Latest / Strane Storie / Tartaria: un mondo perduto?
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- 0:00Speaker 2: Nel 1893 una città spettacolare appare quasi dal nulla a
- 0:06Speaker 2: Chicago per l'esposizione universale. Palazzi neoclassici, colonne, cupole, illuminati di
- 0:13Speaker 2: notte dall'elettricità. La chiamano la città bianca. Sei mesi dopo
- 0:17Speaker 2: viene rasa al suolo. Ma perché costruire una meraviglia simile
- 0:22Speaker 2: per poi distruggerla? Secondo una teoria ormai virale online, la
- 0:26Speaker 2: risposta è semplice, perché quella città non l'avevano costruita gli
- 0:30Speaker 2: americani dell'Ottocento, l'avevano trovata già lì, bella e pronta, e
- 0:35Speaker 2: poi l'avevano eliminata per nascondere da dove veniva davvero. Ma
- 0:39Speaker 2: come stanno realmente le cose? Beh, è quello che cercheremo
- 0:42Speaker 2: di scoprire oggi insieme a Strane Storie. Nel 1893, 27
- 1:19Speaker 2: milioni di persone, più di un quarto della popolazione degli
- 1:23Speaker 2: Stati Uniti dell'epoca, si mettono in viaggio verso Chicago per
- 1:27Speaker 2: visitare l'Esposizione Universale Colombiana, organizzata per celebrare i 400 anni
- 1:33Speaker 2: dalla scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo. E ad
- 1:36Speaker 2: accoglierli c'è una città temporanea di un candore abbagliante. Palazzi
- 1:42Speaker 2: neoclassici con le colonne, le cupole, i timpani, che di
- 1:45Speaker 2: notte poi vengono appunto illuminati da una invenzione nuovissima e sorprendente, l'elettricità.
- 1:52Speaker 2: E la chiamano White City, cioè la città bianca. È
- 1:55Speaker 2: una delle esperienze più straordinarie che un americano dell'epoca possa fare.
- 2:00Speaker 2: Molti di quei 27 milioni non avevano mai visto l'illuminazione elettrica.
- 2:06Speaker 2: Molti non avevano mai visto nulla di simile, nemmeno un'altra città,
- 2:10Speaker 2: in tutta la loro vita. Sei mesi dopo l'esposizione chiude
- 2:13Speaker 2: i battenti. Nel giro di poco tempo quella città da
- 2:16Speaker 2: sogno viene interamente demolita. Gran parte di quello che non
- 2:20Speaker 2: viene smontato a mano viene distrutto da un incendio nella
- 2:23Speaker 2: notte tra l'8 e il 9 luglio del 1894. Ma
- 2:28Speaker 2: perché mai qualcuno dovrebbe costruire con un investimento colossale di tempo,
- 2:33Speaker 2: di denaro, Una meraviglia simile per poi raderla al suolo
- 2:36Speaker 2: nel giro di pochi mesi. Secondo una teoria sempre più
- 2:40Speaker 2: popolare online, la risposta è molto semplice, perché quella città
- 2:44Speaker 2: non era stata costruita dagli americani dell'Ottocento. Loro l'avevano trovata
- 2:48Speaker 2: già così, già lì che le aspettava. L'avevano ristrutturata, l'avevano
- 2:53Speaker 2: usata e poi l'avevano distrutta per nascondere da dove veniva
- 2:57Speaker 2: per davvero. Era stata lasciata da chi allora? Beh, da
- 3:00Speaker 2: una civiltà molto antica, assai più avanzata della nostra. Una
- 3:06Speaker 2: civiltà che oggi nei libri di storia non esiste da
- 3:08Speaker 2: nessuna parte, non è citata in nessun modo, ma le
- 3:11Speaker 2: cui tracce, dicono i sostenitori di questa teoria, si troverebbero ovunque.
- 3:17Speaker 2: E come si chiama questa civiltà, questa città? tartaria e
- 3:21Speaker 2: negli ultimi anni è diventata una delle teorie del complotto
- 3:24Speaker 2: più virali del web, così diffusa da guadagnarsi un nomignolo
- 3:28Speaker 2: tanto scherzoso quanto efficace, il QAnon dell'architettura. Ma che cosa
- 3:33Speaker 2: racconta esattamente questa storia? Da dove viene? Da dove arriva?
- 3:38Speaker 2: E soprattutto cosa dicono gli storici, gli architetti di fronte
- 3:42Speaker 2: alle cosiddette prove che vengono portate a sostenerla? Bentrovati naviganti
- 3:55Speaker 2: del mistero e dell'insolito, io sono Massimo Polidoro e vi
- 3:58Speaker 2: do il bentornato a Strane Storie, la nostra serie che
- 4:01Speaker 2: ogni venerdì ci porta a indagare enigmi e misteri ai
- 4:04Speaker 2: confini del reale con gli strumenti della scienza e della razionalità.
- 4:08Speaker 2: Iscrivetevi al canale e abbonatevi se vi va per vedere
- 4:12Speaker 2: gli episodi in anteprima e anche per guardare i backstage
- 4:15Speaker 2: e i contenuti extra. E poi ho una bella notizia
- 4:18Speaker 2: per voi. Il 10 novembre uscirà Breve Storie della Conoscenza,
- 4:23Speaker 2: dal fuoco all'intelligenza artificiale, come l'uomo ha imparato a cambiare
- 4:28Speaker 2: il mondo. È il mio nuovo libro, arriva appunto il
- 4:31Speaker 2: 10 novembre, ma potete già preordinarlo. Ne parleremo molto presto.
