Latest / La Verità - Dimmi la Verità / Dimmi La Verità - Giuseppe Santomartino: «Gli Houthi sono una minaccia gravissima per l'Italia»
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- 0:00Speaker 2: Buonasera gli amici di Dimmi la Verità, torniamo a parlare
- 0:03Speaker 2: di esteri, di situazione internazionale, soprattutto Medio Oriente, ne parliamo
- 0:08Speaker 2: con il nostro grande esperto e amico di Dimmi la Verità,
- 0:11Speaker 2: il generale Giuseppe Santomartino. Ciao generale! Sì, buonasera a te
- 0:20Speaker 2: e a tutti gli ascoltatori. Allora, è inutile ricordare il
- 0:21Speaker 2: generale Santomartino, esperienza come ha detto un militare italiano in Giordania,
- 0:26Speaker 2: in Iraq, ha lavorato presso la Nato... docente di intelligence
- 0:30Speaker 2: all'università della Tuscia, master a Udine, insomma, tante pubblicazioni. Veramente
- 0:36Speaker 2: parliamo con uno dei massimi conoscitori di queste materie. Io
- 0:41Speaker 2: ti invito, generale, oggi, se vuoi, a darci un po'
- 0:44Speaker 2: qualche informazione più dettagliata e precisa su questi UTI. La
- 0:48Speaker 2: battuta verrebbe fino ad ora sconosciuti, ma che invece si
- 0:52Speaker 2: stanno affacciando prepotentemente alla ribalta internazionale, anche perché a quanto
- 0:58Speaker 2: ho capito hanno preso il controllo o stanno prendendo il
- 1:00Speaker 2: controllo dello stretto di Bab El Mandeb
- 1:06Speaker 3: sì sì è giusto quello che dici c'è stato il
- 1:10Speaker 3: ministro Crosetto che ieri ha fatto un'affermazione che secondo me
- 1:15Speaker 3: cattura un po' tutta la rilevanza di queste vicende che
- 1:19Speaker 3: hai citato Crosetto ha detto l'offensiva degli uti tocca i
- 1:23Speaker 3: nostri interessi vitali E dopo potremo capire meglio perché. Quindi
- 1:30Speaker 3: parliamo di qualcosa di molto rilevante e preoccupante per noi.
- 1:34Speaker 3: I Uti, innanzitutto, non si chiamano Uti, non li chiamiamo Uti,
- 1:39Speaker 3: ma Uti è il nome della principale tribù che li compone.
- 1:42Speaker 3: Il loro vero nome è Ansar Allah, cioè il supporto
- 1:46Speaker 3: di Dio, di Allah. E già questo ci dice parecchio
- 1:49Speaker 3: sulla loro connotazione abbastanza islamista. però loro sono degli islamisti
- 1:58Speaker 3: sciiti zaiditi, quindi sono sciiti come gli iraniani, però non
- 2:03Speaker 3: due decimali come gli italiani, ma sono zaiditi. Questo gruppo
- 2:08Speaker 3: si è costituito circa 30 anni fa nello Yemen, da
- 2:12Speaker 3: circa 20 anni ha cominciato una ribellione, poi una vera
- 2:15Speaker 3: e propria guerra civile contro il governo centrale yemenita, perché
- 2:21Speaker 3: una delle loro... principali concetti dell'ideologia politica di questo gruppo
- 2:27Speaker 3: è quello della legittimazione della ribellione. E questo è forse
- 2:31Speaker 3: il motivo di base di questo conflitto di cui stiamo
- 2:36Speaker 3: parlando adesso. Cioè loro dicono noi abbiamo non il diritto,
- 2:41Speaker 3: ma il dovere di ribellarci contro i governi che secondo
- 2:44Speaker 3: loro non fanno l'interesse del popolo, non seguono il vero Islam, eccetera, eccetera.
