Latest / Le favole dell'unicorno / Il segreto della maestra
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- 0:08Speaker 3: Il segreto della maestra La fotografia trovata nel solaio rimase
- 0:13Speaker 3: al centro dei pensieri di Capi per tutta la mattina.
- 0:16Speaker 3: Ogni volta che la maestra si girava verso la lavagna,
- 0:19Speaker 3: lui abbassava lo sguardo sul banco e ripensava a quell'immagine
- 0:23Speaker 3: in bianco e nero. Cinque bambini davanti a una porta,
- 0:27Speaker 3: con la scritta Aula Zero. e sul retro cinque nomi.
- 0:32Speaker 3: Uno di quei nomi apparteneva proprio alla loro maestra. Non
- 0:35Speaker 3: era una coincidenza, non era qualcuno che le somigliava, e
- 0:39Speaker 3: non era un errore. Era lei. Capì aveva controllato più volte,
- 0:44Speaker 3: come se rileggere quel nome potesse cambiare qualcosa, ma ogni
- 0:48Speaker 3: volta arrivava alla stessa conclusione. La maestra conosceva l'aula zero
- 0:53Speaker 3: da molto prima di loro. Tito continuava a battere nervosamente
- 0:57Speaker 3: il becco sul banco, Lulu per una volta parlava meno
- 1:00Speaker 3: del solito. Mina osservava la maestra con un'attenzione quasi sospettosa.
- 1:05Speaker 3: Nina sembrava volerle fare mille domande. E Poldo, con la
- 1:08Speaker 3: sua calma abituale, si limitava a guardare la fotografia come
- 1:11Speaker 3: se sapesse che prima o poi sarebbe arrivato il momento
- 1:14Speaker 3: giusto per parlare. Capi però non voleva aspettare. Più passavano
- 1:19Speaker 3: i minuti, più sentiva crescere dentro di sé la sensazione
- 1:23Speaker 3: che quella fosse la prima vera svolta dell'intera avventura. Alla
- 1:28Speaker 3: fine della lezione, quando gli altri bambini iniziarono a uscire dall'aula,
- 1:32Speaker 3: Capi aspettò che il corridoio si svuotasse e poi posò
- 1:36Speaker 3: la fotografia sulla cattedra. La maestra abbassò lo sguardo e
- 1:40Speaker 3: per un istante non disse nulla. Non sembrava sorpresa. Sembrava
- 1:46Speaker 3: piuttosto qualcuno che sapeva che quel momento sarebbe arrivato. Capile
- 1:51Speaker 3: chiese se fosse davvero lei nella foto e la maestra annui.
- 1:56Speaker 3: Tito volle sapere se avesse già visto l'aula zero, Nina
- 1:58Speaker 3: le chiese cosa significassero i simboli. Mina domandò perché non
- 2:02Speaker 3: avesse mai raccontato nulla e Lulu, che faticava sempre a
- 2:05Speaker 3: contenere la curiosità, le chiese se dentro quella stanza ci
- 2:09Speaker 3: fosse davvero qualcosa di magico. Poldo aspettò che tutti finissero
- 2:13Speaker 3: e fece notare con calma che forse sarebbe stato meglio
- 2:16Speaker 3: partire dall'inizio. La maestra sorrise, prese la fotografia tra le
- 2:20Speaker 3: mani e si sedette sul bordo della cattedra. Poi raccontò
- 2:25Speaker 3: che Quando aveva la loro età, aveva trovato una chiave dorata,
- 2:29Speaker 3: quasi identica a quella di Capi. Anche lei aveva ricevuto
- 2:33Speaker 3: un primo indizio, anche lei aveva seguito dei simboli e
- 2:36Speaker 3: anche lei aveva scoperto che da qualche parte, nella scuola,
- 2:41Speaker 3: esisteva una porta che non compariva su nessuna mappa. All'inizio,
- 2:45Speaker 3: lei e i suoi amici avevano pensato che fosse soltanto
- 2:48Speaker 3: un gioco, una specie di caccia al tesoro lasciata da qualcuno. Poi,
- 2:54Speaker 3: simbolo dopo simbolo, La ricerca era diventata sempre più seria.
- 2:59Speaker 3: La maestra spiegò che erano in cinque e che all'inizio
- 3:02Speaker 3: erano inseparabili. Ognuno aveva un modo diverso di affrontare gli indizi.
- 3:07Speaker 3: C'era chi voleva comandare, chi correva sempre avanti, chi si
- 3:11Speaker 3: fermava troppo a discutere, chi non accettava di sbagliare e
- 3:14Speaker 3: chi cercava di mettere pace. Per un po' aveva funzionato,
- 3:19Speaker 3: ma più si avvicinavano al mistero e più aumentavano le tensioni.
