Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.720 - «Creavo amari per gli altri. Ora mi sono ripreso il mio lavoro» la sfida di ORAMARO
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- 0:00Speaker 2: Creavo amari per gli altri. Ora mi sono ripreso il
- 0:03Speaker 2: mio lavoro. La sfida di ora amaro. Per 15 anni Simone
- 0:06Speaker 2: Rovero è rimasto dietro le quinte degli alambicchi. Ideava ricette,
- 0:11Speaker 2: metteva a punto liquori e consegnava ad altri prodotti pronti
- 0:14Speaker 2: per il mercato. Bottiglie che, racconta, venivano poi rivendute a
- 0:19Speaker 2: un prezzo anche 10 volte superiore grazie al marketing e alla
- 0:22Speaker 2: forza commerciale di marchi già affermati. A un certo punto
- 0:26Speaker 2: Rovero ha deciso che non gli bastava più. A 32 anni
- 0:30Speaker 2: ha lasciato la sicurezza della distilleria di famiglia, dove era
- 0:33Speaker 2: cresciuto respirando i vapori degli alambicchi, e ha fondato ROVR Spirits.
- 0:38Speaker 2: La sua prima etichetta si chiama Oramaro, un amaro agrumato
- 0:42Speaker 2: piemontese con una gradazione alcolica del 28% vol. Disponibile nel
- 0:47Speaker 2: formato da 50cl e acquistabile online a 28€. È arrivato
- 0:52Speaker 2: sul mercato nel dicembre 2025 e ha già conquistato il Touchpoint
- 0:57Speaker 2: Awards Identity 2026 nella categoria Brand Naming. Il nome, ideato da Tembo,
- 1:02Speaker 2: unisce oro e amaro ed è anche un palindromo. Si
- 1:06Speaker 2: legge nello stesso modo in entrambe le direzioni. Ma la
- 1:09Speaker 2: storia di questo amaro comincia con una cassetta di frutti
- 1:12Speaker 2: quasi sconosciuti. E con un vivaista, Carmine. L'intervista. Simone, ora amaro,
- 1:19Speaker 2: è sul mercato da poco più di sei mesi. Qual
- 1:22Speaker 2: è il primo bilancio? Il momento non è facile. Sono
- 1:25Speaker 2: entrato in un mercato molto affollato proprio mentre locali. Enoteche
- 1:29Speaker 2: e distributori cercano di ridurre gli acquisti e di rischiare
- 1:32Speaker 2: il meno possibile. Mi ha aiutato il lavoro svolto negli
- 1:35Speaker 2: anni precedenti. Avevo già rapporti con enoteche e piccoli distributori e, soprattutto,
- 1:41Speaker 2: una credibilità tecnica costruita nel tempo. Anche gli articoli usciti
- 1:45Speaker 2: su testate come La Repubblica e La Stampa sono serviti.
- 1:49Speaker 2: Non posso quantificare un ritorno diretto sulle vendite, ma quando
- 1:53Speaker 2: mi presento a un potenziale cliente aiutano ad aprire la
- 1:56Speaker 2: porta e a concludere la conversazione. Per 15 anni hai lavorato
- 2:00Speaker 2: alla formulazione di prodotti destinati ad altri marchi. Quando hai
- 2:04Speaker 2: capito che era arrivato il momento di creare qualcosa di tuo,
- 2:07Speaker 2: è nato tutto da una frustrazione. Creavo Vermouth. chinati, grappe,
- 2:12Speaker 2: amari e altri liquori per conto terzi. Consegnavo prodotti finiti
- 2:16Speaker 2: che venivano poi rivenduti anche a un prezzo dieci volte superiore,
- 2:20Speaker 2: perché dall'altra parte c'erano marchi con una storia, una distribuzione
- 2:24Speaker 2: e una potenza di marketing molto più grandi. A quel
- 2:27Speaker 2: punto mi sono detto, se sono capace di creare prodotti
- 2:30Speaker 2: per gli altri, devo essere capace di farlo anche per me.
- 2:34Speaker 2: Volevo riappropriarmi del mio lavoro e attribuirgli il valore che
- 2:37Speaker 2: pensavo meritasse. Lasciare un lavoro sicuro per lanciare un marchio
- 2:41Speaker 2: indipendente non è una decisione romantica come spesso viene raccontata.
- 2:45Speaker 2: Che cosa ti faceva più paura? La mancanza di sicurezza economica.
- 2:50Speaker 2: Prima di andarmene ci ho pensato per oltre un anno.
