Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Una voce da Gaza – L’intervista a Qasem Waleed, scrittore e poeta
Transcript
- 0:00Ci sono momenti in cui il silenzio pesa più delle parole,
- 0:03momenti in cui il mondo intero sembra distogliere lo sguardo,
- 0:07voltarsi dall'altra parte, chiudere gli occhi di fronte a
- 0:10ciò che accade. Eppure dietro ogni notizia,
- 0:13dietro ogni titolo di giornale, dietro ogni numero, c'è una
- 0:17vita. Una vita che respira, che ama,
- 0:20che sogna, che soffre. Spesso quando si parla di Gaza,
- 0:24le parole arrivano, filtrate, ridotte.
- 0:26A statistiche, a geopolitica, a slogan che rimbalzano sui social
- 0:30ma raramente si sente la voce vera, quella che nasce da
- 0:34dentro, quella che appartiene a chi lì ci vive davvero.
- 0:38Io oggi ho il privilegio di fare un passo indietro.
- 0:41Non sono io la protagonista di questo episodio, non sono io a
- 0:44guidare il racconto. Oggi il microfono non mi
- 0:47appartiene. Oggi il microfono appartiene a
- 0:50casem, valid casem. È uno scrittore, un poeta, un
- 0:55giovane uomo che vive a Gaza e che con la forza delle sue
- 0:58parole cerca di fermare il tempo e di raccontare ciò che non deve
- 1:02essere dimenticato. La sua voce non incita all'odio,
- 1:06non alimenta rancori, non costruisce muri.
- 1:09Al contrario, le sue parole aprono spiragli, raccontano la
- 1:13verità nuda e cruda, con la delicatezza e la forza di chi
- 1:16conosce il valore della vita anche nei momenti più bui.
- 1:20Per me avere casem qui con noi oggi non è solo un onore, è un
- 1:24atto di responsabilità. È il tentativo, piccolo ma
- 1:28autentico, di lasciare spazio a una voce che troppo spesso viene
- 1:31oscurata. Perché la verità non ha colore,
- 1:34non ha confini, non ha bandiere. La verità ha bisogno solo di
- 1:37essere ascoltata. E allora io ringrazio veramente
- 1:41di cuore casem di essere qui con noi oggi e non voglio farti
- 1:46domande tradizionali. Non voglio interromperti né
- 1:49guidare le tue parole. Ti lascio lo spazio necessario
- 1:55per poter parlare di ciò che vuoi, di ciò che hai dentro.
- 1:59Uno spazio aperto, libero, tuo. Se tu potessi parlare al mondo
- 2:04intero, a chi non vede, a chi non vuole vedere, a chi
- 2:07dimentica in fretta cosa vorresti.
- 2:16Dire. Population is
- 3:09being. Everything speaking and leading
- 3:21and again against the were training to the for trials as as
- 3:39as Animals as Yemen Animals to the im animalses just Justice.
- 3:44The made Wars across the Globe inclouding to World Wars
- 4:01combined Israel. And Crimes
- 4:33against. And Opressed City from here to
- 5:36here. Just live the lives Peace to we
- 5:40need to the then to to make a change from good to the enter
- 5:46World and I think we making my Duty as writer and freelance
- 5:52giornalist and my Duty actually as a pursing who is living an in
- 6:00cantering and misery. It's my World, My World, the
- 6:26story. And.
- 7:00Think again. It's my Duty to K remind.
- 7:34We need remind.
- 7:51Fifty Four of the historic wilding help nearly five hundred
- 8:03viliges and expelling agrate Seven fifty Seven fifty
- 8:09thousand, and from the Land a we need remind to remind the World
- 8:18that Israel. And actually the rest of calm
- 8:28style, including the goes Stream, the West Bank, the
- 8:34rising and the remind and Wall that that goes hasn't has bed
- 8:49and. Escalation of beginning and
- 9:07beginning of this and for to he's Hasend script a single day.
- 9:21I do believe it is reales Town with every method they can to
- 9:38silence girls Forever, and. And that way did want to
- 9:46silence. And I believe is has Lost di DP
- 9:58are World against and with everything that is being I
- 10:04believe that the World most what is Walking on and actually be
- 10:12more away what is going on and. And actions and cencation's this
- 10:53this Government Government is and bosing against East bain and
- 11:06the people. I don't.
- 11:37Thank you. Live.