- 4:36Speaker 2: E poi vi invito anche a scoprire Lucrezio, la meraviglia
- 4:39Speaker 2: del sapere, all'indirizzo lucrezio. eu, la nostra nuova rivista online dove
- 4:44Speaker 2: trovate tantissimi contenuti straordinari, gratuiti, tutti i giorni. Ma ora
- 4:49Speaker 2: torniamo a Tartaglia e chiediamoci che cosa ci racconta esattamente
- 4:55Speaker 2: questa teoria e da dove arriva. Allora, a volte ci
- 5:03Speaker 2: si riferisce a questa storia come Tartaria, a volte come
- 5:06Speaker 2: Grande Tartaria, a volte come l'Impero Tartaro. La storia che racconta,
- 5:11Speaker 2: bisogna ammetterlo, è davvero affascinante nella sua grandiosità. Secondo i
- 5:16Speaker 2: suoi sostenitori, fino a due o tre secoli fa sarebbe
- 5:19Speaker 2: esistita una civiltà globale, tecnologicamente avanzatissima, un impero autentico che
- 5:25Speaker 2: avrebbe raggiunto una pace mondiale, sviluppato tecniche ormai perdute, in
- 5:30Speaker 2: particolare una fantomatica energia libera, wireless diremmo oggi, a cui
- 5:35Speaker 2: le sperimentazioni di Nikola Tesla si sarebbero ispirate e soprattutto
- 5:40Speaker 2: capace di un'architettura che nessuno oggi sarebbe in grado di replicare.
- 5:45Speaker 2: Avrebbero costruito non soltanto la città bianca di Chicago ma
- 5:49Speaker 2: anche la grande muraglia cinese, il Taj Mahal, il Campidoglio
- 5:54Speaker 2: di Washington, tutto insomma. Poi però tutto sarebbe crollato in
- 5:58Speaker 2: un cataclisma globale. Una serie di alluvioni di fango, le
- 6:02Speaker 2: cosiddette mud floods, avrebbe sepolto le città tartare sotto metri
- 6:07Speaker 2: e metri e metri di sedimenti, sterminando tutta la popolazione.
- 6:11Speaker 2: Forse per cause naturali, forse, e questa è ovviamente la
- 6:15Speaker 2: versione più popolare online, innescate deliberatamente da una elite oscura
- 6:21Speaker 2: di potenti che voleva cancellare ogni traccia di quell'impero. A
- 6:25Speaker 2: questo punto sarebbe iniziato quello che i sostenitori della teoria
- 6:28Speaker 2: chiamano il grande reset, cioè gli edifici sopravvissuti sarebbero stati recuperati, ridipinti,
- 6:35Speaker 2: attribuiti a epoche e culture del tutto inventate di sana pianta,
- 6:39Speaker 2: mentre nei libri di storia veniva raccontata una cronologia completamente falsa.
- 6:45Speaker 2: In alcune varianti persino la prima e la seconda guerra
- 6:48Speaker 2: mondiale sarebbero state orchestrate per distruggere a suon di bombe
- 6:53Speaker 2: gli ultimi resti della civiltà tartarica. Ma le prove di
- 6:58Speaker 2: tutto questo dove sarebbero? Ovunque, dicono i teorici, basta saperle guardare.
- 7:03Speaker 2: Le finestre prendiamo di molti edifici ottocenteschi che oggi si
- 7:07Speaker 2: trovano sotto il livello del marciapiede. Un tempo erano pianiterra,
- 7:12Speaker 2: adesso sono sepolti dal fango. I cosiddetti forti a stella,
- 7:16Speaker 2: le fortificazioni geometriche a più punte che sarebbero stati in
- 7:19Speaker 2: realtà degli antichi generatori di energia. le Guglie, i pinnacoli
- 7:24Speaker 2: degli edifici storici, interpretati come antenne per raccogliere quella stessa
- 7:28Speaker 2: energia libera, e poi le esposizioni universali come quella di Chicago,
- 7:33Speaker 2: troppo grandiose e costruite troppo rapidamente per essere davvero opera
- 7:37Speaker 2: di esseri umani dell'Ottocento e demolite troppo in fretta, per
- 7:42Speaker 2: non sembrare sospette. Un esempio molto citato online è quello
- 7:45Speaker 2: della vecchia Penn Station di New York, abbattuta nel 1963
- 7:51Speaker 2: per fare posto al Madison Square Garden. Le sue colonne monumentali,
- 7:54Speaker 2: secondo i teorici, non sarebbero state costruite dagli architetti americani
- 7:59Speaker 2: a inizio Novecento, sarebbero state riscoperte e poi fatte sparire
- 8:04Speaker 2: una seconda volta, quando la stazione fu demolita. È un
- 8:07Speaker 2: sistema narrativo elegante, diciamo, lo riconosciamo, insomma. Ogni edificio, bello
- 8:13Speaker 2: e antico, ecco che diventa una prova di questa teoria.
- 8:16Speaker 2: Ogni demolizione diventa una cancellazione delle prove, delle evidenze. Ogni
- 8:21Speaker 2: dettaglio architettonico incompreso diventa un indagino. di qualcosa di più grande.
- 8:27Speaker 2: Come nasce questa storia? Da dove arriva? Chi l'ha inventata?
