Latest / Le favole dell'unicorno / Arturo, il lupo mannaro che sussurrava
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- 0:08Speaker 3: Arturo il lupo mannaro che sussurrava nel bosco della luna
- 0:12Speaker 3: storta viveva Arturo un lupo mannaro tanto educato che prima
- 0:17Speaker 3: di entrare in una tana bussava anche quando la porta
- 0:20Speaker 3: era aperta salutava i pipistrelli togliendosi il cappello lasciava passare
- 0:25Speaker 3: le lumache sui sentieri e e chiedeva permesso perfino ai
- 0:28Speaker 3: cespugli prima di raccogliere una mora. Una volta aveva atteso
- 0:33Speaker 3: tre ore davanti a un ponte perché una fila di
- 0:35Speaker 3: formiche lo stava attraversando. Nessuno sapeva se le formiche avessero
- 0:39Speaker 3: davvero bisogno di tutto quel tempo ma Arturo non aveva
- 0:43Speaker 3: voluto metterle fretta. Gli abitanti del bosco gli volevano bene
- 0:47Speaker 3: benché trovassero un po' buffo vedere un enorme lupo mannaro
- 0:50Speaker 3: con artigli lucenti, zanne appuntite e un fazzoletto ricamato sempre
- 0:55Speaker 3: pronto per chi starnutiva. C'era soltanto una cosa che Arturo
- 0:59Speaker 3: non faceva mai. Ululare. Quando arrivava la luna piena, sentiva
- 1:04Speaker 3: una vibrazione cominciare nella pancia, salire nel petto e raggiungere
- 1:08Speaker 3: la gola. Era una voce grande, rotonda, impaziente di volare
- 1:13Speaker 3: sopra gli alberi. Arturo però chiudeva le finestre, si avvolgeva
- 1:17Speaker 3: il muso in una sciarpa e mormorava« Non vorrei disturbare
- 1:20Speaker 3: il vicinato». Poi provava a soffocare l'ululato dentro un cuscino.
- 1:25Speaker 3: Il risultato era un suono simile a quello di una
- 1:28Speaker 3: teiera raffreddata. A quel rumore il gufo del camino apriva
- 1:34Speaker 3: un occhio, i topolini sotto il pavimento smettevano di giocare
- 1:37Speaker 3: a dadi e Arturo diventava rosso fin dietro le orecchie.
- 1:41Speaker 3: Molti anni prima, quando era ancora un lupacchiotto, Arturo aveva
- 1:45Speaker 3: ululato durante una festa. La sua voce aveva fatto tremare
- 1:49Speaker 3: le tazze, spalancare tre ombrelli e cadere una crostata di
- 1:52Speaker 3: more dal davanzale della signora Talpa. Nessuno si era fatto
- 1:56Speaker 3: male e la crostata era stata mangiata lo stesso, con
- 1:59Speaker 3: l'aiuto di parecchi cucchiai. Arturo, tuttavia, aveva sentito una gazza
- 2:04Speaker 3: esclamare« Che baccano!». Da quel giorno si era convinto che
- 2:08Speaker 3: la sua voce fosse troppo forte, troppo ruvida e troppo ingombrante.
- 2:13Speaker 3: Così l'aveva nascosta, come si nasconde in soffitta un mobile
- 2:16Speaker 3: che sembra non trovare posto da nessuna parte. La sera
- 2:20Speaker 3: di Halloween il bosco si preparava alla passeggiata delle zucche.
- 2:24Speaker 3: Sui rami pendevano lanterne color miele, i ragni tessevano festoni
- 2:28Speaker 3: argentati e le rane provavano un waltzer nello stagno. Quattro cuccioli,
- 2:34Speaker 3: Nocciola la Volpina, Poldo il Tasso, Briciola la Leprotta e
- 2:38Speaker 3: Lapo il Lupetto, avevano ricevuto il compito di portare un
- 2:41Speaker 3: cesto di biscotti alla radura.« Seguite il sentiero dei funghi
- 2:44Speaker 3: azzurri e tornate prima che la luna raggiunga il campanile»,
- 2:48Speaker 3: raccomandò Olivia la Civetta. I cuccioli annuirono con l'aria seria
- 2:52Speaker 3: di chi intende obbedire. almeno per i primi cinque minuti.
