Latest / Da Una Sola Parte / Odio online e politica: quando la critica diventa linciaggio
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- 0:00Speaker 2: Il potere raccontato da chi sta sempre dalla parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità.
- 0:10Speaker 2: Io sono Marco Guercio. Questo è Da una sola parte.
- 0:17Speaker 2: Ogni tanto qualche amico mi manda cose scritte su di
- 0:21Speaker 2: me da persone che nella maggior parte dei casi non
- 0:26Speaker 2: ho mai visto in faccia. Persone con le quali non
- 0:29Speaker 2: ho parlato, che non conoscono la mia vita, il mio lavoro,
- 0:33Speaker 2: le mie giornate, le mie fatiche, la mia salute, le
- 0:37Speaker 2: mie scelte. Però scrivono. Scrivono con una sicurezza impressionante. Ricostruiscono intenzioni,
- 0:46Speaker 2: attribuiscono moventi, inventano retroscena, mescolano frammenti, antipatie, mezze voci, rancori.
- 0:57Speaker 2: il dubbio in quei casi sembra una malattia da evitare
- 1:02Speaker 2: tutto è certo tutto è chiaro tutto è già deciso
- 1:08Speaker 2: alla fine l'inesattezza furba diventa stupidaggine la stupidaggine diventa falsità
- 1:17Speaker 2: la falsità quando insiste e si incattivisce comincia ad avere
- 1:22Speaker 2: quel suono molto riconoscibile della calunnia La cosa che colpisce
- 1:28Speaker 2: di più però, ancora prima dell'errore, è la cattiveria. Una
- 1:34Speaker 2: cattiveria piccola, insistente, quasi domestica. Quella di chi sembra avere
- 1:42Speaker 2: bisogno di sporcare qualcuno per sentirsi meno solo nel proprio scontento.
- 1:47Speaker 2: A volte danno proprio questa impressione. Persone frustrate, infelici, consumate
- 1:55Speaker 2: da qualcosa male. che non riescono a nominare e che
- 1:59Speaker 2: allora depositano addosso agli altri. Io, per mestiere, passo già
- 2:07Speaker 2: abbastanza tempo nei tribunali. Se avessi meno udienze, meno carte,
- 2:11Speaker 2: meno scadenze, forse ogni tanto potrei anche prendermi la briga
- 2:16Speaker 2: di querelare qualcuno. Ma il calzolaio, si sa, va in
- 2:21Speaker 2: giro sempre scalzo, per loro fortuna. E poi diciamolo, certe
- 2:26Speaker 2: cose a tratti fanno persino ridere. Racconto questa esperienza personale
- 2:34Speaker 2: perché aiuta a capire un fenomeno molto più grande e
- 2:38Speaker 2: più serio. Se l'odio arriva addosso persino a chi fa
- 2:43Speaker 2: politica in una dimensione tutto sommato laterale, con incalichi modesti,
- 2:49Speaker 2: più riunioni che potere, più volantini che privilegi, Figuriamoci cosa
- 2:55Speaker 2: accade a chi amministra una città, a chi siede in Parlamento,
- 2:59Speaker 2: a chi guida un'istituzione o perché firma atti o prende
- 3:03Speaker 2: decisioni pubbliche. Ogni parola può essere ritagliata, ogni scelta deformata,
- 3:11Speaker 2: ogni errore trasformato in prova di indegnità morale, ogni silenzio
- 3:16Speaker 2: letto come colpa, ogni presenza come ambizione, ogni assenza come fuga.
- 3:25Speaker 2: La politica merita critica, controllo, opposizione e conflitto. Chi gestisce
- 3:30Speaker 2: potere pubblico deve rispondere di quello che fa, dei soldi
- 3:33Speaker 2: che usa, delle decisioni che prende, delle promesse che tradisce.
- 3:38Speaker 2: Una comunità democratica senza critica diventerebbe presto una corte. Però
- 3:44Speaker 2: quello che oggi cresce intorno alla politica ha spesso un'altra natura.
- 3:51Speaker 2: Somiglia al piacere della rovina. Non chiede spiegazioni, cerca colpevoli.
