Latest / La Verità - Dimmi la Verità / Dimmi La Verità | generale Santomartino: «Una milizia in ciabatte mette in scacco l'esercito più ricco del mondo arabo»
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- 0:00Speaker 2: Buonasera agli amici di Dimmi la Verità. Parliamo di UTI,
- 0:05Speaker 2: o meglio, per chi ci ascolta con attenzione, di Ansar Allah.
- 0:11Speaker 2: Questo movimento, questi ribelli sciiti dello Yemen, che insomma qualcuno
- 0:16Speaker 2: aveva ripinto come un gruppo di straccioni con i fucili
- 0:21Speaker 2: e i bastoni, e invece sta mettendo sotto scacco tutto
- 0:25Speaker 2: il mondo. Pensate che l'Arabia Saudita ha annullato addirittura un
- 0:30Speaker 2: torneo di tennis, continuano i bombardamenti alle infrastrutture. Ne parliamo
- 0:38Speaker 2: con il nostro grandissimo esperto, il generale Giuseppe Santomartino, già
- 0:43Speaker 2: addetto militare all'ambasciata, addetto militare italiano in Giordania e in Iraq,
- 0:48Speaker 2: docente di intelligence all'università della Tuscia e espertissimo della materia. Allora, generale,
- 0:55Speaker 2: questi uti, anzi Ansar al- Allah, sanno in effetti, dimostrando, di
- 1:00Speaker 2: avere grandi capacità. Com'è la situazione?
- 1:05Speaker 3: Allora, buonasera a te e a tutti gli ascoltatori e
- 1:07Speaker 3: soprattutto complimenti perché finalmente c'è qualche giornalista, non sei il
- 1:13Speaker 3: solo per fortuna, che dice le denominazioni giuste. Quel gruppo
- 1:17Speaker 3: si chiama Ansar Allah, cioè Supporto di Dio. Conosciuti come Uti,
- 1:23Speaker 3: ma Uti è il nome della principale famiglia, della principale
- 1:26Speaker 3: tribù che compone questo gruppo, che è appunto un gruppo
- 1:30Speaker 3: di sciiti, gli aziditti, sono una particolare setta, diciamo, dello sciismo,
- 1:37Speaker 3: una setta abbastanza vicina ai sunniti. E sì, purtroppo, l'avevamo
- 1:43Speaker 3: accennato nell'ultima nostra intervista, credo, dove già si profilavano degli indicatori, insomma,
- 1:50Speaker 3: la vicenda fra Uti e il governo iemenita ha avuto
- 1:55Speaker 3: dell'escalation negli ultimi giorni perché il governo iemenita col supporto
- 2:00Speaker 3: saudita soprattutto il supporto aereo perché il governo iemenita quello
- 2:04Speaker 3: ufficiale quello di conosciuto non ha forze aeree ha attaccato
- 2:09Speaker 3: di nuovo questo gruppo sperando di poter riprendere il controllo
- 2:14Speaker 3: soprattutto dello stretto di Bab al- Mandeb sembra che non ci
- 2:18Speaker 3: siano riusciti questi gruppi stanno rispondendo hanno risposto Questi hanno,
- 2:23Speaker 3: è come tu hai citato, vengono chiamati, sono stati chiamati
- 2:26Speaker 3: anche i guerriglieri con l'infradito, i guerriglieri con le ciabatte, eccetera,
- 2:30Speaker 3: ma sono almeno 12 anni che tengono testa sia al
- 2:36Speaker 3: governo yemenita, sia al governo saudita, alle forze saudite, che
- 2:42Speaker 3: è uno dei paesi che spende di più al mondo
- 2:45Speaker 3: in termini militari. L'Arabia Saudita è uno dei paesi che ha...
- 2:51Speaker 3: la più alta spesa percentuale militare rispetto al PIL del paese.
- 2:57Speaker 3: Noi a stenda arriviamo al 2%, loro credo che abbiano
- 3:01Speaker 3: raggiunto ultimamente il 9% se non il 10%. Quindi è
- 3:05Speaker 3: un paese molto impegnato, che ha investito tante risorse, ma
- 3:10Speaker 3: evidentemente non basta. Quindi magari possiamo fare una riflessione finale
- 3:14Speaker 3: su questo aspetto. E l'impatto di questa operazione è notevole.
