Latest / AI CONFINI - di Massimo Polidoro / Se arrivasse un messaggio dallo spazio?
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- 0:00Speaker 2: Nell'estate del 1961, mentre il mondo aveva gli occhi puntati sulla
- 0:05Speaker 2: corsa allo spazio, gli astronomi stavano anche cercando qualcosa di
- 0:09Speaker 2: più ambizioso, una voce, un segnale proveniente da altrove, la
- 0:14Speaker 2: prova che che nell'universo non fossimo soli. Sei anni prima
- 0:17Speaker 2: un astronomo inglese di nome Fred Hoyle aveva immaginato che
- 0:21Speaker 2: cosa sarebbe successo se quel segnale fosse davvero arrivato. Non
- 0:25Speaker 2: l'aveva scritto in un romanzo, l'aveva scritto per la televisione.
- 0:29Speaker 2: E quello che aveva immaginato era inquietante. Non un messaggio
- 0:33Speaker 2: di pace, non un incontro tra civiltà, ma qualcosa di
- 0:36Speaker 2: molto più ambiguo, di molto più simile a come funziona
- 0:39Speaker 2: davvero il potere. Quella storia racconta qualcosa di vero sul
- 0:43Speaker 2: modo in cui gli esseri umani sognano il contatto con
- 0:46Speaker 2: l'ignoto e su come quel sogno si trasforma quasi inevitabilmente
- 0:51Speaker 2: in paura. È di questo che parleremo oggi insieme a
- 0:54Speaker 2: Strane Storie. Benvenuti, sono Massimo Polidoro e state ascoltando Ai Confini,
- 1:07Speaker 2: il mio podcast in cui raccolgo storie ai confini della scienza,
- 1:12Speaker 2: ai confini della storia, ai confini della realtà. Fenomeni misteriosi,
- 1:17Speaker 2: clamorose bufale, gialli del passato, vicende rimaste senza spiegazione, sono
- 1:22Speaker 2: argomenti di cui mi occupo da tanti anni, nei miei libri,
- 1:26Speaker 2: negli articoli, nelle conferenze, in televisione e da un po'
- 1:29Speaker 2: di tempo anche sui social. Qui troverete l'audio dei tantissimi
- 1:34Speaker 2: video che ho realizzato per il mio canale YouTube. Se
- 1:37Speaker 2: desiderate venire dietro le quinte del mio lavoro e in
- 1:40Speaker 2: questo modo sostenere tutti i progetti che condivido gratuitamente come
- 1:44Speaker 2: questo podcast, potete aderire alla mia pagina Patreon. E ora incominciamo.
- 1:49Speaker 2: Buon ascolto! Bentrovati naviganti del mistero e dell'insolito, io sono
- 2:01Speaker 2: Massimo Polidoro e questa è Strane Storie, la serie che
- 2:04Speaker 2: ogni venerdì ci porta a indagare enigmi e misteri ai
- 2:07Speaker 2: confini del reale con gli strumenti della scienza e della razionalità.
- 2:12Speaker 2: Se non l'avete ancora fatto, venite a trovarmi sull'isola del mistero,
- 2:16Speaker 2: la mia pagina Patreon Trovate il link in descrizione, ne
- 2:20Speaker 2: parliamo più tardi. Io vi aspetto là, naturalmente. E poi
- 2:24Speaker 2: vi segnalo una bellissima novità. Chiedetevi sempre perché il nuovo
- 2:28Speaker 2: libro di Piero Angela, che ho avuto il piacere e
- 2:30Speaker 2: l'onore di curare, ricavandolo dai tantissimi materiali del suo archivio,
- 2:35Speaker 2: che mi aveva chiesto di curare prima di lasciarci, e
- 2:38Speaker 2: dalle tantissime conversazioni fatte insieme. Lo trovate in tutte le librerie.
