Latest / GR Spazio / GR Spazio mercoledì 01/07/2026
Transcript
- 0:02Speaker 2: Spazio GR. Le notizie del Friuli. I titoli.
- 0:07Speaker 3: Bilancio Caritas di Udine. 100.000 pasti alla mensa diocesana crescono
- 0:12le situazioni di fragilità. La testimonianza di un friulano in Venezuela.
- 0:17Il governo blocca gli aiuti. Cercate canali sicuri. Crisi Electrolux.
- 0:21I sindacati critici dopo l'incontro di ieri alla Mimit. Segnali
- 0:26di apertura, ma ancora insufficienti.
- 0:29Speaker 2: Spazio GR.
- 0:30Speaker 3: Buongiorno, da Marta Rizzi apriamo l'edizione di oggi del notiziario
- 0:34di Radiospazio, mercoledì 1 luglio, parlando del bilancio Caritas. Sono sempre
- 0:41di più le persone sole e le famiglie colpite da sfratto,
- 0:44costrette a vivere per strada. E' questa la realtà locale
- 0:48che emerge appunto dai dati del bilancio sociale della Fondazione
- 0:51Centro Caritas dell'Arcidiocesi di Udine e che è stato presentato
- 0:56ieri nel corso di una conferenza stampa. Nel 2025 le persone
- 1:00che hanno avuto accesso al Fogolar, l'asilo notturno, sono state 205, 43
- 1:04in più rispetto all'anno precedente. C'è poi la mensa diocesana,
- 1:10la Grazie di Dio, in via Ronchi, che ha incontrato 1178 persone.
- 0:00853 di queste bussavano per la prima volta alla Caritas.
- 1:20Restando nell'area della grave marginalità, ci sono poi le progettualità
- 1:24dell'equipe di strada e di stazione di posta. La prima
- 1:28vede un gruppo di sei operatori effettuare uscite diurne e
- 1:32serali con l'obiettivo di entrare in contatto con le persone
- 1:35senza dimora presenti sul territorio. Nel 2025 ben 956, più 62 rispetto al 2024,
- 1:44sono i contatti instaurati. 726 invece le persone migranti accolte
- 1:50nell'ambito dei servizi a loro dedicati. Don Luigi Gloazzo, direttore
- 1:54della Caritas di Udine, evidenzia quali sono le povertà cui
- 1:57i servizi diocesani cercano di dare risposta.
- 2:01Speaker 4: In un contesto di povertà generale del 10% della popolazione
- 2:07italiana noi vediamo che i poveri crescono in ogni senso
- 2:13quelli che non riescono a tenere il peso della fatica,
- 2:17dei conflitti, delle paturni anche, della economia neoliberale con tutto
- 2:24quello che comporta l'individualismo, la perdita del lavoro e di
- 2:28conseguenza la immediata povertà oppure difficoltà di ordine psicologico, psichico,
- 2:35le divisioni, l'anzianità che è un aspetto che emerge Ormai
- 2:41da molti anni è che noi cerchiamo di interessarci, oltre
- 2:45a questo che è il grande tema di tutti, come
- 2:49coinvolgere i giovani perché entrino in una società dove loro
- 2:54diventano protagonisti e non solamente usufruttuari di beni e materiali.
- 3:02Speaker 3: E ora spostiamoci in Venezuela, dove la terra continua a tremare.
- 3:05All'orizzonte ora si affaccia un altro temibile rischio, quello delle epidemie,
- 3:10poiché diminuiscono di ora in ora le speranze di trovare
- 3:13persone ancora in vita sotto le macerie, mentre cresce il
- 3:16pericolo di contaminazioni e malattie infettive, soprattutto a causa del
- 3:20collasso della già debole rete fognaria. Sul fronte della solidarietà
- 3:25proseguono le iniziative a sostegno della popolazione locale. Le fasce,
- 3:29pordenonesi nel mondo... ha lanciato una raccolta fondi, anche come
- 3:34ringraziamento per quanto gli emigranti friulani fecero proprio per il
- 3:37Friuli del terremoto nel 1976. Con la comunità di corregionali venezuelani
- 3:43già ci stavamo tenendo in contatto, visti i cambiamenti politici
- 3:47in corso nel paese. Dopo il terremoto lo stiamo facendo
- 3:50ancora di più, dichiara il presidente di EFASCE, Angioletto Tubaro.
