Latest / Le favole dell'unicorno / La Strega con il calderone di marmellata
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- 0:08Speaker 3: la strega con il calderone di marmellata in cima alla
- 0:12Speaker 3: collina storta dove gli alberi crescevano inclinati e il vento
- 0:16Speaker 3: bisbigliava segreti sorgeva la casa della strega Malvarina aveva sette
- 0:21Speaker 3: comignoli tredici finestre e una porta che si apriva soltanto
- 0:25Speaker 3: dopo aver ricevuto un complimento Malvarina non era gentile Si
- 0:30Speaker 3: esercitava a lanciare occhiate minacciose, a ridere in modo spaventoso
- 0:34Speaker 3: e a preparare pozioni capaci di far fuggire perfino le mosche.
- 0:38Speaker 3: Quell'autunno voleva vincere il Mestolo Nero, premio assegnato alla bevanda
- 0:42Speaker 3: più terrificante della Fiera delle Streghe.« Preparerò la pozione del
- 0:46Speaker 3: Tremore Triplo!» annunciò al gatto Fuligine.« Chi ne sentirà il
- 0:50Speaker 3: profumo avrà i brividi alle ginocchia, ai gomiti e alla
- 0:54Speaker 3: punta del naso!» Fuligine sbadigliò e nascose il muso sotto
- 0:57Speaker 3: la coda. Malvarina sistemò in cucina il vecchio calderone di
- 1:01Speaker 3: rame ereditato dalla bisnonna orticaria. Era enorme, annerito e ammaccato.
- 1:07Speaker 3: Sul bordo portava un motto quasi cancellato. Ogni cosa diventa
- 1:12Speaker 3: ciò che serve. Malvarina non lo aveva mai capito. Accese
- 1:16Speaker 3: il fuoco, sfogliò il ricettario ripugnante e gettò nel calderone
- 1:20Speaker 3: tre foglie di ortica permalosa, pepe ululante, due cipolle piagnucolone
- 1:25Speaker 3: e un calzino appartenuto a un troll. Mescolò sette volte
- 1:28Speaker 3: a destra, otto a sinistra e una a occhi chiusi.
- 1:32Speaker 3: Il liquido ribollì, diventò viola e sollevò una nuvola profumata.
- 1:37Speaker 3: Malvarina inspirò, aspettandosi una puzza insopportabile. Sentì invece un delizioso
- 1:42Speaker 3: aroma di fragole. Dal calderone affiorò una crema rossa, lucida
- 1:47Speaker 3: e densa. Fuligine ne assaggiò una goccia e cominciò a
- 1:51Speaker 3: fare le fusa.« Marmellata? Io ho chiesto una pozione spaventosa,
- 1:55Speaker 3: non la merenda di una nonnina!» Malvarina controllò ingredienti, fuoco
- 2:00Speaker 3: e mestolo. Era tutto corretto. Assaggiò con prudenza. La marmellata
- 2:05Speaker 3: era dolce, fresca e appena pungente. Avrebbe voluto trovarla disgustosa,
- 2:10Speaker 3: ma era la cosa più buona che avesse mai mangiato.
- 2:13Speaker 3: Sarà stato un errore, borbottò. Riempì dodici barattoli e ricominciò
- 2:18Speaker 3: con bava di lumaca, polvere di cantina, rapa ammuffita e
- 2:23Speaker 3: tre baffi prestati da un pipistrello. Fumo e fiamma. Buio
- 2:27Speaker 3: e spavento, rendi tremendo questo portento. Una bolla gigantesca si
- 2:32Speaker 3: gonfiò fino al soffitto e scoppiò, ricoprendola di una sostanza gialla.
- 2:37Speaker 3: Malvarina ne annusa una goccia sulla manica. Albicocca, cremosa, profumata
- 2:44Speaker 3: e piena di pezzetti dorati. Furiosa, smontò il rubinetto del calderone,
- 2:48Speaker 3: lucidò il fondo e cercò incantesimi sotto i manici. Chiamò
- 2:52Speaker 3: persino Brumilda, la vicina che riparava scope volanti e tostapane stregati.
