aldilà,
- 1:02:06Speaker 3: vuole soltanto assicurarsi che lei sia al sicuro. E alla fine,
- 1:02:09Speaker 3: quando il lavoro è compiuto, Sam può finalmente andare via.
- 1:02:13Speaker 3: Molly riesce persino a vederlo nell'ultimo istante e lui le
- 1:02:17Speaker 3: dice addio. e lei gli risponde con quella parola che
- 1:02:20Speaker 3: era diventata il loro piccolo codice d'amore gli dice idem
- 1:02:23Speaker 3: e lui va verso la luce e quindi una scena
- 1:02:26Speaker 3: tristissima costruita per far piangere anche le persone più cattive
- 1:02:30Speaker 3: senza cuore più malvagite del mondo perché il punto non
- 1:02:33Speaker 3: è più l'amore sconfigge la morte Qui è quasi l'opposto,
- 1:02:37Speaker 3: l'amore accetta la morte. Sam può andare soltanto quando ha
- 1:02:41Speaker 3: capito che Molly può continuare a vivere senza di lui.
- 1:02:45Speaker 3: Ed è una differenza enorme rispetto al primo libro, The
- 1:02:47Speaker 3: Bacon in Fair One. Il fantasma di Onions dice, tu
- 1:02:51Speaker 3: non puoi vivere senza di me. Sam dice, devi vivere
- 1:02:54Speaker 3: anche senza di me. E forse è proprio questa la
- 1:02:56Speaker 3: differenza tra amore e ossessione. E adesso arriva uno dei
- 1:03:01Speaker 3: film che secondo me dobbiamo assolutamente valorizzare nella puntata. Perché
- 1:03:04Speaker 3: è meno famoso di Ghost. Ma molto più interessante, se
- 1:03:07Speaker 3: vogliamo parlare seriamente di fantasmi e di amore, si chiama
- 1:03:10Speaker 3: Truly Madly Deeply e
- 1:03:12Speaker 2: non è la
- 1:03:12Speaker 3: canzone dei Savage Garden, no. È un film diretto da
- 1:03:16Speaker 3: Anthony Minghella nel 1990 e il film parla di quando
- 1:03:20Speaker 3: riavere il morto non è una buona idea. In italiano
- 1:03:23Speaker 3: è diventato Il Fantasma Innamorato
- 1:03:25Speaker 2: e il
- 1:03:25Speaker 3: titolo già ti fa capire di che parla. Tra gli attori,
- 1:03:28Speaker 3: il personaggio principale è Alan Rickman. Ah, è
- 1:03:30Speaker 2: Piton.
- 1:03:32Speaker 3: Piton,
- 1:03:32Speaker 2: che tristezza
- 1:03:33Speaker 3: Quanto ci manca. La protagonista è Nina, che ha perso Jamie,
- 1:03:37Speaker 3: l'uomo che amava. Non riesce a superare il lutto, è bloccata,
- 1:03:40Speaker 3: lei non riesce ad andare avanti. E un giorno Jamie ritorna.
- 1:03:43Speaker 3: come fantasma. Re di vivo. E all'inizio è meraviglioso perché
- 1:03:47Speaker 3: Nina ria di nuovo l'uomo che ama. Gli parla, può
- 1:03:50Speaker 3: stare con lui, lui interagisce con lei, lo può guardare,
- 1:03:54Speaker 3: può vivere di nuovo questa relazione. Sembra il miracolo definitivo.
- 1:03:58Speaker 3: E poi? Però poi comincia la vita quotidiana col fantasma.
- 1:04:01Speaker 3: Gemmi a freddo, quindi alza il riscaldamento, invita gli altri
- 1:04:04Speaker 3: fantasmi a casa, guarda sempre la televisione, sposta i mobili,
- 1:04:08Speaker 3: rompe i coglioni sostanzialmente. E quindi lentamente Nina si rende
- 1:04:11Speaker 3: conto di una cosa terribile. Jamie è esattamente come era
- 1:04:15Speaker 3: quando era vivo non è più una versione idealizzata non
- 1:04:19Speaker 3: è il ricordo perfetto che lei aveva costruito nella sua
- 1:04:21Speaker 3: testa e quindi è lui con tutti i suoi difetti
- 1:04:25Speaker 3: con tutte le sue ossessioni con le sue abitudini con
- 1:04:28Speaker 3: tutto quello che nella relazione reale la faceva arrabbiare e
- 1:04:32Speaker 3: quindi il rapporto inizia a deteriorarsi. E questa è una
- 1:04:35Speaker 3: delle intuizioni più belle del film, perché il lutto tende
- 1:04:38Speaker 3: a idealizzare i morti. Quando una persona muore, il nostro
- 1:04:41Speaker 3: ricordo la trasforma. La morte elimina le discussioni, elimina i difetti,
- 1:04:45Speaker 3: elimina le giornate storte, elimina quella persona che non tirava
- 1:04:48Speaker 3: lo scarico. Il morto diventa una versione perfetta di sé,
- 1:04:51Speaker 3: come quella che leggiamo sui manifesti. È sempre padre esemplare,
- 1:04:54Speaker 3: nonno esemplare, marito esemplare. Ma se torna davvero, scopri che no,
- 1:04:59Speaker 3: è quella persona, e magari è anche un po' rompipalle.
- 1:05:02Speaker 3: Quindi Trulima 3D usa questo fantasma per parlare non tanto
- 1:05:05Speaker 3: dell'amore dopo la morte, quanto dell'impossibilità di vivere per sempre
- 1:05:08Speaker 3: nel passato, sempre nei ricordi perfetti. Nina deve imparare a
- 1:05:12Speaker 3: lasciare andare Jamie, non perché abbia smesso di amarlo, ma
- 1:05:15Speaker 3: perché lo ama abbastanza da permettere a se stessa di
- 1:05:18Speaker 3: vivere e di andare avanti. E quindi è un tema
- 1:05:20Speaker 3: che torna continuamente nelle migliori ghost story. Cioè il fantasma
- 1:05:24Speaker 3: non rappresenta sempre il morto, a volte rappresenta il nostro
- 1:05:28Speaker 3: rifiuto di accettare che sia morto. E quindi a questo
- 1:05:30Speaker 3: punto possiamo fare una deviazione quando i fantasmi siamo noi.