- 3:58Speaker 2: Non cerca fatti, cerca bersagli. Non vuole capire, vuole colpire.
- 4:06Speaker 2: La politica diventa una discarica morale dentro la quale scaricare tutto. Paura, solitudine, rabbia, invidia,
- 4:14Speaker 2: fallimenti personali, desiderio di vendetta. L'odio verso la politica finge
- 4:21Speaker 2: di essere igiene pubblica, però produce sporcizia democratica. Parte spesso
- 4:27Speaker 2: da un'esigenza reale. Privilegi, mediocrità, trasformismi e piccole rendite, certo,
- 4:35Speaker 2: esistono davvero. Poi a un certo punto butta via tutto insieme.
- 4:40Speaker 2: Il bambino, l'acqua sporca, la vasca, la casa, il quartiere.
- 4:45Speaker 2: Così la politica diventa tutta uguale. I politici tutti ladri,
- 4:49Speaker 2: gli intellettuali tutti servi, i giornalisti tutti venduti, i partiti
- 4:54Speaker 2: tutti comitati d'affari, le istituzioni tutte scenografie truccate. È una
- 4:59Speaker 2: visione comoda perché evita la fatica più grande e più difficile,
- 5:04Speaker 2: che è distinguere. Distinguere richiede studio, pazienza, misura, memoria, senso
- 5:12Speaker 2: delle proporzioni. Richiede di capire che un errore amministrativo può essere...
- 5:18Speaker 2: un errore una mediazione può essere una mediazione e non
- 5:24Speaker 2: un inciucio una sconfitta può essere solo una sconfitta una
- 5:28Speaker 2: differenza anche se politica può anche restare una differenza politica
- 5:35Speaker 2: senza trasformare l'altro in un mostro l'odio semplifica offre una
- 5:40Speaker 2: scorciatoia emotiva ti dà l'impressione di aver capito tutto perché
- 5:45Speaker 2: hai trovato qualcuno da disprezzare è il cibo più povero
- 5:49Speaker 2: e più calorico della vita pubblica, sazia subito ma avvelena lentamente. L'odio, poi,
- 5:59Speaker 2: è il cibo della destra, da qualunque parte provenga, anche
- 6:04Speaker 2: quando esce dalla bocca di chi si dice progressista, anche
- 6:07Speaker 2: quando si traveste da radicalità, anche quando usa parole nobili
- 6:11Speaker 2: come giustizia, popolo, trasparenza, purezza. L'odio lavora sempre nella stessa direzione,
- 6:18Speaker 2: scioglie i legami, isola le persone, sostituisce il conflitto organizzato
- 6:22Speaker 2: con l'aggressione individuale, trasforma il cittadino in spettatore furioso. La sinistra,
- 6:29Speaker 2: nella sua parte migliore, ha provato storicamente a fare l'operazione opposta,
- 6:34Speaker 2: prendere la rabbia e darle una forma collettiva, prendere il
- 6:38Speaker 2: dolore sociale e trasformarlo in vertenza, partito, sindacato, diritto, istituzione, legge.
- 6:45Speaker 2: Perché quando la rabbia resta insulto, quando si consuma davanti
- 6:49Speaker 2: a uno schermo, quando diventa solo parolaccia contro il migrante,
- 6:53Speaker 2: il politico, il giornalista, il vicino, l'avversario, persino il compagno
- 6:58Speaker 2: di partito, quella rabbia ha già cambiato campo. Per questo
- 7:03Speaker 2: l'odio è una piccola pedagogia fascista. L'odio abitua il fascismo
- 7:10Speaker 2: prima ancora che il fascismo arrivi con i suoi simboli.
- 7:14Speaker 2: le sue divise e le sue nostalgie abito a pensare
- 7:18Speaker 2: che l'avversario vada umiliato che la complessità sia una truffa
- 7:24Speaker 2: che la forza valga più della discussione e che le
- 7:27Speaker 2: garanzie siano intralci e che le istituzioni siano fastidi e
- 7:32Speaker 2: che il pluralismo sia confusione è una ginnastica quotidiana dell'autoritarismo
- 7:38Speaker 2: fatta in abiti civili con il telefono in mano I
- 7:43Speaker 2: vannacci di ogni stagione prosperano esattamente lì. Trovano una società
- 7:48Speaker 2: già allenata a disprezzare. Una società che sospetta degli esperti,
- 7:52Speaker 2: dei libri, dei professori, dei partiti, delle mediazioni, dei corpi intermedi.
