Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.841 - Dentro il Pairing. Cannavacciuolo Le Cattedrali Asti: il racconto dell’Head Sommelier Francesco Mario Passaretti
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- 0:00Speaker 2: Dentro il pairing. Cannavacciuolo le cattedrali Asti. Il racconto dell'Ed
- 0:05Speaker 2: Samoia e Francesco Mario Passaretti. Per la ventottesima tappa di
- 0:09Speaker 2: Dentro il pairing, la rubrica di Oreca News dedicata all'evoluzione
- 0:13Speaker 2: degli abbinamenti nell'alta ristorazione, arriviamo ad Asti, alle cattedrali Relè.
- 0:18Speaker 2: Il ristorante, firmato da Antonino Cannavacciuolo, una stella Michelin, vede
- 0:23Speaker 2: Gianluca Renzi nel ruolo di resident chef. La sua è
- 0:27Speaker 2: una cucina costruita sulla concretezza del gusto e sulla stagionalità
- 0:31Speaker 2: della materia prima, nella quale i riferimenti piemontesi convivono con
- 0:35Speaker 2: tecniche e suggestioni provenienti da altre culture gastronomiche. Ad accompagnarla
- 0:40Speaker 2: è una cantina che, a seconda del periodo dell'anno, conta
- 0:44Speaker 2: tra le 2600 e le 3000 etichette, con una media
- 0:48Speaker 2: di circa 2800 referenze. A guidarne la proposta è Francesco
- 0:52Speaker 2: Mario Passaretti, 26 anni, head sommelier. che ci racconta come
- 0:57Speaker 2: la costruzione degli abbinamenti parta dall'assaggio dei piatti e prosegua
- 1:01Speaker 2: attraverso un brainstorming di squadra, nel quale sala e cucina
- 1:05Speaker 2: mettono a confronto idee e possibilità. Il risultato viene poi
- 1:09Speaker 2: misurato sull'ospite. La sua soddisfazione e, soprattutto, la scelta di
- 1:14Speaker 2: tornare sono per Passaretti il riscontro più concreto del lavoro svolto.
- 1:18Speaker 2: L'obiettivo comune deve essere la felicità del cliente. Ogni settimana
- 1:23Speaker 2: una parte importante degli ospiti è composta da persone che
- 1:26Speaker 2: sono già state qui e tornano. Per noi questo è
- 1:29Speaker 2: un segnale fondamentale. La stessa attenzione guida la costruzione del
- 1:33Speaker 2: pairing che è ritagliato sul cliente. Chi viene da fuori
- 1:37Speaker 2: vuole assaggiare prodotti e vini locali, mentre chi è piemontese
- 1:40Speaker 2: può avere voglia di scoprire altro. Oggi esistono talmente tante
- 1:44Speaker 2: zone vitivinicole nel mondo che è bello poterle far conoscere.
- 1:48Speaker 2: La dimensione della cantina amplia le possibilità di scelta. Con
- 1:52Speaker 2: gli ospiti abituali, dei quali si conoscono gusti e preferenze,
- 1:56Speaker 2: la ricerca può spingersi seguendo magari uno stesso vitigno attraverso
- 2:00Speaker 2: aree diverse, confrontandone le espressioni e, talvolta, trasformando l'assaggio in
- 2:05Speaker 2: un piccolo gioco di riconoscimento. L'età di passaretti facilita in
- 2:10Speaker 2: particolare il confronto con una clientela nella quale, secondo la
- 2:14Speaker 2: sua esperienza, la presenza dei ragazzi è diventata più significativa.
