Latest / Le favole dell'unicorno / L'ascensore dello gnomo senza piano terra
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- 0:08Speaker 2: l'ascensore dell'ognomo senza piano terra l'ognomo poldo conosceva ogni radice
- 0:14Speaker 2: tana e sentiero del bosco di prato fungo sapeva quale
- 0:18Speaker 2: sasso diventava caldo al tramonto quale cespuglio faceva il solletico
- 0:22Speaker 2: e quale ruscello borbottava se qualcuno vi immergeva i piedi
- 0:26Speaker 2: perciò quando vide due porte dorate nel tronco della quercia
- 0:30Speaker 2: anziana rimase immobile con il cestino delle more stretto fra
- 0:33Speaker 2: le mani quelle porte il giorno prima non c'erano e
- 0:37Speaker 2: nemmeno un'ora prima sopra di esse brillava una freccia rivolta
- 0:41Speaker 2: in alto mentre sotto qualcuno aveva appeso un cartello ascensore
- 0:46Speaker 2: panoramico vietato l'ingresso a chi sa già dove vuole andare
- 0:51Speaker 2: poldo rilesse la frase lui non sapeva affatto dove volesse
- 0:54Speaker 2: andare Era uscito soltanto per raccogliere more e ne aveva
- 0:58Speaker 2: trovate tre, una acerba e due schiacciate. Dunque, pensò, aveva
- 1:03Speaker 2: tutti i requisiti per entrare. Le porte si aprirono con
- 1:07Speaker 2: un garbato DIN. Dentro c'era una cabina rivestita di legno profumato,
- 1:12Speaker 2: con uno specchio, un lampadario a ghianda e una pulsantiera lunghissima.
- 1:18Speaker 2: I tasti non portavano numeri, ma scritte insolite. Più su
- 1:22Speaker 2: delle rondini, dove il blu diventa bagnato. quasi vicino molto
- 1:27Speaker 2: lontano dentro qualcosa di rotondo e piano terra quest'ultimo pulsante
- 1:34Speaker 2: era sbarrato da una riga rossa e accompagnato da una
- 1:37Speaker 2: nota temporaneamente non disponibile perché nessuno ha deciso quale sia
- 1:42Speaker 2: il vero piano terra poldo entrò posso sempre scendere al
- 1:46Speaker 2: piano di sopra disse come se fosse una frase sensata
- 1:50Speaker 2: premette più su delle rondini e le porte si chiusero
- 1:54Speaker 2: L'ascensore partì di lato, poi salì in diagonale, fece mezzo
- 1:59Speaker 2: giro su se stesso e si fermò con tanta delicatezza
- 2:02Speaker 2: che nel cestino di poldo persino la mora schiacciata rimase
- 2:06Speaker 2: schiacciata esattamente come prima. Le porte si aprirono su un'immensa
- 2:11Speaker 2: pianura bianca. Nuvole gonfie si stendevano fino all'orizzonte come colline
- 2:16Speaker 2: di panna e un gregge di pecore azzurre brucava fiocchi
- 2:19Speaker 2: di nebbia. Poldo mise fuori un piede, aspettandosi di precipitare.
- 2:24Speaker 2: Invece la nuvola era solida e rimbalzante. A ogni passo
- 2:29Speaker 2: l'ognomo veniva sollevato di qualche palmo. Al terzo passo saltò
- 2:33Speaker 2: così in alto da attraversare un piccolo arcobaleno e tornò
- 2:37Speaker 2: giù con la barba divisa in sette strisce colorate.« Biglietto, prego!»