- 3:18Speaker 3: Tu hai citato l'annullamento di questo torneo di tennis, che
- 3:21Speaker 3: non è una cosa irrilevante, perché noi sappiamo, pure dai
- 3:25Speaker 3: campionati di calcio, tutti i paesi del Golfo stanno proponendosi
- 3:29Speaker 3: negli ultimi anni un po' anche sotto la ribalta sportiva.
- 3:33Speaker 3: Abbiamo visto i campionati del mondo, abbiamo visto i migliori calciatori,
- 3:36Speaker 3: i migliori allenatori vanno da quelle parti. Che è un
- 3:39Speaker 3: fatto geopolitico questo, perché la parte sportiva oggi, viene calcolata
- 3:47Speaker 3: a tutti gli effetti nell'indicatore del cosiddetto soft power. Quindi
- 3:55Speaker 3: al di là del potere militare, del potere economico e finanziario,
- 3:58Speaker 3: oggi si tende a valutare il peso geopolitico di una nazione,
- 4:02Speaker 3: di un paese, anche come soft power. Per esempio gli
- 4:05Speaker 3: istituti culturali, i successi sportivi. l'organizzazione di eventi sportivi internazionali
- 4:16Speaker 3: sono tutti elementi addirittura le licenze discografiche sono tutti elementi
- 4:21Speaker 3: che vanno a confluire in questo indicatore geopolitico che si
- 4:26Speaker 3: chiama il soft power indicator ma non solo c'è un
- 4:31Speaker 3: impatto secondo me ancora più pesante perché gli judi che
- 4:36Speaker 3: saranno guerriglieri con l'infradito ma hanno una visione strategica a
- 4:40Speaker 3: mio avviso molto molto sofisticata. Loro stanno cercando di colpire
- 4:45Speaker 3: l'immagine saudita in uno di quelli che erano i principali
- 4:50Speaker 3: obiettivi di Bin Salman, cioè quella famosa Vision 2030. Bin
- 4:57Speaker 3: Salman sta cercando di riproporre un'immagine dell'Arabia Saudita a livello
- 5:06Speaker 3: internazionale non più come produttore di petrolio e basta, ma
- 5:09Speaker 3: come collettore di grossi investimenti di iniziative di sharing industriali, commerciali,
- 5:17Speaker 3: finanziari ecc infatti a fine ottobre era previsto sia un
- 5:23Speaker 3: vertice con l'Unione Europea il secondo vertice dell'Unione Europea in
- 5:26Speaker 3: cui dovevano andare tutti i capi di stato di governo
- 5:29Speaker 3: ed è stato annullato proprio poche ore fa quindi l'annullamento
- 5:33Speaker 3: di un vertice così
- 5:34Speaker 2: importante una
- 5:35Speaker 3: settimana prima perché questo era previsto mi pare il 24
- 5:38Speaker 3: ottobre È stato annullato per la situazione. Lì in tutta
- 5:44Speaker 3: l'area hanno annullato circa 3.000 voli civili, per cui veramente
- 5:48Speaker 3: diventava ad alto rischio fare arrivare proprio a Riyadh tutti
- 5:52Speaker 3: i capi di Stato e di governo, o i ministri
- 5:55Speaker 3: degli esteri sui paesi europei, con tutti i capi dei
- 5:58Speaker 3: paesi del Golfo, e c'era questo secondo meeting fra Unione
- 6:02Speaker 3: Europea e i paesi del Golfo, Bahrain, Arabia Saudita, eccetera.
- 6:08Speaker 3: Non solo, ma c'era anche un grosso vertice proprio in
- 6:11Speaker 3: questa Vision 2030, una specie di, state chiamate, la Davos
- 6:15Speaker 3: nel deserto, cioè una serie di incontri ad altissimo livello
- 6:20Speaker 3: sul piano di investitori, di alti esponenti finanziari, bancari, eccetera,
- 6:26Speaker 3: per avviare questo progetto di questa Vision 2030. Quindi far
- 6:33Speaker 3: conveggere grossi capitali, grossi investimenti, grosse joint venture con l'Arabia Saudita, eccetera, eccetera.
