Latest / Illuminismo Psichedelico / Territorio, spiritualità e tradizioni nelle popolazioni messicane (Live al Wood&Connection)
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- 0:07Speaker 2: Questo è Luminismo Psichedelico, il podcast di Federico Di Vita
- 0:10Speaker 2: prodotto dall'associazione Luca Coscioni. Ci siamo Luigi, cominciamo? Prego. Vai. Allora,
- 0:19Speaker 2: grazie dell'invito e benvenuti alla nuova puntata di Luminismo Psichedelico
- 0:23Speaker 2: a Wooden Connection 2026. Diciamo cos'è per chi ci segue da casa.
- 0:28Speaker 2: È un piccolo però molto carino festival dedicato alla natura
- 0:32Speaker 2: che c'è in provincia di Caserta, in particolare a Riardo.
- 0:36Speaker 2: e in questo territorio dalle sistole esce la ferrarelle, cosa
- 0:40Speaker 2: che ci impressiona sempre quando siamo qua, è vera questa cosa. Ah,
- 0:43Speaker 2: qua con me c'è l'antropologo Alfonso Romaniello, ciao Alfonso, benvenuto.
- 0:47Speaker 3: Ciao a tutti.
- 0:48Speaker 2: Grande Alfonso. Un applauso per Alfonso, su
- 0:53Speaker 3: Grazie per l'invito, su, su
- 0:55Speaker 2: Allora facciamo una brevissima presentazione di Alfonso. Alfonso è campano
- 0:59Speaker 2: come voi, però di un'altra provincia, di Montella, di Avellino.
- 1:05Speaker 2: ma non è qui come antropologo specializzato nel territorio campano
- 1:11Speaker 2: ma invece nel territorio messicano perché il tema diciamo concettuale
- 1:16Speaker 2: che è alla base di questa edizione di Wooden Connection
- 1:18Speaker 2: è il rapporto col territorio, l'axis mundi quindi con la
- 1:20Speaker 2: montagna sacra e noi abbiamo pensato di proporre un contenuto
- 1:23Speaker 2: che facesse vedere sì questo rapporto col territorio però come
- 1:27Speaker 2: si declina da un'altra parte del mondo perché oggi interessante
- 1:32Speaker 2: anche questo confronto antropologico culturale tra realtà diverse per vedere
- 1:38Speaker 2: come reagiscono diversamente i territori a problematiche che magari sono
- 1:41Speaker 2: anche simili in qualche misura per esempio venendo qua ieri
- 1:45Speaker 2: con pasquale che non lo vedo parlavamo del fatto che
- 1:49Speaker 2: ora non da questo lato della valle però di là
- 1:52Speaker 2: dei monti è proprio la terra dei fuochi quindi qua
- 1:56Speaker 2: c'è un forte forte tematica, critica, drammatica anche di rapporto
- 2:03Speaker 2: col territorio per cui il territorio è stato lungamente avvelenato
- 2:07Speaker 2: bruciando di tutto e nascondendo di tutto sottoterra il che
- 2:13Speaker 2: ha provocato danni sia dal lato del monte di là
- 2:17Speaker 2: dove c'è letteralmente la terra dei fuochi che anche di
- 2:18Speaker 2: qua ci sono stati degli episodi per esempio a Teano
- 2:20Speaker 2: sempre dello stesso tenore il che è una sorta di
- 2:24Speaker 2: stupro del territorio non solo dal punto di vista simbolico
- 2:29Speaker 2: ma dal punto di vista proprio fisiologico, biologico, geologico perché
- 2:36Speaker 2: se da un lato naturalmente i fumi di plastiche e
- 2:39Speaker 2: schifezze bruciate sono già di per sé cancerogeni Dall'altro, io penso,
- 2:44Speaker 2: non sono un biologo, non sono un geologo, non sono
- 2:47Speaker 2: un chimico, però penso che ancora peggio sono i diquami
- 2:50Speaker 2: che percolano nel territorio avvelenando le falde acquifere, rendendo magari
- 2:55Speaker 2: le coltivazioni e gli allevamenti di questa zona magari pericolosi.
- 2:58Speaker 2: Mi diceva Pasquale che appunto, notizia comunque, sono cose note.
- 3:03Speaker 2: presa però appunto da... fa più impressione quando te lo
- 3:05Speaker 2: dice uno che conosci, che quattro amici suoni che ultimamente
- 3:08Speaker 2: sono morti di tumore, ragazzi tra 20 e 30 anni, perché qua succede,
- 3:11Speaker 2: perché è successa sta roba, quindi è una crisi, diciamo,
- 3:15Speaker 2: che è ancora viva in questo territorio e secondo me
- 3:19Speaker 2: era interessante vedere come cose diverse possono appunto... Possono succedere
- 3:27Speaker 2: anche da altre parti, come vengono affrontate, quali tipi di
- 3:29Speaker 2: problematiche ci sono, che tipo di rapporto c'è con il territorio,
- 3:33Speaker 2: anche con le culture che ci possono essere nel territorio,
- 3:37Speaker 2: che rapporto hanno con la sacralità che riconoscono al territorio
- 3:40Speaker 2: e via dicendo. Sono tutti temi che mi sembra sono
- 3:43Speaker 2: in linea e coerenti con quello di cui si parla
- 3:46Speaker 2: in questo festival quest'anno. Io volevo chiedere intanto ad Alfonso...
- 3:50Speaker 2: Come è cambiata? Allora, Alfonso è stato tanti anni in
- 3:55Speaker 2: Messico come antropologo, cioè non è che faceva su e giù,
- 3:57Speaker 2: ha vissuto là molti anni di seguito, almeno otto. Di
- 4:01Speaker 2: questi otto anni non è stato come antropologo solamente a Guadalajara,
- 4:05Speaker 2: che è la seconda città del Messico, a fare le
- 4:07Speaker 2: ricerche dentro l'università, ma è stato... a contatto con le popolazioni,
- 4:11Speaker 2: in particolare lui è entrato di fatto a far parte
- 4:14Speaker 2: della popolazione wixárika, che sarebbero gli huichol chiamati in occidente,
- 4:20Speaker 2: però per loro è un termine dispregiativo, che sono quella
- 4:23Speaker 2: popolazione che ha al centro della sua cosmovisione il peyote,
- 4:27Speaker 2: quindi la pianta sagrada del peyote, e che si muove
- 4:30Speaker 2: nel territorio di Wirikuta, un deserto che c'è a nord
- 4:33Speaker 2: del Messico. Com'è cambiata la tua idea di territorio e
- 4:37Speaker 2: di spiritualità dopo appunto la tua
- 4:41Speaker 3: esperienza messicana. Ciao a tutti ancora, ciao a tutte, come
- 4:44Speaker 3: diceva Fede, dopo un po' di esperienza messicana in realtà
- 4:47Speaker 3: ci vivo ancora lì, adesso ho preso una pausa, una
- 4:49Speaker 3: parentesi qui in Italia, e c'è da dire che anche
- 4:53Speaker 3: prima di arrivare in Messico ho avuto il piacere e
- 4:56Speaker 3: la fortuna di condurre delle ricerche anche in Sud America,
- 4:58Speaker 3: in Peru, sempre sui temi un po' del curanderismo, sempre
- 5:02Speaker 3: seguendo un po' questo filo rosso delle piante psicoattive o
- 5:06Speaker 3: come oggi si chiamano piante maestre. Qualora ce ne fosse bisogno,
- 5:10Speaker 3: diciamo dopo l'esperienza peruviana, ad esempio arrivare in Messico e
- 5:14Speaker 3: entrare in contatto con la cultura wixarica ma anche con
- 5:17Speaker 3: altre realtà indigene, sicuramente è stata una conferma del fatto
- 5:21Speaker 3: che innanzitutto territorio e spiritualità o sacralità sono inscindibili proprio
- 5:26Speaker 3: come categorie per loro, ma ancora più rilevante è il
- 5:29Speaker 3: fatto che sono categorie che non sono teoriche. nel senso
- 5:34Speaker 3: che quando parliamo lì di spiritualità non è un qualcosa
- 5:38Speaker 3: di trascendente, è qualcosa di profondamente immanente, nel senso che
- 5:43Speaker 3: sono proprio le pratiche rituali con le offerte e quant'altro
- 5:48Speaker 3: a generare e a creare e a ricreare continuamente quella
- 5:52Speaker 3: che è anche la loro idea di territorialità o di territorio.
