Latest / Storie a Milano / Milano Z – Ep. 2 | La nuova mappa
Transcript
- 0:12Speaker 3: Storie a Milano. Le storie sono inventate. Milano è reale.
- 0:16Speaker 3: O quasi. Questa storia nasce da un processo creativo condiviso
- 0:22Speaker 3: tra essere umano e intelligenza artificiale generativa. Eventuali riferimenti a
- 0:27Speaker 3: elementi reali sono utilizzati esclusivamente a scopo narrativo e di ambientazione,
- 0:32Speaker 3: senza alcun intento lesivo, diffamatorio o denigratorio.
- 0:37Speaker 4: La nuova mappa
- 0:45Speaker 2: Quando Ivan mi scrive che è al monumentale, penso che
- 0:48Speaker 2: sia uno scherzo. Non perché lui faccia spesso scherzi del genere.
- 0:53Speaker 2: Perché il cimitero monumentale è esattamente il posto dove non
- 0:57Speaker 2: andrei durante un'invasione di morti viventi. Lo chiamo. Dimmi che
- 1:02Speaker 2: sei fuori.
- 1:03Speaker 5: Sono dentro.
- 1:05Speaker 2: Ivan?
- 1:06Speaker 5: È sicuro.
- 1:08Speaker 2: È un cimitero.
- 1:10Speaker 5: Appunto
- 1:12Speaker 2: Resto in silenzio. Dietro di me qualcuno trascina una panca.
- 1:16Speaker 2: Il rumore rimbomba nell'atrio.
- 1:18Speaker 5: I morti non entrano,
- 1:19Speaker 2: dice Ivan. Cosa vuol dire non entrano?
- 1:24Speaker 5: Vuol dire che arrivano al cancello e si fermano.
- 1:27Speaker 2: E i morti quindi da dove sono arrivati? Hai bevuto?
- 1:30Speaker 5: Dal cimitero.
- 1:32Speaker 2: Ivan, non ho tempo per...
- 1:35Speaker 5: Giulia, lo so come suona. Uno che lavora lì li
- 1:37Speaker 5: ha visti uscire stamattina. Sono usciti. Adesso non rientrano.
- 1:41Speaker 2: Mi appoggio al muro. Sara mi guarda e muove le labbra.
- 1:44Speaker 2: Tutto bene? Faccio sì con la testa. Quindi? Chiedo.
- 1:49Speaker 5: Quindi devo cambiare strada.
- 1:51Speaker 2: Tu devi restare lì.
- 1:53Speaker 5: No.
- 1:54Speaker 2: Puoi non fare l'eroe? Non siamo mica in un film.
- 1:58Speaker 2: Poi comunque non l'hai mai fatto, non sei capace.
- 2:01Speaker 5: Non sto facendo l'eroe.
- 2:03Speaker 2: Stai attraversando Milano mentre ci sono zombie ovunque.
- 2:07Speaker 5: Per venire da te.
- 2:09Speaker 2: Quella frase mi fa arrabbiare più di quanto dovrebbe. Io
- 2:13Speaker 2: non ti ho chiesto di venire.
- 2:15Speaker 5: Lo so,
- 2:16Speaker 2: dice. Mi pento immediatamente. Ivan?
- 2:21Speaker 5: Ti richiamo appena faccio un piano?
- 2:23Speaker 2: Chiude. Sara aspetta qualche secondo. Avete litigato durante l'apocalisse? Sì.
- 2:31Speaker 2: Molto efficiente. Grazie. Dal cortile arriva un rumore metallico. Poi
- 2:38Speaker 2: un urlo. Corriamo!
- 2:41Speaker 5: Il monumentale è pieno di persone che non vogliono restare
- 2:44Speaker 5: al monumentale. All'inizio non lo capisco. Dopo quello che ho
- 2:47Speaker 5: appena visto, io ci costruirei una casa. E invece un
- 2:51Speaker 5: uomo con una camicia strappata continua a chiedere se qualcuno
- 2:54Speaker 5: ha una macchina perché deve andare a Sesto. Una donna
- 2:57Speaker 5: vuole raggiungere sua madre a Baggio. Due ragazzi discutono su
- 3:01Speaker 5: quale strada fare per arrivare a Porta Romana. Ma siete matti?
- 3:05Speaker 5: Dice l'anziano con le chiavi. Si chiama Ernesto.
- 3:09Speaker 6: Qui non entrano. Mia figlia è fuori,
- 3:12Speaker 5: risponde l'uomo della camicia.