- 1:05:34Speaker 3: Perché negli anni 90 il cinema ci ha insegnato una cosa,
- 1:05:36Speaker 3: non è necessario che un fantasma sia innamorato, a volte
- 1:05:39Speaker 3: basta che sia morto e magari non lo sa. Film
- 1:05:42Speaker 3: come Il Sesto Senso hanno trasformato questa idea. in uno
- 1:05:45Speaker 3: dei grandi meccanismi che poi si ritroveranno nel cinema moderno
- 1:05:49Speaker 3: o per esempio The Others con Nicole Kidman qui il
- 1:05:51Speaker 3: fantasma smette di essere una creatura dell'orrore diventa una condizione
- 1:05:55Speaker 3: cioè una persona può essere morta e continuare a vivere
- 1:05:59Speaker 3: dentro il proprio mondo perché non riesce ad accettare ciò
- 1:06:01Speaker 3: che è successo fantasmi che non si rendono conto di
- 1:06:04Speaker 3: essere fantasmi Ed è questo quello che ci porta verso
- 1:06:08Speaker 3: una delle forme più moderne del fantasma innamorato. Non il
- 1:06:11Speaker 3: fantasma che viene a reclamare qualcuno, ma il fantasma che
- 1:06:14Speaker 3: non riesce a lasciare qualcuno. E quindi arriviamo al 2017,
- 1:06:19Speaker 3: a un film che prende questa idea alla porta all'estremo.
- 1:06:22Speaker 3: Si chiama A Ghost Story e noi l'abbiamo visto. A
- 1:06:25Speaker 3: Ghost Story è un film diretto da David Lowery nel
- 1:06:28Speaker 3: 2017 ed è forse il film più strano mai visto.
- 1:06:31Speaker 3: E' anche quello che più chiaramente dimostra che il tema
- 1:06:33Speaker 3: del fantasma può diventare qualcosa di molto più grande di
- 1:06:36Speaker 3: una storia d'amore. Il protagonista è un musicista, vive con
- 1:06:39Speaker 3: sua moglie in una casa. Lei vorrebbe trasferirsi, lui no.
- 1:06:42Speaker 3: Un giorno muore in un incidente stradale. All'ospedale sua moglie
- 1:06:45Speaker 3: copre il corpo con un lenzuolo. E quando il corpo
- 1:06:48Speaker 3: si rialza, è diventato un fantasma. Un fantasma coperto da
- 1:06:51Speaker 3: un lenzuolo. Proprio quello con i buchi per gli occhi
- 1:06:54Speaker 3: Che bisogna metterlo... Cioè, è un'immagine talmente semplice, stereotipata, da
- 1:06:58Speaker 3: essere quasi ridicola. Però funziona, perché noi non vediamo il
- 1:07:01Speaker 3: volto del morto. Vediamo solo un lenzuolo. E, tra l'altro, Marika,
- 1:07:04Speaker 3: dove ci sono i fantasmi con un lenzuolo? Nel video
- 1:07:07Speaker 2: di Anti- Riro.
- 1:07:10Speaker 3: e vai ci abbiamo ficcato Taylor pure in questa puntata
- 1:07:12Speaker 3: tra l'altro
- 1:07:12Speaker 2: avete sentito ancora a me piacciono zitta zitta non ti
- 1:07:15Speaker 2: voglio sentire a me piacciono quindi Cleveland
- 1:07:21Speaker 3: la mia preferita chiusa parentesi ma torniamo a Ghost Story
- 1:07:24Speaker 3: al nostro fantasma sotto quello in suolo c'è qualcuno che
- 1:07:27Speaker 3: non riesce ad andare avanti fermo immobile silenzioso il fantasma
- 1:07:31Speaker 3: torna nella casa dove era vivo guarda sua moglie vivere
- 1:07:34Speaker 3: il lutto la vede soffrire la vede lentamente ricominciare, la
- 1:07:39Speaker 3: vede persino frequentare un altro uomo. E qui il fantasma
- 1:07:41Speaker 3: prova gelosia, comincia a spostare gli oggetti, fa cadere i libri,
- 1:07:45Speaker 3: spegne e accende le luci. Insomma, finalmente abbiamo il classico
- 1:07:48Speaker 3: fantasma domestico. Solo che questo fantasma non vuole spaventare nessuno,
- 1:07:52Speaker 3: vuole solo rimanere. E alla moglie alla fine lascia la
- 1:07:55Speaker 3: casa e prima di andarsene scrive un messaggio e lo
- 1:07:58Speaker 3: nasconde in una fessura del muro. Il fantasma lo vede,
- 1:08:01Speaker 3: ma non riesce a raggiungerlo. E allora aspetta, passano gli anni.
- 1:08:06Speaker 3: La casa cambia, le persone cambiano, una nuova famiglia entra,
- 1:08:09Speaker 3: poi se ne va. La casa viene abbandonata, viene demolita,
- 1:08:13Speaker 3: e al suo posto sorge un grattacielo. Il fantasma continua
- 1:08:16Speaker 3: ad esistere, poi il tempo comincia a deformarsi, lo vediamo
- 1:08:19Speaker 3: tornare indietro, la storia della casa si ripete, arriviamo persino
- 1:08:22Speaker 3: a un'epoca precedente, quando quella casa non esisteva ancora. Il
- 1:08:26Speaker 3: fantasma attraversa il tempo come se fosse un luogo, immobile,
- 1:08:29Speaker 3: sempre lì, e alla fine torna al momento in cui
- 1:08:32Speaker 3: lui e sua moglie vivevano ancora insieme. Riesce finalmente a
- 1:08:35Speaker 3: recuperare quel messaggio, lo legge e scompare. Noi non sappiamo
- 1:08:39Speaker 3: cosa ci fosse scritto sopra, e non importa, perché il
- 1:08:42Speaker 3: messaggio non è importante per quello che dice, è importante
- 1:08:46Speaker 3: perché rappresenta ciò che il fantasma non riusciva a lasciarsi
- 1:08:49Speaker 3: alle spalle. Il fantasma non era imprigionato nella casa, era
- 1:08:53Speaker 3: imprigionato nell'attesa. E quando finalmente scopre ciò che dovrebbe sapere,
- 1:08:58Speaker 3: può andare via. Ed è una delle rappresentazioni. più belle
- 1:09:00Speaker 3: che il cinema abbia fatto dell'attaccamento perché l'amore qui non
- 1:09:04Speaker 3: è più una storia tra due persone è una forza
- 1:09:06Speaker 3: che altera la percezione del tempo il fantasma rimane perché
- 1:09:09Speaker 3: non riesce ad accettare che la storia sia finita e
- 1:09:12Speaker 3: quando finalmente la comprende scompare è quasi la definizione perfetta
- 1:09:16Speaker 3: del lutto Ed è tristissimo e quindi siamo alla conclusione
- 1:09:19Speaker 3: di questo viaggio
- 1:09:19Speaker 2: Meno male che tra un po' mi stavi...
