Latest / SULLA SCENA DEL CRIMINE / TEORIE DELLA COMUNICAZIONE #2: Teoria della coltivazione di Gerbner
Transcript
- 0:00Speaker 2: La teoria della coltivazione di George Gerbner ci spiega come
- 0:03Speaker 2: i media letteralmente ci allevano. Tra le teorie della comunicazione
- 0:08Speaker 2: si pone in modo fondamentale in quanto postula il modo
- 0:12Speaker 2: in cui la televisione venga usata come forza dominante nel
- 0:16Speaker 2: modellamento della società e della realtà stessa. Gerbner e i
- 0:20Speaker 2: suoi colleghi hanno infatti dimostrato che chi guarda la televisione
- 0:24Speaker 2: ogni giorno vive in una realtà diversa, alterata. rispetto a
- 0:29Speaker 2: chi la guarda poco o niente. La teoria della coltivazione,
- 0:33Speaker 2: sviluppata da George Gerbner negli anni 60 e 70, è
- 0:38Speaker 2: un importante approccio sociologico che analizza l'impatto a lungo termine
- 0:42Speaker 2: della televisione sulla percezione della realtà da parte del pubblico.
- 0:48Speaker 2: Nata nel contesto di una crescente presenza dei media nella
- 0:51Speaker 2: vita quotidiana, questa teoria cerca di comprendere come la costante
- 0:55Speaker 2: esposizione ai contenuti televisivi possa influenzare le opinioni, i valori
- 1:01Speaker 2: e le credenze delle persone. La teoria evidenzia come la
- 1:05Speaker 2: televisione sia la fonte da cui arrivano tutti i racconti
- 1:09Speaker 2: su ogni cosa che accade nel mondo. Se questo era
- 1:12Speaker 2: vero negli anni 70, si può immaginare quale sia il
- 1:16Speaker 2: ruolo della televisione al giorno d'oggi. Si pensi anche al
- 1:19Speaker 2: fatto che mentre un tempo erano degli organi istituzionali, come
- 1:23Speaker 2: la Chiesa ad esempio, a narrare le cose per come
- 1:27Speaker 2: dovevano essere, Oggi è proprio la televisione ad aver assunto
- 1:31Speaker 2: questo ruolo. Ciò che viene narrato dalla televisione riempie di
- 1:36Speaker 2: simboli il mondo in cui viviamo e appunto coltiva in
- 1:40Speaker 2: noi un punto di vista modellando la percezione della realtà.
- 1:44Speaker 2: La televisione del resto è accessibile a tutti, in ogni
- 1:48Speaker 2: luogo e in ogni momento e su qualunque argomento. crea
- 1:52Speaker 2: una visione collettiva del mondo che troppo spesso è utilizzata
- 1:57Speaker 2: in modo imparziale per secondi fini e non corrisponde alla realtà.
- 2:02Speaker 2: La teoria della coltivazione prende le mosse dall'assunto che la televisione,
- 2:07Speaker 2: come mezzo di comunicazione predominanti, non solo intrattiene ma anche
- 2:12Speaker 2: coltiva le visioni del mondo delle persone. Gerbner e il
- 2:16Speaker 2: suo team di ricerca hanno identificato che, a differenza di
- 2:20Speaker 2: altri media, la televisione presenta una narrativa coesa e ripetitiva
- 2:25Speaker 2: che può plasmare e modellare la comprensione della realtà sociale.
- 2:31Speaker 2: Gerbner sostenne che le persone che consumano una grande quantità
- 2:34Speaker 2: di contenuti televisivi tendono a percepire il mondo in modo
- 2:39Speaker 2: diverso rispetto a coloro che ne consumano meno. In particolare,
- 2:44Speaker 2: i telespettatori abituali sono più propensi a credere che la
- 2:47Speaker 2: realtà rappresentata in televisione rispecchi quella del mondo reale, anche
- 2:53Speaker 2: se si tratta di rappresentazioni esagerate o distorte. Ad esempio,
- 2:58Speaker 2: studi hanno dimostrato che i telespettatori regolari tendono a credere
- 3:03Speaker 2: che il crimine sia più diffuso rispetto a chi guarda
- 3:05Speaker 2: meno televisione. Gerbner introdusse due concetti chiave all'interno della teoria
- 3:12Speaker 2: della coltivazione, il mainstreaming e il resonance. Il mainstreaming rappresenta
- 3:18Speaker 2: il processo attraverso il quale i differenti gruppi sociali, anche
- 3:22Speaker 2: quelli con background e storie diverse, iniziano a condividere credenze
- 3:27Speaker 2: e valori simili a causa dell'esposizione comune ai contenuti televisivi.