- 2:50Speaker 3: Cominciano questa guerra civile, 12 anni fa interviene anche l'Arabia Saudita,
- 2:56Speaker 3: e qui cominciamo a trovare l'intervento saudita con una coalizione
- 3:00Speaker 3: di stati arabi con potenti mezzi militari, cacciabombardieri, missili, eccetera,
- 3:05Speaker 3: contro questo gruppo di questi UTI. Gli UTI che nel
- 3:08Speaker 3: frattempo si erano avvicinati molti al regime degli Ayatollah, tant'è
- 3:12Speaker 3: vero che loro festeggiano l'anniversario della rivoluzione iraniana, lo festeggiano
- 3:16Speaker 3: pure loro come se fosse pure la loro festa nazionale
- 3:19Speaker 3: possiamo paragonarli a Hezbollah in questo senso esatto, questo lo
- 3:26Speaker 3: stavo per dire il gruppo Houthi peraltro fa parte insieme
- 3:31Speaker 3: a Hezbollah a Damas, ai gruppi shiiti gruppi shiiti iracheni
- 3:38Speaker 3: filo iraniani che sono quelli che hanno lanciato l'attacco sull'olio
- 3:41Speaker 3: tutto adesso ne parliamo Questa galassia di gruppi, che sono
- 3:46Speaker 3: per lo più sciiti, ma non sono solo sciiti, perché
- 3:48Speaker 3: per esempio i Hamas sono sunniti, questa galassia di gruppi
- 3:54Speaker 3: fa parte di quello che noi chiamiamo l'axis of resistance,
- 3:58Speaker 3: cioè l'asse di resistenza a guida iraniana. Cioè è una
- 4:02Speaker 3: galassia di proxies, di gruppi satelliti, diciamo, guidati in qualche
- 4:10Speaker 3: modo da Teheran, prima c'era pure la Siria, adesso non
- 4:14Speaker 3: c'è più per inotti motivi, però il vero nome, non
- 4:19Speaker 3: lo chiamiamo Axis o Bresì, il vero nome, se andiamo
- 4:22Speaker 3: al nome arabo, io ho un po' la mania di
- 4:24Speaker 3: andare a vedere il nome arabo, perché i miei studenti
- 4:27Speaker 3: su questo si sentono un po' torturati. Perché se andiamo
- 4:32Speaker 3: a vedere i nomi arabi, noi capiamo molto di più
- 4:34Speaker 3: delle traduzioni che facciamo. Il vero nome di questo axis
- 4:39Speaker 3: di resistenza in arabo si chiama Mikwara al- Mukawama. Il concetto
- 4:44Speaker 3: di Mukawama è sì di resistenza, ma è una resistenza
- 4:48Speaker 3: molto attiva, molto anti- occidentale, che ha delle... delle caratteristiche concettuali
- 4:57Speaker 3: ideologiche che ci fanno capire tante cose, pure del conflitto iraniano.
- 5:02Speaker 3: Per esempio il concetto della Hudna. Che cos'è la Hudna?
- 5:04Speaker 3: La Hudna è una tregua, ma transitoria. Cioè per loro
- 5:11Speaker 3: la pace finale con questi nemici non è un'opzione. Questo
- 5:15Speaker 3: fa parte proprio della loro ideologia. sono cose che si
- 5:19Speaker 3: sanno altri concetti sono per esempio quello della maslahat che significa?
- 5:24Speaker 3: che è la convenienza pragmatica cioè dice va bene ora
- 5:27Speaker 3: mi conviene di fare una tregua la facciamo però non
- 5:31Speaker 3: mi illudete che sia permanente e che io poi mantengo
- 5:34Speaker 3: pienamente fede a questa tregua quindi è un gruppo bisogna
- 5:37Speaker 3: capirlo su mukawama peraltro mukawama è un termine che troviamo
- 5:42Speaker 3: nel testo più radicale del jihadismo e quindi insomma Quando
- 5:46Speaker 3: troviamo questo Mukawama ci dobbiamo sempre un po' preoccupare. Poi
- 5:49Speaker 3: noi lo traduciamo come asset di resistenza. Dopo il 7
- 5:57Speaker 3: ottobre sappiamo quello che avevano fatto. Hanno cominciato una prima
- 6:00Speaker 3: fase nel 2023 contro Israele e contro tutte le altre navi,
- 6:05Speaker 3: secondo loro amici di Israele. Abbiamo avuto un grosso problema
- 6:08Speaker 3: di traffico. di minacce al traffico marittimo nel Mar Rosso.
- 6:12Speaker 3: Già abbiamo sperimentato questo problema nel 2023, dopo il 7 ottobre.