- 5:56Speaker 3: C'è una questione, diciamo che a volte quando si distillano
- 6:00Speaker 3: un po' questi concetti si tende anche un po' a
- 6:02Speaker 3: romantizzare quelle che sono le cosmogonie o comunque le visioni indigene.
- 6:08Speaker 3: Quando poi li portiamo in realtà sul campo e li
- 6:10Speaker 3: andiamo ad osservare, il territorio, come diceva Federico, anche qui,
- 6:14Speaker 3: con tutte le problematiche che ci sono, è sempre un
- 6:16Speaker 3: territorio conteso, cioè ci sono tante forze che entrano in gioco.
- 6:21Speaker 3: dovuti al fatto di visioni completamente opposte riguardo alla natura.
- 6:28Speaker 3: Noi dal punto di vista occidentale abbiamo elaborato il nostro
- 6:31Speaker 3: sistema sociale ed anche economico a partire dalla divisione natura- cultura.
- 6:38Speaker 3: Lì in realtà questa divisione non c'è, ma non c'è teoricamente,
- 6:42Speaker 3: cioè non c'è nella loro pratica. Il discorso è che
- 6:45Speaker 3: parliamo del Messico che è un paese multiculturale, sono riconosciuti
- 6:50Speaker 3: attualmente 68 popoli indigeni con altrettante lingue, quindi capirete che all'interno
- 6:59Speaker 3: di uno stato multiculturale la relazione stato- popolo- indigeni è storicamente stata
- 7:05Speaker 3: sempre complicata, pensiamo al movimento zapatista, pensiamo a tutta la
- 7:09Speaker 3: rivoluzione messicana, alla ridistribuzione delle terre, ma lo è tuttora
- 7:13Speaker 3: proprio in virtù del fatto che gli indigeni, nonostante lo statuto,
- 7:17Speaker 3: la Costituzione che li protegge, esiste un ministero apposta che
- 7:20Speaker 3: si chiama Istituto Nazionale dei Popoli Indigeni, che li tutela,
- 7:24Speaker 3: ma sono sempre la fascia di popolazione più vulnerabile. E
- 7:29Speaker 3: questo soggetto a estrazioni minerarie, a violazioni del territorio che
- 7:36Speaker 3: danno luogo a delle lotte per il territorio e per
- 7:39Speaker 3: la difesa, molto articolate, veramente molto articolate perché si sposano
- 7:44Speaker 3: con quello che è un concetto di natura vista come
- 7:49Speaker 3: non una proprietà privata, non un paesaggio, non semplicemente un
- 7:53Speaker 3: ambiente al di fuori di noi da tutelare, ma un
- 7:56Speaker 3: qualcosa che è vivo, quindi possiamo pensare un po' all'animismo,
- 8:00Speaker 3: quindi tutto ciò che non è umano a partire da fiumi, monti, piante,
- 8:05Speaker 3: montagne e laghi per loro è dotato di una soggettività
- 8:08Speaker 3: e in quanto soggettività va contemplata in qualsiasi decisione comunitaria
- 8:14Speaker 3: e a scalare anche con lo Stato ma lì poi
- 8:18Speaker 3: si creano delle fratture e delle visioni perché anche i
- 8:22Speaker 3: tempi di consultazione che hanno tra le assemblee comunitarie e
- 8:26Speaker 3: quello che è l'apparato statale sono completamente opposti facciamo un
- 8:29Speaker 3: esempio
- 8:30Speaker 2: che viene anche da un Intanto ci sono anche esempi
- 8:33Speaker 2: in Messico del fatto che magari un determinato lago o
- 8:37Speaker 2: una determinata montagna o il deserto sono riconosciuti come entità
- 8:41Speaker 2: sacre per alcune popolazioni.
- 8:44Speaker 3: Facciamo un esempio concreto, mi sono occupato di più di
- 8:47Speaker 3: cultura wirrarica, mi sono occupato un po' di tutto ciò
- 8:50Speaker 3: che sta succedendo in Messico ma non solo perché oramai
- 8:52Speaker 3: è un fenomeno globale con tutto ciò che sta passando
- 8:56Speaker 3: con il peyote, le nuove cerimonie, il neo sciamanesimo, la
- 9:00Speaker 3: neo spiritualità. e a partire da lì ovviamente ho anche
- 9:05Speaker 3: studiato e ho partecipato a quelli che sono i rituali
- 9:09Speaker 3: tradizionali della cultura guiraga che hanno totalmente una concezione del
- 9:13Speaker 3: peyote molto differente da quello che poi viene trasmesso o
- 9:17Speaker 3: comunque venduto nelle cerimonie diciamo così tra virgolette commerciali Viricuta
- 9:24Speaker 3: è un deserto, un semideserto messicano ed è l'unico luogo
- 9:28Speaker 3: dove nasce il peyote in Messico perché stiamo parlando di
- 9:31Speaker 3: un cactus endemico per cui questa è una specificità che
- 9:35Speaker 3: ci parla già molto del territorio ad esempio il territorio
- 9:39Speaker 3: è già tutelato da una serie di leggi messicane che
- 9:42Speaker 3: hanno a che fare con la tutela del deserto hanno
- 9:45Speaker 3: a che fare con la tutela dello stesso cactus perché
- 9:48Speaker 3: è una specie in via d'estinzione Il più recente risale
- 9:53Speaker 3: a meno di un anno fa, è stato considerato quella
- 9:56Speaker 3: zona come patrimonio mondiale dell'UNESCO perché i Wirrarica quando vanno
- 10:00Speaker 3: a raccogliere il peyote una volta all'anno lo fanno attraverso
- 10:03Speaker 3: un pellegrinaggio di circa 500-600 km, una parte a piedi
- 10:06Speaker 3: e una parte adesso con i mezzi, in passato era
- 10:09Speaker 3: totalmente a piedi, per cui esiste già un apparato strutturale
- 10:15Speaker 3: e giuridico che lo tutela, ma in realtà lo Stato messicano...
- 10:20Speaker 3: poi non applica queste leggi, quindi cosa è successo andando
- 10:23Speaker 3: proprio nello specifico? Circa nel 2008-2009 lo Stato messicano ha
- 10:28Speaker 3: deciso di vendere più di 100 concessioni minerarie di questo semideserto
- 10:34Speaker 3: che è pieno d'oro, pieno d'oro e d'argento, tant'è che
- 10:38Speaker 3: quella zona già durante l'epoca coloniale era territorio di estrazione mineraria.
