Latest / Maschi del Futuro / Quando i manipolatori siamo noi
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- 0:01Speaker 2: È molto soddisfacente trovare su Instagram la descrizione di una
- 0:04Speaker 2: dinamica relazionale di abuso psicologico e mandare il carosello alla
- 0:08Speaker 2: nostra migliore amica o al nostro migliore amico dicendo« incredibile,
- 0:12Speaker 2: questa è esattamente la descrizione di X e al posto
- 0:16Speaker 2: di X metteteci il nome della vostra ex più problematica».
- 0:23Speaker 2: Negli ultimi anni abbiamo iniziato a parlare di gaslighting, di narcisisti,
- 0:26Speaker 2: di manipolazione emotiva e di abuso psicologico. Ma sappiamo davvero
- 0:30Speaker 2: … Di che cosa stiamo parlando quando usiamo questi termini?
- 0:35Speaker 2: Oggi parliamo di manipolazione e in particolare il titolo dell'episodio
- 0:40Speaker 2: di oggi è Quando i manipolatori siamo noi. Rinfacci, iperspiegazioni
- 0:46Speaker 2: ed altre forme di manipolazione che ci sembrano perfettamente ragionevoli.
- 0:52Speaker 2: Io sono Francesca Cavallo e questo è Maschi del Futuro.
- 0:59Speaker 3: Un nuovo tipo di uomo che non hai mai visto.
- 1:07Speaker 3: Mascino il futuro, rompendo il mondo. Più bravi, più bravi.
- 1:16Speaker 3: Le storie si rivolgono, riscaldando in neve.
- 1:23Speaker 2: Per quanto mi riguarda la prova del nove relativa alla
- 1:26Speaker 2: comprensione di questi concetti, manipolazione, gaslighting, narcisismo, la prova del
- 1:32Speaker 2: nove è questa e cioè riesco a riconoscere quel comportamento
- 1:37Speaker 2: quando ad agirlo sono io? Credo che solo in quel
- 1:41Speaker 2: caso possiamo dire di aver capito davvero di che cosa
- 1:44Speaker 2: stiamo parlando e non E possiamo diciamo difenderci dall'accusa di
- 1:50Speaker 2: voler semplicemente usare il linguaggio della terapia per metterci sempre
- 1:54Speaker 2: e inequivocabilmente dalla parte dei buoni. Lo so, la tentazione
- 1:58Speaker 2: è forte, la carne è debole, eccetera eccetera. Siamo indotti
- 2:02Speaker 2: a pensare che chi manipola lo faccia con la fredda
- 2:06Speaker 2: e malefica volontà di soggiogare la persona che ha di fronte.
- 2:10Speaker 2: Ma la triste realtà è che moltissime delle persone che
- 2:13Speaker 2: utilizzano la manipolazione lo fanno senza rendersene conto E lo
- 2:16Speaker 2: fanno perché hanno imparato la manipolazione non come uno strumento
- 2:21Speaker 2: di attacco all'altro, ma di autodifesa. Spesso adottiamo tecniche manipolatorie, ripeto,
- 2:29Speaker 2: spessissimo senza rendercene conto, non perché abbiamo deciso di controllare
- 2:34Speaker 2: l'altra o l'altro, ma perché la realtà è che la
- 2:36Speaker 2: persona davanti a noi ci sta restituendo qualcosa che per
- 2:41Speaker 2: noi è emotivamente troppo difficile da accettare. Esempio numero uno.
- 2:46Speaker 2: Il rinfaccio. Con tutto quello che ho fatto per te,
- 2:50Speaker 2: ti sono stata vicina, ho fatto sacrifici, ti ho dato molto.
- 2:54Speaker 2: Sappiamo tutti che rinfacciare quello che abbiamo fatto per qualcun
- 2:57Speaker 2: altro è sbagliato. Eppure, chi di noi può dire di
- 3:01Speaker 2: non averlo mai fatto? Questa è una delle forme più
- 3:04Speaker 2: comuni di manipolazione che fa leva sul senso di colpa.
- 3:08Speaker 2: Una cosa che era stata presentata come libera, il nostro affetto,
- 3:12Speaker 2: la nostra disponibilità, il supporto economico, l'aiuto, viene improvvisamente tirata
- 3:17Speaker 2: fuori come un credito. L'altro si trova dunque nella posizione
- 3:21Speaker 2: di chi aveva firmato un contratto e non lo sapeva.