- 6:40Speaker 3: E la situazione militare sta dimostrando che, insomma, sta colpendo
- 6:44Speaker 3: molto questa immagine dell'Arabia Saudita, perché è chiaro che un
- 6:48Speaker 3: requisito importante per promuovere questi investimenti, queste azioni, queste joint venture,
- 6:54Speaker 3: è la stabilità. E gli UTI stanno colpendo proprio la
- 6:58Speaker 3: stabilità dell'Arabia Saudita. con i voli che vengono annullati, gli
- 7:02Speaker 3: aeroporti che vengono colpiti, gli olodotti che vengono colpiti. Sono
- 7:06Speaker 3: danni materialmente anche limitati, se vogliamo, ma il cui impatto
- 7:11Speaker 3: proprio politico- strategico e di immagine è devastante
- 7:16Speaker 2: per l'Arabia Saudita. La domanda la devo fare. Un paese
- 7:24Speaker 2: così ricco, ricchissimo, perché credo che sul fatto che l'Arabia
- 7:25Speaker 2: Saudita sia un paese ricchissimo siamo tutti d'accordo. Come mai
- 7:30Speaker 2: poi si è trovato, diciamo, noi uomini della strada siamo
- 7:36Speaker 2: abituati a pensare che un paese più ricco ha anche
- 7:38Speaker 2: la possibilità di acquistare armi, di dotarsi di armi difensive.
- 7:42Speaker 2: Com'è che si è trovato poi, possiamo dire, si è
- 7:45Speaker 2: scoperto così vulnerabile?
- 7:48Speaker 3: Ma vedi, questo è uno dei paradigmi, sono i paradigmi della...
- 7:54Speaker 3: della conflittualità di questo secolo. Cioè ormai qua non è
- 7:58Speaker 3: affatto più detto che il paese più forte, più ricco,
- 8:01Speaker 3: con le maggiori capacità tecnico- militari in un conflitto prevalga. E
- 8:08Speaker 3: noi abbiamo avuto l'esempio dell'Afghanistan, no? Cioè lì ci sono
- 8:11Speaker 3: stati tutti i paesi nati, i principali paesi occidentali e
- 8:16Speaker 3: con presenza di forze di oltre in alcuni momenti 200
- 8:20Speaker 3: mila uomini tutte le nostre capacità dopo 20 anni ce
- 8:23Speaker 3: ne siamo andati e lì adesso stanno di nuovo i
- 8:25Speaker 3: talebani la Libia abbiamo attaccato la Libia abbiamo abbattuto Gheddafi
- 8:32Speaker 3: qualche ministro dell'epoca disse che il problema libico si risolveva
- 8:37Speaker 3: in poche settimane sono passati 15 anni
- 8:40Speaker 2: e la
- 8:40Speaker 3: Libia oggi è in una situazione ancora di caos che
- 8:43Speaker 3: non è tutt'altro che unita il governo non riconosciuto è
- 8:47Speaker 3: quello che controlla la maggior parte del paese, eccetera. Quindi
- 8:50Speaker 3: questo conflitto poi è particolarmente paradigmatico, perché qui stiamo parlando
- 8:55Speaker 3: di un paradosso proprio storico, del paese più povero del
- 8:59Speaker 3: mondo arabo un gruppo paramilitare peraltro, non forze armate governative,
- 9:06Speaker 3: del paese più povero del mondo arabo contro le forze
- 9:10Speaker 3: armate del paese più ricco del mondo arabo
- 9:13Speaker 2: Quindi
- 9:14Speaker 3: altro che Davide e Golia questo rapporto. E si sta
- 9:16Speaker 3: dimostrando che questi da 15 anni che vengono attaccati dall'Arabia
- 9:20Speaker 3: Saudita e dalle forze governative gli americani, stanno ancora, non solo,
- 9:24Speaker 3: hanno allargato il loro controllo territoriale e stanno acquisendo delle
- 9:27Speaker 3: capacità militari notevoli. Questi giorni si è parlato pure dell'acquisizione
- 9:31Speaker 3: di un missile a tecnologia cinese di
- 9:34Speaker 2: oltre mille
- 9:35Speaker 3: chilometri. Poi sulle portate ci sono sempre varie opzioni. Parliamo
- 9:41Speaker 3: di un gruppo non statuale. E qui si innesca una
- 9:46Speaker 3: riflessione che anche qua è un altro paradigma della conflittualità
- 9:50Speaker 3: di questo secolo che noi forse ancora non abbiamo ben recepito.