- 2:56Speaker 3: Poi videro una falena dorata e decisero di seguirla soltanto
- 3:00Speaker 3: per un pezzettino. Quel pezzettino diventò una curva. La curva
- 3:04Speaker 3: diventò un pendio. E il pendio finì in una valle
- 3:07Speaker 3: che nessuno di loro conosceva. Proprio allora una nebbia densa
- 3:11Speaker 3: uscì dal pantano stregato e coprì i funghi azzurri. I
- 3:14Speaker 3: tronchi sembrarono giganti con le braccia storte. I sassi presero
- 3:18Speaker 3: l'aspetto di ranocchi addormentati e ogni cespuglio parve nascondere cento occhi.
- 3:24Speaker 3: I cuccioli provarono a tornare indietro, ma finirono davanti allo
- 3:27Speaker 3: stesso albero cavo per tre volte. Dentro l'albero abitava un
- 3:31Speaker 3: picchio molto assonnato, che alla terza visita sporse il becco
- 3:35Speaker 3: e brontolò.« Se continuate a passare, almeno portatemi una coperta».
- 3:40Speaker 3: Alla radura, intanto, Olivia contò i piatti e si accorse
- 3:44Speaker 3: che ne mancavano quattro. Tito il pipistrello volò lungo il sentiero,
- 3:48Speaker 3: Nerino il gatto nero annusò le impronte e Vanda il
- 3:51Speaker 3: ragno interrogò persino una ragnatela. ma la nebbia aveva cancellato
- 3:55Speaker 3: quasi ogni traccia. Dobbiamo chiamarli, disse Olivia. Tutti gridarono i
- 4:00Speaker 3: nomi dei cuccioli. Le loro voci rimbalzarono fra i tronchi,
- 4:04Speaker 3: confuse dal vento e dalle risate rauche dei corvi. Arturo
- 4:08Speaker 3: arrivò portando una pila di mantelli, una borraccia calda e
- 4:12Speaker 3: quattro paia di calzini asciutti. Ho pensato che potrebbero avere freddo, spiegò.
- 4:17Speaker 3: Olivia lo fissò con i suoi occhi tondi. Arturo, il
- 4:20Speaker 3: tuo ululato può arrivare molto più lontano delle nostre grida.
- 4:24Speaker 3: Il lupo mannaro quasi lasciò cadere i calzini. Il mio ululato? Oh,
- 4:29Speaker 3: temo che non sia opportuno. Potrei svegliare i ghiri, spaventare
- 4:32Speaker 3: le falene o far cadere qualche altra crostata. Nerino agitò
- 4:36Speaker 3: la coda. Non ci sono crostate sui davanzali. Le abbiamo
- 4:39Speaker 3: portate tutte alla festa. Arturo non sembrò rassicurato. Provò allora
- 4:44Speaker 3: un richiamo piccolissimo. Au! Il suono percorse appena la distanza
- 4:50Speaker 3: fra il suo naso e una felce. Una lumaca sollevò
- 4:53Speaker 3: le antenne e domandò Hai detto qualcosa? Arturo tentò di nuovo,
- 4:57Speaker 3: un po' più forte. Au! Tre foglie si mossero, ma
- 5:02Speaker 3: la nebbia inghiottì il richiamo come un enorme cuscino bianco.
- 5:06Speaker 3: Nella valle, Lapo udì un suono lontano. Avete sentito? domandò.
- 5:11Speaker 3: Poldo tese le orecchie. Sembrava una zanzara che cerca di
- 5:15Speaker 3: cantare all'opera. I cuccioli chiamarono aiuto, ma la loro voce
- 5:19Speaker 3: non superò il pendio. Per non spaventarsi, Briciola distribuì i
- 5:23Speaker 3: biscotti del cesto. Uno a testa, poi un altro per
- 5:26Speaker 3: il coraggio e infine uno per consolare Poldo, che si
- 5:29Speaker 3: era seduto sopra il proprio. Nocciola osservò la luna, visibile
- 5:33Speaker 3: come una macchia pallida dietro la nebbia.« Se qualcuno mandasse
- 5:37Speaker 3: un richiamo forte, potremmo seguirlo», disse. Si strinsero vicini e aspettarono,
- 5:43Speaker 3: mentre il vento faceva scricchiolare i rami sopra di loro.