- 3:54Non ci risultano al momento vittime tra i nostri corregionali,
- 3:57ma teniamo la situazione monitorata. E a proposito degli aiuti
- 4:03verso il Venezuela, Stefano Damiani ha raccolto telefonicamente la testimonianza
- 4:08di Marco Polesel che vive a Caracas e gestisce un'attività
- 4:12commerciale fondata oltre 60 anni fa dal padre friulano originario di
- 4:17Cimpello di Fiume Veneto e che è stato anche presidente
- 4:20di Confindustria in Venezuela. Marco Polesel lancia un messaggio importante
- 4:26proprio sugli aiuti, sentiamolo.
- 4:28Speaker 5: Io sto chiedendo aiuto a tutti i giornalisti che mi
- 4:32possano contattare perché alla tragedia bisogna aggiungere la tragedia del
- 4:40regime perché il regime sta ostacolizzando gli aiuti, sta bloccando
- 4:45aiuti e sta monopolizzando e politizzando la situazione. La stessa polizia,
- 4:53la stessa gente che dovrebbe aiutare sta saccheggiando appartamenti, negozi,
- 5:02sta rubando delle cose personali della gente. Sono arrivati prima
- 5:10gli aiuti internazionali in certi posti che gli aiuti nostri
- 5:16di qua, no?
- 5:17Speaker 3: Cosa possono fare allora i friulani, soprattutto a distanza? Sentiamo
- 5:21ancora Polesel
- 5:23Speaker 5: Friulani qui in Venezuela rimangono pochi, quelli che stiamo siamo
- 5:28i figli. La colonia friulana in Venezuela è diminuita moltissimo, però...
- 5:35tanti anni fa il migliore aiuto è che le famiglie
- 5:42che stanno in Italia aiutino le famiglie che stanno in
- 5:45Venezuela siano venezuelani o italiani e che gli aiuti arrivano
- 5:51direttamente a loro non darli a nessuno io chiedo che
- 5:56gli aiuti non vadano a nessun ente pubblico perché questi
- 5:59qua si rubano tutti si rubano tutti Sì, e canalizzare
- 6:02attraverso il consolato italiano in
- 6:09Speaker 3: Venezuela. E ora parliamo della crisi Electrolux. A Roma, nella
- 6:13sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy,
- 6:16si è svolto ieri il secondo incontro del tavolo tecnico
- 6:19che ha visto il management della multinazionale svedese e i
- 6:22rappresentanti dei sindacati di categoria FIOM, FIM e WILM. I
- 6:27nazionali e i territoriali, comprese l'RSU degli stabilimenti italiani del gruppo,
- 6:31discutere per circa tre ore. Al termine della riunione, secondo
- 6:35il comunicato congiunto delle parti sociali, Electrolux ha espresso una
- 6:40disponibilità di massima a discutere di un nuovo piano, ma
- 6:43in modo ancora generico e del tutto insufficiente. Sono 1719 gli
- 6:48esuberi annunciati in Italia dalla multinazionale svedese. La linea sindacale
- 6:53decise in assemblea Si articola in quattro punti, no allo
- 6:56spostamento delle produzioni dall'Italia, no allo smembramento del polo di
- 7:00ricerca e sviluppo con fulcro proprio a Porcia, no ai
- 7:05tagli all'occupazione e alla chiusura dello stabilimento di Cerretto Desi
- 7:09in provincia di Ancona. Le organizzazioni sociali chiedono chiarezza su volumi,
- 7:13prodotti e investimenti. Apriamo la pagina della Chiesa perché Udine
- 7:19ricorda oggi mercoledì 1 luglio con una Santa Messa in programma alle 18.30
- 7:24preceduta dal Santo Rosario delle 18, padre Cesario Maria Finotti, francescano
- 7:30che ha vissuto e operato a Udine per 40 anni. A
- 7:33celebrare nella Chiesa della Neve di Via Ronchi a Udine
- 7:36sarà l'arciprete del Duomo Monsignor Oelluciano Nobile. Walter Arzaretti del
- 7:41Comitato per la Canonizzazione di Marco Daviano ricorda la figura
- 7:45di padre Cesario. Sentiamo.