- 9:54Speaker 3: Ormai tutti gli scenari di conflittualità vedono come attori principali
- 10:01Speaker 3: o come coprotagonisti proprio questi gruppi qua, cioè i cosiddetti
- 10:05Speaker 3: armed non state actors ANSA sono gruppi non statuali questa
- 10:11Speaker 3: è la grossa novità, qualcuno l'ha definita la vera novità
- 10:15Speaker 3: del ventunesimo secolo, cioè in tutti i conflitti noi vediamo
- 10:18Speaker 3: che Emergono, prevalgono, si impongono questi gruppi, armed non state actors,
- 10:24Speaker 3: che vengono in parte a volte strumentalizzati anche da alcuni
- 10:27Speaker 3: paesi che li usano come proxy. Gli UTI si sa
- 10:31Speaker 3: che sono in qualche modo controllati, pilotati a distanza dall'Iran.
- 10:36Speaker 3: La Russia che pilotava quel famoso gruppo Wagner e così via. Però...
- 10:44Speaker 3: Questi ANSA, questi gruppi non statuali, ormai li troviamo in
- 10:48Speaker 3: tutti i scenari di conflittualità. E tutte le principali svolte
- 10:54Speaker 3: conflittuali di questo secolo, se non tutte, almeno il 90%,
- 10:58Speaker 3: sono state attivate da questi gruppi qua. Iudi, lo sappiamo,
- 11:03Speaker 3: ne abbiamo parlato, ma anche il 7 ottobre è stato
- 11:06Speaker 3: attivato da Hamas. Hamas è un armed non state actus,
- 11:10Speaker 3: è un gruppo non statuale armato. Gizbulà. La Siria, il
- 11:14Speaker 3: governo di Assad è caduto nel 2024 dopo anni di
- 11:17Speaker 3: interventi americani, russi, eccetera, eccetera. Chi è che ha fatto
- 11:21Speaker 3: cadere il governo di Assad? Una galassia di ansa
- 11:25Speaker 3: cioè di armed non state actors, sunniti, sciiti, curdi, eccetera, eccetera,
- 11:31Speaker 3: si sono messi insieme e hanno fatto cadere, hanno fatto
- 11:34Speaker 3: quello che molti, la Russia, gli Stati Uniti, eccetera, non
- 11:38Speaker 3: erano riusciti a fare, cioè hanno fatto una svolta epocale
- 11:41Speaker 3: in Siria. ma lo stesso conflitto fra Russia e Ucraina
- 11:47Speaker 3: in realtà nel 2014 è stato innescato da un gruppo
- 11:51Speaker 3: non statuale i famosi omini verdi si chiamano manovrati dalla
- 11:55Speaker 3: Russia che solo dopo la Russia ha riconosciuto come loro
- 11:59Speaker 3: proxy quindi in Africa poi non ne parliamo in Africa
- 12:03Speaker 3: più della metà dei paesi africani sono controllati da gruppi
- 12:06Speaker 3: jihadisti che sono appunto gruppi sono anche loro di armed
- 12:11Speaker 3: non state actors In Sud America, nel Centro America ci
- 12:14Speaker 3: sono un'altra categoria di queste armi della nostra età, sono
- 12:17Speaker 3: i gruppi dei cartelli della droga, che oggi sono molto
- 12:21Speaker 3: più che semplici gruppi criminali, questi hanno dei sottoparini, hanno
- 12:24Speaker 3: dei tronzi, hanno delle capacità militari enormi e tutti questi
- 12:29Speaker 3: gruppi stanno proponendo sempre più negli ultimi anni come pseudo stati,
- 12:35Speaker 3: cioè la loro identità, l'immagine, l'obiettivo politico che propongono, l'agenda
- 12:41Speaker 3: politica che propongono. va bene al di là del fatto
- 12:44Speaker 3: terroristico ora si vanno proponendo come alternativa ai modelli statuali