- 1:09:22Speaker 3: È vero, è una cosa triste.
- 1:09:23Speaker 2: Mamma mi sto piangendo.
- 1:09:24Speaker 3: E ci chiediamo perché da più di un secolo raccontiamo
- 1:09:27Speaker 3: storie in cui una persona morta si innamora di una
- 1:09:29Speaker 3: persona viva oppure una persona viva si innamora di qualcuno
- 1:09:32Speaker 3: che è morto.
- 1:09:33Speaker 2: Tra l'altro io ne ho parlato anche nel mio TGN
- 1:09:34Speaker 2: app del fantasma Rattuso. Esatto
- 1:09:37Speaker 3: che aveva una storia, una relazione sessuale
- 1:09:39Speaker 2: con la
- 1:09:40Speaker 3: signora. Perché questa idea torna continuamente? Perché forse il fantasma
- 1:09:44Speaker 3: è il simbolo perfetto dell'amore che non accetta la fine.
- 1:09:47Speaker 3: Perché la morte è per definizione la fine di una relazione.
- 1:09:50Speaker 3: Non puoi parlare con quella persona, non puoi toccarla, non
- 1:09:53Speaker 3: puoi litigarci, non puoi fare pace, non puoi dirle quella
- 1:09:55Speaker 3: cosa che avevi dimenticato di dirle. La morte lascia una
- 1:09:58Speaker 3: quantità enorme di frasi senza risposta. ma il fantasma può
- 1:10:02Speaker 3: permettersi di dirti e se non fosse davvero finita? Che
- 1:10:05Speaker 3: è una delle domande fondamentali dell'horror, se ci pensi. Non
- 1:10:08Speaker 3: è esistono i fantasmi, ma cosa succederebbe se ciò che
- 1:10:11Speaker 3: abbiamo perso potesse tornare? E le storie che abbiamo visto
- 1:10:14Speaker 3: danno risposte diverse. Potrebbe essere terribile, potrebbe essere bellissimo, oppure
- 1:10:19Speaker 3: bellissimo ma impossibile, oppure potrebbe essere qualcosa che in fondo
- 1:10:22Speaker 3: non vogliamo davvero che accada. E a quel punto il
- 1:10:25Speaker 3: soprannaturale non serve più soltanto a spaventare, serve a parlare
- 1:10:28Speaker 3: di qualcosa che riguarda tutti noi. Cioè, La perdita, il lutto,
- 1:10:32Speaker 3: la nostalgia, il rimpianto, la paura di dimenticare qualcuno. Quindi
- 1:10:36Speaker 3: alla fine il fantasma che cos'è? Semplicemente una parte di
- 1:10:38Speaker 3: noi che dice non sono ancora pronto a lasciare andare.
- 1:10:42Speaker 2: Mamma mia, qui chiuderei. Chiuderei, arrivederci.
- 1:10:45Speaker 3: Comunque mi sono commosso perché sono molto sensibile.
- 1:10:48Speaker 2: Se immagino. Comunque io se ritorni chiamo i Ghostbusters.
- 1:10:53Speaker 3: Perché
- 1:10:53Speaker 2: in questa casa tu non rientri, te lo dico.
- 1:10:56Speaker 3: E vabbè direi che sui fantasmi
- 1:10:58Speaker 2: innamorati va bene così. Prendete i Kleenex, ecco qui, distribuiamo
- 1:11:01Speaker 2: i fazzolettini. Ma
- 1:11:01Speaker 3: non andate via.
- 1:11:02Speaker 2: No.
- 1:11:02Speaker 3: Perché dopo la pausa roviniamo un ricordo d'infanzia, torniamo all'allegria,
- 1:11:06Speaker 3: non ci disperiamo per i nostri cari morti. Vuoi uno spoiler?
- 1:11:10Speaker 2: No.
- 1:11:10Speaker 3: Ti dico solo che c'è una palla
- 1:11:12Speaker 2: Non lo voglio lo spoiler. E c'è una rete. No
- 1:11:13Speaker 2: perché poi non vengono. Cosa c'è una palla? Una
- 1:11:17Speaker 3: palla, una rete e due cuori.
- 1:11:19Speaker 2: Non dico nient'altro. Non lo dire, non lo dire, non
- 1:11:22Speaker 2: lo dire,
- 1:11:23Speaker 3: non lo dire. Oh, rieccoci. Vi siete tristiti con i
- 1:11:29Speaker 3: fantasmi che sognano l'amore ma poi muoiono. Eccoci di nuovo
- 1:11:34Speaker 3: al nostro consueto appuntamento dell'infanzia rovinata. In questa puntata parleremo
- 1:11:38Speaker 3: niente di meno che del cartone animato, e Mari Cala
- 1:11:40Speaker 3: già ha indovinato, Mila e Shiro, due cuori nella palla
- 1:11:43Speaker 3: a volo. Eh.
