Latest / Le favole dell'unicorno / Il Mostro che Faceva Rutti di Tuono
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- 0:07Il mostro che faceva ruti di tuono. Molto tempo
- 0:12fa, ai piedi di una montagna così alta che le
- 0:14nuvole dovevano girarle intorno per non sbatterci
- 0:17contro, sorgeva un piccolo paese chiamato Campanella.
- 0:21Era un posto tranquillo, con casette dai tetti
- 0:23rossi, orti pieni di pomodori, galline che passeggiavano
- 0:27per le strade come se fossero le proprietarie
- 0:29del villaggio e una piazza al centro dove ogni
- 0:32pomeriggio gli abitanti si sedevano a chiacchierare.
- 0:35Campanella sarebbe stato probabilmente il paese
- 0:38più tranquillo del mondo, se non fosse stato
- 0:40per una cosa. Ogni giorno, quasi sempre poco
- 0:43dopo pranzo, dalla montagna arrivava un rumore
- 0:46così forte che faceva vibrare le finestre, saltare
- 0:49i cucchiai dentro i piatti e volare via i cappelli
- 0:52dalla testa degli abitanti. Il rumore cominciava
- 0:55con un piccolo brontolio lontano, poi diventava
- 0:58sempre più grosso, sempre più profondo, e infine
- 1:02esplodeva in un gigantesco bruuum, che attraversava
- 1:07tutta la valle. Subito dopo, gli uccelli volavano
- 1:10via dagli alberi, i cani si infilavano sotto
- 1:12i tavoli, e il signore Ernesto, che dormiva sempre
- 1:15sulla sua sedia davanti alla bottega, si svegliava
- 1:18gridando che era arrivata la fine del mondo.
- 1:21Gli abitanti ormai avevano provato a capire da
- 1:24dove venisse quel rumore, ma nessuno aveva mai
- 1:26avuto il coraggio di salire fino in cima alla
- 1:28montagna brontolona. perché tutti erano convinti
- 1:32che lassù vivesse una creatura mostruosa. Alcuni
- 1:35dicevano che fosse un drago, altri sostenevano
- 1:38che fosse un gigante, mentre la signora Agata,
- 1:41che sapeva sempre tutto anche quando non sapeva
- 1:43niente, raccontava che si trattava di un mostro
- 1:46alto almeno 30 metri, con 12 occhi, 20 denti
- 1:50avvelenati e una coda capace di spezzare una
- 1:53casa in due. Nessuno l 'aveva mai visto davvero,
- 1:56naturalmente, ma questo non impediva agli abitanti
- 1:59di aggiungere nuovi particolari ogni settimana.
- 2:02Dopo qualche mese il mostro aveva già 24 corna,
- 2:067 lingue, piedi grandi come carri, una pelliccia
- 2:09resistente al fuoco e la capacità di sputare
- 2:12fulmini dalle orecchie. Quando qualcuno chiedeva
- 2:15alla signora Agata come facesse a sapere tutte
- 2:17quelle cose, lei rispondeva semplicemente che
- 2:19certe cose si capiscono. In realtà, sulla montagna
- 2:23viveva davvero un mostro, ma non assomigliava
- 2:25affatto a quello delle storie del villaggio.