- 6:21Speaker 3: Ricordiamoci che all'epoca praticamente il traffico nel Mar Rosso in
- 6:24Speaker 3: poche settimane scese da 110 a circa 30 navi al giorno.
- 6:29Speaker 3: Quindi una battuta enorme perché tutti quando cominciavano ad andare
- 6:33Speaker 3: a circolapicare l'Africa. E questo è un rischio che per l'Italia,
- 6:37Speaker 3: dopo ne parliamo, comportava dei problemi. ultimamente questi negli ultimi
- 6:41Speaker 3: mesi questi hanno detto hanno fatto un patto con gli
- 6:44Speaker 3: americani perché furono pesantemente colpiti da Trump e da allora
- 6:50Speaker 3: sono stati tranquilli negli ultimi mesi però più volte hanno
- 6:53Speaker 3: detto che volevano ritornare a dare una mano all'Iran e
- 6:57Speaker 3: purtroppo non l'hanno fatto negli ultimi giorni proprio in tre
- 7:00Speaker 3: giorni hanno fatto delle operazioni veramente da un punto di
- 7:04Speaker 3: vista militare bisogna dire molto pregevoli hanno preso tutta la
- 7:09Speaker 3: la costa meridionale dello Yemen, quell'isolotte che sta al centro
- 7:13Speaker 3: di Bab el- Mandeb, hanno fatto degli attacchi in territorio saudita
- 7:18Speaker 3: e in coordinazione con quello che ho detto prima, cioè
- 7:21Speaker 3: i gruppi sciiti, iracheni e filoiraniani, hanno fatto degli interventi
- 7:28Speaker 3: a fuoco contro quell'oleodotto che taglia a metà l'Arabia Saudita,
- 7:33Speaker 3: il cosiddetto oleodotto Est- Ovest, con cui l'Arabia Saudita in qualche
- 7:37Speaker 3: modo stava bypassando Ormuz e quindi stava continuando a esportare
- 7:43Speaker 3: e quindi a fare guadagni seppur in maniera un po'
- 7:45Speaker 3: ridotta
- 7:49Speaker 2: Ecco, ti interrompo un attimo. Noi quando li vediamo nelle
- 7:53Speaker 2: immagini insomma non ci sembra particolarmente dotati di tecnologie, armi moderne.
- 8:01Speaker 2: Come hanno fatto a conquistare questi territori così strategici tra
- 8:05Speaker 2: l'altro togliendoli a al governo ufficiale che poi è sponsorizzato
- 8:11Speaker 2: dai sauditi. Come si sono riusciti?
- 8:14Speaker 3: Sì, allora, questi sanno sfruttare benissimo il terreno e il
- 8:21Speaker 3: terreno dello Yemen sovresta moltissimo a questo tipo di attività,
- 8:26Speaker 3: soprattutto di guerriglia, praticamente. Poi hanno avuto degli enormi aiuti dall'Iran.
- 8:32Speaker 3: Gli aiuti, Ansar al- Lah, chiamati UTI, oggi hanno una forza
- 8:39Speaker 3: stimata di circa 200.000 uomini, hanno blindati, hanno missili, hanno
- 8:44Speaker 3: dei drones, hanno una capacità, gli manca forse la forza
- 8:47Speaker 3: aerea e navale, anche se hanno dei barchini, delle cose.
- 8:51Speaker 3: Quindi non è poca roba, hanno delle capacità veramente molto forti,
- 8:57Speaker 2: poi hanno delle strutture mediatiche. Tu sei molto prezioso perché
- 9:01Speaker 2: queste cose non le dice nessuno, non le spiega nessuno.
- 9:04Speaker 3: Eh sì, di questo se ne parla poco. Noi degli
- 9:07Speaker 3: ultimi non ne abbiamo mai, pur questa guerra che è
- 9:09Speaker 3: iniziata vent'anni fa, è stata una delle maggiori tragedie umanitarie
- 9:13Speaker 3: del ventunesimo secolo, solo che nessuno ne parlava mai. Si
- 9:17Speaker 3: parla di 600.000 morti in 20 anni, anche dopo l'intervento
- 9:21Speaker 3: della coalizione saudita. È stata la guerra dimenticata. Noi ce
- 9:25Speaker 3: ne siamo accorti tre anni fa, quando questi hanno cominciato
- 9:28Speaker 3: a minacciare il traffico nel Mar Rosso, perché all'epoca, allora
- 9:31Speaker 3: poi tutti quanti ce ne siamo accorti. Ma questa è
- 9:34Speaker 3: una guerra che va avanti da vent'anni. Hanno man mano
- 9:37Speaker 3: guadagnato terreno, guadagnato aeroporti, eccetera. E l'altro giorno, appunto, la
- 9:42Speaker 3: settimana scorsa, hanno preso di fatto il controllo di Babelman Depp.