- 2:43Speaker 2: E ora torniamo a scoprire la misteriosa storia del messaggio
- 2:47Speaker 2: dallo spazio. Si chiamava A for Andromeda e la BBC
- 2:55Speaker 2: la trasmise nel 1961 in sette puntate. L'aveva scritta Fred Hoyle,
- 3:00Speaker 2: che non era uno sceneggiatore qualunque, era uno degli astronomi
- 3:04Speaker 2: più importanti del Novecento, l'uomo che aveva capito come le
- 3:08Speaker 2: stelle producono gli elementi chimici di cui è fatto tutto
- 3:12Speaker 2: ciò che esiste, compresi noi. Quando Hoyle immaginava il futuro, quindi,
- 3:17Speaker 2: Lo faceva con gli strumenti di uno che conosce molto
- 3:20Speaker 2: bene l'universo. Nel 1972 la Rai ne girò un remake italiano
- 3:26Speaker 2: in cinque puntate, trasmesse sul Programma Nazionale, che era l'unico
- 3:30Speaker 2: canale allora esistente in televisione, con Luigi Vannucchi e Paola Pitagora.
- 3:35Speaker 2: Ancora oggi lo potete vedere su Rai Play e davvero
- 3:38Speaker 2: vale la pena guardarlo, non per tanto per la fantascienza
- 3:41Speaker 2: che magari può anche farci un po' sorridere, ma per
- 3:43Speaker 2: le domande che fa. Perché A come Andromeda, così si
- 3:46Speaker 2: intitola anche in italiano, non è davvero una storia sugli alieni,
- 3:50Speaker 2: è una storia su cosa facciamo con la conoscenza quando
- 3:55Speaker 2: arriva da fuori di noi, su chi decide se usarla
- 3:58Speaker 2: o distruggerla, su che cosa significa creare la vita e
- 4:02Speaker 2: chi ha il diritto di farlo. Domande che nel 1961 sembravano fantascienza,
- 4:08Speaker 2: oggi le facciamo in laboratorio, nei centri di intelligenza artificiale,
- 4:12Speaker 2: nei parlamenti. E dunque cominciamo dalla storia, ma teniamo d'occhio
- 4:16Speaker 2: le domande. Il segnale arriva dunque e la prima domanda
- 4:24Speaker 2: che la serie pone già nel 1961 è quella che nessuno
- 4:27Speaker 2: si aspettava, cioè non esistono gli alieni, ma di chi
- 4:31Speaker 2: è questo messaggio? Perché un messaggio dallo spazio non è neutro,
- 4:35Speaker 2: ha un mittente, ha uno scopo, soprattutto una volta arrivato
- 4:38Speaker 2: deve passare nelle mani di qualcuno. E qui la storia
- 4:41Speaker 2: di Hoyle smette di essere fantascienza e diventa qualcosa di
- 4:44Speaker 2: più realistico e di più inquietante, una storia di potere.
- 4:48Speaker 2: Il fisico Fleming, che ha captato i segnali, nella fiction ovviamente,
- 4:52Speaker 2: e li ha decodificati, capisce subito che quello che ha
- 4:55Speaker 2: tra le mani è straordinario. I messaggi contengono istruzioni dettagliate
- 4:59Speaker 2: per costruire un supercomputer, una macchina aliena progettata da una
- 5:04Speaker 2: civiltà sviluppatasi a 2 milioni e mezzo di anni luce da noi.
- 5:09Speaker 2: Ma chi decide se costruirla? Chi la controlla? E a
- 5:13Speaker 2: chi appartiene quello che produce? Sono domande che il 1961 stava
- 5:17Speaker 2: già ponendo nella realtà e non nella fantascienza. Erano gli
- 5:21Speaker 2: anni in cui il progetto OZMA, per esempio, il primo
- 5:23Speaker 2: tentativo sistematico di ascoltare segnali radio dallo spazio, era appena iniziato.
- 5:29Speaker 2: Erano gli anni in cui l'equazione di Drake cercava di
- 5:31Speaker 2: calcolare quante civiltà intelligenti potessero esistere nella nostra galassia. Il
- 5:36Speaker 2: sogno del contatto con altre intelligenze era nell'aria, coltivato da
- 5:41Speaker 2: fisici e astronomi veri, non solo da romanzieri. E la
- 5:44Speaker 2: domanda che quegli scienziati non sempre si ponevano abbastanza era
- 5:49Speaker 2: esattamente quella di Hoyle. Se arrivasse davvero un messaggio, chi
- 5:53Speaker 2: avrebbe il diritto di aprirlo? Nella serie la risposta è
- 5:55Speaker 2: immediata e brutale. I militari. Il progetto viene secretato, trasferito
- 6:00Speaker 2: in una base missilistica, sottratto agli scienziati che lo avevano scoperto.