- 3:15Speaker 6: Se mia figlia è fuori, a me cosa me ne
- 3:17Speaker 6: frega se qui non entrano
- 3:19Speaker 5: Nessuno replica. Io guardo la mappa sul telefono. La distanza
- 3:23Speaker 5: tra me e Giulia è ridicola. Milano sembra ancora Milano.
- 3:26Speaker 5: Strade sottili, nomi, linee colorate, indicazioni precise. Il telefono non
- 3:31Speaker 5: sa che mezza città è diventata impraticabile. La circonvallazione è morta.
- 3:35Speaker 5: La metropolitana è morta. I tram, gli autobus, i taxi,
- 3:39Speaker 5: morti anche loro, o quasi. Ma i cimiteri no. Cerco. monumentale, greco, lambrate.
- 3:46Speaker 5: Tre punti, tre posti, tre cimiteri dove, se la regola
- 3:49Speaker 5: è vera, posso fermarmi. Per la prima volta, penso anche
- 3:52Speaker 5: alla notte, fino a quel momento il mio cervello ha
- 3:55Speaker 5: ragionato come se dovessi soltanto attraversare qualche ora storta. Adesso
- 3:59Speaker 5: guardo l'ora, la batteria al 68%, la bottiglia che Ernesto
- 4:03Speaker 5: mi ha dato, e capisco che potrei non arrivare da
- 4:06Speaker 5: Giulia oggi. Potrei dover mangiare, dormire, ricaricare il telefono. Potrei
- 4:10Speaker 5: dover scegliere dove farmi trovare dal buio. Il pensiero mi
- 4:13Speaker 5: fa più paura degli zombie. Vuol dire ammettere che questa
- 4:17Speaker 5: cosa non finirà tra un'ora. Scarico la mappa sul telefono
- 4:20Speaker 5: finché orete. Faccio screenshot del percorso, segno Greco e Lambrate
- 4:24Speaker 5: tra i preferiti. Sembra la preparazione di un viaggio ridicolo.
- 4:27Speaker 5: Sei chilometri trasformati in una spedizione. Traccio il percorso con
- 4:31Speaker 5: il dito. Che fai? Chiede Ernesto. Vado a Greco. Perché?
- 4:38Speaker 5: Perché da Greco posso arrivare a Lambrate.
- 4:41Speaker 6: E
- 4:41Speaker 5: da Lambrate? Cittastudi? Ernesto sospira. Hai qualcuno lì? Non è
- 4:48Speaker 5: una domanda. Allora vai. Prima di lasciarmi andare, Ernesto mi
- 4:54Speaker 5: porta davanti a un distributore automatico mezzo svuotato. Prendo due merendine,
- 4:58Speaker 5: una bottiglietta e un pacchetto di crackers. Un ragazzo di
- 5:01Speaker 5: forse 18 anni mi chiede se vado verso nord. Greco.
- 5:06Speaker 5: Se passi da Bicocca e vedi un bar con l'insegna rossa,
- 5:09Speaker 5: mia sorella lavora lì. Mi mostra una foto. Una ragazza
- 5:13Speaker 5: con i capelli viola. Si chiama Marta. Non so se
- 5:17Speaker 5: passerò da lì. Se passi. Annuisco e fotografo la foto
- 5:21Speaker 5: con il telefono. Mi accorgo che altri ci stanno ascoltando.
- 5:26Speaker 5: Una donna mi chiede di un indirizzo a Niguarda. Un
- 5:28Speaker 5: uomo vuole sapere se ho visto autobus in movimento. In
- 5:32Speaker 5: meno di un minuto rischio di diventare un postino dell'apocalisse.
- 5:36Speaker 5: Ernesto li interrompe. Fatelo respirare. Deve arrivare vivo almeno al cancello.
- 5:42Speaker 5: Mi indica un piccolo locale di servizio. Mi dà una
- 5:45Speaker 5: bottiglia d'acqua, una torcia, un paio di guanti da lavoro
- 5:48Speaker 5: più pesanti dei miei. Io ho ancora l'imbragatura, il casco,
- 5:52Speaker 5: un moschettone e quasi 20 metri di cordino nello zaino
- 5:55Speaker 5: da lavoro.
- 5:57Speaker 6: Non andare sulla strada grande, dice. Lo so. No, non
- 6:02Speaker 6: lo sai ancora.
- 6:03Speaker 5: Ha ragione. Esco da un ingresso secondario quando fuori sembra
- 6:07Speaker 5: più tranquillo. Ernesto mi accompagna fino alla soglia. Prima di
- 6:11Speaker 5: chiudere mi afferra per il braccio. Una cosa. Cosa?