- 12:49Speaker 3: nel mondo oggi ci sono oltre 200 milioni di persone
- 12:53Speaker 3: fra cui questi qua nello Yemen che sono in territori
- 12:56Speaker 3: controllati non dai governi centrali ma da questi gruppi qua
- 13:01Speaker 3: da questi armed non state actors che hanno anche delle
- 13:04Speaker 3: grosse simpatie a livello popolare perché portano dalla sicurezza dove
- 13:08Speaker 3: il governo non era capace di farlo in molti casi
- 13:12Speaker 3: gestiscono scuole, infermerie pure, quindi è un discorso, non li
- 13:16Speaker 3: liquidiamo in genere come terroristi o come guerriglieri con le ciabatte,
- 13:20Speaker 3: ma questi dal punto di vista politico è un fenomeno
- 13:24Speaker 3: molto più complesso che forse meriterebbe un'attenzione maggiore e anche
- 13:30Speaker 3: una una visione di una capacità giuridica, perché questo è
- 13:34Speaker 3: un discorso che adesso dovrebbe un po' lungo da fare,
- 13:35Speaker 3: perché molti stanno dicendo ma questo non possiamo continuare a
- 13:38Speaker 3: chiamarlo terrorista e basta, perché terrorista è un termine che
- 13:42Speaker 3: è tutt'altro che ben definito a livello internazionale, perché alla
- 13:46Speaker 3: fine noi facciamo dei trattati con questi qua, l'Afghanistan ce
- 13:49Speaker 3: ne siamo andati avendo fatto le trattative con i talebani,
- 13:54Speaker 3: Cogliuti c'è stati degli accordi di cessata di fuoco fra
- 13:57Speaker 3: Arabia Saudita, Stati Uniti, addirittura lo stesso Trump un mese
- 14:01Speaker 3: fa disse io sto trattando cogliuti, cioè la massima autorità
- 14:05Speaker 3: politica internazionale la tratta con chi? Con questi gruppi che
- 14:09Speaker 3: non hanno nessuna capacità giuridica internazionale. C'hai raccontato?
- 14:12Speaker 2: Scusa? Come tu ci hai raccontato, come ci hai spiegato? Sì.
- 14:19Speaker 2: sono stati anche vittime di un genocidio importante, non mi
- 14:24Speaker 2: parlassi di 600 mila morti.
- 14:28Speaker 3: Lo Yemen, allora, il conflitto è iniziato almeno, in realtà
- 14:33Speaker 3: possiamo dire quasi 20 anni fa, ma in realtà il
- 14:35Speaker 3: vero conflitto è iniziato 12-13 anni fa ed è stata
- 14:38Speaker 3: definita una delle peggiori catastrofe umanitarie di questo secolo, anche
- 14:43Speaker 3: se se ne è parlato poco, fin quando è rimasto
- 14:46Speaker 3: confinato nell'area dello Yemen. A parte le crisi umanitarie che
- 14:51Speaker 3: si stanno aggravando in queste ore, ci sono dei rapporti
- 14:53Speaker 3: proprio di questi ultimi giorni che molte famiglie si spostano
- 14:59Speaker 3: e vanno addirittura sui campi minati perché non lo sapevano
- 15:01Speaker 3: che là c'erano campi minati, le scorte alimentari e di
- 15:06Speaker 3: sanitari stanno quasi per essere esaurite, quindi è una tragedia
- 15:10Speaker 3: umanitaria dello Yemen che va avanti da 12-13 anni. Noi
- 15:14Speaker 3: ne abbiamo cominciato a parlare solo quando gli UTI hanno
- 15:16Speaker 3: cominciato a colpire il traffico marittimo nel 2023, dopo il
- 15:19Speaker 3: 7 ottobre. Questa tragedia umanitaria è stata provocata dalla guerra
- 15:21Speaker 2: civile?