- 7:59Speaker 2: Una società stanca di ragionare e pronta a riconoscersi in
- 8:02Speaker 2: chi promette una frase semplice, un nemico chiaro, una ramazza morale.
- 8:08Speaker 2: Finalmente uno che parla chiaro, si dice. Molto spesso però
- 8:13Speaker 2: parlare chiaro significa solo parlare più brutalmente. Significa togliere alla
- 8:18Speaker 2: realtà le sue pieghe e venderla come una rissa tra
- 8:22Speaker 2: gente per bene e gente da eliminare politicamente, socialmente e simbolicamente.
- 8:30Speaker 2: L'anticasta ha preparato molto di questo terreno. Aveva ragione vera.
- 8:34Speaker 2: perché i privilegi c'erano e ci sono, le caste esistono
- 8:37Speaker 2: e rendite soffocano il paese, ma quando la critica ai
- 8:40Speaker 2: privilegi diventa odio per la rappresentanza, quando il controllo del
- 8:44Speaker 2: potere diventa disprezzo per ogni forma di politica, quando la
- 8:48Speaker 2: richiesta di onestà diventa culto della purezza, il risultato è devastante.
- 8:53Speaker 2: Si svuota la democrazia dall'interno, si convincono le persone migliori
- 8:58Speaker 2: a restare lontane, si fa piazza pulita, Poi però nella
- 9:03Speaker 2: piazza ripulita arrivano quelli che della democrazia hanno sempre avuto fastidio.
- 9:09Speaker 2: Il paradosso è crudele. Gli odiatori dicono di voler migliorare
- 9:13Speaker 2: la politica e intanto la rendono invivibile per chi potrebbe
- 9:17Speaker 2: migliorarla davvero. Chiedono persone competenti e poi le massacrano appena parlano.
- 9:23Speaker 2: Chiedono coraggio e poi puniscono chi si espone. Chiedono trasparenza
- 9:29Speaker 2: e poi trasformano ogni dettaglio in sospetto. chiedono volti nuovi
- 9:33Speaker 2: e poi li accolgono con il fango già pronto e
- 9:36Speaker 2: quindi alla fine ci dobbiamo fare una domanda abbastanza semplice
- 9:41Speaker 2: ma perché una persona brava, seria, con una vita normale
- 9:44Speaker 2: e un minimo di amor proprio dovrebbe entrare in questa macchina?
- 9:49Speaker 2: perché quando la democrazia diventa una macchina del fango permanente
- 9:52Speaker 2: il potere cambia proprietari lo prendono quelli che sanno come
- 9:56Speaker 2: muoversi nel fango quelli che lo producono, quelli che lo usano,
- 10:01Speaker 2: quelli che lo chiamano consenso. La politica, invece di selezionare cultura,
- 10:06Speaker 2: visione ed edizione, finisce per premiare resistenza alla vergogna, brutalità comunicativa,
- 10:13Speaker 2: capacità di ridurre tutto a caricatura. A quel punto la
- 10:18Speaker 2: destra autoritaria ha già vinto una battaglia culturale enorme. Ha
- 10:22Speaker 2: convinto molti che pensare sia una perdita di tempo e
- 10:26Speaker 2: che odiare sia una forma di autenticità. La grande truffa
- 10:31Speaker 2: dell'odio antipolitico sta qui. Sembra ribellione, ma prepara all'obbedienza. Sembra libertà,
- 10:39Speaker 2: ma addestra alla paura. Sembra moralità, ma consuma il senso
- 10:43Speaker 2: della giustizia. Sembra partecipazione, ma svuota i luoghi dove la
- 10:48Speaker 2: partecipazione potrebbe contare davvero. Il cittadino che passa la vita
- 10:53Speaker 2: a insultare davanti a uno schermo si sente protagonista. spesso
- 10:59Speaker 2: resta fermo solo manipolabile utilissimo a poteri molto più grandi