- 1:11:44Speaker 2: C'è da dimo su Mila e Shiro Perché
- 1:11:46Speaker 3: appena dici il titolo Già ti parte la canzone dell'immortale
- 1:11:49Speaker 3: Cristina Davina E già dal titolo tu se lo leggi
- 1:11:51Speaker 3: senza sapere niente Dici due cuori nella palla a volo
- 1:11:54Speaker 3: Pensi sia tipo una commedia romantica Due ragazzi che si incontrano,
- 1:11:57Speaker 3: si innamorano Giocano qualche partita, litigano Si chiariscono e poi
- 1:12:01Speaker 3: vivono felici e contenti Invece no Perché Mila e Shiro
- 1:12:04Speaker 3: è un inganno Non è una storia d'amore O meglio
- 1:12:06Speaker 3: l'amore c'è ma è in pratica il condimento Un contorno
- 1:12:09Speaker 3: Perché il piatto principale è la storia di una ragazza
- 1:12:11Speaker 3: adolescente che attraversa una quantità di traumi, rivalità, allenamenti massacranti,
- 1:12:16Speaker 3: crisi familiari e partite di pallavolo sufficienti a giustificare tre
- 1:12:19Speaker 3: sedute settimanali di terapia, forse quattro. E tutto questo mentre
- 1:12:23Speaker 3: noi da bambini guardavamo la televisione e dicevamo, oh che
- 1:12:25Speaker 3: bella la pallavolo. No, quella non era pallavolo, era Rocky
- 1:12:29Speaker 3: con la rete, era una soppopera familiare con le schiacciate,
- 1:12:33Speaker 3: era un romanzo di formazione nel quale ogni problema della
- 1:12:36Speaker 3: vita doveva essere risolto con un allenamento supplementare. Ma partiamo dall'inizio,
- 1:12:41Speaker 3: perché il titolo originale dell'anime è Attacker U, quindi niente
- 1:12:44Speaker 3: cuore nella palla a volo. La serie nasce in Giappone nell'84,
- 1:12:48Speaker 3: contemporaneamente alla pubblicazione del manga, firmato da si due tizi
- 1:12:51Speaker 3: Jun Makimura e Shizuo Koizumi. Il manga, pubblicato sulle classiche
- 1:12:55Speaker 3: riviste giapponesi, verrà poi raccolto in tre volumi, mentre l'anime
- 1:12:59Speaker 3: arriva a 58 episodi, trasmessi tra il 13 aprile dell'84
- 1:13:02Speaker 3: e il 21 giugno dell'85. Cosa curiosa, le due versioni
- 1:13:05Speaker 3: della storia, cioè il fumetto e poi la versione televisiva,
- 1:13:08Speaker 3: differiscono molto. in particolare la trama della versione animata è
- 1:13:11Speaker 3: molto più complessa e ci sono un sacco di personaggi
- 1:13:13Speaker 3: in più ma secondo te l'anime in Italia non poteva
- 1:13:16Speaker 3: mai non finire sotto l'attento occhio critico dell'adattamento e infatti
- 1:13:20Speaker 3: in Italia questa ragazzina giapponese che si chiama Yu Azuki
- 1:13:24Speaker 3: diventa Mila Azuki e Shiro Mitamura si chiama nell'originale Shingo
- 1:13:29Speaker 2: Mitamura perché
- 1:13:31Speaker 3: hanno cambiato
- 1:13:32Speaker 2: i nomi
- 1:13:32Speaker 3: visto che il cambiamento è proprio minimo per
- 1:13:34Speaker 2: nessun
- 1:13:34Speaker 3: motivo ci sta perché gli va perché l'adattamento italiano di
- 1:13:37Speaker 3: Mila e Shiro ovviamente si inserisce in quella gloriosa tradizione
- 1:13:40Speaker 3: televisiva degli anni 80 nella quale quando un cartone arrivava
- 1:13:43Speaker 3: dal Giappone qualcuno si alzava in piedi e diceva è
- 1:13:45Speaker 3: bello sì però qua dobbiamo cambiare un po' di cose
- 1:13:48Speaker 3: così è più comprensibile E più comprensibile significa inventato di
- 1:13:51Speaker 3: sana pianta. Pensa che in Italia la serie venne persino
- 1:13:54Speaker 3: collegata idealmente a Mimì e la Nazionale di Palla a Volo,
- 1:13:57Speaker 3: altra serie sportiva. Non so cosa
- 1:13:58Speaker 4: sia.
- 1:13:59Speaker 3: Era una serie sportiva completamente diversa, che non c'entra niente,
- 1:14:03Speaker 3: però loro si sono inventati che questa Mimì e Mila
- 1:14:06Speaker 2: erano
- 1:14:06Speaker 3: cugine. Ma che? non è che
- 1:14:09Speaker 2: se giocano lo stesso sport su Cugina ci
- 1:14:12Speaker 3: voleva il parente
- 1:14:13Speaker 2: famoso
- 1:14:16Speaker 3: perché Mila andava in sostituzione della serie di Mimi che
- 1:14:19Speaker 3: era terminata quindi per ingannare i bambini ti dicevano guarda
- 1:14:23Speaker 3: che la stessa cosa su Cugina guardati pure questo ce
- 1:14:25Speaker 3: l'hai
- 1:14:25Speaker 2: a casa quindi hanno proprio
- 1:14:29Speaker 3: capito la spinta parentale e per farlo hanno pure sminchiato
- 1:14:32Speaker 3: i dialoghi così che Mila dicesse ah no mia cugina
- 1:14:35Speaker 3: Mimi hai capito? no vabbè la serie televisiva in Giappone
- 1:14:39Speaker 3: va in onda dall' 84 all'85 invece in Italia la trasmettono
- 1:14:43Speaker 3: dal 1986 su Italia 1 l'edizione Mediaset era anche un
- 1:14:47Speaker 3: po' censurata perché ogni tanto c'era qualche scena nella doccia,
- 1:14:50Speaker 3: qualche chiappetta che si vedeva facevano
- 1:14:52Speaker 2: una violenza su ste ragazze quello andava
- 1:14:56Speaker 3: bene però non potevi vedere le chiappe un'altra cosa divertente
- 1:15:00Speaker 3: è che le voci dei doppiatori sono a cazzo dato
- 1:15:04Speaker 3: che alcuni doppiatori prestavano la voce a più personaggi queste
- 1:15:08Speaker 3: voci cambiavano in base a chi c'era nella sala di
- 1:15:10Speaker 3: doppiaggio in quel momento. Quindi poteva capitarti che anche nello
- 1:15:13Speaker 3: stesso episodio un personaggio avesse due voci diverse, perché quello
- 1:15:16Speaker 3: di prima se n'era andato e diceva, vabbè lo
- 1:15:17Speaker 2: faccio io. Ma scusate!
- 1:15:18Speaker 3: E tu dicevi, ma che cazzo è posseduto questo? C'è
- 1:15:20Speaker 3: un'altra voce? No, era semplicemente che il
- 1:15:22Speaker 2: doppiatore... Poi tanto chi se ne accorge. Sono
- 1:15:24Speaker 3: bambini, che
- 1:15:24Speaker 2: cazzo è?
- 1:15:25Speaker 3: Altra curiosità, Mediaset poi ha distribuito il cartone animato anche
- 1:15:28Speaker 3: in Spagna, chiamandolo Joana y Sergio. E in Francia come
- 1:15:32Speaker 3: Jeanne e Serge. Fantastico.
- 1:15:34Speaker 2: Ma Joanne e Sergio.
- 1:15:36Speaker 3: Joana e Sergio.