- 2:42Speaker 2: gridò qualcuno. Una gru con un berretto rosso avanzava rimbalzando
- 2:46Speaker 2: sulla nuvola. Si chiamava Signora Beccalunga ed era la controllora
- 2:50Speaker 2: delle migrazioni. quando vide l'ascensore spalancò le ali finalmente lo
- 2:56Speaker 2: aspettavo da giovedì scorso devo raggiungere il mare profondo per
- 3:00Speaker 2: consegnare questa valigia indicò un bagaglio minuscolo legato alla zampa
- 3:05Speaker 2: contiene una cosa leggerissima quindi pesa moltissimo quassù sulle nuvole
- 3:10Speaker 2: infatti ciò che era leggero diventava pesante e ciò che
- 3:14Speaker 2: era pesante quasi volava. Il cestino di vimini di Poldo
- 3:18Speaker 2: gli tirava il braccio verso il basso, mentre un enorme
- 3:22Speaker 2: macigno fluttuava sopra di loro come un palloncino. La signora
- 3:26Speaker 2: Beccalunga salì nella cabina. Poldo premette dove il blu diventa bagnato.
- 3:32Speaker 2: L'ascensore precipitò verso l'alto, o forse salì verso il basso.
- 3:36Speaker 2: Nessuno dei due riuscì a stabilirlo. durante il tragitto la
- 3:40Speaker 2: gru cercò di sistemare la barba arcobaleno di poldo con
- 3:43Speaker 2: il becco ottenendo soltanto un nodo colorato sotto il mento
- 3:48Speaker 2: quando le porte si aprirono davanti a loro si stendeva
- 3:51Speaker 2: il fondale del mare alghe verdi oscillavano pesci argentati passavano
- 3:56Speaker 2: in branchi e un polpo leggeva un giornale tenendolo aperto
- 4:00Speaker 2: con quattro tentacoli eppure l'acqua non entrò nella cabina rimase
- 4:05Speaker 2: al di là della soglia come una parete trasparente e
- 4:08Speaker 2: tremolante« Io non so nuotare», confessò Poldo.« Qui non serve»,
- 4:14Speaker 2: rispose la gru, uscendo. Appena oltrepassata la soglia, non nuotò.
- 4:19Speaker 2: Cadde lentamente verso l'alto. In quel fondale tutto cadeva nella
- 4:24Speaker 2: direzione opposta. Poldo afferrò in fretta una maniglia d'alghe, mentre
- 4:28Speaker 2: la signora Beccalunga apriva le ali e si dirigeva verso
- 4:31Speaker 2: la sabbia, che si trovava sopra le loro teste. La
- 4:34Speaker 2: valigia le sfuggì dalla zampa e cominciò a scendere verso
- 4:38Speaker 2: il cielo del mare. Poldo si lanciò per prenderla, ma
- 4:41Speaker 2: finì seduto sul dorso di una razza che stava trasportando
- 4:44Speaker 2: una pila di piatti. Attenzione alle precedenze, protestò la razza.
- 4:49Speaker 2: Prima passa chi va a destra, poi chi va a
- 4:51Speaker 2: sinistra e infine chi non sa dove sta andando. Allora
- 4:55Speaker 2: tocca a me, disse Poldo. La razza dovette ammettere che
- 4:59Speaker 2: aveva ragione. Con una virata morbida raggiunse la valigia e
- 5:02Speaker 2: la spinse verso la gru. in quel momento arrivò il
- 5:06Speaker 2: polpo del giornale si chiamava ottavio e aveva perso l'autobus
- 5:10Speaker 2: per la superficie che da quelle parti passava soltanto quando
- 5:13Speaker 2: una balena aveva il singhiozzo questo ascensore va all'isola delle
- 5:17Speaker 2: conchiglie domandò forse rispose poldo a molti pulsanti e poche
- 5:23Speaker 2: spiegazioni perfetto le spiegazioni troppo precise mi mettono ansia ottavio
- 5:29Speaker 2: ripiegò il giornale in otto parti una per ciascun tentacolo
- 5:33Speaker 2: e salì con loro La signora Beccalunga consegnò la valigia
- 5:36Speaker 2: a un cavalluccio marino addetto alle spedizioni. Dentro c'era una piuma,
- 5:41Speaker 2: che sulle nuvole pesava quanto un armadio, ma sott'acqua tornò leggera.
- 5:46Speaker 2: Terminata la consegna, la gru decise di restare con Poldo.