- 8:36Speaker 2: Contrariamente a quanto si potrebbe pensare guardando la sua diffusione
- 8:40Speaker 2: attuale su TikTok, su YouTube, su Reddit, la teoria di
- 8:43Speaker 2: Tartaglia non nasce come fenomeno americano. Le sue radici affondano
- 8:48Speaker 2: negli ambienti nazionalisti russi e in particolare in un'opera bizzarra
- 8:53Speaker 2: e ambiziosa, la cosiddetta Nuova Cronologia, elaborata a partire dagli
- 8:58Speaker 2: anni 70 da Anatoly Fomenko. Fomenko non era uno storico,
- 9:02Speaker 2: era un matematico che un matematico di valore pregiunta con
- 9:06Speaker 2: dei contributi seri nel campo della topologia. Ma a un
- 9:10Speaker 2: certo punto della sua carriera decise di applicare dei metodi
- 9:13Speaker 2: statistici alla storia e arrivò a una conclusione tanto audace
- 9:17Speaker 2: quanto indimostrabile. La cronologia storica accettata da tutti gli storici
- 9:22Speaker 2: del mondo sarebbe sostanzialmente falsa. Nella sua versione, la storia
- 9:28Speaker 2: dell'umanità è molto più breve di quanto crediamo, con oltre
- 9:31Speaker 2: mille anni in meno e civiltà, come quell'Egizia, quella romana,
- 9:35Speaker 2: sarebbero state compresse nel Medioevo, sovrapposte e confuse tra loro,
- 9:40Speaker 2: per farla breve. Gran parte della storia antica e medievale
- 9:44Speaker 2: sarebbe stata inventata a tavolino, secoli dopo i fatti, da
- 9:48Speaker 2: falsare al servizio del potere, per dare un'idea concreta dell'assurdità. Allora,
- 9:53Speaker 2: nella nuova cronologia di Fomenco, Giulio Cesare e Carlo Magno
- 9:57Speaker 2: sarebbero quasi contemporanei. La guerra di Troia sarebbe avvenuta nel
- 10:01Speaker 2: Medioevo e Gesù sarebbe vissuto nel XII secolo. Ora... Prendete
- 10:06Speaker 2: questa idea di una storia riscritta dai potenti e unitela
- 10:11Speaker 2: a un'osservazione geografica reale. In molte mappe medievali e della
- 10:15Speaker 2: prima età moderna, le regioni dell'Asia settentrionale vengono indicate come
- 10:19Speaker 2: Tartaria o Grande Tartaria, un nome che si trova sulle
- 10:23Speaker 2: carte geografiche fino almeno al Settecento. a designare quei territori vastissimi,
- 10:28Speaker 2: dagli Urali alla Siberia, dall'Asia centrale alla Manciuria alla Mongolia,
- 10:33Speaker 2: segni di un antico impero estesissimo, di una civiltà ormai
- 10:38Speaker 2: cancellata dalla storia ufficiale? A partire dagli anni 90 questa
- 10:41Speaker 2: idea prende piede negli ambienti nazionalisti russi per poi diffondersi
- 10:46Speaker 2: nei forum, nei blog dedicati alla cosiddetta storia alternativa. È
- 10:50Speaker 2: proprio lì che nasce la grande tartaria la teoria ovviamente
- 10:54Speaker 2: come la conosciamo oggi, cioè una civiltà perduta che regnava
- 10:58Speaker 2: sulle immense steppe eurasiatiche tecnologicamente superiore, pacifica, cancellata da un
- 11:05Speaker 2: complotto globale. Uno dei suoi sostenitori più entusiasti è l'occultista
- 11:10Speaker 2: e guaritore Nikolai Levashov, una specie di David Icke in
- 11:14Speaker 2: salsa russa, finito al centro di gravi polemiche per avere
- 11:17Speaker 2: convinto delle persone malate di cancro ad abbandonare le cure
- 11:22Speaker 2: mediche a favore di improbabili terapie alternative. È Levashov a
- 11:26Speaker 2: rendere popolare l'idea che Tartaria fosse il vero e glorioso
- 11:31Speaker 2: nome della Russia, cancellato dagli storici occidentali. Ed è sempre
- 11:35Speaker 2: lui a diffondere la versione più romantica della storia. Un
- 11:39Speaker 2: impero pacifico in cui le conoscenze sull'energia libera erano messe
- 11:43Speaker 2: a disposizione di tutti gratuitamente, in cui le malattie venivano
- 11:47Speaker 2: curate con delle tecniche poi soppresse dalla medicina ufficiale. Insomma,
- 11:52Speaker 2: un'antica età dell'oro, come conosciamo e come abbiamo sentito mille volte,
- 11:57Speaker 2: perduta per colpa dei soliti potenti malvagi. Verso il 2016-2017
- 12:04Speaker 2: questa storia comincia a migrare verso le piattaforme in lingua
- 12:08Speaker 2: inglese e nel passaggio perde quei connotati nazionalisti originali. La
- 12:13Speaker 2: nuova Tartaria diventa un impero ancora più esteso che abbraccia
- 12:18Speaker 2: anche l'Europa e le Americhe, cancellato da questo grande e
- 12:22Speaker 2: oscuro reset. Nascono dei thread su Reddit, su canali YouTube,
- 12:27Speaker 2: gli account TikTok. Il fenomeno esplode, complice la natura straordinariamente
- 12:33Speaker 2: fotogenica dell'argomento. Grandi porte monumentali, colonne sovradimensionate, cupole di edifici
- 12:39Speaker 2: grandiosi che si prestano perfettamente a un video di 30
- 12:43Speaker 2: secondi che promette rivelazioni proibite. Cosa dicono invece gli storici
- 12:47Speaker 2: e gli architetti di fronte a queste... E allora cominciamo dall'inizio,
- 12:52Speaker 2: dalla città bianca di Chicago. Ed ora torniamo a quella
- 13:01Speaker 2: White City, la città bianca, Chicago, il nostro punto di
- 13:03Speaker 2: partenza di tutta questa storia. La sua vicenda in realtà
- 13:07Speaker 2: è documentata nei minimi dettagli. L'esposizione fu progettata da un
- 13:13Speaker 2: gruppo di architetti guidati da Daniel Burnham, con il celebre
- 13:16Speaker 2: Frederick Law Olmsted, cioè lo stesso paesaggista di Central Park
- 13:21Speaker 2: a New York, non uno sconosciuto, incaricato del verde. Decine
- 13:25Speaker 2: di migliaia di lavoratori per anni hanno costruito quello che
- 13:28Speaker 2: i visitatori avrebbero poi visto, Nei thread dedicati a Tartaria
- 13:32Speaker 2: si legge spesso che tutto questo sarebbe stato impossibile. Quegli
- 13:36Speaker 2: edifici erano troppo elaborati, troppo grandiosi, costruiti in troppo poco
- 13:41Speaker 2: tempo per essere davvero opera dell'uomo, ottocentesco. Ma questa idea
- 13:45Speaker 2: nasce da un fraintendimento fondamentale sulla natura stessa di quegli edifici.