- 1:15:37Speaker 2: Joana e Sergio. Joana e Sergio. Fantastico
- 1:15:40Speaker 3: Ma torniamo a Mila. La nostra protagonista è una ragazza
- 1:15:42Speaker 3: di campagna che dopo aver trascorso l'infanzia dai nonni si
- 1:15:45Speaker 3: trasferisce a Tokyo per vivere con il padre. E qui
- 1:15:48Speaker 3: già possiamo aprire una parentesi.
- 1:15:49Speaker 2: Tipica giapponese intanto perché ha i capelli rossi. Ovviamente
- 1:15:52Speaker 3: Perché una persona normale che si trasferisce dalla campagna alla
- 1:15:55Speaker 3: città e poi, voglio dire, manca una città normale, una metropoli,
- 1:15:58Speaker 3: potrebbe avere qualche difficoltà.
- 1:15:59Speaker 2: Cioè
- 1:16:00Speaker 3: tipo una nuova scuola, nuovi compagni, nuovo ambiente. Magari anche
- 1:16:03Speaker 3: un po' di nostalgia, no? No. Mila arriva a Tokyo,
- 1:16:06Speaker 3: metropoli gigantesche, dopo dieci minuti le scopre la palla a
- 1:16:09Speaker 3: volo e decide che quello sarà il suo destino. Cioè,
- 1:16:12Speaker 3: non è che dice... mi piace la palla a volo
- 1:16:14Speaker 3: oppure vediamo come va la palla
- 1:16:15Speaker 2: a volo oppure faccio una lezione di prova
- 1:16:18Speaker 3: poi mi scrivo come nelle palestre tu dici posso fare
- 1:16:22Speaker 3: solo due lezioni
- 1:16:23Speaker 2: devi
- 1:16:23Speaker 3: sottoscrivere 60 mesi per lei la palla a volo entra
- 1:16:28Speaker 3: nella sua vita e diventa immediatamente una questione esistenziale la
- 1:16:32Speaker 3: cosa divertente è che lei non aveva mai toccato una
- 1:16:34Speaker 3: palla non è una palla a volista ma appena entra
- 1:16:37Speaker 3: in campo succede qualcosa
- 1:16:38Speaker 2: che ci vuole
- 1:16:39Speaker 3: No, perché Mila salta, ma quando salta scopriamo che lei
- 1:16:43Speaker 3: possiede un'elevazione che potrebbe far impallidire qualsiasi atleta professionista. Cioè
- 1:16:48Speaker 3: lei ha praticamente dei trampoli sotto le gambe e naturalmente
- 1:16:51Speaker 3: qualcuno se ne accorge.
- 1:16:51Speaker 2: Poi era bellissimo perché lei in volo stava tre quarti d'ora.
- 1:16:55Speaker 3: Tre quarti d'ora, perché
- 1:16:56Speaker 2: doveva pensare
- 1:16:57Speaker 3: tutte le sue cose. E chi se ne accorge è
- 1:16:59Speaker 3: Nami Ayase. Nami è una delle giocatrice della squadra della
- 1:17:02Speaker 3: scuola di Ikawa ed è anche uno dei primi personaggi
- 1:17:05Speaker 3: destinati a entrare nella vita di Mila. Ma non comincia
- 1:17:08Speaker 3: come io sono la tua migliore amica, no. Perché nei
- 1:17:10Speaker 3: cartoni animati sportivi giapponesi dell'epoca l'amicizia funziona così. Prima ci odiamo,
- 1:17:16Speaker 3: poi ci sfidiamo, poi soffriamo, poi ci rispettiamo e poi
- 1:17:20Speaker 3: diventiamo inseparabili. Quindi un protocollo. Se due personaggi in un
- 1:17:24Speaker 3: anime giapponese si incontrano e si piacciono subito significa che
- 1:17:26Speaker 3: uno dei due morirà nei prossimi tre episodi. Quindi devi
- 1:17:29Speaker 3: seguire questo protocollo. Quindi Nami vede Mila, ne percepisce il
- 1:17:33Speaker 3: talento e nasce questa rivalità. Mila entra in squadra prima
- 1:17:36Speaker 3: come riserva ma poi per poco perché ovviamente lei c'è
- 1:17:39Speaker 3: una cosa che nel mondo di Mila e Shiro conta
- 1:17:41Speaker 3: più di qualsiasi altra, cioè una schiacciata devastante, cioè Mila
- 1:17:44Speaker 3: è potentissima in attacco, il problema è che fa cagare
- 1:17:47Speaker 3: in ricezione, e quindi viene Nami,
- 1:17:50Speaker 2: e
- 1:17:50Speaker 3: quindi c'è questa dinamica fondamentale della serie, cioè Mila attacca,
- 1:17:53Speaker 3: Nami difende
- 1:17:54Speaker 3: quindi Mila salta, Nami recupera, Mila prende il pallone, lo
- 1:17:57Speaker 3: trasforma in un proiettile,
- 1:17:58Speaker 2: così poi cambiava forma il pallone, cambiava forma ovviamente,
- 1:18:00Speaker 3: Nami cerca di impedire che appunto le vengano buttato un braccio,
- 1:18:03Speaker 3: e quindi una partnership perfetta, e tutto questo... C'è un
- 1:18:06Speaker 3: altro personaggio, Shiro appunto
- 1:18:07Speaker 2: che
- 1:18:08Speaker 3: scopriamo sulla nostra pelle che nel titolo è fuorviante perché
- 1:18:11Speaker 3: Shiro è sicuramente una persona importante
- 1:18:13Speaker 2: nella vita di Mila. Visto due volte, io ho visto
- 1:18:15Speaker 2: due volte
- 1:18:16Speaker 3: Ma lui fa altro, è il protagonista maschile ma la
- 1:18:19Speaker 3: serie è incentrata su Mila, non sul di lui. Quindi
- 1:18:21Speaker 3: Shiro le piace, è il capitano della squadra maschile ma
- 1:18:24Speaker 3: una presenza importante, non è il Romeo di Romeo e Giulietta,
- 1:18:26Speaker 3: Mila lo guarda, pensa a lui ogni tanto, si emoziona,
- 1:18:29Speaker 3: poi torna a spaccarsi la schiena a lavorare. Perché la
- 1:18:32Speaker 3: vera relazione qui è tra Mila e la palla a volo.
- 1:18:35Speaker 3: Shiro deve stare in coda. E quindi noi all'epoca, oh
- 1:18:38Speaker 3: che storia romantica, due cuore nella palla a volo.