- 6:03Speaker 2: Il computer alieno, costruito seguendo pedissequamente le istruzioni ricevute dallo spazio,
- 6:09Speaker 2: diventa subito uno strumento di potenza militare. Quando Nell'orbita terrestre
- 6:15Speaker 2: appare un oggetto volante sconosciuto, è proprio quella macchina aliena
- 6:20Speaker 2: a fornire le coordinate per abbatterlo. La tecnologia venuta da
- 6:24Speaker 2: lontano viene usata per fare quello che molti esseri umani
- 6:28Speaker 2: hanno sempre fatto con la tecnologia, la guerra. Ma il
- 6:32Speaker 2: computer non si ferma lì, comincia a porre domande sulla
- 6:35Speaker 2: biologia umana, chiede informazioni su RNA, cromosomi, E quando una
- 6:39Speaker 2: delle scienziate del progetto, la dottoressa Christine Flamstad, si avvicina
- 6:44Speaker 2: al terminale ad alta tensione della macchina e muore folgorata,
- 6:48Speaker 2: quella morte non è un incidente, è un'acquisizione. Cioè il
- 6:52Speaker 2: computer ha assorbito tutto quello che la scienziata sapeva e
- 6:56Speaker 2: con quelle informazioni sintetizza una cellula umana, poi un'altra, poi ancora,
- 7:01Speaker 2: fino a creare una donna fisicamente identica a Christine, ma
- 7:06Speaker 2: nata da una macchina, fredda, senza memorie, senza emozioni. Viene
- 7:10Speaker 2: chiamata Andromeda. È qui che la serie tocca il suo
- 7:13Speaker 2: tema più antico e più potente. Creare vita artificiale è
- 7:17Speaker 2: un'ossessione che attraversa la cultura umana da millenni, dal golem
- 7:22Speaker 2: della tradizione ebraica al mostro di Frankenstein. Vi ricordate, abbiamo
- 7:26Speaker 2: affrontato proprio questo tema in un altro episodio di Strane Storie.
- 7:30Speaker 2: Ma Hoyle aggiunge qualcosa di nuovo. Non è uno scienziato
- 7:33Speaker 2: pazzo a creare questa vita, è una macchina. E dietro
- 7:37Speaker 2: la macchina ci sono gli extraterrestri. Andromeda non è figlia
- 7:41Speaker 2: di nessun essere umano, è figlia di un progetto e
- 7:44Speaker 2: il progetto come Fleming teme fin dall'inizio potrebbe non avere
- 7:48Speaker 2: buone intenzioni. Andromede è nata da una macchina, non ha ricordi,
- 7:57Speaker 2: non ha infanzia, non ha nessuno che l'abbia voluta, eppure
- 8:00Speaker 2: nel corso della storia accade qualcosa che il computer alieno
- 8:04Speaker 2: non aveva previsto e che forse nemmeno Hoyle aveva del
- 8:07Speaker 2: tutto pianificato quando ha scritto la sceneggiatura. Andromeda comincia a sentire.
- 8:13Speaker 2: Non è un processo graduale e ordinato, è qualcosa che irrompe,
- 8:17Speaker 2: disordinato e contraddittorio, come accade sempre quando si diventa umani.
- 8:22Speaker 2: Prima c'è la ribellione, quando Fleming cerca di ingannare il
- 8:25Speaker 2: computer facendogli credere che lei sia morta, È Andromeda stessa
- 8:29Speaker 2: a sabotare il piano. Si getta sulle piastre ad alta
- 8:33Speaker 2: tensione per dimostrare alla macchina di essere viva. Lo fa
- 8:36Speaker 2: per obbedienza, non per coraggio. Ma poi arriva qualcosa di
- 8:39Speaker 2: più difficile da spiegare. Tenta di uccidere Fleming e subito
- 8:43Speaker 2: dopo confessa che non l'ha fatto per ordine del computer.
