Latest / Le favole dell'unicorno / La casa infestata che soffriva il solletico
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- 0:09Speaker 3: la casa infestata che soffriva il solletico alla fine di
- 0:15Speaker 3: via delle ombre proprio dove le ultime case di zucca
- 0:18Speaker 3: luna lasciavano posto agli alberi del bosco sorgeva una villa
- 0:21Speaker 3: che nessun fantasma riusciva a infestare si chiamava villa sghignazzo
- 0:26Speaker 3: ed era perfetta per essere spaventosa Aveva finestre altissime, un
- 0:31Speaker 3: cancello arrugginito, un tetto pieno di comignoli storti, un giardino
- 0:35Speaker 3: invaso dalle foglie e una porta principale che produceva un
- 0:38Speaker 3: lungo cigolio ogni volta che qualcuno la apriva. Eppure nessuna
- 0:42Speaker 3: creatura della notte voleva viderci. Il motivo era tanto semplice
- 0:46Speaker 3: quanto assurdo. Villa Sghignazzo soffriva il solletico. Ogni volta che
- 0:51Speaker 3: un fantasma attraversava una parete, tutta la stanza iniziava a
- 0:55Speaker 3: tremare come se stesse cercando di non ridere. Se uno
- 0:58Speaker 3: spettro passava sotto il pavimento, le assi scricchiolavano in un
- 1:01Speaker 3: modo simile a una risatina. Se qualcuno faceva sbattere una
- 1:04Speaker 3: porta per creare un effetto terrificante, la casa reagiva aprendo
- 1:08Speaker 3: e chiudendo tutte le finestre contemporaneamente, come se stesse ridendo
- 1:12Speaker 3: a crepapelle. Alcuni fantasmi avevano resistito soltanto pochi minuti. Una
- 1:17Speaker 3: coppia di spettri molto professionali aveva provato a infestare il
- 1:20Speaker 3: piano superiore. Ma dopo mezz'ora il camino aveva iniziato a
- 1:24Speaker 3: tossire dal ridere e uno dei fantasmi era uscito profondamente offeso.
- 1:28Speaker 3: La reputazione della villa era diventata così imbarazzante che persino Pallidino,
- 1:33Speaker 3: il fantasma del palazzo nebbioso, ne aveva sentito parlare. Pallidino
- 1:37Speaker 3: non era certo famoso per essere terrificante, ma proprio per
- 1:41Speaker 3: questo pensò di poter capire quella casa meglio degli altri.
- 1:44Speaker 3: Insieme a Sofia, decise di trascorrere una notte a Villa
- 1:47Speaker 3: Sghignazzo per scoprire cosa stesse succedendo. Quando entrarono, la casa
- 1:52Speaker 3: sembrava completamente normale. C'erano mobili coperti da lenzuoli, fotografie impolverate,
- 1:58Speaker 3: un enorme orologio fermo e un pianoforte che probabilmente non
- 2:01Speaker 3: veniva suonato da decenni. Pallidino decise di iniziare con qualcosa
- 2:06Speaker 3: di semplice. Attraversò lentamente la parete del salone. Immediatamente il
- 2:11Speaker 3: muro cominciò a vibrare e una serie di piccoli i- i- i
- 2:15Speaker 3: sembrò attraversare l'intera stanza. Pallidino riprovò. Questa volta la villa
- 2:21Speaker 3: scoppiò letteralmente a ridere. Le finestre si spalancarono, il lampadario
- 2:25Speaker 3: oscillò e una sedia cominciò a saltellare sopra il tappeto.
- 2:29Speaker 3: Sofia dovette sedersi perché stava ridendo anche lei. Pallidino, profondamente offeso,
- 2:35Speaker 3: tentò allora uno dei suoi migliori effetti. Spense tutte le candele.
- 2:40Speaker 3: Fece abbassare la temperatura e comparve lentamente dietro una tenda.
- 2:45Speaker 3: La casa resistette per tre secondi. Poi il pavimento tremò
- 2:48Speaker 3: talmente forte che Pallidino finì dentro una poltrona. Qualcosa non tornava.
- 2:55Speaker 3: Non sembrava una semplice reazione magica. Sofia cominciò a osservare
- 2:59Speaker 3: le stanze e notò che la villa rideva soprattutto quando
- 3:02Speaker 3: qualcuno entrava in alcuni punti precisi. Vicino al vecchio pianoforte.
- 3:07Speaker 3: sotto la scala e davanti alla porta della soffitta. Seguendo
- 3:11Speaker 3: questi indizi, raggiunsero il piano superiore e trovarono una piccola
- 3:15Speaker 3: stanza nascosta dietro una libreria. Dentro c'erano scatole piene di giocattoli,
- 3:20Speaker 3: fotografie e un vecchio diario appartenuto a una bambina di
- 3:24Speaker 3: nome Elvira. Il diario raccontava una storia molto diversa da
- 3:28Speaker 3: quella che tutti conoscevano. Molti anni prima, Villa Sghignazzo era
- 3:32Speaker 3: stata una casa piena di bambini. Elvira viveva lì con
- 3:35Speaker 3: la propria famiglia e ogni autunno organizzava feste, giochi e
- 3:39Speaker 3: soprattutto una gigantesca caccia al tesoro di Halloween. Le pagine
- 3:44Speaker 3: erano piene di disegni di bambini che correvano nei corridoi,
- 3:47Speaker 3: fantasmi finti appesi al soffitto e mappe segrete delle stanze.
- 3:52Speaker 3: Sofia lesse una frase che Elvira aveva scritto più volte.
- 3:56Speaker 3: La nostra casa ride con noi. Poi, improvvisamente, il diario
- 4:00Speaker 3: si interrompeva. Alcune pagine più avanti c'era soltanto una breve nota.