- 2:57Speaker 3: Brumilda batte sul rame, ascoltò il rimbombo e infilò la
- 3:01Speaker 3: testa nella pentola. Non vedo guasti, forse desidera preparare marmellata.
- 3:06Speaker 3: I calderoni non desiderano, obbediscono. Brumilda alzò le spalle e
- 3:11Speaker 3: se ne andò con un barattolo alla fragola. Malvarina strofinò
- 3:14Speaker 3: il calderone finché brillò come la luna. Ora ascoltami. Niente frutta,
- 3:19Speaker 3: niente zucchero e soprattutto niente marmellata. Salì nella soffitta proibita
- 3:24Speaker 3: e prese un vasetto di nebbia della palude senza ritorno.
- 3:28Speaker 3: Aggiunse un'unghia di gigante, una piuma di corvo stonato e
- 3:31Speaker 3: un cucchiaio d'ombra raccolta a mezzanotte. Il miscuglio divenne nero
- 3:36Speaker 3: e fuligine si nascose. Ma il nero virò al blu,
- 3:39Speaker 3: poi al lilla e infine a un viola luminoso. Un
- 3:43Speaker 3: profumo di mirtilli invase la cucina. La marmellata traboccò e
- 3:47Speaker 3: Malvarina scivolò, atterrando seduta nella pozza appiccicosa. Fuligine la fissò
- 3:52Speaker 3: con un'espressione che somigliava molto a una risata. La strega
- 3:56Speaker 3: trascorse il pomeriggio a sperimentare. Usò fuoco freddo e ghiaccio bollente.
- 4:01Speaker 3: Mescolò con un ramo, una scopa e un ombrello. Recitò
- 4:05Speaker 3: formule al contrario e persino sotto sopra, appesa a una trave.
- 4:09Speaker 3: Ottenne sempre qualcosa di commestibile. Marmellata di more, ciliegie, pere
- 4:14Speaker 3: e cannella, Arance, zucca e cioccolato. I barattoli invasero dispensa, tavolo,
- 4:20Speaker 3: finestre e scale. Quella sera Malvarina si sedette davanti al calderone.
- 4:25Speaker 3: Volevo diventare la strega più terrificante della fiera. Sarò invece
- 4:29Speaker 3: lo zimbello di tutte. Il mattino seguente bussò Nina, la
- 4:33Speaker 3: figlia del fornaio, che aveva seguito il profumo dolce fin lassù.«
- 4:37Speaker 3: Che cosa vuoi?» domandò Malvarina, tentando di sembrare minacciosa. Nina
- 4:42Speaker 3: indicò una macchia viola sul suo cappello. Sapere che cosa
- 4:45Speaker 3: profuma così. La strega provò a chiudere la porta, ma
- 4:48Speaker 3: quella pretendeva un complimento. Sei molto robusta, le disse fra
- 4:54Speaker 3: i denti. La porta, soddisfatta, si mosse. Nina vide i
- 4:58Speaker 3: barattoli e batte le mani. Quanta marmellata! Sono pozioni venute male.
- 5:03Speaker 3: Nina assaggiò quella di mirtilli. Allora è l'errore più buono
- 5:07Speaker 3: del mondo! Nina spiegò che in paese si preparava la
- 5:10Speaker 3: merenda d'autunno, ma una settimana di pioggia aveva rovinato la
- 5:13Speaker 3: frutta e il fornaio non aveva nulla da spalmare sulle
- 5:16Speaker 3: pagnotte potresti portarci i tuoi barattoli Malvarina inorridì una vera
- 5:21Speaker 3: strega non partecipava alle merende al massimo trasformava i tovaglioli
- 5:25Speaker 3: in rane e se le altre streghe avessero scoperto tutto
- 5:28Speaker 3: avrebbero riso fino alla primavera assolutamente no prima di andarsene
- 5:33Speaker 3: Nina lesse il motto inciso sul calderone ogni cosa diventa
- 5:37Speaker 3: ciò che serve forse la pozione non è diventata ciò
- 5:40Speaker 3: che volevi tu ma ciò che serve a qualcun altro».