- 6:16Speaker 6: Se trovi un posto sicuro, non pensare che sia sicuro
- 6:19Speaker 6: per sempre. Perché? Perché i morti magari rispettano alcune regole.
- 6:26Speaker 6: I vivi sicuramente no.
- 6:29Speaker 5: Guardo le persone alle nostre spalle. Nessuno sta litigando, nessuno
- 6:33Speaker 5: sta facendo niente di strano, ma capisco cosa intende. La
- 6:37Speaker 5: prima cosa che faccio appena metto piede in strada è
- 6:39Speaker 5: guardare indietro. Gli zombie non mi seguono dentro. Appena esco, però,
- 6:43Speaker 5: tornano a interessarsi a me. Ottimo! Almeno la regola funziona
- 6:48Speaker 5: in entrambe le direzioni.
- 6:51Speaker 2: Nel cortile una delle capre è fuori dal recinto. Non
- 6:54Speaker 2: è questo il problema. Il problema è che Mauro è
- 6:58Speaker 2: a terra. Accanto a lui c'è la ragazza che abbiamo
- 7:01Speaker 2: fatto entrare dalla porta di servizio. Si chiama Elena. Ha
- 7:05Speaker 2: una mano premuta sulla sua spalla. È caduto, dice. Mauro geme.
- 7:12Speaker 2: La porta laterale è aperta. Dietro, nel corridoio, vedo una
- 7:16Speaker 2: figura muoversi. Chiudila! Urlo. Leo corre alla porta. La figura accelera.
- 7:23Speaker 2: È una donna anziana con i vestiti strappati. Non corre davvero,
- 7:28Speaker 2: ma va abbastanza veloce. Leo prova a tirare la porta.
- 7:32Speaker 2: La donna infila un braccio. Sara prende una pala da
- 7:35Speaker 2: giardinaggio appoggiata al muro e la usa per spingere il
- 7:37Speaker 2: braccio fuori. Non guardarmi così, grida. Era qui. Chiudiamo. Mauro
- 7:45Speaker 2: ha battuto la testa. Non è morso. Questa è la
- 7:48Speaker 2: prima domanda che tutti fanno ormai. La capra attraversa il
- 7:51Speaker 2: cortile come se niente fosse. Elena scoppia a ridere. È
- 7:56Speaker 2: una risata nervosa, quasi isterica. Scusate. La capra si ferma
- 8:00Speaker 2: davanti a noi e ci guarda. Lei sembra prenderla bene,
- 8:04Speaker 2: dice Sara. La riportiamo verso il recinto. Per qualche minuto
- 8:09Speaker 2: facciamo una cosa assurda. Mentre fuori Milano impazzisce, noi sistemiamo
- 8:15Speaker 2: le chiusure delle stalle, riempiamo secchi d'acqua, spostiamo mangime. Non
- 8:20Speaker 2: perché pensiamo di restare qui mesi. Solo perché gli animali
- 8:24Speaker 2: sono vivi e dipendono da qualcuno. Il professor Riva arriva trafelato.
- 8:30Speaker 6: Il cancello su via Celoria. Tiene
- 8:34Speaker 2: Per ora. Per ora. È diventata la frase del giorno.
- 8:38Speaker 2: Il telefono vibra
- 8:39Speaker 5: Parto dal monumentale, vado a Greco, poi Lambrate, poi da te.
- 8:43Speaker 2: Lo leggo due volte. Scrivo. Sei pazzo. Poi lo cancello.
- 8:48Speaker 2: Scrivo di nuovo. Fammi sapere ogni volta che arrivi in
- 8:52Speaker 2: un posto sicuro. Invio. Due spunte. Questa volta sorride anche
- 8:57Speaker 2: il telefono.
- 8:59Speaker 5: Attraversare Niguarda mi prende quasi tutto il pomeriggio. Non perché
- 9:03Speaker 5: sia lontano. Perché ogni strada ha una storia diversa. In
- 9:06Speaker 5: una un camion ha sfondato un semaforo e blocca l'incrocio.
- 9:10Speaker 5: In un'altra c'è un gruppo di zombie talmente fitto che
- 9:13Speaker 5: torno indietro senza nemmeno farmi vedere. Per tre isolati seguo
- 9:17Speaker 5: una donna e suo figlio che conoscono i cortili comunicanti
- 9:20Speaker 5: tra i palazzi. Poi loro deviano verso casa di una sorella.
- 9:23Speaker 3: Vieni con noi,
- 9:24Speaker 5: dice la donna. Devo andare a greco. Lei annuisce come
- 9:29Speaker 5: se capisse tutto.