- 1:18:41Speaker 2: Mi faceva impazzire perché su Italia 1 mettevano Mila e
- 1:18:43Speaker 2: Shiro e poi Olle e Benji.
- 1:18:47Speaker 3: E qui arriviamo al problema perché nel mondo di Mila
- 1:18:50Speaker 3: la palla a volo non è semplicemente uno sport, è
- 1:18:53Speaker 3: una religione e il suo sacerdote è l'allenatore Daimon. E
- 1:18:57Speaker 3: Diamond è una delle persone che non vorresti mai incontrare
- 1:19:02Speaker 3: nella tua vita se tu sei un adolescente che fa sport.
- 1:19:04Speaker 3: Perché diciamo che Diamond non è quello che oggi potremmo
- 1:19:07Speaker 3: definire un allenatore motivazionale.
- 1:19:09Speaker 2: Ti arrestano.
- 1:19:10Speaker 3: Esatto. Il suo metodo pedagogico consiste in se non ce
- 1:19:13Speaker 3: la fai vuol dire che non hai sofferto abbastanza. E
- 1:19:16Speaker 3: se non ce la fai ancora soffri di più. Perché
- 1:19:18Speaker 3: in pratica lui è il tipo di allenatore che se
- 1:19:20Speaker 3: oggi venisse assunto in una qualsiasi palestra dopo dieci minuti
- 1:19:24Speaker 3: credo avrebbe già ricevuto tre denunce
- 1:19:25Speaker 2: Coni Silo.
- 1:19:26Speaker 3: noi invece da bambini lo guardavamo diciamo ma come è
- 1:19:30Speaker 3: severo però è giusto no questo uomo ha evidentemente saltato
- 1:19:33Speaker 3: il corso di comunicazione empatia e tutela dei minori ma
- 1:19:37Speaker 3: nonostante i suoi metodi Mila non si arrende Mila migliora
- 1:19:40Speaker 3: sempre di più fino a diventare titolare Nami e Mila
- 1:19:43Speaker 3: dopo essersi combattute diventano amiche e la squadra dell'Ikawa arriva
- 1:19:47Speaker 3: fino alla finale di campionato studentesco e a questo punto
- 1:19:49Speaker 3: entra in scena uno dei personaggi più importanti dell'intera storia
- 1:19:52Speaker 3: Kaori Takigawa che però in originale si chiamava Eri Takigawa
- 1:19:58Speaker 3: però adesso è Kaori e Kaori questa qua è un
- 1:20:01Speaker 3: prodigio cioè un mostro è una delle promesse della pallavolo
- 1:20:04Speaker 3: giapponese cioè appena adolescente già sta nella nazionale olimpica Mila
- 1:20:08Speaker 3: la vede e dice la devo battere perché questa è
- 1:20:11Speaker 3: la risposta standard di Mila davanti a qualsiasi essere umano
- 1:20:14Speaker 3: che sembri più bravo di lei se è più brava
- 1:20:16Speaker 3: di me rivalità E ovviamente anche in questo caso il
- 1:20:19Speaker 3: rivale non è necessariamente un nemico, è quello che ti
- 1:20:21Speaker 3: costringe a diventare più forte. E giusto a titolo di
- 1:20:24Speaker 3: cronaca Mila perderà la finale contro Kaori. Spoiler. Mila finisce
- 1:20:28Speaker 3: la scuola media, cerca di entrare direttamente nella palla a
- 1:20:31Speaker 3: volo professionistica, nelle famose Seven Fighters, ma naturalmente dovrà soffrire
- 1:20:35Speaker 3: e dimostrare di meritarsi il posto di squadra
- 1:20:37Speaker 2: Quella era solo la scuola media, lei ha già avuto
- 1:20:39Speaker 2: delle violenze inenarrabili.
- 1:20:43Speaker 3: Assolutamente, e dovrà sudare sangue perché sono tutte giocatrici fortissime,
- 1:20:46Speaker 2: tra
- 1:20:46Speaker 3: cui Yogina Yokono, aggiunta apposta nella serie tv per fare
- 1:20:50Speaker 3: la parte comica essendo grassa. e Sori Shinoda che diventa
- 1:20:55Speaker 3: una vera concorrente di Mila per chi deve avere il
- 1:20:57Speaker 3: ruolo di schiacciatrice in squadra e naturalmente la regola è
- 1:21:00Speaker 3: sempre se sei la protagonista qualcuno deve cercare di impedirti
- 1:21:04Speaker 3: di giocare quindi Mila dovrà conquistare di nuovo il suo
- 1:21:06Speaker 3: posto dovrà allenarsi dovrà migliorare e deve continuare a saltare
- 1:21:10Speaker 3: sempre più in alto sempre più forte sempre più lontano
- 1:21:12Speaker 3: dalle leggi umane della biomeccanica ma Mila adesso deve affrontare
- 1:21:16Speaker 3: anche una delle più grosse mazzate emotive di tutta la
- 1:21:18Speaker 3: serie la madre perché pure nei cartoni animati sportivi le
- 1:21:22Speaker 3: madri ti devono dare dei traumi perché Emile è cresciuta
- 1:21:26Speaker 3: credendo che la madre fosse morta e invece no plot
- 1:21:29Speaker 3: twist la madre è viva e non solo è viva
- 1:21:32Speaker 3: è una ex grande giocatrice di pallavolo Che l'ha abbandonata
- 1:21:37Speaker 3: per perseguire il suo obiettivo sportivo. E per una coincidenza
- 1:21:41Speaker 3: assolutamente casuale, lei è proprio Kyushu Tajima, la giornalista sportiva
- 1:21:46Speaker 3: che segue da sempre la carriera di Mila. Cioè, hai capito?
- 1:21:50Speaker 2: Ma lei lo sapeva che era la figlia
- 1:21:51Speaker 3: No,
- 1:21:52Speaker 2: no. Cioè nessuna delle due? Non sappiamo
- 1:21:53Speaker 3: no. Cioè, hai capito? Immagina di essere Mila.
- 1:21:56Speaker 2: Hai
- 1:21:56Speaker 3: passato tutta la tua infanzia pensando che tua madre fosse schiattata,
- 1:22:00Speaker 3: poi diventi una promettente giocatrice di pallavolo, arrivi ai vertici.