- 15:25Speaker 3: Sì, perché una guerra civile fa appunto fra questo gruppo UTI,
- 15:30Speaker 3: il governo centrale, gli interventi dell'Arabia Saudita, ma anche di
- 15:35Speaker 3: una coalizione araba a guida saudita, che si parla credo
- 15:41Speaker 3: solo negli ultimi settimane credo che si parli di più
- 15:43Speaker 3: di 3.000 raids aerei. Ora tu immagini dei raids aerei
- 15:48Speaker 3: in aree che non hanno difesa aerea, perché gli UTI
- 15:52Speaker 3: e gli ameriti avranno qualche difesa aerea di punto locale.
- 15:59Speaker 3: E poi tutte le conseguenze, la fame, la mancanza d'acqua.
- 16:04Speaker 3: Lo Yemen importa quasi il 90% di tutte le... i
- 16:10Speaker 3: materiali alimentari e quindi bloccare i flussi bloccare i traffici
- 16:15Speaker 3: eccetera significa la fame per migliaia e migliaia di persone
- 16:18Speaker 2: tutta questa situazione loro continuano a combattere e a mettere
- 16:25Speaker 2: in difficoltà Ma perché sono spinti da una fortissima fede religiosa? Cioè,
- 16:31Speaker 2: com'è possibile
- 16:31Speaker 3: Sono fortemente ideologizzati, sono fortemente ideologizzati ed hanno una forte resilienza. Cioè,
- 16:42Speaker 3: se usiamo un termine da casermito, sono i più incazzati. Ecco,
- 16:45Speaker 3: tutta la galassia dell'asse di resistenza guida iraniana, forse questi
- 16:51Speaker 3: sono ancora quelli più incazzati degli Hezbollah e di Hamas,
- 16:55Speaker 3: per molti aspetti. perché credono molto nell'obiettivo che si pongono
- 17:04Speaker 3: e vengono da una scuola politica che è appunto lo
- 17:09Speaker 3: sciismo zaidita, che prevede chiaramente quasi l'obbligo della ribellione. I
- 17:20Speaker 3: governi centrali non seguono i dettami dell'Islam e il benessere
- 17:24Speaker 3: della popolazione, ma in chiave islami. Quindi sono molto ideologizzati,
- 17:29Speaker 3: hanno una forte cifra identitaria e mobilitante.
- 17:36Speaker 2: Poi naturalmente immagino che abbiano il sostegno di Pasdaran, di
- 17:40Speaker 2: Teheran
- 17:41Speaker 3: Allora sì, sicuramente hanno avuto il sostegno militare, politico, eccetera,
- 17:46Speaker 3: dell'Iran e dei Pasdaran. In queste ultime settimane ci sono
- 17:51Speaker 3: un po' dei dubbi su questo, perché prima loro i
- 17:54Speaker 3: Pasdani l'Iran e i Pasdaran stanno soffrendo delle forti crisi, insomma,
- 18:00Speaker 3: hanno avuto grosse perdite anche loro, in termini soprattutto di materiale, eccetera,
- 18:04Speaker 3: però sembra che questo supporto ci sia ancora. Ma
- 18:08Speaker 2: la domanda
- 18:10Speaker 3: scusa, volevo concludere, la domanda però è anche un'altra, e
- 18:13Speaker 3: questo riguarda non solo gli UTI, ma tutto quel fenomeno
- 18:16Speaker 3: che ti ho detto prima degli ANSA, questi Armed Non
- 18:19Speaker 3: State Actors, cioè uno Stato, si chiama lo Stato mandante,
- 18:23Speaker 3: la Russia, l'Iran, eccetera, Usa questi gruppi, li nutre, li supporta,
- 18:29Speaker 3: gli dà le armi, gli fa fare le proxy war
- 18:31Speaker 3: di qua e di là, ma poi bisogna dire fino
- 18:33Speaker 3: a che punto riescono a controllarli e fino a che
- 18:37Speaker 3: punto questo giocattolo non gli scappi di mano. E questo
- 18:40Speaker 3: è un altro rischio che comporta questo fenomeno in giro
- 18:43Speaker 3: per il mondo, e non riguardo solo gli ultimi, ma
- 18:45Speaker 3: un po' tutti quanti. Per esempio i gruppi sciiti, filo
- 18:49Speaker 3: iraniani che stanno in Iraq, soprattutto adesso che Ci sono
- 18:53Speaker 3: andate via le forze occidentali, lì si è creato un
- 18:56Speaker 3: vacuum di sicurezza e questi gruppi non si capisce bene
- 19:00Speaker 3: a chi rispondono, al governo centrale iracheno, al governo iraniano,
- 19:04Speaker 3: ai turchi, sono un po' delle mine vaganti, dei lupi solitari.