- 7:47Speaker 2: Padre Cesario ha suscitato una ventata di grande simpatia da
- 7:54parte degli Udinesi. Era un capuccino a tutto tondo, povero
- 7:59e semplice, faceto anche nel suo stile di torsi e
- 8:04nello stesso tempo profondamente caritatevole. Di lui si ricorda veramente
- 8:11la carità verso i poveri, l'amore ai sacerdoti, del quale
- 8:15è stato di moltissimi dell'Arcidiocese di Udine confessore e direttore spirituale,
- 8:20e poi la specialità di padre Cesario è stata la
- 8:23Madonna perché aveva una confidenza con la Madonna direi anche
- 8:28che fa suscitare anche un piccolo sorriso era abituato a
- 8:31scrivere letterine alla Madonna intanto è andato innumerevoli volte all'Urb
- 8:36con il pellegrinaggio dell'Archidiocesi quando ci andava di persona metteva
- 8:40la sua letterina lì alla grotta di Massabielle e se
- 8:42non ci poteva andare specialmente negli ultimi anni da vecchio
- 8:46incaricava qualcun altro
- 8:50Speaker 3: Caldo da bollino rosso anche oggi a Trieste, una delle 22
- 8:53città italiane che registreranno le temperature più roventi. La protezione
- 8:57civile del Friuli Venezia Giulia però ha diramato ieri un'alerta
- 9:01meteo gialla che sarà in vigore da mezzogiorno di oggi,
- 9:04mercoledì 1 luglio e fino alle 6 di domani mattina giovedì 2. Per
- 9:08temporali sparsi previsti in particolare nel pomeriggio su tutta la regione.
- 9:13Dopo una prima parte della giornata contrassegnata da cielo sereno
- 9:16e molto caldo seguirà infatti un peggioramento con rovesci e
- 9:20temporali sparsi a partire dai monti e poi in estensione
- 9:23verso sera alla pianura e alla costa. Secondo le previsioni
- 9:27meteo Arpa Osmer regionale qualche temporale potrà essere anche forte.
- 9:31In serata soffrirà poi vento moderato sostenuto da nord che
- 9:35sarà accompagnato da un deciso calo delle temperature. E a
- 9:39causa della mancanza di precipitazioni, i livelli delle falde nel
- 9:43territorio del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, giornate a fine maggio 2026,
- 9:48risultano inferiori alla media storica e ai valori registrati. L'anno
- 9:52precedente lo ha comunicato in una nota al Consorzio, precisando
- 9:56che questo calo è dovuto soprattutto alle scarse precipitazioni primaverili
- 9:59che hanno anticipato. l'abbassamento dei livelli già all'avvio della stagione
- 10:03in rigua la situazione tuttavia al momento non è paragonabile
- 10:07alla crisi idrica del 2022 anno di massima criticità ma richiede
- 10:12comunque attenzione Era questa l'ultima notizia per questa edizione del
- 10:17notiziario di Radiospazio. Non perdetevi i prossimi aggiornamenti. In redazione
- 10:22hanno collaborato Stefano Damiani, Anna Piuzzi, Valentina Viviani. Un saluto
- 10:27da Marta Rizzi.