- 5:46Speaker 3: Arturo continuava a esitare. Intorno a lui gli animali non
- 5:50Speaker 3: ridevano e non si tappavano le orecchie. Erano preoccupati. Tito
- 5:55Speaker 3: gli si posò su una spalla. Anch'io avevo paura del buio.
- 5:59Speaker 3: Pensavo di doverlo vincere tutto in una volta, ma ho
- 6:02Speaker 3: cominciato con un battito d'ali. Tu non devi liberare subito
- 6:05Speaker 3: l'ululato più grande del mondo. Dagli soltanto un po' di spazio.
- 6:09Speaker 3: Arturo inspirò. Sentì la vibrazione nella pancia, ma la fermò
- 6:13Speaker 3: nella gola. E se la mia voce non piacesse? Olivia
- 6:17Speaker 3: inclinò il capo. Una voce non deve piacere a tutti
- 6:20Speaker 3: per essere utile. stasera deve soltanto raggiungere chi ha bisogno
- 6:24Speaker 3: di sentirla il luco mannaro salì sopra una roccia allentò
- 6:28Speaker 3: la sciarpa appoggiò le zampe a terra e sollevò il
- 6:31Speaker 3: muso e mise un ululato cauto sottile come un filo
- 6:38Speaker 3: il richiamo attraversò la radura e fece oscillare le lanterne
- 6:42Speaker 3: da lontano non arrivò risposta arturo chiuse gli occhi immaginò
- 6:46Speaker 3: i cuccioli fermi nella nebbia e ricordò quanto si era
- 6:49Speaker 3: sentito piccolo il giorno in cui aveva deciso che la
- 6:52Speaker 3: propria voce era sbagliata. Stavolta ispirò più profondamente. L'ululato superò
- 7:00Speaker 3: le querce, girò intorno al campanile e fece vibrare le
- 7:04Speaker 3: gocce sulle ragnatele. Le zucche decorative spalancarono le bocche intagliate,
- 7:08Speaker 3: come se volessero ululare anche loro. Nella valle i quattro
- 7:12Speaker 3: cuccioli balzarono in piedi.« E' Arturo!» gridò l'apo. Per la
- 7:16Speaker 3: prima volta quella notte avevano una direzione. Camminarono verso il richiamo,
- 7:21Speaker 3: tenendosi per la coda per non separarsi. Ma il sentiero
- 7:24Speaker 3: terminò davanti a un ruscello gonfio d'acqua. Il vecchio ponticello
- 7:28Speaker 3: era scivoloso e la nebbia nascondeva l'altra sponda. Poldo mise
- 7:32Speaker 3: una zampa sulla prima asse, che cigolò in modo così
- 7:35Speaker 3: lamentoso da farlo tornare indietro.« Non vediamo dove porta!» disse.
- 7:40Speaker 3: Arturo ululò ancora. Il suono arrivò da oltre il ruscello,
- 7:44Speaker 3: limpido e fermo, indicando il punto esatto verso cui avanzare.
- 7:49Speaker 3: Un passo dopo l'altro i cuccioli attraversarono. Bricio la scivolò,
- 7:53Speaker 3: ma Nocciola la afferrò per il mantello. Lapo perse il
- 7:56Speaker 3: cappello e Poldo tentò di recuperarlo con un ramo, finendo
- 8:00Speaker 3: per pescare una scarpa abbandonata.« Non è il mio cappello,
- 8:03Speaker 3: ma potrebbe servire a qualcuno», dichiarò, infilandola nel cesto. Dall'altra
- 8:08Speaker 3: parte trovarono tre sentieri. Uno scendeva fra i rovi, uno
- 8:12Speaker 3: saliva verso rocce scure e il terzo entrava in un
- 8:15Speaker 3: boschetto di betulle. Aspettarono il richiamo seguente. L'ululato di Arturo
- 8:20Speaker 3: attraversò le betulle e tornò indietro come un eco. I
- 8:24Speaker 3: cuccioli scelsero quel sentiero. Ogni volta che Arturo ululava, la
- 8:28Speaker 3: paura si faceva un poco più piccola. Si accorse che
- 8:31Speaker 3: i ghiri non protestavano. Si erano affacciati dalle tane e
- 8:35Speaker 3: indicavano la direzione del suono. Le falene non fuggivano. Danzavano
- 8:39Speaker 3: nell'aria seguendo le onde della sua voce. Perfino le tazze
- 8:43Speaker 3: della signora Talpa tremarono, ma lei le tenne ferme con
- 8:46Speaker 3: le zampe e gridò« Più forte, Arturo! Quella buona è
- 8:50Speaker 3: già scheggiata!» Allora il lupo smise di domandarsi se il
- 8:54Speaker 3: suo ululato fosse elegante. Pensò soltanto ai cuccioli. La voce
- 8:58Speaker 3: uscì piena e luminosa, non come un ruggito minaccioso, ma
- 9:02Speaker 3: come una strada tracciata nel cielo. I cuccioli ormai erano vicini,
- 9:06Speaker 3: quando un altro suono rispose dal fondo del bosco.« Au!»