- 3:26Speaker 2: Spesso ci siamo ritrovati in questa posizione per la prima
- 3:28Speaker 2: volta con i nostri genitori, quindi questa è una di
- 3:31Speaker 2: quelle dinamiche che più comunemente si ripresentano in un contesto
- 3:35Speaker 2: domestico verso il partner o la partner e verso i figli.
- 3:40Speaker 2: Proviamo a capire perché ricadiamo in questa dinamica e che
- 3:44Speaker 2: cosa sta succedendo in quel momento. A volte è molto
- 3:48Speaker 2: doloroso pensare« ho fatto moltissimo per questa persona e questo
- 3:53Speaker 2: comunque non mi dà potere su di lei» oppure Sono
- 3:56Speaker 2: stato molto generoso, ma questo non è bastato ad allineare
- 4:00Speaker 2: i nostri desideri. Il fatto che la nostra generosità non
- 4:04Speaker 2: sia sufficiente a rendere la realtà quello che avevamo desiderato
- 4:08Speaker 2: che fosse può far scattare delle insicurezze profonde, la paura
- 4:12Speaker 2: di essere stati stupidi, la paura che qualcuno si stia
- 4:16Speaker 2: approfittando di noi e dunque il terrore di essere umiliati.
- 4:21Speaker 2: Esiste la possibilità che chi abbiamo di fronte sia ingrato
- 4:26Speaker 2: o ingrata? Certo che esiste. E in quel caso la
- 4:29Speaker 2: versione matura e consapevole di noi può certamente decidere di
- 4:33Speaker 2: correggere il corso e di dare meno in futuro senza
- 4:37Speaker 2: bisogno di minacce o rinfacci. Però lì subentra un'altra paura.
- 4:43Speaker 2: E se dare di meno mi fa sentire di avere
- 4:45Speaker 2: ancora meno controllo? Il lavoro da fare su noi stessi
- 4:50Speaker 2: è di identificare quanto riusciamo a dare senza che la
- 4:54Speaker 2: nostra generosità entri in conflitto con la libertà che riusciamo
- 4:59Speaker 2: a riconoscere a chi abbiamo accanto. È una linea da
- 5:03Speaker 2: trovare attraverso esperimenti ed errori nessuno di noi nasce avendola
- 5:07Speaker 2: interiorizzata perfettamente e in tutte le relazioni della sua vita
- 5:11Speaker 2: però possiamo trovarla soltanto non avendo paura di ammettere i
- 5:15Speaker 2: nostri sentimenti e assumendoci la responsabilità delle nostre azioni esempio
- 5:22Speaker 2: numero due il fraintendimento che non lo era qualcuno dice
- 5:27Speaker 2: una cosa noi rispondiamo a quella cosa. Quel qualcuno dice« No,
- 5:32Speaker 2: hai frainteso». Noi rispondiamo spiegando. L'altro spiega di nuovo. Noi
- 5:37Speaker 2: diciamo« Ho capito perfettamente, semplicemente non mi piace». E allora
- 5:41Speaker 2: noi rispondiamo« Ma non hai capito cosa intendevo». Io credo
- 5:44Speaker 2: che ci siano discussioni di questo tipo che sono nate
- 5:47Speaker 2: negli anni trenta e ancora stanno continuando. In questo caso,
- 5:51Speaker 2: in cui sono certa molte e molti di voi si riconosceranno,
- 5:55Speaker 2: un conflitto morale è è trasformato in un problema di comprensione.
- 6:00Speaker 2: Chi ci sta dicendo che abbiamo frainteso non dice tu
- 6:04Speaker 2: hai capito quello che ho fatto e lo giudichi diversamente
- 6:06Speaker 2: da me. Dice se lo giudichi diversamente da me significa
- 6:11Speaker 2: che non l'hai capito. Questa modalità di manipolazione ferisce perché
- 6:15Speaker 2: è di fatto una cancellazione della mente dell'altro. Non gli
- 6:19Speaker 2: stiamo più dicendo la tua conclusione è sbagliata, non sono
- 6:22Speaker 2: d'accordo con la tua conclusione. Gli stiamo dicendo se questa
- 6:25Speaker 2: è la tua conclusione, allora non puoi aver capito. Noi
- 6:31Speaker 2: umani abbiamo una fortissima tendenza a usare le nostre intenzioni
- 6:34Speaker 2: come prova della nostra innocenza. Se non volevo ferirti, non
- 6:39Speaker 2: ti ho ferito. Se non volevo controllarti, non ti ho controllato.