- 10:46Speaker 3: Cosa è successo? I Wirrarica si sono a quel punto
- 10:49Speaker 3: articolati per una difesa del territorio e del cactus, facendo
- 10:54Speaker 3: leva anche su quella che è stata una visibilità mediatica
- 10:56Speaker 3: costruita proprio attraverso la rappresentazione che nel tempo si è
- 11:00Speaker 3: data del peiote, perché immaginate gli anni Sessanta, durante l'epoca controculturale,
- 11:05Speaker 3: i libri di Castaneda e quant'altro, si sono riversati centinaia
- 11:09Speaker 3: di migliaia di persone in quel territorio alla ricerca del
- 11:11Speaker 3: cactus per esperienze, diciamo... personali, a volte anche rituali, quindi
- 11:18Speaker 3: c'è stata una corsa a quello che loro chiamano al
- 11:20Speaker 3: loro verde, e questo ha inciso molto anche sulla specie,
- 11:26Speaker 3: sul cactus. Quindi i Birrarica cosa hanno fatto? Sono riusciti
- 11:30Speaker 3: a inglobare all'interno della loro difesa, articolarla con i mestisos,
- 11:37Speaker 3: ovvero i non occidentali, a loro volta ottenere risonanza mediatica
- 11:41Speaker 3: anche internazionale, ricordo che nel 2010... Anche qui in Italia è
- 11:45Speaker 3: arrivata la notizia, si sono formate associazioni culturali, raccoglievano fondi
- 11:48Speaker 3: per la difesa e quant'altro. Qual è la cosa importante
- 11:52Speaker 3: di tutto ciò? Che a un certo punto le autorità
- 11:56Speaker 3: civili e religiosi dei Wirrarica, nello specifico quelli che noi
- 12:00Speaker 3: comunemente chiamiamo sciamani, ma per usare una categoria molto ampia,
- 12:03Speaker 3: ma loro si autodefiniscono come maracate, hanno per far fronte,
- 12:09Speaker 3: per sostenere anche narrativamente, discorsivamente, la loro lotta o le
- 12:13Speaker 3: loro ragioni, sono andati nel posto più sacro che si
- 12:17Speaker 3: trova nel deserto, che è una montagna che si chiama
- 12:20Speaker 3: il Serro della Manesser, sarebbe la montagna dell'alba, dove per loro,
- 12:24Speaker 3: secondo la mitologia, è nato per la prima volta il sole,
- 12:27Speaker 3: dopo che avevano fatto una cerimonia di peiote, e sono
- 12:31Speaker 3: andati lì a fare un rituale per consultare il territorio,
- 12:36Speaker 3: per consultarsi con il peiote, perché... Noi parliamo di peyote
- 12:40Speaker 3: e pensiamo ad una specie, al cactus, all'ofopora. Loro non
- 12:43Speaker 3: lo chiamano peyote, lo chiamano hikuri. E in quanto tale
- 12:46Speaker 3: vuol dire che esiste già una doppia visione, perché per
- 12:49Speaker 3: loro quando si parla di hikuri vuol dire parlare di
- 12:53Speaker 3: un essere, di uno spirito, di un'entità, che nello specifico
- 12:56Speaker 3: si chiama Tamatsika Oyumari, che è il cervo azzurro, che
- 13:00Speaker 3: è una delle massime divinità del loro panteon. E quindi
- 13:04Speaker 3: hanno fatto questa grande cerimonia, che fu anche ripresa mediaticamente
- 13:08Speaker 3: e quant'altro, e all'alba, dopo che si sono consultati tutti
- 13:12Speaker 3: i maracami, perché loro si consultano attraverso le visioni e
- 13:15Speaker 3: i sogni, hanno redatto un documento seduta a stante dove dicevano,
- 13:20Speaker 3: parlavano a nome del peyote, a nome del cervo, e
- 13:24Speaker 3: aveva detto che quel luogo non poteva assolutamente essere stuprato,
- 13:29Speaker 3: perché rappresentava le viscere della terra. Per loro quel posto
- 13:33Speaker 3: è considerato proprio l'ombelico del mondo e secondo loro, per
- 13:37Speaker 3: tutte le pratiche rituali che fanno, contribuisce proprio a mantenere
- 13:41Speaker 3: l'equilibrio naturale del mondo, nella loro cosmogonia. E non è
- 13:46Speaker 3: stato infruttuoso tutto ciò, perché tuttora quelle concessioni non sono
- 13:50Speaker 3: state cancellate, ma sono state sospese. Ora che succede? Come
- 13:56Speaker 3: dicevo all'inizio, ogni territorio e territorialità non è uno spazio
- 14:00Speaker 3: dato di per sé, è sempre un luogo conteso. E
- 14:04Speaker 3: in questo caso c'è un'altra particolarità che è molto rilevante.
- 14:08Speaker 3: Pensate che questo territorio, come vi dicevo, dista circa 500-600
- 14:12Speaker 3: km dai luoghi in cui loro vivono, perché loro vivono
- 14:14Speaker 3: sulla Sierra Made occidentale, sono dispersi in dei villaggi molto
- 14:18Speaker 3: lontani tra loro che addirittura ricoprono circa 4 regioni del Messio,
- 14:22Speaker 3: quindi un territorio molto esteso. Quindi quello è il loro
- 14:26Speaker 3: territorio dove vivono, ma il loro territorio sacro arriva fino
- 14:30Speaker 3: a questo deserto, oltre a prendere altri punti del Messico.
- 14:34Speaker 3: Il discorso è che in questo territorio sacro dove nasce
- 14:36Speaker 3: il cactus vivono anche altre persone. Sono paesini semidesertici dove
- 14:43Speaker 3: ci sono persone, si chiamano echidatarios, il concetto di echido
- 14:48Speaker 3: è anche molto importante perché deriva dalla rivoluzione messicana e
- 14:52Speaker 3: dalla ridistribuzione delle terre. Un echido è una terra comunale,
- 14:56Speaker 3: cioè loro non hanno il concetto in queste località di
- 15:01Speaker 3: proprietà privata, per cui la terra si lavora tutta insieme,
- 15:05Speaker 3: non esiste la possibilità di vendita e ci sono lavori comunitari. Ora,
- 15:11Speaker 3: c'è una disputa, cosa succede? Chi vive lì, giustamente, vede
- 15:16Speaker 3: nell'estrazione minerale un'opportunità di lavoro, che è altrettanto legittimo se
- 15:20Speaker 3: lo vogliamo vedere da un altro punto di vista, no?
- 15:23Speaker 3: però loro reclamano la sacralità e la spiritualità del territorio,
- 15:27Speaker 3: che tra l'altro antropologicamente e archeologicamente è dimostrato che risale
- 15:30Speaker 3: a circa 6.000 anni, quindi stiamo parlando anche di questioni che
- 15:35Speaker 3: trascendono veramente i nostri confini anche di immaginazione. E in
- 15:39Speaker 3: quanto tale territorio, sacralità e spiritualità diventano elementi articolatori di
- 15:44Speaker 3: una lotta sociale, in questo caso che è ambientale, è culturale,
- 15:48Speaker 3: è identitaria, che si gioca lì giorno per giorno. Fortunatamente
- 15:54Speaker 3: è arrivato anche nei palazzi alti dell'ONU e quant'altro, ma
- 15:58Speaker 3: in realtà il problema principale poi rimane l'interfaccia, che è
- 16:01Speaker 3: lo Stato messicano, che è alquanto abivalente. Questo lo dico
- 16:05Speaker 3: a prescindere dai governi che si sono succeduti. Purtroppo di
- 16:08Speaker 3: fronte agli interessi economici riprevale sempre questa idea di territorio
- 16:13Speaker 3: molto occidentale, molto capitalista, di una terra da sfruttare, da
- 16:17Speaker 3: usurpare e per trarre beneficio. Quindi questa è una cosa
- 16:23Speaker 3: molto importante, perché quando loro vanno a fare il pellegrinaggio,
- 16:28Speaker 3: in quel momento loro stanno creando il territorio. Questa è
- 16:33Speaker 3: una cosa importante. Per loro il territorio non è dato
- 16:36Speaker 3: una volta per tutte perché così è stato fatto da 6.000
- 16:39Speaker 3: anni o così racconta il mito. Loro devono proprio andarci
- 16:42Speaker 3: facendo delle offerte, dei rituali, dei sacrifici, anche con delle
- 16:47Speaker 3: privazioni fisiche di digiuni, astinenza sessuale e quant'altro perché il
- 16:51Speaker 3: territorio va ricreato continuamente. Quindi si dice, diciamo antropologicamente, è
- 16:56Speaker 3: un atto mitopoietico, cioè nel senso non è che loro
- 16:59Speaker 3: stanno rappresentando un qualcosa che è avvenuto, ma lo stanno ricreando.