- 5:44Speaker 3: Quelle parole rimasero nella cucina. Malvarina tentò di ignorarle e
- 5:48Speaker 3: preparò il miscuglio più terribile che conoscesse. Un ruggito di
- 5:52Speaker 3: leone imbottigliato, sette semi di pianta carnivora e una goccia
- 5:56Speaker 3: di temporale. Il pavimento vibrò, le finestre sbatterono e il
- 6:00Speaker 3: calderone brillò di rosso.« Questa volta funziona!» Una massa scura
- 6:05Speaker 3: gorgogliò sul fondo. Poi si trasformò in marmellata di lamponi,
- 6:10Speaker 3: con stelline di zucchero sulla superficie. Malvarina lasciò cadere il mestolo.
- 6:15Speaker 3: Per mesi aveva immaginato il momento in cui avrebbe ricevuto
- 6:18Speaker 3: il mestolo nero davanti alle streghe più importanti. Ora possedeva
- 6:22Speaker 3: soltanto 140 barattoli e una cucina appiccicosa. Fuligine le sfiorò
- 6:27Speaker 3: una caviglia. Lei guardò il gatto, poi il morto. Forse
- 6:31Speaker 3: si era domandata troppo a lungo come aggiustare il calderone,
- 6:34Speaker 3: senza chiedersi perché si comportasse così. Aprì la finestra. Dal
- 6:38Speaker 3: paese arrivava il profumo del pane, ma nessuna risata. La
- 6:42Speaker 3: marmellata serviva davvero. Malvarina caricò i barattoli sulla scopa. Alcuni
- 6:46Speaker 3: in un cesto, altri in una valigia e altri dentro
- 6:49Speaker 3: il cappello, che si allungò come un comignolo. La scopa
- 6:52Speaker 3: avanzò traballando. Quando un barattolo cadde, Malvarina si tuffò e
- 6:56Speaker 3: lo afferrò al volo.« Nessuno sprecherà la mia pozione venuta male!»
- 7:00Speaker 3: In piazza gli abitanti smisero di apparecchiare. Alcuni si nascosero
- 7:04Speaker 3: dietro le sedie e il sindaco sollevò un vassoio come scudo.
- 7:08Speaker 3: Malvarina scese dalla scopa.« Non sono qui per trasformarvi in rospi.
- 7:12Speaker 3: Ho portato della marmellata». Calò un silenzio così profondo che
- 7:17Speaker 3: si sentì fuligine leccarsi una zampa. Nina corse ad aiutarla
- 7:21Speaker 3: e spalmò la marmellata di fragole sul pane. Il fornaio
- 7:24Speaker 3: ne assaggiò un boccone.« E' straordinaria!» Il sindaco abbassò lo
- 7:28Speaker 3: scudo e provò quella all'albicocca. La maestra scelse pere e cannella.
- 7:33Speaker 3: I gemelli del calzolaio si sporcarono il naso con i
- 7:35Speaker 3: mirtilli e perfino la signora Hortensia, che criticava ogni ricetta,
- 7:40Speaker 3: chiese un'altra fetta. La piazza si riempì di esclamazioni felici.
- 7:44Speaker 3: Malvarina osservava a braccia incrociate, fingendo indifferenza, ma sotto il
- 7:48Speaker 3: cappello le orecchie erano diventate calde. Nessuno rideva di lei.
- 7:52Speaker 3: Ridevano insieme, si passavano il pane e discutevano dei gusti preferiti.
- 7:57Speaker 3: Presto però i barattoli cominciarono a finire. Arrivavano famiglie dai
- 8:01Speaker 3: villaggi vicini, attirate dal profumo. Malvarina vide una bambina dividere
- 8:05Speaker 3: la propria fetta con un vecchietto rimasto senza e decise.