- 9:31Speaker 3: Anch'io devo andare da mia sorella.
- 9:33Speaker 5: Ci salutiamo senza sapere i nomi. Quando vedo i cartelli
- 9:36Speaker 5: dell'ospedale Niguarda, penso per un attimo che potrebbe essere utile entrarci. Acqua, medicinali,
- 9:43Speaker 5: gente organizzata. Poi sento le sirene. Ce ne sono troppe.
- 9:48Speaker 5: Arrivo abbastanza vicino da vedere il piazzale davanti a uno
- 9:51Speaker 5: degli ingressi. Ambulanze ferme in doppia fila. Una con le
- 9:55Speaker 5: porte posteriori spalancate, barelli abbandonate, persone che urlano dai cancelli.
- 10:00Speaker 5: Un infermiere corre verso un gruppo e viene trascinato a terra.
- 10:04Speaker 5: La cosa peggiore non sono gli zombie. È vedere l'ospedale
- 10:07Speaker 5: ancora acceso. Le insegne luminose funzionano. Le porte scorrevoli si aprono.
- 10:13Speaker 5: Un monitor dentro un'ambulanza lampeggia. Tutto sembra pronto a curare qualcuno,
- 10:17Speaker 5: ma nessuno può più curare nessuno. Una voce dall'altoparlante ripete
- 10:21Speaker 5: qualcosa che non capisco. Vicino a una recinzione, una donna
- 10:25Speaker 5: con una divisa da infermiera mi facendo di non avvicinarmi.
- 10:28Speaker 5: Ha una macchia di sangue sulla manica. È aperto dall'altra parte?
- 10:32Speaker 5: Le urlo.
- 10:33Speaker 4: Non entrare!
- 10:35Speaker 5: Devo passare verso Greco. Lei indica una strada laterale.
- 10:40Speaker 4: Gira dietro. Qui stanno uscendo tutti
- 10:43Speaker 5: Un colpo fa vibrare le porte di vetro alle sue spalle.
- 10:46Speaker 5: L'infermiera si gira. Io vedo persone correre dentro l'atrio, poi
- 10:49Speaker 5: una barella rovesciarsi.
- 10:51Speaker 4: Vai!
- 10:52Speaker 5: Mi urla. Corro. Dopo 50 metri mi volto. Lei è
- 10:55Speaker 5: ancora lì, ma sta aiutando un uomo anziano a superare
- 10:58Speaker 5: la recinzione. Non viene con me. Per qualche motivo quella
- 11:01Speaker 5: scena mi resta più impressa di tutto il resto. Anche qui,
- 11:04Speaker 5: nel posto che sembra più perduto di Milano, qualcuno sta
- 11:07Speaker 5: ancora cercando di tirare fuori qualcun altro. Poi vedo un
- 11:10Speaker 5: uomo in camice uscire da una porta laterale inseguito da
- 11:13Speaker 5: cinque morti. Me ne vado. Mi guarda mi costringe ancora
- 11:16Speaker 5: più a nord del previsto. Uso un sottopasso pedonale, poi
- 11:19Speaker 5: una pista ciclabile, poi un tratto di strada dove non
- 11:22Speaker 5: passa nessuno. Né vivo né morto. Il sole comincia a scendere.
- 11:26Speaker 5: La mia idea di non muovermi di notte improvvisamente smette
- 11:29Speaker 5: di essere teoria. Quando finalmente vedo il muro del cimitero
- 11:32Speaker 5: di Greco, ho sete, male ai piedi e una vescica
- 11:34Speaker 5: sotto il tallone sinistro. Arrivo al cancello quasi correndo. Due
- 11:39Speaker 5: zombie mi vedono. Entro. Si fermano fuori. Seconda conferma. Benvenuto.
- 11:45Speaker 5: dice qualcuno dall'interno. Non suona come una battuta. Suona come
- 11:49Speaker 5: un hotel alla fine del mondo. Dentro ci sono meno
- 11:52Speaker 5: di 30 persone. Un custode ha aperto un deposito e
- 11:55Speaker 5: distribuisce scope, coperte e bottiglie lasciate negli uffici. Una famiglia
- 12:00Speaker 5: ha sistemato due bambini su una panchina. Un uomo ricarica
- 12:04Speaker 5: sei telefoni insieme con una multipresa recuperata da qualche parte.
- 12:07Speaker 5: La corrente c'è ancora. La rete anche. Ha scatti. È
- 12:11Speaker 5: questa la parte più strana. Il mondo è finito ma
- 12:13Speaker 5: le prese funzionano. Un ragazzo mi offre metà di un panino.