- 17:03Speaker 3: E questo perché? Perché col territorio e con il peyote
- 17:06Speaker 3: hanno un legame di parentela, perché per loro il peyote, l'icuri,
- 17:10Speaker 3: il cervo è un antenato e tutto ciò che abita
- 17:14Speaker 3: il deserto è un antenato. Infatti le piante, le piccole
- 17:19Speaker 3: sorgenti che ci sono, perché poi non è da pensare
- 17:21Speaker 3: come il deserto del Sara, è un semideserto che ha
- 17:23Speaker 3: una propria vegetazione molto caratteristica, sono tutti elementi che per
- 17:29Speaker 3: loro rappresentano la parentela, sono antenati. Perché? Perché quando c'è
- 17:32Speaker 3: stato il primo pellegrinaggio mitologico dall'Oceano Pacifico per arrivare lì
- 17:36Speaker 3: guidati dal cervo, molti non ce l'hanno fatta, molti loro antenati,
- 17:40Speaker 3: e si sono trasformati in piante, in animali, in arbusti,
- 17:45Speaker 3: in piccole colline, in montagne. Quindi loro quando vanno lì
- 17:47Speaker 3: vanno a ristabilire il patto con gli antenati e allo
- 17:51Speaker 3: stesso tempo ricreano questo territorio. Quindi capiamo che è un po'...
- 17:54Speaker 3: come cambia un po' il concetto di territorio e territorialità.
- 17:58Speaker 2: Ci sono esempi simili anche che vengono da altre parti
- 18:00Speaker 2: del mondo, no? Per esempio, prima accennavamo a un fiume
- 18:04Speaker 2: che ha una personalità giuridica riconosciuta, mi sembra, in Papua
- 18:06Speaker 2: Nuova Guinea. In Nuova Zelanda. Scusa, in Nuova Zelanda. Che
- 18:09Speaker 2: cosa succede con questo fiume che ha una personalità giuridica,
- 18:11Speaker 2: quindi è come se fosse un essere umano, non lo
- 18:13Speaker 3: so? Questo è importante un concetto, lo dico lì perché
- 18:17Speaker 3: mi piace a volte come rendere accessibile anche concetti che
- 18:20Speaker 3: a volte poi in accademia sono un po', diciamo, aleatori.
- 18:24Speaker 3: Quando parliamo di tutto ciò che vi ho raccontato, si
- 18:26Speaker 3: può raccogliere dentro la definizione di cosmopolitica. In realtà è
- 18:31Speaker 3: una definizione, diciamo, concettuale ideata da una filosofa belga, Strangers,
- 18:35Speaker 3: e poi è stata ripresa da un antropologa peruviana, che
- 18:38Speaker 3: ha fatto tutto uno studio sul Latino America, perché poi
- 18:40Speaker 3: questo discorso lo possiamo estendere a tutte quelle che sono
- 18:43Speaker 3: le popolazioni indigene del Sud America. E quindi la cosmopolitica
- 18:47Speaker 3: cosa presuppone? Presuppone che la politica, come lo intendiamo noi,
- 18:51Speaker 3: non è soltanto una questione tra umani, che a vedere
- 18:54Speaker 3: con accordi, con interessi e quant'altro ma è una questione
- 18:57Speaker 3: tra umani e non umani per cui l'esempio che faceva
- 19:02Speaker 3: Federico ha fatto giurisdizione quindi non è soltanto una questione
- 19:06Speaker 3: teorica ne abbiamo anche un riscontro giuridico nel 2017 in Nuova
- 19:11Speaker 3: Zelanda i maori hanno dopo 140 anni di lotte e negoziazioni
- 19:15Speaker 3: sono riusciti ad ottenere la personalità giuridica di un fiume
- 19:19Speaker 3: che mi sembra si chiamasse Watangui una cosa del genere
- 19:24Speaker 3: e quindi li hanno riconosciuto giuridicamente e personalità giuridica. Cosa significa?
- 19:27Speaker 3: Significa che il fiume non è soltanto protetto dal punto
- 19:31Speaker 3: di vista ambientale, come lo intendiamo noi, perché non bisogna
- 19:34Speaker 3: essere inquinato e quant'altro, no, ma è proprio riconosciuto come soggetto,
- 19:39Speaker 3: come ente vivo, e in quanto tale va consultato. Quindi
- 19:42Speaker 3: cosa succede? Questo fiume, che è il terzo più importante
- 19:45Speaker 3: del paese, il più sacro, ma anche per altre etnie
- 19:49Speaker 3: che da loro discendono quando c'è una questione che riguarda
- 19:52Speaker 3: il fiume come un progetto che ne può minacciare o
- 19:57Speaker 3: comunque ne può influenzare il suo corso o qualsiasi cosa
- 20:01Speaker 3: c'è un rappresentante indigeno e un rappresentante dello Stato che
- 20:05Speaker 3: lo devono proprio andare a consultare è una cosa reale,
- 20:08Speaker 3: vanno lì e parlano col fiume io ho assistito nel 2019
- 20:15Speaker 3: Vicino a Guadalajara c'è il lago più grande del Messico,
- 20:16Speaker 3: si chiama il lago di Ciapala. È un altro punto
- 20:20Speaker 3: sacro della cosmogonia guirradica, è il punto sud della loro cosmogonia,
- 20:24Speaker 3: all'interno c'è un'isola che si chiama l'isola degli Scorpioni, l'isola
- 20:28Speaker 3: dello Salacranes, e quindi loro tra i tanti pellegrinaggi che
- 20:31Speaker 3: fanno durante l'anno devono andare anche lì a dare offerte,
- 20:34Speaker 3: a rinnovare i patti e quant'altro. Una volta si organizzò
- 20:37Speaker 3: un incontro tra rappresentanti Wirrarica e alcuni Mauri che vennero
- 20:44Speaker 3: dalla Nuova Zelanda. Io presentai questo incontro, eravamo in Riva Lago,
- 20:49Speaker 3: questo lago ha subito, siccome l'urbanizzazione di Guadalacara, che è
- 20:52Speaker 3: una città che sta a 50 minuti, stiamo parlando di una
- 20:55Speaker 3: megalopoli di 9 milioni di abitanti, cresciuta a dismisura contro ogni
- 21:00Speaker 3: ragionamento e o piano urbanistico, ovviamente soffre tutta questa urbanizzazione
- 21:05Speaker 3: e molti degli scarichi della città negli anni sono finiti
- 21:08Speaker 3: lì e il lago è e in pessime condizioni. Quindi
- 21:12Speaker 3: si era fatto questo incontro di sensibilizzazione, e mi ricordo
- 21:15Speaker 3: erano sulla riva del lago, e si parlava dal punto
- 21:18Speaker 3: di vista politico cosa fare, cosa non fare, con il governo,
- 21:20Speaker 3: con quant'altro, i responsabili di quello e quell'altro, e i Mauri, spiazzandoli,
- 21:25Speaker 3: dissero ma gliel'avete chiesto al lago cosa è meglio per lui?
- 21:29Speaker 3: Cosa vuole fare? E lo chiedeva a Iwi Rarita, no?
- 21:32Speaker 3: Quindi questo per dirvi che non si tratta solo di concetti,
- 21:36Speaker 3: c'è una giurisdizione... che è già in essere in molti
- 21:40Speaker 3: luoghi del Sud America, un antecedente ancora è in Ecuador,
- 21:44Speaker 3: dove nel 2008 l'articolo della Costituzione dichiara la natura, come loro
- 21:50Speaker 3: la chiamano, la Pachamama, come soggetto di diritto. Questo cosa
- 21:55Speaker 3: implica che qualsiasi abitante dell'Ecuador, quando vede uno sfregio o
- 21:59Speaker 3: qualcosa che va contro i diritti della natura, può fare causa.