- 11:04Speaker 2: di lui mentre cerca il colpevole sotto casa i poteri
- 11:08Speaker 2: veri ringraziano una società che odia in basso guarda poco
- 11:13Speaker 2: in alto la politica vera nasce proprio per impedire questo
- 11:18Speaker 2: scivolamento nasce perché gli esseri umani hanno conflitti interessi paure
- 11:23Speaker 2: e bisogni diversi e qualcuno deve dare a tutto questo
- 11:26Speaker 2: una forma che non sia la violenza La politica serve
- 11:30Speaker 2: a trasformare la rabbia in progetto, il dolore in diritto,
- 11:34Speaker 2: il dissenso in decisione pubblica. Quando la politica viene distrutta
- 11:39Speaker 2: come spazio comune, resta il rapporto diretto tra individuo isolato
- 11:44Speaker 2: e potere. È il sogno di ogni autoritarismo, una folla
- 11:49Speaker 2: di soli, ciascuno convinto di essere libero perché può insultare,
- 11:54Speaker 2: tutti insieme incapaci di organizzarsi per cambiare qualcosa. Una sinistra
- 12:00Speaker 2: seria dovrebbe sottrarsi a questo veleno, dovrebbe pretendere rigore senza ferocia,
- 12:05Speaker 2: giustizia senza linciaggio, radicalità senza imbarbarimento. I corrotti vanno colpiti,
- 12:11Speaker 2: gli incapaci mandati a casa, i privilegi cancellati, le rendite combattuto,
- 12:18Speaker 2: ma tutto questo dentro una cultura della prova, della responsabilità
- 12:22Speaker 2: e della proporzione. La politica va resa migliore, più pulita,
- 12:27Speaker 2: più competente, più vicina alla vita delle persone. Se la
- 12:31Speaker 2: consegniamo ogni giorno a disprezzo indistinto, poi arrivano quelli che
- 12:35Speaker 2: del disprezzo hanno fatto una dottrina. La democrazia vive di
- 12:41Speaker 2: persone che accettano di esporsi. Persone imperfette, certo. Talvolta mediocre,
- 12:46Speaker 2: talvolta generose, talvolta sbagliate, talvolta grandi. Ma senza esposizione pubblica
- 12:53Speaker 2: resta il mugugno privato. Senza partiti, istituzioni, corpi intermedi, assemblee,
- 12:59Speaker 2: stampa libera, critica documentata, conflitto organizzato, resta il rumore. E
- 13:05Speaker 2: nel rumore vince chi ha più forza, più soldi, più
- 13:08Speaker 2: faccia tosta e più controllo degli strumenti. Per questo l'odio
- 13:14Speaker 2: verso la politica riguarda la qualità della nostra democrazia. Riguarda
- 13:19Speaker 2: la possibilità che persone capaci trovino ancora sensato a dedicare tempo,
- 13:24Speaker 2: intelligenza e reputazione alla cosa pubblica. Una comunità che sputa
- 13:31Speaker 2: addosso a chiunque si espunga finirà per essere governata da
- 13:35Speaker 2: chi degli sputi sa fare mestiere, propaganda e potere. Gli
- 13:41Speaker 2: odiatori avranno ottenuto il loro capolavoro, avranno consumato i generosi,
- 13:47Speaker 2: spaventato i migliori, avvelenato i luoghi della partecipazione poi si
- 13:54Speaker 2: guarderanno intorno e troveranno una piazza più ordinata certo più
- 13:59Speaker 2: vuota più muta con qualcuno al comando che avrà bisogno
- 14:05Speaker 2: di pochissime parole perché gli basterà farsi obbedire e i
- 14:12Speaker 2: treni ovviamente tutti in orario Il potere raccontato da chi
- 14:20Speaker 2: sta sempre dalla parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità.
- 14:28Speaker 2: Io sono Marco Guercio. Questo è Da una sola parte.