- 2:53Speaker 2: Continuavo a chiedermi se fosse la scelta giusta, se sarei
- 2:56Speaker 2: riuscito a vendere e se avesse senso entrare in un
- 2:59Speaker 2: settore già pieno di prodotti. I dubbi li ho avuti
- 3:01Speaker 2: tutti prima. Dopo aver preso la decisione. Mai. Non ho
- 3:05Speaker 2: avuto un solo momento in cui abbia pensato di tornare indietro. Perché,
- 3:10Speaker 2: in una regione legata alle erbe alpine, hai scelto proprio
- 3:13Speaker 2: un amaro agrumato? Perché gli amari agrumati mi piacciono più
- 3:17Speaker 2: degli altri e perché cercavo un profilo che sentissi davvero mio.
- 3:20Speaker 2: Di amari agrumati italiani ne esistono molti, ma io volevo
- 3:24Speaker 2: costruire un prodotto piemontese partendo da agrumi coltivati in Piemonte.
- 3:29Speaker 2: All'inizio avevo elaborato una ricetta con arance e limoni liguri.
- 3:33Speaker 2: Pensavo di doverla soltanto correggere e perfezionare. Poi ho incontrato Carmine,
- 3:38Speaker 2: un vivaista di Cannero Riviera Vecchio Stampo. Non usa internet
- 3:42Speaker 2: e risponde da un vecchio cellulare. Per due settimane ho
- 3:46Speaker 2: provato a contattarlo senza riuscirci. Mandavo email, telefonavo, ma niente.
- 3:51Speaker 2: Quando finalmente mi ha risposto gli ho detto di non
- 3:54Speaker 2: spedirmi nulla. Volevo andare di persona. Che cosa hai trovato
- 3:57Speaker 2: arrivando a Cannero? Una passione incredibile. Carmine conosceva la storia
- 4:02Speaker 2: di ogni pianta e aveva recuperato numerose varietà di agrumi
- 4:06Speaker 2: favorite dal particolare microclima del Lago Maggiore. Mi ha parlato
- 4:10Speaker 2: del canarone e di frutti che io, nonostante il mio lavoro,
- 4:13Speaker 2: non avevo mai incontrato. Sono tornato a casa con una
- 4:16Speaker 2: cassetta contenente una decina di varietà, forse anche di più.
- 4:20Speaker 2: A quel punto ho capito che non potevo limitarmi ad
- 4:23Speaker 2: aggiustare la ricetta precedente. Hai quindi ricominciato da zero? Sì.
- 4:28Speaker 2: Ho buttato via il lavoro fatto fino a quel momento
- 4:30Speaker 2: e sono ripartito. La ricetta ha richiesto complessivamente circa un
- 4:34Speaker 2: anno e mezzo di prove e ricerca. Il canarone ha
- 4:37Speaker 2: una presenza predominante ed è diventato l'elemento più identitario, ma
- 4:41Speaker 2: il lavoro consiste nel trovare un equilibrio tra i diversi
- 4:45Speaker 2: agrumi e la componente amaricante. La tecnica serve proprio a questo.
- 4:49Speaker 2: Non basta avere una materia prima interessante, bisogna riuscire a
- 4:53Speaker 2: trasformarla in un prodotto coerente e ripetibile. Il canarone è
- 4:57Speaker 2: una storica varietà di cedro legata a Cannero Riviera e
- 5:00Speaker 2: rappresenta il cuore identitario di Oramaro. Il suo profilo si
- 5:04Speaker 2: inserisce in una ricetta costruita attraverso un lungo lavoro di
- 5:07Speaker 2: bilanciamento tra la componente agrumata e quella amaricante, che Rovero
- 5:11Speaker 2: non rivela integralmente. Al primo assaggio Oramaro appare morbido, immediato, piaccione.
- 5:18Speaker 2: Eppure sostieni di aver mantenuto contenuta la quantità di zucchero.
- 5:22Speaker 2: Contiene tra 140 e 150 grammi di zucchero per litro. È una
- 5:27Speaker 2: quantità piuttosto contenuta per un amaro dal profilo così accessibile.
- 5:31Speaker 2: Non volevo creare un prodotto aggressivo, riservato soltanto agli appassionati
- 5:35Speaker 2: dell'amaro estremo, ma neppure coprire gli agrumi con una dolcezza eccessiva.
- 5:40Speaker 2: Il punto era farlo risultare morbido senza renderlo stucchevole. Al
- 5:45Speaker 2: palato può sembrare più dolce di quanto suggerisca il dato analitico,
- 5:49Speaker 2: perché la percezione dipende dall'equilibrio complessivo e dal profilo aromatico.