- 22:03Speaker 3: Ed è avallato da un articolo costituzionale. ci sono altri
- 22:07Speaker 3: casi in Colombia, questi sono nati soprattutto a partire da
- 22:11Speaker 3: grandi minacce, estrazioni petrolifere che ci sono nella foresta amazzonica,
- 22:16Speaker 3: sono tutti megaprogetti di mega imprese, sempre europee o comunque americane,
- 22:24Speaker 3: come il caso di Wirikuta, è una grandissima compagnia di
- 22:26Speaker 3: estrazione d'oro e d'argento che è canadese, e quindi territorio,
- 22:33Speaker 3: sacralità e spiritualità Non diventano più concetti, ma diventano pratiche.
- 22:37Speaker 3: Pratiche relazionali, e quindi il territorio è relazione, chi lo presiede,
- 22:42Speaker 3: chi lo pratica, chi lo agisce, ne ha il diritto.
- 22:46Speaker 2: Secondo me questi esempi sono importanti e sono esempi da
- 22:50Speaker 2: cui possiamo trarre qualche insegnamento anche qui, nel rapporto con
- 22:54Speaker 2: il nostro territorio, con la nostra montagna sagra, qualunque sia,
- 22:59Speaker 2: perché qualunque è sagra secondo me, no? Quindi qua c'è
- 23:01Speaker 2: la montagna con le cinque punte, mi diceva ieri Pasquale,
- 23:03Speaker 2: che è questa qua che divide questa valle dove siamo
- 23:06Speaker 2: ora dalla valle dei fuochi di là. E forse bisogna
- 23:11Speaker 2: chiedergli a questa montagna o alla valle accanto cosa ne
- 23:14Speaker 2: pensano di alcune pratiche. Possiamo prendere esempio perché interrogare la natura,
- 23:22Speaker 2: per quanto sembri paradossale, in alcuni casi ci potrebbe dare...
- 23:29Speaker 2: delle risposte molto concrete se uno lo fa onestamente.
- 23:33Speaker 3: Sì, siamo
- 23:34Speaker 2: di
- 23:34Speaker 3: fronte proprio a una visione ontologica opposta, però non significa
- 23:39Speaker 3: che non sia impossibile, perché noi abbiamo creato questa scissione
- 23:43Speaker 3: natura- cultura da cui deriva tutto il resto, mente- corpo, magia, razionalità,
- 23:49Speaker 3: scienza e medicina popolare, ma in realtà è interessante... tutto
- 23:56Speaker 3: quello che sta arrivando e avviene sia come concezione teorica
- 23:59Speaker 3: ma anche come lotte sociali da tutto quello che è
- 24:02Speaker 3: il continente sudamericano. C'è un altro antropologo brasiliano che si
- 24:06Speaker 3: chiama Viveiro de Castro, che dopo anni e decenni di
- 24:11Speaker 3: aver vissuto nelle etnie amazzoniche, soprattutto delle Brasile, Lui ha
- 24:15Speaker 3: concettualizzato questa, non teoria, diciamo, si chiama prospettivismo, dove ribalta
- 24:23Speaker 3: nuovamente quello che è la relazione natura- cultura, cioè noi pensiamo,
- 24:27Speaker 3: nel nostro modello occidentale, che esiste una natura, quindi una
- 24:32Speaker 3: base naturale, sulla quale vengono create diverse culture. Lì viene
- 24:40Speaker 3: proprio ribaltato tutto, cioè si parla di multinaturalismo. In realtà
- 24:44Speaker 3: esiste una unica cultura dove tutte le specie, umani, non umani, piante, animali, insetti,
- 24:51Speaker 3: sono la stessa cosa, semplicemente incarnati e incorporati in modo diverso.
- 24:58Speaker 3: Lì si parla di pelli, poi c'è un esempio del
- 25:00Speaker 3: giaguaro molto bello, e quindi si parla di una sola cultura,
- 25:06Speaker 3: perché siamo tutti lì, ma di più nature. Quindi ognuno
- 25:09Speaker 3: la abita da un punto di vista differente e ognuno
- 25:13Speaker 3: la esperisce in un modo differente e abbiamo tutti gli
- 25:15Speaker 3: stessi diritti, la stessa capacità di agentività, come si dice,
- 25:21Speaker 3: per rientrare in quello che prima chiamavo cosmopolitica, cioè ogni
- 25:24Speaker 3: decisione deve essere consultata con il nostro ambiente, con il
- 25:28Speaker 3: nostro intorno. Quel sentirsi parte, che molte volte noi concettualizziamo, sentiamo,
- 25:34Speaker 3: o stiamo cercando di recuperare nelle nostre zone, mi ci
- 25:36Speaker 3: includo perché anche noi in Campania, sugli Appennini, sul monte
- 25:40Speaker 3: del Parco Vicentini, c'è questo un po' richiamo, c'è questa
- 25:43Speaker 3: tendenza a recuperare, lo facciamo come? Attraverso il recupero della cultura,
- 25:48Speaker 3: della cultura popolare, di quello che sono stati miti, leggendi,
- 25:51Speaker 3: ma c'è da fare di più, a partire proprio da
- 25:53Speaker 3: questo che state organizzando voi, c'è da riprendere un contatto
- 25:56Speaker 3: e da non riproporre ciò che è stato, ma scoprire
- 26:00Speaker 3: noi cosa possiamo dare e chiedere a tutto ciò che
- 26:03Speaker 3: ci circonda, perché è possibile, e vi posso garantire che
- 26:05Speaker 3: non è Neanche è necessario farlo attraverso, tra virgolette, sostanze, no?
- 26:09Speaker 3: Perché poi, pensiamo, vi ho raccontato la storia del peyote,
- 26:12Speaker 3: si pensa che passa tutto attraverso il peyote, no? Quello
- 26:15Speaker 3: è vero, assolutamente. Il peyote è solo un elemento di
- 26:18Speaker 3: tantissimi altri, anzi, se vogliamo dirla tutta, la pianta sacra
- 26:22Speaker 3: per loro è il mais. Oltre che il peyote, no?