- 3:24Speaker 3: Ogni piccolo errore diventava una colpa, ogni ritardo un problema
- 3:29Speaker 3: e ogni idea diversa un motivo per discutere. La maestra
- 3:33Speaker 3: ammise che anche lei aveva contribuito, voleva arrivare per prima,
- 3:37Speaker 3: capire tutto prima degli altri e dimostrare di essere quella
- 3:41Speaker 3: più brava. Quella fretta li aveva fatti litigare. Alla fine
- 3:47Speaker 3: il gruppo si era spezzato e la ricerca era stata abbandonata.
- 3:51Speaker 3: Alcuni simboli erano rimasti nascosti, la porta dell'aula zero non
- 3:55Speaker 3: era mai stata aperta e con il passare degli anni
- 3:59Speaker 3: tutti avevano smesso di parlarne. All'inizio avevano promesso di riprovarci,
- 4:04Speaker 3: poi erano cresciuti, avevano cambiato scuola, conosciuto altre persone e
- 4:09Speaker 3: iniziato nuove vite. Il mistero era diventato un ricordo. Per
- 4:15Speaker 3: molto tempo la maestra aveva perfino pensato che l'aula zero
- 4:18Speaker 3: non fosse mai esistita davvero. e che tutto quello che
- 4:21Speaker 3: ricordava fosse stato soltanto un'avventura vista con gli occhi di
- 4:25Speaker 3: una bambina. Capì ascoltava senza interromperla e per la prima
- 4:29Speaker 3: volta capì perché la maestra non avesse mai dato risposte precise.
- 4:34Speaker 3: Non stava cercando di tenerli lontani dalla verità. Era lei
- 4:38Speaker 3: stessa a non conoscerla fino in fondo. Quando finì di raccontare,
- 4:43Speaker 3: aprì un cassetto della cattedra e tirò fuori una vecchia
- 4:46Speaker 3: mappa piegata più volte. I bordi erano consumati e in
- 4:51Speaker 3: alcuni punti l'inchiostro era quasi scomparso. La distese lentamente sul
- 4:56Speaker 3: tavolo e tutti si avvicinarono. La mappa mostrava la scuola,
- 5:01Speaker 3: il cortile, una parte del bosco e il fiume. Una
- 5:05Speaker 3: linea rossa usciva dall'edificio, attraversava il sentiero dietro la palestra
- 5:10Speaker 3: e arrivava fino a un vecchio ponte di pietra. Proprio
- 5:14Speaker 3: accanto al ponte era disegnato un piccolo simbolo a forma
- 5:18Speaker 3: di clessidra. La maestra spiegò che quello era stato l'ultimo
- 5:22Speaker 3: indizio trovato dal suo gruppo prima che tutto finisse. Non
- 5:26Speaker 3: avevano mai seguito il percorso e non avevano mai scoperto
- 5:30Speaker 3: cosa si nascondesse laggiù. Capi sentì una scarica di entusiasmo
- 5:35Speaker 3: attraversargli il corpo. Il quarto simbolo poteva essere ancora lì.
- 5:39Speaker 3: Dopo tutti quegli anni, nessuno lo aveva trovato. Lulu propose
- 5:44Speaker 3: immediatamente di partire. Tito era già pronto a decidere il percorso.
- 5:48Speaker 3: e Mina voleva controllare se servisse portare qualcosa. Capi stava
- 5:53Speaker 3: quasi per alzarsi quando si ricordò dei compiti, della ricerca
- 5:56Speaker 3: da consegnare e di un esercizio di matematica che aveva
- 6:00Speaker 3: già rimandato il giorno prima. Per qualche secondo fu tentato
- 6:04Speaker 3: di ignorare tutto. Una mappa segreta sembrava molto più importante
- 6:08Speaker 3: di un quaderno da finire. Poi si fermò. Negli ultimi
- 6:13Speaker 3: giorni aveva iniziato a capire che tornare a scuola Non
- 6:16Speaker 3: significava soltanto affrontare cose meno divertenti. Significava anche imparare a organizzarsi.
- 6:22Speaker 3: Se fosse corso al fiume senza aver fatto i compiti,
- 6:25Speaker 3: avrebbe passato tutta l'avventura con la sensazione di avere qualcosa
- 6:28Speaker 3: in sospeso. Capi propose quindi di rimandare la ricerca al
- 6:32Speaker 3: pomeriggio successivo. Lulu protestò subito. Tito fece notare che 24
- 6:36Speaker 3: ore sembravano lunghissime e Nina chiese se davvero riuscissero ad aspettare. Poldo, invece,
- 6:42Speaker 3: trovò l'idea perfetta e fece notare che per una volta...