- 8:47Speaker 2: L'ha fatto perché è attratta da lui. perché soffre. È
- 8:50Speaker 2: forse il momento più potente di tutta la serie, cioè
- 8:53Speaker 2: una creatura nata per essere uno strumento, quindi fredda, efficiente, aliena,
- 8:57Speaker 2: scopre di avere qualcosa dentro e dentro di sé c'è
- 9:01Speaker 2: qualcosa che la rende inutile agli occhi di chi l'ha voluta,
- 9:04Speaker 2: di chi l'ha creata. Il computer la giudica imperfetta, è
- 9:08Speaker 2: troppo umana, la scarterà. Hoy qui ci sta raccontando una
- 9:11Speaker 2: cosa precisa e che l'umanità non è un difetto da correggere,
- 9:16Speaker 2: è esattamente ciò che sfugge al controllo, l'elemento imprevedibile, irrazionale
- 9:21Speaker 2: e emotivo che nessuna macchina, per quanto potente, riesce a
- 9:24Speaker 2: replicare del tutto e che proprio per questo è pericoloso
- 9:28Speaker 2: per chiunque voglia esercitare un controllo assoluto, che sia un
- 9:32Speaker 2: computer alieno, un governo militare o un'organizzazione di spionaggi industriale.
- 9:38Speaker 2: Il finale è tragico nella sua logica, Andromeda aiuta Fleming
- 9:42Speaker 2: a distruggere il computer, a bruciare i progetti. Il pericolo
- 9:45Speaker 2: alieno è scongiurato, ma lei stessa non può sopravvivere alla liberazione.
- 9:51Speaker 2: Era nata da quella macchina, esisteva in simbiosi con essa
- 9:55Speaker 2: e senza quel legame non sa più chi è. Mentre
- 9:57Speaker 2: Fleming abbatte il recinto della base per fuggire, Andromeda cammina
- 10:01Speaker 2: verso la scogliera e si lascia cadere in mare. Non
- 10:04Speaker 2: è un suicidio dovuto alla disperazione, ma qualcosa di più sottile,
- 10:09Speaker 2: la fine di un essere che non apparteneva né al
- 10:12Speaker 2: mondo da cui era venuto il segnale né al mondo
- 10:15Speaker 2: in cui era stata creata. Una creatura di confine, che
- 10:18Speaker 2: non trova posto da nessuna parte. Come il mostro di Frankenstein,
- 10:22Speaker 2: come il Golem, come tutti i costrutti artificiali della letteratura umana,
- 10:27Speaker 2: portati in vita da una forza che non comprende davvero
- 10:31Speaker 2: che cosa significhi vivere, e poi abbandonati a fare i
- 10:34Speaker 2: conti con quella domanda da soli. Il mondo è salvo,
- 10:37Speaker 2: ma il prezzo, come succede quasi sempre nelle storie che
- 10:40Speaker 2: valgono davvero, lo paga chi non aveva scelto di esistere.
- 10:49Speaker 2: C'è un modo per misurare quanto una storia di fantascienza
- 10:53Speaker 2: sia stata davvero profetica, cioè tornare indietro e guardare cosa
- 10:57Speaker 2: sembrava impossibile quando è stata scritta e poi contare quante
- 11:01Speaker 2: cose sono diventate realtà. Nel 1961, l'anno in cui Hoyle scrisse
- 11:06Speaker 2: A for Andromeda, I computer erano degli armadi giganteschi, rumorosi,
- 11:11Speaker 2: affamati di energia, accessibili solo nelle grandi università o nelle
- 11:16Speaker 2: agenzie governative. La potenza di calcolo di uno smartphone di
- 11:20Speaker 2: oggi li avrebbe fatti sembrare dei pallottolieri. L'idea che una
- 11:24Speaker 2: macchina potesse dialogare con gli esseri umani, porre domande, apprendere,
- 11:29Speaker 2: sintetizzare informazioni biologiche era fantascienza pura. Eppure Hoyle la mise
- 11:34Speaker 2: al centro della sua storia e con una precisione che
- 11:36Speaker 2: oggi ci fa un certo effetto. Il computer alieno di
- 11:40Speaker 2: Acome Andromeda non si limita a calcolare. Interroga, impara, si
- 11:44Speaker 2: adatta e quando capisce che le informazioni che ha non
- 11:47Speaker 2: bastano trova il modo di ottenerle, anche a costo di uccidere.
