Latest / The Wom Healthy / Statine e dolori muscolari: finalmente svelato il vero motivo
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- 0:00Speaker 2: Le statine sono farmaci usati per ridurre il colesterolo e
- 0:03Speaker 2: proteggere il cuore. Alcune persone però accusano dolori, crampi o
- 0:08Speaker 2: debolezza alle gambe e ai muscoli. Sospendere la terapia senza
- 0:13Speaker 2: parere medico può aumentare il rischio cardiovascolare. Un nuovo studio
- 0:18Speaker 2: ha proposto una possibile spiegazione biologica di questi disturbi. La torvastatina,
- 0:24Speaker 2: oltre a bloccare nel fegato l'enzima coinvolto nella produzione di colesterolo,
- 0:29Speaker 2: può legarsi a una proteina presente nei muscoli scheletrici. Questa
- 0:33Speaker 2: proteina controlla il rilascio del calcio necessario alla contrazione muscolare.
- 0:39Speaker 2: Secondo le osservazioni di laboratorio, tre molecole di statina possono
- 0:43Speaker 2: legarsi in sequenza al canale e favorirne l'apertura. Il calcio
- 0:48Speaker 2: può così fuoriuscire in modo anomalo dai depositi cellulari. Questo
- 0:54Speaker 2: fenomeno potrebbe alterare il funzionamento delle fibre muscolari e contribuire
- 0:59Speaker 2: alla comparsa dei sintomi. Nei casi più gravi potrebbe essere
- 1:04Speaker 2: collegato a un danno muscolare importante. La genetica potrebbe spiegare
- 1:09Speaker 2: perché alcune persone siano più sensibili di altre. Alcune varianti
- 1:14Speaker 2: rendono infatti questi canali muscolari più instabili e più facili
- 1:18Speaker 2: da aprire. Il cuore sembra invece protetto perché il recettore
- 1:23Speaker 2: cardiaco ha una struttura diversa che ostacola il legame con
- 1:27Speaker 2: la statina. Lo studio presenta limiti importanti. È stato svolto
- 1:32Speaker 2: su proteine animali purificate e con quantità di farmaco molto
- 1:37Speaker 2: superiori a quelle usate nelle terapie normali. La scoperta potrebbe
- 1:42Speaker 2: aiutare a sviluppare statine più sicure. Se compaiono dolori muscolari,
- 1:47Speaker 2: è importante parlarne con il medico, senza interrompere autonomamente il trattamento.