- 6:43Speaker 2: Il fatto è che le intenzioni non funzionano così, perché
- 6:46Speaker 2: non sono mai così nette. È assolutamente possibile che desideriamo
- 6:51Speaker 2: che una persona sia libera e allo stesso tempo che
- 6:53Speaker 2: scelga ciò che vogliamo noi. Possiamo certamente fare qualcosa per
- 6:57Speaker 2: amore e allo stesso tempo aspettarci qualcosa in cambio. In
- 7:01Speaker 2: tutti questi casi, quando l'altro ci mette davanti al fatto
- 7:04Speaker 2: che stiamo tentando di manipolarlo, noi spesso reagiamo malissimo perché
- 7:09Speaker 2: abbiamo questa idea che i manipolatori siano dei criminali psicopatici
- 7:13Speaker 2: e certamente noi non possiamo essere accusati di un crimine
- 7:17Speaker 2: così atroce. Ma esiste la possibilità che l'altro o l'altra
- 7:21Speaker 2: ci abbia capito benissimo e magari abbia visto un pezzetto
- 7:24Speaker 2: della nostra intenzione che noi non volevamo mostrare, neanche a
- 7:28Speaker 2: noi stessi. Ammettere che l'altro ha rilevato una contraddizione nella
- 7:33Speaker 2: nostra intenzione o nel nostro argomento ancora di più sarebbe facile.
- 7:38Speaker 2: Perché non lo facciamo? Perché non ci importa più di
- 7:42Speaker 2: tanto di difendere la nostra posizione, quanto di controllare Ciò
- 7:47Speaker 2: che chi abbiamo davanti pensa di noi. Vogliamo essere assolti.
- 7:52Speaker 2: Vogliamo che l'altra persona ci dica riconosci che non sono
- 7:56Speaker 2: la persona che il tuo racconto di questa situazione suggerisce
- 7:59Speaker 2: che io sia. È molto facile confondere persuasione e manipolazione,
- 8:04Speaker 2: ma tra le due c'è differenza. Persuadere significa cercare di
- 8:09Speaker 2: cambiare ciò che l'altro pensa, presentando i propri argomenti, le
- 8:13Speaker 2: informazioni in proprio possesso, la propria logica. Manipolare significa provare
- 8:19Speaker 2: ad alterare le condizioni emotive o cognitive in cui l'altro
- 8:24Speaker 2: può esercitare il suo diritto legittimo al dissenso. Quello che
- 8:28Speaker 2: ho osservato è che il segnale che si sta passando
- 8:32Speaker 2: dalla persuasione alla manipolazione è questa cosa che io chiamo
- 8:38Speaker 2: lo scivolamento. Provo a fare un esempio. Io dico una cosa.
- 8:43Speaker 2: Per esempio, gli stupratori andrebbero castrati. Tu mi restituisci una
- 8:48Speaker 2: conseguenza delle mie parole che mi mette a disagio. Per
- 8:51Speaker 2: esempio mi dici« Quindi pensi che lo Stato dovrebbe infliggere
- 8:55Speaker 2: mutilazioni fisiche come pena?» Io penso« Ma io non sono fascista,
- 9:00Speaker 2: non sono il tipo di persona che pensa questo». E
- 9:03Speaker 2: qui ho due possibilità. Una è dolorosa, perché passa dal
- 9:06Speaker 2: mettermi in discussione, quindi io potrei dire« Sì, detta così
- 9:11Speaker 2: mi accorgo che sto sostenendo una pena corporale». Ma io
- 9:14Speaker 2: non credo in questo tipo di Stato. Quindi forse la
- 9:17Speaker 2: mia indignazione per lo stupro mi porta a difendere qualcosa
- 9:20Speaker 2: che in altri casi considererei inaccettabile. L'altra possibilità che ho
- 9:26Speaker 2: è molto più rassicurante perché non richiede che io metta
- 9:29Speaker 2: in discussione né me stesso né la mia posizione. E
- 9:33Speaker 2: quindi dico, no, hai frainteso. Quello che sto dicendo è
- 9:36Speaker 2: che quando avevo vent'anni mia cugina è stata vittima di violenza.
- 9:40Speaker 2: Io ho giurato a me stesso che X, Y e Z.