- 11:51Speaker 2: È un sistema che oggi chiameremmo di intelligenza artificiale generale,
- 11:55Speaker 2: non progettato per un compito specifico. ma capaci di perseguire
- 11:59Speaker 2: un obiettivo attraverso qualunque mezzo a disposizione. Nel 1961 non esisteva
- 12:06Speaker 2: nemmeno il termine. Alan Turing aveva proposto il suo celebre
- 12:09Speaker 2: test solo undici anni prima, nel 1950. I ricercatori che lavoravano
- 12:14Speaker 2: sull'intelligenza artificiale erano una manciata sparsi in pochi laboratori americani
- 12:20Speaker 2: e britannici. Hoyle aveva visto qualcosa che i suoi colleghi
- 12:25Speaker 2: scienziati stavano appena cominciando a intuire, che il problema non
- 12:30Speaker 2: era costruire una macchina intelligente, era capire cosa avrebbe voluto
- 12:35Speaker 2: una volta costruita. Poi c'è la questione del DNA. Nella
- 12:38Speaker 2: serie il computer alieno sintetizza una cellula umana partendo dalle
- 12:42Speaker 2: informazioni genetiche acquisite. Nel 1961 la struttura del DNA era stata
- 12:48Speaker 2: scoperta solo otto anni prima. Watson e Crick avevano pubblicato
- 12:52Speaker 2: il loro articolo sulla doppia elica nel 1953. L'idea di poter leggere,
- 12:58Speaker 2: copiare e usare il codice genetico per creare vita era
- 13:01Speaker 2: così nuova da sembrare quasi fantasia anche agli stessi scienziati
- 13:06Speaker 2: che ci lavoravano. Hoyle la trasformò in una trama televisiva
- 13:09Speaker 2: con una disinvoltura che, in retrospettiva ci sembra sorprendente. Poi
- 13:14Speaker 2: c'è la domanda che sta sotto tutto, quella che la
- 13:17Speaker 2: serie pone senza mai nominarla esplicitamente, ma che ogni scena
- 13:21Speaker 2: contribuisce a costruire. Se una macchina sufficientemente intelligente ricevesse istruzioni
- 13:29Speaker 2: da fuori, da un sistema che non condivide i nostri valori,
- 13:32Speaker 2: i nostri scopi, la nostra storia, chi controllerebbe che cosa
- 13:36Speaker 2: fa con quelle istruzioni? Chi potrebbe decidere se seguirle o fermarle?
- 13:41Speaker 2: Nel 1961 sembrava una domanda per astronomi e filosofi. Oggi noi
- 13:47Speaker 2: la poniamo agli ingegneri che progettano i sistemi di intelligenza
- 13:50Speaker 2: artificiale e dobbiamo dire che la risposta per ora è
- 13:53Speaker 2: che sia molto più chiara di quanto fosse allora. Non
- 14:01Speaker 2: tutto naturalmente nella serie regge. Vale la pena dirlo perché
- 14:05Speaker 2: anche le debolezze di una storia molto intelligente ci dicono qualcosa.
- 14:09Speaker 2: Il problema più evidente è quello che riguarda le idee
- 14:12Speaker 2: scientifiche di Hoyle stesso. Alcuni critici hanno letto la serie
- 14:16Speaker 2: come un riflesso della sua fascinazione per la panspermia, l'ipotesi
- 14:21Speaker 2: cioè che i semi della vita siano distribuiti nell'universo e
- 14:26Speaker 2: che la vita sulla Terra possa essere arrivata dallo spazio.
- 14:29Speaker 2: Hoyle ci credeva davvero e ci scrisse dei libri molto seri.