- 4:05Speaker 3: La famiglia avrebbe dovuto trasferirsi e lasciare la villa. Da
- 4:09Speaker 3: quel momento nessuno era più tornato. Pallidino rimase pensieroso. Forse
- 4:15Speaker 3: la casa non soffriva davvero il solletico. Forse aveva trascorso
- 4:19Speaker 3: tanti anni nel silenzio da continuare a riprodurre l'unico suono
- 4:22Speaker 3: che ricordava veramente. Le risate dei bambini. Sofia propose un esperimento.
- 4:29Speaker 3: Invece di tentare di infestare Villa Sghignazzo, avrebbero provato a
- 4:32Speaker 3: farla ridere nel modo giusto. Il giorno seguente invitarono Matilde, Riccardo, Olivia,
- 4:38Speaker 3: Amelia e molti altri bambini di Zuccaluna. Pulirono le stanze,
- 4:43Speaker 3: sistemarono lanterne, decorarono le scale con zucche e ricostruirono una
- 4:47Speaker 3: delle vecchie cacce al tesoro di Elvira utilizzando le mappe
- 4:50Speaker 3: trovate nel diario. La sera la villa si riempì nuovamente
- 4:54Speaker 3: di voci. I bambini correvano attraverso i corridoi cercando indizi,
- 4:58Speaker 3: Pallidino faceva comparire oggetti in posti impossibili e Sofia aveva
- 5:02Speaker 3: nascosto piccoli messaggi dietro i quadri. Questa volta, quando il
- 5:06Speaker 3: fantasma attraversava una parete, la casa non reagiva in modo incontrollato.
- 5:11Speaker 3: Le luci si accendevano spontaneamente per indicare il percorso, alcune
- 5:15Speaker 3: porte si aprivano nel momento giusto e il pianoforte cominciò
- 5:18Speaker 3: perfino a suonare da solo una vecchia melodia allegra. Sembrava
- 5:22Speaker 3: quasi che Villa Sghignazzo partecipasse al gioco. L'ultimo indizio portò
- 5:27Speaker 3: i bambini nella soffitta, dove trovarono una piccola scatola nascosta
- 5:31Speaker 3: sotto il pavimento. Dentro c'era una fotografia di Elvira insieme
- 5:35Speaker 3: a molti altri bambini davanti alla villa e un biglietto
- 5:38Speaker 3: scritto con una grafia infantile. Una casa non diventa speciale
- 5:42Speaker 3: perché è grande, vecchia o bella. Diventa speciale quando qualcuno
- 5:47Speaker 3: la riempie di ricordi. Sofia lesse quelle parole a voce alta.
- 5:52Speaker 3: Per qualche secondo tutto rimase in silenzio. Poi, da qualche parte,
- 5:57Speaker 3: nel muro, arrivò una piccola risata. Non una risata impazzita.
- 6:02Speaker 3: Sembrava quasi felice. Da quel momento Villa Sghignazzo cambiò completamente.
- 6:08Speaker 3: non diventò mai una casa infestata nel senso tradizionale. Divenne
- 6:12Speaker 3: qualcosa di molto più interessante. La casa dei giochi misteriosi
- 6:16Speaker 3: di Zucca Luna. Ogni autunno, Pallidino e Sofia organizzavano nuove
- 6:21Speaker 3: cacce al tesoro e la villa li aiutava a creare sorprese.
- 6:24Speaker 3: Le scale indicavano passaggi segreti, le finestre lampeggiavano quando qualcuno
- 6:29Speaker 3: trovava un indizio e il vecchio pianoforte suonava ogni volta
- 6:33Speaker 3: che una squadra risolveva un enigma. I fantasmi del villaggio
- 6:36Speaker 3: ricominciarono a frequentarla e scoprirono che non era poi così
- 6:40Speaker 3: male vivere in una casa che rideva. Certo, qualche piccolo
- 6:43Speaker 3: problema rimase. Una sera Pallidino attraversò accidentalmente la parete della
- 6:48Speaker 3: cucina nel punto più sensibile e Villa Sghignazzo scoppiò a
- 6:52Speaker 3: ridere così forte che tutte le pentole caddero dagli scaffali.
- 6:56Speaker 3: Un'altra volta uno spettro si nascose sotto il tappeto e
- 6:59Speaker 3: il pavimento cominciò a tremare fino a far rotolare tre
- 7:02Speaker 3: zucche giù per le scale. Nessuno però cercò più di
- 7:07Speaker 3: farla smettere. Anzi, la risata della villa diventò uno dei
- 7:11Speaker 3: suoni più conosciuti di Zucca Luna. E ancora oggi, se
- 7:14Speaker 3: durante Halloween passate davanti a una vecchia casa e sentite
- 7:18Speaker 3: qualcuno ridere anche se le finestre sembrano vuote, non scappate subito.
- 7:23Speaker 3: Potrebbe esserci un fantasma, certo. Ma potrebbe anche essere semplicemente
- 7:27Speaker 3: una casa che si è ricordata quanto è bello avere
- 7:30Speaker 3: di nuovo qualcuno al proprio interno. Grazie per la visione
- 7:41Speaker 3: Grazie per la visione! Grazie a tutti. Grazie a tutti.
- 9:10Speaker 3: Grazie a tutti. a tutti Grazie a tutti. Grazie per
- 10:40Speaker 3: la visione Grazie a tutti. a tutti
- 11:49Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 11:53Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:57Speaker 2: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 12:01Speaker 2: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 12:05Speaker 2: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie e
- 12:09Speaker 2: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 12:16Speaker 2: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 12:26Speaker 2: Grazie a tutti.