- 5:50Speaker 2: Voleva tornare al cielo e l'ascensore sembrava il mezzo più rapido,
- 5:54Speaker 2: o almeno il più interessante. Nella cabina Ottavio indicò il
- 5:58Speaker 2: pulsante« dentro qualcosa di rotondo».« Le conchiglie sono rotonde, più
- 6:04Speaker 2: o meno». Poldo lo premette, le porte si chiusero e
- 6:07Speaker 2: l'ascensore cominciò a restringersi. Prima diventò grande come un armadio,
- 6:13Speaker 2: poi come una scatola, poi come una tazza. Anche i
- 6:16Speaker 2: passeggeri si rimpicciolirono, ma il cappello di Poldo impiegò qualche
- 6:21Speaker 2: istante in più e gli coprì tutta la faccia. Quando
- 6:24Speaker 2: riuscì a tirarlo su, le porte si erano aperte. Davanti
- 6:28Speaker 2: a loro brillava un mondo curvo, lucido e pieno di riflessi.
- 6:34Speaker 2: erano all'interno di una gigantesca bolla di sapone che galleggiava
- 6:38Speaker 2: sopra il bosco. Il pavimento trasparente si incurvava sotto i
- 6:42Speaker 2: loro piedi. In basso si vedevano le cime degli alberi,
- 6:46Speaker 2: minuscole come ciuffi di muschio. Sulle pareti danzavano colori rosa,
- 6:51Speaker 2: verdi e viola. Ogni parola pronunciata diventava una piccola sfera
- 6:56Speaker 2: e fluttuava nell'aria. Quando Poldo esclamò meraviglioso la parola si
- 7:02Speaker 2: divise in 12 bollicine luminose che andarono a posarsi sulla
- 7:06Speaker 2: barba della gru quando ottavio disse conchiglie otto sfere a
- 7:10Speaker 2: forma di conchiglia gli si attaccarono ai tentacoli al centro
- 7:14Speaker 2: della bolla sedeva una fata con grembiule e stivali di
- 7:17Speaker 2: gomma si chiamava saponella e stava cercando di riparare una
- 7:22Speaker 2: crepa usando un pennello non fate discorsi troppo appuntiti le
- 7:26Speaker 2: avvertì Le parole come spillo, spina e spuntone potrebbero bucare
- 7:32Speaker 2: le pareti. E come usciamo? chiese Poldo. La parola usciamo
- 7:37Speaker 2: si trasformò in una porticina volante che svolazzò per un
- 7:40Speaker 2: momento e poi svanì. Con l'ascensore, naturalmente, rispose Saponella. Devo
- 7:46Speaker 2: raggiungere la fabbrica degli arcobaleni prima che termini il turno
- 7:49Speaker 2: delle piogge. Raccolse il pennello e salì a bordo. Gli
- 7:53Speaker 2: altri la seguirono. Poldo si voltò verso la pulsantiera. e
- 7:58Speaker 2: rimase a bocca aperta. I pulsanti erano spariti. Al loro
- 8:02Speaker 2: posto c'era una tavola liscia con una frase incisa nel legno.
- 8:06Speaker 2: Per proseguire, scegliete insieme una destinazione. Per qualche istante nessuno parlò.
- 8:13Speaker 2: Poi parlarono tutti contemporaneamente.« Le nuvole!» strillò la signora Beccalunga.«
- 8:19Speaker 2: Devo tornare al mio stormo!»« L' isola delle conchiglie!» disse Ottavio.«
- 8:23Speaker 2: Ho una partita di nascondino e sono già in ritardo
- 8:26Speaker 2: di due maree!»« La fabbrica degli arcobaleni!» insistette Saponella.« Se
- 8:31Speaker 2: non arrivo, domani pioverà tutto grigio!»« La mia quercia!» gridò Poldo.«
- 8:36Speaker 2: Ho lasciato la porta di casa aperta e le lumache
- 8:38Speaker 2: del vicino usano il mio tappeto come pista da ballo!»