- 2:28Si chiamava Tuono Baldo, era molto grosso, aveva
- 2:31una pancia tonda, due braccia enormi, tre ciuffi
- 2:35di peli sulla testa e due piccoli cornetti storti
- 2:38che cercava inutilmente di rendere più minacciosi,
- 2:41lucidandoli ogni mattina. Aveva soltanto due
- 2:44occhi, piuttosto gentili, e non aveva nessun
- 2:47dente avvelenato. Il suo vero problema era un
- 2:51altro, molto più imbarazzante. Tuono Baldo faceva
- 2:54dei ruti spaventosi. Non erano ruti normali,
- 2:58di quelli che a volte scappano dopo aver bevuto
- 3:00troppo velocemente. I ruti di Tuono Baldo erano
- 3:03veri e propri fenomeni atmosferici. Ogni volta
- 3:06che ne faceva uno, la montagna tremava leggermente,
- 3:09l 'eco attraversava la valle e qualche nuvola
- 3:12cambiava direzione. Tuono Baldo se ne vergognava
- 3:15moltissimo e aveva provato praticamente tutto
- 3:18per risolvere il problema. Aveva bevuto tisane
- 3:21alle erbe, aveva contato fino a 100 dopo ogni
- 3:24pasto, aveva provato a respirare soltanto dal
- 3:27naso e per tre giorni aveva persino mangiato
- 3:30in piedi perché un vecchio libro trovato nella
- 3:32grotta diceva che forse poteva aiutare. Niente
- 3:35da fare. Il problema era che Tuono Baldo adorava
- 3:39mangiare. A colazione preparava 18 fette di pane
- 3:42con marmellata di more. sette uova, tre forme
- 3:45di formaggio e una ciotola enorme di latte. A
- 3:48pranzo mangiava zuppa di cipolle, patate, fagioli,
- 3:52cavoli e una focaccia così grande che avrebbe
- 3:55potuto usarla come coperta. Ma soprattutto aveva
- 3:59una passione incontrollabile per una bevanda
- 4:01frizzante che preparava da solo mescolando acqua
- 4:04di montagna, miele e alcune bacche azzurre che
- 4:07crescevano soltanto vicino alla sua grotta. Ne
- 4:10beveva una brocca intera. E puntualmente, pochi
- 4:14minuti dopo, sentiva qualcosa muoversi dentro
- 4:16la pancia. Prima arrivava un piccolo gorgoglio,
- 4:20poi un altro. Poi Tuono Baldo spalancava gli
- 4:23occhi, si metteva entrambe le mani davanti alla
- 4:25bocca, gonfiava le guance cercando disperatamente
- 4:28di trattenersi, e alla fine partiva un brrrrump
- 4:32così forte che nella grotta cadeva polvere dal
- 4:35soffitto. Un giorno il rumore fu ancora più potente
- 4:38del solito. Le campane della chiesa cominciarono
- 4:41a suonare da sole, tre galline finirono dentro
- 4:44una carriola, il cappello del sindaco volò direttamente
- 4:47nella fontana e una fila di lenzuola appena stese
- 4:50attraversò quasi tutta la piazza. Fu allora che
- 4:53gli abitanti decisero che non potevano più continuare
- 4:55così e convocavano una riunione d 'emergenza.
- 4:59Qualcuno propose di costruire un muro intorno
- 5:01alla montagna, qualcun altro voleva scavare un
- 5:04fossato. e il signore Ernesto suggerì semplicemente
- 5:07di trasferire tutto il paese da un 'altra parte,
- 5:10ma nessuno capì come pensasse di spostare anche
- 5:12le case. Tra tutte quelle persone c 'era anche
- 5:15Pietro, un bambino di 9 anni che ascoltava senza
- 5:18dire niente. Pietro era curioso per natura e
- 5:22soprattutto aveva notato un dettaglio che gli
- 5:24adulti sembravano ignorare. Il rumore arrivava
- 5:27quasi sempre alla stessa ora, poco dopo pranzo.
- 5:31Se davvero sulla montagna viveva un mostro feroce
- 5:34che voleva terrorizzare il villaggio, perché
- 5:36mai avrebbe dovuto farlo soltanto dopo aver mangiato?
- 5:40Quando Pietro fece questa domanda, gli adulti
- 5:42gli risposero che probabilmente i mostri avevano
- 5:44degli orari precisi per spaventare la gente.
- 5:47Pietro non ne fu affatto convinto. La mattina
- 5:50seguente preparò uno zaino con una borraccia,
- 5:53due panini, una corda e quattro biscotti al cioccolato
- 5:56e cominciò a salire verso la montagna. Il sentiero
- 6:00diventava sempre più ripido, e il villaggio sempre
- 6:03più piccolo alle sue spalle. A metà strada sentì
- 6:07un rumore, un piccolo gorgoglio proveniente dall
- 6:10'alto, seguito poco dopo da un altro suono più
- 6:13profondo. Pietro guardò il cielo, ma non c 'erano
- 6:17nuvole. Poi dalla cima della montagna arrivò
- 6:20un gigantesco brrrrump, e una folata d 'aria
- 6:24scese lungo il sentiero, facendo volare via il
- 6:27suo cappello. Pietro lo recuperò, se lo rimise
- 6:30in testa e continuò a camminare. Quando arrivò
- 6:34finalmente davanti alla grotta vide qualcosa
- 6:36che non si aspettava. Non c 'erano ossa, catene,
- 6:40fuoco o porte ricoperte di teschi. C 'erano invece
- 6:44un piccolo tavolo di legno, una sedia gigantesca,
- 6:48alcuni vasi di fiori e un cartello scritto a
- 6:50mano con le parole «Per favore, bussare». Pietro
- 6:54bussò alla roccia accanto all 'ingresso. e dopo
- 6:57pochi secondi comparve Tuono Baldo, che dovette
- 7:00abbassarsi per uscire dalla grotta. Quando vide
- 7:03il bambino, rimase così sorpreso che quasi lasciò
- 7:06cadere la brocca che teneva in mano. Tuono Baldo
- 7:09chiese a Pietro cosa ci facesse lì, e quando
- 7:12sentì che veniva dal villaggio, diventò immediatamente
- 7:15pallido. Pensò che gli abitanti lo avessero mandato
- 7:18per cacciarlo via, così cercò di assumere un
- 7:21'espressione minacciosa, gonfiò il petto e dichiarò
- 7:24di essere Tuono Baldo. il terribile mostro della
- 7:27montagna. Pietro lo guardò, poi guardò i fiori,
- 7:31poi il piccolo grembiule da cucina che il mostro
- 7:33si era dimenticato di togliere. Sul grembiule
- 7:36c 'era ricamato un fungo sorridente. Pietro gli
- 7:39disse che non sembrava particolarmente terribile.