- 3:33Speaker 2: In altre parole, la televisione agisce come un omogenizzatore delle
- 3:36Speaker 2: percezioni sociali. Gerbner spiega il mainstreaming parlando della relazione tra
- 3:43Speaker 2: tempo di esposizione e e percezione della realtà sociale. In sostanza,
- 3:48Speaker 2: il fatto di essere esposti alla televisione ogni giorno, per
- 3:52Speaker 2: più ore al giorno, fa raggiungere ai gruppi sociali un
- 3:55Speaker 2: elevato grado di omologazione, per cui tutti pensano la stessa
- 4:00Speaker 2: cosa su ogni argomento. Gerbner definiva la televisione, proprio a
- 4:05Speaker 2: causa del mainstreaming, il vero cruggiuolo del popolo americano. La
- 4:10Speaker 2: resonance si riferisce al fenomeno per cui le esperienze dirette
- 4:14Speaker 2: di una persona nel mondo reale possono intensificare l'impatto dei
- 4:19Speaker 2: messaggi televisivi. Se una persona vive in un contesto in
- 4:23Speaker 2: cui le rappresentazioni televisive sono particolarmente rilevanti, questo può creare
- 4:29Speaker 2: una risonanza tra la televisione e la realtà, amplificando gli
- 4:33Speaker 2: effetti della coltivazione. C'è anche un altro aspetto della risonanza.
- 4:38Speaker 2: Se infatti un soggetto ha un'esperienza di violenza nella vita reale,
- 4:42Speaker 2: gli effetti prodotti dalla televisione saranno maggiori. Se una donna
- 4:47Speaker 2: subisce un'aggressione per strada, ad esempio, ogni qual volta sentirà
- 4:51Speaker 2: in televisione di un'aggressione, crederà che questo fenomeno sia molto
- 4:56Speaker 2: più diffuso di quanto sia in realtà. Quindi la ripetizione
- 5:00Speaker 2: della rappresentazione simbolica della violenza fa rivivere letteralmente la violenza
- 5:06Speaker 2: eventualmente subita. è come una sindrome post- traumatica indotta. Gerbner si
- 5:12Speaker 2: è interessato molto alla violenza rappresentata in televisione e gli
- 5:16Speaker 2: effetti che produce. Tali effetti non sono tanto a breve
- 5:20Speaker 2: termine quanto a lungo termine, perché gli individui crescono letteralmente
- 5:25Speaker 2: ascoltando tutto quello che viene detto in tv, specialmente le
- 5:29Speaker 2: notizie che sono sempre drammatiche. C'è quindi un effetto cumulativo
- 5:34Speaker 2: dell'esposizione alla televisione. la teoria della coltivazione di Gerbner si
- 5:39Speaker 2: dimostra tramite uno studio impressionante che l'autore ha svolto tra
- 5:43Speaker 2: il 1980 e il 1986. Gerbner e il suo team
- 5:49Speaker 2: hanno intervistato gruppi di individui in diverse occasioni, chiedendo poi
- 5:53Speaker 2: loro la personale opinione sul mondo. Ebbene, dalle risposte è
- 5:57Speaker 2: nata proprio la teoria della coltivazione di Gerbner. Nonostante infatti
- 6:02Speaker 2: negli Stati Uniti allora meno dell'1% della popolazione fosse vittima
- 6:08Speaker 2: di un crimine violento coloro che guardavano la televisione più
- 6:11Speaker 2: spesso consideravano il mondo un posto insicuro e violento questo
- 6:17Speaker 2: fenomeno è stato definito come la sindrome del mondo malvagio
- 6:21Speaker 2: questo è il punto chiave non solo i soggetti percepivano
- 6:25Speaker 2: la realtà peggiore di quella che era realmente ma la
- 6:29Speaker 2: percepivano più negativa di chi non guardava la televisione o
- 6:32Speaker 2: la guardava poco Ecco che la televisione era il fattore discriminante.
- 6:38Speaker 2: La teoria della coltivazione si basa su alcune premesse fondamentali. 1.
- 6:43Speaker 2: Le persone sono esposte ai media per molto tempo, in
- 6:47Speaker 2: particolare alla televisione. Si crea quindi un ambiente mediatico che
- 6:51Speaker 2: influenza la percezione della realtà. Si tratta però di una
- 6:55Speaker 2: realtà mediatica che non corrisponde quasi mai veramente a quella affittiva. 2.