- 12:11Worldwide a Movement.
- 12:39What's again i need to address? The israelealy made Femen witch
- 13:39actly resoluted and Killing and kelling and kelling and kelling
- 13:59e and kelling e a werew. And to.
- 14:35Italian Government.
- 15:13Doing. And fortunes and security is
- 15:37Real is not stopping stopping the One hundred and stop di just
- 15:45One lating the holl a City of of of the.
- 16:04To to remove. Universities and Education and
- 16:59di di Government Officies and Dead and Government with the
- 17:14Lost stroke and week. The lose.
- 17:52And Little have. Grazie Milena per avermi
- 18:07invitato, è davvero un piacere essere qui nel tuo podcast a
- 18:11parlare di ciò che ho da dire al mondo.
- 18:14È una domanda difficile, ma sai, da quasi due anni viviamo una
- 18:17tragedia che segna profondamente la nostra terra e credo che
- 18:21ormai non resti molto altro da aggiungere.
- 18:24Stiamo assistendo a uno delle vicende più documentate nel
- 18:27della storia, eppure chi ha scelto di chiudere gli occhi e
- 18:31voltarsi dall'altra parte mentre un popolo intero soffre ogni
- 18:34giorno? Cosa potrei dire loro se le
- 18:37immagini e i racconti che arrivano da casa non bastano a
- 18:40risvegliare empatia e sostegno? Non so cosa potrebbe riuscirci.
- 18:45Fin dal primo giorno giornalisti, scrittori,
- 18:48attivisti e intellettuali di Gaza hanno alzato la voce
- 18:51cercando di contrastare narrazioni che volevano
- 18:54disumanizzarci. Ed è per questo che purtroppo
- 18:57molti di loro sono stati colpiti.
- 19:00Sono state perse figure importanti, i professori, i
- 19:02pensatori, voci che arricchivano la nostra società.
- 19:06È qualcosa di difficile persino da raccontare.
- 19:10La portata delle sofferenze, delle violazioni dei diritti è
- 19:13immensa. Noi, il popolo di Gaza,
- 19:16cerchiamo di far conoscere al mondo questa realtà.
- 19:19Può sembrare reale come la trama di un film, ma purtroppo non lo
- 19:22è. Non si tratta di immagini
- 19:25inventate, è la vita quotidiana nella città assediata della
- 19:28Striscia di Gaza. Ed è per questo che continuiamo
- 19:32instancabilmente a mostrare cosa accade, nella speranza che
- 19:35qualcuno, chiunque. Intervenga fermare questa
- 19:39spirale. Anche se alcuni scelgono di
- 19:42ignorare, noi non resteremo in silenzio.
- 19:45Non possiamo permettere che tutto prosegua come se niente
- 19:48fosse. Sentiamo il dovere di scuotere
- 19:51le coscienze e provare a cambiare le cose.
- 19:54Come scrittore e giornalista indipendente, ma soprattutto
- 19:57come persona che vive ogni giorno questa situazione, sento
- 20:01il dovere di combattere con le parole, con la poesia, con le
- 20:04storie. Il mio compito è raccontare la
- 20:06mia parte di verità. Sono onorato di poterlo fare
- 20:09attraverso diverse piattaforme e non solo io. a Gaza ci sono
- 20:15moltissimi autori e autrici che ogni giorno condividono
- 20:18testimonianze con il mondo intero.
- 20:20Questo è uno degli aspetti più forti del nostro popolo, non
- 20:24rimanere in silenzio anche quando intorno a noi si cerca di
- 20:29soffocare ogni voce. Se il mondo ha la memoria corta,
- 20:32allora il nostro dovere è ricordare instancabilmente.
- 20:36E ricordare che questo non è iniziato due anni fa, va avanti
- 20:40da più di settant'anni. Non è cominciato il 7 ottobre,
- 20:44ma nel 1948 con la nascita di Israele e l'espulsione di
- 20:48centinaia di migliaia di palestinesi.
- 20:51Poi nel 1967 ci fu l'occupazione di Gaza, della Cisgiordania e di
- 20:57Gerusalemme. E dal 2006 Gaza è stata isolata
- 21:01dal mondo, assediata e privata di ogni collegamento.
- 21:05E anche prima del 7 ottobre ci sono Stati 5 grandi attacchi
- 21:09militari e numerose escalation che io stesso ho vissuto in
- 21:12prima persona. Da allora, giorno dopo giorno,
- 21:15non passa un solo giorno senza bombardamenti e paura.