- 9:48Speaker 3: Adesso hanno proprio il controllo sullo stretto, con questo isolotto
- 9:51Speaker 3: centrale che è strategico. E hanno attaccato e quindi hanno
- 9:55Speaker 3: bloccato l'export di petrolio saudita perché da Ormus esce poca
- 10:02Speaker 3: roba su questo oleodotto che loro l'hanno danneggiato il Brent,
- 10:10Speaker 3: il costo del petrolio il Brent, il costo di riferimento
- 10:14Speaker 3: nei giorni scorsi ha toccato i 110 dollari a barile
- 10:19Speaker 2: teniamo presente che all'inizio dell'anno scusami scusami perché il Rosetto
- 10:25Speaker 2: dice insomma questa cosa è così pericolosa per toccare i
- 10:28Speaker 2: nostri interessi
- 10:29Speaker 3: vitali adesso ci arriviamo un attimo volevo prima finire che
- 10:33Speaker 3: da questo che sto per dire già si capisce comunque
- 10:36Speaker 3: perché tocca i nostri interessi vitali poi in particolare c'è
- 10:42Speaker 3: un livello di esposizione in particolare per l'Italia cioè che
- 10:46Speaker 3: cosa sta succedendo che Il costo del Brent, che a
- 10:50Speaker 3: gennaio era di 65 dollari a barile, dopo l'attacco all'Iran,
- 10:57Speaker 3: quindi a marzo, è schizzato verso i 90. Nei giorni
- 11:02Speaker 3: scorsi è arrivato a sfiorare i 110, questo è il Brent.
- 11:06Speaker 3: Quindi parliamo di un aumento di quasi il 100% in
- 11:10Speaker 3: 9 mesi, che è un aumento enorme. 110 però alcune
- 11:17Speaker 3: fonti proprio stamattina mi sembra solo 24 ore non vorrei
- 11:21Speaker 3: sbagliare parlava che però nel mercato fisico cioè dove le
- 11:24Speaker 3: raffinerie veramente vanno ad accattare il greggio sembra che siano
- 11:29Speaker 3: già arrivati i costi a 150 dollari a barile. Cioè
- 11:35Speaker 3: un aumento enorme, quello che vediamo alla bomba di benzina,
- 11:39Speaker 3: chi ancora si permette il lusso di fare il pieno, no?
- 11:43Speaker 3: Quello è una parte, non è il 100%, noi non
- 11:47Speaker 3: paghiamo oggi il 100% in più, anche perché ci sono
- 11:50Speaker 3: le accise, eccetera, no? però il costo del greggio in
- 11:55Speaker 3: questi nove mesi è aumentato del 100% e anche più
- 11:58Speaker 3: sul mercato fisico e ci sono delle previsioni proprio in
- 12:01Speaker 3: virtù di questi attacchi che dicono qua non si sa
- 12:04Speaker 3: come andremo a finire nei prossimi mesi perché bisogna vedere
- 12:08Speaker 3: i sauditi quando riprenderanno la capacità di esportazione perché se
- 12:11Speaker 3: il petrolio non ci sa è ovvio che aumenta il
- 12:14Speaker 3: prezzo e poi bisogna vedere questi uti appunto questo gruppo
- 12:19Speaker 3: come si comporterà che che politica adotterà, che strategia adotterà,
- 12:24Speaker 3: anche in connessione con quello che succederà fra Iran, Stati
- 12:29Speaker 3: Uniti e Israele nei prossimi mesi. Qui poi entrerebbero in
- 12:33Speaker 3: ballo le elezioni, tu conosci benissimo il problema delle elezioni
- 12:37Speaker 3: in Israele, le mid- term americane, il vicepresidente Vance ha fatto
- 12:42Speaker 3: capire che la prima fase è finita e una seconda
- 12:44Speaker 3: fase inizierà nei prossimi mesi, ma... Non si capisce in
- 12:48Speaker 3: che misura poi è legata l'emidio termoamericano. Insomma, un discorso