- 19:12Speaker 2: Questo è un altro problema. Ultimissima domanda, mi dicevi che
- 19:13Speaker 2: anche il pellegrinaggio alla mecca
- 19:18Speaker 3: Esatto, sì, questa è un'altra cosa di cui si parla poco,
- 19:20Speaker 3: ma che è molto molto significativo questo. Perché il pellegrinaggio
- 19:26Speaker 3: alla mecca si fa nel mese cosiddetto cash, si chiama
- 19:28Speaker 3: proprio così. Quello cambia perché i mesi non sono fissi.
- 19:34Speaker 3: L'anno prossimo corrisponderebbe, credo, al mese di aprile- maggio del 2027.
- 19:39Speaker 3: però io questo lo so, ho vissuto in prima persona
- 19:43Speaker 3: in Giordania, però le prenotazioni di questo Hajj cominciano già adesso,
- 19:48Speaker 3: sono cominciato già a settembre credo perché ogni paese ha
- 19:53Speaker 3: una quota quindi è un viaggio molto ambito perché secondo
- 19:57Speaker 3: l'Islam ogni musulmano almeno una volta deve fare questo viaggio
- 20:01Speaker 3: quindi è una cosa molto molto sentita e la cosa
- 20:04Speaker 3: grave che sta circolando in tutto il mondo islamico è
- 20:07Speaker 3: che questi Le prenotazioni che cominciavano appunto stanno scemando, molte
- 20:13Speaker 3: prenotazioni sembrano che siano state annullate, molti sono riluttanti a
- 20:18Speaker 3: farlo anche perché costano molto questi viaggi, non sono migliaia
- 20:22Speaker 3: di dollari, non è che sono viaggi parrocchiali. e questo
- 20:28Speaker 3: incide molto sull'immagine dell'Arabia Saudita come custode dei luoghi più
- 20:33Speaker 3: sacri dell'Islam in tutto il mondo islamico questo è un
- 20:37Speaker 3: impatto negativo di immagine che si sta riflettendo in tutto
- 20:40Speaker 3: il mondo islamico dall'Indonesia al Marocco non è un fatto
- 20:44Speaker 3: locale questo è un fatto di immagine molto molto serio
- 20:48Speaker 3: a mio avviso e quindi se la situazione dell'escalation aumenta
- 20:52Speaker 3: come è probabile perché qua ormai e insomma veramente la
- 20:57Speaker 3: situazione dipende molto
- 20:59Speaker 2: sia dal
- 20:59Speaker 3: punto di vista militare sia d'immagine sia dell'impatto su tutti
- 21:02Speaker 3: i progetti che l'Arabia Saudita stava cercando di fare e
- 21:07Speaker 3: poi per il traffico di cui abbiamo già parlato che
- 21:11Speaker 3: ci impatta anche a noi direttamente soprattutto a noi
- 21:15Speaker 2: italiani io ringrazio davvero guarda non so come ringraziarti per
- 21:22Speaker 2: le tante notizie e informazioni che ci dai preziosissime preziosissime
- 21:25Speaker 2: Ringrazio davvero di cuore il generale Giuseppe Santomartino.
- 21:31Speaker 3: Grazie a te e un saluto a tutti gli ascoltatori.
- 21:34Speaker 2: E agli ascoltatori di Dimmi la Verità, appuntamento a domani.