- 7:01Speaker 2: Esiste un effetto principale e un effetto residuo della televisione.
- 7:06Speaker 2: Il primo riguarda le influenze immediate di un programma, il
- 7:10Speaker 2: secondo quelle a lungo termine. 3. La violenza è onnipresente
- 7:15Speaker 2: nella televisione. È ovvio quindi che chi guarda sempre la
- 7:18Speaker 2: televisione abbia del mondo una rappresentazione violenta. 4. La televisione
- 7:24Speaker 2: influenza le opinioni politiche e sociali, come quella sulla sicurezza
- 7:29Speaker 2: pubblica e la criminalità. 5. La televisione influenza anche la cultura,
- 7:35Speaker 2: creandone una comune. Quanto può essere attuale la teoria della
- 7:39Speaker 2: coltivazione di Gerbner alla luce delle moderne tecnologie? Può essere
- 7:44Speaker 2: applicata anche al mondo dei social media? La risposta è
- 7:48Speaker 2: decisamente sì. Infatti le cosiddette dinamiche di esposizione e percezione
- 7:54Speaker 2: sui social media sono molto simili a quelle tipiche del
- 7:58Speaker 2: mezzo televisivo. Questi elementi centrali sono l'esposizione costante, perché come
- 8:04Speaker 2: ieri e oggi si passava molto tempo davanti alla televisione,
- 8:09Speaker 2: oggi lo si fa sui social media. Qui vi sono contenuti, foto, video,
- 8:13Speaker 2: notizie e vi è una relazione direttamente proporzionale tra il
- 8:18Speaker 2: tempo trascorso sui social e le loro influenze potenziali. Inoltre...
- 8:24Speaker 2: Vi è la costruzione della realtà mediatica, perché i media
- 8:27Speaker 2: diffondono contenuti che riflettono una visione, che può essere però
- 8:31Speaker 2: non veritiera nei momenti in cui viene condivisa. Ci sono
- 8:35Speaker 2: poi gli effetti sull'opinione pubblica, perché tale esposizione costante influenza
- 8:42Speaker 2: opinioni su ogni argomento. E infine ci sono gli effetti
- 8:46Speaker 2: sul benessere mentale. Si pensi alla paura e all'ansia che
- 8:49Speaker 2: nascono dalla percezione di un mondo più violento di quello
- 8:52Speaker 2: che è in realtà. Vi sono poi, ma questo vale
- 8:56Speaker 2: solo per i social media, i filtri algoritmici. È noto
- 9:00Speaker 2: l'impatto che questi algoritmi hanno sulla percezione dell'utente, in quanto
- 9:05Speaker 2: gli rimandano dei contenuti che non fanno altro che confermare
- 9:09Speaker 2: le loro opinioni. Si pensa infine all'aspetto e all'impatto che
- 9:13Speaker 2: questo fenomeno può avere su bambini e adolescenti nel mondo
- 9:16Speaker 2: di oggi. Questi soggetti più influenzabili, infatti, sono esposti fin
- 9:21Speaker 2: dalla tenera età a televisione e cellulari. Quale può essere
- 9:24Speaker 2: l'effetto di questi mezzi sul condizionamento delle nuove generazioni? Se
- 9:29Speaker 2: si parte dall'assunto che il mondo viene imparato da come
- 9:32Speaker 2: ce lo raccontano, è evidente che se i bambini e
- 9:35Speaker 2: gli adolescenti ascoltano di un mondo violento, crederanno che il
- 9:39Speaker 2: mondo sia quello. Ciò vale anche per i processi che
- 9:42Speaker 2: si celebrano sui media. Il punto è che tutti noi
- 9:46Speaker 2: raccontiamo storie ogni giorno per narrare agli altri una realtà.
- 9:51Speaker 2: La differenza è che le storie narrate dalla televisione e
- 9:54Speaker 2: dai social media hanno secondi fini e interessi. L'American Academy
- 10:00Speaker 2: of Pediatrics raccomanda di non far guardare ai bambini la
- 10:03Speaker 2: televisione per più di due ore al giorno e starebbe
- 10:07Speaker 2: bene seguire questa raccomandazione. Tra l'altro studi dimostrano come chi
- 10:11Speaker 2: non guarda o guarda molto poco la televisione abbia una
- 10:15Speaker 2: salute psicosociale migliore. Ecco perché Gerbner definiva la televisione la
- 10:20Speaker 2: nuova religione di Stato.