- 12:51Speaker 3: veramente molto complicato che non promette niente di buono. E
- 12:56Speaker 3: qui si interessa appunto quello che diceva Rosetta. L'Italia è
- 12:59Speaker 3: particolarmente esposta perché, allora ricordiamoci che quando c'è stata la
- 13:03Speaker 3: crisi analoga nel 2023, fu fatto uno studio l'Italia esporta
- 13:09Speaker 3: tanta roba l'interscambio italiano per oltre il 30% avviene via
- 13:14Speaker 3: mare questo lo sappiamo, siamo un paese marittimo ma fu
- 13:18Speaker 3: fatto uno studio in cui è stato dimostrato che i
- 13:22Speaker 3: danni maggiori in tutto il panorama economico commerciale europeo quando
- 13:28Speaker 3: successe la cosa analoga nel 2023 sempre sul Mar Rosso
- 13:32Speaker 3: i danni maggiori l'hanno avuto le piccole e medie imprese
- 13:34Speaker 3: italiane Quello è stato il segmento economico- commerciale europeo che ha
- 13:39Speaker 3: avuto i danni maggiori da queste strategie d'aiuti nel 2023
- 13:45Speaker 3: che speriamo non si ripetano adesso. Per Babel- Mandeb passa circa
- 13:51Speaker 3: 140 miliardi di export di interscambio italiano all'anno e gran
- 14:00Speaker 3: parte poi di questo export, sono prodotti agricoli, prodotti alimentari, eccetera,
- 14:07Speaker 3: che se devono subire la circunnavigliazione dell'Africa, ovviamente comporta maggiori problemi.
- 14:15Speaker 3: Si aumentano
- 14:16Speaker 2: poi
- 14:16Speaker 3: a dismisura. Esatto, ma alcuni non esportano più perché magari
- 14:21Speaker 3: non c'è più, disdicono gli ordinativi dall'Indo-Pacifico, dall'Asia. Poi c'è
- 14:27Speaker 3: l'impatto sui porti italiani. I porti italiani hanno avuto una
- 14:30Speaker 3: grosso calo di attività, ovviamente, nella precedente edizione del 2023.
- 14:38Speaker 3: E si teme che possa capitare lo stesso adesso. Ma
- 14:42Speaker 3: c'è un timore di più. Noi abbiamo avuto questo problema
- 14:47Speaker 3: nel 2023. Poi abbiamo avuto Ormuz quest'anno, perché a seguito dell'attacco.
- 14:51Speaker 3: Ma ora stiamo riavendo il problema di Dabam e Bande.
- 14:54Speaker 3: stiamo per riavere, qualcuno l'ha chiamato il problema dei due cancelli,
- 14:58Speaker 3: cioè un blocco totalo parziale di Ormuz e Bab- el- Mandeb, cosa
- 15:03Speaker 3: mai verificata nella storia, si ha il timore anche che
- 15:08Speaker 3: questo comporti una crisi strutturale del traffico marittimo nel Mediterraneo,
- 15:12Speaker 3: perché se questi blocchi diventano più o meno quasi permanenti
- 15:15Speaker 3: un anno sì e un anno no, E' chiaro che
- 15:19Speaker 3: la portualità italiana ne andrà a soffrire, perché molte compagnie diranno, senti,
- 15:23Speaker 3: per andare in Nord Europa, soprattutto il traffico del Nord Europa,
- 15:26Speaker 3: giro l'Africa, vado in Nord Europa, nel Mediterraneo non ci
- 15:29Speaker 3: passo più. Quindi, insomma, ci sono veramente tanti aspetti preoccupanti
- 15:35Speaker 3: per l'Italia. L'Italia è particolarmente esposta, ecco, da un'elevazione del
- 15:39Speaker 3: profilo di minaccia su Babel- Mandeb, l'Italia è particolarmente esposta, forse
- 15:44Speaker 3: più esposta ancora di quando lo fosse su Ormuz.
- 15:48Speaker 2: Ultimissima domanda. Ho letto però che Trump ha detto noi
- 15:53Speaker 2: non li attacchiamo. Tu che spiegazione ti dai?