- 1:22:03Speaker 3: Mia mamma è Barbara D'Urso. Copri che la giornalista è
- 1:22:07Speaker 3: tua mamma. Quindi la cosa che Mila ama di più
- 1:22:10Speaker 3: al mondo, cioè la pallavolo, è anche la cosa che
- 1:22:12Speaker 3: le ha portato via la madre. E la serie diventa
- 1:22:15Speaker 3: un fottuto dramma sul rapporto tra ambizione e famiglia, sul sacrificio,
- 1:22:19Speaker 3: sul prezzo del successo. E quindi Mila dice, ragazzi, io mollo.
- 1:22:25Speaker 3: ed è qui dopo 600 puntate
- 1:22:28Speaker 2: che
- 1:22:28Speaker 3: arriva Shiro
- 1:22:29Speaker 2: finalmente
- 1:22:31Speaker 3: torna a allenarti niente pacche sulle spalle hai ragione
- 1:22:35Speaker 2: tua madre è una stronza torna a
- 1:22:37Speaker 3: allenarti Mila e Mila torna perché in fondo
- 1:22:39Speaker 2: il
- 1:22:39Speaker 3: problema di Mila è che lei non sa stare lontana
- 1:22:42Speaker 3: da una palestra lei a casa si annoia se non
- 1:22:45Speaker 3: fa 100 schiacciate consecutive per lei
- 1:22:47Speaker 2: è una
- 1:22:47Speaker 3: giornata buttata e quindi Mila e Shiro non parla solo
- 1:22:50Speaker 3: di palla a volo parla di quanto siamo disposti a
- 1:22:52Speaker 3: sacrificare per diventare bravi in
- 1:22:53Speaker 2: qualcosa
- 1:22:55Speaker 3: e nella follia del cartone c'è un tema serio Mila
- 1:22:57Speaker 3: è una ragazza che cerca di costruirsi un'identità e attraverso
- 1:23:00Speaker 3: la palla a volo lei cerca di capire chi vuole diventare.
- 1:23:03Speaker 3: Solo che tutto questo viene raccontato con un livello di
- 1:23:05Speaker 3: drammaticità tipico degli anime sportivi, quindi una semplice partita diventa
- 1:23:09Speaker 3: la battaglia dell'onore, una rivalità sportiva è una questione di
- 1:23:13Speaker 3: vita o di morte, una schiacciata diventa un evento atmosferico.
- 1:23:16Speaker 3: e qui arriviamo alla domanda fondamentale ma perché le partite
- 1:23:19Speaker 3: di Mila e Shiro duravano
- 1:23:21Speaker 2: la puntata si interrompeva con la palla in aria
- 1:23:24Speaker 3: sospesa nel mondo
- 1:23:25Speaker 2: reale non te la facevano vedere perché Mediaset cambiava
- 1:23:29Speaker 3: l'ordine non sapevi mai dove è andata a finire
- 1:23:31Speaker 2: sta
- 1:23:31Speaker 3: palla perché in realtà nel mondo reale una palla volista
- 1:23:34Speaker 3: colpisce la palla stop, un decimo di secondo nel mondo
- 1:23:38Speaker 3: di Mila e Shiro invece prima di colpire la
- 1:23:40Speaker 2: palla devi
- 1:23:41Speaker 3: attraversare un percorso spirituale Mila guarda la palla La palla vola,
- 1:23:46Speaker 3: Mila pensa, ricorda sua madre, ricorda le avversarie, ricorda Shiro,
- 1:23:50Speaker 3: ricorda il nonno, ricordo quello che ha mangiato a colazione.
- 1:23:53Speaker 3: Poi finalmente salta, primo piano sugli occhi, primo piano sulla mano,
- 1:23:57Speaker 3: primo piano della palla, primo piano della rete. Sudore. Sudore,
- 1:23:59Speaker 3: la musica sale e tu pensi, signori è una cazzo
- 1:24:01Speaker 3: di schiacciata, non è che dobbiamo atterrarla sulla luna. E
- 1:24:04Speaker 3: Mila salta come se sotto il culo ci avesse un
- 1:24:06Speaker 3: trampolino a razzo e la palla non viene semplicemente colpita,
- 1:24:09Speaker 3: viene sparata dall'altra parte. E naturalmente le avversarie a volte ricevono,
- 1:24:14Speaker 3: a volte no, perché spesso vengono investite come se fosse
- 1:24:17Speaker 2: una cannonata. Alcune sono morte, alcune non le abbiamo più viste.
- 1:24:19Speaker 2: E qui
- 1:24:20Speaker 3: infatti arriviamo quasi alla conclusione con un'altra cosa meravigliosa, il dolore.
- 1:24:25Speaker 3: Perché nei cartoni animati sportivi degli anni Ottanta il dolore
- 1:24:28Speaker 3: non è un segnale che forse sarebbe meglio fermarsi. È
- 1:24:32Speaker 3: una prova del fatto che stai dando tutto ai mali.
- 1:24:36Speaker 3: continua sei stanca continua hai un infortunio continua hai un
- 1:24:40Speaker 3: trauma psicologico ottimo continua invece
- 1:24:43Speaker 2: gli uomini appena si rompono il crociato
- 1:24:46Speaker 3: piangono piangono quindi Mila hai paura? allenati sei triste? allenati
- 1:24:50Speaker 3: sei arrabbiata? allenati hai appena scoperto che tua madre ti
- 1:24:53Speaker 3: ha abbandonato per la palla a volo? benissimo domani alle
- 1:24:55Speaker 3: 8 c'è allenamento è una filosofia molto semplice decisamente poco
- 1:24:59Speaker 3: compatibile con la medicina moderna però è proprio questo che
- 1:25:02Speaker 3: rende Mila e Shiro così sadicamente divertenti anche da riguardare
- 1:25:06Speaker 3: Mi riferisco proprio alla narrazione, ogni cosa era gigantesca, ogni
- 1:25:09Speaker 3: emozione amplificata, ogni problema sembrava il problema definitivo, ogni partita
- 1:25:13Speaker 3: era la partita della vita, quindi ogni rivale era la
- 1:25:16Speaker 3: più forte che Mila abbia mai incontrato fino alla settimana successiva.