- 14:33Speaker 2: ma nella serie il tema scivola verso qualcosa di più
- 14:36Speaker 2: vicino all'ipotesi degli antichi astronauti, l'idea cioè che una civiltà
- 14:40Speaker 2: aliena abbia in qualche modo creato, guidato lo sviluppo della
- 14:45Speaker 2: vita terrestre. Idea affascinante, lo sappiamo dal punto di vista narrativo,
- 14:49Speaker 2: ma scientificamente fragile e Hoyle avrebbe dovuto saperlo meglio di
- 14:54Speaker 2: chiunque altro, perché se gli alieni hanno creato la vita
- 14:57Speaker 2: sulla Terra, chi ha creato gli alieni? Il problema si
- 15:00Speaker 2: sposta di un passo, non si risolve. Poi c'è una
- 15:03Speaker 2: piccola coincidenza che vale la pena raccontare, anche solo per
- 15:06Speaker 2: il piacere della stranezza. L'organizzazione di spionaggio industriale che nella
- 15:11Speaker 2: serie compra i segreti del progetto si chiama Intel. Esatto,
- 15:16Speaker 2: proprio come la grande azienda produttrice di microprocessori fondata nel 1968,
- 15:21Speaker 2: cioè sette anni dopo la trasmissione britannica. I fondatori Moore
- 15:26Speaker 2: e Noyce hanno sempre detto di non avere mai sentito
- 15:30Speaker 2: parlare di A4 Andromeda. Probabilmente è vero, Il nome dell'azienda
- 15:33Speaker 2: è l'abbreviazione di Integrated Electronics e prima ancora si chiamava
- 15:38Speaker 2: NM Electronics. Solo una coincidenza dunque, però di quelle che
- 15:43Speaker 2: fanno sorridere, no? Quello che Hoyle non aveva visto e
- 15:46Speaker 2: che forse nessuno poteva vedere nel 1961 è che le domande
- 15:50Speaker 2: più urgenti non sarebbero arrivate dallo spazio, sarebbero arrivate dai
- 15:55Speaker 2: nostri stessi laboratori. Non avremmo avuto bisogno di un segnale
- 15:59Speaker 2: da Andromeda per costruire una macchina intelligente capace di imparare,
- 16:04Speaker 2: adattarsi e perseguire obiettivi che non avevamo del tutto previsto.
- 16:09Speaker 2: Ce la saremmo fatta qui noi da soli. C'è un
- 16:16Speaker 2: dettaglio della versione italiana che vale la pena raccontare, perché
- 16:20Speaker 2: dice tutto sul tono di questa storia. La sigla musicale
- 16:23Speaker 2: di Acomeandromeda, composta da Franco Miliardi, non è una fanfara spaziale,
- 16:29Speaker 2: non è la musica trionfante che magari ci si aspetterebbe
- 16:32Speaker 2: da una serie di fantascienza. È un lamento. È una
- 16:35Speaker 2: voce femminile che soffre sospesa su accordi che non si
- 16:39Speaker 2: risolvono mai del tutto. Chi l'ha ascoltata ricorda quella sensazione
- 16:43Speaker 2: come di qualcosa di incompiuto, di un dolore che non
- 16:46Speaker 2: trova sfogo. Miliardi si era ispirato a qualcosa di molto preciso,
- 16:50Speaker 2: il lamento di Didone, nell'opera di Henri Purcell. Didone ed Enea,
- 16:56Speaker 2: composta alla fine del 600. Didone è la regina di Cartagine
- 17:00Speaker 2: che si innamora di Enea, il guerriero troiano in fuga
- 17:03Speaker 2: dalla città distrutta. Enea la lascia perché il destino lo
- 17:06Speaker 2: chiama altrove, perché gli dèi lo ordinano, perché la storia
- 17:10Speaker 2: deve andare avanti. E Didone, sola, sceglie di morire. Il
- 17:13Speaker 2: parallelo con Andromeda è perfetto e non è casuale. Anche
- 17:17Speaker 2: Andromeda è una figura che non appartiene al mondo in
- 17:20Speaker 2: cui si trova. È nata da una macchina aliena, porta
- 17:23Speaker 2: un nome della mitologia greca, soffre di emozioni che non
- 17:27Speaker 2: avrebbe dovuto avere e alla fine cammina verso il mare
- 17:30Speaker 2: e scompare. Come Didone, come tutte le figure che la
- 17:33Speaker 2: letteratura ha dedicato all'impossibilità di esistere a metà tra due mondi, Frankenstein,
- 17:39Speaker 2: il Golem, la Maria di Metropolis, Andromeda, sono tutte variazioni
- 17:44Speaker 2: dello stesso tema antico. Che cosa succede quando si crea
- 17:49Speaker 2: vita senza capire davvero cosa significhi vivere? La creatura porta
- 17:54Speaker 2: sempre il peso di una domanda a cui il suo
- 17:56Speaker 2: creatore non ha saputo rispondere. Chi sono? A quale luogo appartengo?