- 13:51Speaker 2: Non erano costruiti in pietra. Erano fatti di un materiale
- 13:54Speaker 2: chiamato staff, una miscela di gesso, cemento e fibra di
- 13:58Speaker 2: iuta colata su degli scheletri di legno e di metallo.
- 14:02Speaker 2: Erano costruzioni pensate fin dall'inizio per essere economiche, leggere, veloci
- 14:07Speaker 2: da modellare e soprattutto temporanee. Ecco perché furono demolite. Era
- 14:13Speaker 2: esattamente quello che si era programmato di fare fin dal
- 14:16Speaker 2: primo giorno. L'unico edificio concepito per durare il Palazzo delle
- 14:20Speaker 2: Belle Arti è l'unico sopravvissuto. Fu ricostruito in materiali permanenti
- 14:25Speaker 2: negli anni Trenti e oggi ospita il Museo della Scienza
- 14:28Speaker 2: e dell'Industria di Chicago. Potete andarlo a vedere. La stessa
- 14:31Speaker 2: cosa vale per un'altra grande esposizione citata dai teorici di Tartaria,
- 14:36Speaker 2: quella di San Francisco del 1915, i cui edifici in
- 14:41Speaker 2: gesso e legno erano stati progettati esplicitamente per un rapido smontaggio,
- 14:46Speaker 2: come confermano le cronache dei giornali del tempo. Ma si
- 14:50Speaker 2: chiedono i pensosi teorici come poteva l'Ottocento produrre un'architettura tanto
- 14:56Speaker 2: elaborata quasi dal nulla. Colonne, capitelli, fregi, cornici pieni di svolazzi.
- 15:00Speaker 2: Come era possibile senza le tecnologie di oggi? Anche qui
- 15:04Speaker 2: chi conosce la storia dell'architettura può rispondere senza nessuna difficoltà.
- 15:08Speaker 2: Proprio nel corso dell'Ottocento si diffondono su larga scala le
- 15:12Speaker 2: tecniche di produzione in serie di elementi decorativi, colonne, capitelli, cornici,
- 15:17Speaker 2: realizzati con degli stampi in gesso, in ghisa, dettagli complessi
- 15:22Speaker 2: ed elaborati replicabili a costi relativamente contenuti. E a questo
- 15:27Speaker 2: si aggiunge la mano d'opera specializzata dell'epoca. Scalpellini, stuccatori, fonditori,
- 15:33Speaker 2: sono dei mestieri che oggi sono quasi scomparsi, ma allora
- 15:36Speaker 2: erano diffusissimi, non c'è niente di misterioso, insomma. Solo storia dell'architettura.
- 15:43Speaker 2: E allora gli edifici permanenti, il Campidoglio americano, Notre Dame,
- 15:47Speaker 2: il Taj Mahal, non sono certo fatti di gesso, no?
- 15:50Speaker 2: Perché sono così enormi? Perché le porte del Pantheon a
- 15:53Speaker 2: Roma sono alte oltre 7 metri e mezzo? Perché la
- 15:56Speaker 2: porta monumentale di Bulandarvasa in India arriva a 40 metri?
- 16:01Speaker 2: Dovevano forse passarci dei giganti? Anche per tutto questo la
- 16:05Speaker 2: risposta esiste ed è molto semplice. La grande maggioranza delle
- 16:09Speaker 2: opere citate dai teorici della Tartaria erano degli edifici pubblici
- 16:14Speaker 2: palazzi di governo, templi, moschee, cattedrali e in quasi tutte
- 16:18Speaker 2: le culture umane l'architettura pubblica non aveva solo una funzione
- 16:23Speaker 2: pratica era un simbolo di potere e più monumentale era
- 16:28Speaker 2: l'ingresso e più imponente era il palazzo più importante doveva
- 16:33Speaker 2: essere chi l'aveva fatto costruire le proporzioni colossali non servivano
- 16:37Speaker 2: agli esseri umani che ci passavano dentro servivano a impressionare,
- 16:41Speaker 2: a intimidire, a suscitare meraviglia. Non è poi tanto diverso
- 16:46Speaker 2: oggi se ci pensiamo. I grattacieli delle grandi banche, delle multinazionali,
- 16:50Speaker 2: non sono alti perché serve più spazio, sono alti perché
- 16:54Speaker 2: l'altezza comunica potere. I soffitti alti negli appartamenti di pregio
- 16:58Speaker 2: non sono più efficienti, anzi sono un incubo dal punto
- 17:01Speaker 2: di vista energetico. però li amiamo lo stesso perché li
- 17:04Speaker 2: percepiamo come belli, come un segno di distinzione. Poi c'è
- 17:08Speaker 2: una ragione pratica ulteriore. Prima dell'elettricità grandi porte e grandi
- 17:13Speaker 2: finestre erano l'unico modo per arieggiare e illuminare gli ambienti.