- 26:26Speaker 3: Per cui... Esatto. Per cui... È importante, io ringrazio l'invito,
- 26:32Speaker 3: perché mostrare queste differenze, ma ripeto, non sono solamente concettuali,
- 26:36Speaker 3: cioè ne parliamo concettualmente perché è anche il nostro modo,
- 26:39Speaker 3: il nostro linguaggio, ma stare lì, e riprendo quello che
- 26:41Speaker 3: dicevo all'inizio, è proprio capire come tutto ciò che noi
- 26:44Speaker 3: pensiamo sia trascendente, lo possiamo chiamare religione, spiritualità, a seconda
- 26:49Speaker 3: delle credenze che abbiamo, in realtà è qualcosa di molto immanente,
- 26:52Speaker 3: è qui, per loro è qui, cioè si fa, si
- 26:54Speaker 3: pratica ogni giorno con la terra, con il rito, prima
- 26:57Speaker 3: di seminare si fa il rito, a mezzo raccolto si
- 27:00Speaker 3: fa un altro rito, ci sono sacrifici di animali che
- 27:03Speaker 3: si fanno, c'è reciprocità, è un concetto basico di tutte
- 27:07Speaker 3: queste popolazioni. Lo Stato per ritornare al Messico in questo
- 27:12Speaker 3: momento è l'ultimo esempio che forse è apparso anche un
- 27:19Speaker 3: po' nelle cronache italiane sotto il governo di López Obrador,
- 27:23Speaker 3: quindi un governo socialista perlomeno ideologicamente dopo 30 anni di di
- 27:30Speaker 3: governo del partito del PRI ha inaugurato quello che è
- 27:35Speaker 3: stato definito il treno Maya quindi immaginate tutta la penisola
- 27:39Speaker 3: dello Yucatan che sarebbe la zona dove c'è Quintana Roo, Cancun,
- 27:43Speaker 3: Tulum che sono siti archeologici Maya incredibili ed è foresta
- 27:47Speaker 3: distese di foresta incredibili avevano avviato una serie di consultazioni
- 27:52Speaker 3: con tutte le etnie che lì vivono e sono Maya,
- 27:55Speaker 3: sono tutte di discendenza Maya, quindi non stiamo parlando dei
- 27:58Speaker 3: Maya di migliaia di anni fa, esistono ancora, solo che
- 28:01Speaker 3: il governo non li vuole vedere in quanto tale. Le
- 28:04Speaker 3: consultazioni non sono servite a nulla, sono state un po' bisprattate,
- 28:08Speaker 3: sono state un po' occultate e questo progetto si è fatto,
- 28:12Speaker 3: si è fatto andando ad intaccare La selva che ha
- 28:16Speaker 3: un ecosistema molto fragile perché al di sotto ci sono
- 28:21Speaker 3: dei pozzi d'acqua, chi c'è stato o chi conosce ci
- 28:24Speaker 3: sono i cenotes, che sono questi grandissimi pozzi d'acqua, che
- 28:28Speaker 3: è l'unica riserva d'acqua che poi esiste in quella zona,
- 28:31Speaker 3: che per loro sono anche sacri perché è l'accesso all'aldilà
- 28:35Speaker 3: e quindi gli vanno a lasciare offerte. Quindi immaginate costruire
- 28:38Speaker 3: una ferrovia in un territorio amplissimo per un treno che
- 28:41Speaker 3: serve solo al turismo. che non possono neanche prenderlo loro, praticamente.
- 28:46Speaker 3: Per dirvi come poi questo territorio è sempre conteso da
- 28:51Speaker 3: visioni che vengono dallo Stato, è sempre una visione, diciamo, capitalista,
- 28:56Speaker 3: e che il territorio poi lo vive quotidianamente.
- 28:59Speaker 2: Secondo me questi esempi sono importanti perché il rapporto con
- 29:03Speaker 2: il territorio, evidentemente in Europa il territorio è, diciamo, la
- 29:08Speaker 2: contrattazione con il territorio è arrivata a un livello... massimo
- 29:13Speaker 2: nel senso che io vivo in Toscana il paesaggio della
- 29:18Speaker 2: Toscana che avete in mente dal punto di vista iconografico
- 29:24Speaker 2: archetipico non è intanto non c'è ovunque perché ci sono
- 29:28Speaker 2: anche piane industriali eccetera eccetera però prendiamo il paesaggio che
- 29:32Speaker 2: avete in mente quindi colline con filari di ulivi o
- 29:36Speaker 2: uliveti e linee di cipressi perché da qualche parte questo
- 29:41Speaker 2: c'è dove sto io, sulle colline sovrapistoie ci sono tutti
- 29:44Speaker 2: i liveti, nel Chianti ci sono i vitigni, nella Val
- 29:48Speaker 2: d'Orcia ci sono i vitigni. Questo è un territorio mica innaturale,
- 29:53Speaker 2: questo è un territorio disegnato dall'uomo, in cui la contrattazione
- 29:55Speaker 2: tra uomo e territorio avviene da millenni e in alcuni
- 30:01Speaker 2: casi può anche ottenere un equilibrio accettabile, come per esempio
- 30:06Speaker 2: succede in alcune zone da quelle parti. Mentre invece altre
- 30:09Speaker 2: volte dove ci sono delle wasteland, come diceva Elliot, in
- 30:14Speaker 2: cui una piana tiene completamente coperta di capandoni industriali, per
- 30:19Speaker 2: cui non importa, e quindi l'hai distrutta. Hai distrutto tutto
- 30:23Speaker 2: quello che c'era lì. Magari c'erano degli acquitrini, magari c'erano
- 30:26Speaker 2: degli ecosistemi adatti a uccelli migratori, animali che vivevano lì,
- 30:31Speaker 2: tutto raso al suolo per fare i capandoni industriali. Anche
- 30:33Speaker 2: questo c'è, continuiamo con la Toscana, anche questo c'è anche
- 30:36Speaker 2: in Toscana, per esempio, nell'entroterra della Versilia e poi ci
- 30:41Speaker 2: sono delle situazioni ancora peggiori come quelle che abbiamo detto
- 30:43Speaker 2: a esserci qua accanto vedere cosa succede da altre parti
- 30:47Speaker 2: del mondo che noi magari ingenuamente possiamo considerare appunto colonisticamente
- 30:52Speaker 2: possiamo non ritenere alla nostra altezza ma che forse sono
- 30:56Speaker 2: più avanti secondo me è un buon modello un buon
- 31:00Speaker 2: esempio per capire cosa si potrebbe fare di diverso a
- 31:02Speaker 2: me mi ricordo anche un altro esempio interessante in questo
- 31:05Speaker 2: senso è un film di Miyazaki Non mi ricordo qual
- 31:09Speaker 2: è il titolo... In cui... Fondamentalmente... È l'anima... Sono gli
- 31:15Speaker 2: spiriti dell'anima del fiume... Che governano... Tutto ciò che accade
- 31:19Speaker 2: in un determinato film... Ragazzi non mi ricordo qual è...
- 31:20Speaker 2: La città incantata? Qual è? Ponio? Ponio... È bellissimo questa
- 31:25Speaker 2: cosa perché in realtà... Anche in quel film è espresso
- 31:28Speaker 2: lo stesso concetto... In cui in realtà... Il fiume è sacro...