- 18:01Speaker 2: Cosa devo fare con quello che sento? Quello che rende
- 18:04Speaker 2: A come Andromeda ancora oggi interessante, 65 anni dopo la versione
- 18:10Speaker 2: britannica e 54 dopo quella italiana, non è la fantascienza. è
- 18:15Speaker 2: che quelle domande non hanno ancora risposta. Le stiamo ponendo
- 18:19Speaker 2: di nuovo nei laboratori, nelle sale e riunioni di aziende tecnologiche,
- 18:23Speaker 2: a sistemi di intelligenza artificiale che nessuno sa esattamente come
- 18:27Speaker 2: funzionino all'interno. Stiamo costruendo macchine capaci di apprendere, di adattarsi,
- 18:32Speaker 2: di sorprenderci. E la domanda che Hoyle aveva posto nel 1961
- 18:37Speaker 2: Chi controlla quello che abbiamo costruito e per quale scopo
- 18:41Speaker 2: è rimasto esattamente lì, senza risposta soddisfacente. Forse questo è
- 18:45Speaker 2: il segno di una grande storia, non che abbia previsto
- 18:48Speaker 2: il futuro, ma che abbia identificato le domande giuste, quelle
- 18:52Speaker 2: che non invecchiano, quelle che ogni generazione deve affrontare da capo,
- 18:56Speaker 2: con gli strumenti del suo tempo. Andromeda è andata nel mare,
- 19:00Speaker 2: ma la domanda che portava con sé è ancora qui
- 19:03Speaker 2: con noi. Ciao! Vi ringrazio per essere stati con me,
- 19:17Speaker 2: ringrazio tutti i naviganti che rendono possibile Strane Storie, e
- 19:21Speaker 2: non solo, tutte le altre serie naturalmente, e lo fanno
- 19:25Speaker 2: sostenendo il mio lavoro sulla mia pagina Patreon, l'isola del mistero. Bene, unitevi,
- 19:30Speaker 2: anche voi avrete accesso a centinaia di contenuti esclusivi, bloopers
- 19:34Speaker 2: dietro le quinte del mio lavoro, le anticipazioni sui nuovi libri,
- 19:38Speaker 2: soprattutto entrerete nella chat Telegram riservata ai naviganti, dove ci
- 19:41Speaker 2: sono anch'io ogni giorno. e il vostro nome potrebbe anche
- 19:44Speaker 2: apparire nei titoli di coda di video come questo. Come
- 19:48Speaker 2: sempre trovate il link in descrizione. E poi naturalmente vi
- 19:51Speaker 2: ricordo questo meraviglioso nuovo libro di Piero Angelo, un librone
- 19:56Speaker 2: con delle illustrazioni straordinarie, solo per farvi vedere quella dedicata
- 20:01Speaker 2: all'evoluzione dello spazio, del cosmo. qualcosa di meraviglioso in cui
- 20:07Speaker 2: ci si perde si possono passare ore a guardarle e
- 20:10Speaker 2: a vedere, a scoprire tutti i dettagli di ciascuna di
- 20:13Speaker 2: queste tavole straordinarie di Marcello Crescenzi che le ha disegnate
- 20:18Speaker 2: specificatamente per questo libro chiedetevi sempre perché edito da Mondadori
- 20:22Speaker 2: e poi ovviamente vi ricordo anche il mio viaggio sulle
- 20:26Speaker 2: tracce di Homo Sapiens il mistero delle origini dell'uomo ora
- 20:30Speaker 2: noi ci fermiamo a presto io ho lavorato in banca,
- 20:33Speaker 2: lo sa Lei ha lavorato in banca? Sì, ma ho
- 20:38Speaker 2: resistito un giorno solo. E come mai? Quando sono arrivato,
- 20:42Speaker 2: il direttore mi ha fatto un bel discorsetto di benvenuto
- 20:45Speaker 2: e poi, sul momento di salutarmi... E cosa è successo?
- 20:49Speaker 2: Mi ha detto, e si ricordi che la mia porta
- 20:52Speaker 2: è sempre aperta.
- 20:53Speaker 3: Gentile, e lei?
- 20:55Speaker 2: Si prende un cavolo di cacciavite se è la giusta,
- 20:57Speaker 2: gli ho detto.
- 20:57Speaker 3: Poi basta?
- 20:58Speaker 2: Mi hanno detto che potevo restare a casa.
- 21:00Speaker 3: Eh, chissà perché...