- 17:19Speaker 2: Oggi vadiamo all'efficienza, all'isolamento termico, all'organizzazione razionale degli spazi. È
- 17:24Speaker 2: un modo diverso di concepire l'architettura, meno simbolico certo, meno
- 17:29Speaker 2: orientato a stupire. Ed è anche per questo che certi
- 17:32Speaker 2: edifici antichi ci sembrano sproporzionati, perché è cambiato il nostro
- 17:36Speaker 2: modo di guardare, non è cambiata la capacità di chi
- 17:40Speaker 2: li ha costruiti. Però rimane una delle prove fotografiche più
- 17:44Speaker 2: condivise online, cioè quelle finestre che sembrano aprirsi a filo
- 17:48Speaker 2: della strada, addirittura al di sotto. Eh, se non è
- 17:51Speaker 2: il fango di tartari ad averle sepolte, che cos'è? Veniamo
- 18:00Speaker 2: dunque a una delle prove fotografiche più condivise online, cioè
- 18:04Speaker 2: le finestre di alcuni edifici ottocenteschi che oggi si trovano
- 18:08Speaker 2: sotto il livello del marciapiede, presentati come dei pianoterra sepolti
- 18:12Speaker 2: dal fango delle misteriose alluvioni tartariche. Anche qui. La storia
- 18:17Speaker 2: vera è documentata nei dettagli e Chicago ancora una volta
- 18:21Speaker 2: ci offre un esempio perfetto. La città fu fondata su
- 18:24Speaker 2: un terreno paludoso appena sopra il livello del lago Michigan
- 18:29Speaker 2: e soffriva di un drenaggio delle acque reflue disastroso. Nel
- 18:34Speaker 2: XIX secolo il ristagno portava regolarmente a epidemie di colera,
- 18:38Speaker 2: una delle malattie più temute dell'epoca, che poteva uccidere in
- 18:43Speaker 2: poche ore. È qualcosa che bisognava fare. Nel 1856 l'ingegnere
- 18:48Speaker 2: Ellis Chesbrough propose una soluzione radicale. Costruiamo un nuovo sistema
- 18:53Speaker 2: foniario sopra il livello stradale esistente e poi rialziamo l'intera città, strade, marciapiedi, edifici,
- 19:01Speaker 2: fino a farla combaciare con le nuove fognature. Quello che
- 19:04Speaker 2: seguì è una delle imprese di ingegneria civile più straordinarie
- 19:09Speaker 2: del XIX secolo. Nel giro di pochi anni, infatti, centinaia
- 19:13Speaker 2: di edifici in mattoni furono letteralmente sollevati, a volte anche
- 19:18Speaker 2: di 4 metri, mentre la vita proseguiva normalmente. I negozi
- 19:22Speaker 2: restavano aperti, i clienti entravano e uscivano, gli uffici funzionavano.
- 19:26Speaker 2: Un solo edificio in mattoni di 70 metri di lunghezza
- 19:30Speaker 2: fu alzato nel gennaio del 1858 usando 200 martinetti in contemporanea,
- 19:38Speaker 2: azionati da un esercito di operai che giravano le vite
- 19:43Speaker 2: all'unisono al comando di un capocantiere. Il risultato di questa
- 19:47Speaker 2: colossale operazione, nota come il sollevamento di Chicago, è esattamente
- 19:51Speaker 2: quello che i teorici di Tartaria scambiano per le tracce
- 19:55Speaker 2: di un'alluvione misteriosa. Edifici, il cui piano terra originario si
- 19:59Speaker 2: trova oggi qualche gradino sotto il livello della strada, non
- 20:02Speaker 2: era colpa del fango cosmico era ingegneria civile dell'ottocento ma
- 20:07Speaker 2: Chicago non è l'unico caso un altro esempio molto citato
- 20:12Speaker 2: è quello di Seattle e del suo Seattle Underground cioè
- 20:15Speaker 2: una rete di passaggi sotterranei ex marciapiedi scantinati che oggi
- 20:21Speaker 2: si trovano sotto i marciapiedi attuali, in particolare nel quartiere
- 20:24Speaker 2: di Pioneer Square. Anche qui l'opportunità è arrivata da una catastrofe,
- 20:29Speaker 2: il grande incendio del 1889, che rese necessario ricostruire buona
- 20:35Speaker 2: parte della città. Si approfittò di quell'occasione per risolvere alcuni
- 20:39Speaker 2: gravi problemi di allagamento e di riflusso delle fognature, innalzandosi
- 20:44Speaker 2: a attol di diversi metri. Ancora oggi si possono visitare
- 20:48Speaker 2: le strutture che sono sopravvissute all'incendio e sono finite interrate
- 20:52Speaker 2: sotto il livello dei marciapiedi moderni. Esiste persino un tour turistico,
- 20:57Speaker 2: l'Underground Tour, che porta i visitatori a esplorare quei sotterranei.