- 6:46Speaker 3: Il tempo poteva essere un alleato. Il giorno dopo, finita
- 6:51Speaker 3: la scuola, il gruppo si ritrovò con gli zaini già
- 6:54Speaker 3: sistemati e i compiti completati. Capi si sentiva leggero. Non
- 6:59Speaker 3: aveva nulla da recuperare, nulla da rimandare e nulla che
- 7:03Speaker 3: lo aspettasse a casa come un pensiero fastidioso. Poteva concentrarsi
- 7:08Speaker 3: completamente sull'avventura e, anche se non lo avrebbe mai ammesso
- 7:12Speaker 3: ad alta voce, quella sensazione gli piaceva molto. Il percorso
- 7:17Speaker 3: sulla mappa li portò fuori dalla scuola, lungo un sentiero
- 7:20Speaker 3: che attraversava il bosco, e poi scendeva verso il fiume.
- 7:24Speaker 3: Il sole filtrava tra gli alberi e il rumore dell'acqua
- 7:28Speaker 3: diventava sempre più forte man mano che avanzavano. Tito volava
- 7:32Speaker 3: poco sopra di loro per controllare la direzione. Lulu camminava
- 7:36Speaker 3: avanti e indietro, facendo domande a tutti. Mina cercava segni
- 7:40Speaker 3: sui tronchi. Nina teneva la mappa e Poldo seguiva con
- 7:44Speaker 3: il suo passo tranquillo. senza sembrare minimamente preoccupato di essere l'ultimo.
- 7:49Speaker 3: Dopo quasi un'ora arrivarono al vecchio ponte di pietra. Era
- 7:52Speaker 3: più piccolo di quanto Capi avesse immaginato, coperto di muschio
- 7:56Speaker 3: e circondato da radici. Cominciarono a cercare dappertutto. Controllarono sotto
- 8:01Speaker 3: il ponte, tra i sassi, vicino all'acqua e perfino dentro
- 8:04Speaker 3: una cavità nel terreno che alla fine conteneva soltanto una
- 8:07Speaker 3: famiglia di insetti molto infastidita. Per diversi minuti non trovarono nulla.
- 8:13Speaker 3: Poi Nina notò una pietra piatta con un'incisione sottile. Era
- 8:16Speaker 3: una clessidra. Capì si inginocchiò, infilò le dita sotto il
- 8:21Speaker 3: bordo e sollevò la pietra. Sotto c'era un piccolo oggetto dorato,
- 8:25Speaker 3: il quarto simbolo. Una clessidra perfettamente incisa nel metallo. Appena
- 8:31Speaker 3: Capì la prese, la superficie cominciò a illuminarsi e apparve
- 8:35Speaker 3: una frase. Il tempo non si trova, si sceglie. Capì
- 8:40Speaker 3: la lesse lentamente. e pensò al giorno precedente. Non aveva
- 8:44Speaker 3: trovato tempo per fare i compiti e andare al fiume.
- 8:48Speaker 3: Aveva semplicemente scelto come usarlo. Prima aveva fatto ciò che
- 8:52Speaker 3: doveva fare, poi aveva potuto godersi l'avventura senza pensare ad altro.
- 8:57Speaker 3: Lulu disse che quella frase sembrava una di quelle cose
- 9:00Speaker 3: che i grandi dicono quando vogliono convincerti a riordinare la stanza,
- 9:04Speaker 3: Tito rise, e Mina ammise che, purtroppo, aveva senso. Poldo
- 9:09Speaker 3: annui con grande serietà. come se fosse da sempre un
- 9:12Speaker 3: esperto di tempo. In quel momento il simbolo si illuminò
- 9:16Speaker 3: di nuovo. Sul retro comparvero altre parole. Il quinto simbolo
- 9:21Speaker 3: non può essere trovato da chi ha fretta. Tutti rimasero
- 9:25Speaker 3: immobili per qualche secondo, poi lentamente, uno dopo l'altro, si
- 9:30Speaker 3: girarono verso Poldo. Il bradipo li guardò con la sua
- 9:33Speaker 3: solita calma e per una volta il suo modo di
- 9:36Speaker 3: fare non sembrava affatto un difetto, ma un vantaggio. Capì sorrise.
- 9:42Speaker 3: Lulu si portò le zampe alla bocca per trattenere una
- 9:44Speaker 3: risata e Tito capì immediatamente cosa stava succedendo. Dopo giorni
- 9:49Speaker 3: passati a correre dietro agli indizi, il prossimo mistero sembrava
- 9:52Speaker 3: finalmente costruito attorno all'unico del gruppo che non aveva mai
- 9:55Speaker 3: avuto fretta. Poldo sorrise soddisfatto.« Il prossimo indizio...» era finalmente
- 10:00Speaker 3: fatto per lui
- 10:01Speaker 2: pargi la voce le favole dell'unicorno ti aspettano e aspettano
- 10:06Speaker 2: anche i tuoi amici digli di seguirci su spotify