- 7:43Tuono Baldo provò allora a ringhiare, ma proprio
- 7:45in quel momento, dalla sua pancia, arrivò un
- 7:48gorgoglio. Il mostro si bloccò. Un secondo gorgoglio
- 7:53fu ancora più forte. Tuono Baldo chiuse la bocca,
- 7:57gonfiò le guance e cominciò a fare strani movimenti
- 8:00con le mani, cercando disperatamente di trattenersi.
- 8:04Pietro fece appena in tempo a capire che stava
- 8:06per succedere qualcosa quando partì un brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
- 8:22Poi si sistemò lentamente i capelli e chiese
- 8:25a Tuono Baldo se quello fosse il famoso rumore
- 8:27che terrorizzava tutto il villaggio. Tuono Baldo
- 8:30abbassò la testa, mortificato, e ammise che sì,
- 8:34era proprio quello. Pietro cercò di trattenersi,
- 8:38ma l 'espressione del mostro era così imbarazzata
- 8:40che alla fine gli scappa una risata. Tuono Baldo
- 8:44rimase sorpreso. Nessuno aveva mai riso dopo
- 8:48uno dei suoi ruti, perché solitamente gli animali
- 8:50correvano via. e gli uccelli lasciavano gli alberi.
- 8:55Pietro entrò nella grotta e vide il tavolo ancora
- 8:57apparecchiato. C 'erano una pentola vuota di
- 9:00fagioli, una ciotola con cavoli, formaggio, cipolle
- 9:04e soprattutto una brocca piena della strana bevanda
- 9:08frizzante. Pietro la osservò e chiese al mostro
- 9:12quanta ne bevesse ogni giorno. Tuono Baldo rispose
- 9:16che non molta, ma il bambino indicò una fila
- 9:18di sette brocche vuote vicino alla parete. e
- 9:20il mostro aggiunse che forse il concetto di non
- 9:23molta era diverso per i mostri. Pietro allora
- 9:26gli spiegò che forse il problema non era una
- 9:28maledizione e nemmeno un misterioso potere della
- 9:30montagna. Forse mangiava semplicemente troppi
- 9:33cibi tutti insieme e beveva troppo velocemente
- 9:36quella bevanda piena di bollicine. Tuono Baldo
- 9:40rimase a bocca aperta perché aveva provato rimedi
- 9:42complicatissimi per anni e non aveva mai pensato
- 9:45alla cosa più semplice. Decisero di fare un esperimento.
- 9:49Per pranzo Pietro preparò qualcosa di molto più
- 9:52leggero, con pane, verdure, un po' di formaggio
- 9:55e acqua normale. Tuono Baldo mangiò lentamente,
- 9:59anche se per lui mangiare lentamente significava
- 10:02impiegare dieci minuti invece di due, e alla
- 10:04fine si misero ad aspettare. Passò un minuto,
- 10:08poi due, poi cinque, e non accadde niente. Tuono
- 10:12Baldo spalancò gli occhi e cominciò a sorridere.