- 5:53Speaker 2: È nato per essere bevuto liscio oppure per entrare nei cocktail,
- 5:57Speaker 2: per entrambe le cose. Ho però studiato la ricetta pensando
- 6:00Speaker 2: anche a una miscelazione molto semplice con acqua tonica. Nei
- 6:04Speaker 2: locali la velocità è fondamentale. Se un bartender impiega 10 minuti
- 6:08Speaker 2: per preparare un drink, nei momenti di maggiore lavoro avrà
- 6:12Speaker 2: difficoltà a venderlo. Io volevo un prodotto capace di funzionare
- 6:15Speaker 2: in una ricetta essenziale, immediatamente replicabile, ma anche di entrare
- 6:20Speaker 2: in preparazioni più complesse. Qual è oggi il tuo rapporto
- 6:24Speaker 2: con il mondo della mixology? Io nasco come tecnico di laboratorio.
- 6:28Speaker 2: Ho frequentato il liceo scientifico e poi ho iniziato gli
- 6:31Speaker 2: studi in enologia, che ho interrotto per entrare in azienda.
- 6:35Speaker 2: Conosco bene distillati, infusioni e processi produttivi, mentre sto approfondendo
- 6:40Speaker 2: la cultura del cocktail. Sono molto bravo a creare ricette.
- 6:44Speaker 2: Il resto lo sto imparando. Da questo punto di vista,
- 6:47Speaker 2: il confronto con i bartender è fondamentale. Per portare Oramaro
- 6:51Speaker 2: nel mondo della miscelazione avete coinvolto Cinzia Ferro, pluripremiata bartender
- 6:56Speaker 2: e titolare dell'Estremadura Caffè di Verbania. È stata la prima
- 7:00Speaker 2: professionista a firmare i cocktail del marchio. Come è nata
- 7:04Speaker 2: la collaborazione? In realtà non siamo stati noi a cercarla.
- 7:08Speaker 2: Ci siamo incontrati quasi per caso. Cinzia ha assaggiato Oramaro
- 7:12Speaker 2: durante una presentazione dedicata agli agrumi di Cannero Riviera e
- 7:15Speaker 2: ne è rimasta entusiasta. Mi ha chiesto di inserire il
- 7:18Speaker 2: prodotto nella sua distribuzione e io le ho proposto di
- 7:21Speaker 2: sviluppare alcune ricette. È nato tutto spontaneamente, dal prodotto e
- 7:26Speaker 2: dal rapporto personale, non da un accordo costruito a tavolino.
- 7:30Speaker 2: Per un marchio appena nato, confrontarsi con una professionista della
- 7:34Speaker 2: sua esperienza è molto importante. Cinzia ha firmato i primi
- 7:38Speaker 2: cocktail ufficiali di Oramaro, pensati per essere replicati anche nei locali.
- 7:43Speaker 2: Successivamente sono stati coinvolti anche Andrea Morandi del Parco Hotel
- 7:47Speaker 2: e Andrea Simeoni, sempre dell'Estremadura Caffè di Cinzia Ferro. Per
- 7:51Speaker 2: il momento voglio promuovere soprattutto il servizio più semplice e immediato,
- 7:56Speaker 2: Oramaro con acqua tonica. In futuro amplieremo la proposta con
- 8:00Speaker 2: altre ricette originali e alcuni twist sui grandi classici. Ora
- 8:04Speaker 2: Maro è anche un progetto di identità visiva molto studiato.
- 8:08Speaker 2: Quanto hai partecipato alla sua costruzione? Il lavoro creativo è
- 8:12Speaker 2: stato sviluppato dall'agenzia, mentre io ho sempre mantenuto l'ultima parola.
- 8:16Speaker 2: Sull'etichetta ci sono motivi in lamina ispirati ai giardini liberti
- 8:20Speaker 2: delle ville del Lago Maggiore. È un particolare sottile, che
- 8:24Speaker 2: probabilmente deve essere raccontato per essere notato, ma collega la
- 8:28Speaker 2: bottiglia al paesaggio da cui provengono gli agrumi. Il nome
- 8:32Speaker 2: ha fatto il resto. Oramaro fonde oro, richiamo al colore
- 8:35Speaker 2: e alla preziosità degli agrumi, e amaro, definizione immediata del prodotto.