- 9:11Speaker 3: Nocciola si fermò. Qual è quello giusto? Il secondo richiamo
- 9:15Speaker 3: sembrava simile, ma terminava con uno strano singhiozzo. In realtà
- 9:19Speaker 3: proveniva da un corvo burlone che soffiava dentro una brocca.
- 9:23Speaker 3: I cuccioli rischiavano di imboccare la direzione sbagliata. Arturo ascoltò
- 9:27Speaker 3: la falsa eco e capì. Per farsi riconoscere inventò una
- 9:31Speaker 3: sequenza speciale. Due ululati brevi, uno lungo e un buffo
- 9:35Speaker 3: colpetto finale. Au au au! Ufff! Tito scoppiò a ridere
- 9:41Speaker 3: e nella valle anche Lapo rise. È lui! Arturo fa
- 9:45Speaker 3: sempre uff quando è emozionato. Poco dopo quattro sagome sbucarono
- 9:50Speaker 3: fra le felci. Erano infangate, spettinate e portavano un cesto
- 9:54Speaker 3: con due biscotti sbriciolati e una scarpa che non apparteneva
- 9:57Speaker 3: a nessuno. Gli animali corsero loro in arturo li avvolse
- 10:01Speaker 3: nei mantelli distribuì i calzini asciutti e domandò scusa perché
- 10:05Speaker 3: il suo ultimo ululato era stato forse troppo rumoroso troppo
- 10:09Speaker 3: rumoroso esclamò briciola era perfetto sembrava una lanterna per le
- 10:14Speaker 3: orecchie la signora talpa arrivò con una nuova crostata e
- 10:17Speaker 3: la posò davanti ad arturo Se cade, la mangeremo con
- 10:21Speaker 3: i cucchiai. Ma tu non nascondere più una voce capace
- 10:24Speaker 3: di riportare a casa qualcuno. La passeggiata delle zucche cominciò
- 10:28Speaker 3: in ritardo, ma nessuno se ne lamentò. Arturo aprì il
- 10:31Speaker 3: corteo sulla roccia più alta. Ululò per dare il via
- 10:34Speaker 3: alla festa, mentre i gufi tenevano il ritmo, le rane
- 10:38Speaker 3: rispondevano dallo stagno e i cuccioli imitavano il suo buffo
- 10:41Speaker 3: uff finale. Naturalmente Arturo rimase educato. Prima di ogni ululato
- 10:47Speaker 3: domandava se tutti fossero pronti. ma non avvolse più il
- 10:50Speaker 3: muso nella sciarpa e non nascose la voce nel cuscino.
- 10:53Speaker 3: Aveva compreso che il rispetto non consiste nel diventare silenziosi
- 10:57Speaker 3: per paura del giudizio. Consiste nel sapere quando ascoltare e
- 11:01Speaker 3: quando offrire al mondo, con coraggio e gentilezza, il talento
- 11:05Speaker 3: che può illuminare la strada agli altri.
- 11:07Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 11:11Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:15Speaker 2: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 11:19Speaker 2: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 11:23Speaker 2: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie e
- 11:27Speaker 2: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 11:34Speaker 2: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 11:41Speaker 2: Grazie a tutti.