- 31:34Speaker 2: E l'esigenza del fiume... Se appunto magari... dove magari avvenivano
- 31:39Speaker 2: perché lì il problema era l'inquinamento dove magari avvengono sversamenti
- 31:42Speaker 2: di industrie quindi questo fiume muore agita gli spiriti di
- 31:46Speaker 2: quel fiume e danneggia tutto il territorio dove quel fiume
- 31:48Speaker 2: passa ecco quindi questo succede dal punto di vista della
- 31:51Speaker 2: visione di un artista succede anche in Giappone poi Alfonso
- 31:56Speaker 2: ci ha detto che in questi esempi che abbiamo fatto
- 31:59Speaker 2: della Nuova Zelanda che è grande più o meno come
- 32:01Speaker 2: l'Italia riguarda il terzo fiume del paese il terzo fiume
- 32:04Speaker 2: più lungo più grande per capire Il terzo fiume più
- 32:08Speaker 2: grande in Italia è il Tevere, c'è un fiume grosso,
- 32:11Speaker 2: cioè se uno fa un paragone c'è un fiume importante,
- 32:14Speaker 2: quindi questa contrattazione non è stata fatta con un fiume ciattolo,
- 32:17Speaker 2: che il terzo fiume di un paese grosso come la
- 32:19Speaker 2: Nuova Zelanda, io non so quanto è lungo, ma se
- 32:21Speaker 2: fosse in Italia sarebbe il Tevere, quindi c'è un fiume
- 32:23Speaker 2: di tutto rispetto sia per dove passa che per l'ampiezza
- 32:26Speaker 2: della portata
- 32:29Speaker 3: Un altro esempio che voglio riportare, proprio per far capire
- 32:33Speaker 3: quanto sia importante questa trama relazionale che viene tessuta da
- 32:38Speaker 3: chi il territorio lo vive e instaura un rapporto di
- 32:42Speaker 3: reciprocità 15 anni fa quando stavo facendo ricerca in Perù sul
- 32:47Speaker 3: curanderismo che quindi su una visione animista considera ovviamente tutto
- 32:52Speaker 3: il territorio come enti, come esseri ci sono gli apus,
- 32:56Speaker 3: ci sono i laghi, ci sono i fiumi da cui
- 32:58Speaker 3: il curanderismo trae forza nelle loro invocazioni soprattutto attraverso quelle
- 33:02Speaker 3: che vengono chiamate mesadas che sono rituali curativi che si
- 33:05Speaker 3: fanno con il San Pedro Senza saperlo, quando arrivai lì,
- 33:10Speaker 3: lavorai a Cacamarca, che è nel nord, sulle Ande, a circa 3.000 metri,
- 33:14Speaker 3: c'era una grandissima lotta sociale per una delle... all'epoca era
- 33:19Speaker 3: la più grande miniera d'oro del Sud America, stiamo parlando
- 33:22Speaker 3: di Yarinacocha, si chiama, e quindi mi trovai in mezzo
- 33:25Speaker 3: a manifestazioni di campesinos, di... di discendenti comunque indigeni perché
- 33:33Speaker 3: c'era un ulteriore progetto per estrarre altro oro da un
- 33:37Speaker 3: complesso di lagune che si chiama Conga fortunatamente è stato
- 33:42Speaker 3: sospeso e quando io cominciai a lavorare con i curanderos
- 33:47Speaker 3: mi dicevano quanto per loro sia stato debilitante il fatto
- 33:51Speaker 3: che avevano da 40 anni estratto oro in quella che era
- 33:55Speaker 3: una laguna perché loro quando fanno le invocazioni chiamano lo
- 33:59Speaker 3: spirito della laguna e a un certo punto si sono
- 34:00Speaker 3: resi conti che non c'era più potere lì quindi hanno
- 34:03Speaker 3: perso un punto di riferimento a livello animico per fare
- 34:07Speaker 3: ciò che fanno da millenni lì quindi è vero ci
- 34:12Speaker 3: sono tanti livelli di analisi è vero c'è tutto quello
- 34:15Speaker 3: che la miniera ha comportato in quanto a contaminazione del
- 34:19Speaker 3: sottosuolo delle falde acquifere io ho lavorato in ospedale c'erano
- 34:23Speaker 3: casi tassi di tumore altissimo diciamo l'apparato gastro ma è
- 34:35Speaker 3: su più livelli la questione quindi parte da una questione
- 34:38Speaker 3: diciamo di problemi di salute pubblica fino ad arrivare a
- 34:43Speaker 3: una questione identitaria, culturale quindi lì per come è vissuto
- 34:46Speaker 3: il territorio per come è concepito in una concezione, una
- 34:50Speaker 3: cosmovisione andina in quel caso quando un elemento viene alterato
- 34:55Speaker 3: l'effetto domino cambia arriva su tutto e quindi si mettono
- 34:58Speaker 3: in crisi e si mettono a rischio a volte culture intere,
- 35:02Speaker 3: di cui a volte nemmeno conosciamo, nella foresta amazonica o
- 35:05Speaker 3: in altre parti del mondo.
- 35:08Speaker 2: Io farei una... per capire quanto può essere complessa la
- 35:11Speaker 2: realtà in Messico, da questo punto di vista diciamo della
- 35:17Speaker 2: varietà di etnie è più complessa che in Italia, che
- 35:20Speaker 2: sicuramente ci sono varietà più che altro, più che etnici
- 35:24Speaker 2: sono varietà influenze culturali che attraversano la penisola da sempre
- 35:28Speaker 2: però non c'è tutta questa varietà di etnie anche perché
- 35:30Speaker 2: è un paese molto più piccolo l'abbiamo un po' detto
- 35:33Speaker 2: all'inizio ma brevemente c'è un ministero che gestisce il rapporto
- 35:37Speaker 2: con le 68 etnie riconosciute che vuol dire che hanno 68 lingue
- 35:41Speaker 2: ma riconosciute vuol dire che magari ce ne sono altre
- 35:43Speaker 2: non riconosciute sono
- 35:44Speaker 3: molte variabili
- 35:44Speaker 2: linguistiche molte variabili linguistiche e appunto capire come può essere
- 35:51Speaker 2: gestita a livello amministrativo questa varietà, che tipo di rapporto
- 35:57Speaker 2: c'è tra le etnie e il governo centrale, come avviene
- 36:00Speaker 2: questa contrattazione. Naturalmente, mi immagino, non te le puoi ricordare tutte 68,
- 36:05Speaker 2: ma facciamo qualche altro esempio. Sì, ci sono...
- 36:10Speaker 3: i Virrarica, i Tarahumara, i Coras, i Tzotzil, i Tzetzales,
- 36:15Speaker 3: i Maya, gli Otomi, i Zapotechi, i Mixtechi, i Tonantan,
- 36:22Speaker 3: i Nahuatl, che è il gruppo più forte anche linguisticamente,
- 36:26Speaker 3: ci sono gli Yaki, i Seris del deserto di Sonora,
- 36:31Speaker 3: Già bravo così! Non è che è un
- 36:32Speaker 2: esame
- 36:37Speaker 3: però diciamo i Wirrarica sono quelli che ho visto più
- 36:40Speaker 3: da vicino ma poi ne ho conosciute anche altre ovviamente
- 36:42Speaker 3: ognuno ha la sua specificità io dico sempre che magari
- 36:45Speaker 3: i Wirrarica se non avessero il peotino sarebbero nemmeno così
- 36:49Speaker 3: famosi proprio una questione di visibilità così come lo sarebbero
- 36:54Speaker 3: i Mazzatechi per i funghi o per la storia di
- 36:57Speaker 3: Maria Sabina quindi c'è anche da considerare questo, esiste un
- 37:00Speaker 3: valore simbolico e culturale che poi nel momento delle lotte
- 37:03Speaker 3: ha un peso specifico diverso, anche a livello di risonanza mediatica,
- 37:08Speaker 3: ma vi posso garantire che ogni popolo indigeno del Messico
- 37:11Speaker 3: è attraversato da lotte territoriali, ma dovuto ancora a una
- 37:14Speaker 3: visione colonialista di invasione, di estrazione, quando parlavo di territorio
- 37:20Speaker 3: conteso dobbiamo anche contemplare il megamondo dei narcos, perché essendo
- 37:28Speaker 3: gli indigeni più vulnerabili loro entrano in queste strettoie e
- 37:31Speaker 3: diventano padroni anche lì per farci i loro piantagioni, per
- 37:34Speaker 3: fare i loro campi di concentramento o di allenamento e
- 37:38Speaker 3: quindi ci sono tanti tanti attori e diciamo, volendo fare
- 37:43Speaker 3: una piramide, gli indigeni purtroppo sono a livello più basso.
- 37:49Speaker 3: Come è stato gestito dallo Stato tutto ciò? Non per
- 37:54Speaker 3: fare un breve escluso storico, prima della rivoluzione messicana, 1911, ci
- 38:04Speaker 3: sono stati 30 anni di un dittatore, Porfirio Diaz, Porfiriato, a
- 38:11Speaker 3: cui vengono riconosciuti, ad esempio, grandi progressi economici e quant'altro,
- 38:15Speaker 3: però cosa succedeva? Siccome all'interno del panorama mondiale, diciamo storicamente,
- 38:22Speaker 3: si stavano formando gli stati in azione, quindi c'era bisogno
- 38:25Speaker 3: di dare un'identità e quant'altro, lui seguiva questo modello e
- 38:29Speaker 3: quindi diceva, va bene, così come l'Europa, lì c'è il Colosseo,
- 38:32Speaker 3: ci hanno la torre Eiffel, ci sono le piramidi in Egitto,
- 38:35Speaker 3: noi cosa abbiamo per mostrare al mondo la nostra grandezza?
- 38:39Speaker 3: le grandi piramidi di Cicinizza, tutto il complesso Maya e quant'altro.