- 9:43Speaker 2: Di solito una cosa che ho osservato è che lo
- 9:47Speaker 2: scivolamento è segnalato dalla comparsa di una nota biografica. Ricordiamo
- 9:52Speaker 2: che qui il punto infatti è difendere l'immagine che si
- 9:55Speaker 2: ha di sé più che l'argomento e quindi un pezzetto
- 9:58Speaker 2: di biografia è di solito nella discussione a quel punto
- 10:04Speaker 2: l'altra persona mi può dire mi dispiace per tua cugina
- 10:07Speaker 2: capisco che possa essere ferito da questa esperienza però credi
- 10:11Speaker 2: che la giustizia debba essere amministrata da chi è la
- 10:13Speaker 2: parte lesa non rischiamo di scivolare nella legge del taglione
- 10:19Speaker 2: e io Qui, volendo buttare in vacca e continuando a
- 10:23Speaker 2: difendere strenuamente l'idea che ho di me stessa, posso dire
- 10:28Speaker 2: mi dispiace ma mi hai frainteso. Lascia che ti spieghi.
- 10:31Speaker 2: Sto dicendo che lo stupro è un reato gravissimo. A
- 10:35Speaker 2: quel punto, in modo inconsapevole, io che cosa ho fatto?
- 10:39Speaker 2: Ho riscritto la mia posizione. Vi ricordo che la posizione
- 10:43Speaker 2: di partenza era... gli stupratori dovrebbero essere castrati ho riscritto
- 10:49Speaker 2: la mia posizione dicendo lo stupro è un reato gravissimo
- 10:53Speaker 2: in questa versione la mia posizione è molto più presentabile
- 10:57Speaker 2: della prima ma la persona che ho di fronte con
- 11:00Speaker 2: la quale sto litigando vuole solo gridare a questo punto
- 11:04Speaker 2: è assolutamente possibile che io in quel momento sia convinto
- 11:07Speaker 2: che lo stupro è un reato gravissimo fosse la mia
- 11:10Speaker 2: posizione fin dall'inizio Però questo, il fatto che io sono
- 11:14Speaker 2: scivolata verso una posizione più accettabile e la sto difendendo
- 11:19Speaker 2: dicendo che chi mi sta di fronte ha frainteso, mette
- 11:24Speaker 2: quella persona in una condizione impossibile. Perché o quella persona
- 11:29Speaker 2: accetta la nuova formulazione e quindi sembra che la discussione precedente,
- 11:34Speaker 2: il litigio che abbiamo avuto sia nata da un suo
- 11:37Speaker 2: errore interpretativo, non da un mio errore. Oppure quella persona
- 11:42Speaker 2: è messa nella posizione di dover fare una ricostruzione filologica
- 11:46Speaker 2: andando a recuperare le frasi quando è possibile dicendo guarda
- 11:50Speaker 2: che tu hai scritto esattamente questa cosa ed è a
- 11:52Speaker 2: questo che io ho risposto. Quindi tu puoi cambiare idea
- 11:56Speaker 2: ma questo è un cambiamento d'idea rispetto alla posizione iniziale. Allora,
- 12:00Speaker 2: questa cosa qui, ovviamente, comporta una vertiginosa perdita di tempo
- 12:06Speaker 2: e mette chi ci ha contestato nella condizione di dover
- 12:09Speaker 2: essere un pignolo rompicoglioni. O una pignola rompicoglioni. Spesso, quindi,
- 12:15Speaker 2: per quieto vivere ci lasceranno stare. E noi saremo più
- 12:19Speaker 2: motivati a continuare a usare quella tecnica la volta dopo
- 12:22Speaker 2: e quella dopo ancora, lasciando dietro di noi una scia
- 12:26Speaker 2: di persone che vogliono soltanto urlare affacciate alle finestre. Siccome
- 12:31Speaker 2: credo che questo sia il sogno di nessuno di voi
- 12:34Speaker 2: ascoltatrici e ascoltatori, allora proviamo a fare informazione utile. Quali
- 12:39Speaker 2: sono i campanelli d'allarme che ci avvisano quando stiamo mettendo
- 12:42Speaker 2: in campo questa tecnica? Quando, invece di cercare di capire
- 12:48Speaker 2: l'obiezione dell'altro, stiamo cercando di correggere la percezione che ha
- 12:52Speaker 2: di noi. Quando sentiamo l'urgenza di spiegarci ancora e ancora