- 12:16Speaker 5: In cambio non vuole niente, soltanto sapere da dove arrivo.
- 12:19Speaker 5: Quando dico monumentale, tre persone si avvicinano. Vogliono conferme. Vogliono
- 12:23Speaker 5: sapere se anche lì i morti si fermano fuori. Sì.
- 12:27Speaker 5: La notizia si diffonde nel cimitero in pochi minuti. Qualcuno
- 12:31Speaker 5: dice che domattina andrà al Maggiore. Qualcuno pensa a Bruzzano.
- 12:34Speaker 5: Nessuno parla di restare per sempre. Ma i cimiteri non
- 12:37Speaker 5: stanno diventando case. Stanno diventando stazioni. La sera arriva
- 12:41Speaker 2: troppo presto. La corrente funziona ancora, ma alcune luci dell'università
- 12:46Speaker 2: saltano per qualche minuto e poi tornano. La rete dati
- 12:50Speaker 2: va e viene. I telefoni squillano in continuazione. Tutti stanno
- 12:54Speaker 2: parlando con qualcuno fuori. Una ragazza piange perché il padre
- 12:58Speaker 2: non risponde. Leo continua a chiamare il fratello. Il professor
- 13:03Speaker 2: Riva parla con sua moglie e cerca di sembrare tranquillo.
- 13:06Speaker 2: Io aspetto il messaggio di Ivan. Arriva alle diciannove e quarantatré.
- 13:11Speaker 5: Greco. Sono dentro. La regola funziona anche
- 13:15Speaker 2: qui. Mi accorgo di avere trattenuto il fiato. Lo chiamo.
- 13:18Speaker 2: Quindi sei vivo?
- 13:20Speaker 5: Sì.
- 13:22Speaker 2: Complimenti!
- 13:23Speaker 5: Grazie.
- 13:25Speaker 2: Per qualche secondo non diciamo niente. Mi dispiace per prima, dico.
- 13:30Speaker 5: Anche a me.
- 13:32Speaker 2: Non volevo dire che non voglio che tu venga.
- 13:35Speaker 5: Lo so.
- 13:37Speaker 2: Volevo dire che non voglio che muori cercando di venire.
- 13:40Speaker 5: Cercherò di non farlo.
- 13:42Speaker 2: È il minimo. Sento voci dietro di lui. Quanta gente c'è?
- 13:49Speaker 5: Poca, ma stanno arrivando.
- 13:52Speaker 2: Resta lì stanotte?
- 13:54Speaker 5: Sì.
- 13:55Speaker 2: Finalmente una risposta sensata. Domani?
- 13:59Speaker 5: C'è il passante. Da Greco arriva a Lambrate.
- 14:03Speaker 2: La S9? Ma scusa, il passante funziona ancora? Ci sono
- 14:07Speaker 2: ritardi e cancellazioni anche quando non ci sono i morti
- 14:10Speaker 2: viventi
- 14:11Speaker 5: Ma scherzi? No, vado a piedi, seguo i binari. Niente strade,
- 14:15Speaker 5: niente traffico.
- 14:16Speaker 2: E niente treni?
- 14:18Speaker 5: Spero.
- 14:19Speaker 2: Ottimo piano!
- 14:21Speaker 5: Stai diventando sarcastica.
- 14:24Speaker 2: È il mio adattamento evolutivo. Sorridiamo entrambi. Lo sento dalla
- 14:28Speaker 2: sua voce. Poi un colpo scuote qualcosa al piano terra.
- 14:32Speaker 2: Mi giro. Un secondo colpo. Ivan, devo andare!
- 14:36Speaker 5: Che succede?
- 14:37Speaker 2: Non lo so. Ti richiamo? Chiudo. Corro verso le scale
- 14:45Speaker 5: Dormiamo in sette dentro una cappella laterale del cimitero di Greco.
- 14:50Speaker 5: Dormire è una parola generosa. Io resto steso su una
- 14:53Speaker 5: panca con lo zaino sotto la testa e il telefono
- 14:55Speaker 5: sul petto. Fuori, oltre il muro, ogni tanto sento un rumore. Dentro, niente.
- 15:01Speaker 5: A mezzanotte controllo la mappa ancora una volta. Greco, Lambrate,
- 15:05Speaker 5: città studi. Sono quasi allineati. Domani, penso, sarà più semplice.
- 15:10Speaker 5: È una delle cose più stupide che penserò in tutta
- 15:12Speaker 5: la mia vita.