- 21:01Speaker 2: Non è un segreto occulto. è un'attrazione ormai. E quindi, sì,
- 21:06Speaker 2: in alcune città americane esistono davvero sotterranee, strade che sono
- 21:10Speaker 2: finite e sepolte, finestre e decorazioni che un tempo erano
- 21:13Speaker 2: visibili a tutti, ma lo si deve a scelte architettoniche
- 21:17Speaker 2: e ingegneristiche molto precise e documentate. e non a gigantesche
- 21:22Speaker 2: inondazioni di fango che avrebbero coinvolto tutto il mondo contemporaneamente.
- 21:27Speaker 2: Aggiungiamo solo una cosa a proposito di alcune delle foto
- 21:30Speaker 2: più condivise online, che mostrano finestre aperte a filo della strada. Ecco,
- 21:35Speaker 2: quelle finestre erano state costruite così deliberatamente. Servivano ad arieggiare
- 21:40Speaker 2: e illuminare gli scantinati, che spesso erano usati come abitazioni
- 21:44Speaker 2: nei periodi della prima industria regionale. quando migliaia di immigrati
- 21:50Speaker 2: arrivavano in città in cerca di lavoro e qualunque spazio
- 21:53Speaker 2: abitabile diventava utile. E allora quei forti a forma di stella,
- 21:58Speaker 2: le misteriose fortificazioni a forma di stella che secondo la
- 22:02Speaker 2: teoria sarebbero degli antichi generatori di energia, cosa possiamo dire
- 22:06Speaker 2: di questi? Anche la loro origine è perfettamente documentata, non
- 22:10Speaker 2: arriva dal nulla, ma nasce qui da noi in Italia
- 22:13Speaker 2: durante il Rinascimento. Erano la risposta ingegneristica a una invenzione
- 22:18Speaker 2: tecnologica molto particolare, cioè l'artiglieria. Le mura verticali dei castelli
- 22:23Speaker 2: medievali erano bersagli molto facili per i cannoni e quindi
- 22:28Speaker 2: furono progressivamente sostituite da bastioni più bassi, molto spessi, e angolate,
- 22:34Speaker 2: capaci cioè di deflettere i colpi, di eliminare gli angoli
- 22:38Speaker 2: morti in cui gli assalitori potevano ripararsi senza essere colpiti.
- 22:42Speaker 2: Da qui arriva questa forma a stella. Non è un
- 22:45Speaker 2: simbolo magico esoterico, non è un'antenna cosmica. È una soluzione
- 22:49Speaker 2: tecnica precisa a un problema militare preciso. Persino Leonardo da
- 22:54Speaker 2: Vinci li studia, ci sono i suoi disegni. La tecnica
- 22:57Speaker 2: si diffuse rapidamente in tutta Europa e nelle parti del
- 23:00Speaker 2: mondo soggette al dominio coloniale, seguendo l'evoluzione stessa delle armi
- 23:05Speaker 2: da fuoco. Secoli di manuali militari, corrispondenze tra ingegneri, progetti
- 23:10Speaker 2: conservati negli archivi documentano tutto questo senza ombra di dubbi.
- 23:14Speaker 2: Quanto alle guglie, ai pennacoli, alle cupole, le presunte antenne
- 23:18Speaker 2: per quella energia libera, avevano delle funzioni molto più prosaiche.
- 23:23Speaker 2: Erano elementi decorativi, erano simboli religiosi, erano sistemi di drenaggio
- 23:28Speaker 2: dell'acqua piovana. o semplicemente il modo in cui l'architettura dell'epoca
- 23:33Speaker 2: esprimeva la propria idea di bellezza e di verticalità. L'energia
- 23:37Speaker 2: libera purtroppo non è ancora stata trovata, nemmeno nelle cupole
- 23:42Speaker 2: più elaborate. Però rimane una domanda a cui non abbiamo
- 23:45Speaker 2: ancora risposto. Perché per secoli le mappe hanno davvero chiamato
- 23:50Speaker 2: Tartaria una vastissima regione dell'Asia? Esisteva per caso in qualche
- 23:54Speaker 2: forma un autentico impero tartaro? Il termine Tartaglia si trova,
- 24:04Speaker 2: come dicevamo, per davvero su molte mappe europee a partire
- 24:07Speaker 2: dal Medioevo e fino al Settecento circa. Quindi non è
- 24:11Speaker 2: un'invenzione questa dei teorici del complotto, è proprio un dato
- 24:14Speaker 2: storico reale e per questo merita una spiegazione un pochino
- 24:18Speaker 2: più seria. Il guaio è che di quelle zone dell'Asia
- 24:20Speaker 2: i cartografi europei sapevano poco o nulla, era un'area inutile. sterminata, stepposa,
- 24:29Speaker 2: abitata da popolazioni nomadi che nessuno in occidente aveva mai
- 24:33Speaker 2: studiato sistematicamente e che erano difficilissime da distinguere l'una dall'altra.
- 24:38Speaker 2: Le uniche vie di collegamento conosciute erano quelle commerciali, la
- 24:41Speaker 2: celebre via della seta che conosciamo tutti, ma per il
- 24:44Speaker 2: resto quella era in gran parte terra incognita, come si diceva,
- 24:49Speaker 2: cioè territorio sconosciuto davvero nel senso più letterale del termine.