- 15:57Speaker 3: Bene, meno male. Allora, qualcuno ha parlato di un tacito accordo,
- 16:05Speaker 3: ci sarebbe stato o ci sarebbe in atto un tacito
- 16:08Speaker 3: accordo tra Uti e Trump. Trump ha credo che forse
- 16:13Speaker 3: si stia rendendo conto che guerra non ne può fare
- 16:16Speaker 3: più soprattutto contro strutture contro profili di minaccia di questo
- 16:19Speaker 3: tipo forse anche in previsione del mid- term non lo so
- 16:23Speaker 3: ricordiamoci che c'è stato un rapporto del congresso americano proprio
- 16:27Speaker 3: di pochi giorni fa che ha detto chiaro e tondo
- 16:29Speaker 3: che già la guerra con l'Iran è costata 38 miliardi
- 16:33Speaker 3: e forse di più ma hanno consumato quasi due terzi
- 16:39Speaker 3: dei missili intercettori per esempio Quindi c'è stato un grosso
- 16:43Speaker 3: consumo di materiale militare e che sembra che non è
- 16:46Speaker 3: che si potrà ripianare nel giro di uno o due anni,
- 16:49Speaker 3: si parlava addirittura di cinque anni. Quindi probabilmente entrambi arrivati
- 16:53Speaker 3: in messaggio si sentono calmati un po' con questi attacchi,
- 16:56Speaker 3: perché probabilmente... Poi c'è un'ultima cosa che voglio solo accennare
- 17:02Speaker 3: perché mi sembra importante. Questa vicenda, l'offensiva Udi insieme con
- 17:08Speaker 3: la vicenda iraniana, ma insieme con tutti gli altri focolai
- 17:11Speaker 3: che stanno in Medio Oriente, che sono rimasti, non è
- 17:14Speaker 3: che sono spariti. Libano, Gaza, anche la Siria, l'Afghanistan col Pakistan.
- 17:19Speaker 3: Cioè là è tutto un mosaico di conflittualità. Quindi veramente
- 17:26Speaker 3: sta nascendo in molti osservatori, in molti analisti, la domanda
- 17:29Speaker 3: è se il prezzo del petrolio, il traffico eccetera, ma
- 17:33Speaker 3: nel medio- lungo termine, il Medio Oriente che configurazione geopolitica prenderà?
- 17:40Speaker 3: Che rischi di fusioni con altri tipi di conflittualità ci sono?
- 17:45Speaker 3: Per esempio già abbiamo visto che questi qua, i Udi,
- 17:48Speaker 3: si sono fusi coordinati con i gruppi sciidi iracheni in Iraq.
- 17:54Speaker 3: e l'aumento della crisi umanitaria dello Yemen che già abbiamo
- 17:58Speaker 3: visto e poi c'è l'altra grossa riflessione che sta portando
- 18:04Speaker 3: tutta questa conflittualità cioè il ruolo degli Stati Uniti nella
- 18:08Speaker 3: percezione soprattutto dei paesi medio orientali il ruolo degli Stati
- 18:11Speaker 3: Uniti come tutore come diciamo ombrello di sicurezza di tutta
- 18:16Speaker 3: quest'area cioè esiste ancora è venuto meno in che misura
- 18:21Speaker 3: evolverà Insomma ci sono varie riflessioni che poi discendono da
- 18:25Speaker 3: queste operazioni militari, al di là delle conseguenze di breve
- 18:33Speaker 3: periodo che già comunque non sono poca roba.
- 18:36Speaker 2: Benissimo, io davvero mi ripeto sempre ogni volta ma ti
- 18:40Speaker 2: devo ringraziare, ringrazio il generale Giuseppe Santomartino perché veramente il
- 18:47Speaker 2: modo in cui ci spiega questi meccanismi davvero ignoti e più,
- 18:51Speaker 2: ma così importanti e poi con riflessi così immediati sulla
- 18:55Speaker 2: nostra vita è veramente prezioso. Grazie di cuore,
- 18:58Speaker 3: Generale.
- 19:04Speaker 2: Ti ringrazio degli apprezzamenti. Ciao, grazie e saluti a tutti
- 19:06Speaker 2: gli ascoltatori. E ai nostri ascoltatori di Dimmi la Verità
- 19:08Speaker 3: appuntamento a domani.