- 38:42Speaker 3: Quindi c'è stata questa opera di visibilizzazione di quello che
- 38:46Speaker 3: è un passato arcaico glorioso degli indigeni, ma una repressione,
- 38:53Speaker 3: nei termini reali, di tutti quelli che erano invece i
- 38:55Speaker 3: popoli indigeni. Quindi c'è stato lì un primo scollamento della realtà.
- 39:01Speaker 3: Quando poi si è creato questo primo ministero, che era
- 39:04Speaker 3: gestito all'epoca anche da da antropologi messicani ovviamente, la visione
- 39:11Speaker 3: era sempre o paternalista o comunque quella di considerare l'indigeno
- 39:15Speaker 3: come qualcuno da educare, qualcuno da integrare nella società. Quindi
- 39:23Speaker 3: pensavano che con un processo di naturalizzazione, cioè portando istruzione, scuole,
- 39:29Speaker 3: norme igieniche nelle comunità, automaticamente dalla seconda a terza generazione
- 39:34Speaker 3: gli indigeni sarebbero diventati mestisos, come viene chiamato il meticciato
- 39:39Speaker 3: in Messico. E ciò non è avvenuto, quindi questo istituto,
- 39:43Speaker 3: questo ministero ha dovuto sempre rivedere i suoi piani e
- 39:47Speaker 3: adesso come architettato è un organo decentrato del governo però
- 39:52Speaker 3: a portafoglio quindi significa comunque ha tanti soldi da poter
- 39:56Speaker 3: investire e si sono create delle modalità assembleari tali per
- 40:00Speaker 3: cui ci sono proprio delle tavole, delle mesas dei tavoli
- 40:05Speaker 3: di consultazione su ogni questione, ovviamente ogni gruppo indigeno poi
- 40:09Speaker 3: ha una propria organizzazione interna in quanto a modi usi, costumi, tradizioni,
- 40:17Speaker 3: perché questo si è riconosciuto. Poi c'è la parte dell'interfaccia
- 40:22Speaker 3: dello Stato, quindi loro quando c'è una questione devono andare
- 40:24Speaker 3: a interfacciarsi con lo Stato, fare richieste e quant'altro, e
- 40:27Speaker 3: cominciano a lottare. Ci sono altre realtà che sono proprio autonome,
- 40:30Speaker 3: cioè si sono proprio staccate dallo Stato messicano, come il
- 40:33Speaker 3: caso dei Seris nel deserto, che magari può essere famoso perché, diciamo,
- 40:38Speaker 3: lì c'è il Bufo Alvarius, c'è il Rospo, quindi è
- 40:41Speaker 3: diventato ultimamente un po' anche quello famoso, tra virgoletto, e
- 40:45Speaker 3: o come, caso a parte, che merita una puntata a parte,
- 40:48Speaker 3: un'altra storia, come il movimento sapatista del 1994. Ovviamente lì covava
- 40:54Speaker 3: già da tanto tempo, il movimento sapatista del Ciapa, stiamo
- 40:56Speaker 3: parlando di culture maia, Zezil, Zezales e quant'altro. Cosa successe?
- 41:02Speaker 3: A un certo punto, dopo la riforma agraria, agli indigi
- 41:06Speaker 3: è stata riconosciuta la proprietà dei terreni, come vi dicevo prima,
- 41:09Speaker 3: Echido si chiama, terre comunali. cioè che non sono proprietà privata,
- 41:12Speaker 3: non si possono vendere, loro la gestiscono e ne fanno
- 41:14Speaker 3: un uso comunitario. Nel 1992 ci fu una legge che provava
- 41:21Speaker 3: a rompere questo atto costituzionale per privatizzare ancora di più
- 41:24Speaker 3: e questa è stata la goccia che ha fatto traboccare
- 41:26Speaker 3: il vaso finché il primo gennaio del 1994 a San Cristobal
- 41:30Speaker 3: c'è stato il levantamento sapatista e da lì è ancora
- 41:35Speaker 3: una realtà ben consolidata. super organizzata, con caracoles, con comitati,
- 41:42Speaker 3: ha una propria polizia, un proprio sistema educativo, ma con
- 41:45Speaker 3: lo Stato è continuamente in lotta. Ci sono entrati anche
- 41:48Speaker 3: i narcos, quindi è un territorio sempre conteso, ma che
- 41:51Speaker 3: loro difendono a partire non solo dal territorio come foresta,
- 41:56Speaker 3: perché in quello che sono, ma proprio perché c'è un'identità,
- 41:59Speaker 3: c'è una storia, c'è una reciprocità con quei luoghi che
- 42:01Speaker 3: loro vogliono difendere e ovviamente poi hanno portato avanti la
- 42:04Speaker 3: lotta al capitalismo, è diventato anche una mecca di molti
- 42:08Speaker 3: europei e statunitensi che vanno lì ad appoggiare la causa giustamente.
- 42:12Speaker 3: Quindi da questo punto di vista il Messico è un
- 42:16Speaker 3: laboratorio assolutamente interessantissimo, le lotte sono all'ordine del giorno, io
- 42:21Speaker 3: sono sempre rimasto stupito di come per qualsiasi cosa la
- 42:25Speaker 3: gente scende in strada e blocca tutto. Quindi questa rivoluzione
- 42:32Speaker 3: un po' gli scorre nel sangue. e il sistema repressivo
- 42:35Speaker 3: alla sua volta è molto forte, quindi stiamo parlando di
- 42:37Speaker 3: uno stato che controlla molto forte, di un narco- stato, quindi
- 42:42Speaker 3: un'altra struttura parallela che sono i narco, che è altrettanto violenta,
- 42:46Speaker 3: e quindi capite che siamo in dinamiche in un campo veramente,
- 42:50Speaker 3: veramente contese.
- 42:53Speaker 2: Va bene ragazzi, io penso che Alfonso ci ha raccontato
- 42:55Speaker 2: molto bene questa, ci ha fatto vedere un altro angolo
- 42:58Speaker 2: di mondo e come il territorio viene vissuto e conteso
- 43:02Speaker 2: anche da un'altra parte, quindi io Se siete d'accordo lo
- 43:05Speaker 2: ringrazierei per questa chiacchierata.
- 43:08Speaker 3: Grazie a voi.
- 43:15Speaker 2: Naturalmente come vi siete accorti sa tutto del Messico, quindi
- 43:18Speaker 2: ancora mentre mangiamo potete fargli delle domande, potete fargli delle domande,
- 43:25Speaker 2: però adesso andiamo, prima che ci si brucia la carne
- 43:28Speaker 2: andiamo a levarla dalla brace. Grazie a tutti, grazie a tutti.
- 43:33Speaker 2: Siamo leggendo Alfonso, un grande Alfonso, grazie. Il luminismo psichedelico
- 43:44Speaker 2: è gratis, ma se vuoi sostenerlo e accedere a contenuti
- 43:46Speaker 2: speciali puoi abbonarti su Patreon. Al primo livello entri in
- 43:49Speaker 2: un gruppo Telegram vivace e informato, una vera contrata della
- 43:52Speaker 2: nazione psichedelica, mentre col secondo livello puoi partecipare ai nostri
- 43:56Speaker 2: cerchi di integrazione mensili moderati, oltre che da me, da
- 44:00Speaker 2: psicologi e psicoterapeuti. Su illuminismo psichedelico... Talvolta parliamo di sostanze
- 44:04Speaker 2: psicotrope e narcotiche sottoposte a controllo internazionale. Lo facciamo per
- 44:08Speaker 2: informare e promuovere cultura, non per incoraggiare usi non consentiti.
- 44:12Speaker 2: Le convenzioni internazionali ne permettono l'impiego solo a fini medico- scientifici.
- 44:16Speaker 2: Questo podcast non tratta né promuove la coltivazione, produzione, vendita
- 44:20Speaker 2: o uso illecito di tali sostanze.