- 12:58Speaker 2: e ancora e ancora, spesso introducendo note biografiche per umanizzarci
- 13:03Speaker 2: davanti al nostro interlocutore. Pure quando la nostra tesi sta
- 13:08Speaker 2: diventando sempre più facile da condividere. Chi è che direbbe
- 13:12Speaker 2: che lo stupro non è un reato gravissimo? Chiaramente dire
- 13:16Speaker 2: che gli stupratori vanno castrati è un'altra posizione. Quindi vale
- 13:21Speaker 2: la pena di chiedersi, per essere più onorevoli nella discussione,
- 13:27Speaker 2: questa è la tesi che avevo formulato all'inizio o è
- 13:30Speaker 2: il posto sicuro in cui mi sono ritirato perché l'altra
- 13:32Speaker 2: persona mi ha effettivamente fatto capire che quella posizione non
- 13:37Speaker 2: era poi così difendibile? Poi l'altro segnale è che cominciamo
- 13:42Speaker 2: a discutere della nostra storia e della nostra identità invece
- 13:46Speaker 2: che della posizione che stiamo cercando di argomentare. Quando capita
- 13:51Speaker 2: che qualcuno ci dica« ho capito, ma non sono d'accordo»,
- 13:55Speaker 2: credergli non ci distruggerà. Possiamo non essere d'accordo. scopriamo litigando
- 14:03Speaker 2: con qualcuno che una posizione che abbiamo sempre sentito di
- 14:07Speaker 2: avere su un tema in realtà è in conflitto con
- 14:09Speaker 2: i nostri valori quello è un grande regalo che quel
- 14:13Speaker 2: litigio ci sta facendo perché ci sta permettendo di cambiare
- 14:18Speaker 2: la nostra posizione per allinearla ai nostri valori probabilmente è
- 14:22Speaker 2: impossibile diventare persone che non manipolano mai un obiettivo molto
- 14:27Speaker 2: più raggiungibile è quello di cercare di diventare persone capaci
- 14:31Speaker 2: di accorgersi quando lo stanno facendo persone in grado di
- 14:35Speaker 2: fermarsi quando se ne accorgono possiamo cominciare con un esercizio
- 14:39Speaker 2: facile facile si fa per dire quando qualcuno ci dice
- 14:43Speaker 2: ho capito quello che intendi ma non sono d'accordo magari
- 14:47Speaker 2: possiamo incuriosirci su quell'obiezione prima di passare all'autodifesa. E alle brutte,
- 14:53Speaker 2: gli possiamo pure credere. Allora, vi ricordo che Maschi del
- 15:01Speaker 2: Futuro è un progetto completamente indipendente. La newsletter e il
- 15:05Speaker 2: podcast sono gratuiti, non ci sono editori, non ci sono sponsor.
- 15:09Speaker 2: Questo esperimento si regge unicamente grazie a coloro che hanno
- 15:13Speaker 2: scelto di sottoscrivere un piccolo abbonamento su www. maschidelfuturo. it oppure di
- 15:19Speaker 2: fare una donazione e trovate il link sia per una
- 15:22Speaker 2: cosa che per l'altra nelle note dello shop. condividete questo
- 15:26Speaker 2: episodio con qualcuno che potrebbe giovarne condividetelo anche in modo
- 15:31Speaker 2: passivo aggressivo con qualcuno tutte le motivazioni per condividere sono
- 15:35Speaker 2: buone Poi volevo segnalarvi alcuni appuntamenti perché girerò un pochino
- 15:41Speaker 2: tra settembre e ottobre. Sarò il 4 settembre alle 17.30
- 15:46Speaker 2: a Reggio Emilia al Festival di Emergency, il 20 settembre
- 15:50Speaker 2: a Faenza a Talk, il Festival del Post, il 4
- 15:54Speaker 2: ottobre al Festival Amen al Monk a Roma, il 14
- 15:59Speaker 2: ottobre on stage Pigneto sempre a Roma con Andrea Monno,
- 16:03Speaker 2: il 23 ottobre all'Università di Brescia e il 24 ottobre
- 16:07Speaker 2: al Festival Ci Penso all'Aquila. Come sempre io sono Francesca Cavallo,
- 16:12Speaker 2: la sigla è finita e quindi stavolta non ve la beccate,
- 16:16Speaker 2: questo è Maschi del Futuro. Ciao!