- 21:19Oggi la situazione è gravissima. Gaza è stata privata di risorse
- 21:24essenziali e questo ha generato fame e malnutrizione.
- 21:29Ho visto persone crollare in strada perché non avevano nulla
- 21:33da mangiare. Le immagini sono strazianti, le
- 21:37immagini che io vedo dal vivo. Eppure, nonostante tutto, sono
- 21:41orgoglioso di chi ha scelto di stare al nostro fianco.
- 21:44Penso al movimento globale che cresce, ai paesi che hanno
- 21:47riconosciuto la Palestina come Stato, come Regno Unito e
- 21:50Francia. E spero che anche l'Italia lo
- 21:52possa fare presto. Non è solo un gesto simbolico, è
- 21:56un passo concreto su cui costruire altre azioni affinché
- 21:59venga fatta giustizia. Più del 75% delle infrastrutture
- 22:04di Gaza è stato distrutto, edifici stradi, strade, interi
- 22:09quartieri cancellati. Eppure noi non ci siamo arresi,
- 22:13non ci arrendiamo, continuiamo a gridare al mondo che vogliamo
- 22:16vivere, non vogliamo altro che pace e giustizia.
- 22:19Perdere Gaza City, cuore culturale ed economico della
- 22:23Striscia. Sarebbe un colpo devastante.
- 22:26Università, scuole, uffici, attività sono lì, è il cuore
- 22:30della nostra identità. Per questo chiediamo a gran voce
- 22:33che questa follia si fermi, deve finire ora, cessate il fuoco
- 22:37subito, lasciateci vivere, lasciateci la pace e la
- 22:40giustizia che meritiamo, come ogni essere umano.
- 22:43Grazie avete appena ascoltato quezen valed e quello che ci ha
- 22:49donato non è soltanto un racconto, è un frammento di
- 22:52verità. Un pezzo di vita, un grido
- 22:55silenzioso che attraversa mari e confini.
- 22:58Non è facile ascoltare, non è comodo fermarsi e aprire il
- 23:02cuore a una realtà che spesso viene spinta ai margini delle
- 23:05nostre coscienze. Ma credo che sia necessario,
- 23:08perché ascoltare è il primo passo per comprendere e
- 23:11comprendere è il primo passo per cambiare.
- 23:14Io voglio ringraziare kazem per il coraggio, per le parole, per
- 23:18aver scelto di condividere con noi un po' del suo mondo.
- 23:21E voglio ringraziare anche voi che siete dall'altra parte per
- 23:24non aver voltato lo sguardo, per essere rimasti qui presenti in
- 23:28ascolto. Questo podcast non vuole creare
- 23:31divisioni, non vuole alimentare odio, vuole soltanto ricordarci
- 23:35che la vita di ogni persona, ovunque essa sia, ha lo stesso
- 23:39valore che la dignità, la libertà, la speranza non sono
- 23:42privilegi, ma sono diritti. E forse noi come singoli,
- 23:47possiamo sentirci piccoli, impotenti, incapaci di cambiare
- 23:50davvero le cose. Ma la verità è che l'Unione
- 23:52delle voci può fare la differenza.
- 23:55Quando tante persone scelgono di non restare indifferenti, di non
- 23:59rimanere in silenzio, allora la coscienza collettiva si
- 24:02risveglia e piano piano il mondo può cambiare.
- 24:05Non possiamo restare con le braccia conserte davanti a ciò
- 24:08che accade. Forse non riusciremo a fermare
- 24:11una guerra. Mo possiamo fermare
- 24:13l'indifferenza. Forse non riusciremo a dare
- 24:15giustizia a tutti, ma possiamo dare ascolto.
- 24:19E questo già di per sé è un atto di forza, di umanità, di
- 24:22resistenza. Forse non possiamo cambiare
- 24:25tutto, ma possiamo fare una cosa semplice e potente, non
- 24:29dimenticare, non restare indifferenti, continuare ad
- 24:32ascoltare. Se anche tu credi in questo
- 24:34messaggio, per favore Condividi questo podcast con più più
- 24:37persone possibili, affinché la voce di kesem e tutte le persone
- 24:41che sono a gasa non sia indifferente, ma possa arrivare
- 24:45a più cuori possibili. Ciao, alla prossima.