- 2:18Speaker 2: Quando un giovane trova davanti a sé un sommelier più
- 2:21Speaker 2: o meno coetaneo, spesso osa fare più domande. La curiosità
- 2:25Speaker 2: aumenta esponenzialmente. Mi capita di parlare semplicemente di come si
- 2:29Speaker 2: fa un vino, dei processi, delle differenze tra una tipologia
- 2:33Speaker 2: e l'altra. Molti arrivano al tavolo senza conoscenze approfondite e
- 2:37Speaker 2: preferiscono indicare ciò che piace loro, lasciando alla sala il
- 2:41Speaker 2: compito di tradurre quelle indicazioni in una scelta. La competenza
- 2:45Speaker 2: tecnica serve allora a orientare, senza diventare una barriera, e
- 2:49Speaker 2: può offrire l'occasione per far conoscere un produttore, un vitigno
- 2:53Speaker 2: o un territorio meno familiare. Anche la dimensione delle alternative
- 2:57Speaker 2: no low alcohol comincia a farsi sentire, pur restando marginale
- 3:01Speaker 2: rispetto al ruolo centrale del vino. con una proposta che
- 3:05Speaker 2: guarda attualmente soprattutto ai distillati analcolici. La richiesta c'è ed
- 3:10Speaker 2: è un mondo nuovo, un po' per l'attenzione alla salute,
- 3:13Speaker 2: un po' per la questione della guida, ma anche per
- 3:16Speaker 2: la curiosità di scoprire qualcosa di diverso. Prodotti senza alcol
- 3:20Speaker 2: e fermentati possono sicuramente avere un ruolo. Gli abbinamenti cambiano
- 3:24Speaker 2: anche seguendo la stagionalità della cucina. Al momento dell'intervista si
- 3:29Speaker 2: stava lavorando alle proposte autunnali al tartufo e, Accanto agli
- 3:33Speaker 2: altri percorsi, è previsto un menù vegetariano con un proprio pairing,
- 3:37Speaker 2: costruito sulle caratteristiche specifiche dei piatti e non come semplice
- 3:41Speaker 2: adattamento degli altri abbinamenti. Nella selezione dei vini, il Piemonte
- 3:46Speaker 2: rappresenta quasi la metà della cantina. Barolo e Barbaresco hanno
- 3:50Speaker 2: un peso significativo, con un lavoro che comprende verticali e
- 3:53Speaker 2: vecchie annate, ma l'attenzione si concentra anche sul Monferrato. La
- 3:58Speaker 2: parte di Piemonte alla quale il ristorante appartiene geograficamente. Barbera, Freisa,
- 4:04Speaker 2: Grignolino e Roquet permettono di approfondire vitigni e denominazioni che
- 4:08Speaker 2: spesso rimangono in secondo piano rispetto ai nomi piemontesi più conosciuti.
- 4:13Speaker 2: A volte come calice finale scelgo un vecchio Grignolino o
- 4:16Speaker 2: una vecchia Barbera. All'inizio mi guardano in modo strano, perché
- 4:20Speaker 2: magari si aspettavano Barolo o Barbaresco. Poi, assaggiando il vino
- 4:24Speaker 2: con il piatto, capita che scoprano qualcosa che non pensavano
- 4:27Speaker 2: potesse avere quelle potenzialità. Una cantina di questa profondità pone
- 4:32Speaker 2: anche una questione di prezzi e valori. Accanto alle bottiglie
- 4:35Speaker 2: da collezione e alle referenze che raggiungono quotazioni molto elevate,
- 4:40Speaker 2: Passaretti considera importante mantenere una scelta consistente nelle fasce economicamente
- 4:45Speaker 2: più accessibili. Se hai una cantina del genere, qualsiasi cliente
- 4:49Speaker 2: deve poter bere, qualunque sia il suo portafoglio. Puoi avere
- 4:53Speaker 2: grandissime etichette e vini da collezione che arrivano anche a
- 4:56Speaker 2: cifre molto elevate. Ma devi soprattutto saper lavorare con bottiglie
- 5:00Speaker 2: tra i 30 a 35 e i 50 a 55 euro.
- 5:04Speaker 2: Non tutti i vini che costano poco sono buoni, ma
- 5:07Speaker 2: ce ne sono tanti molto validi. Il nostro lavoro è trovarli.
- 5:11Speaker 2: A 26 anni, il confronto cambia quando dall'altra parte del
- 5:15Speaker 2: tavolo ci sono appassionati con un patrimonio di conoscenze costruito
- 5:19Speaker 2: attraverso molti anni di assaggi. Saper riconoscere una competenza più
- 5:23Speaker 2: stratificata della propria, anche quando appartiene all'ospite, diventa per passaretti
- 5:28Speaker 2: parte della formazione. Il ruolo professionale non esclude l'ascolto, né
- 5:33Speaker 2: la possibilità di imparare da chi si ha di fronte.
- 5:36Speaker 2: Nel mondo del vino oltre lo studio conta tantissimo l'esperienza
- 5:39Speaker 2: e io, giustamente, ho ancora molto da imparare. Bisogna essere spugne,
- 5:44Speaker 2: ascoltare chi ne sa più di noi e cercare di
- 5:46Speaker 2: assorbire tutto quello che può aiutarci a crescere.