- 8:42Speaker 2: La cabina sobbalzò. Dal soffitto comparve una lancetta che oscillò
- 8:46Speaker 2: prima verso le nuvole, poi verso il mare, poi verso
- 8:50Speaker 2: la fabbrica e infine verso il bosco. Non riuscendo a decidere,
- 8:54Speaker 2: l'ascensore partì in quattro direzioni insieme. La parete destra diventò pavimento.
- 9:00Speaker 2: Il pavimento si piegò come una fisarmonica e il lampadario
- 9:03Speaker 2: a ghianda cominciò a girare. I passeggeri rotolarono in un mucchio.
- 9:08Speaker 2: Ottavio cercò di aggrapparsi a tutti con i suoi tentacoli,
- 9:11Speaker 2: ma finì per annodare le zampe della gru al grembiule
- 9:14Speaker 2: della fata e il cappello di Poldo al proprio giornale.« Fermi!»
- 9:19Speaker 2: ordinò Poldo. L'ascensore si immobilizzò, inclinato come una scatola appoggiata
- 9:24Speaker 2: su uno spigolo. Fuori dalle finestre non si vedeva più
- 9:27Speaker 2: la bolla, né il cielo né il mare. C'era uno
- 9:31Speaker 2: spazio color crema pieno di frecce che correvano qua e là.
- 9:35Speaker 2: Alcune puntavano in alto, altre in basso, altre ancora facevano
- 9:39Speaker 2: il giro su se stesse. Una freccia bussò al vetro
- 9:43Speaker 2: e mostrò un cartello. Vi siete persi tra una direzione
- 9:47Speaker 2: e l'altra. Magnifico, brontolò la signora Beccalunga. Non siamo in
- 9:53Speaker 2: nessun posto. Non è vero, osservò Ottavio. Siamo in ascensore.
- 9:58Speaker 2: Saponella provò a dire. nuovi pulsanti con il pennello ne
- 10:03Speaker 2: dipinse uno a forma di nuvola ma quando lo toccò
- 10:06Speaker 2: la cabina si riempì di nebbia profumata al limone disegnò
- 10:10Speaker 2: una conchiglia e dal pavimento spuntò un granchio che chiese
- 10:13Speaker 2: indicazioni per la stazione Disegnò una quercia e comparvero soltanto
- 10:18Speaker 2: tre ghiande, tutte convinte di essere il sindaco del bosco.
- 10:22Speaker 2: I tre sindaci cominciarono immediatamente a discutere su chi avesse
- 10:26Speaker 2: il cappello più autorevole. Poldo si sedette sul lampadario, che
- 10:31Speaker 2: in quel momento si trovava vicino al pavimento. Ripensò alle
- 10:34Speaker 2: regole dei luoghi visitati. Sulle nuvole il leggero era pesante.
- 10:40Speaker 2: Nel mare si cadeva verso l'alto. Nella bolla le parole
- 10:44Speaker 2: prendevano forma. forse l'ascensore non obbediva ai normali comandi perché
- 10:48Speaker 2: non si trovava in un luogo normale il cartello dice
- 10:52Speaker 2: di scegliere insieme una destinazione ragionò non dice che dobbiamo
- 10:57Speaker 2: scegliere una delle nostre io non rinuncio allo stormo dichiarò
- 11:01Speaker 2: la gru e io alle conchiglie aggiunse ottavio e io
- 11:06Speaker 2: agli arcobaleni disse saponella nemmeno io rinuncio a casa concluse
- 11:11Speaker 2: poldo poi sorrise Quindi ci serve un posto che contenga
- 11:15Speaker 2: tutte queste cose!» Gli altri lo guardarono come se avesse
- 11:19Speaker 2: proposto di infilare una balena in un portamonete. La gru
- 11:23Speaker 2: spiegò che le nuvole non stavano sott'acqua. Ottavio rispose che
- 11:27Speaker 2: le conchiglie non crescevano sugli alberi. Saponella ricordò che gli
- 11:31Speaker 2: arcobaleni avevano bisogno della pioggia e della luce. Poldo, però,
- 11:36Speaker 2: invitò tutti a raccontare non dove volessero andare, ma che
- 11:40Speaker 2: cosa cercassero davvero. La signora Beccalunga voleva ritrovare i compagni
- 11:45Speaker 2: e riposare dopo il viaggio. Ottavio voleva giocare con gli amici.