- 10:16Sembrava funzionare davvero. Alzò le braccia
- 10:19per festeggiare e proprio in quel momento fece
- 10:22un piccolissimo rutto, un semplice brrp quasi
- 10:25impercettibile. I due rimasero immobili per un
- 10:29attimo, poi Pietro cominciò a ridere e Tuono
- 10:32Baldo guardò verso il villaggio con un 'espressione
- 10:34incredula. Era il rutto più piccolo che avesse
- 10:37mai fatto. Per festeggiare beve un sorso d 'acqua,
- 10:41poi un altro e per la prima volta da anni La
- 10:44montagna rimase completamente in silenzio dopo
- 10:47pranzo. Quel pomeriggio Pietro tornò a Campanella
- 10:50insieme al mostro. Quando gli abitanti videro
- 10:53Tuono Baldo scendere dalla montagna, cominciarono
- 10:55a correre dappertutto. Il sindaco si nascose
- 10:58dietro la statua della piazza, anche se la statua
- 11:00era molto più stretta di lui. La signora Agata
- 11:03gridò che aveva sempre saputo che il mostro possedeva
- 11:0524 corna e il signore Ernesto si infilò dentro
- 11:09la sua bottega chiudendo la porta con una scopa.
- 11:11Pietro dovette alzare la voce per spiegare che
- 11:14Tuanobaldo non era pericoloso e che tutti quei
- 11:17rumori non erano ruggiti, esplosioni o temporali,
- 11:21ma semplicemente rutti giganteschi. Per qualche
- 11:25secondo nessuno disse niente. Gli abitanti guardarono
- 11:28Tuanobaldo, poi Pietro, poi ancora Tuanobaldo.
- 11:33Il signore Ernesto uscì lentamente dalla bottega.
- 11:36e domandò se quindi tutti quei terribili boati
- 11:39che avevano fatto tremare le finestre per anni
- 11:41fossero soltanto rutti. Tuono Baldo diventò rosso
- 11:45come un pomodoro, e a noi. Dal fondo della piazza
- 11:49qualcuno cominciò a ridere, poi un altro, e poco
- 11:52dopo ridevano tutti. Persino il mostro, che per
- 11:56la prima volta si rese conto che quella cosa
- 11:58che lo aveva fatto vergognare per anni poteva
- 12:01anche essere semplicemente buffa. Da quel giorno.
- 12:04Tuono Baldo non visse più completamente solo.
- 12:08Ogni tanto scendeva al villaggio per aiutare
- 12:10a trasportare legna, spostare carri, oppure raccogliere
- 12:13le mele dai rami più alti senza bisogno di scale.
- 12:17Gli abitanti smisero di aver paura della montagna
- 12:20e Tuono Baldo imparò a mangiare un po' più lentamente,
- 12:23anche se rinunciare completamente alla sua bevanda
- 12:25frizzante era fuori discussione. Ne beveva soltanto
- 12:29un bicchiere e cercava di farlo piano. Quasi
- 12:32sempre funzionava. Ogni tanto, però, soprattutto
- 12:36durante le feste del villaggio, si lasciava prendere
- 12:38dall 'entusiasmo. Una sera beve due brocche intere
- 12:42perché aveva vinto una gara di torte, e poco
- 12:45dopo un bruuum attraverso tutta Campanella, facendo
- 12:49volare il cappello del sindaco per la seconda
- 12:52volta dentro la fontana. Nessuno scappò. Tutti
- 12:55scoppiarono a ridere, e Tuono Baldo risiè più
- 12:58forte di loro. Ancora oggi, Quando dalla montagna
- 13:01brontolona arriva un rumore profondo che fa vibrare
- 13:04leggermente i vetri, gli abitanti di Campanella
- 13:07non hanno più paura. Qualcuno guarda semplicemente
- 13:10verso la cima e dice che probabilmente Tuono
- 13:13Baldo ha bevuto due bicchieri invece di uno.
- 13:16Ma se un giorno dovesse trovarvi da quelle parti
- 13:18e sentiste un boato così forte da far tremare
- 13:21persino le foglie degli alberi, non correte a
- 13:23nascondervi e non cercate un temporale nel cielo.
- 13:27Molto probabilmente, Tuanobaldo ha dimenticato
- 13:29tutte le buone abitudini. Ha preparato una pentola
- 13:32enorme di fagioli. Ha bevuto tre brocche della
- 13:35sua bevanda preferita. E in quel preciso momento,
- 13:38lassù nella sua grotta, sta guardando la propria
- 13:40pancia con gli occhi spalancati pensando una
- 13:43sola cosa. Questa volta sarà grosso.