- 24:53Speaker 2: E quando i cartografi non sanno cosa c'è in un post, beh,
- 24:57Speaker 2: ci mettono un nome generico. Tartaglia nacque probabilmente come corruzione
- 25:01Speaker 2: di Tatari, cioè il nome di una popolazione di origine
- 25:05Speaker 2: turca che poi si è spostata verso la Russia. Ed
- 25:08Speaker 2: è diventata un'etichetta ombrello con cui gli europei indicavano tutto
- 25:12Speaker 2: quello che stava a est degli Urali e che non
- 25:15Speaker 2: sapevano come chiamare altrimenti. La situazione rimase questa per secoli
- 25:20Speaker 2: e poi nel Settecento le grandi spedizioni geografiche russe, promosse
- 25:25Speaker 2: dai riformatori come Pietro il Grande, Caterina II, cominciarono a
- 25:29Speaker 2: esplorare sistematicamente tutte quelle regioni e riportarne a discrezioni precise.
- 25:34Speaker 2: Sulle mappe si cominciò allora a distinguere una Tartaria russia,
- 25:38Speaker 2: nell'odierna Siberia, una piccola Tartaria, nel Canato di Crimea, una
- 25:44Speaker 2: Tartaria cinese, nella Manciuria, una Tartaria indipendente, in Asia Centrale.
- 25:50Speaker 2: Col progredire delle scoperte geografiche, il nome ha lasciato gradualmente
- 25:54Speaker 2: il posto a denominazioni più precise, quelle delle regioni e
- 25:58Speaker 2: delle popolazioni che le abitavano. E così Tartaria è scomparsa
- 26:02Speaker 2: dalle mappe. Questo già da solo basta a chiarire una
- 26:04Speaker 2: cosa fondamentale, no? Non esisteva una Tartaria come stato unitario
- 26:09Speaker 2: e indipendente, era solo il nome che l'ignoranza degli europei
- 26:13Speaker 2: dava a queste terre che non conoscevano, non era la
- 26:15Speaker 2: traccia di un impero perduto. Questo non significa però che
- 26:19Speaker 2: in quelle regioni non ci siano stati dei grandi imperi.
- 26:22Speaker 2: Gengis Khan, nel 200, unificò le tribù mongole e turche
- 26:26Speaker 2: dando vita all'Impero Mongolo, uno degli imperi più estesi nella
- 26:30Speaker 2: storia umana, che arrivò a controllare territori dalla Cina alla Polonia. Tamerlano,
- 26:35Speaker 2: che si presentava come erede di Gengis Khan, fondò l'Impero
- 26:39Speaker 2: Timuride tra il 1370 e il 1405, con capitale la
- 26:41Speaker 2: splendente Samarkanda. Erano civiltà reali, complesse, straordinarie, ma non sono
- 26:51Speaker 2: la tartaria delle leggende. Hanno dei nomi propri, delle storie documentate,
- 26:56Speaker 2: degli archivi che vengono studiati dagli storici. Ecco, conviene fermarsi
- 27:00Speaker 2: un momento su un dettaglio che io trovo sempre... illuminante.
- 27:03Speaker 2: Quando si parla di teorie come questa, i sostenitori di Tartaria,
- 27:07Speaker 2: per esempio, sostengono che un'elite globale abbia riscritto tutta la
- 27:11Speaker 2: storia cancellando ogni traccia di questo immenso impero. Un'impresa colossale
- 27:17Speaker 2: che avrebbe richiesto la complicità di migliaia, centinaia di migliaia
- 27:22Speaker 2: di storici, cartografi, archeologi, in qualunque parte del mondo per secoli. Eppure,
- 27:28Speaker 2: quella stessa élite avrebbe trascurato di togliere il nome Tartarga
- 27:33Speaker 2: dalle mappe. Avrebbe lasciato in circolazione per secoli centinaia di
- 27:37Speaker 2: carte geografiche che riportano esplicitamente quel nome nelle biblioteche, nei musei,
- 27:41Speaker 2: nelle collezioni private di Mezzomondo. Scrivere la storia va bene dunque,
- 27:45Speaker 2: ma la geografia, le vecchie pergamene, i planisferi conservati negli
- 27:49Speaker 2: archivi vaticani, eh no! Quelli no, quelli li hanno lasciati stare. Ecco,
- 27:53Speaker 2: onestamente ditemi voi quanto è credibile tutta questa storia? E
- 28:03Speaker 2: allora è arrivato il momento di tirare un po' di fila, no?
- 28:06Speaker 2: La teoria di Tartaria è stata smontata pezzo per pezzo
- 28:10Speaker 2: dagli storici, dagli architetti, dagli archeologi. La stessa società geografica
- 28:15Speaker 2: russa si è spesa pubblicamente per contrastarla. questo senza nemmeno
- 28:19Speaker 2: considerare i dati oggettivi che rendono tutta l'impalcatura impossibile da sostenere.