- 11:50Speaker 2: Saponella voleva portare colori alla pioggia. Poldo voleva chiudere la
- 11:55Speaker 2: porta di casa, salvare il tappeto dalle lumache e mangiare qualcosa,
- 11:59Speaker 2: possibilmente non le due more schiacciate. Mentre parlavano, le loro
- 12:04Speaker 2: frasi si trasformavano in piccole bolle, proprio come nel mondo
- 12:07Speaker 2: di Saponella. evidentemente un po di quella strana regola era
- 12:12Speaker 2: rimasta attaccata alla cabina le bolle contenenti le parole amici
- 12:17Speaker 2: colori riposo e casa salirono verso il soffitto la piuma
- 12:22Speaker 2: rimasta impigliata nella valigia della gru diventò pesantissima come accadeva
- 12:27Speaker 2: sulle nuvole e trascinò verso il basso la lancetta delle
- 12:30Speaker 2: direzioni Intanto il giornale bagnato di Ottavio cominciò a cadere
- 12:35Speaker 2: verso l'alto, secondo la regola del fondale marino. I quattro
- 12:39Speaker 2: passeggeri osservarono quegli effetti diversi e capirono che l'ascensore aveva
- 12:44Speaker 2: conservato un pezzetto di ogni piano. Possiamo costruire una destinazione
- 12:49Speaker 2: nuova usando ciò che abbiamo raccolto, propose Poldo. Una casa
- 12:53Speaker 2: tra gli alberi con una vasca per le conchiglie, una
- 12:56Speaker 2: terrazza per le nuvole e spruzzi d'acqua per gli arcobalemi.
- 13:00Speaker 2: E un tavolo da gioco, aggiunse Ottavio. E un posatoio alto,
- 13:04Speaker 2: precisò la gru. E finestre rivolte al sole, disse Saponella.
- 13:09Speaker 2: Parlarono uno alla volta, ascoltandosi. Ogni dettaglio diventò una bolla colorata.
- 13:16Speaker 2: Le bolle si unirono al centro della cabina e formarono
- 13:19Speaker 2: un nuovo pulsante, grande, luminoso e leggermente appiccicoso. Sul pulsante
- 13:25Speaker 2: apparve una scritta. Il posto che ancora non c'era. I
- 13:29Speaker 2: quattro vi appoggiarono insieme una mano, un'ala o un tentacolo.
- 13:34Speaker 2: L'ascensore ripartì con un colpo di tosse educato. Seguì una
- 13:38Speaker 2: freccia a spirale, scivolò sotto una direzione rivolta a nord,
- 13:42Speaker 2: saltò sopra due curve e attraversò un corridoio fatto di vento.
- 13:46Speaker 2: A un certo punto si fermò nel mezzo di un
- 13:48Speaker 2: temporale capovolto. Le gocce salivano dalla cabina verso le nuvole,
- 13:53Speaker 2: ma Saponella le colorò con il pennello e creò un
- 13:56Speaker 2: ponte d'arcobaleno. La gru spiegò come atterrare sulle parti più
- 14:01Speaker 2: solide del vapore. Ottavio usò quattro tentacoli per tenere aperte
- 14:05Speaker 2: le porte e gli altri quattro per indicare la rotta.
- 14:09Speaker 2: Poldo osservò le radici sospese in lontananza e riconobbe quelle
- 14:13Speaker 2: della quercia anziana.« Di là! Ma non verso il tronco!