- 1:25:20Speaker 3: Quando arriva una più forte, quella diventa immediatamente la più
- 1:25:23Speaker 3: forte che Mila abbia mai incontrato. E quindi un sistema
- 1:25:25Speaker 3: economico perfetto, perché in Mila e Shiro non puoi mai
- 1:25:28Speaker 3: finire i nemici, capito? E quindi il percorso classico dell'eroe, signore,
- 1:25:32Speaker 3: solo che invece della spada abbiamo una palla. Ma in
- 1:25:34Speaker 3: fondo il meccanismo è lo stesso, la protagonista parte dal basso,
- 1:25:37Speaker 3: trova un mentore, trova un rivale, trova degli amici, affronta
- 1:25:40Speaker 3: una sconfitta, si rialza, affronta una prova ancora più difficile,
- 1:25:44Speaker 3: scopre una verità sul suo passato, crolla, si rialza e
- 1:25:46Speaker 3: arriva in livello successivo. È una struttura narrativa semplice ma
- 1:25:50Speaker 3: estremamente efficace. E forse è proprio per questo che la
- 1:25:52Speaker 3: serie ha funzionato così bene, perché noi non guardavamo Mila
- 1:25:55Speaker 3: soltanto per vedere chi avrebbe vinto la partita, la guardavamo
- 1:25:58Speaker 3: perché volevamo vedere fino a dove sarebbe arrivata senza crepare
- 1:26:02Speaker 3: sotto la rete. E ogni volta che perdeva noi pensavamo,
- 1:26:05Speaker 3: dai adesso però si allena e diventa ancora
- 1:26:07Speaker 2: più
- 1:26:08Speaker 3: forte. E infatti lei lo faceva, sempre.
- 1:26:11Speaker 2: Ma a che prezzo? Ma a che
- 1:26:12Speaker 3: prezzo? E qua direi che secondo me ci possiamo anche fermare,
- 1:26:15Speaker 3: che dici? Marika ti vedo un po'
- 1:26:17Speaker 2: provata quasi come Mila dopo ma tre giorni hai parlato
- 1:26:20Speaker 3: è una conferenza
- 1:26:21Speaker 2: ma basta vai e fai TED talk ma perché ce
- 1:26:24Speaker 2: l'hai con me vabbè
- 1:26:25Speaker 3: non lo so dovrei fare le cose motivazionali
- 1:26:27Speaker 2: no
- 1:26:27Speaker 3: forse no
- 1:26:28Speaker 2: basta che non le fai qua va bene siamo giunti
- 1:26:31Speaker 2: alla conclusione
- 1:26:32Speaker 3: Marika è già col cappotto sta vicino alla porta sperando
- 1:26:35Speaker 3: se potesse si sarebbe
- 1:26:36Speaker 2: già andata si sta mettendo le scarpe Marika si è
- 1:26:38Speaker 3: appena svegliata ah è finito va bene
- 1:26:41Speaker 2: diciamo che mamma mia io non mi ricordo neanche io
- 1:26:42Speaker 2: di cosa ho parlato è stato un lungo
- 1:26:44Speaker 3: viaggio ma È stata una lunga puntata che ci ha...
- 1:26:50Speaker 2: Sai come quando guardi Titanic e alla fine dici, ma
- 1:26:53Speaker 2: donna mia, che giorno è?
- 1:26:55Speaker 3: Che esci dalla sala dove
- 1:26:56Speaker 2: hai visto Il Signore degli Anelli. Mamma mia, è giorno
- 1:26:58Speaker 2: e notte, non so più dove mi trovo. Beh, io
- 1:27:01Speaker 2: spero che voi siate vivi, ma se avete ascoltato fino
- 1:27:04Speaker 2: a qui, commentate con...
- 1:27:07Speaker 3: Yukina Yokono.
- 1:27:08Speaker 2: Yukina Yokono. Dai, ma non si chiamava così in originale.
- 1:27:12Speaker 2: Yogina
- 1:27:12Speaker 3: Yogono.
- 1:27:13Speaker 2: Anche in originale?
- 1:27:14Speaker 3: Yogina Yogono, sì. Yogina.
- 1:27:16Speaker 2: Perché
- 1:27:16Speaker 3: non si può chiamare Yogina? Non capisco.
- 1:27:18Speaker 2: Commentate Yogina.
- 1:27:20Speaker 3: Yogina Yogono.
- 1:27:21Speaker 2: Sotto quest'ultima puntata di Spotify potete anche attivare la campanellina
- 1:27:25Speaker 2: così vi arriva la notifica quando postiamo la puntata. Mettete
- 1:27:28Speaker 2: queste 5 stelle.
- 1:27:29Speaker 3: Brava.
- 1:27:30Speaker 2: E andate ad allenarvi
- 1:27:31Speaker 2: Io non mi trovo coi conti.
- 1:27:33Speaker 3: Eh,
- 1:27:33Speaker 2: esatto. Vabbè, ve lo dico. Vi
- 1:27:34Speaker 3: arriverà una lettera a casa. Per tutti
- 1:27:35Speaker 2: quelli che hanno messo
- 1:27:36Speaker 3: meno di 5 stelline vi arriverà una lettera a casa
- 1:27:38Speaker 3: di sollecito.
- 1:27:39Speaker 2: Seguiteci anche su Spotify, siamo un Mentre Morivo Podcast e
- 1:27:43Speaker 2: lasciateci la vostra storia paranormale tramite vocale nei DM.
- 1:27:46Speaker 3: Esatto.
- 1:27:47Speaker 2: E noi ci sentiamo alla prossima. Basta. Chi ce la
- 1:27:50Speaker 2: fa
- 1:27:50Speaker 3: più? Ci siamo distrutti per fare questa puntata. Quasi come Mila.
- 1:27:53Speaker 3: Tu sei Mila,
- 1:27:54Speaker 2: io sono Shiro.
- 1:27:56Speaker 3: Va bene.
- 1:27:56Speaker 2: Ciao. Ciao,
- 1:27:57Speaker 3: ciao.
- 1:27:57Speaker 2: Ma comunque si chiamava Yogina Yokono, no? Yogina. Cos'hai detto tu?
- 1:28:02Speaker 2: Yogina
- 1:28:03Speaker 2: Ma no? Ma dai, in originale non si chiamava
- 1:28:05Speaker 3: così. Sì, sì, Yogina. Scusa
- 1:28:07Speaker 2: hanno cambiato tutti i nomi tranne questo. Che assurdo.
- 1:28:10Speaker 3: Avevo da chiamare Enza, non lo so. Yogina Yokono.
- 1:28:13Speaker 2: Così,
- 1:28:13Speaker 3: perché era
- 1:28:14Speaker 2: buono. Yogina.
- 1:28:15Speaker 3: Yogina, come la moglie di Yogi. Guarda
- 1:28:21Speaker 4: guarda, in campo c'è una nuova giocatrice. Mila e sono venti.