- 28:25Speaker 2: Il metodo del carbonio 14 che ci permette oggi di
- 28:28Speaker 2: datare i reperti organici del passato con una precisione che
- 28:31Speaker 2: nessun falsario potrebbe aggirare. le cronache astronomiche che hanno registrato
- 28:37Speaker 2: eclissi ed eventi celesti di cui possiamo calcolare la data
- 28:40Speaker 2: con assoluta certezza. Riscrivere la cronologia dell'umanità di oltre mille
- 28:45Speaker 2: anni non è uno scherzo, ci sono cose che non
- 28:48Speaker 2: si possono falsificare. Eppure, anche di fronte a spiegazioni ben documentate,
- 28:53Speaker 2: la teoria di Tartaria continua ad attirare un pubblico vasto,
- 28:58Speaker 2: addirittura in crescita. Perché? Perché una parte della risposta la
- 29:01Speaker 2: troviamo nella sua componente estetica. Questo devo dire è l'aspetto
- 29:05Speaker 2: che trovo anche più interessante. Come ha osservato l'esperto di
- 29:08Speaker 2: architettura Zach Mortis, chi si avvicina a Tartaglia spesso lo
- 29:12Speaker 2: fa a partire da un disagio molto concreto nei confronti
- 29:17Speaker 2: dell'architettura moderna che è fredda, spersonalizzata, priva di ornamenti, contrapposta
- 29:23Speaker 2: alla ricchezza visiva di tanti edifici storici. In questo senso
- 29:26Speaker 2: Tartaglia funziona anche come una critica estetica molto semplificata. e
- 29:32Speaker 2: non del tutto infondata nel suo punto di partenza. Il
- 29:35Speaker 2: mondo era più bello una volta, poi qualcuno ce l'ha
- 29:37Speaker 2: portato via. Ecco, poi c'è la componente. politica che Tartaria
- 29:42Speaker 2: condivide con molte altre teorie del complotto contemporaneo, cioè la
- 29:46Speaker 2: sfiducia verso le istituzioni che custodiscono il sapere ufficiale. gli accademici,
- 29:51Speaker 2: gli storici, i governi, la convinzione che la realtà ufficiale
- 29:56Speaker 2: appunto sia per definizione una costruzione a favore di pochi
- 30:01Speaker 2: e che la verità autentica si scopra sempre da soli
- 30:03Speaker 2: o al massimo con altri illuminati fuori dai canali istituzionali.
- 30:08Speaker 2: Infine c'è una caratteristica strutturale che Tartaria condivide con QAnon.
- 30:14Speaker 2: È un sistema narrativo decentralizzato, senza un canone ufficiale. Cioè
- 30:18Speaker 2: chiunque può aggiungere un tassellino, no? Legarla alla propria cospirazione preferita.
- 30:24Speaker 2: E l'energia libera, e le cure soppresse, Atlanti, delle stirpi
- 30:28Speaker 2: dei giganti, gli alieni costruttori, quello che volete. La teoria
- 30:32Speaker 2: si espande, si adatta, incorpora tutto quanto. È proprio però
- 30:36Speaker 2: questa flessibilità infinita che la rende così difficile da smentire.
- 30:41Speaker 2: non ha un centro che si possa spiegare, che si
- 30:43Speaker 2: possa colpire. Però c'è qualcosa che alla fine credo valga
- 30:47Speaker 2: la pena sottolineare. Tartaria nasce dall'amore per un'architettura che a
- 30:52Speaker 2: tanti sembra straordinariamente bella, perché lo è. Quella bellezza è reale,
- 30:56Speaker 2: non è un'illusione, non è una truffa. Il Taj Mahal
- 31:00Speaker 2: è davvero magnifico. Notre Dame è davvero imponente. La città
- 31:04Speaker 2: bianca di Chicago era davvero uno spettacolo che poteva lasciare
- 31:08Speaker 2: senza fiato. Ma forse è più facile, più romantico, immaginare
- 31:11Speaker 2: una civiltà perduta e cancellata dalla storia anziché accettare la
- 31:16Speaker 2: spiegazione più semplice e in un certo senso ancora più straordinaria,
- 31:19Speaker 2: cioè che i nostri antenati, senza alcuna tecnologia nascosta, soppressa,
- 31:24Speaker 2: senza avere energia libera, senza segreti cosmici, sapevano semplicemente costruire
- 31:30Speaker 2: un mondo splendido, basandosi sulle loro idee di armonia, di simbolo,
- 31:36Speaker 2: di bellezza. Ecco, forse allora il vero mistero non è
- 31:39Speaker 2: chi ha costruito quegli edifici, È come abbiamo fatto a
- 31:43Speaker 2: dimenticare che eravamo capaci di tanto. Io vi ringrazio per
- 31:59Speaker 2: essere stati con me, vi ricordo Breve Storia della Conoscenza,
- 32:03Speaker 2: il mio nuovo libro in uscita il 10 novembre, ma
- 32:05Speaker 2: sin da ora disponibile per essere preordinato sugli store online
- 32:09Speaker 2: e in libreria. Trovate il link anche qui sotto in descrizione.
- 32:13Speaker 2: a scoprire Lucrezio, la meraviglia del sapere. Andate al sito lucrezio. eu
- 32:18Speaker 2: e scoprite tantissimi approfondimenti sugli argomenti più affascinanti. Ringrazio poi
- 32:24Speaker 2: tutti i naviganti che rendono possibile Strane Storie e tutte
- 32:27Speaker 2: le altre serie del canale. Lo fanno sostenendo il nostro lavoro,
- 32:31Speaker 2: abbonandosi a questo canale oppure arrivando sulla pagina Patreon, l'isola
- 32:35Speaker 2: del mistero, Se vi unite anche voi avrete accesso a
- 32:38Speaker 2: centinaia di contenuti esclusivi, i bloopers, le anticipazioni del mio lavoro,
- 32:43Speaker 2: i dietro le quinte, soprattutto entrerete nella chat Telegram riservata
- 32:47Speaker 2: ai naviganti dove ci sono anch'io ogni giorno e il
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- 32:58Speaker 2: gli episodi in anteprima, avrete accesso a contenuti esclusivi, ecco.
- 33:03Speaker 2: Noi per ora ci fermiamo qui, ma ci rivediamo venerdì
- 33:07Speaker 2: prossimo con un nuovo misterioso episodio di Strane Storie. A presto!