- 14:17Speaker 2: Verso la chioma!» L'ascensore percorse l'arcobaleno come un carretto su
- 14:21Speaker 2: una strada lucida. Quando arrivò, le porte si aprirono tra
- 14:25Speaker 2: i rami più alti della quercia lì non c'era mai
- 14:29Speaker 2: stata una casa eppure in quel momento ne apparve una
- 14:33Speaker 2: aveva pareti di legno un tetto di nuvola abbastanza solido
- 14:37Speaker 2: da sostenere lo stormo della signora beccalunga e una grande
- 14:40Speaker 2: vasca azzurra collegata attraverso un tubo tortuoso direttamente al mare
- 14:46Speaker 2: nella vasca crescevano conchiglie che ridevano quando qualcuno avvicinava l'orecchio
- 14:51Speaker 2: piccoli spruzzatori lanciavano gocce davanti alle finestre e la luce
- 14:55Speaker 2: del tramonto le trasformava in arcobaleni. Lo stormo della gru
- 14:59Speaker 2: arrivò quasi subito, attirato dal tetto soffice. Gli amici di
- 15:03Speaker 2: Ottavio emersero dalla vasca, sostenendo che quella fosse un'isola davvero strana,
- 15:09Speaker 2: ma perfetta per giocare a nascondino. Saponella scoprì che dalla
- 15:13Speaker 2: terrazza poteva raggiungere la fabbrica degli arcobaleni seguendo una passerella
- 15:17Speaker 2: di pioggia colorata. Poldo, infine, vide una scaletta a chiocciola
- 15:22Speaker 2: che scendeva lungo il tronco fino alla sua porta la
- 15:25Speaker 2: chiuse appena in tempo tre lumache stavano già lucidando i
- 15:29Speaker 2: gusci per una serata danzante poldo promise loro che avrebbero
- 15:33Speaker 2: potuto ballare nella nuova casa sui rami purché portassero qualcosa
- 15:37Speaker 2: da mangiare quando tutti furono sistemati l'ognomo tornò all'ascensore sulla
- 15:42Speaker 2: pulsantiera erano ricomparsi i tasti compreso quello del piano terra
- 15:47Speaker 2: poldo lo premette per curiosità una voce gentile annunciò piano
- 15:52Speaker 2: terra trovato si trova dove qualcuno è disposto a cominciare
- 15:56Speaker 2: insieme agli altri le porte si aprirono sulla terrazza della
- 16:00Speaker 2: casa nuova esattamente nello stesso punto da cui erano partiti
- 16:06Speaker 2: questo ascensore ha uno strano modo di scendere commentò ottavio
- 16:10Speaker 2: e uno ancora più strano di arrivare disse la signora
- 16:13Speaker 2: beccalunga saponella dipinse sopra le porte un insegna fermata di
- 16:19Speaker 2: tutte le direzioni. Quella sera mangiarono torta di more, anche
- 16:23Speaker 2: se Poldo aveva raccolto soltanto tre frutti. Le conchiglie ne
- 16:27Speaker 2: aggiunsero un cestino proveniente da una spiaggia lontana, le gru
- 16:31Speaker 2: portarono semi dolci dalle nuvole e le numache contribuirono con
- 16:35Speaker 2: foglie di menta. Nessuno seppe spiegare come gli ingredienti fossero
- 16:39Speaker 2: diventati una torta, ma in una casa nata dentro un
- 16:42Speaker 2: ascensore era la cosa meno misteriosa della giornata. Più tardi
- 16:47Speaker 2: le porte dorate si chiusero e la freccia luminosa sopra
- 16:50Speaker 2: di esse indicò contemporaneamente in alto, in basso, verso il
- 16:55Speaker 2: mare e verso casa. Poi l'ascensore ripartì alla ricerca di
- 16:59Speaker 2: altri passeggeri che non sapessero ancora dove andare. Sul nuovo cartello, però,
- 17:04Speaker 2: era comparsa una seconda frase.« Se le vostre destinazioni sono diverse,
- 17:09Speaker 2: portatele tutte. Potrebbero diventare un posto che ancora non esiste».
- 17:14Speaker 2: E
- 17:14Speaker 3: anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel mondo
- 17:18Speaker 3: delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta a
- 17:22Speaker 3: cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla campanellina
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- 17:33Speaker 2: e
- 17:34Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 17:41Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 17:51Speaker 3: Grazie a tutti.