- 8:40Speaker 2: La struttura palindroma gli conferisce simmetria e memorabilità. Il progetto
- 8:45Speaker 2: firmato da Tembo ha ottenuto il premio Brand Naming a
- 8:48Speaker 2: Touchpoint Awards Identity 2026 e un argento nella categoria crossmediale al
- 8:53Speaker 2: premio Agora. Il premio ha avuto conseguenze concrete. Ha dato
- 8:57Speaker 2: visibilità al progetto e ha rafforzato il rapporto con l'agenzia,
- 9:01Speaker 2: che ha preso Ramaro molto a cuore. Grazie ai suoi
- 9:04Speaker 2: contatti siamo arrivati anche a Cannes, in occasione di un
- 9:07Speaker 2: evento dedicato al mondo della pubblicità. I Yamari non erano
- 9:11Speaker 2: il centro della manifestazione. Abbiamo partecipato come sponsor tecnico, fornendo
- 9:16Speaker 2: alcune bottiglie. Per un marchio appena nato, però, anche essere
- 9:20Speaker 2: presente in contesti diversi aiuta a costruire riconoscibilità. Come funzionano
- 9:25Speaker 2: le serate con enoteche, ristoranti e cocktail bar? Il locale
- 9:29Speaker 2: acquista sempre il prodotto. Non lavoro secondo la logica delle
- 9:33Speaker 2: bottiglie gratuite in cambio di una generica promessa di visibilità.
- 9:37Speaker 2: Io investo il mio tempo, sono presente, incontro i clienti
- 9:41Speaker 2: e racconto oramaro. Il vantaggio per il locale è poter
- 9:44Speaker 2: organizzare una serata con il produttore e offrire qualcosa di nuovo.
- 9:48Speaker 2: Il mio è far conoscere il marchio attraverso l'assaggio. Queste
- 9:52Speaker 2: iniziative producono anche vendite immediate? Non necessariamente. Durante una serata
- 9:58Speaker 2: si possono servire 50 bicchieri e vendere soltanto due bottiglie. Perché
- 10:02Speaker 2: il cliente non sempre entra in un locale pensando di
- 10:05Speaker 2: acquistare un prodotto da portare a casa. Il valore principale
- 10:09Speaker 2: è un altro. creare curiosità, far provare l'amaro e costruire
- 10:13Speaker 2: un rapporto con chi lo propone. Poi, nel tempo, possono
- 10:16Speaker 2: arrivare il riordino e i nuovi contatti commerciali. Tra le
- 10:20Speaker 2: prime esperienze c'è stata una serata a Monte Grosso d'Asti,
- 10:24Speaker 2: all'interno di una carrozza ferroviaria collocata sulla sommità di una collina.
- 10:28Speaker 2: Poi Venezia, una presentazione a cane e un appuntamento estivo
- 10:32Speaker 2: al Sando Beach di Varazze, occasioni diverse, unite dalla presenza
- 10:36Speaker 2: diretta del produttore. Oggi come si divide la tua giornata?
- 10:40Speaker 2: La ricetta di Oramaro è definita, quindi trascorro meno tempo
- 10:44Speaker 2: in laboratorio e molto di più in viaggio. Visito i
- 10:47Speaker 2: clienti che hanno già acquistato il prodotto, cerco nuovi contatti
- 10:51Speaker 2: e partecipo agli eventi. Nel frattempo sto lavorando ad altre idee,
- 10:55Speaker 2: ma non c'è ancora nulla di pronto per essere annunciato.
- 10:59Speaker 2: Vivi a Montaldo Scarampi, in un paese di poche centinaia
- 11:02Speaker 2: di abitanti. Che rapporto c'è tra quella dimensione e il progetto?
- 11:06Speaker 2: Ci sono arrivato da poco, dopo aver lasciato la casa
- 11:09Speaker 2: legata all'azienda di famiglia. Ho trovato un'abitazione che mi piaceva
- 11:14Speaker 2: e ho scelto di trasferirmi lì. Probabilmente sono uno degli
- 11:17Speaker 2: abitanti più giovani. È un posto piccolo e tranquillo, molto
- 11:21Speaker 2: distante dalla velocità del mercato nel quale sto cercando di entrare.
- 11:25Speaker 2: Ma per lavorare sulle ricette il silenzio non è un problema. Anzi,
- 11:30Speaker 2: Sei passato dal creare prodotti per gli altri al dover
- 11:33Speaker 2: raccontare e vendere il tuo. Qual è la parte più difficile?
- 11:36Speaker 2: Far capire che dietro una bottiglia non c'è soltanto una
- 11:39Speaker 2: bella storia. La storia serve, ma alla fine il prodotto
- 11:43Speaker 2: deve essere buono e deve funzionare economicamente per chi lo acquista.
- 11:47Speaker 2: Io parto dalla tecnica perché è ciò che conosco meglio.
- 11:51Speaker 2: Adesso devo imparare a vendere il prodotto.