- 8:09Speaker 3: Portatemi frutta, mestoli e tutto ciò che secondo voi non
- 8:12Speaker 3: potrebbe diventare marmellata. Qualcuno portò mele ammaccate, qualcuno bacche troppo mature,
- 8:18Speaker 3: altri bucce e semi. Il sindaco consegnò un mazzo di
- 8:21Speaker 3: chiavi arrugginite, ma Malvarina glielo restituì. Il calderone è magico,
- 8:26Speaker 3: non mastica il ferro. Accese un fuoco nella piazza e
- 8:29Speaker 3: vi posò sopra la grande pentola. Tutti aggiunsero qualcosa. Nina
- 8:33Speaker 3: una mela, il fornaio una scorza di limone, la maestra
- 8:36Speaker 3: un pizzico di cannella. I bambini recitarono la formula inventata
- 8:40Speaker 3: da Malvarina. Dolce o aspro, scuro o chiaro, fai comparire
- 8:45Speaker 3: un gusto raro. Il calderone borbottò, tremò e produsse una
- 8:49Speaker 3: marmellata color arcobaleno. Ogni cucchiaiata aveva un sapore diverso. Pesca, prugna,
- 8:55Speaker 3: castagna e persino biscotto appena sfornato. Malvarina servì tutti, finché
- 9:00Speaker 3: le braccia le fecero male. Creare qualcosa per gli altri
- 9:04Speaker 3: le dava una soddisfazione che nessun premio avrebbe potuto offrirle.
- 9:08Speaker 3: La marmellata non faceva tremare le ginocchia, ma faceva sorridere
- 9:12Speaker 3: anche i visi più imbronciati. Proprio allora arrivarono le giudici
- 9:16Speaker 3: della fiera delle streghe, con cappelli altissimi e medaglie a
- 9:19Speaker 3: forma di rospo. Malvarina temette che volessero deriderla. La più
- 9:24Speaker 3: anziana assaggiò la marmellata arcobaleno e rimase seria tanto a
- 9:28Speaker 3: lungo che tutti trattennero il fiato. Poi estrasse dal mantello
- 9:33Speaker 3: il mestolo nero.« Una pozione dovrebbe cambiare qualcosa. La tua
- 9:37Speaker 3: ha trasformato una giornata grigia in una festa». Non è terrificante,
- 9:42Speaker 3: ma è certamente potente. Consegnò il premio a Malvarina, che
- 9:46Speaker 3: lo fissò in credula. Posso davvero tenerlo? Ha una condizione.
- 9:51Speaker 3: Prepara un barattolo anche per noi. Malvarina rise, non con
- 9:55Speaker 3: la risata spaventosa provata davanti allo specchio, ma con una
- 9:59Speaker 3: risata allegra. piena e sorpresa. Da quel giorno continuò a sperimentare.
- 10:04Speaker 3: Non tutte le marmellate riuscivano perfette. Una faceva cantare per
- 10:08Speaker 3: dieci minuti, una incollava i denti e una diventava invisibile
- 10:13Speaker 3: appena spalmata. Malvarina però non si arrabbiava più quando qualcosa
- 10:17Speaker 3: prendeva una direzione inattesa. osservava, assaggiava con prudenza e cercava
- 10:22Speaker 3: di capire a chi potesse servire. Sulla porta appese un cartello.
- 10:27Speaker 3: Laboratorio delle marmellate impreviste. Ogni autunno il paese saliva sulla
- 10:32Speaker 3: collina storta per una grande merenda. Malvarina raccontava di quando
- 10:36Speaker 3: aveva tentato di riparare un calderone che non era affatto rotto.
- 10:40Speaker 3: E tutti ridevano, lei per prima. Aveva imparato che i
- 10:43Speaker 3: progetti possono cambiare senza diventare fallimenti e che, qualche volta...
- 10:49Speaker 3: ciò che non avevamo previsto è proprio ciò di cui noi,
- 10:52Speaker 3: o qualcun altro, avevamo bisogno.
- 10:54Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. Ma nel
- 10:58Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno, c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:02Speaker 2: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 11:06Speaker 2: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 11:10Speaker 2: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie e
- 11:14Speaker 2: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 11:21Speaker 2: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 11:28Speaker 2: Grazie a tutti.